Scienza e Democrazia
156 subscribers
316 photos
22 videos
9 files
2.18K links
Download Telegram
Il quinto governo più lungo: di chi è la colpa?

Chi segue questo canale sa che consideriamo il governo attuale uno dei peggiori della storia della Repubblica italiana.

È un governo che ha reso il nostro paese ancora più schiavo di mire politiche, economiche, militari di centri di potere esteri - e lo ha fatto in un momento storico in cui tale schiavitù è parte di una crisi globale che minaccia il futuro dell'umanità.

Giorgia Meloni ha diffuso un video in cui si compiace che il suo è il quinto in classifica, per durata, tra tutti i governi repubblicani.

C'è un passo che merita di essere sottolineato, e che riproduciamo qui:

«È un risultato che voglio condividere con voi, innanzitutto per ringraziare i tanti cittadini che continuano a sostenerci e che ci danno la forza per continuare ad andare avanti con determinazione, perché dopo due anni e mezzo abbiamo ancora il consenso della maggioranza dei cittadini, cosa non scontata [...]»

In altre parole, Meloni in questo video fa una chiamata di correo per tutti i cittadini italiani che l'hanno appoggiata e la stanno appoggiando.

Fatta la tara dell'enorme volume di falsità, distorsioni, omissioni di cui il popolo italiano è quotidianamente sommerso dai principali canali televisivi e giornalistici, questo riconoscimento è giusto.

Se questo governo è durato tanto, troppo tempo, lo si deve in effetti anche alla maggioranza silenziosa che non si è accorta delle gravissime menzogne che hanno caratterizzato la sua azione, e ha tollerato un indirizzo di politica estera teso a

- protrarre la guerra russo-ucraina indefinitamente,
- aiutare un regime neonazista a portare a termine il suo disegno genocidario in Medio Oriente.

È un governo che dovrà essere giudicato complice dei più gravi crimini contro l'umanità.

Fino a quando il popolo italiano continuerà ad accettare che siano commessi in suo nome?
👍1👏1
Il telegiornale come violenza quotidiana.

I telegiornali non sono come i giornali. Salvo che in versioni registrate non se ne può trascegliere una sola parte e trascurare il resto.

Il fatto che, nello stesso breve lasso di tempo e senza soluzione di continuità, si debba veder descritto, in sequenza:

- il chiacchiericcio dei presunti rappresentanti dei cittadini,
- un crimine di guerra,
- un incidente mortale sul lavoro,
- le indagini su un delitto privato,
- una sfilata di moda, il programma di concerti di un cantante, e un'intervista su quanto siano contenti i turisti delle stazioni sciistiche,

va considerato come violenza deliberata e quotidiana all'equilibrio mentale di milioni di telespettatori.

Tanto più perché è la stessa persona a "recitare" le notizie, e quindi a testimoniare la possibilità di far coesistere, almeno in apparenza, sullo stesso piano di consapevolezza notizie di tale disparità, sia per importanza sia per impatto emotivo.

Lo scopo dell'offerta quotidiana e multipla di questo assortimento informe è duplice:

- da un lato costringere il telespettatore a prendere atto di un fatto compiuto (autentico o inventato), sul quale, cioè, l'unica cosa certa è che lui non ha potere di intervento: è successo e tu non puoi farci niente, ma adesso che lo sai non puoi sottrarti alle sue conseguenze eventuali;

- dall'altro inibire la riflessione su quanto viene riferito, per mezzo di transizioni a temi eterogenei, che distraggono l'attenzione e impediscono di valutare il diverso peso e la relazione, o l'assenza di relazione, tra le notizie.

Si insinua così nel telespettatore quel tipo di senso di irrealtà che è alla base della trasmissione semi-satirica "Blob" - la quale è poco più che un'esasperazione dello stesso meccanismo narrativo del telegiornale.

Come faccia un telegiornalista a sopravvivere, a livello psichico, alla celebrazione quotidiana di questo rituale della passività e dell'impotenza dell'individuo, le cui finalità di consolidamento dello status quo sono peraltro del tutto evidenti, resta un mistero.

Peggio ancora quando all'operazione psicologica sulle masse si somma la fabbricazione di fatti o del loro contesto, con tradimento dei requisiti minimi della deontologia professionale.
👍3👨‍💻1
La Commissione Europea vuole salvarti per 3 giorni dopo una eventuale crisi…

...ma anche tu devi darti un po' da fare e prepararti.

Intanto loro ti stanno preparando l'emergenza: per non deluderti dopo tutti questi preparativi.

L'unico messaggio in controtendenza è che solo il contante sarà utilizzabile - altro che carte di credito, bancomat ecc.

Comunque, se sei ricco avrai non solo più denaro digitale, ma anche più contante: e questa implicazione (tacita), invece, è... in tendenza.

Bene: che la Pubblica Amministrazione impari presto la lezione e cessi di disabituare i cittadini dall'uso del contante.

Lo chiede l'Europa.
🤣4
Se in Italia si può attaccare una rappresentazione teatrale di Anna Karenina...

...perché Tolstoj è un autore russo, convincere l'opinione pubblica che la Russia di un secolo e mezzo dopo vuole invaderci non sarà troppo difficile.

Speriamo di non dover vedere confermato definitivamente il sospetto che l'istruzione scolastica in Italia sia una patina depositata temporaneamente sopra un analfabetismo sostanziale e permanente.
😱1
Scienza e Democrazia
In altre parole: benché... - la NATO sia in via di dismissione, almeno per quanto riguarda il coinvolgimento USA; - la prospettiva di ammissione dell'Ucraina alla NATO è ciò che ha scatenato tre anni fa la reazione della Russia; - la guerra Russia-Ucraina…
Come volevasi dimostrare.

La reazione a Londra alla proposta Meloni:

«"Questa proposta ha fatto storcere il naso a funzionari europei e ucraini, poiché la difesa collettiva ai sensi dell'articolo 5 è l'essenza della NATO. Il rischio di essere trascinati direttamente in una guerra con la Russia è il motivo per cui l'amministrazione Trump è così fortemente contraria all'adesione dell'Ucraina alla NATO. Allora perché Washington dovrebbe accettare questo?" - osserva il quotidiano britannico.»

Quello che la presidente del Consiglio dovrebbe dire è ciò che ha detto chiaramente il ministro degli Esteri ungherese:

«Perché? Perché mentre la guerra continua, i politici europei favorevoli alla guerra possono evitare di assumersi la responsabilità di tre anni di fallimenti e di rispondere a una domanda estremamente scomoda: dove vengono inviati i soldi all'Ucraina?

Chiediamo alla Commissione europea di spiegare: perché dovremmo prepararci alla guerra e non alla pace?»
👍2
Scienza e Democrazia
La «nostra» presidente del Consiglio... ...si rivela ancora una volta pronta a mentire su questioni della massima gravità, in un'epoca - davvero sfortunata per i simulatori - in cui le menzogne delle persone pubbliche possono essere smascherate in maniera…
Una piccola conferma (ammesso che la logica non sia ancora stata abrogata).

Rispetto a una partita, o più in generale a un conflitto tra due parti, si può attribuire la vittoria a una delle due (come dato di fatto, o scommessa, o speranza) senza usare la parola "vittoria" (o il verbo "vincere").

Basta attribuire la "sconfitta" (o usare il verbo "perdere") all'altra.

Quindi si può «parlare di vittoria» anche se non si è «mai usato la parola "vittoria"».

In altre parole, dire "non ho mai parlato di vittoria" e credere di confermarlo suggerendo di non aver mai usato la parola "vittoria" è un non sequitur - in entrambi i sensi dell'implicazione. Un virtuosismo dell'incoerenza, bisogna ammetterlo.

Come ci si poteva aspettare da un personaggio il cui ruolo è ed è stato, fondamentalmente, confondere l'opinione pubblica contraddicendosi opportunisticamente sia nei fatti che nella logica, Giorgia Meloni, come abbiamo visto [*], aveva ripetutamente «usato la parola "vittoria"rispetto alla guerra in Ucraina».

Ma, e qui torniamo al l'inizio, nel gennaio di quest'anno Meloni aveva pure dichiarato (cfr. qui):

«“Ho letto le ultime dichiarazioni del presidente eletto degli Stati Uniti Trump. Cito testualmente: ‘Putin dovrebbe pensare che è arrivato il momento’ per fare la pace ‘perché ha perso. Quando perdi 700 mila persone, è il momento‘ , ‘voglio arrivare ad un accordo e il solo modo di arrivare è quello di non abbandonare’ l’Ucraina. Sono parole totalmente sovrapponibili a quelle che ho ripetuto, a nome dell’Italia, in molte occasioni”».

Se Putin aveva perso (!), allora Zelensky aveva vinto. E, secondo questa testimonianza in prima persona, Meloni l'aveva detto «in molte occasioni».

Per giunta, a nostro nome. Cioè ne era così sicura che non si limitava a esprimerlo come opinione personale, ma come posizione ufficiale del suo Paese!

Che una persona così priva di rispetto, nelle sue irresponsabili menzogne, verso i cittadini e il Parlamento possa ancora occupare la presidenza del Consiglio è una prova sufficiente della corruzione del processo che l'ha portata a quella carica.
[*]
👍2👏2
Il discorso che avremmo voluto sentire,...

...credenti e non credenti, da papa Bergoglio, l'ha tenuto il vescovo di Manfredonia.

Ricordiamo il fallito attentato al giudice Carlo Palermo di 40 anni fa, il 2 aprile 1985 a Pizzolungo, salvatosi accidentalmente nel superare un'automobile che fece da schermo alla sua durante l'esplosione, ma con la morte dei passeggeri: una madre e due suoi figlioletti.

E ricordiamo anche che a Gaza ci sono sedici stragi di Pizzolungo ogni giorno.
👏2👍1
Un criminale con tanto di mandato di cattura del Tribunale Penale Internazionale...

...viene accolto, e non arrestato come dovrebbe, negli Stati Uniti e in Ungheria, ed è considerato come possibile ospite dai governi di Italia, Francia, Germania.

Governi, non a caso, pronti al più dispendioso riarmo della loro storia - cioè all'industrializzazione dell'omicidio di massa.

Ma l'amministrazione USA si scandalizza per «l'assassinio premeditato e a sangue freddo che ha scosso l'America» con cui un cittadino statunitense, Luigi Mangione, ha ucciso l'amministratore delegato di una compagnia di assicurazioni sanitarie.

E chiede per lui la pena di morte.

Comportamenti ufficiali come questi sono enormemente più gravi di un omicidio.

Sono la distruzione premeditata e a sangue freddo dell'etica pubblica.
🤬3
Il partito di maggioranza del nostro governo era andato a Strasburgo con un'importante missione.

Fratelli d'Italia non voleva un programma UE che si chiamasse "ReArm Europe".

Voleva lo stesso programma, ma con il nome "Defend Europe".

L'emendamento è stato messo ai voti.

È andata male: non è passato.

In compenso è passato il programma di riarmo.

Che, con grande senso di responsabilità (un partito meno responsabile avrebbe potuto essere risentito per questa prova irrefutabile di non contare niente), è stato votato anche da Fratelli d'Italia.
🤬2
Scienza e Democrazia
Un criminale con tanto di mandato di cattura del Tribunale Penale Internazionale... ...viene accolto, e non arrestato come dovrebbe, negli Stati Uniti e in Ungheria, ed è considerato come possibile ospite dai governi di Italia, Francia, Germania. Governi…
Perché il crollo della logica è un disastro per le istituzioni.

L'esempio più recente viene dall'Ungheria.

Questo paese ha sottoscritto il trattato della Corte Penale Internazionale (CPI).

La CPI ha emesso un mandato di arresto contro il capo del governo israeliano in quanto criminale internazionale.

Allora il presidente dell'Ungheria, Viktor Orban, ha accolto con tutti gli onori il suddetto criminale internazionale, violando il trattato sottoscritto dal suo Paese.

E pensa di salvare sé stesso e l'Ungheria dal disonore e dall'illegalità internazionale chiedendo, dopo la suddetta accoglienza, di non aderire più alla CPI.

Come già il governo italiano, anche quello ungherese si unisce quindi agli «sfasciacarrozze» del diritto internazionale - per usare un termine recentemente impiegato in altro contesto da uno di essi.
👏4👍1
L'efficienza della giustizia in Italia.

Una delle più gravi stragi terroristiche della storia repubblicana è accaduta 51 anni fa.

Avvenne a Brescia, a Piazza della Loggia. Morirono 8 persone, i feriti furono 102.

In questi giorni il Tribunale dei Minori ha identificato uno degli esecutori materiali e lo ha condannato.

A 30 anni di prigione.

All'epoca il condannato aveva quasi 17 anni, adesso ne ha 67 e vive in Svizzera sotto falsa identità.

Non sarà estradato nemmeno se la condanna diventerà definitiva, perché il reato, per la Svizzera, è andato in prescrizione.

Il procuratore, ritenendo che qualcuno potrebbe farsi trascinare dall'entusiasmo, invita alla moderazione - questa condanna è

«"solo il primo passo, naturalmente, perché adesso bisogna aspettare gli altri gradi di giudizio

Anche se questo caso potrebbe aspirare a un primato, in generale i cittadini italiani la giustizia l'ottengono in "tempo reale" solo nelle serie televisive poliziesche.

Ciò spiega come mai la loro programmazione, tra serie nazionali e di importazione, è così abbondante: devono soddisfare nell'immaginario un bisogno importante che si sa fin troppo bene che rimarrà inevaso nella realtà.
👍1
Washington, Budapest, Taiwan...: la longa manus della mafia israeliana.

La storia che ricapitoliamo serve a capire perché la tendenza a ipotizzare complotti è così spesso criticata.

Lo è giustamente: rispetto ai complotti reali, quelli ipotizzati da normali persone di buon senso sono raramente abbastanza contorti e spregevoli.

Nel settembre dello scorso anno il governo israeliano effettuò in Libano una delle più odiose operazioni terroristiche che si ricordino.

I suoi servizi segreti avevano distribuito migliaia di aggeggi detti cercapersone (pager o beeper in inglese), che sono gli antenati "poveri" del cellulare, ma sono ancora in uso perché possono essere utili per mandare brevissimi messaggi a grandi distanze.

Un'altra versione "povera" del cellulare è il ricetrasmettitore palmare - o walkie-talkie - che serve per la comunicazione con stazioni fisse e tra altri possessori.

Ma i cercapersone e i ricetrasmettitori distribuiti dai servizi segreti israeliani in Libano non erano strumenti di comunicazione: erano "truccati" in modo da poter esplodere a un comando dato da remoto.

Il 17 settembre 2024 migliaia di cercapersone esplosero nelle mani di comuni cittadini, donne, bambini in Libano, facendo 11 morti e migliaia di feriti.

Dopo la minaccia di vendetta da parte di Hezbollah, Israele fece esplodere centinaia di walkie-talkie.

In tutti sono state uccise 26 persone e ferite circa 4500.

Ci asteniamo dal riprodurre le fotografie di bambini sfigurati e mutilati da questa orribile azione di odio e sterminio di civili, in violazione di tutte le convenzioni sulla guerra.

Chi aveva prodotto queste bombe camuffate?


Il marchio dei falsi cercapersone era di una industria di Taiwan, che però ha negato di saperne niente e ha attribuito a una ditta europea, BAC, la responsabilità della produzione.

La BAC è una ditta ungherese, con sede a Budapest - quasi sicuramente a copertura di una produzione USA o israeliana.

Fatto sta che quando il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, andò in visita alla Casa Bianca all'inizio di febbraio, portò un prezioso dono a Donald Trump… Che cosa?

Una scultura d'oro con dedica, in forma di cercapersone. Accompagnato da un cercapersone vero.

Dopodiché, pochi giorni fa, Netanyahu è andato in Ungheria, e Orban ha subito dopo dichiarato di volersi ritirare dalla Corte Penale Internazionale.

Per avere un'analogia sia pure sbiadita, si può immaginare...Totò Riina, ricercato dall'Interpol, che va in visita al Quirinale. E regala al presidente della Repubblica una lupara d'oro in miniatura.

Lo si potrebbe considerare un avvertimento? E perché, in primo luogo, un presidente di uno Stato dovrebbe essere disposto a ricevere un famigerato capomafia?...

Bisognerà lasciare la difficile risposta ai "mafiologi".

La legge 20 dell'8 marzo 2017 ha istituito, per ogni 21 marzo, la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie.

"Tutte le mafie" includerà mai anche le più spietate e tentacolari - quelle più pericolose per l'equilibrio mondiale?
👍2👏2