Scienza e Democrazia
Il problema dell'incoerenza in politica: l'esempio dell'amministrazione Trump. Donald Trump ha fatto una dichiarazione memorabile, data la provenienza: «The money is less important than the deaths»: il denaro è meno importante delle morti. Ed è vero che…
E purtroppo eccone l'ennesima conferma...
...nel lasciapassare di Trump alla ripresa dei massacri di civili palestinesi da parte del governo israeliano. (Che, è quasi inutile precisarlo, non tiene in alcun conto la sorte dei rimanenti ostaggi israeliani).
Anche chi non ha un senso di solidarietà per le sofferenze altrui (e purtroppo la zombificazione dei comuni esseri umani ha, nelle nostre società "democratiche" e "inclusive", raggiunto livelli impressionanti). dovrebbe rendersi conto che in queste fotografie ci potrebbe essere lui.
...nel lasciapassare di Trump alla ripresa dei massacri di civili palestinesi da parte del governo israeliano. (Che, è quasi inutile precisarlo, non tiene in alcun conto la sorte dei rimanenti ostaggi israeliani).
Anche chi non ha un senso di solidarietà per le sofferenze altrui (e purtroppo la zombificazione dei comuni esseri umani ha, nelle nostre società "democratiche" e "inclusive", raggiunto livelli impressionanti). dovrebbe rendersi conto che in queste fotografie ci potrebbe essere lui.
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WarZone - News
Oltre 350 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira tutta la Striscia di Gaza, più di 179 dei quali nella città di Gaza e nella parte settentrionale della Striscia.
⭐️Iscriviti a @Russia_Ucraina_Guerra_Palestina
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Scienza e Democrazia
Il tramonto dell'idea di università in Europa. Quando sono nate, le università rappresentavano un contropotere: quello della cultura e della controversia, anche su materie estremamente "scomode" per il vigente sistema di potere politico e ideologico. Oggi…
Censura all'università di Torino.
Annullato un seminario Storia e legalità internazionale nel conflitto Russia Ucraina organizzato da Ugo Mattei, con la partecipazione di due professori di diritto, Paolo Cappellini e Pasquale Desena.
Vi si sarebbe dovuto mostrare il documentario Maidan. La strada verso la guerra, prodotto da Russia Today e tradotto dal giornalista Vincenzo Lorusso.
Intanto, per premiare la sua lungimiranza e il suo impegno per la pace, l'ateneo torinese ha invitato a inaugurare l'anno accademico niente meno che Enrico Letta.
Annullato un seminario Storia e legalità internazionale nel conflitto Russia Ucraina organizzato da Ugo Mattei, con la partecipazione di due professori di diritto, Paolo Cappellini e Pasquale Desena.
Vi si sarebbe dovuto mostrare il documentario Maidan. La strada verso la guerra, prodotto da Russia Today e tradotto dal giornalista Vincenzo Lorusso.
Intanto, per premiare la sua lungimiranza e il suo impegno per la pace, l'ateneo torinese ha invitato a inaugurare l'anno accademico niente meno che Enrico Letta.
Il Fatto Quotidiano
Torino, l'incontro prevede la proiezione di un doc di Russia Today: l'università lo annulla. Mattei: "Viene limitata la libertà…
L'evento, organizzato dal professore ordinario di Diritto privato, era previsto per il 28 marzo: bloccato dopo le proteste di Europa Radicale
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Una collettività che si fa guidare...
...da Antonio Albanese [*], ma non ha nemmeno sentito parlare di Francesca Albanese, è la prova più chiara della crisi della sfera pubblica italiana.
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...da Antonio Albanese [*], ma non ha nemmeno sentito parlare di Francesca Albanese, è la prova più chiara della crisi della sfera pubblica italiana.
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Channel 4 News
Israeli strikes on Gaza kill hundreds, Francesca Albanese reacts | podcast
Francesca Albanese is the United Nations Special Rapporteur on the Occupied Palestinian Territories and her opinions have sparked controversy in the past.
Scienza e Democrazia
E purtroppo eccone l'ennesima conferma... ...nel lasciapassare di Trump alla ripresa dei massacri di civili palestinesi da parte del governo israeliano. (Che, è quasi inutile precisarlo, non tiene in alcun conto la sorte dei rimanenti ostaggi israeliani).…
Parla un veterano USA dalla guerra in Iraq.
Un bilancio della politica internazionale USA recente che nella sua brevità dice tutto quello che c'è da sapere:
«Genocidio a Gaza. Un'intera generazione morta in Ucraina. Pulizia etnica di massa in Siria.
L'impero USA ha raggiuto un apogeo di violenza senza paralleli nel corso delle nostre vite: fosse riempite di corpi, trattori che ammucchiano cadaveri, e bambini che urlano tra le fiamme.»
Un bilancio della politica internazionale USA recente che nella sua brevità dice tutto quello che c'è da sapere:
«Genocidio a Gaza. Un'intera generazione morta in Ucraina. Pulizia etnica di massa in Siria.
L'impero USA ha raggiuto un apogeo di violenza senza paralleli nel corso delle nostre vite: fosse riempite di corpi, trattori che ammucchiano cadaveri, e bambini che urlano tra le fiamme.»
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Robin Monotti ( + Cory Morningstar )
Seth Harp is an American Iraq war veteran. He is the author of the book FORT BRAGG CARTEL.
📱 ROBINMG
📱 ROBINMG
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Scienza e Democrazia
Parla un veterano USA dalla guerra in Iraq. Un bilancio della politica internazionale USA recente che nella sua brevità dice tutto quello che c'è da sapere: «Genocidio a Gaza. Un'intera generazione morta in Ucraina. Pulizia etnica di massa in Siria. …
Forse non più un'utopia.
Sicuramente una necessità.
Sicuramente una necessità.
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Scienza e Democrazia
Capiamo che alcuni possono pensare che prendersela con Meloni sia troppo facile. In condizioni normali, sarebbe il tipo di persona i cui errori, menzogne, voltafaccia sarebbero tanto poco interessanti quanto quelli dei tanti cialtroni arrivisti, di qualsiasi…
La «nostra» presidente del Consiglio...
...si rivela ancora una volta pronta a mentire su questioni della massima gravità, in un'epoca - davvero sfortunata per i simulatori - in cui le menzogne delle persone pubbliche possono essere smascherate in maniera definitiva e immediata.
L'ultimo esempio riguarda la previsione che, grazie alle sanzioni e all'appoggio militare delle dirigenze di UE e USA, il regime di Kiev avrebbe vinto il conflitto con la Russia.
Abbiamo già citato un suo discorso dell'aprile 2023, in cui Meloni diceva «agli imprenditori italiani» di «scommettere sulla vittoria dell'Ucraina», messaggio che avrebbe rilanciato poco dopo, il 13 maggio, in conferenza stampa a Palazzo Chigi con lo stesso Zelensky, nella quale aveva detto «Noi scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina».
Nel primo discorso citato specificava: «"Ho ribadito al primo ministro ucraino che l'Italia continuerà a fare la sua parte a 360 gradi dal punto di vista politico, militare, umanitario e per la ricostruzione"», precisando: «"Parlare della ricostruzione dell'Ucraina significa scommettere sulla vittoria e la fine del conflitto"».
E questo lo diceva pressappoco quando Alessandro Orsini poteva riassumere in questi termini la situazione sul piano militare:
«Quanto al fronte, gli ucraini non hanno mai vinto una sola battaglia dall’inizio della guerra. Non c’è mai stata una Bakhmut, una Mariupol o una Avdiivka in favore degli ucraini. Quando i due nemici si scontrano frontalmente, gli ucraini perdono sistematicamente. A differenza di ciò che credono gli inesperti, gli ucraini non hanno mai vinto alcuna battaglia a Kherson.»
Ma già nel febbraio 2023, Meloni aveva esaltato a Kiev la guerra del regime paragonandola al nostro Risorgimento, e sottolineando lo stesso concetto: «Parlare di ricostruzione dell'Ucraina vuole dire [...] sapere che l'Ucraina può vincere questo conflitto». .
Ancora nell'ottobre 2024, Zelensky veniva a presentare in Europa il suo «Victory Plan» (si noti la denominazione), e Meloni - della quale Zelensky disse in quell'occasione: «Abbiamo avuto oggi una discussione molto produttiva, trattando tutti gli aspetti del Piano» -, commentava:
«Il presidente Zelensky sa bene che l'Italia è stata al fianco dell'Ucraina fin dall'inizio di questo conflitto. Abbiamo fatto tutto il possibile e, come abbiamo ribadito questa sera, siamo pronti a continuare a farlo per tutto il tempo necessario».
«Necessario»... per che cosa?
Insomma, l'intera linea politica di Meloni sul conflitto russo-ucraino dipendeva dal pensare possibile la «vittoria» dell'Ucraina.
Eppure oggi, nel dibattito sul prossimo Consiglio Europeo, Meloni ha dichiarato:
«Si diceva che io parlassi di vittoria, rispetto alla guerra in Ucraina. Non credo di aver mai usato la parola "vittoria" rispetto alla guerra in Ucraina».
Un paese in cui si tolleri questo livello di impostura dai propri governanti è, come democrazia, un paese finito.
...si rivela ancora una volta pronta a mentire su questioni della massima gravità, in un'epoca - davvero sfortunata per i simulatori - in cui le menzogne delle persone pubbliche possono essere smascherate in maniera definitiva e immediata.
L'ultimo esempio riguarda la previsione che, grazie alle sanzioni e all'appoggio militare delle dirigenze di UE e USA, il regime di Kiev avrebbe vinto il conflitto con la Russia.
Abbiamo già citato un suo discorso dell'aprile 2023, in cui Meloni diceva «agli imprenditori italiani» di «scommettere sulla vittoria dell'Ucraina», messaggio che avrebbe rilanciato poco dopo, il 13 maggio, in conferenza stampa a Palazzo Chigi con lo stesso Zelensky, nella quale aveva detto «Noi scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina».
Nel primo discorso citato specificava: «"Ho ribadito al primo ministro ucraino che l'Italia continuerà a fare la sua parte a 360 gradi dal punto di vista politico, militare, umanitario e per la ricostruzione"», precisando: «"Parlare della ricostruzione dell'Ucraina significa scommettere sulla vittoria e la fine del conflitto"».
E questo lo diceva pressappoco quando Alessandro Orsini poteva riassumere in questi termini la situazione sul piano militare:
«Quanto al fronte, gli ucraini non hanno mai vinto una sola battaglia dall’inizio della guerra. Non c’è mai stata una Bakhmut, una Mariupol o una Avdiivka in favore degli ucraini. Quando i due nemici si scontrano frontalmente, gli ucraini perdono sistematicamente. A differenza di ciò che credono gli inesperti, gli ucraini non hanno mai vinto alcuna battaglia a Kherson.»
Ma già nel febbraio 2023, Meloni aveva esaltato a Kiev la guerra del regime paragonandola al nostro Risorgimento, e sottolineando lo stesso concetto: «Parlare di ricostruzione dell'Ucraina vuole dire [...] sapere che l'Ucraina può vincere questo conflitto». .
Ancora nell'ottobre 2024, Zelensky veniva a presentare in Europa il suo «Victory Plan» (si noti la denominazione), e Meloni - della quale Zelensky disse in quell'occasione: «Abbiamo avuto oggi una discussione molto produttiva, trattando tutti gli aspetti del Piano» -, commentava:
«Il presidente Zelensky sa bene che l'Italia è stata al fianco dell'Ucraina fin dall'inizio di questo conflitto. Abbiamo fatto tutto il possibile e, come abbiamo ribadito questa sera, siamo pronti a continuare a farlo per tutto il tempo necessario».
«Necessario»... per che cosa?
Insomma, l'intera linea politica di Meloni sul conflitto russo-ucraino dipendeva dal pensare possibile la «vittoria» dell'Ucraina.
Eppure oggi, nel dibattito sul prossimo Consiglio Europeo, Meloni ha dichiarato:
«Si diceva che io parlassi di vittoria, rispetto alla guerra in Ucraina. Non credo di aver mai usato la parola "vittoria" rispetto alla guerra in Ucraina».
Un paese in cui si tolleri questo livello di impostura dai propri governanti è, come democrazia, un paese finito.
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Scienza e Democrazia
Gentile Presidente del Consiglio...
...nell'aprile 2023, parlando alla «Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina» Lei dichiarò:
«“Agli imprenditori italiani voglio dire: non abbiate paura. [...] non abbiate paura di scommettere sulla vittoria…
...nell'aprile 2023, parlando alla «Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina» Lei dichiarò:
«“Agli imprenditori italiani voglio dire: non abbiate paura. [...] non abbiate paura di scommettere sulla vittoria…
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Scienza e Democrazia
Nostalgia della svastica nel governo tedesco. Verde dovrebbe esserlo dalla vergogna per quanto ha detto. (Cfr. questo commento). Particolarmente deprimente è constatare che l'ingresso delle donne in posizioni apicali di istituzioni politiche e finanziarie…
Il vizio di famiglia.
Le virtù e i vizi morali non si ereditano.
Si può essere nipoti di un criminale senza essere criminali - anzi, prendendo decisamente le distanze dal proprio antenato.
Tuttavia l'ideologia assorbita come parte della memoria familiare può rendere maggiormente ricettivi nei riguardi di opinioni e scelte abiette.
Di qui a farsene pubblicamente fautori ce ne corre, ma a volte capita anche questo.
Il caso della ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock, che oggi - probabilmente per disingannare chi credesse che ci sono limiti alla demeritocrazia - qualcuno vorrebbe addirittura premiare mettendola alla presidenza dell'Assemblea a Generale dell'ONU, potrebbe diventare un esempio da manuale del fenomeno.
Le virtù e i vizi morali non si ereditano.
Si può essere nipoti di un criminale senza essere criminali - anzi, prendendo decisamente le distanze dal proprio antenato.
Tuttavia l'ideologia assorbita come parte della memoria familiare può rendere maggiormente ricettivi nei riguardi di opinioni e scelte abiette.
Di qui a farsene pubblicamente fautori ce ne corre, ma a volte capita anche questo.
Il caso della ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock, che oggi - probabilmente per disingannare chi credesse che ci sono limiti alla demeritocrazia - qualcuno vorrebbe addirittura premiare mettendola alla presidenza dell'Assemblea a Generale dell'ONU, potrebbe diventare un esempio da manuale del fenomeno.
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Comitato Donbass Antinazista - Notizie sulla guerra in Ucraina
❗️ 🇩🇪 La nipote di un nazista come presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite?
Il governo tedesco ha proposto la ministra degli Esteri Analena Baerbock come candidata alla carica di presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
📝 La…
Il governo tedesco ha proposto la ministra degli Esteri Analena Baerbock come candidata alla carica di presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
📝 La…
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Una pseudoscienza lucrativa lotterà fino alla fine per la sua sopravvivenza.
Questo è un principio generale di sociologia della scienza, che trova nella vivisezione [*] uno dei suoi più pregnanti esempi.
La vivisezione, nel senso in cui si usa il termine da un paio di secoli, è la sperimentazione invasiva su animali vivi (tra cui topi, ratti, cani, conigli, scimmie ecc.) di procedure o sostanze, effettuata allo scopo di predirne l'effetto sugli umani.
Data l'evidente crudeltà di questa metodica (anzi, data la crudeltà già solo dell'assetto necessario per l'allevamento, la detenzione e la manipolazione degli animali "da laboratorio"), essa ha fin dall'inizio suscitato indignazione e contestazione da parte di molte personalità della cultura e di comuni cittadini.
Tuttavia che si tratti di una metodica che giustifica pienamente la qualifica di «falsari della scienza» attribuito ai suoi praticanti da Hans Ruesch nel titolo di uno dei suoi illuminanti libri di critica della ricerca medica, è palese anche per la normale persona di cultura media che rifletta su qualche specifica ricerca di questo tipo.
Ecco un esempio. Si vuole studiare una disfunzione sessuale che chiunque ne abbia mai sentito parlare intuisce facilmente dover essere non solo muiltifattoriale, ma anche con componenti specificamente umane: l'eiaculazione precoce.
Che cosa fa allora il vivisettore? Un esperimento... sui topi!
Si dirà: e perché i topi?
L'unica risposta che si riesce a trovare leggendo le giustificazioni date dai vivisettori è: perché sono animali economici e maneggevoli - e soprattutto, come tutti gli animali... «non possono querelarci» (cit. da un famoso direttore dei NIH).
La ricerca viene pubblicata, e le agenzie giornalistiche danno la notizia come solo loro sanno fare.
Esercizio. A partire dalla seguente citazione analizzare la forza dell'argomentazione a favore dell'utilità, per lo scopo indicato, della ricerca di cui è data notizia:
«Sebbene topi ed esseri umani presentino comportamenti sessuali diversi, le aree del cervello e i neurotrasmettitori coinvolti potrebbero essere simili, perciò lo studio apre alla possibilità di trattare alcune disfunzioni sessuali [...]»
[*]
Questo è un principio generale di sociologia della scienza, che trova nella vivisezione [*] uno dei suoi più pregnanti esempi.
La vivisezione, nel senso in cui si usa il termine da un paio di secoli, è la sperimentazione invasiva su animali vivi (tra cui topi, ratti, cani, conigli, scimmie ecc.) di procedure o sostanze, effettuata allo scopo di predirne l'effetto sugli umani.
Data l'evidente crudeltà di questa metodica (anzi, data la crudeltà già solo dell'assetto necessario per l'allevamento, la detenzione e la manipolazione degli animali "da laboratorio"), essa ha fin dall'inizio suscitato indignazione e contestazione da parte di molte personalità della cultura e di comuni cittadini.
Tuttavia che si tratti di una metodica che giustifica pienamente la qualifica di «falsari della scienza» attribuito ai suoi praticanti da Hans Ruesch nel titolo di uno dei suoi illuminanti libri di critica della ricerca medica, è palese anche per la normale persona di cultura media che rifletta su qualche specifica ricerca di questo tipo.
Ecco un esempio. Si vuole studiare una disfunzione sessuale che chiunque ne abbia mai sentito parlare intuisce facilmente dover essere non solo muiltifattoriale, ma anche con componenti specificamente umane: l'eiaculazione precoce.
Che cosa fa allora il vivisettore? Un esperimento... sui topi!
Si dirà: e perché i topi?
L'unica risposta che si riesce a trovare leggendo le giustificazioni date dai vivisettori è: perché sono animali economici e maneggevoli - e soprattutto, come tutti gli animali... «non possono querelarci» (cit. da un famoso direttore dei NIH).
La ricerca viene pubblicata, e le agenzie giornalistiche danno la notizia come solo loro sanno fare.
Esercizio. A partire dalla seguente citazione analizzare la forza dell'argomentazione a favore dell'utilità, per lo scopo indicato, della ricerca di cui è data notizia:
«Sebbene topi ed esseri umani presentino comportamenti sessuali diversi, le aree del cervello e i neurotrasmettitori coinvolti potrebbero essere simili, perciò lo studio apre alla possibilità di trattare alcune disfunzioni sessuali [...]»
[*]
ANSA.it
Ricostruita nei topi la danza del cervello durante il sesso
Apre al trattamento di disfunzioni come l’eiaculazione precoce (ANSA)
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Scienza e Democrazia
La «nostra» presidente del Consiglio... ...si rivela ancora una volta pronta a mentire su questioni della massima gravità, in un'epoca - davvero sfortunata per i simulatori - in cui le menzogne delle persone pubbliche possono essere smascherate in maniera…
Qual è la risposta della Presidente del Consiglio alle accuse di...
...evasività e di provato mendacio, in un momento internazionale critico in cui il governo italiano vota per il riarmo europeo [*] e continua a far finta di non vedere la soluzione finale messa in atto da Israele in Palestina [**]?
La risposta è forse partecipare a un evento mirato a ridare all'Italia credibilità come forza di pace, in ossequio all'art. 11 della Costituzione?
Come no...
[*] [**]
...evasività e di provato mendacio, in un momento internazionale critico in cui il governo italiano vota per il riarmo europeo [*] e continua a far finta di non vedere la soluzione finale messa in atto da Israele in Palestina [**]?
La risposta è forse partecipare a un evento mirato a ridare all'Italia credibilità come forza di pace, in ossequio all'art. 11 della Costituzione?
Come no...
[*] [**]
ANSA.it
Meloni al Cosmoprof, la fiera della cosmetica di Bologna
La premier visita lo stand di Ancorotti Cosmetics Group, di proprieta' di un senatore di FdI (ANSA)
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Date le critiche che questo governo si merita su quasi tutto...
...vale la pena sottolineare, insieme alla (benché tardiva) abolizione delle multe agli ultracinquantenni che non avevano ceduto ai ricatti pseudovaccinali, anche un piccolo ma significativo provvedimento del ministero dell'Istruzione.
...vale la pena sottolineare, insieme alla (benché tardiva) abolizione delle multe agli ultracinquantenni che non avevano ceduto ai ricatti pseudovaccinali, anche un piccolo ma significativo provvedimento del ministero dell'Istruzione.
ANSA.it
'Vietati asterisco e schwa negli atti delle scuole'
Circolare ministero, 'rispettare regole della lingua italiana' (ANSA)
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Che cos'è un conflitto di interesse?
È un'espressione garbata per dire che un personaggio pubblico che ha compiti legati al suo ruolo, in particolare di tutela di una certa sfera di diritti dei cittadini (la salute, la libertà di espressione, la pacifica convivenza tra popoli ecc.), desidera anche promuovere, a vantaggio proprio o di un gruppo di cui sia espressione, interessi che interferiscono negativamente (confliggono, appunto) con quei compiti.
È importante rendersi conto che il conflitto di interesse è una condizione oggettiva, non uno stato mentale.
Per esempio, tutti sappiamo che tu sei una di quelle persone speciali che si farebbero fare a pezzi pur di non mancare al più piccolo dei tuoi doveri istituzionali o professionali. È una fortuna avere a che fare con te in un tale contesto.
Ma se risulta che sei sotto pressioni a mancare a uno di quei doveri, dovresti anche tu prendere misure che le eliminino (per esempio, dare le dimissioni da cariche generatrici di conflitto).
Anche se ti senti sicuro che, data la tua forza d'animo, riusciresti a vincere quelle pressioni.
Nella realtà persone di questo tipo sono rare.
Molte di più sono quelle la cui intera vita istituzionale è un conflitto di interesse, pericolosissimo per la collettività che a loro si affida.
Ecco un esempio di bruciante attualità che sembra fatto apposta per illustrare questo punto.
È un'espressione garbata per dire che un personaggio pubblico che ha compiti legati al suo ruolo, in particolare di tutela di una certa sfera di diritti dei cittadini (la salute, la libertà di espressione, la pacifica convivenza tra popoli ecc.), desidera anche promuovere, a vantaggio proprio o di un gruppo di cui sia espressione, interessi che interferiscono negativamente (confliggono, appunto) con quei compiti.
È importante rendersi conto che il conflitto di interesse è una condizione oggettiva, non uno stato mentale.
Per esempio, tutti sappiamo che tu sei una di quelle persone speciali che si farebbero fare a pezzi pur di non mancare al più piccolo dei tuoi doveri istituzionali o professionali. È una fortuna avere a che fare con te in un tale contesto.
Ma se risulta che sei sotto pressioni a mancare a uno di quei doveri, dovresti anche tu prendere misure che le eliminino (per esempio, dare le dimissioni da cariche generatrici di conflitto).
Anche se ti senti sicuro che, data la tua forza d'animo, riusciresti a vincere quelle pressioni.
Nella realtà persone di questo tipo sono rare.
Molte di più sono quelle la cui intera vita istituzionale è un conflitto di interesse, pericolosissimo per la collettività che a loro si affida.
Ecco un esempio di bruciante attualità che sembra fatto apposta per illustrare questo punto.
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L'AntiDiplomatico
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Acqua, ovvero come dimenticarsi delle vere emergenze sanitarie.
«Come ci si poteva aspettare è apparso anche un appello di vari filantropi o pretesi tali che vuole che l’eventuale vaccino anti-covid-19 sia gratuito e accessibile a tutti. Vediamone la premessa:
"Mentre la pandemia del COVID-19 continua a devastare la Madre Terra, c'è un'esplosione di attività di ricerca e studi clinici per trovare cure e vaccini. In effetti, tutti convergono sull'idea che alla fine l'unico modo per sradicare definitivamente la pandemia è di avere un vaccino che può essere somministrato a tutti gli abitanti del pianeta, urbani o rurali, uomini o donne, che vivono in paesi ricchi o poveri."
No, non è vero che “tutti convergono” su quell’idea – la pensa diversamente anche chi non sa nulla del vaccino in questione, ma sa che sulla "Madre Terra" ci sono 768 milioni di persone senza acqua potabile sicura, e 185 milioni costrette a bere quella di fiumi, laghi ecc.» [2020,*]
Ecco l'ultimo rapporto Unicef.
Nessun telegiornale ci ha mai fatto conoscere quei bambini e le loro famiglie.
Non hanno nome, non sono degni di memoria individuale. Sono solo una statistica.
Come le vittime di Gaza.
[*]
«Come ci si poteva aspettare è apparso anche un appello di vari filantropi o pretesi tali che vuole che l’eventuale vaccino anti-covid-19 sia gratuito e accessibile a tutti. Vediamone la premessa:
"Mentre la pandemia del COVID-19 continua a devastare la Madre Terra, c'è un'esplosione di attività di ricerca e studi clinici per trovare cure e vaccini. In effetti, tutti convergono sull'idea che alla fine l'unico modo per sradicare definitivamente la pandemia è di avere un vaccino che può essere somministrato a tutti gli abitanti del pianeta, urbani o rurali, uomini o donne, che vivono in paesi ricchi o poveri."
No, non è vero che “tutti convergono” su quell’idea – la pensa diversamente anche chi non sa nulla del vaccino in questione, ma sa che sulla "Madre Terra" ci sono 768 milioni di persone senza acqua potabile sicura, e 185 milioni costrette a bere quella di fiumi, laghi ecc.» [2020,*]
Ecco l'ultimo rapporto Unicef.
Nessun telegiornale ci ha mai fatto conoscere quei bambini e le loro famiglie.
Non hanno nome, non sono degni di memoria individuale. Sono solo una statistica.
Come le vittime di Gaza.
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ANSA.it
Mille bambini al giorno muoiono per malattie legate all'acqua
Lo ricorda l'Unicef: 'hanno meno di 5 anni' (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Una pseudoscienza lucrativa lotterà fino alla fine per la sua sopravvivenza. Questo è un principio generale di sociologia della scienza, che trova nella vivisezione [*] uno dei suoi più pregnanti esempi. La vivisezione, nel senso in cui si usa il termine…
POP - Il Giornale Popolare
Animalisti contro l'ateneo di Ferrara: "Liberate i macachi in gabbia"
Richiesta di sequestro preventivo, così da sottrarre gli animali al maltrattamento. Reclusi da dieci anni, i cinque esemplari non sono mai stati coinvolti in nessun progetto di ricerca.
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Ma proprio nessun magistrato...
..., in particolare tra i difensori a spada tratta della Costituzione, ritiene di dover aprire un'inchiesta su questo uso spropositato e inappropriato di denaro pubblico?
..., in particolare tra i difensori a spada tratta della Costituzione, ritiene di dover aprire un'inchiesta su questo uso spropositato e inappropriato di denaro pubblico?
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Giuseppe Salamone
Ben 350 mila euro per la manifestazione di Michele Serra a Piazza del Popolo. Soldi che ha messo a disposizione il Comune di Roma, Gualtieri PD. Praticamente Serra dal suo bel giornalone, Repubblica che è di Elkann il quale produce anche armamenti, butta…
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La razionalità non è una garanzia...
...contro le stranezze del destino.
Scompare a 56 anni un eroe dell'opposizione al fanatismo pseudopandemico.
...contro le stranezze del destino.
Scompare a 56 anni un eroe dell'opposizione al fanatismo pseudopandemico.
La Pressa
Cultura e università in lutto: è morto Francesco Benozzo
Nel periodo della pandemia si è contraddistinto per la sua ferma opposizione alle regole del green pass, pagando in prima persona le conseguenze delle sue scelte
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Scienza e Democrazia
Il vizio di famiglia. Le virtù e i vizi morali non si ereditano. Si può essere nipoti di un criminale senza essere criminali - anzi, prendendo decisamente le distanze dal proprio antenato. Tuttavia l'ideologia assorbita come parte della memoria familiare…
Sempre ai primi posti...
...in Europa per tentare di ostacolare i negoziati di pace in corso e prolungare indefinitamente la guerra russo-ucraina.
...in Europa per tentare di ostacolare i negoziati di pace in corso e prolungare indefinitamente la guerra russo-ucraina.
Imola Oggi
Germania, Baerbock: "altri 3 miliardi di euro a Kiev" • Imola Oggi
''La Commissione Bilancio del Bundestag tedesco ha approvato uno stanziamento aggiuntivo di quasi 3 miliardi di euro per il sostegno all'Ucraina''
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Scienza e Democrazia
La razionalità non è una garanzia... ...contro le stranezze del destino. Scompare a 56 anni un eroe dell'opposizione al fanatismo pseudopandemico.
Non solo due.
In un messaggio Facebook del 27 settembre 2022 Benozzo scriveva:
«“Un anno fa sono stato sospeso dall’Universitá per avere rifiutato il green pass. In tutta Italia siamo stati sospesi in due su 70.000 docenti (oltre a me, Marco Villoresi di Firenze).
Oggi torno a lezione, nel generale silenzio dei colleghi, per i quali tutto procede tranquillo, come se non fosse accaduto niente.
Non parlerò agli studenti della cultura che non ha nemmeno più vergogna di se stessa,né della vigliaccheria di chi dovrebbe invece insegnare lo spirito critico.
Parlerò solo di bellezza, di barlumi di luce da proteggere e dei solitari cavalieri erranti che salvarono il mondo dallo sfacelo"».
Ora, è vero che furono pochissimi ad essere sospesi, tra i docenti universitari, per aver rifiutato il Green Pass.
Ed è vero che, finita la sospensione, si trovarono «nel generale silenzio dei colleghi, per i quali tutto procede tranquillo, come se non fosse accaduto niente».
Non è però vero - come adesso molti stanno ripetendo - che fossero stati solo due (cfr. qui e qui).
Quelli che lo ripetono, nei necrologi, sono - se docenti universitari, ovviamente - proprio tra quelli a cui Benozzo indirizzava queste parole vibranti - forse lo fanno a mo' di (inefficace e tardiva) ammenda (e autogiustificazione).
E bisognerebbe anche ricordare (anche se fuori del contesto autobiografico del messaggio) i docenti di scuola secondaria, primaria, d'infanzia, che sono stati sospesi, e che economicamente si trovavano in generale in condizioni di maggiore fragilità.
Non esistono inchieste giornalistiche sul fenomeno (nemmeno della "TV dei cittadini"...), il che rappresenta, a nostro avviso, la più chiara prova del collaborazionismo del mondo della cosiddetta "informazione" al tempo della pseudopandemia ...e fino a quando?
In un messaggio Facebook del 27 settembre 2022 Benozzo scriveva:
«“Un anno fa sono stato sospeso dall’Universitá per avere rifiutato il green pass. In tutta Italia siamo stati sospesi in due su 70.000 docenti (oltre a me, Marco Villoresi di Firenze).
Oggi torno a lezione, nel generale silenzio dei colleghi, per i quali tutto procede tranquillo, come se non fosse accaduto niente.
Non parlerò agli studenti della cultura che non ha nemmeno più vergogna di se stessa,né della vigliaccheria di chi dovrebbe invece insegnare lo spirito critico.
Parlerò solo di bellezza, di barlumi di luce da proteggere e dei solitari cavalieri erranti che salvarono il mondo dallo sfacelo"».
Ora, è vero che furono pochissimi ad essere sospesi, tra i docenti universitari, per aver rifiutato il Green Pass.
Ed è vero che, finita la sospensione, si trovarono «nel generale silenzio dei colleghi, per i quali tutto procede tranquillo, come se non fosse accaduto niente».
Non è però vero - come adesso molti stanno ripetendo - che fossero stati solo due (cfr. qui e qui).
Quelli che lo ripetono, nei necrologi, sono - se docenti universitari, ovviamente - proprio tra quelli a cui Benozzo indirizzava queste parole vibranti - forse lo fanno a mo' di (inefficace e tardiva) ammenda (e autogiustificazione).
E bisognerebbe anche ricordare (anche se fuori del contesto autobiografico del messaggio) i docenti di scuola secondaria, primaria, d'infanzia, che sono stati sospesi, e che economicamente si trovavano in generale in condizioni di maggiore fragilità.
Non esistono inchieste giornalistiche sul fenomeno (nemmeno della "TV dei cittadini"...), il che rappresenta, a nostro avviso, la più chiara prova del collaborazionismo del mondo della cosiddetta "informazione" al tempo della pseudopandemia ...e fino a quando?
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Francesco Benozzo
“Un anno fa sono stato sospeso dall’Universitá per avere rifiutato il green pass. In tutta Italia siamo stati sospesi in due su 70.000 docenti (oltre a me, Marco Villoresi di Firenze). Oggi torno a...
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Scienza e Democrazia
Questa immagine aggiunge importanti particolari. In cima c'è l'"imperatore". Poi la polizia e le forze dell'ordine, che sono la sua guardia del corpo, e che a tempo perso arrestano, se capita, qualche ladro di galline. Poi i media che servono per ipnotizzare…
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Un pericoloso delinquente?
No, un giornalista che fa il suo mestiere (nel linguaggio di un poliziotto: «Tu sei un diffamatore»).
Succede a Cosenza, Italia.
No, un giornalista che fa il suo mestiere (nel linguaggio di un poliziotto: «Tu sei un diffamatore»).
Succede a Cosenza, Italia.
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Un anniversario importante...
...per interpretare il presente.
Nel numero dell'aprile 1999 The Economist dedicato al cinquantenario della NATO, si leggeva questo commento:
«In breve, la guerra con la Jugoslavia ha compromesso l'abilità della NATO di presentarsi come una generosa distributrice di doni militari e strategici, in dosi accuratamente misurate, a ogni genere di nazioni europee e di repubbliche dell'ex Unione Sovietica.»
Intanto il vicepresidente del Consiglio (e a partire dal dicembre 1999 ministro della Difesa) passava in quell'occasione a pieni voti l'esame per poter diventare 16 anni dopo Garante della Costituzione (in particolare grazie alla sua brillante interpretazione di come si applichi l'art. 11).
...per interpretare il presente.
Nel numero dell'aprile 1999 The Economist dedicato al cinquantenario della NATO, si leggeva questo commento:
«In breve, la guerra con la Jugoslavia ha compromesso l'abilità della NATO di presentarsi come una generosa distributrice di doni militari e strategici, in dosi accuratamente misurate, a ogni genere di nazioni europee e di repubbliche dell'ex Unione Sovietica.»
Intanto il vicepresidente del Consiglio (e a partire dal dicembre 1999 ministro della Difesa) passava in quell'occasione a pieni voti l'esame per poter diventare 16 anni dopo Garante della Costituzione (in particolare grazie alla sua brillante interpretazione di come si applichi l'art. 11).
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Controinformazione.news
Il vostro complottista vi informa:
Per chi ha poca memoria e parla di NATO e PACE a sproposito,
Esattamente 26 anni fa, la sera del 24 marzo 1999, scattava l’operazione “Allied Force” e la NATO, senza mandato ONU, senza nessun motivo difensivo e compiendo…
Per chi ha poca memoria e parla di NATO e PACE a sproposito,
Esattamente 26 anni fa, la sera del 24 marzo 1999, scattava l’operazione “Allied Force” e la NATO, senza mandato ONU, senza nessun motivo difensivo e compiendo…
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