Scienza e Democrazia
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Qui la notizia non è quello che dice su Russia, Ucraina e NATO lo storico...

...Angelo D'Orsi - e che è ineccepibile, come è stato mostrato più e più volte - ma che sia riuscito a dirlo in una trasmissione come questa, e con un conduttore così becero e fuorviante.

Per essere più precisi, se l'Ordine dei giornalisti servisse a qualcosa, Parenzo sarebbe stato radiato da un bel pezzo.

È difficile, pertanto, stabilire se l'onore che si fa a un tale conduttore accettando di essere ospite a una sua trasmissione non superi qualsiasi effetto positivo del comunicare certe importanti nozioni a un pubblico refrattario alla verità - come non può che essere il suo.
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Il problema dell'incoerenza in politica: l'esempio dell'amministrazione Trump. Donald Trump ha fatto una dichiarazione memorabile, data la provenienza: «The money is less important than the deaths»: il denaro è meno importante delle morti. Ed è vero che…
E purtroppo eccone l'ennesima conferma...

...nel lasciapassare di Trump alla ripresa dei massacri di civili palestinesi da parte del governo israeliano. (Che, è quasi inutile precisarlo, non tiene in alcun conto la sorte dei rimanenti ostaggi israeliani).

Anche chi non ha un senso di solidarietà per le sofferenze altrui (e purtroppo la zombificazione dei comuni esseri umani ha, nelle nostre società "democratiche" e "inclusive", raggiunto livelli impressionanti). dovrebbe rendersi conto che in queste fotografie ci potrebbe essere lui.
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Il tramonto dell'idea di università in Europa. Quando sono nate, le università rappresentavano un contropotere: quello della cultura e della controversia, anche su materie estremamente "scomode" per il vigente sistema di potere politico e ideologico. Oggi…
Censura all'università di Torino.

Annullato un seminario Storia e legalità internazionale nel conflitto Russia Ucraina organizzato da Ugo Mattei, con la partecipazione di due professori di diritto, Paolo Cappellini e Pasquale Desena.

Vi si sarebbe dovuto mostrare il documentario Maidan. La strada verso la guerra, prodotto da Russia Today e tradotto dal giornalista Vincenzo Lorusso.

Intanto, per premiare la sua lungimiranza e il suo impegno per la pace, l'ateneo torinese ha invitato a inaugurare l'anno accademico niente meno che Enrico Letta.
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E purtroppo eccone l'ennesima conferma... ...nel lasciapassare di Trump alla ripresa dei massacri di civili palestinesi da parte del governo israeliano. (Che, è quasi inutile precisarlo, non tiene in alcun conto la sorte dei rimanenti ostaggi israeliani).…
Parla un veterano USA dalla guerra in Iraq.

Un bilancio della politica internazionale USA recente che nella sua brevità dice tutto quello che c'è da sapere:

«Genocidio a Gaza. Un'intera generazione morta in Ucraina. Pulizia etnica di massa in Siria.

L'impero USA ha raggiuto un apogeo di violenza senza paralleli nel corso delle nostre vite: fosse riempite di corpi, trattori che ammucchiano cadaveri, e bambini che urlano tra le fiamme
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Capiamo che alcuni possono pensare che prendersela con Meloni sia troppo facile. In condizioni normali, sarebbe il tipo di persona i cui errori, menzogne, voltafaccia sarebbero tanto poco interessanti quanto quelli dei tanti cialtroni arrivisti, di qualsiasi…
La «nostra» presidente del Consiglio...

...si rivela ancora una volta pronta a mentire su questioni della massima gravità, in un'epoca - davvero sfortunata per i simulatori - in cui le menzogne delle persone pubbliche possono essere smascherate in maniera definitiva e immediata.

L'ultimo esempio riguarda la previsione che, grazie alle sanzioni e all'appoggio militare delle dirigenze di UE e USA, il regime di Kiev avrebbe vinto il conflitto con la Russia.

Abbiamo già citato un suo discorso dell'aprile 2023, in cui Meloni diceva «agli imprenditori italiani» di «scommettere sulla vittoria dell'Ucraina», messaggio che avrebbe rilanciato poco dopo, il 13 maggio, in conferenza stampa a Palazzo Chigi con lo stesso Zelensky, nella quale aveva detto «Noi scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina».

Nel primo discorso citato specificava: «"Ho ribadito al primo ministro ucraino che l'Italia continuerà a fare la sua parte a 360 gradi dal punto di vista politico, militare, umanitario e per la ricostruzione"», precisando: «"Parlare della ricostruzione dell'Ucraina significa scommettere sulla vittoria e la fine del conflitto"».

E questo lo diceva pressappoco quando Alessandro Orsini poteva riassumere in questi termini la situazione sul piano militare:

«Quanto al fronte, gli ucraini non hanno mai vinto una sola battaglia dall’inizio della guerra. Non c’è mai stata una Bakhmut, una Mariupol o una Avdiivka in favore degli ucraini. Quando i due nemici si scontrano frontalmente, gli ucraini perdono sistematicamente. A differenza di ciò che credono gli inesperti, gli ucraini non hanno mai vinto alcuna battaglia a Kherson.»

Ma già nel febbraio 2023, Meloni aveva esaltato a Kiev la guerra del regime paragonandola al nostro Risorgimento, e sottolineando lo stesso concetto: «Parlare di ricostruzione dell'Ucraina vuole dire [...] sapere che l'Ucraina può vincere questo conflitto». .

Ancora nell'ottobre 2024, Zelensky veniva a presentare in Europa il suo «Victory Plan» (si noti la denominazione), e Meloni - della quale Zelensky disse in quell'occasione: «Abbiamo avuto oggi una discussione molto produttiva, trattando tutti gli aspetti del Piano» -, commentava:

«Il presidente Zelensky sa bene che l'Italia è stata al fianco dell'Ucraina fin dall'inizio di questo conflitto. Abbiamo fatto tutto il possibile e, come abbiamo ribadito questa sera, siamo pronti a continuare a farlo
per tutto il tempo necessario
».

«Necessario»... per che cosa?

Insomma, l'intera linea politica di Meloni sul conflitto russo-ucraino dipendeva dal pensare possibile la «vittoria» dell'Ucraina.

Eppure
oggi, nel dibattito sul prossimo Consiglio Europeo, Meloni ha dichiarato:

«Si diceva che io parlassi di vittoria, rispetto alla guerra in Ucraina. Non credo di aver mai usato la parola "vittoria" rispetto alla guerra in Ucraina
».

Un paese in cui si tolleri questo livello di impostura dai propri governanti è, come democrazia, un paese finito.
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Nostalgia della svastica nel governo tedesco. Verde dovrebbe esserlo dalla vergogna per quanto ha detto. (Cfr. questo commento). Particolarmente deprimente è constatare che l'ingresso delle donne in posizioni apicali di istituzioni politiche e finanziarie…
Il vizio di famiglia.

Le virtù e i vizi morali non si ereditano.

Si può essere nipoti di un criminale senza essere criminali - anzi, prendendo decisamente le distanze dal proprio antenato.

Tuttavia l'ideologia assorbita come parte della memoria familiare può rendere maggiormente ricettivi nei riguardi di opinioni e scelte abiette.

Di qui a farsene pubblicamente fautori ce ne corre, ma a volte capita anche questo.

Il caso della ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock, che oggi - probabilmente per disingannare chi credesse che ci sono limiti alla demeritocrazia - qualcuno vorrebbe addirittura premiare mettendola alla presidenza dell'Assemblea a Generale dell'ONU, potrebbe diventare un esempio da manuale del fenomeno.
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Una pseudoscienza lucrativa lotterà fino alla fine per la sua sopravvivenza.

Questo è un principio generale di sociologia della scienza, che trova nella vivisezione [*] uno dei suoi più pregnanti esempi.

La vivisezione, nel senso in cui si usa il termine da un paio di secoli, è la sperimentazione invasiva su animali vivi (tra cui topi, ratti, cani, conigli, scimmie ecc.) di procedure o sostanze, effettuata allo scopo di predirne l'effetto sugli umani.

Data l'evidente crudeltà di questa metodica (anzi, data la crudeltà già solo dell'assetto necessario per l'allevamento, la detenzione e la manipolazione degli animali "da laboratorio"), essa ha fin dall'inizio suscitato indignazione e contestazione da parte di molte personalità della cultura e di comuni cittadini.

Tuttavia che si tratti di una metodica che giustifica pienamente la qualifica di «falsari della scienza» attribuito ai suoi praticanti da Hans Ruesch nel titolo di uno dei suoi illuminanti libri di critica della ricerca medica, è palese anche per la normale persona di cultura media che rifletta su qualche specifica ricerca di questo tipo.

Ecco un esempio. Si vuole studiare una disfunzione sessuale che chiunque ne abbia mai sentito parlare intuisce facilmente dover essere non solo muiltifattoriale, ma anche con componenti specificamente umane: l'eiaculazione precoce.

Che cosa fa allora il vivisettore? Un esperimento... sui topi!

Si dirà: e perché i topi?

L'unica risposta che si riesce a trovare leggendo le giustificazioni date dai vivisettori è: perché sono animali economici e maneggevoli - e soprattutto, come tutti gli animali... «non possono querelarci» (cit. da un famoso direttore dei NIH).

La ricerca viene pubblicata, e le agenzie giornalistiche danno la notizia come solo loro sanno fare.

Esercizio. A partire dalla seguente citazione analizzare la forza dell'argomentazione a favore dell'utilità, per lo scopo indicato, della ricerca di cui è data notizia:

«Sebbene topi ed esseri umani presentino comportamenti sessuali diversi, le aree del cervello e i neurotrasmettitori coinvolti potrebbero essere simili, perciò lo studio apre alla possibilità di trattare alcune disfunzioni sessuali [...]»
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Scienza e Democrazia
La «nostra» presidente del Consiglio... ...si rivela ancora una volta pronta a mentire su questioni della massima gravità, in un'epoca - davvero sfortunata per i simulatori - in cui le menzogne delle persone pubbliche possono essere smascherate in maniera…
Qual è la risposta della Presidente del Consiglio alle accuse di...

...evasività e di provato mendacio, in un momento internazionale critico in cui il governo italiano vota per il riarmo europeo [*] e continua a far finta di non vedere la soluzione finale messa in atto da Israele in Palestina [**]?

La risposta è forse partecipare a un evento mirato a ridare all'Italia credibilità come forza di pace, in ossequio all'art. 11 della Costituzione?

Come no...

[*] [**]
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Date le critiche che questo governo si merita su quasi tutto...

...vale la pena sottolineare, insieme alla (benché tardiva) abolizione delle multe agli ultracinquantenni che non avevano ceduto ai ricatti pseudovaccinali, anche un piccolo ma significativo provvedimento del ministero dell'Istruzione.
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Che cos'è un conflitto di interesse?

È un'espressione garbata per dire che un personaggio pubblico che ha compiti legati al suo ruolo, in particolare di tutela di una certa sfera di diritti dei cittadini (la salute, la libertà di espressione, la pacifica convivenza tra popoli ecc.), desidera anche promuovere, a vantaggio proprio o di un gruppo di cui sia espressione, interessi che interferiscono negativamente (confliggono, appunto) con quei compiti.

È importante rendersi conto che il conflitto di interesse è una condizione oggettiva, non uno stato mentale.

Per esempio, tutti sappiamo che tu sei una di quelle persone speciali che si farebbero fare a pezzi pur di non mancare al più piccolo dei tuoi doveri istituzionali o professionali. È una fortuna avere a che fare con te in un tale contesto.

Ma se risulta che sei sotto pressioni a mancare a uno di quei doveri, dovresti anche tu prendere misure che le eliminino (per esempio, dare le dimissioni da cariche generatrici di conflitto).

Anche se ti senti sicuro che, data la tua forza d'animo, riusciresti a vincere quelle pressioni.

Nella realtà persone di questo tipo sono rare.

Molte di più sono quelle la cui intera vita istituzionale è un conflitto di interesse, pericolosissimo per la collettività che a loro si affida.

Ecco un esempio di bruciante attualità che sembra fatto apposta per illustrare questo punto.
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Acqua, ovvero come dimenticarsi delle vere emergenze sanitarie.

«Come ci si poteva aspettare è apparso anche un appello di vari filantropi o pretesi tali che vuole che l’eventuale vaccino anti-covid-19 sia gratuito e accessibile a tutti. Vediamone la premessa:

"Mentre la pandemia del COVID-19 continua a devastare la Madre Terra, c'è un'esplosione di attività di ricerca e studi clinici per trovare cure e vaccini. In effetti, tutti convergono sull'idea che alla fine l'unico modo per sradicare definitivamente la pandemia è di avere un vaccino che può essere somministrato a tutti gli abitanti del pianeta, urbani o rurali, uomini o donne, che vivono in paesi ricchi o poveri."

No, non è vero che “tutti convergono” su quell’idea – la pensa diversamente anche chi non sa nulla del vaccino in questione, ma sa che sulla "Madre Terra" ci sono 768 milioni di persone senza acqua potabile sicura, e 185 milioni costrette a bere quella di fiumi, laghi ecc [2020,*]

Ecco l'ultimo rapporto Unicef.

Nessun telegiornale ci ha mai fatto conoscere quei bambini e le loro famiglie.

Non hanno nome, non sono degni di memoria individuale. Sono solo una statistica.

Come le vittime di Gaza.
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