Scienza e Democrazia
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Una buona notizia per le donne? No - ci dicono - pessima.

La notizia è che non c'è parità di genere nelle carceri italiane.

Proprio nell'irrefutabile senso numerico.

È doloroso doverlo dire proprio l'8 marzo, ma fatto sta che le donne costituiscono il 4% della popolazione carceraria: 1 femmina per ogni 22 maschi.

Sono infatti 2.729 su un totale di 62.165 reclusi.

Se ammettiamo - per non cadere dalla padella della non parità alla brace del sessismo - che la tendenza a delinquere negli esseri umani non dipenda dal genere, se ne dovrebbe concludere che il tipo di vita condotto dalle donne nella società italiana le espone in misura molto minore al rischio di commettere reati.

Questa è una discriminazione bella e buona: e pensate che le femmine hanno un'aspettativa di vita tra i 3 e i 6 anni maggiore di quella dei maschi in tutto il mondo. In Italia è di 4 anni.

Non solo, ma un'altra discriminazione riguarda le morti bianche: gli incidenti mortali sul lavoro.

Come si legge in una recente inchiesta:

«Osservando le incidenze di morte per genere, si scopre che le donne rischiano meno dei colleghi maschi. Per gli uomini, infatti, l’incidenza [per milione di lavoratori maschi] è passata da 31 del 2021 a 24,7 del 2024. Per le donne da 4,2 a 2,8

Sarà forse perché alle donne, in quella malsana organizzazione della vita sociale che è ancora inquinata dal pregiudizio patriarcale, sono per lo più riservati i lavori meno rischiosi?...

Infine consideriamo il fenomeno che è il massimo indicatore di disagio sociale: il suicidio. Ci sarà parità di genere almeno in questa scelta disperata? Ecco una sintesi statistica:

«Quasi l’80% dei morti per suicidio sono uomini, con un rapporto di genere (uomini/donne) che è andato aumentando linearmente nel tempo, passando da 2,1 nel 1980 a 3,6 nel 2016.»

È chiaro che questi dati di fatto, del tutto ufficiali, creano qualche difficoltà all'immagine di comodo delle donne come sistematicamente penalizzate nella nostra società, e che fa da sfondo a leggi come quella sul «femminicidio» (N.B.: inutile dire che alla classe politica che approva queste leggi importa tanto poco delle donne o degli uomini in Italia quanto delle immense sofferenze causate agli uni e alle altre dalla sua scellerata politica estera).

E allora come si fa, soprattutto l'8 marzo? Un bel problema, non c'è che dire.

A Perugia si è tenuto un convegno su «Il carcere al femminile».

Siamo lieti di annunciare che il suddetto problema è stato brillantemente risolto!

Che le femmine in prigione siano tante meno che i maschi non rivela una condizione più favorevole alle donne nella nostra società.

Tutt'al contrario. Ciò, invece,

«le rende una "minoranza invisibile del sistema penitenziario, con il rischio di diritti negati e percorsi di reinserimento inadeguati".»

Niente male, vero?
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Una modesta proposta a Elon Musk.

In un suo messaggio Musk ha detto parole che dovrebbero convincere tutti:

«Ho letteralmente sfidato Putin a un combattimento fisico l'uno contro l'altro sull'Ucraina, e il mio sistema Starlink è la colonna vertebrale dell'esercito ucraino. La loro intera linea di fronte crollerebbe se lo spegnessi.

Quello che mi fa stare male sono gli anni di massacro in una partita bloccata che l'Ucraina inevitabilmente perderà.

Tutti quelli che veramente ci tengono, che realmente pensano, e che realmente capiscono vogliono che il tritacarne si fermi.

PACE ADESSO!!
»

Ora a una persona così coinvolta e solidale con chi soffre non possiamo negare un piccolo ma decisivo consiglio, fondato sui suoi stessi dati:

Elon, perché non spegni il tuo dannato Starlink?

E se lo farai adesso, perché non l'hai fatto prima?
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N.B. Di fatto Meloni è andata pure a trattare (ma è subito arrivata l'immancabile smentita) di un accordo da 1,5 milardi di euro che metterebbe nelle mani di Elon Musk i «servizi avanzati nella sicurezza delle telecomunicazioni» - una scelta così carica di rischiose conseguenze che pure l'editore della «TV dei cittadini» ha sentito di dover dire la sua con un intervento peraltro più che ragionevole.
Questi sviluppi confermano quanto già detto due mesi fa sull'irresponsabilità del "nostro" capo del governo che è in trattativa (arrivata a che punto?) per affidare, al... modico prezzo di 1,5 miliardi di euro, a Starlink i «servizi avanzati nella sicurezza delle telecomunicazioni» del nostro Paese.
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Un bambino a Berlino sventola la bandiera palestinese. La polizia si mette a rincorrerlo. E lo arresta. La prossima volta chiediamoci ancora - con tutti i segni facciali dello sconcerto e dell'indignazione - come poterono i tedeschi obbedire a Hitler.…
Prosegue la lotta al crimine...

...di sventolare la bandiera palestinese:

«L'uomo che si è arrampicato ieri mattina sul Big Ben e ha trascorso più di 16 ore appollaiato sulla storica torre dell'orologio di Londra con una bandiera palestinese, è stato arrestato poco dopo la mezzanotte (l'1:00 di domenica in Italia) [...]»
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I commenti sulla conferenza stampa Trump-Zelensky… ...sono stati così numerosi e disparati che si può pensare che tutto e il suo contrario sia già stato detto su di essa. Ma forse vale la pena sottolineare un punto non abbastanza compreso: il carattere surreale…
Che il reclutamento violento di tutti i maschi a malapena abili per andare a farsi ammazzare sul fronte...

...fosse il sintomo di un regime autoritario, illegittimo, e privo di consenso per la sua disastrosa politica estera, l'abbiamo detto e documentato più volte.

Adesso arriva l'ammissione del governo ucraino che tale campagna di reclutamento, condotta in spregio di ogni diritto umano, è fallita.

E perché è fallita? Sarebbe... a causa della propaganda diffusa dalla Russia!

Una risposta adeguata a questa dichiarazione assurda l'ha data la portavoce russa Maria Zakharova.

Intanto il presidente Mattarella, in visita al Giappone, di fronte alla testimonianza degli unici due casi finora (e speriamo che lo rimangano!) in cui l'arma nucleare sia stata usata in una guerra, non ha saputo fare di meglio che citare... Indovinate chi.

No, non chi quelle due bombe atomiche le ha gettate, e nemmeno il presidente Macron che ha parlato bellicosamente pochi giorni fa della presunta «dissuasion nucléaire» offerta dalla Francia, ma... la Russia.

Che non le ha mai usate.

E che fin dalla definizione dell'intervento in Ucraina come «operazione militare speciale» chiariva i limiti della potenza di fuoco che avrebbe messo in campo.

Questa ennesima esternazione, facente parte di una serie di cui francamente non si sa chi sia il maldestro suggeritore (ci permettiamo rispettosamente un consiglio: quello di licenziarlo prima che faccia altri danni), ha suscitato un opportuno commento di Donbass Italia.
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Che cosa pensano i cittadini del ciarlatanismo politico dei soliti noti?

Non tutti hanno il coraggio e l'energia per dirglielo in faccia, ma moltissimi sarebbero interessati a essere informati del fatto che qualcuno ce li ha.

E così succederebbe se avessimo un servizio televisivo che di pubblico avesse più che il canone in bolletta.
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Una modesta proposta a Elon Musk. In un suo messaggio Musk ha detto parole che dovrebbero convincere tutti: «Ho letteralmente sfidato Putin a un combattimento fisico l'uno contro l'altro sull'Ucraina, e il mio sistema Starlink è la colonna vertebrale dell'esercito…
Le trattative di pace condotte dall'amministrazione Trump…

...confermano che, purtroppo, essa non è realmente interessata a una pace duratura.

Come abbiamo detto più volte, non c'è ombra di dubbio che il governo di KIev, e con lui la NATO, la guerra contro la Russia l'ha persa.

A questo punto l'accordo di Trump con il "figliuol prodigo" Zelensky su una tregua di 30 giorni, su cui poi chiedere il consenso a Putin, è percepito dal governo russo come una beffa.

E lo è.

Oltre ad essere un modo di permettere alle forze militari ucraine di riorganizzarsi e ricevere nuovi aiuti.

Sembra insomma che tra Trump e l'UE ci sia un'intesa per prolungare la guerra, scaricare sull'UE le spese militari, e sfruttare le "follie" di Zelensky per non far perdere la faccia a Trump circa una volontà di pace tante volte professata.

Probabilmente la ragione per cui Zelensky ha accettato di interpretare anche quest'ultima, assurda messa in scena (cominciata con la finta "lite" alla Casa Bianca) è che gli è stata prospettata come l'unica possibilità per uscirne vivo, grazie alla complicità di diversi personaggi privi del minimo senso etico come von der Leyen, Starmer, Macron, e ultima, ma non per demeriti, Giorgia Meloni.

Speriamo di sbagliarci.
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Il crollo dell'università.

No, stavolta non in senso metaforico.

Quando sentite parlare di «piano di sicurezza nazionale» non è di questo che si tratta.

Un piano di sicurezza che aumenti la sicurezza degli italiani sarebbe una banalità. Non occorrerebbe un diploma di maturità classica (Crosetto) e uno di istituto professionale (Meloni) per concepirlo.

Da chi tanto ha sudato sui libri ci si dovrà aspettare qualcosa di più originale: un piano di sicurezza che diminuisca la sicurezza degli italiani.

E infatti è a questo che stanno lavorando alacremente.

Scuole e università? Crollino pure.
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Il crollo dell'università. No, stavolta non in senso metaforico. Quando sentite parlare di «piano di sicurezza nazionale» non è di questo che si tratta. Un piano di sicurezza che aumenti la sicurezza degli italiani sarebbe una banalità. Non occorrerebbe…
A volte ci riprovano.

Questa vignetta, di un grande artista del fumetto, Franco Bonvicini (Bonvi), apparve nel 1969.

È ispirata a un tristemente famoso discorso tenuto da Benito Mussolini a Belluno il 24 settembre 1938.

Discorso che sarebbe stato adattato il 7 aprile 2022 alle mutate circostanze storiche da un noto banchiere e politico che "tutto il mondo ci invidia". E che continua ad elargire perle di saggezza geopolitica.

Finì come l'altra volta: non avemmo (e ancora non abbiamo) né la pace, né (molti di noi) i condizionatori accesi.

Adesso, contando sull'endemica ignoranza della storia, ci stanno riprovando.
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Le trattative di pace condotte dall'amministrazione Trump… ...confermano che, purtroppo, essa non è realmente interessata a una pace duratura. Come abbiamo detto più volte, non c'è ombra di dubbio che il governo di KIev, e con lui la NATO, la guerra contro…
Tucker Carlson spiega in maniera elementare che cos'è il regime...

...che l'UE ha deciso di appoggiare ad ogni costo, e qual è la situazione da cui si dovrebbe partire per negoziati di pace sensati.

Rimarrà una macchia indelebile sulla credibilità di tutti quelli che, nei più diversi ruoli e in vari momenti, e particolarmente con la votazione di oggi, 12 marzo 2025, del Parlamento Europeo in seduta plenaria a Strasburgo sulle spese militari (una risoluzione, tuttavia, non vincolante), hanno dato man forte, in nome della democrazia e della libertà... a un colpo di stato.
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Che il reclutamento violento di tutti i maschi a malapena abili per andare a farsi ammazzare sul fronte... ...fosse il sintomo di un regime autoritario, illegittimo, e privo di consenso per la sua disastrosa politica estera, l'abbiamo detto e documentato…
E, come ci si poteva immaginare, le parole di Mattarella in Giappone hanno suscitato una reazione molto negativa...

...in Russia:

«"Le affermazioni del presidente italiano Sergio Mattarella secondo cui la Russia minaccia l'Europa con armi nucleari sono menzogne e falsità". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass

Poiché non possiamo nemmeno per un momento pensare che chi ha pronunciate quelle affermazioni non fosse consapevole di tale conseguenza, la domanda da porsi è: perché il presidente della Repubblica italiana sta operando in modo da aumentare, per giunta su basi storicamente inconsistenti, la tensione internazionale in un momento critico come l'attuale?

È proprio questo che prescrive la nostra Costituzione a proposito del suo ruolo?
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La protesta popolare in Romania... ...fa liberare il candidato presidenziale.
La polizia rumena dà una lezione di democrazia all'Occidente.

Il vincitore delle elezioni, dopo l'arresto e la sua liberazione, è stato impedito - questa è una vergogna per tutta l'UE [*] - dal candidarsi alla... "ripetizione" delle elezioni presidenziali.

Il popolo rumeno sta protestando (ma non è la prima notizia dei telegiornali... anzi, nemmeno l'ultima) e le manifestazioni si susseguono.

E che cosa fa la polizia: carica la folla? la bagna con gli idranti? manganella i manifestanti?

Non esattamente - dopo gli scontri di alcuni giorni fa adesso si direbbe che l'atteggiamento sia cambiato.
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Scienza e Democrazia
La comprimaria.
Capiamo che alcuni possono pensare che prendersela con Meloni sia troppo facile.

In condizioni normali, sarebbe il tipo di persona i cui errori, menzogne, voltafaccia sarebbero tanto poco interessanti quanto quelli dei tanti cialtroni arrivisti, di qualsiasi sesso, che hanno individuato nella "politica" - nazionale, locale, europea - una scorciatoia per l'ascesa sociale.

Ma il guaio è che costei è presidente del Consiglio.

E lo è adesso.

Nel momento che per il mondo intero è il più critico dalla fine della II guerra mondiale in poi, salvo forse la crisi dei missili di Cuba.

Ecco perché ricordare di che persona si tratta è importante (vedere anche qui, e atteniamoci alla regola che un attore, anche dilettante, non va giudicato per quello che dice, ma per come lo dice).
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È stato così raro dover dare ragione negli ultimi anni...

...a Giuseppe Conte che non ci si può lasciare sfuggire una sua dichiarazione riportata ieri dal TG3, rivolta al governo e alla sua politica estera:

«È una reazione isterica di governanti che hanno fallito tutto per tre anni e non vogliono ritornare dai loro cittadini a dire: scusateci, abbiamo fallito».

Chiaro e forte.

Se Conte avesse detto la stessa, identica frase, di fronte alla resistenza opposta da lui stesso in relazione alla richiesta di trasparenza sulla gestione della stagione "pandemica", sarebbe stata la perfezione.

È pretendere troppo?
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Non si può criticare la ricerca di così illustri scienziati...

...dicendo che potrebbe essere uno dei più stupidi esperimenti di psicologia cognitiva ad essere ultimamente salito agli onori delle cronache.

Un dubbio, però, crediamo che possa essere - sottovoce - suggerito.

Potrebbe darsi che nessuno ne avrebbe parlato - e forse nemmeno sarebbe stato intrapreso - se non fosse per l'opportunità di citarlo per il lancio commerciale di una soluzione per un problema che, erroneamente!, non pensavamo di avere? ...