Se tra le vostre passioni ci sono Mad Max e Fuga da New York, se amate le badlands che restano dopo qualche catastrofe nucleare, se avete la passione delle avventure "on the road", direi che dovreste leggere "La pista dell'orrore" ("Damnation Alley", 1968, 2001; Urania Mondadori, 2019; trad. di Annarita Guarnieri), romanzo con cui Roger Zelazny ha dato il via alle vostre brutture post-apocalittiche preferite.
Niente di nuovo ma solo perchè Hell Tanner (malamente tradotto come "Dannazione" Tanner, forse per assonanza col "Corridoio della Dannazione" del titolo, ma ugualmente illeggibile) è il prototipo dei brutti ceffi che abbiamo imparato ad amare alla follia. Galeotto, ex Hells Angel, gli viene offerto il condono per portare dalla California a Boston la cura per la peste che dilaga da quelle parti e dovrà quindi percorrerre la "Damnation Alley" e avere a che fare con mutazioni di taglia XL e gente cattivissima, ancora più incattivita dalle circostanze. Un classico sicuramente da recuperare.
In coda, un racconto di Francesca Cavallero, che abbiamo apprezzato per i due romanzi ambientati a Morjegrad, che ci porta da Morjegrad alla vecchia Terra in rovina.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/la-pista-dell-orrore-urania
Niente di nuovo ma solo perchè Hell Tanner (malamente tradotto come "Dannazione" Tanner, forse per assonanza col "Corridoio della Dannazione" del titolo, ma ugualmente illeggibile) è il prototipo dei brutti ceffi che abbiamo imparato ad amare alla follia. Galeotto, ex Hells Angel, gli viene offerto il condono per portare dalla California a Boston la cura per la peste che dilaga da quelle parti e dovrà quindi percorrerre la "Damnation Alley" e avere a che fare con mutazioni di taglia XL e gente cattivissima, ancora più incattivita dalle circostanze. Un classico sicuramente da recuperare.
In coda, un racconto di Francesca Cavallero, che abbiamo apprezzato per i due romanzi ambientati a Morjegrad, che ci porta da Morjegrad alla vecchia Terra in rovina.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/la-pista-dell-orrore-urania
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La pista dell'orrore (Urania) eBook by Roger Zelazny - Rakuten Kobo
Leggi «La pista dell'orrore (Urania)» di Roger Zelazny disponibile su Rakuten Kobo. LA PISTA DELL'ORRORE (1969) Era il 1968 quando Fruttero e Lucentini presentavano la versione breve di questo libro - fin...
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Non serve dilungarsi in chiacchiere, occorre solamente mettersi davanti allo schermo, osservare e trarne le inevitabili conclusioni.
"No other land" (2024), un film documentario sulla situazione palestinese in Cisgiordania di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor.
Quando vi tolgono i diritti, smettete di esistere.
"No other land" (2024), un film documentario sulla situazione palestinese in Cisgiordania di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor.
Quando vi tolgono i diritti, smettete di esistere.
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Non è parte della serie di "Hap & Leonard" e non è nemmeno simile alle storie del "Drive-in", che comunque non sono la norma per Joe R. Lansdale, pur se particolarmente apprezzate: "La setta delle ciambelle" ("The Donut Legion", 2022; Einaudi, 2023; trad. di Luca Briasco) si muove nel classico calore dei suoi noir texani.
Il mistero di una ex moglie scomparsa, che fa una spettrale visita al protagonista, si allaccia alle stranezze di una setta di gente che aspetta che un UFO li porti via, campando sulla vendita di ciambelle (e altre attività sparse).
Naturalmente quando il losco viene a galla, le vicende diventano sempre più frenetiche e pericolose: Lansdale sa come muovere i suoi personaggi, li fa parlare tra loro in quel suo modo brillante, ci espone cosa sta diventando l'America (ed è pure peggiorata da quando scrisse il romanzo), ma stavolta non riesce a colpire in profondità. Per carità, è sempre un lavoro di Lansdale e quindi ti ritrovi a leggerlo quasi senza interruzioni ma, alla fine, si rimane un po' perplessi di fronte a una storia che non riesce a sorprendere.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/la-setta-delle-ciambelle
Il mistero di una ex moglie scomparsa, che fa una spettrale visita al protagonista, si allaccia alle stranezze di una setta di gente che aspetta che un UFO li porti via, campando sulla vendita di ciambelle (e altre attività sparse).
Naturalmente quando il losco viene a galla, le vicende diventano sempre più frenetiche e pericolose: Lansdale sa come muovere i suoi personaggi, li fa parlare tra loro in quel suo modo brillante, ci espone cosa sta diventando l'America (ed è pure peggiorata da quando scrisse il romanzo), ma stavolta non riesce a colpire in profondità. Per carità, è sempre un lavoro di Lansdale e quindi ti ritrovi a leggerlo quasi senza interruzioni ma, alla fine, si rimane un po' perplessi di fronte a una storia che non riesce a sorprendere.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/la-setta-delle-ciambelle
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La setta delle ciambelle eBook by Joe R. Lansdale - Rakuten Kobo
Leggi «La setta delle ciambelle» di Joe R. Lansdale disponibile su Rakuten Kobo. Quando Meg sparisce dal negozio di ciambelle, le indagini conducono a un gruppo di uomini alla Men in Black. Ma quella c...
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«Non esiste la magia, ma solo la corretta applicazione delle forze universali.»
Adrian Tchaikovsky omaggia Gene Wolf e Arthur C. Clarke con "Elder Race - La razza antica" ("Elder Rac ", 2021; Fanucci, 2025; trad. di Valerio Costantini), con una storia giocata sul dualismo tra fantascienza e fantasy e sulla difficoltà di comunicazione quando si utilizzano linguaggi che si sono diversificati nel tempo.
Sophos 4 è una delle vecchie colonie umane disperse nello spazio e Nyr, mostro, alieno e stregone, è solo un antropologo (pure di seconda classe) rimasto per secoli sul pianeta per studio. A lui si rivolge una principessa Lyn per combattere un mostro, attività simile a quella in cui il nostro era già stato coinvolto da un'ava di Lyn, a dispetto della classica prima direttiva di non interferenza. I capitoli con punti di vista alternati evidenziano il dualismo e il conflitto interiore di Nyr, mentre la storia procede con lentezza esasperante ed è abbastanza pretestuale per perdersi in chiacchiere: gli argomenti sarebbero anche interessanti, ma siamo dalle parti della cosy sf, che non mi invoglia molto a girare le pagine. Però è un romanzo abbastanza breve e se ne esce relativamente in fretta.
https://www.fanucci.it/collections/adrian-tchaikovsky/products/elder-race-la-razza-antica
Adrian Tchaikovsky omaggia Gene Wolf e Arthur C. Clarke con "Elder Race - La razza antica" ("Elder Rac ", 2021; Fanucci, 2025; trad. di Valerio Costantini), con una storia giocata sul dualismo tra fantascienza e fantasy e sulla difficoltà di comunicazione quando si utilizzano linguaggi che si sono diversificati nel tempo.
Sophos 4 è una delle vecchie colonie umane disperse nello spazio e Nyr, mostro, alieno e stregone, è solo un antropologo (pure di seconda classe) rimasto per secoli sul pianeta per studio. A lui si rivolge una principessa Lyn per combattere un mostro, attività simile a quella in cui il nostro era già stato coinvolto da un'ava di Lyn, a dispetto della classica prima direttiva di non interferenza. I capitoli con punti di vista alternati evidenziano il dualismo e il conflitto interiore di Nyr, mentre la storia procede con lentezza esasperante ed è abbastanza pretestuale per perdersi in chiacchiere: gli argomenti sarebbero anche interessanti, ma siamo dalle parti della cosy sf, che non mi invoglia molto a girare le pagine. Però è un romanzo abbastanza breve e se ne esce relativamente in fretta.
https://www.fanucci.it/collections/adrian-tchaikovsky/products/elder-race-la-razza-antica
Fanucci Editore
Elder Race – La razza antica
Il nuovo romanzo di Adrian Tchaikovsky mescola sapientemente scienza e magia in una storia originale nella tradizione di autori come Arthur C. Clarke e Ray Bradbury. “Sto per prendere una decisione definitiva. Molto probabilmente sarà sbagliata. Sicuramente…
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A Pietramala, nel Mugello, succedono cose strane da secoli, ma quasi nessuno se ne rende conto. E il centro delle stranezze è poco lontano: un agglomerato di poche case abitato da poche persone (solitamente ventitre), delle quali nessuno si rende conto.
Per immergersi nell'ambientazione creata da Simone Cicali, occorre partire da "La Strada per il Ceppo" (2022, autoproduzione Sodalizio Wordsmith), un pugno di storie in cui veniamo a conoscere la storia del luogo che rende invisibili al mondo e potenzialmente immortali una manciata di persone. E non solo: un paio di racconti ci coinvolgono nella caccia a entità estranee che minacciano non solo il Ceppo e i suoi abitanti ma l'intero Mugello. Se la figura centrale delle storie è Ivan, il giovane sessantenne ultimo arrivato al ceppo, è l'intera comunità ad essere protagonista delle vicende. L'intera comunità e il Ceppo stesso.
Dopo avere fatto conoscenza della comunità di centenari e millenari (più tranquilli e vulnerabili rispetto agli omologhi di "The Old Guard"), "Ventitré, Il Ceppo" (2024, autoproduzione Sodalizio Wordsmith) passa dai toni del weird a quelli del thriller: Ivan viene rapito, un'altra abitante scompare, il Ceppo pare incepparsi e riprendersi, la comunità si mette all'opera per risolvere una situazione che potrebbe portare al disfacimento di questa realtà che sta su un livello diverso da quella abituale. Ma tranquilli, la caratteristica del Ceppo non ci fa abbandonare i territori del fantastico: al Mugello continua ad esserci qualcosa che diverge dal mondo reale, regolato da una fisica che attiene al mondo della fantascienza, e ora confidiamo in Cicali per continuare a restare aggiornati sulla situazione.
Simone Cicali ha un ko-fi (bravo!) dove andare a raccattare tutto ciò che serve per fare visita al Ceppo.
"La Strada per il Ceppo": https:// ko-fi.com/s/9390040a7d
"Ventitré, Il Ceppo": https://ko-fi.com/s/a305fd0514
Per immergersi nell'ambientazione creata da Simone Cicali, occorre partire da "La Strada per il Ceppo" (2022, autoproduzione Sodalizio Wordsmith), un pugno di storie in cui veniamo a conoscere la storia del luogo che rende invisibili al mondo e potenzialmente immortali una manciata di persone. E non solo: un paio di racconti ci coinvolgono nella caccia a entità estranee che minacciano non solo il Ceppo e i suoi abitanti ma l'intero Mugello. Se la figura centrale delle storie è Ivan, il giovane sessantenne ultimo arrivato al ceppo, è l'intera comunità ad essere protagonista delle vicende. L'intera comunità e il Ceppo stesso.
Dopo avere fatto conoscenza della comunità di centenari e millenari (più tranquilli e vulnerabili rispetto agli omologhi di "The Old Guard"), "Ventitré, Il Ceppo" (2024, autoproduzione Sodalizio Wordsmith) passa dai toni del weird a quelli del thriller: Ivan viene rapito, un'altra abitante scompare, il Ceppo pare incepparsi e riprendersi, la comunità si mette all'opera per risolvere una situazione che potrebbe portare al disfacimento di questa realtà che sta su un livello diverso da quella abituale. Ma tranquilli, la caratteristica del Ceppo non ci fa abbandonare i territori del fantastico: al Mugello continua ad esserci qualcosa che diverge dal mondo reale, regolato da una fisica che attiene al mondo della fantascienza, e ora confidiamo in Cicali per continuare a restare aggiornati sulla situazione.
Simone Cicali ha un ko-fi (bravo!) dove andare a raccattare tutto ciò che serve per fare visita al Ceppo.
"La Strada per il Ceppo": https:// ko-fi.com/s/9390040a7d
"Ventitré, Il Ceppo": https://ko-fi.com/s/a305fd0514
Ko-fi
La Strada per il Ceppo, eBook - Simone Cicali's Ko-fi Shop
Tra Firenze e Bologna, invisibile ai più, c'è un paese che da sempre conta ventitré anime. Al suo centro, da sempre, incassato in un muro di pietra, p...
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Se seguite le produzioni di Michele Borgogni, probabilmente lo sapete già, ma se non le seguite (e probabilmente dovreste) è utile che quante più persone lo sappiano: Michele, ottimo autore di genere principalmente autoprodotto ma con alcuni testi anche nel catalogo di case editrici, è stato totalmente tagliato fuori da Amazon [*], a cui si appoggia come distributore principale dei suoi lavori, per una probabile segnalazione di qualche tapino che ha poco da fare nella vita.
Come sanno i pochi che mi seguono, da lettore ho abbandonato totalmente Amazon e spesso ho invitato autori e case editrice che pubblicano lì in esclusiva a utilizzare altri canali. Lo so: sono puntuali con i pagamenti e la maggior parte dei lettori usa il kindle, ma il processo di "enshittification" sta aumentando a dismisura anche grazie all'utilizzo di dell'intelligenza artificiale, che molto intelligente non è. Il caso di Michele è emblematico di come tutti i servizi stiano diventando "user unfriendly" e forse è il caso di smettere di concere esclusive apparentemente "comode" e cercare di diversificare la distribuzione.
Michele fortunatamente ha anche un negozio su ko-fi dove già distribuisce le proprie cose e in questi giorni sta mettendo a disposizione gratuitamente la versione in ebook di "Kebabbari vs Alieni" (edizione speciale). Però io vi suggerirei, oltre che di approfittare della generosa offerta, di dargli anche un supporto più significativo: vi lascio l'url del suo ko-ki, sicuramente troverete qualcosa che vi stuzzica, oltre al suo lavoro in omaggio:
https://ko-fi.com/micheleborgogni.
[*] Le sue vicende con Amazon sono esposte qui:
https://ko-fi.com/post/MICHELE-BORGOGNI--LAUTORE-CHE-AMAZON-NON-VOLEVA-Z8Z11PX07M
Come sanno i pochi che mi seguono, da lettore ho abbandonato totalmente Amazon e spesso ho invitato autori e case editrice che pubblicano lì in esclusiva a utilizzare altri canali. Lo so: sono puntuali con i pagamenti e la maggior parte dei lettori usa il kindle, ma il processo di "enshittification" sta aumentando a dismisura anche grazie all'utilizzo di dell'intelligenza artificiale, che molto intelligente non è. Il caso di Michele è emblematico di come tutti i servizi stiano diventando "user unfriendly" e forse è il caso di smettere di concere esclusive apparentemente "comode" e cercare di diversificare la distribuzione.
Michele fortunatamente ha anche un negozio su ko-fi dove già distribuisce le proprie cose e in questi giorni sta mettendo a disposizione gratuitamente la versione in ebook di "Kebabbari vs Alieni" (edizione speciale). Però io vi suggerirei, oltre che di approfittare della generosa offerta, di dargli anche un supporto più significativo: vi lascio l'url del suo ko-ki, sicuramente troverete qualcosa che vi stuzzica, oltre al suo lavoro in omaggio:
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[*] Le sue vicende con Amazon sono esposte qui:
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Forse il nome William Peter Blatty fa impennare le aspettative, anche troppo dato che
"Il traghettatore" ("Elsewhere", 1999 come racconto, poi 2009 come romanzo; Fazi Editore, 2011; trad. di Cristiano Peddis) si rivela essere una storia che fatica a rimanere impressa.
Storie di case infestate ne abbiamo di ogni tipo e questa si rivela non essere proprio male ma, avendo un minimo di background sull'argomento, sicuramente il meccanismo che regola la storia non riesce a sorprendere. Di più, non riesce neanche a stuzzicare la curiosità durante la lettura e non ci si spiega perché in italiano abbiano deciso di usare un titolo che toglie qualsiasi sorpresa al lettore al posto di giocare sul più misterioso "Elsewhere", nome della casa e caratteristica dell'infestazione.
A questo punto potrebbe essere il caso di rileggersi "L'Esorcista", giusto per riabilitare il nome di Blatty, ma non subito.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-traghettatore
"Il traghettatore" ("Elsewhere", 1999 come racconto, poi 2009 come romanzo; Fazi Editore, 2011; trad. di Cristiano Peddis) si rivela essere una storia che fatica a rimanere impressa.
Storie di case infestate ne abbiamo di ogni tipo e questa si rivela non essere proprio male ma, avendo un minimo di background sull'argomento, sicuramente il meccanismo che regola la storia non riesce a sorprendere. Di più, non riesce neanche a stuzzicare la curiosità durante la lettura e non ci si spiega perché in italiano abbiano deciso di usare un titolo che toglie qualsiasi sorpresa al lettore al posto di giocare sul più misterioso "Elsewhere", nome della casa e caratteristica dell'infestazione.
A questo punto potrebbe essere il caso di rileggersi "L'Esorcista", giusto per riabilitare il nome di Blatty, ma non subito.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-traghettatore
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Il traghettatore eBook by William Peter Blatty - Rakuten Kobo
Leggi «Il traghettatore» di William Peter Blatty disponibile su Rakuten Kobo. New York, anni Novanta. Joan Freeboard è un agente immobiliare ambiziosa e di successo. Ha fra le mani un grande affare:...
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"Il libro di Joan" ("The Book of Joan", 2017; EInaudi, 2019; trad. di Laura Noulian) di Lidia Yuknavitch è una storia cruda e di una certa potenza su un'umanità divisa in due e sull'orlo dell'estinzione dopo la devastazione della Terra dovuta all'uomo, sia per il contributo al mutamento del clima, sia per l'inerrestabile capacità di saccheggiare e distruggere tutto ciò che lo circonda.
Sulla Terra macchine di morte, bambini guerrieri e guerra; su una struttura extraplanetaria una dittatura feroce che governa uomini desessualizzati, oggetto di esperimenti, che incidono a fuoco storie sui propri corpi, che non hanno perduto la capacità di bramare l'unione fisica.
La lotta tra Jean (de Men), dittatore e torturatore, e Joan (del Fango), rigeneratrice di materia, ha radici nella storia, è la lotta tra l'oppressione di chi gestisce il potere governando il corpo altrui e la necessità di riprendere il controllo sul proprio essere. Ed è la lotta per ridare un futuro all'umanità.
Tra fantascienza e new weird, la Yuknavitch esplicita tutta la ferocia di cui è capace l'uomo, sia nella scelta dell'espressione linguistica, sia nelle immagini che non risparmiano nulla al lettore. Se siete lettori delicati, passate oltre e dedicatevi al "cosy", che va tanto di moda ultimamente e non vi turba la serenità mentale.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-libro-di-joan
Sulla Terra macchine di morte, bambini guerrieri e guerra; su una struttura extraplanetaria una dittatura feroce che governa uomini desessualizzati, oggetto di esperimenti, che incidono a fuoco storie sui propri corpi, che non hanno perduto la capacità di bramare l'unione fisica.
La lotta tra Jean (de Men), dittatore e torturatore, e Joan (del Fango), rigeneratrice di materia, ha radici nella storia, è la lotta tra l'oppressione di chi gestisce il potere governando il corpo altrui e la necessità di riprendere il controllo sul proprio essere. Ed è la lotta per ridare un futuro all'umanità.
Tra fantascienza e new weird, la Yuknavitch esplicita tutta la ferocia di cui è capace l'uomo, sia nella scelta dell'espressione linguistica, sia nelle immagini che non risparmiano nulla al lettore. Se siete lettori delicati, passate oltre e dedicatevi al "cosy", che va tanto di moda ultimamente e non vi turba la serenità mentale.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-libro-di-joan
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Il libro di Joan eBook by Lidia Yuknavitch - Rakuten Kobo
Leggi «Il libro di Joan» di Lidia Yuknavitch disponibile su Rakuten Kobo. Anno 2049. Il riscaldamento globale e le guerre hanno ridotto la Terra a un cumulo di macerie inabitabili. Chi ha potuto...
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Sono passati cinquant'anni dal mio primo ascolto dei Pink Floyd: era appena uscito "Wish You Were Here" e "Shine On You Crazy Diamond" era un lungo lento per le feste fatte in casa. Solo tempo dopo la nostra generazione ha scoperto che l'album era la celebrazione delle origini del gruppo. E le loro origini hanno un nome: Syd Barrett.
Ultimo disco totalmente collaborativo della band, i quattro riescono a mettere un altro carico sul tavolo due anni dopo il disco che li rese una instant legend, non senza che la critica puzzona avesse da ridire, ma ce ne siamo sempre fatti una ragione.
Ascoltai Dark Side solo dopo WYWH, e fu quello il mio vero colpo di fulmine per i Pink Floyd e così ho sempre considerato "Wish You Were Here" un ottimo disco, un po' patinato, da relax, ma sicuramente inferiore sia al suo predecessore che ai successivi "Animals" e "The Wall".
C'è voluta l'edizione del cinquantesimo anniversario per riconsiderare l'album nel suo complesso: è passato un sacco di tempo da quel primo ascolto fatto da quattordicenne acerbo e, nel frattempo, il carico emozionale di quei cinque pezzi è aumentato a dismisura.
Il pregio di questa edizione, oltre alla ripulitura dei brani originali del disco, è scoprire nelle tracce di lavoro tutti quei suoni che erano stati marchio della band: e così SOYCD rivela un forte grado di parentela con Echoes, non solo in termini di lunghezza, e la chitarra di Gilmour nella parte di coda del brano sembra urlare sempre più forte e in maniera lacerante per lamentare l'assenza di Barrett, una cosa da strapparti pelle e lacrime. L'idea di unire le due parti in un unico pezzo senza soluzione di continuità, invece, non riesce a migliorarne la resa, probabilmente perché il brano è stato pensato proprio come contenitore delle altre tracce dell'album, anche in funzione della storia raccontata dai testi delle singole canzoni.
Prezioso, però, il live del 1975, un bootleg ripulito che accompagna le parti in studio e comprende parti del futuro Animals, di Wish You Were Here e di The Dark Side of the Moon. Ed "Echeos". È davvero la testimonianza di come i Pink Floyd fossero un mondo a parte rispetto alle band loro contemporanee.
Direi che ve lo dovete proprio (ri)ascoltare:
https://www.amazon.it/dp/B0FPLTHYFL/
Ultimo disco totalmente collaborativo della band, i quattro riescono a mettere un altro carico sul tavolo due anni dopo il disco che li rese una instant legend, non senza che la critica puzzona avesse da ridire, ma ce ne siamo sempre fatti una ragione.
Ascoltai Dark Side solo dopo WYWH, e fu quello il mio vero colpo di fulmine per i Pink Floyd e così ho sempre considerato "Wish You Were Here" un ottimo disco, un po' patinato, da relax, ma sicuramente inferiore sia al suo predecessore che ai successivi "Animals" e "The Wall".
C'è voluta l'edizione del cinquantesimo anniversario per riconsiderare l'album nel suo complesso: è passato un sacco di tempo da quel primo ascolto fatto da quattordicenne acerbo e, nel frattempo, il carico emozionale di quei cinque pezzi è aumentato a dismisura.
Il pregio di questa edizione, oltre alla ripulitura dei brani originali del disco, è scoprire nelle tracce di lavoro tutti quei suoni che erano stati marchio della band: e così SOYCD rivela un forte grado di parentela con Echoes, non solo in termini di lunghezza, e la chitarra di Gilmour nella parte di coda del brano sembra urlare sempre più forte e in maniera lacerante per lamentare l'assenza di Barrett, una cosa da strapparti pelle e lacrime. L'idea di unire le due parti in un unico pezzo senza soluzione di continuità, invece, non riesce a migliorarne la resa, probabilmente perché il brano è stato pensato proprio come contenitore delle altre tracce dell'album, anche in funzione della storia raccontata dai testi delle singole canzoni.
Prezioso, però, il live del 1975, un bootleg ripulito che accompagna le parti in studio e comprende parti del futuro Animals, di Wish You Were Here e di The Dark Side of the Moon. Ed "Echeos". È davvero la testimonianza di come i Pink Floyd fossero un mondo a parte rispetto alle band loro contemporanee.
Direi che ve lo dovete proprio (ri)ascoltare:
https://www.amazon.it/dp/B0FPLTHYFL/
Amazon
Wish You Were Here (50th Anniversary)
Wish You Were Here : Pink Floyd: Amazon.it: CDs & Vinyl}
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"Whale fall" è la caduta finale della balena che va a morire adagiandosi sul fondo, apportando nutrimento all'intero ecosistema del fondale su cui atterra e "Whalefall. Nella balena" ("Whalefall". 2025; Ne/oN, 2025; trad. di Andrea Cassini) è anche il titolo del romanzo di Daniel Kraus in cui il giovane Jay si immerge per cercare i resti del padre in una baia della costa occidentale degli States. Naturalmente la triste nomea di quella baia è presagio certo di quello che accadrà: Joy finisce nel ventre di un capodoglio in compagnia di un calamaro gigante e altre leccornie e da lì dovrà cercare di uscire prima che la sua bombola si esaurisca.
"Mezzo metro sott’acqua l’oceano è già inospitale".
Il romanzo alterna capitoli titolati con anni che presentano flashback della vita di Joy e capitoli titolati con la pressione della bombola di Joy a partire da 207 bar a scendere fino a zero: cosa che riesce a provocare una certa ansia e che costringe il lettore a procedere speditamente nella lettura.
A parte la "disavventura" marina, tutto il romanzo è giocato sui sensi di colpa di Jay per avere abbandonato la famiglia poco prima che il padre, Mitt, figura autoritaria e vessatrice, si è ammalato di cancro e per non avere voluto tornare a casa una volta venuto a conoscenza della situazione. Ma il tanto detestato padre è stato anche colui che gli ha insegnato tutto sul mare: nel ventre della balena emergono tutte quelle preziose nozioni e, a fronte del ripercorrere il rapporto padre/figlio, si fa strada la comprensione di come Mitt abbia interpretato il proprio ruolo di padre e di come avrebbe potuto essere diverso quel rapporto che ha portato entrambi a isolarsi. Diciamo che tutta la parte psicologica mi è sembrata un tantinello ingombrante, pur se funzionale alla definizione del rapporto che si crea (o che il protagonista immagini si crei) tra Joy e il titano dell'oceano, ma, in ogni caso, rimane un romanzo ben studiato e una lettura che merita il tempo che si impiega per arrivare alla sua conclusione.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/whalefall-4
"Mezzo metro sott’acqua l’oceano è già inospitale".
Il romanzo alterna capitoli titolati con anni che presentano flashback della vita di Joy e capitoli titolati con la pressione della bombola di Joy a partire da 207 bar a scendere fino a zero: cosa che riesce a provocare una certa ansia e che costringe il lettore a procedere speditamente nella lettura.
A parte la "disavventura" marina, tutto il romanzo è giocato sui sensi di colpa di Jay per avere abbandonato la famiglia poco prima che il padre, Mitt, figura autoritaria e vessatrice, si è ammalato di cancro e per non avere voluto tornare a casa una volta venuto a conoscenza della situazione. Ma il tanto detestato padre è stato anche colui che gli ha insegnato tutto sul mare: nel ventre della balena emergono tutte quelle preziose nozioni e, a fronte del ripercorrere il rapporto padre/figlio, si fa strada la comprensione di come Mitt abbia interpretato il proprio ruolo di padre e di come avrebbe potuto essere diverso quel rapporto che ha portato entrambi a isolarsi. Diciamo che tutta la parte psicologica mi è sembrata un tantinello ingombrante, pur se funzionale alla definizione del rapporto che si crea (o che il protagonista immagini si crei) tra Joy e il titano dell'oceano, ma, in ogni caso, rimane un romanzo ben studiato e una lettura che merita il tempo che si impiega per arrivare alla sua conclusione.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/whalefall-4
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Scritto sotto forma epistolare, scelta che non mi ha proprio entusiasmato, la storia è quella di una spedizione scientifica su una montagna, comparsa dal nulla e soggetta a fenomeni di difficile interpretazione, legata alle vicende personali di uno degli scienziati che dovranno cercare di dare un senso logico alla montagna misteriosa.
"Ascension" (2023; Urania Mondadori, 2025; trad. di Davide Astegiano) di Nicholas Binge ci mette un po' troppo ad ingranare (motivo per cui apprezzo sempre di più romanzi che non abbiano tante pagine di inutili ridondanze) ma, arrivati ad un certo punto, esplode: a ogni intuizione del protagonista la fantascienza scivola sempre di più nel weird: ma forse è solo una questione di coordinate, di dimensioni spaziali, di tempo non lineare e la montagna misteriosa si rivela essere la "montagna sacra" con la quale l'umanità ha sempre avuto a che fare. Il mistero è quindi stratificato nella storia, nella mitologia, nelle pieghe della scienza e della conoscenza e nei possibili percorsi di una evoluzione guidata e controllata: la scalata della montagna va a coincidere con la faticosa comprensione di come l'intera specie possa ascendere ad uno stadio evolutivo diverso, se lo si voglia davvero accettare.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/ascension-230
"Ascension" (2023; Urania Mondadori, 2025; trad. di Davide Astegiano) di Nicholas Binge ci mette un po' troppo ad ingranare (motivo per cui apprezzo sempre di più romanzi che non abbiano tante pagine di inutili ridondanze) ma, arrivati ad un certo punto, esplode: a ogni intuizione del protagonista la fantascienza scivola sempre di più nel weird: ma forse è solo una questione di coordinate, di dimensioni spaziali, di tempo non lineare e la montagna misteriosa si rivela essere la "montagna sacra" con la quale l'umanità ha sempre avuto a che fare. Il mistero è quindi stratificato nella storia, nella mitologia, nelle pieghe della scienza e della conoscenza e nei possibili percorsi di una evoluzione guidata e controllata: la scalata della montagna va a coincidere con la faticosa comprensione di come l'intera specie possa ascendere ad uno stadio evolutivo diverso, se lo si voglia davvero accettare.
https://www.kobo.com/it/it/ebook/ascension-230
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Ascension eBook by Nicholas Binge - Rakuten Kobo
Leggi «Ascension» di Nicholas Binge disponibile su Rakuten Kobo. Nell'oceano Pacifico è comparsa improvvisamente una montagna, e un gruppo di scienziati viene mandato in missione segret...
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