Runneapolis
58 subscribers
337 photos
2 files
616 links
Letture, ascolti & altro:
proposte & deliri sparsi
di Fabio R. Crespi
Download Telegram
Matteo Russolillo ci passare la voglia di esplorare "La scala" che non abbiamo mai avuto il permesso di risalire.
👇
1
Un altro denso racconto lungo di Matteo Russolillo è "La scala" (2024, Delos Digital), anche questo, come la storia del diavolo a Melville, ambientato in una cittadina di provincia americana in via di trasformazione urbanistica.
Rimane "a vecchio" solo una libreria/biblioteca abbandonata in cui al protagonista, da giovane, era vietato avventurarsi sulla scala per arrivare ai volumi che stavano di sopra.

Naturalmente quale occasione migliore per infrangere quel tabù, una volta cresciuti. E così saliamo la scala insieme a Mark e attraversiamo le sue paure, passate e future, ogni lettura dei libri una volta proibiti diventa "un’immersione, una visione quasi reale". E poi ci rendiamo conto di come il tempo sia piegato e scendiamo velocemente per impedire che qualcun altro possa salire sulla scala.

https://delos.digital/9788825430493/la-scala
1
Prima ho rivisto il film di Spielberg e poi ho letto (per la prima volta) "Lo squalo" di Peter Benchley: ci sono alcune differenze, ma l'essenza è la stessa e la soddisfazione è garantita.
👇
Supponendo che per la gran parte di noi "Lo squalo" di Steven Spielberg (1975) sia una specie di mito, consiglierei di riguardarlo subito prima di leggere "Lo squalo" ("Jaws", 1974; Mondadori, 1974 - Magazzini Salani, 2025; trad. di Mariapaola Ricci Dèttore) di Peter Benchley, da cui il film è tratto.

A fronte della stessa storia, il film si rivela più essenziale, tutto incentrato sulla lotta tra l'uomo e il "mostro", mentre nel romanzo abbiamo anche uno spaccato sociale più approfondito e delle sottotrame personali più sviluppate, ma giustamente tagliate nella versione cinematografica.
Un punto che unisce scrittore e regista è la sorpresa di aver trasformato lo squalo in un mostro da fiction, quando l'intento, in entrambi i casi, era quello di mostrare lo squalo come capolavoro della natura (che, ricordiamo, nel mondo reale non è disneyficata, vi piaccia o no).

Nell'edizione del cinquantesimo anniversario leggerete queste cose già nella prefazione di Wendy Benchley e nelle parole dell'autore in occasione dell'edizione del trentesimo, ma non vi toglieranno il gusto della lettura (tanto avete anche appena rivisto il film, no?). In più, dopo il romanzo, vi potete gustare una ricca serie di curiosità a contorno di libro e film.

https://www.kobo.com/it/it/ebook/lo-squalo-5
Finalmente è arrivato alla distribuzione: "Satie Mon Amour" di Alessandra Celletti, autoproduzione in crowdfunding attraverso Produzioni dal basso, sta gentilmente risuonando ora qui.
Nessun taglio e nessun edit: i pezzi sgorgano per intero sotto il tocco di Alessandra da pianoforti diversi. Chiudere gli occhi e gustarsi tutta la cinquantina di minuti abbondante di intesa tra la Celletti e Satie e poi riprendere da capo.

Lo trovate anche su Bandcamp:
https://alessandracelletti.bandcamp.com/album/satie-mon-amour-2
👍2
"Occhi dal cielo" di Elia Gonella è una storia di ricerca di nuove conoscenze, tra sf e weird.
👇
Elia Gonella confeziona un romanzo parecchio originale, fantascienza ai confini del weird, che si aggiudica meritatamente il Premio Urania 2024 e potrebbe dare qualche dolore ai puristi del genere e della collana, ma che sarebbe probabilmente stato apprezzato da Giuseppe Lippi, che amava le contaminazioni.

"Occhi dal cielo" (2025, Urania Mondadori) si svolge in momenti temporali differenti e il mistero al centro della storia viene esplorato da diversi punti di vista: se la scienza deve capire cosa ci faccia un occhio argenteo ancora vivo su una mummia vecchia di cinque millenni, è la cinematografia, in particolare quella italiana degli anni '70 tra horror e thriller, a donare al misterioso occhio lo spessore del mito ai confini dell'orrore cosmico.

Mentre i diversi protagonisti inseguono ed elaborano il mistero, ognuno attraverso i propri sogni e le proprie visioni, la Terra si surriscalda e si consuma e forse all'umanità è necessaria una diversa conoscenza per poter vedere con occhi nuovi e avere ancora una strada da percorrere.

In appendice anche il racconto di Giuliano Olivotto vincitore del premio Urania Short 2025.

https://www.kobo.com/it/it/ebook/occhi-dal-cielo-urania
👍31
Paul Mc Auley ci racconta la storia di "Austral", una donna geneticamente modificata che vive nella frontiera antartica, dove i ghiacci stanno scomparendo.
👇
1
In un mondo in cui politica e affari hanno lasciato, per convenienza propria, che i cambiamenti climatici portassero a fenomeni sempre più estremi, l'Antartide (in particolare la Penisola Antartica) è diventata la nuova frontiera in cui si muovono idealisti, truffatori e capitalisti. "Austral" (2017; Urania Mondadori, 2025; trad. di Nicola Fantini) è il nome della protagonista e Paul McAuley ci racconta la storia di questa "husky", geneticamente modificata per resistere ai climi freddi, dalle vecchie storie di famiglia fino al rapimento della cuginetta ricca in cui si è trovata invischiata.

Se il libro abbonda di idee e di scienza su terraformazione e postumanesimo per come si potrebbero adattare territorio ed esseri umani allo scopo di non farsi annientare dagli inevitabili cambiamenti estremi che ci aspettano, risulta piuttosto debole e frammentata dai flashback la storia di Austral. Alla fine prevale un certo ottimismo sulle capacità degli esseri umani di imboccare la strada giusta, un ottimismo sempre meno plausibile se rapportato alla nostra realtà (ma questa è fantascienza, non predizione), ma probabilmente non ci rimarrà un gran ricordo della storia in sé.

https://www.kobo.com/it/it/ebook/austral-urania
2👍1
La "Membrana" di cui racconta Chi Ta-wei isola la protagonista dalla realtà in modi di non immediata percezione.
👇
"Membrana" ("膜", 1996, 2011; ADD Editore, 2022; trad. di Alessandra Pezza) di Chi Ta-wei è una storia "divergente": è stata scritta ai tempi del buco nell'ozono e sviluppa una storia diversa per l'umanità, una storia che porterà, entro il secolo successivo, gli esseri umani negli abissi per proteggersi dai raggi ultravioletti grazie alla "spessa membrana" protettiva delle acque mentre in superficie ci sono prigioni, campi solari, fabbriche di androidi e guerre combattute da eserciti meccanici.

Ma c'è anche una membrana ideale che protegge Momo, la protagonista, dal resto dell'umanità e ancora un'altra membrana che è uno strumento del proprio lavoro di estetista, una sorta di seconda pelle capace di memorizzare le azioni di chi la "indossa".
Ci viene raccontata la storia di Momo, dalla nascita "idealizzata, alla malattia infantile, al cambio di sesso, all'uscita di casa per studiare e costruirsi una carriera, al rapporto con gli androidi: una vita che ambisce alla solitudine, nonostante il tipo di lavoro, ed è quindi limitata nei contatti, spesso ricorsivi, a volte del tutto assenti, come nel caso della madre, a volte casuali e quasi inevitabili, come nel caso del cane Andy, stesso nome di un'amica d'infanzia scomparsa nel nulla.

Tutto molto straniante, tutto molto artificiale, fin quando non si arriva a comprendere dove stia la realtà di Momo.

https://www.kobo.com/it/it/ebook/membrana-2
"La pista dell'orrore" di Roger Zelazny è il prototipo delle avventure ambientate nelle badlands post-atomiche.
👇
1
Se tra le vostre passioni ci sono Mad Max e Fuga da New York, se amate le badlands che restano dopo qualche catastrofe nucleare, se avete la passione delle avventure "on the road", direi che dovreste leggere "La pista dell'orrore" ("Damnation Alley", 1968, 2001; Urania Mondadori, 2019; trad. di Annarita Guarnieri), romanzo con cui Roger Zelazny ha dato il via alle vostre brutture post-apocalittiche preferite.

Niente di nuovo ma solo perchè Hell Tanner (malamente tradotto come "Dannazione" Tanner, forse per assonanza col "Corridoio della Dannazione" del titolo, ma ugualmente illeggibile) è il prototipo dei brutti ceffi che abbiamo imparato ad amare alla follia. Galeotto, ex Hells Angel, gli viene offerto il condono per portare dalla California a Boston la cura per la peste che dilaga da quelle parti e dovrà quindi percorrerre la "Damnation Alley" e avere a che fare con mutazioni di taglia XL e gente cattivissima, ancora più incattivita dalle circostanze. Un classico sicuramente da recuperare.

In coda, un racconto di Francesca Cavallero, che abbiamo apprezzato per i due romanzi ambientati a Morjegrad, che ci porta da Morjegrad alla vecchia Terra in rovina.

https://www.kobo.com/it/it/ebook/la-pista-dell-orrore-urania
1👍1
Non serve dilungarsi in chiacchiere, occorre solamente mettersi davanti allo schermo, osservare e trarne le inevitabili conclusioni.

"No other land" (2024), un film documentario sulla situazione palestinese in Cisgiordania di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor.

Quando vi tolgono i diritti, smettete di esistere.
👍1🙏1
"La setta delle ciambelle" fa cose losche nel Texas orientale. Parola di Joe R. Lansdale.
👇
1
Non è parte della serie di "Hap & Leonard" e non è nemmeno simile alle storie del "Drive-in", che comunque non sono la norma per Joe R. Lansdale, pur se particolarmente apprezzate: "La setta delle ciambelle" ("The Donut Legion", 2022; Einaudi, 2023; trad. di Luca Briasco) si muove nel classico calore dei suoi noir texani.

Il mistero di una ex moglie scomparsa, che fa una spettrale visita al protagonista, si allaccia alle stranezze di una setta di gente che aspetta che un UFO li porti via, campando sulla vendita di ciambelle (e altre attività sparse).

Naturalmente quando il losco viene a galla, le vicende diventano sempre più frenetiche e pericolose: Lansdale sa come muovere i suoi personaggi, li fa parlare tra loro in quel suo modo brillante, ci espone cosa sta diventando l'America (ed è pure peggiorata da quando scrisse il romanzo), ma stavolta non riesce a colpire in profondità. Per carità, è sempre un lavoro di Lansdale e quindi ti ritrovi a leggerlo quasi senza interruzioni ma, alla fine, si rimane un po' perplessi di fronte a una storia che non riesce a sorprendere.

https://www.kobo.com/it/it/ebook/la-setta-delle-ciambelle
👍41
"Elder Race – La razza antica" di Adrian Tchaikovsky è una storia giocata tra sf e fantasy.
👇
«Non esiste la magia, ma solo la corretta applicazione delle forze universali.»
Adrian Tchaikovsky omaggia Gene Wolf e Arthur C. Clarke con "Elder Race - La razza antica" ("Elder Rac ", 2021; Fanucci, 2025; trad. di Valerio Costantini), con una storia giocata sul dualismo tra fantascienza e fantasy e sulla difficoltà di comunicazione quando si utilizzano linguaggi che si sono diversificati nel tempo.

Sophos 4 è una delle vecchie colonie umane disperse nello spazio e Nyr, mostro, alieno e stregone, è solo un antropologo (pure di seconda classe) rimasto per secoli sul pianeta per studio. A lui si rivolge una principessa Lyn per combattere un mostro, attività simile a quella in cui il nostro era già stato coinvolto da un'ava di Lyn, a dispetto della classica prima direttiva di non interferenza. I capitoli con punti di vista alternati evidenziano il dualismo e il conflitto interiore di Nyr, mentre la storia procede con lentezza esasperante ed è abbastanza pretestuale per perdersi in chiacchiere: gli argomenti sarebbero anche interessanti, ma siamo dalle parti della cosy sf, che non mi invoglia molto a girare le pagine. Però è un romanzo abbastanza breve e se ne esce relativamente in fretta.

https://www.fanucci.it/collections/adrian-tchaikovsky/products/elder-race-la-razza-antica
1
Simone Cicali ci porta in un angolo del Mugello, in un paesino tanto nascosto che "Il Ceppo" non lo vedrete neanche passandoci attraverso: vi tocca leggere le sue storie, quindi.
👇
1
A Pietramala, nel Mugello, succedono cose strane da secoli, ma quasi nessuno se ne rende conto. E il centro delle stranezze è poco lontano: un agglomerato di poche case abitato da poche persone (solitamente ventitre), delle quali nessuno si rende conto.

Per immergersi nell'ambientazione creata da Simone Cicali, occorre partire da "La Strada per il Ceppo" (2022, autoproduzione Sodalizio Wordsmith), un pugno di storie in cui veniamo a conoscere la storia del luogo che rende invisibili al mondo e potenzialmente immortali una manciata di persone. E non solo: un paio di racconti ci coinvolgono nella caccia a entità estranee che minacciano non solo il Ceppo e i suoi abitanti ma l'intero Mugello. Se la figura centrale delle storie è Ivan, il giovane sessantenne ultimo arrivato al ceppo, è l'intera comunità ad essere protagonista delle vicende. L'intera comunità e il Ceppo stesso.

Dopo avere fatto conoscenza della comunità di centenari e millenari (più tranquilli e vulnerabili rispetto agli omologhi di "The Old Guard"), "Ventitré, Il Ceppo" (2024, autoproduzione Sodalizio Wordsmith) passa dai toni del weird a quelli del thriller: Ivan viene rapito, un'altra abitante scompare, il Ceppo pare incepparsi e riprendersi, la comunità si mette all'opera per risolvere una situazione che potrebbe portare al disfacimento di questa realtà che sta su un livello diverso da quella abituale. Ma tranquilli, la caratteristica del Ceppo non ci fa abbandonare i territori del fantastico: al Mugello continua ad esserci qualcosa che diverge dal mondo reale, regolato da una fisica che attiene al mondo della fantascienza, e ora confidiamo in Cicali per continuare a restare aggiornati sulla situazione.

Simone Cicali ha un ko-fi (bravo!) dove andare a raccattare tutto ciò che serve per fare visita al Ceppo.
"La Strada per il Ceppo": https:// ko-fi.com/s/9390040a7d
"Ventitré, Il Ceppo": https://ko-fi.com/s/a305fd0514
2
La brutta vicenda di Michele Borgogni con Amazon.
👇
2