This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
KIEV. PROTESTA IN CORSO CONTRO LE DIMISSIONI DI FEDOROV
Una folla di manifestanti sta protestando vicino all'ufficio di Zelensky contro il previsto licenziamento di Fedorov dal ruolo di ministro della difesa in Ucraina.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Una folla di manifestanti sta protestando vicino all'ufficio di Zelensky contro il previsto licenziamento di Fedorov dal ruolo di ministro della difesa in Ucraina.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣159🤔29😁13❤4🔥3🕊2👍1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
IMMAGINI STAELLITARI MOSTRANO UNA CHIAZZA DI PETROLIO AL LARGO DELL'ISOLA DI KHARG
Fonte: SoarAtlas
Immagini satellitari del 15 luglio di Soar Atlas mostrano un'enorme chiazza di petrolio al largo dell'isola di Kharg, dove risiede il più grande terminal petrolifero dell'Iran. La causa non è nota, anche se potrebbe essere legata a un attacco americano.
Fonte: SoarAtlas
Immagini satellitari del 15 luglio di Soar Atlas mostrano un'enorme chiazza di petrolio al largo dell'isola di Kharg, dove risiede il più grande terminal petrolifero dell'Iran. La causa non è nota, anche se potrebbe essere legata a un attacco americano.
🤮149🤬77😈25😭19😱6❤4👍3👎3👏1🕊1🥱1
🟢 LA QUESTIONE NUCLEARE
Blitz News #340 - Una breve riflessione sugli equilibri - e squilibri - nucleari, può aiutare a comprendere alcune delle ragioni che sottendono l'atteggiamento prudente delle grandi potenze multipolari. Ma anche della postura imperiale statunitense, ormai priva della passata egemonia militare.
Ascolta il podcast
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Blitz News #340 - Una breve riflessione sugli equilibri - e squilibri - nucleari, può aiutare a comprendere alcune delle ragioni che sottendono l'atteggiamento prudente delle grandi potenze multipolari. Ma anche della postura imperiale statunitense, ormai priva della passata egemonia militare.
Ascolta il podcast
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍67🥱6❤5🔥5👏3🥰1🗿1
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
L'Ucraina produce 10 milioni di droni all'anno e intende raddoppiare questa cifra, ha dichiarato Zelensky durante un discorso in occasione della Giornata dell'Indipendenza ucraina.
🤣235🤬98😈35🔥23🍌17👎10❤9🦄4☃2👍2🥰2
CASE GREEN, LA PROVA DEL FALLIMENTO: TUTTI GLI STATI FINISCONO SOTTO INFRAZIONE
Fonte: IlGiornale
La direttiva europea sulle case green inciampa ancora prima di entrare pienamente in vigore. Tutti i 27 Paesi dell’Unione europea - Italia compresa - sono stati sottoposti a una procedura d’infrazione per non aver recepito entro il 29 maggio la normativa sul rendimento energetico degli edifici.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: IlGiornale
La direttiva europea sulle case green inciampa ancora prima di entrare pienamente in vigore. Tutti i 27 Paesi dell’Unione europea - Italia compresa - sono stati sottoposti a una procedura d’infrazione per non aver recepito entro il 29 maggio la normativa sul rendimento energetico degli edifici.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
ilGiornale.it
Case green, la prova del fallimento: tutti gli Stati finiscono sotto infrazione
Nessun governo ha recepito la normativa europea. Forza Italia in tackle: “Costruita senza confrontarsi con la realtà”
🤣297🤮70🍌23❤14👌8👍6🤪4😎4🔥2🥱2🤩1
Forwarded from Paolo Bellavite
Kirschsubstack
Voices for Vaccines is unable explain the huge increase in deaths in young children who were vaccinated compared to their unvaccinated…
They tried to debunk the Hooker paper based on official Louisiana mortality data. They failed. Miserably. In fact, it showed that they are inept.
😢91🤬45😡18❤8🥱7🔥3🤮2😭2🕊1
KUBILIUS CHIEDE SPIEGAZIONI A ZELENSKY SULLA RIMOZIONE DI FEDOROV
Andrius Kubilius, Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, ha dichiarato che Bruxelles è rimasta sorpresa dalla decisione di destituire il Ministro della Difesa ucraino Fedorov, aggiungendo che l’UE intende richiedere una spiegazione al Presidente Zelensky:
ha detto Kubilius.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Andrius Kubilius, Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, ha dichiarato che Bruxelles è rimasta sorpresa dalla decisione di destituire il Ministro della Difesa ucraino Fedorov, aggiungendo che l’UE intende richiedere una spiegazione al Presidente Zelensky:
«Abbiamo lavorato molto a stretto contatto con Mykhailo Fedorov — sia prima che soprattutto dopo che ha assunto la guida del Ministero della Difesa. In questo periodo, abbiamo ottenuto grandi risultati. Ciò include attacchi in profondità quasi giornalieri su Mosca, San Pietroburgo, Omsk, Crimea e così via…» —
ha detto Kubilius.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁99🤮58❤16🥱10🤣8😈8👍4⚡2🤬2🍌2🎃1
PONTE MORANDI: CASTELLUCCI CONDANNATO A 12 ANNI
I giudici hanno accolto al ribasso la richiesta della procura a 18 anni e mezzo di carcere per l'ex amministratore delegato. 5 anni all'ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta
Fonte: Il Giornale
Sono passati quasi otto anni dalla tragedia che sconvolse Genova. Era il 14 agosto del 2018 alle 11,30, nel pieno dell'estate italiana, quando il crollo del ponte Morandi provocò la morte di 43 persone coinvolte nel collasso del viadotto autostradale. L'ex ad di Aspi, Giovanni Castellucci è stato condannato a 12 anni di carcere. La richiesta della procura era stata di 18 anni e mezzo. Si trova attualmente in carcere da oltre un anno per le sue responsabilità nella tragedia del viadotto Acqualonga in provincia di Avellino, in cui nel 2013 sono morte 40 persone. L'ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta è stato condannato a 5 anni per il crollo del ponte Morandi avvenuto a Genova il 14 agosto 2018, a fronte di una richiesta di condanna a 10 anni. Undici anni per Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi): il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi. Condanna a 5 anni e sei mesi per Paolo Berti (ex numero due Aspi), erano stati chiesti 12 anni e sei mesi e, infine, condanna a cinque anni e sei mesi per Antonino Galatà (ex ad di Spea) per il quale il pm aveva chiesto 7 anni.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
I giudici hanno accolto al ribasso la richiesta della procura a 18 anni e mezzo di carcere per l'ex amministratore delegato. 5 anni all'ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta
Fonte: Il Giornale
Sono passati quasi otto anni dalla tragedia che sconvolse Genova. Era il 14 agosto del 2018 alle 11,30, nel pieno dell'estate italiana, quando il crollo del ponte Morandi provocò la morte di 43 persone coinvolte nel collasso del viadotto autostradale. L'ex ad di Aspi, Giovanni Castellucci è stato condannato a 12 anni di carcere. La richiesta della procura era stata di 18 anni e mezzo. Si trova attualmente in carcere da oltre un anno per le sue responsabilità nella tragedia del viadotto Acqualonga in provincia di Avellino, in cui nel 2013 sono morte 40 persone. L'ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta è stato condannato a 5 anni per il crollo del ponte Morandi avvenuto a Genova il 14 agosto 2018, a fronte di una richiesta di condanna a 10 anni. Undici anni per Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi): il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi. Condanna a 5 anni e sei mesi per Paolo Berti (ex numero due Aspi), erano stati chiesti 12 anni e sei mesi e, infine, condanna a cinque anni e sei mesi per Antonino Galatà (ex ad di Spea) per il quale il pm aveva chiesto 7 anni.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
ilGiornale.it
Ponte Morandi, l'ex ad Aspi Castellucci condannato a 12 anni di carcere
I giudici hanno accolto al ribasso la richiesta della procura a 18 anni e mezzo di carcere per l'ex amministratore delegato. 5 anni all'ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta
🤬77🔥39👍21🤮15❤14👏7😈7🎉3🕊1
JD VANCE ACCUSA ISRAELE DI MANIPOLARE L’OPINIONE PUBBLICA USA PER PROLUNGARE LA GUERRA CON L’IRAN
Vance nel podcast di Joe Rogan: “Alcuni nel loro sistema stanno cercando di cambiare l’opinione pubblica americana per far continuare la guerra all’infinito”
JD Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, ha rilasciato dichiarazioni molto dure su Israele durante l’episodio del Joe Rogan Experience (#2526) pubblicato ieri mercoledì 15 luglio 2026. In particolare, Vance ha accusato alcuni elementi del governo israeliano di influenzare l’opinione pubblica americana e ostacolare i negoziati per un accordo di pace con l’Iran.
Vance ha aggiunto di aver visto "questa campagna molto discreta e finanziata per cercare di far deragliare la negoziazione e di far deragliare l'accordo" attraverso post sui social media, leak ai giornalisti e attacchi ossessivi contro i negoziati. Ha concluso: "Vai all'inferno. Farò ciò che devo fare per il popolo americano. Rappresento prima gli americani."
Vance ha fatto riferimento implicito (e in alcuni resoconti esplicito) a un articolo di Time magazine pubblicato pochi giorni prima, che riportava un’operazione di influenza finanziata dal governo israeliano e gestita tramite la società di Brad Parscale (ex campaign manager di Trump) per orientare influencer conservatori americani contro il deal con l’Iran, camuffata ufficialmente come lotta all’antisemitismo online.
Ha precisato che non lo disturba che Israele (come altri Paesi) faccia lobbying, ma lo infastidisce quando queste campagne influenzano il giudizio politico americano.
https://www.youtube.com/watch?v=vtxyvD58eDg
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Vance nel podcast di Joe Rogan: “Alcuni nel loro sistema stanno cercando di cambiare l’opinione pubblica americana per far continuare la guerra all’infinito”
JD Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, ha rilasciato dichiarazioni molto dure su Israele durante l’episodio del Joe Rogan Experience (#2526) pubblicato ieri mercoledì 15 luglio 2026. In particolare, Vance ha accusato alcuni elementi del governo israeliano di influenzare l’opinione pubblica americana e ostacolare i negoziati per un accordo di pace con l’Iran.
"Ci sono alcune persone nel loro sistema, sappiamo senza ombra di dubbio, che stanno manipolando e cercando di cambiare l'opinione pubblica americana per mantenere la guerra in corso all'infinito. Non verso un obiettivo, ma semplicemente all’infinito".
"So senza ombra di dubbio che ci sono state persone all'interno del governo israeliano che cercano davvero di allontanarci da quella politica perché vogliono continuare la campagna militare."
Vance ha aggiunto di aver visto "questa campagna molto discreta e finanziata per cercare di far deragliare la negoziazione e di far deragliare l'accordo" attraverso post sui social media, leak ai giornalisti e attacchi ossessivi contro i negoziati. Ha concluso: "Vai all'inferno. Farò ciò che devo fare per il popolo americano. Rappresento prima gli americani."
Vance ha fatto riferimento implicito (e in alcuni resoconti esplicito) a un articolo di Time magazine pubblicato pochi giorni prima, che riportava un’operazione di influenza finanziata dal governo israeliano e gestita tramite la società di Brad Parscale (ex campaign manager di Trump) per orientare influencer conservatori americani contro il deal con l’Iran, camuffata ufficialmente come lotta all’antisemitismo online.
Ha precisato che non lo disturba che Israele (come altri Paesi) faccia lobbying, ma lo infastidisce quando queste campagne influenzano il giudizio politico americano.
https://www.youtube.com/watch?v=vtxyvD58eDg
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
YouTube
Joe Rogan Experience #2526 - JD Vance
JD Vance is the Vice President of the United States, a Marine Corps veteran, former U.S. Senator from Ohio, and author. His latest book, “Communion: Finding My Way Back to Faith,” is available now.
https://www.harpercollins.com/products/communion-j-d-vance…
https://www.harpercollins.com/products/communion-j-d-vance…
😁96👍52🥱34❤29👏13🤣7🔥4🍌3👀3🗿2🙉2
HORMUZ: MOLTE NAVI EVITANO IL TRANSITO E NON SI FIDANO DEL “CORRIDOIO PROTETTO” DEGLI USA
Cinque navi sono state attaccate nelle acque omanite dal 7 luglio. Nonostante le rassicurazioni di Washington, gli attacchi suscitano preoccupazioni sulla capacità degli Stati Uniti di proteggere le navi.
Fonte: Reuters
Le compagnie di navigazione stanno evitando di utilizzare un sistema di transito guidato dall'esercito statunitense attraverso lo Stretto di Hormuz dopo che un'ondata di attacchi iraniani contro navi ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza, hanno riferito sette fonti dell'industria della sicurezza marittima e del settore marittimo.
Per decenni le navi hanno navigato dentro e fuori dal Golfo utilizzando un percorso sicuro lungo il centro dello stretto stabilito dall'agenzia navale delle Nazioni Unite nel 1968 chiamata Traffic Separation Scheme.
Dall'inizio della guerra in Iran il 28 febbraio, le forze iraniane hanno minato quest'area, costringendo le navi a utilizzare una delle due rotte improvvisate vicino alla costa iraniana o omanita.
Eppure gli spedizionieri stanno valutando la rotta sul lato omanita dello stretto come sempre più pericolosa dopo un'ondata di attacchi alle navi. Martedì, le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno rivendicato la responsabilità degli attacchi contro due superpetroliere degli Emirati. Dal 7 luglio sono state attaccate circa cinque navi (tre superpetroliere, una petroliera GNL e una nave portacontainer) nelle acque omanite che rientravano nel programma statunitense, secondo un'analisi degli incidenti basata sui dati dell'agenzia navale delle Nazioni Unite. Non è chiaro se tutte le navi navigassero secondo lo schema statunitense, hanno detto le fonti.
"Gli Stati Uniti sembrano non avere alcun controllo sulla situazione", ha detto una fonte, aggiungendo che la propria compagnia aveva scelto di non attraversare lo stretto a causa di preoccupazioni per la sicurezza dell'equipaggio e per il peggioramento della situazione di sicurezza.
"La continua capacità dell'Iran di colpire le navi che navigano sulla rotta omanita significa che la soluzione proposta dall'amministrazione Trump per mantenere le navi in movimento difficilmente funzionerà", ha dichiarato Torbjorn Solvedt, principale analista mediorientale presso la società di intelligence sul rischio Verisk Maplecroft.
Cinque navi sono state attaccate nelle acque omanite dal 7 luglio. Nonostante le rassicurazioni di Washington, gli attacchi suscitano preoccupazioni sulla capacità degli Stati Uniti di proteggere le navi.
Fonte: Reuters
Le compagnie di navigazione stanno evitando di utilizzare un sistema di transito guidato dall'esercito statunitense attraverso lo Stretto di Hormuz dopo che un'ondata di attacchi iraniani contro navi ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza, hanno riferito sette fonti dell'industria della sicurezza marittima e del settore marittimo.
Per decenni le navi hanno navigato dentro e fuori dal Golfo utilizzando un percorso sicuro lungo il centro dello stretto stabilito dall'agenzia navale delle Nazioni Unite nel 1968 chiamata Traffic Separation Scheme.
Dall'inizio della guerra in Iran il 28 febbraio, le forze iraniane hanno minato quest'area, costringendo le navi a utilizzare una delle due rotte improvvisate vicino alla costa iraniana o omanita.
Eppure gli spedizionieri stanno valutando la rotta sul lato omanita dello stretto come sempre più pericolosa dopo un'ondata di attacchi alle navi. Martedì, le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno rivendicato la responsabilità degli attacchi contro due superpetroliere degli Emirati. Dal 7 luglio sono state attaccate circa cinque navi (tre superpetroliere, una petroliera GNL e una nave portacontainer) nelle acque omanite che rientravano nel programma statunitense, secondo un'analisi degli incidenti basata sui dati dell'agenzia navale delle Nazioni Unite. Non è chiaro se tutte le navi navigassero secondo lo schema statunitense, hanno detto le fonti.
"Gli Stati Uniti sembrano non avere alcun controllo sulla situazione", ha detto una fonte, aggiungendo che la propria compagnia aveva scelto di non attraversare lo stretto a causa di preoccupazioni per la sicurezza dell'equipaggio e per il peggioramento della situazione di sicurezza.
"La continua capacità dell'Iran di colpire le navi che navigano sulla rotta omanita significa che la soluzione proposta dall'amministrazione Trump per mantenere le navi in movimento difficilmente funzionerà", ha dichiarato Torbjorn Solvedt, principale analista mediorientale presso la società di intelligence sul rischio Verisk Maplecroft.
👏106❤34👍20😁15🤣5🥱3🤓3🤮2😈2😢1🎃1
GAZA, ALTRI TRE MORTI NELLE ULTIME 24 ORE. IL BILANCIO TOTALE RAGGIUNGE QUOTA 73.250
Fonte: Al Jazeera
Tre palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza, devastata dalla guerra, nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della salute. Un'altra persona è rimasta ferita in un precedente attacco israeliano è morta a causa delle ferite.
La guerra di Israele contro Gaza ha causato almeno 73.250 morti e 173.751 feriti dal 7 ottobre 2023, ha aggiunto.
Gli attacchi in corso – in violazione del "cessate il fuoco" concordato lo scorso ottobre – hanno causato almeno 1.127 morti e 3.643 feriti da allora.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: Al Jazeera
Tre palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza, devastata dalla guerra, nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della salute. Un'altra persona è rimasta ferita in un precedente attacco israeliano è morta a causa delle ferite.
La guerra di Israele contro Gaza ha causato almeno 73.250 morti e 173.751 feriti dal 7 ottobre 2023, ha aggiunto.
Gli attacchi in corso – in violazione del "cessate il fuoco" concordato lo scorso ottobre – hanno causato almeno 1.127 morti e 3.643 feriti da allora.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮112🤬55😢22❤18😈11🙏9🍾5⚡4🕊4💔3👍2
Forwarded from Target
🔴 L’USCITA DI VANCE
Sta facendo molto rumore l’intervista rilasciata dal vice-presidente statunitense, J.D. Vance, al podcast di Joe Rogan, nel corso della quale ha lanciato una serie di pesanti accuse contro Israele. Nulla di nuovo, in ciò che ha detto, ma la novità risiede piuttosto nel fatto che a dire queste cose sia lui.
Ha detto che Epstein era in contatto con i vertici della CIA e del Mossad, che Israele ha imbastito una campagna per sabotare i negoziati tra USA e Iran, specificando che "alcuni esponenti" del governo israeliano agiscono in tal senso, "perché il loro obiettivo è continuare la campagna militare (...) non per un obiettivo specifico, ma semplicemente all'infinito."
Sono cose che vengono dette da tempo negli Stati Uniti, ad esempio da Tucker Carlson, ma dette dal numero due della Casa Bianca hanno tutt’altro peso. Al momento, non ci sono commenti, né da parte israeliana né della stessa Casa Bianca. E sarà interessante vedere se, quando e cosa decideranno di dire. Ma come si può interpretare questa singolare uscita di Vance?
Nei giorni scorsi, era emersa la notizia che la delegazione negoziale iraniana aveva fatto pervenire proprio a Vance, per via di un intermediario, un messaggio in cui si denunciavano i numerosi sabotaggi messi in atto dal duo Witkoff Kushner, uomini di fiducia di Trump, accusati di essere mendaci, incompetenti e approfittatori. Entrambe sionisti, ed il genero del presidente - Jared Kushner - legatissimo a Netanyahu.
Il fatto che i negoziatori iraniani abbiano ritenuto utile inviare questo messaggio, ed abbiano individuato in Vance il giusto destinatario, merita a sua volta una riflessione. Nel corso delle trattative in Pakistan, infatti, il vice-presidente era apparso del tutto incapace di gestire la situazione, e soggetto ad uno stretto controllo proprio da parte dei due inviati di Trump. Araghchi e Qalibaf, evidentemente, devono aver colto un disagio di Vance, ed hanno pensato bene di sfruttarlo, sottolineando - e documentando - il ruolo nefasto dei due. Inoltre, sappiamo che Vance è sempre stato quanto meno scettico, rispetto all’aggressione all’Iran - anche se poi si è dovuto allineare alle posizioni ufficiali.
Tutto ciò, potrebbe indurre a pensare che alla fine abbia trovato il coraggio di uscire allo scoperto, di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, e soprattutto di recuperare una presa di distanza dal trumpismo, magari in vista della corsa alla successione. Ma francamente questa ipotesi convince poco.
Innanzi tutto, l’uomo non brilla per coraggio, né per spirito di iniziativa. Ed il suo principale sponsor - Peter Thiel di Palantir - non è certo interessato a mettersi di traverso al governo degli Stati Uniti. Se quindi scartiamo l’ipotesi di una iniziativa personale, che lo esporrebbe all’ostilità delle lobbies sioniste statunitensi, dobbiamo concludere che stia agendo su mandato. E di chi, se non del Presidente?
Trump si trova tra l’incudine ed il martello, sia per i suoi storici e stretti legami con Netanyahu, sia per la sua dipendenza dall’appoggio delle suddette lobbies (la super sionista Miriam ASdelson è tra i sui maggiori donors). Si trova quindi legato a questo blocco di potere interno-esterno, anche a prescindere dal fatto che possa esserne o meno ricattato per via di connessioni con Epstein. Ma al tempo stesso è consapevole che in questa fase gli interessi strategici americani e quelli israeliani coincidono molto poco, e probabilmente anche che lo stanno manovrando - cosa che, ad un soggetto egocentrico e narcisista, certamente non va giù. È quindi possibile che l’uscita di Vance serva a mettere in difficoltà il blocco sionista, così da poter recuperare maggiore libertà d’azione per la Casa Bianca. Del resto, Trump - che in questo ha fiuto - sa bene che la popolarità di Israele negli USA è a livelli minimi, e che quindi un attacco frontale del genere, sia pure portato coi guanti di velluto, costringerà Netanyahu e le sue lobbies sulla difensiva. Per uscire dalla trappola di Hormuz, deve sfuggire alle grinfie di Israele.
➡️ 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Sta facendo molto rumore l’intervista rilasciata dal vice-presidente statunitense, J.D. Vance, al podcast di Joe Rogan, nel corso della quale ha lanciato una serie di pesanti accuse contro Israele. Nulla di nuovo, in ciò che ha detto, ma la novità risiede piuttosto nel fatto che a dire queste cose sia lui.
Ha detto che Epstein era in contatto con i vertici della CIA e del Mossad, che Israele ha imbastito una campagna per sabotare i negoziati tra USA e Iran, specificando che "alcuni esponenti" del governo israeliano agiscono in tal senso, "perché il loro obiettivo è continuare la campagna militare (...) non per un obiettivo specifico, ma semplicemente all'infinito."
Sono cose che vengono dette da tempo negli Stati Uniti, ad esempio da Tucker Carlson, ma dette dal numero due della Casa Bianca hanno tutt’altro peso. Al momento, non ci sono commenti, né da parte israeliana né della stessa Casa Bianca. E sarà interessante vedere se, quando e cosa decideranno di dire. Ma come si può interpretare questa singolare uscita di Vance?
Nei giorni scorsi, era emersa la notizia che la delegazione negoziale iraniana aveva fatto pervenire proprio a Vance, per via di un intermediario, un messaggio in cui si denunciavano i numerosi sabotaggi messi in atto dal duo Witkoff Kushner, uomini di fiducia di Trump, accusati di essere mendaci, incompetenti e approfittatori. Entrambe sionisti, ed il genero del presidente - Jared Kushner - legatissimo a Netanyahu.
Il fatto che i negoziatori iraniani abbiano ritenuto utile inviare questo messaggio, ed abbiano individuato in Vance il giusto destinatario, merita a sua volta una riflessione. Nel corso delle trattative in Pakistan, infatti, il vice-presidente era apparso del tutto incapace di gestire la situazione, e soggetto ad uno stretto controllo proprio da parte dei due inviati di Trump. Araghchi e Qalibaf, evidentemente, devono aver colto un disagio di Vance, ed hanno pensato bene di sfruttarlo, sottolineando - e documentando - il ruolo nefasto dei due. Inoltre, sappiamo che Vance è sempre stato quanto meno scettico, rispetto all’aggressione all’Iran - anche se poi si è dovuto allineare alle posizioni ufficiali.
Tutto ciò, potrebbe indurre a pensare che alla fine abbia trovato il coraggio di uscire allo scoperto, di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, e soprattutto di recuperare una presa di distanza dal trumpismo, magari in vista della corsa alla successione. Ma francamente questa ipotesi convince poco.
Innanzi tutto, l’uomo non brilla per coraggio, né per spirito di iniziativa. Ed il suo principale sponsor - Peter Thiel di Palantir - non è certo interessato a mettersi di traverso al governo degli Stati Uniti. Se quindi scartiamo l’ipotesi di una iniziativa personale, che lo esporrebbe all’ostilità delle lobbies sioniste statunitensi, dobbiamo concludere che stia agendo su mandato. E di chi, se non del Presidente?
Trump si trova tra l’incudine ed il martello, sia per i suoi storici e stretti legami con Netanyahu, sia per la sua dipendenza dall’appoggio delle suddette lobbies (la super sionista Miriam ASdelson è tra i sui maggiori donors). Si trova quindi legato a questo blocco di potere interno-esterno, anche a prescindere dal fatto che possa esserne o meno ricattato per via di connessioni con Epstein. Ma al tempo stesso è consapevole che in questa fase gli interessi strategici americani e quelli israeliani coincidono molto poco, e probabilmente anche che lo stanno manovrando - cosa che, ad un soggetto egocentrico e narcisista, certamente non va giù. È quindi possibile che l’uscita di Vance serva a mettere in difficoltà il blocco sionista, così da poter recuperare maggiore libertà d’azione per la Casa Bianca. Del resto, Trump - che in questo ha fiuto - sa bene che la popolarità di Israele negli USA è a livelli minimi, e che quindi un attacco frontale del genere, sia pure portato coi guanti di velluto, costringerà Netanyahu e le sue lobbies sulla difensiva. Per uscire dalla trappola di Hormuz, deve sfuggire alle grinfie di Israele.
➡️ 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Telegram
Target
Geopolitica & strategie
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
👍126❤64🔥38🥱21🤔20😁5😈4🕊3🫡2👎1👀1
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Corriere della Sera
Jens Spahn, il leader Cdu che potrebbe diventare cancelliere tedesco: conservatore, omosessuale e ora padre grazie alla surrogata.…
Il 46enne capogruppo della Cdu vuole mettere fine ai governi di centrosinistra ed è ambiguo sull'AfD. E intanto annuncia di aver avuto figlio con la surrogata
🤮391🍌51🔥20🤣18🙈12🤬11❤5👍4👀3😭2🗿2
ALTRA NOTTATA DI VIOLENTI ATTACCHI AMERICANI IN IRAN
Le forze statunitensi hanno avviato una campagna di attacchi in diverse aree della provincia di Hormozgan e di Iranshahr, prendendo di mira infrastrutture critiche e nodi di comunicazione, causando al contempo interruzioni di corrente su vasta scala.
A Bandar Abbas, un attacco a una "torre delle telecomunicazioni" nel quartiere residenziale di Tapeh Allah Akbar ha causato 7 feriti tra i civili e un'interruzione locale dell'elettricità. Intorno alle 23:00, attacchi a Bandar-e Khamir e nella regione di Kahorstan hanno preso di mira il cruciale ponte che collega Bandar Abbas a Shiraz, causando ulteriori interruzioni dei servizi.
Diversi eventi sono stati segnalati nella zona del villaggio di Masen sull'isola di Qeshm, dove si sono verificati 10 esplosioni durante il continuo sorvolo di aerei da combattimento. Contemporaneamente, un attacco missilistico all'aeroporto di Iranshahr ha causato tre esplosioni di forte intensità nelle vicinanze delle strutture aeroportuali.
Nel secondo video, immagini del ponte nella zona di Kahurestan a Bandar Abbas colpito nell'attacco.
La campata centrale è crollata. L'incendio è partito da un'autocisterna che stava attraversando il ponte. L'autista sarebbe morto sul colpo.
Pura crudeltà.
Le forze statunitensi hanno avviato una campagna di attacchi in diverse aree della provincia di Hormozgan e di Iranshahr, prendendo di mira infrastrutture critiche e nodi di comunicazione, causando al contempo interruzioni di corrente su vasta scala.
A Bandar Abbas, un attacco a una "torre delle telecomunicazioni" nel quartiere residenziale di Tapeh Allah Akbar ha causato 7 feriti tra i civili e un'interruzione locale dell'elettricità. Intorno alle 23:00, attacchi a Bandar-e Khamir e nella regione di Kahorstan hanno preso di mira il cruciale ponte che collega Bandar Abbas a Shiraz, causando ulteriori interruzioni dei servizi.
Diversi eventi sono stati segnalati nella zona del villaggio di Masen sull'isola di Qeshm, dove si sono verificati 10 esplosioni durante il continuo sorvolo di aerei da combattimento. Contemporaneamente, un attacco missilistico all'aeroporto di Iranshahr ha causato tre esplosioni di forte intensità nelle vicinanze delle strutture aeroportuali.
Nel secondo video, immagini del ponte nella zona di Kahurestan a Bandar Abbas colpito nell'attacco.
La campata centrale è crollata. L'incendio è partito da un'autocisterna che stava attraversando il ponte. L'autista sarebbe morto sul colpo.
Pura crudeltà.
🤮143🤬75❤21😈16🕊4🤷♂3👍3⚡1👎1👏1🍾1
16 LUGLIO A ROMA, RESISTENTI TERRORISTI IRANIANI SENZA PACE
Dopo le manifestazioni di gennaio 2026, ben sostenute da chi avrebbe voluto provocare il “regime change” a Teheran, la cosiddetta “resistenza iraniana” radunata sotto l’ombrello politico del “Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana” (CNRI) e l’organizzazione terroristica dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (MEK), non si è ancora calmata. Neppure le solenni esequie della ex- Guida Suprema Ali Khamenei, con l’incredibile partecipazione popolare di milioni di iraniani, hanno convinto i “resistenti contestatori” che il popolo iraniano è unito nella difesa patriottica e nella fedeltà alla sua Rivoluzione.
di Maria Morigi
Leggi l'articolo completo
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Dopo le manifestazioni di gennaio 2026, ben sostenute da chi avrebbe voluto provocare il “regime change” a Teheran, la cosiddetta “resistenza iraniana” radunata sotto l’ombrello politico del “Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana” (CNRI) e l’organizzazione terroristica dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (MEK), non si è ancora calmata. Neppure le solenni esequie della ex- Guida Suprema Ali Khamenei, con l’incredibile partecipazione popolare di milioni di iraniani, hanno convinto i “resistenti contestatori” che il popolo iraniano è unito nella difesa patriottica e nella fedeltà alla sua Rivoluzione.
di Maria Morigi
Leggi l'articolo completo
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Giubbe Rosse News
16 LUGLIO A ROMA, RESISTENTI TERRORISTI IRANIANI SENZA PACE. - Giubbe Rosse News
Dopo le manifestazioni di gennaio 2026, ben sostenute da chi avrebbe voluto provocare il “regime change” a Teheran, la cosiddetta “resistenza iraniana” radunata sotto l’ombrello politico del “Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana” (CNRI) e l’organizzazione…
🤮103❤27☃10🥱10🕊6👍2🤔2🙈2🤪1
F-35 TRASMETTE CODICE SQUAWK DI EMERGENZA 7700 SOPRA GLI EMIRATI
Informazioni non confermate indicano che un caccia multiruolo F-35A ha dichiarato una situazione di emergenza mentre sorvolava gli Emirati Arabi Uniti, attivando il codice transponder di emergenza internazionale 7700.
L'aeromobile è atterrato presso la Base Aerea di Al Dhafra ad Abu Dhabi.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Informazioni non confermate indicano che un caccia multiruolo F-35A ha dichiarato una situazione di emergenza mentre sorvolava gli Emirati Arabi Uniti, attivando il codice transponder di emergenza internazionale 7700.
L'aeromobile è atterrato presso la Base Aerea di Al Dhafra ad Abu Dhabi.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁110❤30👍17🤷♀13🤷♂6🥱5
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Trump annuncia la divulgazione e la declassificazione di documenti che rivelano informazioni cruciali su attacchi informatici, manipolazioni e interferenze straniere nelle elezioni statunitensi da parte della Cina e della cosiddetta "deep state" durante le elezioni del 2020, definendo la vicenda un "insabbiamento".
🤣226😁42👍36💊21😈14❤11🤮11☃4🥴4💅2🤔1
🟣 COSE TURCHE
Blitz News #341 - Il recente vertice NATO di Ankara ha visto la ripresa dei buoni rapporti tra Turchia e Stati Uniti. Fatto questo che si colloca in una ridefinizione degli equilibri globali e regionali, e che sembra premiare la spregiudicata politica di Erdogan. Sino a prova contraria.
Ascolta il podcast
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Blitz News #341 - Il recente vertice NATO di Ankara ha visto la ripresa dei buoni rapporti tra Turchia e Stati Uniti. Fatto questo che si colloca in una ridefinizione degli equilibri globali e regionali, e che sembra premiare la spregiudicata politica di Erdogan. Sino a prova contraria.
Ascolta il podcast
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮60👍24❤13🤣8🤔1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
IRAN. SALE A 8 IL BILANCIO DELLE VITTIME DEGLI ATTACCHI AEREI AMERICANI DURANTE LA NOTTE
L'agenzia di stampa statale iraniana IRNA riferisce che il bilancio delle vittime degli attacchi aerei americani durante la notte è salito a otto.
Nella tarda notte di giovedì e nelle prime ore di venerdì mattina gli USA hanno condotto una nuova ondata di attacchi aerei nel sud del Paese, colpendo infrastrutture militari e civili. Tra i bersagli principali vi sono stati ponti a Bandar Khamir, l’hub ferroviario di Bandar Abbas e l’aeroporto di Iranshahr.
Si tratta della sesta notte consecutiva di attacchi. Il CENTCOM ha dichiarato che le operazioni hanno avuto l’obiettivo di “degradare le capacità iraniane di minacciare la navigazione commerciale”.
L’IRGC ha annunciato di aver lanciato missili balistici e droni contro basi e asset statunitensi in Bahrain, Kuwait (dove risiedono sistemi HIMARS), Qatar, Oman e Giordania. Sono state segnalate anche azioni contro jet e aerocisterne USA in Giordania nell’ambito dell’“Operazione Nasr 2”.
Nel video, il ponte di Kahurstan nel distretto di Khomr, provincia di Hormozgan, colpito stanotte da un attacco aereo americano.
L'agenzia di stampa statale iraniana IRNA riferisce che il bilancio delle vittime degli attacchi aerei americani durante la notte è salito a otto.
Nella tarda notte di giovedì e nelle prime ore di venerdì mattina gli USA hanno condotto una nuova ondata di attacchi aerei nel sud del Paese, colpendo infrastrutture militari e civili. Tra i bersagli principali vi sono stati ponti a Bandar Khamir, l’hub ferroviario di Bandar Abbas e l’aeroporto di Iranshahr.
Si tratta della sesta notte consecutiva di attacchi. Il CENTCOM ha dichiarato che le operazioni hanno avuto l’obiettivo di “degradare le capacità iraniane di minacciare la navigazione commerciale”.
L’IRGC ha annunciato di aver lanciato missili balistici e droni contro basi e asset statunitensi in Bahrain, Kuwait (dove risiedono sistemi HIMARS), Qatar, Oman e Giordania. Sono state segnalate anche azioni contro jet e aerocisterne USA in Giordania nell’ambito dell’“Operazione Nasr 2”.
Nel video, il ponte di Kahurstan nel distretto di Khomr, provincia di Hormozgan, colpito stanotte da un attacco aereo americano.
🤬143❤26🤮26😢9😈7🍾6🙏3🕊3👍2👏2🤷♂1