🟠 IUNCTIS VIRIBUS
Blitz News #339 - Per gli USA, c'è un'unica grande guerra, per difendere l'unipolarismo. Ma le altre nazioni coinvolte nei vari pezzi di questa guerra, quanto ne sono consapevoli? E soprattutto, sino a che punto sono capaci di affrontarla non solo in una prospettiva unica, ma letteralmente insieme?
Ascolta il podcast
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Blitz News #339 - Per gli USA, c'è un'unica grande guerra, per difendere l'unipolarismo. Ma le altre nazioni coinvolte nei vari pezzi di questa guerra, quanto ne sono consapevoli? E soprattutto, sino a che punto sono capaci di affrontarla non solo in una prospettiva unica, ma letteralmente insieme?
Ascolta il podcast
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍66🥱13👏5❤4🔥3🤔2🤨2
TASSA PER LE AUTO ELETTRICHE: 3 CENTESIMI PER MIGLIO PERCORSO. LA SCELTA NEL REGNO UNITO
Fonte: DDay
Servirà a compensare, nel medio termine, il calo delle entrate dalle accise sul carburante causato dall'aumento delle vetture elettriche nel parco circolante
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: DDay
Servirà a compensare, nel medio termine, il calo delle entrate dalle accise sul carburante causato dall'aumento delle vetture elettriche nel parco circolante
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣359😁110🤮43🍾31🍌14❤13👀7👍2🤩2🤨2😨1
IMMAGINI SATELLITARI MOSTRANO UN MAGAZZINO IN KUWAIT ATTACCATO DALL'IRAN ORA IN FIAMME
L'impianto preso di mira appartiene, secondo quanto riportato, a Kuwait e Gulf Link (KGL), una delle più grandi aziende di logistica e supply-chain in Medio Oriente e un importante appaltatore per l'esercito statunitense, che detiene contratti di difesa per centinaia di milioni di dollari e fornisce supporto alle operazioni americane nella regione.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
L'impianto preso di mira appartiene, secondo quanto riportato, a Kuwait e Gulf Link (KGL), una delle più grandi aziende di logistica e supply-chain in Medio Oriente e un importante appaltatore per l'esercito statunitense, che detiene contratti di difesa per centinaia di milioni di dollari e fornisce supporto alle operazioni americane nella regione.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👏100🔥37❤19👍17🥱5🤮4🍾3🥰2🎉2🕊1
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮417🤬67🔥39🍌18❤15💊14😁13🏆6🦄6🤔5😈4
LA GUERRA CON L’IRAN POTREBBE COSTARE FINO A 100 MILIARDI DI DOLLARI AGLI USA
Stima interna del Pentagono: tra 80 e 100 miliardi totali, più del triplo rispetto ai 30 miliardi dichiarati pubblicamente
Fonte: NBC News
Esiste una forte discrepanza tra le cifre ufficiali diffuse dal Pentagono e le stime interne sul costo della guerra contro l’Iran.
Il Dipartimento della Difesa ha dichiarato pubblicamente che il conflitto è costato finora circa 30 miliardi di dollari agli Stati Uniti. Una stima interna complessiva, invece, parla di un costo totale compreso tra 80 e 100 miliardi di dollari, quindi più del triplo rispetto alla cifra resa nota.
Questa valutazione riservata proviene da fonti e funzionari del Pentagono e tiene conto di tutti i costi (munizioni, operazioni, logistica, danni alle basi e spese a lungo termine), non solo di quelli comunicati al pubblico. Il conflitto, inizialmente chiamato Operation Epic Fury, ha già generato spese molto elevate fin dalle prime fasi: oltre 11,3 miliardi nei primi 6 giorni (soprattutto per munizioni), circa 25 miliardi dopo otto settimane.
I costi reali della guerra stanno superando nettamente le comunicazioni ufficiali: il conflitto contro l’Iran continua a pesare pesantemente sul bilancio della Difesa americana.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Stima interna del Pentagono: tra 80 e 100 miliardi totali, più del triplo rispetto ai 30 miliardi dichiarati pubblicamente
Fonte: NBC News
Esiste una forte discrepanza tra le cifre ufficiali diffuse dal Pentagono e le stime interne sul costo della guerra contro l’Iran.
Il Dipartimento della Difesa ha dichiarato pubblicamente che il conflitto è costato finora circa 30 miliardi di dollari agli Stati Uniti. Una stima interna complessiva, invece, parla di un costo totale compreso tra 80 e 100 miliardi di dollari, quindi più del triplo rispetto alla cifra resa nota.
Questa valutazione riservata proviene da fonti e funzionari del Pentagono e tiene conto di tutti i costi (munizioni, operazioni, logistica, danni alle basi e spese a lungo termine), non solo di quelli comunicati al pubblico. Il conflitto, inizialmente chiamato Operation Epic Fury, ha già generato spese molto elevate fin dalle prime fasi: oltre 11,3 miliardi nei primi 6 giorni (soprattutto per munizioni), circa 25 miliardi dopo otto settimane.
I costi reali della guerra stanno superando nettamente le comunicazioni ufficiali: il conflitto contro l’Iran continua a pesare pesantemente sul bilancio della Difesa americana.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
NBC News
Iran war cost could be as much as $100 billion
The Pentagon has said the war has cost the U.S. about $30 billion, but an internal overall cost estimate is $80 billion to $100 billion, sources say.
👍82🤣62🍾13❤11🍌10😈4😴3😱1🕊1
LA RIVOLTA DI KRONŠTADT CONTRO IL REGIME BOLSCEVICO: SPUNTI DI RIFLESSIONE PER NOI OGGI
DIALOGHI IMPOSSIBILI #18: MASSIMO SELIS dialoga con KONRAD NOBILE
In questa puntata Massimo Selis, autore e regista, dialoga con Konrad Nobile, laureato in Storia con un’interessantissima tesi riguardante la rivolta dei marinai della cittadina russa di Kronštadt avvenuta nel 1921. Una storia poco conosciuta, ma che offre numerosi spunti di riflessione per comprendere meglio il nostro tempo e indicarci possibili vie di azione.
Dopo una sintetica descrizione degli avvenimenti storici, ci siamo soffermati in particolare su due aspetti che emergono dalla vicenda: il centralismo burocratizzante del potere bolscevico da una parte, e la rivendicazione idealista delle autonomie locali simboleggiate dai soviet dall’altra. A questo dualismo che in forme diverse si presenta anche oggi, abbiamo affiancato un parallelo con i principi e gli archetipi che hanno fondato la civiltà europea almeno sino al Rinascimento. Per uscire dalle secche degli schemi concettuali della contemporaneità.
Il programma di Giubbe Rosse “Dialoghi Impossibili - Appunti e spunti per una restaurazione antropologica”, ideato e condotto da Massimo Selis, è dedicato ai grandi temi del nostro tempo con la sfida di non relegarli nella sfera intellettuale ma declinarli nella vita quotidiana.
La struttura non è quella dell'intervista, dell'esperto che spiega, ma quella del dialogo tra amici che si confrontano sulla vita: mettendosi in gioco.
👉 CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
DIALOGHI IMPOSSIBILI #18: MASSIMO SELIS dialoga con KONRAD NOBILE
In questa puntata Massimo Selis, autore e regista, dialoga con Konrad Nobile, laureato in Storia con un’interessantissima tesi riguardante la rivolta dei marinai della cittadina russa di Kronštadt avvenuta nel 1921. Una storia poco conosciuta, ma che offre numerosi spunti di riflessione per comprendere meglio il nostro tempo e indicarci possibili vie di azione.
Dopo una sintetica descrizione degli avvenimenti storici, ci siamo soffermati in particolare su due aspetti che emergono dalla vicenda: il centralismo burocratizzante del potere bolscevico da una parte, e la rivendicazione idealista delle autonomie locali simboleggiate dai soviet dall’altra. A questo dualismo che in forme diverse si presenta anche oggi, abbiamo affiancato un parallelo con i principi e gli archetipi che hanno fondato la civiltà europea almeno sino al Rinascimento. Per uscire dalle secche degli schemi concettuali della contemporaneità.
Il programma di Giubbe Rosse “Dialoghi Impossibili - Appunti e spunti per una restaurazione antropologica”, ideato e condotto da Massimo Selis, è dedicato ai grandi temi del nostro tempo con la sfida di non relegarli nella sfera intellettuale ma declinarli nella vita quotidiana.
La struttura non è quella dell'intervista, dell'esperto che spiega, ma quella del dialogo tra amici che si confrontano sulla vita: mettendosi in gioco.
👉 CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
YouTube
LA RIVOLTA DI KRONŠTADT CONTRO IL REGIME BOLSCEVICO: SPUNTI DI RIFLESSIONE PER NOI OGGI
Il nuovo programma di Giubbe Rosse “Dialoghi Impossibili - Appunti e spunti per una restaurazione antropologica”, ideato e condotto da Massimo Selis, è dedicato ai grandi temi del nostro tempo con la sfida di non relegarli nella sfera intellettuale ma declinarli…
👍35❤22👏5🥱4🫡3💊3👎2😁2🤔2🤮1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
TRUMP: "LA PROSSIMA SETTIMANA TOCCHERÀ ALLE CENTRALI ELETTRICHE"
Trump torna a minacciare le infrastrutture civili iraniane
"Continueranno fino a quando non dirò che è abbastanza", ha dichiarato Trump in un’intervista a Fox News, mentre la sua guerra contro l'Iran prosegue.
Così, almeno, dopo potrà dire che ha fatto finire un’altra guerra.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Trump torna a minacciare le infrastrutture civili iraniane
"Continueranno fino a quando non dirò che è abbastanza", ha dichiarato Trump in un’intervista a Fox News, mentre la sua guerra contro l'Iran prosegue.
"La prossima settimana toccherà alle centrali elettriche. La prossima settimana toccherà ai ponti. Distruggeremo tutte le loro centrali elettriche. Distruggeremo tutti i loro ponti, a meno che non si siedano al tavolo delle trattative".
Così, almeno, dopo potrà dire che ha fatto finire un’altra guerra.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮220😈36🤪19💊16🤬11🔥8❤6🤯5👎3🍌3🍾3
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
USA, IL SENATO CONTRO IL PENTAGONO
dal canale Lettera da Mosca
Il Senato degli Stati Uniti ha bloccato il disegno di legge annuale per l'approvazione del bilancio del Ministero della Difesa.
Cinquanta senatori, democratici e qualche repubblicano, hanno votato contro, mentre solo 46 repubblicani hanno votato a favore. I democratici ritengono che il Congresso non dovrebbe approvare un bilancio per la difesa di 1,15 trilioni di dollari finché il presidente Trump continua la guerra con l'Iran.
I democratici si sono anche opposti a misure volte a rafforzare i legami militari tra gli Stati Uniti e Israele, tra cui l'ampliamento dello scambio di informazioni di intelligence, la cooperazione nel settore delle tecnologie militari e una maggiore integrazione tra le forze armate dei due Paesi.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
dal canale Lettera da Mosca
Il Senato degli Stati Uniti ha bloccato il disegno di legge annuale per l'approvazione del bilancio del Ministero della Difesa.
Cinquanta senatori, democratici e qualche repubblicano, hanno votato contro, mentre solo 46 repubblicani hanno votato a favore. I democratici ritengono che il Congresso non dovrebbe approvare un bilancio per la difesa di 1,15 trilioni di dollari finché il presidente Trump continua la guerra con l'Iran.
I democratici si sono anche opposti a misure volte a rafforzare i legami militari tra gli Stati Uniti e Israele, tra cui l'ampliamento dello scambio di informazioni di intelligence, la cooperazione nel settore delle tecnologie militari e una maggiore integrazione tra le forze armate dei due Paesi.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
👏142❤31👍22🍌18🤔11🤣11🤮3🕊1
ISRAELE BOMBARDA, CACCIA E DISTRUGGE REGOLARMENTE LE CASE DEI MUSULMANI DEI PAESI CONFINANTI, MA IL TIMES OF ISRAEL CHIEDE ALL'EUROPA DI VALUTARE, RELATIVAMENTE AL VELO, "IL LORO POSTO NELLA SOCIETÀ"
Fonte: TimesofIsrael
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: TimesofIsrael
I divieti del burqa sono per i perdenti
una cosa che irrita quasi tutti: una società che vieta l'hijab, il burqa o la kippah non difende l'ideologia liberale o la civiltà occidentale. Sta firmando una confessione in cui dichiara di non poterlo più difendere.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤬138🤮79😈18❤8😁4👍3🕊3🥱2👎1🤔1🤪1
CALCIO, INCHIESTA SULLA FRODE SPORTIVA ARBITRALE DI ROCCHI: "INTERFERIVA NELLE PARTITE, MA SENZA SISTEMA STRUTTURATO". ARCHIVIATO.
Fonte: Sole24
La Procura di Milano ricostruisce, si legge nel comunicato, la "sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati", ma "non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine".
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: Sole24
La Procura di Milano ricostruisce, si legge nel comunicato, la "sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati", ma "non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine".
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
La Gazzetta dello Sport
Inchiesta arbitri, la Procura di Milano archivia Rocchi e l'Inter: "Nessun sistema di interferenze"
Il club nerazzurro iscritto nel registro degli indagati e contemporaneamente archiviato per presunti favoreggiamenti. Durante le indagini disposti anche pedinamenti
🤮129🤣48❤10🥱9🤔5👍3😈3⚡2💊1
IMMAGINI SATELLITARI CONFERMANO DANNI ALLA BASE PRINCE HASSAN IN GIORDANIA
Fonte: Egypt's Intel Observer
I media statali iraniani hanno rilasciato immagini satellitari ad alta risoluzione che mostrano danni alla base aerea Prince Hassan in Giordania a seguito del colpo di missile dell'IRGC.
Le immagini confermano danni a un hangar per aerei/droni e un secondo impatto che - si dice - ha colpito un sistema di sorveglianza C-UAS.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: Egypt's Intel Observer
I media statali iraniani hanno rilasciato immagini satellitari ad alta risoluzione che mostrano danni alla base aerea Prince Hassan in Giordania a seguito del colpo di missile dell'IRGC.
Le immagini confermano danni a un hangar per aerei/droni e un secondo impatto che - si dice - ha colpito un sistema di sorveglianza C-UAS.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍94❤55👏33🍾9😁6🥱4🕊2
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤬110🤮34😈16👎10👏6🤷3🕊2❤1👍1
ZELENSKY RIMODELLA IL GOVERNO UCRAINO: DIMISSIONI ANTICIPATE DI SVYRYDENKO E INTRIGO INTORNO A FEDOROV
Rimpasto lampo del Gabinetto per prepararsi all’inverno più duro della guerra e ridefinire gli equilibri di potere a Kiev
Fonte: Roman Romaniuk, Ukrainska Pravda, 13 luglio 2026
La premier Yulia Svyrydenko è stata costretta a dimettersi dopo meno di un anno di mandato, senza nemmeno raggiungere il primo anniversario previsto per il 17 luglio. La sua sostituzione con il presidente di Naftogaz, Oleksiy Koretsky, appare ormai la soluzione più probabile, mentre il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov si trova in una posizione delicata e potrebbe essere rimosso o spostato.
Il rimpasto non era previsto prima di agosto, ma ha subito un’acceleraione per diversi motivi convergenti:
Il progressivo indebolimento dell’influenza di Andriy Yermak (ex capo dell’Ufficio presidenziale) dopo perquisizioni e sospetti di corruzione ha alterato gli equilibri di potere. Il governo precedente era stato formato sotto la sua egida. Ora nuovi centri di influenza chiedono spazio.
Zelensky è stanco del modello di “baby-sitting governativo”, in cui l’Ufficio presidenziale dettava ogni mossa e il premier doveva farla approvare. Il presidente vuole ora un premier più autonomo, capace di iniziativa e responsabilità operativa, mentre le grandi decisioni strategiche restano al Capo dello Stato.
Il calendario: dopo i grandi appuntamenti internazionali estivi (NATO, Ukraine Recovery Conference di Danzica), si è creato un momento di calma utile per far insediare il nuovo esecutivo prima dell’autunno.
La necessità di prepararsi all’inverno più critico della guerra: la Russia punta a distruggere l’energia, il gas e le infrastrutture dei carburanti. Serve un governo dinamico e focalizzato su questi dossier.
Il conflitto sistemico intorno al ministro della Difesa Fedorov, accusato da alcuni gruppi di aver “bloccato il treno della corruzione” sul bilancio della difesa. Nonostante goda di forte sostegno popolare come “presidente delle riforme”, il suo destino è in bilico.
Svyrydenko è stata colta di sorpresa, ma ha accettato la proposta di diventare ambasciatrice negli Stati Uniti dopo le dimissioni annunciate dell’attuale ambasciatrice Olga Stefanishyna. Tra i papabili per la premiership, Mykhailo Fedorov ha rifiutato, preferendo non abbandonare il Ministero della Difesa alla vigilia dell’inverno, mentre Oleksiy Koretsky di Naftogaz è il favorito: Zelensky lo considera un manager forte.
Si parla anche di una rotazione ai vertici del Ministero della Difesa e degli Interni, oltre a possibili nomine alla SBU.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Rimpasto lampo del Gabinetto per prepararsi all’inverno più duro della guerra e ridefinire gli equilibri di potere a Kiev
Fonte: Roman Romaniuk, Ukrainska Pravda, 13 luglio 2026
La premier Yulia Svyrydenko è stata costretta a dimettersi dopo meno di un anno di mandato, senza nemmeno raggiungere il primo anniversario previsto per il 17 luglio. La sua sostituzione con il presidente di Naftogaz, Oleksiy Koretsky, appare ormai la soluzione più probabile, mentre il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov si trova in una posizione delicata e potrebbe essere rimosso o spostato.
Il rimpasto non era previsto prima di agosto, ma ha subito un’acceleraione per diversi motivi convergenti:
Il progressivo indebolimento dell’influenza di Andriy Yermak (ex capo dell’Ufficio presidenziale) dopo perquisizioni e sospetti di corruzione ha alterato gli equilibri di potere. Il governo precedente era stato formato sotto la sua egida. Ora nuovi centri di influenza chiedono spazio.
Zelensky è stanco del modello di “baby-sitting governativo”, in cui l’Ufficio presidenziale dettava ogni mossa e il premier doveva farla approvare. Il presidente vuole ora un premier più autonomo, capace di iniziativa e responsabilità operativa, mentre le grandi decisioni strategiche restano al Capo dello Stato.
Il calendario: dopo i grandi appuntamenti internazionali estivi (NATO, Ukraine Recovery Conference di Danzica), si è creato un momento di calma utile per far insediare il nuovo esecutivo prima dell’autunno.
La necessità di prepararsi all’inverno più critico della guerra: la Russia punta a distruggere l’energia, il gas e le infrastrutture dei carburanti. Serve un governo dinamico e focalizzato su questi dossier.
Il conflitto sistemico intorno al ministro della Difesa Fedorov, accusato da alcuni gruppi di aver “bloccato il treno della corruzione” sul bilancio della difesa. Nonostante goda di forte sostegno popolare come “presidente delle riforme”, il suo destino è in bilico.
Svyrydenko è stata colta di sorpresa, ma ha accettato la proposta di diventare ambasciatrice negli Stati Uniti dopo le dimissioni annunciate dell’attuale ambasciatrice Olga Stefanishyna. Tra i papabili per la premiership, Mykhailo Fedorov ha rifiutato, preferendo non abbandonare il Ministero della Difesa alla vigilia dell’inverno, mentre Oleksiy Koretsky di Naftogaz è il favorito: Zelensky lo considera un manager forte.
Si parla anche di una rotazione ai vertici del Ministero della Difesa e degli Interni, oltre a possibili nomine alla SBU.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Українська правда
Зеленський міняє уряд: відставка Свириденко, Корецький у Кабміні, інтрига навколо Федорова
У неділю, 12 липня, сталося те, до чого на Банковій готувалися вже кілька тижнів, але чого мало хто очікував саме зараз.
🤣81🤮43🍌24❤20🔥7🥱4😈4👍3😁3🌭2🤪2
IRAN AVVERTÌ JD VANCE: "KUSHNER E WITKOFF SFRUTTANO I NEGOZIATI PER GUADAGNI PERSONALI"
Messaggi riservati al vicepresidente hanno denunciato un uso improprio di informazioni riservate, fughe di notizie verso Netanyahu e manipolazioni di mercato durante i colloqui USA-Iran del 2026
Fonte: Drop Site News
Durante i negoziati USA-Iran a Lake Lucerne (Svizzera) alla fine di giugno 2026, i negoziatori iraniani hanno inviato un messaggio privato al vicepresidente JD Vance attraverso un intermediario. Nel messaggio si avvertiva che Steve Witkoff (inviato speciale di Trump) e Jared Kushner (genero di Trump, senza ruolo ufficiale) stavano “abusando” del loro accesso privilegiato ai colloqui per trarne vantaggi personali, in particolare speculando sui mercati finanziari.
Secondo un alto funzionario iraniano anonimo, i due avrebbero sfruttato informazioni riservate sui negoziati e sugli sviluppi bellici per operare su futures del petrolio, azioni energetiche e mercati predittivi. L’Iran avrebbe calcolato profitti illeciti per circa 9 miliardi di dollari e avrebbe chiesto che 4,5 miliardi venissero riconosciuti alla parte iraniana, con testi e documentazione da inserire negli atti storici.
Gli iraniani denunciano inoltre che Kushner avrebbe ripetutamente passato informazioni riservate al premier israeliano Benjamin Netanyahu e al capo del Mossad.
Già da prima dei colloqui di Islamabad in aprile e durante quelli di Oman e Svizzera di febbraio, l’Iran aveva inviato avvertimenti a Trump (tramite i pakistani) sul ruolo distruttivo di Witkoff, accusato di distorcere le posizioni iraniane (soprattutto sul tema dell’uranio arricchito) e di mancare di competenze tecniche. Durante i negoziati di Lucerna, Trump avrebbe minacciato pubblicamente l’Iran su Fox News, causando l’interruzione dei colloqui.
L’Iran vede in JD Vance un interlocutore più affidabile e interessato a un accordo duraturo, in contrapposizione all’approccio volatile e centrato sulla propria immagine di Trump. Per questo, ha deciso di aprire un canale diretto con il vicepresidente, ritenendolo potenzialmente interessato a una risoluzione stabile anche in vista di future ambizioni politiche.
Robert Malley (ex negoziatore del JCPOA) commenta che è strategicamente sensato per l’Iran rivolgersi a Vance, data la sua posizione e il suo scetticismo verso la guerra.
Un funzionario USA ha negato che il messaggio sia mai arrivato a Vance e ha definito false le accuse di motivi personali. La portavoce della Casa Bianca Anna Kelly ha definito Drop Site “propagandisti del regime iraniano”. Kushner e Witkoff non hanno risposto direttamente.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Messaggi riservati al vicepresidente hanno denunciato un uso improprio di informazioni riservate, fughe di notizie verso Netanyahu e manipolazioni di mercato durante i colloqui USA-Iran del 2026
Fonte: Drop Site News
Durante i negoziati USA-Iran a Lake Lucerne (Svizzera) alla fine di giugno 2026, i negoziatori iraniani hanno inviato un messaggio privato al vicepresidente JD Vance attraverso un intermediario. Nel messaggio si avvertiva che Steve Witkoff (inviato speciale di Trump) e Jared Kushner (genero di Trump, senza ruolo ufficiale) stavano “abusando” del loro accesso privilegiato ai colloqui per trarne vantaggi personali, in particolare speculando sui mercati finanziari.
Secondo un alto funzionario iraniano anonimo, i due avrebbero sfruttato informazioni riservate sui negoziati e sugli sviluppi bellici per operare su futures del petrolio, azioni energetiche e mercati predittivi. L’Iran avrebbe calcolato profitti illeciti per circa 9 miliardi di dollari e avrebbe chiesto che 4,5 miliardi venissero riconosciuti alla parte iraniana, con testi e documentazione da inserire negli atti storici.
Gli iraniani denunciano inoltre che Kushner avrebbe ripetutamente passato informazioni riservate al premier israeliano Benjamin Netanyahu e al capo del Mossad.
Già da prima dei colloqui di Islamabad in aprile e durante quelli di Oman e Svizzera di febbraio, l’Iran aveva inviato avvertimenti a Trump (tramite i pakistani) sul ruolo distruttivo di Witkoff, accusato di distorcere le posizioni iraniane (soprattutto sul tema dell’uranio arricchito) e di mancare di competenze tecniche. Durante i negoziati di Lucerna, Trump avrebbe minacciato pubblicamente l’Iran su Fox News, causando l’interruzione dei colloqui.
L’Iran vede in JD Vance un interlocutore più affidabile e interessato a un accordo duraturo, in contrapposizione all’approccio volatile e centrato sulla propria immagine di Trump. Per questo, ha deciso di aprire un canale diretto con il vicepresidente, ritenendolo potenzialmente interessato a una risoluzione stabile anche in vista di future ambizioni politiche.
Robert Malley (ex negoziatore del JCPOA) commenta che è strategicamente sensato per l’Iran rivolgersi a Vance, data la sua posizione e il suo scetticismo verso la guerra.
Un funzionario USA ha negato che il messaggio sia mai arrivato a Vance e ha definito false le accuse di motivi personali. La portavoce della Casa Bianca Anna Kelly ha definito Drop Site “propagandisti del regime iraniano”. Kushner e Witkoff non hanno risposto direttamente.
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Dropsitenews
Iran Sent Message to JD Vance Warning that Kushner and Witkoff Were “Abusing” Their Inside Access to Negotiations
A senior Iranian official said Tehran privately told Vance the pair were exploiting the negotiations for financial gain. The Trump administration says it never happened.
❤86👍54😁30🤮12🤔7🤣6🔥5🥱3🕊2🏆2😴2
Forwarded from Paolo Bellavite
*Covid: Malan(FdI),vaccino non evitava contagio. Giusti reintegri =*
(AGI) - Roma, 15 lug. - "La levata di scudi della sinistra contro l'emendamento alla legge delega sulle professioni sanitarie che prevede il reintegro di medici, infermieri e operatori che hanno rifiutato il vaccino anti-Covid dimostra che e' nostalgica della stagione di odio e divisioni che abbiamo vissuto durante la pandemia". Lo dichiara in una nota Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d'Italia e componente della commissione Covid. "I lavori della commissione Covid stanno dimostrando che i provvedimenti presi in quel periodo non poggiavano su fondamenti scientifici, bensi' erano la diretta conseguenza di scelte politiche, risultate inutilmente vessatorie nei confronti di diverse categorie di cittadini riluttanti alle imposizioni. Rilevo, a tal proposito, che il presupposto su cui si basava l'obbligo vaccinale, ossia che il vaccino impedisse la trasmissione, si e' dimostrato falso", sottolinea Malan. "Pertanto quel provvedimento all'indirizzo di medici, infermieri e operatori non aveva alcun fondamento. Oggi, a oltre sei anni di distanza dall'inizio della pandemia di Covid, riteniamo dunque assolutamente necessario chiudere quel triste capitolo della storia recente consentendo a professionisti estromessi dal proprio albo di competenza di tornare a curare i pazienti, cosi' come molti di loro hanno fatto di persona in pandemia mentre c'era chi non andava oltre i colloqui telefonici. Noi siamo per la pacificazione, la sinistra per l'odio senza fine". (AGI)Mol
(AGI) - Roma, 15 lug. - "La levata di scudi della sinistra contro l'emendamento alla legge delega sulle professioni sanitarie che prevede il reintegro di medici, infermieri e operatori che hanno rifiutato il vaccino anti-Covid dimostra che e' nostalgica della stagione di odio e divisioni che abbiamo vissuto durante la pandemia". Lo dichiara in una nota Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d'Italia e componente della commissione Covid. "I lavori della commissione Covid stanno dimostrando che i provvedimenti presi in quel periodo non poggiavano su fondamenti scientifici, bensi' erano la diretta conseguenza di scelte politiche, risultate inutilmente vessatorie nei confronti di diverse categorie di cittadini riluttanti alle imposizioni. Rilevo, a tal proposito, che il presupposto su cui si basava l'obbligo vaccinale, ossia che il vaccino impedisse la trasmissione, si e' dimostrato falso", sottolinea Malan. "Pertanto quel provvedimento all'indirizzo di medici, infermieri e operatori non aveva alcun fondamento. Oggi, a oltre sei anni di distanza dall'inizio della pandemia di Covid, riteniamo dunque assolutamente necessario chiudere quel triste capitolo della storia recente consentendo a professionisti estromessi dal proprio albo di competenza di tornare a curare i pazienti, cosi' come molti di loro hanno fatto di persona in pandemia mentre c'era chi non andava oltre i colloqui telefonici. Noi siamo per la pacificazione, la sinistra per l'odio senza fine". (AGI)Mol
👏255❤55👍43🔥7😁7💯4✍3🤷♂2🙏1🕊1🙊1
IL VETERANO DELL’ESERCITO USA E I MISTERIOSI BOEING SULLE ROTTE DI GUERRA DEL SUDAN
Compagnie controllate da Steven Shaulis hanno operato aerei cargo che rifornivano le forze paramilitari RSF, nonostante milioni di dollari in contratti con il governo americano
Fonte: Alexander Dziadosz, Reuters, 15 luglio 2026
Compagnie legate a Steven Shaulis, ex militare delle Forze Speciali dell’esercito USA di 63 anni e fondatore della società con sede a Singapore CADG (ex Central Asia Development Group), avrebbero gestito una piccola flotta di tre vecchi Boeing (un 737 e due 727) per collegare hub logistici chiave delle Rapid Support Forces (RSF), il gruppo paramilitare sudanese accusato di genocidio nel Darfur.
Le compagnie di Shaulis (in particolare la Occidental Support Services, registrata negli Emirati Arabi Uniti e interamente di sua proprietà, e la Contractor Airways sudafricana) hanno fatto atterrare ripetutamente gli aerei a N’Djamena (Ciad), in particolare nella zona militare dell’aeroporto, e da lì verso destinazioni controllate o utilizzate dalle RSF: Nyala (Darfur), Kufrah (Libia) e altri punti.
Uno dei Boeing 737 è stato distrutto il 3 maggio 2025 da un attacco aereo delle forze armate sudanesi (SAF) mentre si trovava a Nyala, una delle principali basi logistiche delle RSF. Nell’incidente sono morte 54 persone, tra cui 51 combattenti RSF e membri dell’equipaggio straniero (un pilota sud-sudanese, uno keniota e un ingegnere peruviano assunto da Occidental Support Services).
Gli altri due Boeing 727 hanno effettuato almeno 16 atterraggi documentati tra Chad, Libia (Kufrah, hub cruciale per l’assedio di al-Fashir) e altri siti, trasportando presumibilmente carburante, armi e combattenti stranieri a sostegno delle operazioni delle RSF.
Le prove includono dati di tracciamento dei voli, immagini satellitari (che mostrano gli aerei nella zona militare di N’Djamena), registri aeronautici, contratti di lavoro del personale e testimonianze.
Steven Shaulis è un veterano delle Forze Speciali USA. Le sue società hanno incassato almeno 419 milioni di dollari in contratti con il governo americano (costruzione di infrastrutture per truppe USA in Afghanistan, lavori in Iraq, un aeroporto per il Dipartimento della Difesa in Kenya) e oltre 160 milioni da agenzie ONU in varie parti del mondo. Nonostante i legami documentati con le rotte di rifornimento delle RSF, non risultano sanzioni né indagini formali contro di lui o le sue aziende da parte delle autorità
La guerra civile sudanese, scoppiata nel 2023 tra le RSF e le forze armate regolari (SAF), ha causato centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati. Le RSF, eredi delle milizie Janjaweed, hanno fatto ampio uso di reti di approvvigionamento internazionali via aria e terra, con hub in Ciad, Libia e Somalia. Kufrah, in Libia, è stato particolarmente importante per l’assedio di al-Fashir.
Compagnie controllate da Steven Shaulis hanno operato aerei cargo che rifornivano le forze paramilitari RSF, nonostante milioni di dollari in contratti con il governo americano
Fonte: Alexander Dziadosz, Reuters, 15 luglio 2026
Compagnie legate a Steven Shaulis, ex militare delle Forze Speciali dell’esercito USA di 63 anni e fondatore della società con sede a Singapore CADG (ex Central Asia Development Group), avrebbero gestito una piccola flotta di tre vecchi Boeing (un 737 e due 727) per collegare hub logistici chiave delle Rapid Support Forces (RSF), il gruppo paramilitare sudanese accusato di genocidio nel Darfur.
Le compagnie di Shaulis (in particolare la Occidental Support Services, registrata negli Emirati Arabi Uniti e interamente di sua proprietà, e la Contractor Airways sudafricana) hanno fatto atterrare ripetutamente gli aerei a N’Djamena (Ciad), in particolare nella zona militare dell’aeroporto, e da lì verso destinazioni controllate o utilizzate dalle RSF: Nyala (Darfur), Kufrah (Libia) e altri punti.
Uno dei Boeing 737 è stato distrutto il 3 maggio 2025 da un attacco aereo delle forze armate sudanesi (SAF) mentre si trovava a Nyala, una delle principali basi logistiche delle RSF. Nell’incidente sono morte 54 persone, tra cui 51 combattenti RSF e membri dell’equipaggio straniero (un pilota sud-sudanese, uno keniota e un ingegnere peruviano assunto da Occidental Support Services).
Gli altri due Boeing 727 hanno effettuato almeno 16 atterraggi documentati tra Chad, Libia (Kufrah, hub cruciale per l’assedio di al-Fashir) e altri siti, trasportando presumibilmente carburante, armi e combattenti stranieri a sostegno delle operazioni delle RSF.
Le prove includono dati di tracciamento dei voli, immagini satellitari (che mostrano gli aerei nella zona militare di N’Djamena), registri aeronautici, contratti di lavoro del personale e testimonianze.
Steven Shaulis è un veterano delle Forze Speciali USA. Le sue società hanno incassato almeno 419 milioni di dollari in contratti con il governo americano (costruzione di infrastrutture per truppe USA in Afghanistan, lavori in Iraq, un aeroporto per il Dipartimento della Difesa in Kenya) e oltre 160 milioni da agenzie ONU in varie parti del mondo. Nonostante i legami documentati con le rotte di rifornimento delle RSF, non risultano sanzioni né indagini formali contro di lui o le sue aziende da parte delle autorità
La guerra civile sudanese, scoppiata nel 2023 tra le RSF e le forze armate regolari (SAF), ha causato centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati. Le RSF, eredi delle milizie Janjaweed, hanno fatto ampio uso di reti di approvvigionamento internazionali via aria e terra, con hub in Ciad, Libia e Somalia. Kufrah, in Libia, è stato particolarmente importante per l’assedio di al-Fashir.
👍46🤬39❤27🤮16😈6🔥1😴1🗿1
OLTRE 745.000 LIKE IN POCHE ORE AL POST SU INSTAGRAM DI MARIO ROGGERO, Il GIOIELLIERE 72ENNE CONDANNATO A 14 ANNI PER AVER UCCISO I RAPINATORI:
Salvini chiede la grazia per Roggero.
Raccolta firme su change.org che sta raccogliendo decine di migliaia di firme nelle ultime ore, adesso quasi oltre le 190.000
https://c.org/KpN6w97Ytj
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
È finita. Sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere. Adesso dovrò passarvi il testimone, per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e la criminalità sempre più dilagante. Un grande abbraccio a tutti voi, sarete voi la mia voce".
Salvini chiede la grazia per Roggero.
Raccolta firme su change.org che sta raccogliendo decine di migliaia di firme nelle ultime ore, adesso quasi oltre le 190.000
https://c.org/KpN6w97Ytj
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
❤261🙏98🤮51👍39👏6🤪4😢3🔥2🤔2🤯1😡1
RUBIO ANNUNCIA DAZI DEL 25% CONTRO IL BRASILE
Secretary Marco Rubio
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Oggi, il Presidente Trump ha ordinato all'USTR di imporre una tariffa del 25% sulla maggior parte delle importazioni brasiliane. Non ci siano dubbi sul perché: il Presidente Lula e il suo governo non hanno negoziato con gli Stati Uniti in buona fede.
Le sue politiche economiche sono dannose per gli americani e dannose per i brasiliani. Nell'ultimo anno, Lula ha anteposto il suo ego alla stipula di un accordo per il benessere del popolo brasiliano, e queste tariffe sono il prezzo da pagare per questo.
Secretary Marco Rubio
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮241🍌46😁27😈12❤7👍5🤬5🤪5👏3🥴3🕊1
LA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI UNITI HA RESPINTO CON UNA LARGA MAGGIORANZA UNA PROPOSTA DI RIDUZIONE DI 3,3 MILIARDI DI DOLLARI AGLI AIUTI MILITARI DESTINATI A ISRAELE (314 VOTI CONTRARI, 104 A FAVORE).
Fonte: Guardian
L'unico Repubblicano ad opporsi è stato Massie, che è stato sconfitto alle primarie di maggio e dunque decadrà automaticamente alle elezioni di metà mandato di novembre
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: Guardian
L'unico Repubblicano ad opporsi è stato Massie, che è stato sconfitto alle primarie di maggio e dunque decadrà automaticamente alle elezioni di metà mandato di novembre
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
the Guardian
House defeats bid to end military aid to Israel as over 100 Democrats vote for it
Backing by 103 Democrats underscores how sentiment in party towards Israel and Netanyahu government has soured
🤮197😈26😡16🤬10❤9👍8😁1🕊1