Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😢165🙏48🤬20😱15❤7🕊3🤔2
NON BERE L’ACQUA
di Scott Ritter, scottritter.substack.com, 18 gennaio 2026 — Traduzione a cura di Old Hunter Gli Stati Uniti cercano di imporre la propria volontà al popolo della Groenlandia. Molti sono sconvolti da questo flagrante disprezzo per le questioni di sovranità. Ma, come dimostra la storia, si tratta semplicemente e come al solito di affari.
Leggi l'articolo completo
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
di Scott Ritter, scottritter.substack.com, 18 gennaio 2026 — Traduzione a cura di Old Hunter Gli Stati Uniti cercano di imporre la propria volontà al popolo della Groenlandia. Molti sono sconvolti da questo flagrante disprezzo per le questioni di sovranità. Ma, come dimostra la storia, si tratta semplicemente e come al solito di affari.
Leggi l'articolo completo
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤62👍34🕊8😁2
Giubbe Rosse
🇪🇸 CORDOVA: Deragliati due treni ad alta velocità ad Adamuz, nella regione spagnola dell'Andalusia, con segnalazioni di numerose vittime. 🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Giubbe Rosse News
CAMPAGNA 2026 - Giubbe Rosse News
Giubbe Rosse ha bisogno del tuo aiuto Da più di cinque anni il nostro canale Telegram, il nostro portale web, il nostro canale YouTube e, più recentemente, la nostra pagina Substack sono un punto di riferimento essenziale per chiunque desideri un’informazione…
😢92🙏28😱13❤6🤔1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇮🇷🇮🇱 ISRAELE, PRESIDENTE DELL'INDUSTRIA AEROSPAZIALE: "ABBIAMO ABBASTANZA MISSILI INTERCETTORI PER DIFENDERCI DALL'IRAN"
Dichiarazioni del Presidente dell'industria aerospaziale israeliana, Boaz Levy:
Filmato di un attacco missilistico iraniano durante la guerra dei 12 giorni tra Iran e Israele.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Dichiarazioni del Presidente dell'industria aerospaziale israeliana, Boaz Levy:
"Abbiamo abbastanza missili Hetz [missili di difesa aerea Arrow] per intercettare i missili iraniani. La produzione degli Hetz funziona 24 ore al giorno. I nostri intercettori sono progettati per distruggere i missili in arrivo, durante l'ultimo scontro con l'Iran il 90% è stato intercettato".
Filmato di un attacco missilistico iraniano durante la guerra dei 12 giorni tra Iran e Israele.
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣249🤮44🍌20❤18😁18🕊7🌭3👏2👎1🗿1
🇪🇺🇺🇸 GRAFICO DEL GIORNO
Javier Blas, Bloomberg
Traduciamo?
L'UE vorrebbe applicare controdazi agli USA ora che si è consegnata mani e piedi agli USA dopo aver abbandonato l'abbondante ed economico gas russo per le proprie importazioni di GNL. Come se non bastasse la sua dipendenza militare.
Complimenti.
Mentre inizia il dibattito sull'opportunità – e, in caso affermativo, sulla modalità con cui l'Europa dovrebbe rispondere ai dazi statunitensi sulla Groenlandia, diamo un'occhiata alla situazione energetica. L'UE ha sostituito la dipendenza russa con quella americana: oggi, gli Stati Uniti rappresentano circa il 16% delle importazioni di petrolio e circa il 45% delle importazioni di GNL.
Nota: i dati riportati qui sopra si riferiscono al 2024 (e non includono il Regno Unito). I dati relativi al 2025 sono disponibili solo fino al terzo trimestre, ma mostrano un andamento simile.
Javier Blas, Bloomberg
Traduciamo?
L'UE vorrebbe applicare controdazi agli USA ora che si è consegnata mani e piedi agli USA dopo aver abbandonato l'abbondante ed economico gas russo per le proprie importazioni di GNL. Come se non bastasse la sua dipendenza militare.
Complimenti.
🤮229🤣173🙈43❤17😁12🍌12💊7🍾6💯1😈1💅1
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁180🤣162💊89🙈48🤮38❤17🎉7😭4🌚3🌭3🎃1
BGS News - Buongiorno Südtirol
ESCLUSIVO. Obbligo vaccinale e sentenza della Corte: il punto con il prof. Carlo Iannello
L’ultima sentenza della Corte in merito alla legittimità degli obblighi vaccinali anti-Covid ha fatto sobbalzare sulla sedia solo gli osservatori più attenti. Che, a quanto pare, non sono così numerosi. La maggior parte di esperti, scienziati, medici, costituzionalisti…
OBBLIGO VACCINALE E SENTENZA DELLA CORTE: IL PUNTO CON IL PROF. CARLO IANNELLO
Francesco Servadio intervista il costituzionalista Carlo Iannello
continua su bgs
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Francesco Servadio intervista il costituzionalista Carlo Iannello
L’ultima sentenza della Corte in merito alla legittimità degli obblighi vaccinali anti-Covid ha fatto sobbalzare sulla sedia solo gli osservatori più attenti. Che, a quanto pare, non sono così numerosi. La maggior parte di esperti, scienziati, medici, costituzionalisti, politici e giornalisti sostiene imperterrita, infatti, la narrazione del dogma vaccinale, sebbene le conseguenze delle inoculazioni forzate siano ormai di un’evidenza inconfutabile. Nonostante le aziende farmaceutiche abbiano da tempo aggiornato le schede tecniche dei loro prodotti e gli enti regolatori ne abbiano preso atto, riconoscendo ufficialmente la causalità almeno di alcune reazioni gravi e mortali, le Istituzioni impongono ancora il silenzio sulla questione. A partire da quella giuridica, davvero dirimente. I voli pindarici della Corte per giustificare l’ingiustificabile sono sorprendenti. Talmente sorprendenti che essa si spinge, attraverso un groviglio di motivazioni contraddittorie, a mettere in discussione persino il diritto alla libertà di cura. Abbiamo fatto il punto con il professor Carlo Iannello, costituzionalista, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.
continua su bgs
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤92👍72🔥18🤮5😢4👎2😁2💯2👏1🤬1
Giubbe Rosse
🇪🇸 CORDOVA: Deragliati due treni ad alta velocità ad Adamuz, nella regione spagnola dell'Andalusia, con segnalazioni di numerose vittime. 🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
🇪🇦 SPAGNA, MINISTRO DEI TRASPORTI: "39 MORTI, BILANCIO NON CONCLUSIVO"
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
"Ora a Cordova, in viaggio verso il luogo dell'incidente. Il bilancio delle vittime è già salito a 39 e non è definitivo. Desidero esprimere tutta la mia gratitudine per l'enorme sforzo delle squadre di soccorso durante la notte, in circostanze molto difficili, e le mie condoglianze alle vittime e alle loro famiglie in questi momenti terribilmente dolorosi".
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Giubbe Rosse News
CAMPAGNA 2026 - Giubbe Rosse News
Giubbe Rosse ha bisogno del tuo aiuto Da più di cinque anni il nostro canale Telegram, il nostro portale web, il nostro canale YouTube e, più recentemente, la nostra pagina Substack sono un punto di riferimento essenziale per chiunque desideri un’informazione…
😢103🙏44❤13🤬6🤔2🕊2
I BRICS SOTTO IL SEGNO DEL LOTO: L’INDIA RACCOGLIE IL TESTIMONE
di Anvar Asimov, journal-neo.su, 19 gennaio 2026 — Traduzione a cura di Old Hunter L'India ha assunto la presidenza dei BRICS e intende proseguire sulla linea dei suoi predecessori nel promuovere gli interessi di questa grande e influente associazione internazionale che rappresenta la maggioranza mondiale.
Leggi l'articolo completo
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
di Anvar Asimov, journal-neo.su, 19 gennaio 2026 — Traduzione a cura di Old Hunter L'India ha assunto la presidenza dei BRICS e intende proseguire sulla linea dei suoi predecessori nel promuovere gli interessi di questa grande e influente associazione internazionale che rappresenta la maggioranza mondiale.
Leggi l'articolo completo
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍126👏43❤22🌭4🤮2🕊2🥱2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇬🇱🇺🇸 GROENLANDIA, TILLIE MARTINUSSEN: "NON CI LASCIAMO COMPRARE"
Tillie Martinussen, presidente del Partito della Cooperazione (Suleqatigiissitsisut), un partito politico groenlandese che ha co-fondato nel 2018 ed ex deputata al parlamento groenlandese (Inatsisartut) dal 2018 al 2021:
Video: Notizie al contrario, X
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Tillie Martinussen, presidente del Partito della Cooperazione (Suleqatigiissitsisut), un partito politico groenlandese che ha co-fondato nel 2018 ed ex deputata al parlamento groenlandese (Inatsisartut) dal 2018 al 2021:
Se diventassimo indipendenti domani, Trump ci invaderebbe. Lui dà per scontato che i groenlandesi siano ignoranti e stupidi. È vero il contrario. Saremo qui centinaia di anni dopo Donald Trump. Se ci invadesse, lo aspetteremmo come il maltempo. Sappiamo aspettare. Ci nascondiamo in attesa delle tempeste. Potremmo aspettare 10 o 20 anni.
Video: Notizie al contrario, X
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤155👍81😁29👏23🦄14🥱5🤨3🤮1🕊1🍌1
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👏379👍77👌15😁12❤9☃4🍾2🤮1🕊1
TRUMP VA A DAVOS. A FARE CHE COSA?
di Riccardo Paccosi
Oggi inizia il Forum di Davos, con la partecipazione di Trump e con una crisi del globalismo in corso. Breve analisi sulla storia recente del WEF e delle sue prospettive future. Di Riccardo Paccosi.
Leggi l'articolo completo
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
di Riccardo Paccosi
Oggi inizia il Forum di Davos, con la partecipazione di Trump e con una crisi del globalismo in corso. Breve analisi sulla storia recente del WEF e delle sue prospettive future. Di Riccardo Paccosi.
Leggi l'articolo completo
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Giubbe Rosse News
TRUMP VA A DAVOS. A FARE CHE COSA? - Giubbe Rosse News
Oggi inizia il Forum di Davos, con la partecipazione di Trump e con una crisi del globalismo in corso. Breve analisi sulla storia recente del WEF e delle sue prospettive future. Di Riccardo Paccosi.
😈90🙈25🔥16🤮14❤9😁7👍3🤷♂2🕊2🦄1
🟠 LA FINE DEL SOGNO CURDO
Blitz News #165 - L'offensiva di questi giorni, con cui le forze del governo jihadista di Damasco stanno sloggiando i curdi dall'area dell'Eufrate, segna probabilmente la fine di ogni prospettiva autonomista per i curdi siriani. Mollati di fatto dal protettore statunitense, sono ormai alla mercé di Al Jolani e dei turchi.
Ascolta il podcast
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Blitz News #165 - L'offensiva di questi giorni, con cui le forze del governo jihadista di Damasco stanno sloggiando i curdi dall'area dell'Eufrate, segna probabilmente la fine di ogni prospettiva autonomista per i curdi siriani. Mollati di fatto dal protettore statunitense, sono ormai alla mercé di Al Jolani e dei turchi.
Ascolta il podcast
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍66😢20❤12😡8🍾7🕊3🤪1
🇺🇸🇩🇰🇬🇱 IL SURREALE POST DI TRUMP SULLA DANIMARCA
Donald J. Trump
Traduzione. Vi invadiamo per proteggervi da una minaccia inesistente.
Trump piscia in testa alla miope e presuntuosa classe dirigente europea e le chiede pure di fare autocritica per non aver aperto per tempo l'ombrello. Trollaggio puro.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Da 20 anni la NATO ripete alla Danimarca che "bisogna allontanare la minaccia russa dalla Groenlandia". Purtroppo, la Danimarca non è stata in grado di fare nulla al riguardo. Ora è il momento, e lo faremo!!! Il presidente Donald J. Trump
Donald J. Trump
Traduzione. Vi invadiamo per proteggervi da una minaccia inesistente.
Trump piscia in testa alla miope e presuntuosa classe dirigente europea e le chiede pure di fare autocritica per non aver aperto per tempo l'ombrello. Trollaggio puro.
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁183🤮123🥴20❤17🍾13🍌12😈9🔥5🤪4💊2🕊1
QUANDO IL POTERE IMPAZZISCE: L’OPERAZIONE STATUNITENSE IN VENEZUELA E I PERICOLI PER L’ORDINE MONDIALE
di Phil Butler, journal-neo.su, 19 gennaio 2026 — Traduzione a cura di Old Hunter Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti hanno condotto una delle operazioni militari più straordinarie della storia recente: attacchi aerei in Venezuela, seguiti dalla cattura e dal trasferimento forzato del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie a New York. Nel giro di poche ore, il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti avrebbero "governato il Venezuela " fino a quando non fosse stata possibile una transizione sicura, adeguata e giudiziosa.
Leggi l'articolo completo
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
di Phil Butler, journal-neo.su, 19 gennaio 2026 — Traduzione a cura di Old Hunter Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti hanno condotto una delle operazioni militari più straordinarie della storia recente: attacchi aerei in Venezuela, seguiti dalla cattura e dal trasferimento forzato del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie a New York. Nel giro di poche ore, il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti avrebbero "governato il Venezuela " fino a quando non fosse stata possibile una transizione sicura, adeguata e giudiziosa.
Leggi l'articolo completo
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮83👍26❤14🔥7🤬5👎3🕊2🥱2🐳1
Le aziende farmaceutiche americane stanno aumentando la pressione sull'UE, chiedendo un aumento dei prezzi dei farmaci e minacciando di ritardare o interrompere le forniture di nuovi medicinali. La ragione di ciò è l'accordo con Trump, in base al quale i produttori hanno ridotto i prezzi negli Stati Uniti al livello di altri paesi sviluppati e ora stanno cercando di compensare le perdite nei mercati esteri.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮246🤬64👎22🔥19💊10🤪8❤7🍾7🍌6👍3🕊1
Forwarded from Target
🔴 SUL PUZZLE SIRIANO
L'offensiva siriana ad est dell'Eufrate, che sta liquidando la questione curda, se da un lato chiude la prospettiva autonomista delle popolazioni curde, dall'altro apre ulteriori fronti. Innanzi tutto, il fatto che gli Stati Uniti abbiano dato il via libera all'operazione (Al Jolani l'ha concordata con l'inviato di Trump Barrack) segnala non solo l'abbandono statunitense dei suoi proxy, ma anche il riallineamento USA rispetto alla Turchia. È infatti abbastanza evidente che questa soluzione è assai gradita ad Ankara, sia per la liquidazione di una entità curda separata, sia per il rafforzamento dell'unità territoriale siriana. Meno contento è Israele, che ha sempre puntato sulla balcanizzazione, ed a cui infatti si sono rivolti alcuni leader curdi per chiedere aiuto. Ma, vista la posizione USA, è presumibile che Tel Aviv si limiterà a dichiarazioni di sostegno, senza offrire alcun aiuto concreto.
Ora le questioni aperte rimangono tre. La più spinosa, almeno per Damasco, è quella dell'ISIS, che ha ripreso ad operare, riaffacciandosi anche al nord. La posizione ufficiale è di contrasto alla formazione jihadista, ma a parte i noti trascorsi di Al Jolani, resta il fatto che molte delle formazioni confluite nell'esercito siriano sono a tutti gli effetti composte da elementi molto vicini ideologicamente ai gruppi dell'islamismo radicale. E si è già visto a Raqqa, appena lasciata dalle SDF, dove sono stati liberati centinaia di prigionieri appartenenti all'ISIS. Tra l'altro, mentre nell'accordo offerto alle SDF si chiede l'espulsione dei militanti del PKK turco, le forze di Al Jolani sono ancora piene di miliziani provenienti da vari paesi… Visto il quadro generale, è presumibile che l'ISIS continuerà ad operare, contando su complicità anche nelle forze armate siriane.
Altra questione non meno complessa, è quella dell'occupazione israeliana, e della conseguente spinta all'autonomismo druso. Chiaramente Damasco non ha né la forza militare né quella politica, per provare a liberare quella porzione di territorio. Su questo fronte, è evidente che il sostegno statunitense si ferma, mentre è prevedibile che la pressione turca, affinché venga ripristinata la piena sovranità, continuerà ad essere esercitata. La Siria è infatti lo spazio su cui maggiormente si esercita la frizione tra Ankara e Tel Aviv, che è destinata a perdurare. Realisticamente, il massimo cui i siriani possano aspirare, sul breve termine, è una qualche forma di accordo con Israele in base al quale tutta l'area meridionale drusa, dal Golan alle porte di Damasco, diventa di fatto una sorta di area cuscinetto demilitarizzata. Un compromesso che in fondo starebbe bene anche ad Israele, che potrebbe liberare forze da impegnare altrove.
Terza questione, quella delle minoranze alawite della costa occidentale. Non ci vuole molto a prevedere che, chiusa la questione curda, l'attenzione dei jihadisti buoni tornerà a focalizzarsi su di loro - cui, tra l'altro, gli uomini di Al Jolani rimproverano di essere stati pro-Assad. Data la collocazione geografica di queste popolazioni, che coincide con quella delle basi russe in Siria, una destabilizzazione dell'area creerebbe non pochi problemi a Mosca - e quindi, presumibilmente, non sarebbe poi troppo ostacolata da Washington. D'altra parte, i rapporti russo-siriani, e la necessità di preservare la presenza nel paese, renderebbero impossibile una difesa attiva degli alawiti. Il che rende possibile una ripresa dei pogrom già visti nel recente passato.
Ovviamente, il fragile governo jihadista, la cui sopravvivenza è legata ad innumerevoli fattori, nessuno dei quali è però relativo ad una sua forza e legittimità indiscussa, si trova nella condizione quasi obbligata di affermare la propria autorità proprio attraverso l'unico mezzo alla sua portata, e - come abbiamo visto - nell'unica direzione in cui può esercitarla. Il puzzle siriano, insomma, è ancora assai lontano da una qualsiasi stabilizzazione. E del resto, essendo un prodotto della strategia del caos, non potrebbe essere diversamente.
🟥🟥🟥 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
L'offensiva siriana ad est dell'Eufrate, che sta liquidando la questione curda, se da un lato chiude la prospettiva autonomista delle popolazioni curde, dall'altro apre ulteriori fronti. Innanzi tutto, il fatto che gli Stati Uniti abbiano dato il via libera all'operazione (Al Jolani l'ha concordata con l'inviato di Trump Barrack) segnala non solo l'abbandono statunitense dei suoi proxy, ma anche il riallineamento USA rispetto alla Turchia. È infatti abbastanza evidente che questa soluzione è assai gradita ad Ankara, sia per la liquidazione di una entità curda separata, sia per il rafforzamento dell'unità territoriale siriana. Meno contento è Israele, che ha sempre puntato sulla balcanizzazione, ed a cui infatti si sono rivolti alcuni leader curdi per chiedere aiuto. Ma, vista la posizione USA, è presumibile che Tel Aviv si limiterà a dichiarazioni di sostegno, senza offrire alcun aiuto concreto.
Ora le questioni aperte rimangono tre. La più spinosa, almeno per Damasco, è quella dell'ISIS, che ha ripreso ad operare, riaffacciandosi anche al nord. La posizione ufficiale è di contrasto alla formazione jihadista, ma a parte i noti trascorsi di Al Jolani, resta il fatto che molte delle formazioni confluite nell'esercito siriano sono a tutti gli effetti composte da elementi molto vicini ideologicamente ai gruppi dell'islamismo radicale. E si è già visto a Raqqa, appena lasciata dalle SDF, dove sono stati liberati centinaia di prigionieri appartenenti all'ISIS. Tra l'altro, mentre nell'accordo offerto alle SDF si chiede l'espulsione dei militanti del PKK turco, le forze di Al Jolani sono ancora piene di miliziani provenienti da vari paesi… Visto il quadro generale, è presumibile che l'ISIS continuerà ad operare, contando su complicità anche nelle forze armate siriane.
Altra questione non meno complessa, è quella dell'occupazione israeliana, e della conseguente spinta all'autonomismo druso. Chiaramente Damasco non ha né la forza militare né quella politica, per provare a liberare quella porzione di territorio. Su questo fronte, è evidente che il sostegno statunitense si ferma, mentre è prevedibile che la pressione turca, affinché venga ripristinata la piena sovranità, continuerà ad essere esercitata. La Siria è infatti lo spazio su cui maggiormente si esercita la frizione tra Ankara e Tel Aviv, che è destinata a perdurare. Realisticamente, il massimo cui i siriani possano aspirare, sul breve termine, è una qualche forma di accordo con Israele in base al quale tutta l'area meridionale drusa, dal Golan alle porte di Damasco, diventa di fatto una sorta di area cuscinetto demilitarizzata. Un compromesso che in fondo starebbe bene anche ad Israele, che potrebbe liberare forze da impegnare altrove.
Terza questione, quella delle minoranze alawite della costa occidentale. Non ci vuole molto a prevedere che, chiusa la questione curda, l'attenzione dei jihadisti buoni tornerà a focalizzarsi su di loro - cui, tra l'altro, gli uomini di Al Jolani rimproverano di essere stati pro-Assad. Data la collocazione geografica di queste popolazioni, che coincide con quella delle basi russe in Siria, una destabilizzazione dell'area creerebbe non pochi problemi a Mosca - e quindi, presumibilmente, non sarebbe poi troppo ostacolata da Washington. D'altra parte, i rapporti russo-siriani, e la necessità di preservare la presenza nel paese, renderebbero impossibile una difesa attiva degli alawiti. Il che rende possibile una ripresa dei pogrom già visti nel recente passato.
Ovviamente, il fragile governo jihadista, la cui sopravvivenza è legata ad innumerevoli fattori, nessuno dei quali è però relativo ad una sua forza e legittimità indiscussa, si trova nella condizione quasi obbligata di affermare la propria autorità proprio attraverso l'unico mezzo alla sua portata, e - come abbiamo visto - nell'unica direzione in cui può esercitarla. Il puzzle siriano, insomma, è ancora assai lontano da una qualsiasi stabilizzazione. E del resto, essendo un prodotto della strategia del caos, non potrebbe essere diversamente.
🟥🟥🟥 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Telegram
Target
Geopolitica & strategie
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
❤54👍51🔥7🤮4😁3🙏2🕊2
🇺🇸🇷🇺🇵🇸 PUTIN INVITATO AL "CONSIGLIO DELLA PACE" PER GAZA DI TRUMP
Il Cremlino ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto un invito formale dagli Stati Uniti a unirsi al neo-costituito Consiglio per la pace a Gaza.
Il portavoce Dmitry Peskov afferma che Mosca sta attualmente "esaminando le sfumature" della proposta. La mossa segna un cambiamento radicale, poiché il piano di pace in 20 punti di Trump mira a coinvolgere le superpotenze globali nella ricostruzione di Gaza.
Il consiglio guidato da Trump supervisionerà la governance di Gaza nel dopoguerra. Oltre 60 leader mondiali invitati (tra cui Modi ed Erdogan). Tra i membri esecutivi figurano Marco Rubio, Jared Kushner e Tony Blair.
La Russia per ora nicchia e prende tempo.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Il Cremlino ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto un invito formale dagli Stati Uniti a unirsi al neo-costituito Consiglio per la pace a Gaza.
Il portavoce Dmitry Peskov afferma che Mosca sta attualmente "esaminando le sfumature" della proposta. La mossa segna un cambiamento radicale, poiché il piano di pace in 20 punti di Trump mira a coinvolgere le superpotenze globali nella ricostruzione di Gaza.
Il consiglio guidato da Trump supervisionerà la governance di Gaza nel dopoguerra. Oltre 60 leader mondiali invitati (tra cui Modi ed Erdogan). Tra i membri esecutivi figurano Marco Rubio, Jared Kushner e Tony Blair.
La Russia per ora nicchia e prende tempo.
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁101👏46🤣27❤23🤮13✍9🤔9🔥6🥴6🌭4👀1
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣159❤25👏20✍11🥴10👍7👀6🤮3🕊2🤨2
🇯🇵 GIAPPONE. LA PREMIER TAKAICHI SCIOGLIE IL PARLAMENTO E INDICE NUOVE ELEZIONI DOPO SOLO TRE MESI DAL PROPRIO INSEDIAMENTO
Appena tre mesi dopo il proprio insediamento, la premier giapponese Sanae Takaichi ha annunciato l'intenzione di sciogliere la Camera bassa del Parlamento (la Casa dei Rappresentanti) il 23 gennaio 2026 per indire elezioni anticipate l'8 febbraio 2026 al fine di capitalizzare i suoi alti indici di gradimento e rafforzare il mandato del suo partito, il Partito Liberal Democratico.
Takaichi, prima donna a ricoprire l'incarico di premier dall'ottobre 2025, ha descritto la decisione come "molto difficile" e ha messo in gioco il suo futuro politico con questa mossa. La scelta arriva in un contesto di tensioni con la Cina e sfide economiche interne.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Appena tre mesi dopo il proprio insediamento, la premier giapponese Sanae Takaichi ha annunciato l'intenzione di sciogliere la Camera bassa del Parlamento (la Casa dei Rappresentanti) il 23 gennaio 2026 per indire elezioni anticipate l'8 febbraio 2026 al fine di capitalizzare i suoi alti indici di gradimento e rafforzare il mandato del suo partito, il Partito Liberal Democratico.
Takaichi, prima donna a ricoprire l'incarico di premier dall'ottobre 2025, ha descritto la decisione come "molto difficile" e ha messo in gioco il suo futuro politico con questa mossa. La scelta arriva in un contesto di tensioni con la Cina e sfide economiche interne.
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁95🤮54❤22👍13🤔9🍾8👾6👀5👎4🥰2🥴2