L'ITALIA RIPARTE CON IL BUSINESS DEI BUNKER
Negli ultimi giorni si registra un boom di richieste, soprattutto nel nord, da parte di cittadini di classe media, soprattutto avvocati. E la situazione potrebbe peggiorare (Fonte: HuffPost)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Negli ultimi giorni si registra un boom di richieste, soprattutto nel nord, da parte di cittadini di classe media, soprattutto avvocati. E la situazione potrebbe peggiorare (Fonte: HuffPost)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
HuffPost
"Per la prima volta in Italia c'è la corsa ai bunker. Ne abbiamo già venduti tre. Li cercano soprattutto gli avvocati"
Parla ad Huffpost Giulio Cavicchioli, titolare di "Minus Energie". "Mai in 22 anni si era vista questa frenesia nella ricerca dei rifugi. Ne abb…
👎85👍31😁1
🇺🇲 - GLI USA (QUINDI LA NATO) NON CREERANNO LA NO-FLY ZONE IN UCRAINA: "RISCHIO CONCRETO DI GUERRA CON LA RUSSIA". A DIRLO È LA PORTAVOCE DELLA CASA BIANCA PSAKI. (Fonte: NewYorkPost)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
New York Post
Biden won't commit to no-fly zone over Ukraine for fear of 'direct...
The White House on Thursday again avoided making a commitment to creating a no-fly zone over combat-battered Ukraine, fearing “a potential direct war with Russia.”
👍70👎16
CEO DA 21 ANNI DELLA ENORME ASSICURAZIONE SANITARIA TEDESCA BKK, SCHÖFBECK HA DENUNCIATO MILIONI DI REAZIONI AVVERSE AI VACCINI COVID ED È STATO CACCIATO PRIMA DELL'INCONTRO COL GOVERNO PER VERIFICARE I DATI. (Fonte: LaVerità)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
La Verità
Licenziato dopo l’allarme sugli effetti avversi
Andreas Schöfbeck, ceo da 21 anni dell’assicurazione tedesca Bkk, aveva segnalato il rischio di una forte sottostima delle reazioni al vaccino. I dati dovevano essere analizzati tra pochi giorni dal manager davanti ai rappresentati del ministero. Ma la compagnia…
👍143👎25
Emmanuel Macron conferma che si candiderà per un secondo mandato come presidente francese e lancia la campagna di rielezione (Reuters).
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
👎465👍5
LA FAKE NEWS DELLA DISTRUZIONE DEL MEMORIALE DELLA SHOAH A BABYN YAR
Il corrispondente in ucraina della testata israeliana Ynet si è recato di persona sul luogo del memoriale e ha potuto constatare che il monumento è, in realtà, illeso… continua a leggere
Il corrispondente in ucraina della testata israeliana Ynet si è recato di persona sul luogo del memoriale e ha potuto constatare che il monumento è, in realtà, illeso… continua a leggere
👍125👎11
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
PIAZZA PULITA, ORSINI: "LA GRAVE RESPONSABILITÀ POLITICA DELLA GUERRA IN UCRAINA È DELL'UE". "LA RUSSIA STA FACENDO QUELLO CHE HANNO FATTO GLI AMERICANI CON CUBA, TUTTI LO SAPEVANO". ALESSANDRO ORSINI È DIRETTORE DELL’OSSERVATORIO SULLA SICUREZZA INTERNAZIONALE DELLA LUISS E MOLTO ALTRO (QUI IL SUO CV).
FUBINI, DEL CORRIERE DELLA SERA, RIPETE INVECE CHE LA COLPA È TOTALMENTE DI PUTIN.
Tutti parlano di pace, ma pochi cercano di trovarla.
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
FUBINI, DEL CORRIERE DELLA SERA, RIPETE INVECE CHE LA COLPA È TOTALMENTE DI PUTIN.
Tutti parlano di pace, ma pochi cercano di trovarla.
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
👍350👎4
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
🇷🇺🇺🇦 ❗️ L'impianto nucleare di Zaporozhye è sotto il controllo delle forze armate russe. A dichiararlo è l'ispettorato dell'energia nucleare civile ucraino.
👍135
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇺🇸🇷🇺 GRAHAM: "QUALCUNO IN RUSSIA DEVE UCCIDERE PUTIN"
Il senatore repubblicano Lindsey Graham si è rivolto direttamente ai russi durante la trasmissione di Sean Hannity su Fox News affinché qualcuno uccida il presidente Vladimir Putin. "Qualcuno in Russia deve farsi avanti e farlo fuori. Farebbe un grande favore al suo paese e al mondo", ha detto il senatore.
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Il senatore repubblicano Lindsey Graham si è rivolto direttamente ai russi durante la trasmissione di Sean Hannity su Fox News affinché qualcuno uccida il presidente Vladimir Putin. "Qualcuno in Russia deve farsi avanti e farlo fuori. Farebbe un grande favore al suo paese e al mondo", ha detto il senatore.
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
👎369👍24💩2
🇨🇳 CINA CONTRO IL NEW YORK TIMES: "FAKE NEWS"
Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato ieri che le affermazioni in merito a un presunto coordinamento cinese-russo prima dell'attacco russo all'Ucraina sono "fake news".
Questa pratica di distogliere l'attenzione e spostare la colpa è "spregevole", ha affermato Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Esteri, durante un briefing con i media.
Secondo il New York Times, che ha citato funzionari dell'amministrazione Biden e un funzionario europeo che ha fatto riferimento a un rapporto dell'intelligence occidentale, alti funzionari cinesi avrebbero chiesto ad alti funzionari russi all'inizio di febbraio di non invadere l'Ucraina prima della fine delle Olimpiadi invernali di Pechino.
"Il rapporto del New York Times è pura fake news", ha detto il portavoce Wang. (Fonte: Reuters)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato ieri che le affermazioni in merito a un presunto coordinamento cinese-russo prima dell'attacco russo all'Ucraina sono "fake news".
Questa pratica di distogliere l'attenzione e spostare la colpa è "spregevole", ha affermato Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Esteri, durante un briefing con i media.
Secondo il New York Times, che ha citato funzionari dell'amministrazione Biden e un funzionario europeo che ha fatto riferimento a un rapporto dell'intelligence occidentale, alti funzionari cinesi avrebbero chiesto ad alti funzionari russi all'inizio di febbraio di non invadere l'Ucraina prima della fine delle Olimpiadi invernali di Pechino.
"Il rapporto del New York Times è pura fake news", ha detto il portavoce Wang. (Fonte: Reuters)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Reuters
China calls reports on Chinese-Russian coordination on Ukraine 'fake news'
The Chinese foreign ministry said on Thursday that reports on Chinese and Russian coordination ahead of Russia's attack on Ukraine are "fake news."
👍119
🇮🇹 FERRAGAMO VENDE IL BRUNELLO ALL'EMIRO DEL QATAR
Castiglion del Bosco è stata venduta a una società internazionale per un cifra che si aggira attorno ai 230 milioni di euro. La società acquirente della tenuta del Brunello di Montalcino pare abbia alle spalle l’emiro del Qatar, proprietario del Paris Saint Germain, la famiglia sovrana Al Thani che ha dominato l’emirato del Qatar per 150 anni. La proprietà, nel Parco Naturale della Val d’Orcia, conta il Resort cinque stelle lusso gestito da Rosewood Hotels & Resorts (dal 2015) e la cantina, una delle più grandi tenute del territorio, circa 2 mila ettari di cui 62 vitati. Dal 2003 è di proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo. L’azienda conferma l’avvenuta vendita con una nota: «Castiglion del Bosco inizia un nuovo capitolo della sua storia con il passaggio ad un importante family office internazionale. La decisione di questo avvicendamento nasce con l’obiettivo di garantire lo sviluppo futuro sia della parte ospitalità che di quella agricola dell’intera proprietà, e avviene nel segno della continuità». I coniugi Ferragamo resteranno infatti coinvolti attivamente nello sviluppo futuro e viene confermato anche il management, a partire dal Ceo Simone Pallesi. Le voci sulla vendita si rincorrono da inizio anno ma solo negli ultimi giorni si sono fatte insistenti e ieri la vendita è stata ufficializzata. (Fonte: Corriere Fiorentino)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Castiglion del Bosco è stata venduta a una società internazionale per un cifra che si aggira attorno ai 230 milioni di euro. La società acquirente della tenuta del Brunello di Montalcino pare abbia alle spalle l’emiro del Qatar, proprietario del Paris Saint Germain, la famiglia sovrana Al Thani che ha dominato l’emirato del Qatar per 150 anni. La proprietà, nel Parco Naturale della Val d’Orcia, conta il Resort cinque stelle lusso gestito da Rosewood Hotels & Resorts (dal 2015) e la cantina, una delle più grandi tenute del territorio, circa 2 mila ettari di cui 62 vitati. Dal 2003 è di proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo. L’azienda conferma l’avvenuta vendita con una nota: «Castiglion del Bosco inizia un nuovo capitolo della sua storia con il passaggio ad un importante family office internazionale. La decisione di questo avvicendamento nasce con l’obiettivo di garantire lo sviluppo futuro sia della parte ospitalità che di quella agricola dell’intera proprietà, e avviene nel segno della continuità». I coniugi Ferragamo resteranno infatti coinvolti attivamente nello sviluppo futuro e viene confermato anche il management, a partire dal Ceo Simone Pallesi. Le voci sulla vendita si rincorrono da inizio anno ma solo negli ultimi giorni si sono fatte insistenti e ieri la vendita è stata ufficializzata. (Fonte: Corriere Fiorentino)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Corriere Fiorentino
Ferragamo vende il Brunello per 230 milioni, la tenuta va all’emiro del Psg?
Dietro l’acquirente di Castiglion del Bosco ci sarebbe Al Thani
👎150👍38
NON DI SOLO PETROLIO VIVE L'ESSERE UMANO
Se l'impennata del WTI e del Brent sembra essersi per il momento raffreddata sulla notizia di un possibile accordo sul nucleare con l'Iran (che prevedibilmente farà confluire verso l'Europa i barili di petrolio dell'Iran), continua invece a salire il prezzo di altre commodoties. Questo è il future marzo 2022 del frumento. Un altro +25% in 4 giorni (grazie a Luigi Luccarini per la segnalazione).
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Se l'impennata del WTI e del Brent sembra essersi per il momento raffreddata sulla notizia di un possibile accordo sul nucleare con l'Iran (che prevedibilmente farà confluire verso l'Europa i barili di petrolio dell'Iran), continua invece a salire il prezzo di altre commodoties. Questo è il future marzo 2022 del frumento. Un altro +25% in 4 giorni (grazie a Luigi Luccarini per la segnalazione).
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
👍52👎6
Aerei NATO forniscono dati di intelligence in tempo reale all'Ucraina. Nello screenshot un RC-135 delle forze aeree britanniche. (Fonte: OSINTechnical)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
👎81👍11
ESPRESSO IN VENDITA. GEDI IN TRATTATIVE AVANZATE CON BFC MEDIA
È da mesi che gira la notizia dell’intenzione dì Gedi dì liberarsi de L’Espresso, la storica testata settimanale nata nel 1955 che ha dato origine al gruppo fondato da Carlo Caracciolo, Eugenio Scalfari, appunto L’Editoriale L’Espresso, diventato poi Editoriale La Repubblica e poi Gedi.
E sono settimane che si parla di BFC Media come possibile acquirente. Tutto vero. La trattativa è in corso, ma non ancora definita.
BFC Media, quotata in Borsa all’Aim Italia, fondata come Blu Financial Communication nel 1995 da Denis Masetti, che ne è tuttora presidente, è un gruppo editoriale specializzato in informazione su personal business e prodotti finanziari, edita i mensili Forbes, Bluerating, Private, Asset Class, COSMO, Bike, Robb Report e il trisettimanale Trotto&Turf; e gestisce i canali televisivi BFC (satellite, streaming), Bike (Sky, HbbTV, streaming) e EQUOS TV (HbbTV, streaming).
E ha strategie di espansione da quando la maggioranza è stata acquisita da Danilo Iervolino fondatore dell’università on line Pegaso, recentemente venduta al Fondo CVC per un miliardo e mezzo di euro.
Gedi segue insomma la strategia iniziata dalla Mondadori dì cedere i periodici che non ritiene più interessanti e sostenibili a piccoli editori, incentivandoli con una dote purché si prendano l’onere dì gestire testate in passivo cronico come Panorama, ceduto a Maurizio Belpietro editore de La Verità.
Adesso è arrivato il turno de L’Espresso. Sicuramente il passaggio non sarà indolore, come è successo con Panorama, perché la numerosa redazione della testata che ha ancora una forte reputazione politica a sinistra, venderà cara la pelle chiamando alla mobilitazione i giornalisti del gruppo, lettori, rappresentanti della politica e della cultura. (Fonte: Primaonline)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
È da mesi che gira la notizia dell’intenzione dì Gedi dì liberarsi de L’Espresso, la storica testata settimanale nata nel 1955 che ha dato origine al gruppo fondato da Carlo Caracciolo, Eugenio Scalfari, appunto L’Editoriale L’Espresso, diventato poi Editoriale La Repubblica e poi Gedi.
E sono settimane che si parla di BFC Media come possibile acquirente. Tutto vero. La trattativa è in corso, ma non ancora definita.
BFC Media, quotata in Borsa all’Aim Italia, fondata come Blu Financial Communication nel 1995 da Denis Masetti, che ne è tuttora presidente, è un gruppo editoriale specializzato in informazione su personal business e prodotti finanziari, edita i mensili Forbes, Bluerating, Private, Asset Class, COSMO, Bike, Robb Report e il trisettimanale Trotto&Turf; e gestisce i canali televisivi BFC (satellite, streaming), Bike (Sky, HbbTV, streaming) e EQUOS TV (HbbTV, streaming).
E ha strategie di espansione da quando la maggioranza è stata acquisita da Danilo Iervolino fondatore dell’università on line Pegaso, recentemente venduta al Fondo CVC per un miliardo e mezzo di euro.
Gedi segue insomma la strategia iniziata dalla Mondadori dì cedere i periodici che non ritiene più interessanti e sostenibili a piccoli editori, incentivandoli con una dote purché si prendano l’onere dì gestire testate in passivo cronico come Panorama, ceduto a Maurizio Belpietro editore de La Verità.
Adesso è arrivato il turno de L’Espresso. Sicuramente il passaggio non sarà indolore, come è successo con Panorama, perché la numerosa redazione della testata che ha ancora una forte reputazione politica a sinistra, venderà cara la pelle chiamando alla mobilitazione i giornalisti del gruppo, lettori, rappresentanti della politica e della cultura. (Fonte: Primaonline)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Primaonline
L’Espresso è in vendita. Gedi trattative avanzate con Bfc Media - Primaonline
È da mesi che gira la notizia dell'intenzione dì Gedi dì liberarsi de L'Espresso, la storica testata settimanale nata nel 1955
👍62
VANNO LETTERALMENTE A RUBA LE OBBLIGAZIONI DI SOCIETÀ RUSSE
Wall Street si sta già avventando sul debito societario a basso costo della Russia. Banche, hedge fund fanno offerte su obbligazioni di Gazprom, Ferrovie russe
Mentre gli Stati Uniti e gli alleati inaspriscono le sanzioni alla Russia e soffocano la domanda degli investitori per i suoi asset, parti di Wall Street stanno sfruttando l'opportunità di acquisto che sta creando.
Goldman Sachs Group Inc. e JPMorgan Chase & Co. hanno acquistato negli ultimi giorni obbligazioni societarie maltrattate legate alla Russia, poiché gli hedge fund specializzati nell'acquisto di crediti a basso costo cercano di caricare le attività, secondo persone con conoscenza del transazioni private.
Le banche accumulano i debiti perché i clienti glielo hanno chiesto o perché si aspettano di trovare acquirenti pronti. (Fonte: Bloomberg)
L'occasione rende l'uomo ladro
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Wall Street si sta già avventando sul debito societario a basso costo della Russia. Banche, hedge fund fanno offerte su obbligazioni di Gazprom, Ferrovie russe
Mentre gli Stati Uniti e gli alleati inaspriscono le sanzioni alla Russia e soffocano la domanda degli investitori per i suoi asset, parti di Wall Street stanno sfruttando l'opportunità di acquisto che sta creando.
Goldman Sachs Group Inc. e JPMorgan Chase & Co. hanno acquistato negli ultimi giorni obbligazioni societarie maltrattate legate alla Russia, poiché gli hedge fund specializzati nell'acquisto di crediti a basso costo cercano di caricare le attività, secondo persone con conoscenza del transazioni private.
Le banche accumulano i debiti perché i clienti glielo hanno chiesto o perché si aspettano di trovare acquirenti pronti. (Fonte: Bloomberg)
L'occasione rende l'uomo ladro
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Bloomberg.com
Wall Street Is Already Pouncing on Russia’s Cheap Corporate Debt
As the U.S. and allies tighten sanctions on Russia and choke off investor demand for its assets, parts of Wall Street are jumping on the buying opportunity that it’s creating.
👍63👎5
I SOSTENITORI DI PUTIN? I NO PASS. (Fonte: Repubblica)
Poi vai a spiegargli tu che i russi avevano messo QR code del green pass quasi ovunque ... e i no green pass russi sono l'opposizione di Putin (Fonte: Asianews)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Poi vai a spiegargli tu che i russi avevano messo QR code del green pass quasi ovunque ... e i no green pass russi sono l'opposizione di Putin (Fonte: Asianews)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
👍110👎18
🇧🇾 LUKASHENKO: "La Bielorussia non parteciperà all'invasione dell'Ucraina". (Fonte: Ragip Soylu)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Telegram
Giubbe Rosse
Canale di informazione politica
www.giubberossenews.it
Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me
Resistere è un buon investimento.
www.giubberossenews.it
Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me
Resistere è un buon investimento.
👍73👎2
🇧🇾 LUKASHENKO: "Il conflitto in Ucraina finirà e le sanzioni dureranno a lungo". (Fonte: RIA)
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Telegram
Giubbe Rosse
Canale di informazione politica
www.giubberossenews.it
Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me
Resistere è un buon investimento.
www.giubberossenews.it
Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me
Resistere è un buon investimento.
👍44👎8
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
Quando vi diranno che i russi hanno sparato allo splendido teatro di Odessa sappiate che qualcuno lo sta usando come una trincea, facendosene scudo. Esattamente come è successo nella centrale nucleare di Zaporozhye ieri.
👍174👎3
LA RUSSIA GUARDA A EST
Oleg Deripaska, tra gli oligarchi più influenti in Russia, il fondatore del più grande gruppo industriale russo, durante il forum economico di Krasnoyarsk, Siberia, ha descritto la sua visione della crisi nel quale sta precipitando la Russia per colpa delle sanzioni imposte in seguito all’invasione militare dell’Ucraina.
“La cortina di ferro è già chiusa”. “Noi dovremo spostare la capitale della Russia in Siberia, qui a Krasnoyarsk, oppure a Novosibirsk, così iniziamo a cambiare l’orientamento verso il mercato che ci conviene.”
“I nostri interessi sono concentrati in Asia e non in Europa. Noi abbiamo qui gli affari per diciotto trilioni di dollari l’anno solo con la Cina. Se aggiungere altre cifre, avremo la somma che supera di gran lunga gli affari con l’Europa, la differenza è soltanto nella dinamicità. Noi ci siamo fissati troppo con l’Occidente. Se non ci vogliono come partner, lasciamoli stare e dimentichiamoli. Qui in Asia abbiamo molte più possibilità, il futuro è qui.”
Oleg Deripaska, tra gli oligarchi più influenti in Russia, il fondatore del più grande gruppo industriale russo, durante il forum economico di Krasnoyarsk, Siberia, ha descritto la sua visione della crisi nel quale sta precipitando la Russia per colpa delle sanzioni imposte in seguito all’invasione militare dell’Ucraina.
“La cortina di ferro è già chiusa”. “Noi dovremo spostare la capitale della Russia in Siberia, qui a Krasnoyarsk, oppure a Novosibirsk, così iniziamo a cambiare l’orientamento verso il mercato che ci conviene.”
“I nostri interessi sono concentrati in Asia e non in Europa. Noi abbiamo qui gli affari per diciotto trilioni di dollari l’anno solo con la Cina. Se aggiungere altre cifre, avremo la somma che supera di gran lunga gli affari con l’Europa, la differenza è soltanto nella dinamicità. Noi ci siamo fissati troppo con l’Occidente. Se non ci vogliono come partner, lasciamoli stare e dimentichiamoli. Qui in Asia abbiamo molte più possibilità, il futuro è qui.”
👍211👎2