Rojava Resiste
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Canale di informazione sul Vicino e Medio Oriente e solidarietà con la rivoluzione confederale in Siria del Nord
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Roma, ora! Oltre 10mila persone alla marcia nazionale "Contro la guerra, con il Rojava": il corteo chiede l'immediata liberazione di Ocalan e dei prigionieri politici in Turchia, l'apertura di corridoi umanitari, la fine dell'aggressione alla Siria del Nord. #RiseUpForRojava
🗺 Siria: zone di influenza e controllo del territorio, 25° giorno di guerra.
🇹🇷🇷🇺 Dopo alcune ore di incertezza, l'accordo Russia-Turchia prosegue a piccoli passi (mappa): I limiti della "safe zone" sono già stabiliti:
📌 Est: Tell Tamr-Kashrah road
📌 Ovest: Ayn Issa-Jurn Aswad road
📌 Sud: M4 Highway
🤝 Proseguono i pattugliamenti congiunti, nonostante i duri scontro tra SAA di Assad e turco-jihadisti.

🇸🇾 L'esercito siriano è dispiegato in 24 località a est di Kobane e nella campagna di Aleppo, mentre a Raqqa sono presenti solo sulla strada verso Ayn Issa. Al momento, ciò assicurerebbe alla Turchia il controllo di 40km di profondità (invece dei 32 ufficiali).

❗️Prosegue l'offensiva turca verso Til Tamer: i villaggi assiri cristiani della zona (25000 prima della guerra, 1200 circa adesso) lanciano l'allarme massacro al mondo. I Consigli militari Siriaco e Assiro resistono assieme alle SDF e hanno organizzato l'accoglienza degli sfollati arabi e curdi da nord.

🇺🇸 Non è chiaro come si posizioneranno gli USA: dei 1000 soldati richiamati da Trump, ne sono tornati 900. E non sono solo nelle zone del petrolio. Tuttavia al momento assistono immobili alle operazioni turco-jihadiste a pochi km dalle loro basi.
Tre mappe per capire la situazione: 1. Il controllo territoriale attuale; 2. I movimenti USA; 3. La "safe zone" del patto Russia-Turchia
🇮🇶 Iraq, la rivolta non si ferma: 200mila in piazza a Baghdad
📣 Ieri la più grande manifestazione dai tempi di Saddam Hussein, 200mila persone solo nella capitale. A sud altre migliaia di persone hanno manifestato ieri, in particolare a Bassora un presidio si è accampato sulla strada che porta all’ingresso del giacimento petrolifero di Majnoon.

❗️Nella notte tra giovedì e venerdì altri 5 manifestanti hanno perso la vita per le ferite riportate in piazza, colpiti da candelotti lacrimogeni e proiettili della polizia. Il bilancio sale: la Commissione parlamentare per i diritti umani parla di oltre 250 uccisi e 11mila feriti.

👤 Il premier Adel Abdul-Mahdi è pronto a dimettersi, per andare a nuove elezioni, ma non è questo che chiedono gli iracheni che da inizio ottobre sfidano la durissima repressione di polizia e milizie sciite.

🗣 Non vogliono elezioni per rieleggere l’identica classe dirigente corrotta ma uno stravolgimento politico degli assetti di potere usciti dall'occupazione USA: una costituzione non settaria, l’uscita dalla lotta politica delle forze religiose e una radicale redistribuzione sociale.
📣 Il canale telegram di Rojava Resiste in 7 punti!
🔝 Nell'ultimo mese gli iscritti al canale sono aumentati di molto: oltre a ringraziare chi promuove e utilizza il nostro lavoro di controinformazione, ci sembra utile fare il punto su questo piccolo mezzo di informazione e mobilitazione aperto ormai più di 1 anno fa.

📢 COSA: un canale di aggiornamenti dai e notizie sui confini in frantumi del Medio Oriente, tra guerre civili, proteste, rivoluzione sociale e scontri geopolitici.

🔍 FOCUS: Turchia, Siria e Iraq - e notizie sui paesi della regione MENA. Segnalazioni anche sulle iniziative di solidarietà in Italia ed Europa.

PERCHÉ: l'informazione oggi sul Vicino e Medio Oriente oscilla tra confusione e silenzio, è utile una bussola per orientarsi

👥 CHI: le/gli attiviste/i del progetto Rojava Resiste - Cuori e mani per il Kurdistan (http://www.rojavaresiste.org/)

👉 COME: tu non devi fare niente, solo premere "Unisciti" e leggere le notizie o riprendere il nostro link nelle comunicazioni via social

📬 QUANDO: quasi tutti i giorni, in questo periodo anche un po' di più

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❗️Guerra turca alla Siria del Nord: giorno 26
Durissimi combattimenti da questa mattina all'alba - "più dei giorni scorsi", dicono dal campo - con scontri nei villaggi Hewisha, Sibata e Azizi verso Mahmudiya; Esidiye, Bab Firach e Um-Eshbil vicino a Zirgan (Serakanyie). Le forze turche stanno sparando artiglieria e bombardano i civili con droni TAF.

🇺🇸 Voli aerei a bassa quota sopra Til Temir, che si ritiene siano degli Stati Uniti per sorveglianza alle sue truppe di stanza ad est della città, mentre la guerra cresce vicino, con un costante bombardamento intorno alla città. Ricordiamo che lo spazio aereo da dove Ankara colpisce partigiani e civili è controllato dagli USA.

🗣 Ieri a Kobane (foto), nell'anniversario dell'inizio della resistenza contro Daesh 5 anni fa, una imponente manifestazione popolare ha ricordato i martiri di ieri e la nuova minaccia di oggi rappresentata dalla Turchia e dalle milizie jihadiste.

🚑 Ultime notizie sulla crisi degli sfollati interni a Heseke: 76mila profughi si trovano nella città, ospitati in 52 scuole. Al loro interno: 813 bambini che hanno bisogno del latte materno, 433 donne in gravidanza, 200 gravemente malati. 
Kobane, 2 novembre 2019.
✌️Erdogan e AKP colpiti al portafoglio: primi risultati delle azioni!
Nelle ultime settimane sono stati bloccati 33 voli della compagnia di bandiera Turkish Airlines in tutto il mondo. Il prezzo dei titoli in borsa è crollato del 25%.

Erdogan è furioso e AKP sta perdendo denaro: il sistema clientelare del partito-Stato turco ha infatti legato a uomini del governo le principali aziende pubbliche. #noflighttoturkey #RiseUp4Rojava
❗️Guerra turca alla Siria del Nord: giorno 27.
🚑 Le forze turche hanno bombardato un veicolo del personale medico dell'ONG americana Free Burma Rangers, vicino Til Tamir ieri pomeriggio, facendo 2 feriti e uccidendo un dottore.

🏴 A Manbji un civile è rimasto ucciso durante l'attacco di una squadra jihadista che ha tentato di infiltrarsi in un villaggio: sono in aumento le attività terroristiche tra la popolazione.

L'esercito turco e i gruppi mercenari alleati hanno attaccato ieri villaggi nei pressi di Gire Spi (Tal Abyad) e di Ayn Issa, affrontando una dura risposta da parte dei combattenti SDF. Offensiva turca respinta anche sulla M4 Highway.

👥 Voci di movimenti jihadisti verso Kobane sia da Afrin, sia dalle linee dell'attuale operazione. Fonti dalla città parlano dei timori ma anche dell'autorganizzazione della popolazione civile in vista dei possibili attacchi. A Kobane sono presenti anche diversi contingenti SAA.
🔍 Siria e USA: guerra, gas e petrolio
📉 La Siria oggi produce una percentuale bassissima del greggio mediorientale (circa 24mila barili al giorno contro i 350mila del livello pre-bellico nel 2011 e i 5-6 milioni di barili al giorno del vicino irakeno), ma il suo petrolio riveste un significato politico ed economico centrale.

🛢 «Ci prenderemo il petrolio siriano per evitare che cada in mano all’Isis e lo daremo alle nostre compagnie», ha detto Trump quando è stato ucciso Al Baghadi, schierando le truppe americane intorno ai pozzi petroliferi di Deir ez Zor.

Trump vuole impedire che Assad (e con lui Putin) disponga di risorse indispensabili e impedire la costruzione di qualunque gasdotto che dall’Iran, attraversando l’Iraq, possa raggiungere il Mediterraneo orientale.

🏗⛽️ Damasco, nel 2010, aveva acconsentito al progetto di pipeline da Teheran all'Europa, che avrebbe creato ingenti danni a Israele, USA e Arabia Saudita (oltre che a Mosca). Mentre Russia e Turchia hanno appena inaugurato il gasdotto Turkish Stream, con cui forniranno Europa orientale e Balcani.
🚑 Sosteniamo la raccolta fondi straordinaria della Mezzaluna Rossa Kurdistan 🚑
Il nord della Siria - Rojava- è sotto ai bombardamenti da quasi un mese.
La popolazione è in fuga (oltre 400mila sfollati), il numero di feriti è in continuo aumento (4300 tra partigiani e civili), i caduti supera ormai il migliaio.
👥 MRK è l'unico ente sanitario rimasto nella regione: sosteniamolo in tutte le iniziative, gli incontri pubblici e anche privatamente per fermare questo drammatico e disumano massacro.

Come sostenere 👉
▪️Donazione illimitata PayPal: https://bit.ly/2q0dNxh
▪️Campagna Crowdfunding: http://bit.ly/2M665KF
▪️Bonifico su Conto Corrente:
Conto: 1000 / 00132226
Intestato a: Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus
IBAN: IT63 P033 5901 6001 0000 0132 226
Causale: NON necessaria
❗️Guerra turca alla Siria del Nord: giorno 28
🚑 Emergenza umanitaria: nuovi campi aperti e riaperti a Heseke e Derik, per trovare una sistemazione a quasi 80mila sfollati in previsione di crescita. Dopo l'attacco al convoglio medico dell'ONG americana Free Burma Rangers e la morte di un dottore, ritiro su larga scala da parte delle ONG internazionali.

🚷 L'esercito turco sta impedendo con la forza (fino al rapimento e l'omicidio) il ritorno nelle zone occupate delle migliaia di abitanti che sono fuggiti dall'inizio della guerra. Da qui si denunciano furti di proprietà e saccheggi, uccisioni di civili, imposizioni della sharia.

🏴 Ripetuti focolai di rivolta nei campi dei foreign fighters Daesh e delle loro famiglie. Si moltiplicano anche le azioni delle cellule dormienti nei piccoli centri e nei villaggi periferici.

🚺🚹 17 paesi hanno rimpatriato nei mesi scorsi 650 bambini "figli di ISIS", ma nella regione rimangono 28.000 minori di oltre 60 paesi: è necessaria un'azione urgente da parte degli Stati di origine e dell'ONU per rimpatriare i bambini stranieri bloccati nell'area.
👁 Invasione turca e insorgenza jihadista: nuova inchiesta della controinformazione.
L'aggressione della Turchia ha invertito i successi realizzati dalle SDF contro l'ISIS, con il mese precedente all'invasione che aveva visto una riduzione del 46% degli attacchi globali di cellule dormienti: dai 95 di agosto ai 51 di settembre. La settimana precedente il 9 ottobre si è verificato 1,1/giorno attacchi ISIS.

🔝 Gli attacchi di cellule dormienti Daesh sono aumentate del 48% in un solo mese: 38 attacchi in 21 giorni (1,8 attacchi al giorno). L'insorgenza si muove in parallelo al crollo del 75% delle missioni anti-ISIS di SDF e Coalizione internazionale.

🏴🇹🇷 L'ISIS sostiene di aver causato 51 morti negli attacchi di Raqqa, Deir-ez-Zor, al campo di Hol e Qamishlo. "Queste statistiche illustrano i benefici immediati che Daesh ha tratto dall'invasione turca della Siria settentrionale e orientale", dice Robin Fleming - ricercatore del Rojava Information Center.
Elaborazione grafica: l'invasione turca provoca un aumento del 48% degli attacchi di cellule dormienti dell'ISIS.
❗️Guerra turca alla Siria del Nord: giorno 29
🇸🇾 Nei durissimi combattimenti intorno alla città di Zargan (Serakanyie) sono stati coinvolti anche contingenti militari di Damasco: diversi ufficiali sono stati curati ieri dalla Mezzaluna Rossa.

🗣 La popolazione di Kobane ha cacciato a sassate i mezzi corazzati russi del contingente di Mosca presente in città, di ritorno dopo aver svolto i pattugliamenti congiunti con Ankara.

🇮🇶🛩 In Iraq l'aviazione turca ha bombardato per tre volte di nuovo la regione yazida di Şengal, teatro del genocidio ISIS nell'agosto 2014. Tre membri delle Unità di autodifesa yezidi YBŞ / YJŞ sono stati feriti in un raid aereo turco sulla città di Xanesor.

🤝 Il governo regionale del Kurdistan iracheno (KRG) ha incontrato rappresentanti del ministero degli esteri turco, rinnovando il comune accordo anti-PKK legittimando la presenza militare e le incursioni aeree di Ankara nel KRG, considerato "retrovia delle linee terroriste" nell'attuale scenario bellico.
🇮🇶 Iraq «chiuso per ordine del popolo»: la protesta avanza, aumenta la repressione
Scioperi e blocchi a oltranza di porti, uffici pubblici, scuole, pozzi petroliferi, ponti e strade. Il governo reagisce chiudendo internet e dichiarando il coprifuoco a Bassora.

8 morti sotto i proiettili della polizia tra Baghdad, Nassiriya e Umm Qasr (porto commerciale meridionale bloccato dai manifestanti da giovedì scorso), facendo salire il bilancio complessivo a 260.

👤 Cominciano ad assumere un peso i casi di desaparecidos, mentre aumentano le pressioni dell'Iran per un intervento più duro delle milizie sciite irachene sue affiliate. Il contesto è ormai sull'orlo di una aperta guerra civile.

📣 I manifestanti chiedono il cambiamento dell’intero sistema politico e risposte radicali alla disoccupazione dilagante, alla mancanza di servizi di base e a un sistema politico settario che ha riempito le tasche di pochi malgrado le vaste entrate statali provenienti dall’industria petrolifera. 

👁 La classe dirigente irachena e il settarismo istituzionale hanno una doppia copertura internazionale: è figlia dell'occupazione USA ed è al tempo stesso legata a Teheran. Mentre la politica economica ultraliberista ha creato una dipendenza totale dal libero mercato e una accettazione dei pacchetti di aggiustamento strutturale di FMI e Banca Mondiale.