Rojava Resiste
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Canale di informazione sul Vicino e Medio Oriente e solidarietà con la rivoluzione confederale in Siria del Nord
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📣 1.11 | h14 | Roma, Piazza della Repubblica: manifestazione nazionale "Contro la guerra, con il Rojava"
🗣 Dopo la grande marcia popolare del centro-nord di sabato scorso a Milano, domani appuntamento nazionale a Roma!

❗️La guerra non è finita, prosegue più duramente che mai e la violenza delle bande jihadiste filo-turche si sta generalizzando sotto la copertura dell'accordo con la Russia e il silenzio di Stati Uniti e Comunità Internazionale.

📌 Fermare definitivamente la guerra e il ritiro immediato delle truppe della Turchia dal Nord – Est della Siria
📌 istituzione di una No-Fly-Zone nel Nord – Est della Siria sotto l’egida delle Nazioni Unite e della comunità internazionale e lo schieramento di una forza di interposizione
📌 fermare la cooperazione militare e diplomatica dell’Italia e dell’Unione Europea con la Turchia
📌 creazione di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei feriti dalle zone di guerra
📌 liberazione immediata di Abdullah Ocalan, dei Co-presidenti HDP Selahattin Demirtaş, Figen Yüksekdağ e di tutti gli oppositori politici rinchiusi nelle carceri turche.

✌️Contro la guerra e al fianco del popolo curdo, per l’umanità e contro la barbarie. Serkeftin heval!
❗️La Turchia estende l'area dei combattimenti: contrattacco SDF, crisi umanitaria.
Prosegue l'assedio alla città araba di Til Tamer, bombardata senza sosta dall'artiglieria turca e jihadista. Le SDF sono passate alla controffensiva: piccoli gruppi di 5-6 partigiani bloccano sulle strade principali interi convogli militari dell'occupazione.

🛩 Nonostante lo spazio aereo sia controllato dal Pentagono, i droni turchi corazzati stanno ancora sorvolando la regione, colpendo "qualsiasi bersaglio che desiderano". Gli scontri armati sono a 5 km dall'ospedale Til Temir, che potrebbe essere costretto a chiudere.

🇺🇸 Un convoglio americano ha lasciato Til Temir e si sta dirigendo verso la base aerea vicino a Sirrin ash-Shamaliya (mai evacuata completamente), 30 km a sud di Kobane. L'esercito turco è ora a 15 km dalla città di Arisa, sono in corso pesanti scontri a Dawadiya e Zirgan (Serakanyie).

🚑 Emergenza umanitaria: gli ultimi dati incompleti parlano di 400mila sfollati, 420 combattenti SDF caduti e 1.419 feriti, 509 civili uccisi e 2.733 feriti. Secondo la Mezzaluna Rossa Curda gran parte degli sfollati si trovano ad Hesekeh, Raqqa, Tabqa e Qamishlo.

⛺️ Gli sfollati interni del campo Newroz attualmente dormono nei servizi igienici e nelle strutture di lavaggio, mentre ad Hesekeh 11.500 persone alloggiano in 60 scuole. KRC sta attualmente costruendo un nuovo campo vicino alla città per 40/50mila persone. Si aggrava la crisi idrica e sanitaria. Proprio in città oggi pomeriggio un'autobomba si è fatta esplodere.
Le strade provinciali attorno a Til Tamer.
❗️Guerra turca alla Siria del Nord: giorno 24.
Esercito turco e bande jihadiste stanno attaccando da questa mattina con carri armati e cannoni a lunga gittata i villaggi di Til Mihemed ed Eynil Hawa a Zirgan (Serakanyie) e il villaggio di Êrişa a Til Timir. Diversi civili uccisi.

🛩 Parallelamente, sono in corso pesanti bombardamenti contro i villaggi di Malikiye, Shewarxa e Shera, Afrin. Proprio nel cantone occupato, una forte esplosione delle Afrin Liberation Forces ha colpito un contingente turco nel centro città.

🚔 Repressione di guerra nel Kurdistan turco: 15 donne politiche e co-sindaci sono state arrestate nelle loro case stamattina a Van, mentre due villaggi dello stesso distretto sono stati occupati dall'esercito, chiudendone accessi e comunicazioni, arrestando e torturando i civili.
Roma, ora! Oltre 10mila persone alla marcia nazionale "Contro la guerra, con il Rojava": il corteo chiede l'immediata liberazione di Ocalan e dei prigionieri politici in Turchia, l'apertura di corridoi umanitari, la fine dell'aggressione alla Siria del Nord. #RiseUpForRojava
🗺 Siria: zone di influenza e controllo del territorio, 25° giorno di guerra.
🇹🇷🇷🇺 Dopo alcune ore di incertezza, l'accordo Russia-Turchia prosegue a piccoli passi (mappa): I limiti della "safe zone" sono già stabiliti:
📌 Est: Tell Tamr-Kashrah road
📌 Ovest: Ayn Issa-Jurn Aswad road
📌 Sud: M4 Highway
🤝 Proseguono i pattugliamenti congiunti, nonostante i duri scontro tra SAA di Assad e turco-jihadisti.

🇸🇾 L'esercito siriano è dispiegato in 24 località a est di Kobane e nella campagna di Aleppo, mentre a Raqqa sono presenti solo sulla strada verso Ayn Issa. Al momento, ciò assicurerebbe alla Turchia il controllo di 40km di profondità (invece dei 32 ufficiali).

❗️Prosegue l'offensiva turca verso Til Tamer: i villaggi assiri cristiani della zona (25000 prima della guerra, 1200 circa adesso) lanciano l'allarme massacro al mondo. I Consigli militari Siriaco e Assiro resistono assieme alle SDF e hanno organizzato l'accoglienza degli sfollati arabi e curdi da nord.

🇺🇸 Non è chiaro come si posizioneranno gli USA: dei 1000 soldati richiamati da Trump, ne sono tornati 900. E non sono solo nelle zone del petrolio. Tuttavia al momento assistono immobili alle operazioni turco-jihadiste a pochi km dalle loro basi.
Tre mappe per capire la situazione: 1. Il controllo territoriale attuale; 2. I movimenti USA; 3. La "safe zone" del patto Russia-Turchia
🇮🇶 Iraq, la rivolta non si ferma: 200mila in piazza a Baghdad
📣 Ieri la più grande manifestazione dai tempi di Saddam Hussein, 200mila persone solo nella capitale. A sud altre migliaia di persone hanno manifestato ieri, in particolare a Bassora un presidio si è accampato sulla strada che porta all’ingresso del giacimento petrolifero di Majnoon.

❗️Nella notte tra giovedì e venerdì altri 5 manifestanti hanno perso la vita per le ferite riportate in piazza, colpiti da candelotti lacrimogeni e proiettili della polizia. Il bilancio sale: la Commissione parlamentare per i diritti umani parla di oltre 250 uccisi e 11mila feriti.

👤 Il premier Adel Abdul-Mahdi è pronto a dimettersi, per andare a nuove elezioni, ma non è questo che chiedono gli iracheni che da inizio ottobre sfidano la durissima repressione di polizia e milizie sciite.

🗣 Non vogliono elezioni per rieleggere l’identica classe dirigente corrotta ma uno stravolgimento politico degli assetti di potere usciti dall'occupazione USA: una costituzione non settaria, l’uscita dalla lotta politica delle forze religiose e una radicale redistribuzione sociale.
📣 Il canale telegram di Rojava Resiste in 7 punti!
🔝 Nell'ultimo mese gli iscritti al canale sono aumentati di molto: oltre a ringraziare chi promuove e utilizza il nostro lavoro di controinformazione, ci sembra utile fare il punto su questo piccolo mezzo di informazione e mobilitazione aperto ormai più di 1 anno fa.

📢 COSA: un canale di aggiornamenti dai e notizie sui confini in frantumi del Medio Oriente, tra guerre civili, proteste, rivoluzione sociale e scontri geopolitici.

🔍 FOCUS: Turchia, Siria e Iraq - e notizie sui paesi della regione MENA. Segnalazioni anche sulle iniziative di solidarietà in Italia ed Europa.

PERCHÉ: l'informazione oggi sul Vicino e Medio Oriente oscilla tra confusione e silenzio, è utile una bussola per orientarsi

👥 CHI: le/gli attiviste/i del progetto Rojava Resiste - Cuori e mani per il Kurdistan (http://www.rojavaresiste.org/)

👉 COME: tu non devi fare niente, solo premere "Unisciti" e leggere le notizie o riprendere il nostro link nelle comunicazioni via social

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❗️Guerra turca alla Siria del Nord: giorno 26
Durissimi combattimenti da questa mattina all'alba - "più dei giorni scorsi", dicono dal campo - con scontri nei villaggi Hewisha, Sibata e Azizi verso Mahmudiya; Esidiye, Bab Firach e Um-Eshbil vicino a Zirgan (Serakanyie). Le forze turche stanno sparando artiglieria e bombardano i civili con droni TAF.

🇺🇸 Voli aerei a bassa quota sopra Til Temir, che si ritiene siano degli Stati Uniti per sorveglianza alle sue truppe di stanza ad est della città, mentre la guerra cresce vicino, con un costante bombardamento intorno alla città. Ricordiamo che lo spazio aereo da dove Ankara colpisce partigiani e civili è controllato dagli USA.

🗣 Ieri a Kobane (foto), nell'anniversario dell'inizio della resistenza contro Daesh 5 anni fa, una imponente manifestazione popolare ha ricordato i martiri di ieri e la nuova minaccia di oggi rappresentata dalla Turchia e dalle milizie jihadiste.

🚑 Ultime notizie sulla crisi degli sfollati interni a Heseke: 76mila profughi si trovano nella città, ospitati in 52 scuole. Al loro interno: 813 bambini che hanno bisogno del latte materno, 433 donne in gravidanza, 200 gravemente malati. 
Kobane, 2 novembre 2019.
✌️Erdogan e AKP colpiti al portafoglio: primi risultati delle azioni!
Nelle ultime settimane sono stati bloccati 33 voli della compagnia di bandiera Turkish Airlines in tutto il mondo. Il prezzo dei titoli in borsa è crollato del 25%.

Erdogan è furioso e AKP sta perdendo denaro: il sistema clientelare del partito-Stato turco ha infatti legato a uomini del governo le principali aziende pubbliche. #noflighttoturkey #RiseUp4Rojava
❗️Guerra turca alla Siria del Nord: giorno 27.
🚑 Le forze turche hanno bombardato un veicolo del personale medico dell'ONG americana Free Burma Rangers, vicino Til Tamir ieri pomeriggio, facendo 2 feriti e uccidendo un dottore.

🏴 A Manbji un civile è rimasto ucciso durante l'attacco di una squadra jihadista che ha tentato di infiltrarsi in un villaggio: sono in aumento le attività terroristiche tra la popolazione.

L'esercito turco e i gruppi mercenari alleati hanno attaccato ieri villaggi nei pressi di Gire Spi (Tal Abyad) e di Ayn Issa, affrontando una dura risposta da parte dei combattenti SDF. Offensiva turca respinta anche sulla M4 Highway.

👥 Voci di movimenti jihadisti verso Kobane sia da Afrin, sia dalle linee dell'attuale operazione. Fonti dalla città parlano dei timori ma anche dell'autorganizzazione della popolazione civile in vista dei possibili attacchi. A Kobane sono presenti anche diversi contingenti SAA.
🔍 Siria e USA: guerra, gas e petrolio
📉 La Siria oggi produce una percentuale bassissima del greggio mediorientale (circa 24mila barili al giorno contro i 350mila del livello pre-bellico nel 2011 e i 5-6 milioni di barili al giorno del vicino irakeno), ma il suo petrolio riveste un significato politico ed economico centrale.

🛢 «Ci prenderemo il petrolio siriano per evitare che cada in mano all’Isis e lo daremo alle nostre compagnie», ha detto Trump quando è stato ucciso Al Baghadi, schierando le truppe americane intorno ai pozzi petroliferi di Deir ez Zor.

Trump vuole impedire che Assad (e con lui Putin) disponga di risorse indispensabili e impedire la costruzione di qualunque gasdotto che dall’Iran, attraversando l’Iraq, possa raggiungere il Mediterraneo orientale.

🏗⛽️ Damasco, nel 2010, aveva acconsentito al progetto di pipeline da Teheran all'Europa, che avrebbe creato ingenti danni a Israele, USA e Arabia Saudita (oltre che a Mosca). Mentre Russia e Turchia hanno appena inaugurato il gasdotto Turkish Stream, con cui forniranno Europa orientale e Balcani.
🚑 Sosteniamo la raccolta fondi straordinaria della Mezzaluna Rossa Kurdistan 🚑
Il nord della Siria - Rojava- è sotto ai bombardamenti da quasi un mese.
La popolazione è in fuga (oltre 400mila sfollati), il numero di feriti è in continuo aumento (4300 tra partigiani e civili), i caduti supera ormai il migliaio.
👥 MRK è l'unico ente sanitario rimasto nella regione: sosteniamolo in tutte le iniziative, gli incontri pubblici e anche privatamente per fermare questo drammatico e disumano massacro.

Come sostenere 👉
▪️Donazione illimitata PayPal: https://bit.ly/2q0dNxh
▪️Campagna Crowdfunding: http://bit.ly/2M665KF
▪️Bonifico su Conto Corrente:
Conto: 1000 / 00132226
Intestato a: Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus
IBAN: IT63 P033 5901 6001 0000 0132 226
Causale: NON necessaria