Praesidivm
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Bisogna chiarire alcuni aspetti riguardanti la vicenda della giovane musulmana Saman, uccisa perché si rifiutava di adottare usi e costumi musulmani, e della relativa fatwa contro i matrimoni combinati emessa dall’UCOII. Questa fatwa è solo «aria fritta», o meglio: fumo negli occhi, strumentale ad applicare la dissimulazione.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/06/19/il-caso-saman-e-la-fatwa-dellucoi/
Il disastro di una nazione invasa e di un popolo sostituito a livello etnico, culturale, tradizionale e religioso. La reazione istintiva e orgogliosa di chi non si piega al nulla che avanza e combatte in difesa della propria identità. La necessità che il mondo identitario e il mondo cattolico tornino ad essere un tutt'uno per affrontare una nuova, difficile Riconquista. La traduzione del volume "Cattolici e Identitari" di Julien Langella è un'opera fondamentale per ridare coraggio di fronte a un nemico che sembra invincibile.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/06/21/cattolici-e-identitari-due-poli-che-devono-convergere-per-la-riconquista-delleuropa/
Rinascita e ripartenza, sempre sulla stessa barricata e mantenendo la barra dritta.

A un anno di distanza dalla prima iniziativa della Rete, i Patrioti si ritrovano per un appuntamento estivo ormai tradizionale all’insegna dei propri valori fondanti: ESTETICA - MILITANZA - FORMAZIONE.

Nella convinzione che, ancora una volta e come sempre, sarà un plotone di soldati a salvare la civiltà.

10-11 luglio, Solarolo, Campo Zero 2021
"Si Deus est, unde malum"? "Si Deus non est, unde bonum?". L'interrogativo leibniziano riemerge con prepotenza in questo periodo di emergenza sanitaria che sembra non avere fine e ci lascia in balia del "silenzio di Dio". Ma Dio parla secondo le sue vie, dice il profeta Isaia, ed a noi spetta solamente il compito di cercarle.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/06/26/il-silenzio-di-dio-parla/
Salerno, via Velia: all'altezza di uno spiazzo che si trova sulla destra, due militanti del FUAN stanno tornando a casa. Un gruppo di tre anarchici incrocia i giovani missini ed è subito scontro.

Dal diverbio si passa alle mani, da una mano di uno degli anarchici spunta un coltello. L'aggressione è brutale, ma Carlo Falvella, seppur finito a terra e colpito dai fendenti, si rialza disarmando l'avversario.
I rossi fuggono.

Giovanni Alfinito, amico di Carlo, ferma una macchina per portarlo all'ospedale dove, purtroppo, si spegnerà durante l'operazione chirurgica.

Carlo Falvella era uno di noi, il suo sacrificio non è stato vano e noi lo ricordiamo così.
TIME-O: NON PUOI SFUGGIRE ALLA LIBERTA’

In tempo di distopie e di Green pass, giovedì 22 luglio alle 21.30 a Presidio Milano va in scena la presentazione del fumetto TIME-O.

Scritto da Carlomanno Adinolfi e Marco Carucci e disegnato da Pubble, “TIME-O. Non puoi sfuggire alla libertà” è una distopia a fumetti, che racconta una realtà in cui il mondo sarà governato dal M.E.S. (Meccanismo di Equilibrio della Società), mega agglomerato di tutte le Corporation Planetarie a cui i Governi hanno delegato la gestione dell'umanità. In TIME-O, il sistema controlla completamente gli uomini, facendo leva sui loro desideri e concedendogli, in cambio, ogni tipo di piacere. Ovunque c’è appiattimento e omologazione. ma qualcuno si ribella…

TIME-O nasce dall'incontro tra due soggetti dirompenti nel sistema culturale e mediatico Italiano: Ferrogallico e Pubble l'imbannabile.

Ferrogallico è il progetto editoriale che ha saputo imporsi nel panorama del fumetto come rompighiaccio tematica e culturale, il collettivo Pubble sta emergendo come uno dei percorsi artistici e di satira sociale più irriverente e sopra le righe dello stagnante e omologato mainstream mediatico.

TIME-O è uscito a puntate sul mensile Il Primato Nazionale ed è arrivato in libreria il 10 luglio in versione integrale con episodi inediti e 144 pagine in grande formato totalmente a colori.

NOTA: Per partecipare a questa e a qualsiasi futura presentazione a Presidio, non sarà necessario il Green Pass. Così, giusto per ricordarvelo. ;-)
“Libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta”.
(Purgatorio, canto I, vv. 71-72)

Nell'epoca del Green Pass e della dittatura sanitaria, riscopriamo i grandi della nostra cultura che per le loro idee e per la libertà hanno sofferto persecuzioni, esilio, sofferenze e morte.
La Santa Messa tridentina è il luogo ed il momento dove la purezza della fede è integralmente conservata e misticamente trasformata in atto di lode e di supplica a Dio. Con il motu proprio "Traditionis custodes" e le stringenti limitazioni imposte alla messa in latino, papa Francesco, come spesso accade, incrementa solo le tensioni, pervenendo ad esiti peggiori rispetto ai presunti buoni propositi delle sue azioni.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/07/19/il-motu-proprio-di-francesco-contro-la-messa-in-latino/
Non più bandiera rossa ma bandiera arcobaleno, non più le teorie marxiste-leniniste ma le teorie gender, non più le masse lavoratrici ma il popolo LGBT, non più il becero capitalista (diventato alleato) ma, ancora, il solito, immarcescibile fascista che adesso è diventato pure razzista, xenofobo, omofobo e, udite udite: sovranista.
Volentieri rilanciamo un interessante articolo di Stefano Fontana, pubblicato lo scorso 13 luglio dal giornale online “La Nuova Bussola Quotidiana”. Uno scritto illuminante che aiuta a capire quale sia stato il percorso che ha condotto larga parte del mondo cattolico e della stessa gerarchia ecclesiastica all’abbraccio mortale col progressismo.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/07/28/zan-la-chiesa-non-vede-lateismo-parola-di-del-noce/
il cristianesimo non elabora una "teoria del dolore", ma, diversamente da altre fedi, cerca di dare un senso al non senso, cerca di testimoniarci perché il Dio che si é fatto carne e sangue ci ha salvati, ma non ci ha liberati dalla morte fisica. Risponde così alla domanda angosciante di Eschilo: "Infinito è il grido di dolore che sale dalla terra verso il cielo; ci sarà mai un dio che l'ascolterà dal segreto dell'ombra?".

https://www.rivistapraesidium.it/2021/07/30/il-dolore-innocente-da-eschilo-a-cristo/
Rutilio Sermonti, 18 agosto 1921 -18 agosto 2021
100 anni e nessuna resa. NIEMALS.
Ma quel che più indigna fino all’emesi è che il disastro di Kabul, che si risolverà in una strage di innocenti, era ampiamente prevedibile, quindi evitabile, e che su quella terra abbiamo lasciato più di 50 tra i nostri migliori soldati. Non scandalizza né preoccupa il trionfo dei Taliban, ma quello che offende è la facilità con la quale le forze afghane addestrate dalla coalizione hanno abdicato, il che fa pensare che i nostri caduti possano essere morti invano.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/08/18/mamma-li-talebani/
Malgrado una politica che spesso non sa stare al passo con il «primato morale e civile» degli italiani, è doveroso rendere onore ai nostri soldati, i quali han saputo esprimere al meglio le patrie caratteristiche: umanità, professionalità e valore, riuscendo a fare in modo che l’Italia riuscisse a incarnare quella potenza che potrebbe essere.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/08/26/sul-valore-dei-nostri-militari-in-afghanistan/
A seguito della repentina e sorprendente fine della presenza americana e occidentale in terra afghana, abbiamo chiesto al Generale Marco Bertolini* – già Capo di Stato Maggiore del Comando ISAF in Afghanistan – di tracciare un bilancio di quella esperienza. In particolare, abbiamo domandato al Generale Bertolini di formulare un giudizio sull’impegno delle nostre truppe in quella regione e sull’epilogo della ventennale guerra ai Talebani, nonché un parere sul significato delle missioni volte ad esportare il modello democratico occidentale.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/09/21/afghanistan-bilanci-e-considerazioni-intervista-al-gen-marco-bertolini/
I sacerdoti della nuova religione climatica, a cui persino la neo-chiesa bergogliona ha impartito la propria apostatica benedizione, hanno proseguito nella propria opera di falsificazione, di costruzione di allarmi sociali e di provvedimenti volti a colpire l’emissione di CO2, il nuovo Nemico Metafisico del mondialismo, di molestare le popolazioni con nuove tasse, nuovi divieti, nuove limitazioni, nuove minacce di una sciagurata “decrescita felice”, che in realtà significa solo un barbarico processo di “decivilizzazione”, di impoverimento, di austerità, di rinuncia, di pauperismo in nome di Gaia-Pachamama.

https://www.rivistapraesidium.it/2021/10/06/il-futuro-verde-e-nero/