Il 31 gennaio 1997 - ben 26 anni fa! - usciva in Giappone, su PlayStation, lo storico Final Fantasy VII e Yoshinori Kitase, producer del progetto "FFVII Remake", ha annunciato oggi l'ufficiale istituzione (in Japan) del "Final Fantasy VII Day".
Il 31 gennaio 1997 ha rappresentato, secondo Kitase, un giorno fondamentale non soltanto per la serie Final Fantasy, ma anche per tutti coloro che hanno lavorato a questo titolo, rappresentando esso un grande punto di partenza per molte, molte cose. Lo stesso Kitase ha dichiarato di essersi sentito travolto dall'evoluzione della tecnologia nel campo dei videogiochi, e di avere sognato in grande per il futuro. "Con l'istituzione ufficiale di questo anniversario", ha aggiunto, "ricorderò per sempre queste sensazioni, e le conserverò nel mio cuore".
Il 31 gennaio 1997 ha rappresentato, secondo Kitase, un giorno fondamentale non soltanto per la serie Final Fantasy, ma anche per tutti coloro che hanno lavorato a questo titolo, rappresentando esso un grande punto di partenza per molte, molte cose. Lo stesso Kitase ha dichiarato di essersi sentito travolto dall'evoluzione della tecnologia nel campo dei videogiochi, e di avere sognato in grande per il futuro. "Con l'istituzione ufficiale di questo anniversario", ha aggiunto, "ricorderò per sempre queste sensazioni, e le conserverò nel mio cuore".
❤3
In occasione dell'anniversario, Square Enix ha annunciato anche del nuovo merchandise!
❤2🔥1
Segnaliamo che su Amazon Italia è disponibile una edizione speciale di Final Fantasy XVI, esclusiva Amazon, che ALLO STESSO PREZZO DELLA VERSIONE STANDARD, include i sei stendardi dei regni di Valisthea! Con il preordine si otterranno inoltre i bonus "Cuorefiero" (arma) e "Portafortuna di Cait Sith" (accessorio, aumenta i Guil guadagnati). Ecco il link per il preordine!
➡️ https://amzn.to/3SpwbJ7
➡️ https://amzn.to/3SpwbJ7
"Nella fase di progettazione di Final Fantasy XVI, l'idea che #Ifrit sarebbe stato una componente fondamentale del gioco è qualcosa che abbiamo deciso molto, molto presto. Il motivo per cui la nostra scelta è caduta su Ifrit piuttosto che su qualsiasi altra #invocazione apparsa nella serie Final Fantasy è data dal fatto che Ifrit è solitamente una delle prime invocazioni che si ottengono: appare per primo, viene sconfitto per primo, si conquista per primo, ma è anche la prima invocazione che si smette di usare perché è la più debole, per cui il giocatore comincia ad usare quelle più potenti.
🔥3
Ma dal punto di vista del design, c'è da dire che il #design di Ifrit è davvero, davvero forte. Inoltre il suo elemento è il #fuoco, che è molto facile da capire. E se hai mai giocato ad un Final Fantasy, anche se non sei arrivato fino alla fine, allora molto probabilmente riconoscerai Ifrit. Quindi si tratta di una delle invocazioni più riconoscibili dell'intera serie Final Fantasy"
Naoki Yoshida, Final Fantasy XVI Producer
Naoki Yoshida, Final Fantasy XVI Producer
"I Final Fantasy degli ultimi 10-15 anni sono passati da un fantasy più "antico" ad una tipologia di gioco più science-fiction (moltissimi videogiochi recenti d'altronde hanno adottato questa impostazione) ma noi siamo tutti cresciuti con i Final Fantasy dal primo al sesto, li abbiamo giocati in tempo reale, e questi titoli hanno lasciato su di noi un'impressione duratura. ...
👍2
... Questi capitoli avevano un'impostazione fantasy più "classica", un fantasy "gotico", e quando ci siamo chiesti che tipo di fantasy avremmo voluto creare per questo nuovo gioco, abbiamo capito di voler tornare indietro, alle radici della serie, per riportare in FFXVI quel fantasy gotico dei primi capitoli Final Fantasy"
Naoki Yoshida, Final Fantasy XVI Producer
Naoki Yoshida, Final Fantasy XVI Producer
👍2❤1
"Restando in tema di ritorno al passato, abbiamo anche riportato l'attenzione sui #Cristalli, su cui ci siamo concentrati in diversi precedenti titoli della serie. In Final Fantasy XVI stiamo ponendo grande enfasi sui Cristalli Madre"
Naoki Yoshida, Final Fantasy XVI Producer
Naoki Yoshida, Final Fantasy XVI Producer
Naoki Yoshida ha spiegato le ragioni della esclusività (temporanea) di Final Fantasy XVI per piattaforma PlayStation 5, dichiarando: "dal nostro punto di vista, firmare un contratto del genere con un produttore di hardware è molto importante perché possiamo ricevere supporto tecnico" in punto di ottimizzazione e altre "difficoltà tecniche" che si possono incontrare in fase di sviluppo e che sarebbero "ardui da gestire da soli". Inoltre, ha aggiunto il producer, concentrando gli sforzi di sviluppo su una sola console, è possibile investire più tempo nella messa a punto finale, mentre uno sviluppo su più piattaforme inevitabilmente frazionerebbe queste energie in più paralleli processi di verifica e messa a punto, uno per ciascuna piattaforma.
👍1
"Un altro elemento che si rinviene spesso nei titoli Final Fantasy è la presenza di civiltà esistite nel passato, di cui è possibile ritrovare tracce e ruderi nel mondo moderno. È così anche in Final Fantasy XVI, dove è possibile ammirare le rovine della civiltà dei Caduti (The Fallen) e scoprire un po' di più su questa antica civiltà, man mano che si esplora il mondo di gioco"
"Gli #Eikon sono uno dei temi principali del gioco, quindi abbiamo fatto in modo non soltanto che la #storia si concentrasse sugli Eikon, ma che anche le #battaglie avessero lo stesso "sapore". Quindi, sì, certamente #Clive è un maestro della #spada, ma imparerà e farà proprie delle nuove #abilità "Eikoniche" man mano che proseguirà nel suo viaggio. La sfida principale per noi è stata legare queste azioni sia alla storia che alle battaglie (le sensazioni che trasmettono, come appaiono e come si collegano al punto della storia in cui ci si trova)"
Ryota Suzuki, Final Fantasy XVI Combat Lead
Ryota Suzuki, Final Fantasy XVI Combat Lead
"Se c'è una cosa che abbiamo imparato dalla nostra esperienza su Final Fantasy XIV è l'importanza della comunicazione con la community ed essere sempre onesti con i giocatori. È un aspetto che ho voluto mantenere anche in Final Fantasy XVI. Ad esempio, nella promozione di un gioco, un sacco di recenti titoli AAA hanno seguito la via degli open world. Sarebbe stato facile per noi, durante la campagna promozionale di FFXVI, girare attorno a questa idea e lasciarla sottintesa, piuttosto che dire la verità. Invece abbiamo deciso di essere diretti e comunicare chiaramente sin da subito che Final Fantasy XVI non sarà un open world. Non abbiamo seguito quella strada perché volevamo creare una storia ricca e dettagliata, e questo non sarebbe stato possibile in un contesto open world. Quindi abbiamo deciso di affrontare questo aspetto, che potrebbe sembrare una cosa negativa da un certo punto di vista, e parlarne direttamente ai fans, in modo che sappiano cosa stiamo facendo e perché.