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"Ho fame... per favore, datemi da mangiare!"
... Furono gli ebrei
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— 🇺🇸/🇮🇱 NOVITÀ: Il Financial Times cita un "esperto di Medio Oriente che parla regolarmente con l'amministrazione Trump", il quale afferma che il presidente Trump ha recentemente dichiarato a un "importante donatore ebreo": "Il mio popolo sta iniziando a odiare Israele".
L'articolo prosegue con i commenti della fonte: "Ci sarà mai uno scontro tra Israele e Trump? Non credo. Ma ci sono persone alla Casa Bianca che stanno osservando lo sviluppo di questa narrazione a destra, nel mondo MAGA, che è molto anti-israeliana, molto anti-ebraica".
L'articolo prosegue con i commenti della fonte: "Ci sarà mai uno scontro tra Israele e Trump? Non credo. Ma ci sono persone alla Casa Bianca che stanno osservando lo sviluppo di questa narrazione a destra, nel mondo MAGA, che è molto anti-israeliana, molto anti-ebraica".
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— 🇺🇸/🇮🇱 NOVITÀ: Il Financial Times cita un "esperto di Medio Oriente che parla regolarmente con l'amministrazione Trump", il quale afferma che il presidente Trump ha recentemente dichiarato a un "importante donatore ebreo": "Il mio popolo sta iniziando a odiare Israele".
L'articolo prosegue con i commenti della fonte: "Ci sarà mai uno scontro tra Israele e Trump? Non credo. Ma ci sono persone alla Casa Bianca che stanno osservando lo sviluppo di questa narrazione a destra, nel mondo MAGA, che è molto anti-israeliana, molto anti-ebraica".
L'articolo prosegue con i commenti della fonte: "Ci sarà mai uno scontro tra Israele e Trump? Non credo. Ma ci sono persone alla Casa Bianca che stanno osservando lo sviluppo di questa narrazione a destra, nel mondo MAGA, che è molto anti-israeliana, molto anti-ebraica".
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— 🇮🇱 NOVITÀ: I media ebraici riportano che Roi Wasserstein, un riservista della 401ª Brigata "Iron Tracks", si è suicidato ieri.
Questo è il quinto soldato delle IDF confermato a suicidarsi dal 7 luglio, con un'altra morte sospettata di suicidio.
@ras2011
Questo è il quinto soldato delle IDF confermato a suicidarsi dal 7 luglio, con un'altra morte sospettata di suicidio.
@ras2011
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🇷🇺🇨🇳 ⚓ Dal 1° al 5 agosto, Russia e Cina condurranno le manovre navali Interazione Marittima 2025 nelle acque del Mar del Giappone.
Secondo la Flotta del Pacifico russa, l’addestramento comprenderà una parte costiera e una marittima. Le navi di entrambe le nazioni perfezioneranno le azioni congiunte di ricerca e salvataggio in mare, eserciteranno compiti antisommergibile e di difesa antiaerea, oltre a effettuare tiri di artiglieria congiunti.
Mosca e Pechino hanno dichiarato che le esercitazioni non sono dirette contro Paesi terzi e non sono collegate alla situazione internazionale e regionale attuale.
Secondo la Flotta del Pacifico russa, l’addestramento comprenderà una parte costiera e una marittima. Le navi di entrambe le nazioni perfezioneranno le azioni congiunte di ricerca e salvataggio in mare, eserciteranno compiti antisommergibile e di difesa antiaerea, oltre a effettuare tiri di artiglieria congiunti.
Mosca e Pechino hanno dichiarato che le esercitazioni non sono dirette contro Paesi terzi e non sono collegate alla situazione internazionale e regionale attuale.
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Evangelisti... fogna pseudo cristiana delirante
La pastora e consigliera evangelica di Donald Trump, Paula White:
"Sono davvero onorata di essere seduta qui con chi credo sia stato scelto da Dio per tutti (Netanyahu e la moglie Sara)".
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La pastora e consigliera evangelica di Donald Trump, Paula White:
"Sono davvero onorata di essere seduta qui con chi credo sia stato scelto da Dio per tutti (Netanyahu e la moglie Sara)".
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Di fogna in fogna
Ben Gvir sostiene apertamente la pulizia etnica mentre Gaza muore di fame
In un'intervista su Canale 14, il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano ha apertamente invocato una guerra indiscriminata, l'occupazione totale e l'espulsione forzata dei palestinesi di Gaza, definendo al contempo l'invio di aiuti umanitari come un "errore”:
“Nessun negoziato. Andate avanti con tutte le forze, alla massima intensità, tutti dentro. Iniziate... purtroppo ora stanno paracadutando aiuti umanitari: è un errore molto molto grave. Iniziate a occupare un'area dopo l'altra, compreso il confine settentrionale della Striscia, e anche altre aree. Chiudetele. Guerra fino alla fine (...) E incoraggiate l'emigrazione, incoraggiarla ora”.
Appello alla pulizia etnica sulla televisione nazionale non da una voce marginale, ma da un ministro.
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Ben Gvir sostiene apertamente la pulizia etnica mentre Gaza muore di fame
In un'intervista su Canale 14, il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano ha apertamente invocato una guerra indiscriminata, l'occupazione totale e l'espulsione forzata dei palestinesi di Gaza, definendo al contempo l'invio di aiuti umanitari come un "errore”:
“Nessun negoziato. Andate avanti con tutte le forze, alla massima intensità, tutti dentro. Iniziate... purtroppo ora stanno paracadutando aiuti umanitari: è un errore molto molto grave. Iniziate a occupare un'area dopo l'altra, compreso il confine settentrionale della Striscia, e anche altre aree. Chiudetele. Guerra fino alla fine (...) E incoraggiate l'emigrazione, incoraggiarla ora”.
Appello alla pulizia etnica sulla televisione nazionale non da una voce marginale, ma da un ministro.
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Di fogna in fogna Ben Gvir sostiene apertamente la pulizia etnica mentre Gaza muore di fame In un'intervista su Canale 14, il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano ha apertamente invocato una guerra indiscriminata, l'occupazione totale e l'espulsione…
A proposito di FOGNA: la Turchia di Erdogan, per esempio
Anche la Turchia di Erdogan firma l’appello al disarmo di Hamas e per la “soluzione dei due Stati”
Anche la Turchia di Erdogan ha firmato la "Dichiarazione di New York" alla conferenza delle Nazioni Unite sulla "soluzione dei due Stati" guidata da Francia e Arabia Saudita, dove peraltro viene condannata l’operazione militare di Hamas del 7 ottobre 2023 contro i militari e coloni israeliani.
La dichiarazione invita Hamas a rilasciare tutti i prigionieri e a consegnare le sue armi all'Autorità Nazionale Palestinese, delineando al contempo un piano graduale per porre fine alla guerra a Gaza e istituire una parvenza di Stato palestinese smilitarizzato che conviva con Israele.
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Anche la Turchia di Erdogan firma l’appello al disarmo di Hamas e per la “soluzione dei due Stati”
Anche la Turchia di Erdogan ha firmato la "Dichiarazione di New York" alla conferenza delle Nazioni Unite sulla "soluzione dei due Stati" guidata da Francia e Arabia Saudita, dove peraltro viene condannata l’operazione militare di Hamas del 7 ottobre 2023 contro i militari e coloni israeliani.
La dichiarazione invita Hamas a rilasciare tutti i prigionieri e a consegnare le sue armi all'Autorità Nazionale Palestinese, delineando al contempo un piano graduale per porre fine alla guerra a Gaza e istituire una parvenza di Stato palestinese smilitarizzato che conviva con Israele.
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🌿🌿🌿🌿🇮🇷🇱🇧
La kefiah dell’Imam Khamenei in dono a Georges Abdallah
Ieri l’Hojjatoleslam Seyyed Komeyl Bagherzadeh, consigliere culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran in Libano, ha incontrato a Beirut il militante antisionista libanese Georges Abdallah, rilasciato dalle prigioni francesi dopo 41 anni.
Durante l’incontro, Seyyed Bagherzadeh ha donato ad Abdallah la kefiah della Guida della Rivoluzione, insieme a due opere dell'Imam Khamenei in lingua araba: “In verità con la pazienza giunge la vittoria” (tradotto e stampato in italiano con il titolo “Cella 14. I semi della Rivoluzione”, ed. La Vela, 2024) e “Il colonialismo francese nel pensiero dell’Imam Khamenei”.
La kefiah dell’Imam Khamenei in dono a Georges Abdallah
Ieri l’Hojjatoleslam Seyyed Komeyl Bagherzadeh, consigliere culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran in Libano, ha incontrato a Beirut il militante antisionista libanese Georges Abdallah, rilasciato dalle prigioni francesi dopo 41 anni.
Durante l’incontro, Seyyed Bagherzadeh ha donato ad Abdallah la kefiah della Guida della Rivoluzione, insieme a due opere dell'Imam Khamenei in lingua araba: “In verità con la pazienza giunge la vittoria” (tradotto e stampato in italiano con il titolo “Cella 14. I semi della Rivoluzione”, ed. La Vela, 2024) e “Il colonialismo francese nel pensiero dell’Imam Khamenei”.
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La società israeliana è composta etnicamente da quanto segue :
- 45% da Medio Oriente e Nord Africa
- 45% da Europa orientale ed ex colonie sovietiche
- 3% dall'Etiopia
- 3% dall'Europa occidentale
- 4% da etnie miste e minoritarie.
Il numero di lingue parlate dal popolo israeliano è 30, di cui dieci sono lingue vive.
È interessante notare che la percentuale di loro provenienti dall'Europa occidentale è pari a quella di ebrei etiopi, che scompaiono man mano che la telecamera si allontana dai carri armati o dai valichi.
Il genocidio di Gaza, su cui oltre l'83% di loro concorda e il resto è in disaccordo solo tecnicamente, sembra essere il linguaggio comune che hanno trovato. Nell'Olocausto di Gaza, un popolo disperso ha trovato la propria identità, e forse il proprio significato. Non sorprende che oltre il 70% di loro creda che le idf dovrebbero fare alla popolazione di Gaza quello che un loro profeta del passato fece alla popolazione di Gerico: uccidere persone e animali e bruciare la terra.
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- 45% da Medio Oriente e Nord Africa
- 45% da Europa orientale ed ex colonie sovietiche
- 3% dall'Etiopia
- 3% dall'Europa occidentale
- 4% da etnie miste e minoritarie.
Il numero di lingue parlate dal popolo israeliano è 30, di cui dieci sono lingue vive.
È interessante notare che la percentuale di loro provenienti dall'Europa occidentale è pari a quella di ebrei etiopi, che scompaiono man mano che la telecamera si allontana dai carri armati o dai valichi.
Il genocidio di Gaza, su cui oltre l'83% di loro concorda e il resto è in disaccordo solo tecnicamente, sembra essere il linguaggio comune che hanno trovato. Nell'Olocausto di Gaza, un popolo disperso ha trovato la propria identità, e forse il proprio significato. Non sorprende che oltre il 70% di loro creda che le idf dovrebbero fare alla popolazione di Gaza quello che un loro profeta del passato fece alla popolazione di Gerico: uccidere persone e animali e bruciare la terra.
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
La società israeliana è composta etnicamente da quanto segue : - 45% da Medio Oriente e Nord Africa - 45% da Europa orientale ed ex colonie sovietiche - 3% dall'Etiopia - 3% dall'Europa occidentale - 4% da etnie miste e minoritarie. Il numero di lingue parlate…
La società israeliana è composta etnicamente da quanto segue (dati del 2023):
- 45% da Medio Oriente e Nord Africa
- 45% da Europa orientale ed ex colonie sovietiche
- 3% dall'Etiopia
- 3% dall'Europa occidentale
- 4% da etnie miste e minoritarie.
Il numero di lingue parlate dal popolo israeliano è 30, di cui dieci sono lingue vive.
È interessante notare che la percentuale di loro provenienti dall'Europa occidentale è pari a quella di ebrei etiopi, che scompaiono man mano che la telecamera si allontana dai carri armati o dai valichi.
Il genocidio di Gaza, su cui oltre l'83% di loro concorda e il resto è in disaccordo solo tecnicamente, sembra essere il linguaggio comune che hanno trovato. Nell'Olocausto di Gaza, un popolo disperso ha trovato la propria identità, e forse il proprio significato. Non sorprende che oltre il 70% di loro creda che le Forze di Difesa Israeliane dovrebbero fare alla popolazione di Gaza quello che un loro profeta del passato fece alla popolazione di Gerico: uccidere persone e animali e bruciare la terra.
Questo temperamento selvaggio, come rivelato da un recente studio dell'Università della Pennsylvania, è la nuova identità israeliana che conviverà con noi in Medio Oriente.
- 45% da Medio Oriente e Nord Africa
- 45% da Europa orientale ed ex colonie sovietiche
- 3% dall'Etiopia
- 3% dall'Europa occidentale
- 4% da etnie miste e minoritarie.
Il numero di lingue parlate dal popolo israeliano è 30, di cui dieci sono lingue vive.
È interessante notare che la percentuale di loro provenienti dall'Europa occidentale è pari a quella di ebrei etiopi, che scompaiono man mano che la telecamera si allontana dai carri armati o dai valichi.
Il genocidio di Gaza, su cui oltre l'83% di loro concorda e il resto è in disaccordo solo tecnicamente, sembra essere il linguaggio comune che hanno trovato. Nell'Olocausto di Gaza, un popolo disperso ha trovato la propria identità, e forse il proprio significato. Non sorprende che oltre il 70% di loro creda che le Forze di Difesa Israeliane dovrebbero fare alla popolazione di Gaza quello che un loro profeta del passato fece alla popolazione di Gerico: uccidere persone e animali e bruciare la terra.
Questo temperamento selvaggio, come rivelato da un recente studio dell'Università della Pennsylvania, è la nuova identità israeliana che conviverà con noi in Medio Oriente.
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Ci ha il cuore spezzato, David deve avere un QI molto basso per accorgersi "solo ora" del Genocidio in corso. QI basso oppure opportunismo. Non ci sono ebrei innocenti Non ci sono ebrei innocenti O sei fuori dalla tribù O sei la tribù
🤦🏻♂️🤷🏻♂️
Il pluripremiato autore israeliano David Grossman definisce la campagna del suo Paese a Gaza "genocidio" e afferma di usare questo termine con "il cuore spezzato".
Ciò è avvenuto pochi giorni dopo che un importante gruppo israeliano per i diritti umani aveva utilizzato lo stesso termine, nel contesto del crescente allarme globale per la carestia nel territorio assediato.
"Per molti anni mi sono rifiutato di usare quel termine: 'genocidio'", ha dichiarato il noto scrittore e attivista per la pace al quotidiano italiano La Repubblica in un'intervista pubblicata venerdì.
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Il pluripremiato autore israeliano David Grossman definisce la campagna del suo Paese a Gaza "genocidio" e afferma di usare questo termine con "il cuore spezzato".
Ciò è avvenuto pochi giorni dopo che un importante gruppo israeliano per i diritti umani aveva utilizzato lo stesso termine, nel contesto del crescente allarme globale per la carestia nel territorio assediato.
"Per molti anni mi sono rifiutato di usare quel termine: 'genocidio'", ha dichiarato il noto scrittore e attivista per la pace al quotidiano italiano La Repubblica in un'intervista pubblicata venerdì.
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
🤦🏻♂️🤷🏻♂️ Il pluripremiato autore israeliano David Grossman definisce la campagna del suo Paese a Gaza "genocidio" e afferma di usare questo termine con "il cuore spezzato". Ciò è avvenuto pochi giorni dopo che un importante gruppo israeliano per i diritti…
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"Ma ora, dopo le immagini che ho visto e dopo aver parlato con le persone che erano lì, non posso fare a meno di usarlo."
Grossman ha dichiarato al giornale di usare la parola "con immenso dolore e con il cuore spezzato".
"Questa parola è una valanga: una volta pronunciata, diventa sempre più grande, come una valanga. E aggiunge ancora più distruzione e sofferenza", afferma.
Le opere di Grossman, tradotte in decine di lingue, hanno vinto numerosi premi internazionali.
Nel 2018 ha vinto anche il più importante premio letterario israeliano, l'Israel Prize for Literature, per il suo lavoro durato più di tre decenni.
Afferma che è stato "devastante" "mettere insieme le parole 'Israele' e 'carestia'" a causa dell'Olocausto e della nostra "presunta sensibilità alla sofferenza dell'umanità".
Il celebre autore è da tempo un critico del governo israeliano.
"Ma ora, dopo le immagini che ho visto e dopo aver parlato con le persone che erano lì, non posso fare a meno di usarlo."
Grossman ha dichiarato al giornale di usare la parola "con immenso dolore e con il cuore spezzato".
"Questa parola è una valanga: una volta pronunciata, diventa sempre più grande, come una valanga. E aggiunge ancora più distruzione e sofferenza", afferma.
Le opere di Grossman, tradotte in decine di lingue, hanno vinto numerosi premi internazionali.
Nel 2018 ha vinto anche il più importante premio letterario israeliano, l'Israel Prize for Literature, per il suo lavoro durato più di tre decenni.
Afferma che è stato "devastante" "mettere insieme le parole 'Israele' e 'carestia'" a causa dell'Olocausto e della nostra "presunta sensibilità alla sofferenza dell'umanità".
Il celebre autore è da tempo un critico del governo israeliano.
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Dolore profondissimo, per le MIGLIAIA DI MARTIRI della GLORIOSA REPUBBLICA ARABA DI SIRIA...
🇷🇺🇸🇾 Piaccia o non piaccia questa è la realtà...
Per la prima volta dalla caduta del governo Assad, i ministri della Difesa di Mosca e Damasco si sono incontrati per discutere della situazione regionale e della cooperazione bilaterale.
▪️Mosca e Damasco rafforzano il dialogo sul futuro della Siria
La Russia segue con grande attenzione il processo di transizione in corso in Siria e auspica la partecipazione del presidente siriano al primo vertice Russia-Lega degli Stati Arabi, previsto per il 15 ottobre. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante l'incontro a Mosca con il suo omologo siriano, Faisal al-Shabani.
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🇷🇺🇸🇾 Piaccia o non piaccia questa è la realtà...
Per la prima volta dalla caduta del governo Assad, i ministri della Difesa di Mosca e Damasco si sono incontrati per discutere della situazione regionale e della cooperazione bilaterale.
▪️Mosca e Damasco rafforzano il dialogo sul futuro della Siria
La Russia segue con grande attenzione il processo di transizione in corso in Siria e auspica la partecipazione del presidente siriano al primo vertice Russia-Lega degli Stati Arabi, previsto per il 15 ottobre. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante l'incontro a Mosca con il suo omologo siriano, Faisal al-Shabani.
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Dolore profondissimo, per le MIGLIAIA DI MARTIRI della GLORIOSA REPUBBLICA ARABA DI SIRIA... 🇷🇺🇸🇾 Piaccia o non piaccia questa è la realtà... Per la prima volta dalla caduta del governo Assad, i ministri della Difesa di Mosca e Damasco si sono incontrati…
Dolore profondissimo, per le MIGLIAIA DI MARTIRI della GLORIOSA REPUBBLICA ARABA DI SIRIA...
🇷🇺🇸🇾 Piaccia o non piaccia questa è la realtà...
Per la prima volta dalla caduta del governo Assad, i ministri della Difesa di Mosca e Damasco si sono incontrati per discutere della situazione regionale e della cooperazione bilaterale.
▪️Mosca e Damasco rafforzano il dialogo sul futuro della Siria
La Russia segue con grande attenzione il processo di transizione in corso in Siria e auspica la partecipazione del presidente siriano al primo vertice Russia-Lega degli Stati Arabi, previsto per il 15 ottobre. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante l'incontro a Mosca con il suo omologo siriano, Faisal al-Shabani.
"Seguiamo con attenzione i processi del periodo di transizione in Siria. Desideriamo sinceramente che il popolo siriano, con cui ci legano rapporti di lunga amicizia, possa superare le sfide attuali e ristabilire pienamente la normalità. Ricordo il nostro precedente incontro in Turchia, dove abbiamo discusso delle prospettive della nostra cooperazione, e spero oggi di proseguire quel dialogo. Contiamo naturalmente sulla partecipazione del presidente Shar'a al vertice Russia-Lega Araba", ha affermato Lavrov.
▪️Da parte sua, il ministro degli Esteri siriano ha ribadito l'interesse della Siria a mantenere stretti legami con Mosca: "Il periodo attuale è pieno di sfide e minacce, ma rappresenta anche un’opportunità per costruire una Siria forte e unita. E in questo percorso vogliamo che la Russia resti al nostro fianco. Vi ringraziamo sinceramente per il vostro sostegno", ha dichiarato al-Shabani.
▪️Al termine dei colloqui, Lavrov ha sottolineato che l'incontro ha confermato l'approccio costruttivo e franco del dialogo tra Russia e Siria.
Inoltre, sono stati annunciati diversi sviluppi concreti nella cooperazione bilaterale:
✓ La Russia è pronta ad assistere la Siria nella fase di ricostruzione post-conflitto.
✓ La delegazione siriana condurrà una serie di incontri istituzionali a Mosca.
✓ La Siria accelererà la nomina di un co-presidente per la commissione intergovernativa congiunta per la cooperazione economica e commerciale.
✓ Mosca ha espresso gratitudine a Damasco per le misure adottate a tutela della sicurezza di cittadini e infrastrutture russe in Siria.
✓ Le parti hanno concordato di rivedere e aggiornare gli accordi bilaterali esistenti.
✓ Infine, la Russia ha ribadito di non aver mai sostenuto le sanzioni occidentali contro la Siria, sottolineando l'urgenza della loro revoca definitiva, poiché danneggiano direttamente il popolo siriano.
🇷🇺🇸🇾 Piaccia o non piaccia questa è la realtà...
Per la prima volta dalla caduta del governo Assad, i ministri della Difesa di Mosca e Damasco si sono incontrati per discutere della situazione regionale e della cooperazione bilaterale.
▪️Mosca e Damasco rafforzano il dialogo sul futuro della Siria
La Russia segue con grande attenzione il processo di transizione in corso in Siria e auspica la partecipazione del presidente siriano al primo vertice Russia-Lega degli Stati Arabi, previsto per il 15 ottobre. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante l'incontro a Mosca con il suo omologo siriano, Faisal al-Shabani.
"Seguiamo con attenzione i processi del periodo di transizione in Siria. Desideriamo sinceramente che il popolo siriano, con cui ci legano rapporti di lunga amicizia, possa superare le sfide attuali e ristabilire pienamente la normalità. Ricordo il nostro precedente incontro in Turchia, dove abbiamo discusso delle prospettive della nostra cooperazione, e spero oggi di proseguire quel dialogo. Contiamo naturalmente sulla partecipazione del presidente Shar'a al vertice Russia-Lega Araba", ha affermato Lavrov.
▪️Da parte sua, il ministro degli Esteri siriano ha ribadito l'interesse della Siria a mantenere stretti legami con Mosca: "Il periodo attuale è pieno di sfide e minacce, ma rappresenta anche un’opportunità per costruire una Siria forte e unita. E in questo percorso vogliamo che la Russia resti al nostro fianco. Vi ringraziamo sinceramente per il vostro sostegno", ha dichiarato al-Shabani.
▪️Al termine dei colloqui, Lavrov ha sottolineato che l'incontro ha confermato l'approccio costruttivo e franco del dialogo tra Russia e Siria.
Inoltre, sono stati annunciati diversi sviluppi concreti nella cooperazione bilaterale:
✓ La Russia è pronta ad assistere la Siria nella fase di ricostruzione post-conflitto.
✓ La delegazione siriana condurrà una serie di incontri istituzionali a Mosca.
✓ La Siria accelererà la nomina di un co-presidente per la commissione intergovernativa congiunta per la cooperazione economica e commerciale.
✓ Mosca ha espresso gratitudine a Damasco per le misure adottate a tutela della sicurezza di cittadini e infrastrutture russe in Siria.
✓ Le parti hanno concordato di rivedere e aggiornare gli accordi bilaterali esistenti.
✓ Infine, la Russia ha ribadito di non aver mai sostenuto le sanzioni occidentali contro la Siria, sottolineando l'urgenza della loro revoca definitiva, poiché danneggiano direttamente il popolo siriano.
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🇮🇹🇵🇸🇮🇱 Umiliazione in un tweet. 🤦🏻😆 Che figura di 💩
~ Francesca Albanese:
Deputati italiani di vari partiti mi hanno appena invitato a presentare il mio ultimo rapporto, cosa che ho fatto.
Tre deputati della coalizione di governo hanno ricorso alla solita accusa di antisemitismo, senza contestare NESSUNA delle mie conclusioni.
Ecco uno degli "accusatori": galeazzobignami
🤮🤮🤮🤮🤮 I fascisti da operetta
~ Francesca Albanese:
Deputati italiani di vari partiti mi hanno appena invitato a presentare il mio ultimo rapporto, cosa che ho fatto.
Tre deputati della coalizione di governo hanno ricorso alla solita accusa di antisemitismo, senza contestare NESSUNA delle mie conclusioni.
Ecco uno degli "accusatori": galeazzobignami
🤮🤮🤮🤮🤮 I fascisti da operetta
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2015
Nulla è cambiato
🇷🇺🇺🇸 Putin nel 2015: "Gli Stati Uniti non vogliono alleati — vogliono vassalli. La Russia non può accettare né esistere all’interno di un simile quadro di relazioni." 😎
@Unaltropuntodivista
Nulla è cambiato
🇷🇺🇺🇸 Putin nel 2015: "Gli Stati Uniti non vogliono alleati — vogliono vassalli. La Russia non può accettare né esistere all’interno di un simile quadro di relazioni." 😎
@Unaltropuntodivista
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
2015 Nulla è cambiato 🇷🇺🇺🇸 Putin nel 2015: "Gli Stati Uniti non vogliono alleati — vogliono vassalli. La Russia non può accettare né esistere all’interno di un simile quadro di relazioni." 😎 @Unaltropuntodivista
🇺🇸🇷🇺 «La Russia esporta le sue risorse energetiche verso i paesi asiatici, in particolare Cina e India. Entrambi i paesi hanno chiaramente fatto sapere che continueranno a importare petrolio russo». L’economista americano e professore di Harvard Jeffrey Sachs ritiene che le minacce di Trump di imporre nuove sanzioni contro la Russia e i suoi partner commerciali non porteranno a una soluzione del conflitto in Ucraina. I paesi occidentali «non chiedono un accordo di pace, ma solo un cessate il fuoco» e non vogliono discutere delle vere cause del conflitto russo-ucraino, ha sottolineato.
«[Permettetemi di chiedervi direttamente: se Trump tra pochi giorni iniziasse una massiccia guerra tariffaria contro la Russia, avrebbe un impatto maggiore sull’economia russa rispetto alla strategia delle sanzioni, che sembra non aver funzionato?]
▪️Non lo credo. Penso che le minacce di Trump siano fondamentalmente irrealizzabili. Il petrolio. La Russia esporta le sue risorse energetiche nei paesi asiatici, soprattutto in Cina e India. Entrambi i paesi hanno chiaramente dichiarato che continueranno a importare petrolio russo. Gli Stati Uniti hanno già dimostrato di non avere alcuna influenza sulla Cina nella guerra commerciale. Perciò non penso che le minacce di Trump porteranno davvero alla fine di questa guerra. La guerra. Il problema è che i paesi occidentali non chiedono un accordo di pace. Chiedono solo un cessate il fuoco. Non sono disposti a parlare delle vere cause del conflitto. E questo è molto frustrante, perché la guerra potrebbe finire in un giorno. Potrebbe finire in una settimana».
«[Permettetemi di chiedervi direttamente: se Trump tra pochi giorni iniziasse una massiccia guerra tariffaria contro la Russia, avrebbe un impatto maggiore sull’economia russa rispetto alla strategia delle sanzioni, che sembra non aver funzionato?]
▪️Non lo credo. Penso che le minacce di Trump siano fondamentalmente irrealizzabili. Il petrolio. La Russia esporta le sue risorse energetiche nei paesi asiatici, soprattutto in Cina e India. Entrambi i paesi hanno chiaramente dichiarato che continueranno a importare petrolio russo. Gli Stati Uniti hanno già dimostrato di non avere alcuna influenza sulla Cina nella guerra commerciale. Perciò non penso che le minacce di Trump porteranno davvero alla fine di questa guerra. La guerra. Il problema è che i paesi occidentali non chiedono un accordo di pace. Chiedono solo un cessate il fuoco. Non sono disposti a parlare delle vere cause del conflitto. E questo è molto frustrante, perché la guerra potrebbe finire in un giorno. Potrebbe finire in una settimana».
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🇷🇺🇧🇾 Putin e Lukašenko discuteranno dei progetti dell’Unione nello Skit di Smolensk
I presidenti di Russia e Bielorussia, Vladimir Putin e Aleksandr Lukašenko, sono arrivati sull’isola di Valaam. L’incontro odierno tra i capi di Stato si svolgerà in un’atmosfera informale, con un formato di colloquio "faccia a faccia".
Secondo le previsioni, al centro dell’attenzione dei leader ci saranno:
– Lo stato attuale e le prospettive delle relazioni tra Bielorussia e Russia;
– L’attuazione dei principali progetti dell’Unione;
– Le questioni attuali dell’agenda internazionale;
– I problemi legati alla sicurezza regionale.
I presidenti di Russia e Bielorussia, Vladimir Putin e Aleksandr Lukašenko, sono arrivati sull’isola di Valaam. L’incontro odierno tra i capi di Stato si svolgerà in un’atmosfera informale, con un formato di colloquio "faccia a faccia".
Secondo le previsioni, al centro dell’attenzione dei leader ci saranno:
– Lo stato attuale e le prospettive delle relazioni tra Bielorussia e Russia;
– L’attuazione dei principali progetti dell’Unione;
– Le questioni attuali dell’agenda internazionale;
– I problemi legati alla sicurezza regionale.
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