Forwarded from Giubbe Rosse
🇵🇸 SALE A 500 IL NUMERO DELLE VITTIME DEL BOMBARDAMENTO ALL'OSPEDALE AL-AHLI
Secondo il ministero della Sanità di Gaza, l'attacco aereo israeliano all'ospedale battista arabo Al-Ahli a Gaza è di almeno 500 morti.
Oltre ad alloggiare pazienti e malati, l'ospedale ospitava migliaia di palestinesi sfollati in cerca di un rifugio. Si tratta di gran lunga dell’attacco più mortale nelle guerre combattute dal 2008 ad oggi.
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Secondo il ministero della Sanità di Gaza, l'attacco aereo israeliano all'ospedale battista arabo Al-Ahli a Gaza è di almeno 500 morti.
Oltre ad alloggiare pazienti e malati, l'ospedale ospitava migliaia di palestinesi sfollati in cerca di un rifugio. Si tratta di gran lunga dell’attacco più mortale nelle guerre combattute dal 2008 ad oggi.
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Oltre 500 morti dopo che Israele ha bombardato un ospedale a Gaza.
I morti sono civili. Incivili siamo noi che sosteniamo chi ha bombardato.
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Forwarded from Intel Slava
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🇮🇱🇵🇸 Israeli security forces are reported to be opening fire on Palestinian protesters in Jenin and the West Bank
LA LEGGE DI BILANCIO?
Il solito matrimonio coi fichi secchi. Ne scrivo su money.it. 👇
https://www.money.it/legge-di-bilancio-perche-compiacere-le-agenzie-di-rating
Il solito matrimonio coi fichi secchi. Ne scrivo su money.it. 👇
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Money.it
Legge di bilancio, perché compiacere le agenzie di rating non basterà al governo Meloni?
Nonostante una manovra volta a contenere la spesa pubblica, il giudizio delle agenzie di rating non sembra affatto lusinghiero. Ecco perché.
Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸🇮🇱 IN PRIVATO GLI USA SPINGONO ISRAELE A NON INIZIARE UNA GUERRA CON HEZBOLLAH
L’amministrazione Biden ha esortato privatamente Israele a non lanciare una campagna militare contro Hezbollah. Washington lavora per impedire che l’attuale guerra si estenda oltre Gaza, dicono al Times of Israel due funzionari a conoscenza della questione.
Gli Stati Uniti riconoscono che Israele deve rispondere al crescente attacco del suo confine settentrionale da parte di Hezbollah dopo l'assalto di Hamas del 7 ottobre, chiariscono i funzionari.
Ma i ripetuti attacchi del gruppo terroristico libanese e il fatto che Israele non sia riuscita ad anticipare l’assalto di Hamas da Gaza hanno portato A INTENSE DISCUSSIONI se debba essere Israele ad avviare una battaglia contro Hezbollah per mantenere il sopravvento.
Queste ipotesi sono state motivo di preoccupazione per gli Stati Uniti, che hanno ammonito privatamente e pubblicamente Hezbollah e l’Iran a non aprire una guerra sul fronte settentrionale di Israele, dicono i funzionari.
Gli Stati Uniti hanno esortato Israele a prestare attenzione nelle sue risposte militari al fuoco di Hezbollah, spiegando che un errore dell’IDF in Libano potrebbe innescare una guerra molto più ampia, aggiungono i funzionari.
I funzionari di Biden hanno indicato a Israele nei giorni scorsi che se Hezbollah iniziasse una guerra contro Israele, l'esercito americano si unirebbe all'IDF nella lotta contro il gruppo terroristico, dicono i funzionari.
Il Pentagono ha già inviato un paio di gruppi d’attacco di portaerei nel Mediterraneo orientale, vicino a Israele, per scoraggiare gli avversari israeliani e americani nella regione. (Fonte: Times of Israel)
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L’amministrazione Biden ha esortato privatamente Israele a non lanciare una campagna militare contro Hezbollah. Washington lavora per impedire che l’attuale guerra si estenda oltre Gaza, dicono al Times of Israel due funzionari a conoscenza della questione.
Gli Stati Uniti riconoscono che Israele deve rispondere al crescente attacco del suo confine settentrionale da parte di Hezbollah dopo l'assalto di Hamas del 7 ottobre, chiariscono i funzionari.
Ma i ripetuti attacchi del gruppo terroristico libanese e il fatto che Israele non sia riuscita ad anticipare l’assalto di Hamas da Gaza hanno portato A INTENSE DISCUSSIONI se debba essere Israele ad avviare una battaglia contro Hezbollah per mantenere il sopravvento.
Queste ipotesi sono state motivo di preoccupazione per gli Stati Uniti, che hanno ammonito privatamente e pubblicamente Hezbollah e l’Iran a non aprire una guerra sul fronte settentrionale di Israele, dicono i funzionari.
Gli Stati Uniti hanno esortato Israele a prestare attenzione nelle sue risposte militari al fuoco di Hezbollah, spiegando che un errore dell’IDF in Libano potrebbe innescare una guerra molto più ampia, aggiungono i funzionari.
I funzionari di Biden hanno indicato a Israele nei giorni scorsi che se Hezbollah iniziasse una guerra contro Israele, l'esercito americano si unirebbe all'IDF nella lotta contro il gruppo terroristico, dicono i funzionari.
Il Pentagono ha già inviato un paio di gruppi d’attacco di portaerei nel Mediterraneo orientale, vicino a Israele, per scoraggiare gli avversari israeliani e americani nella regione. (Fonte: Times of Israel)
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The Times of Israel
US privately pushing Israel not to initiate war with Hezbollah — officials
* * *
Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇳🇷🇺 BLOOMBERG: L’INDIA VUOLE IL PETROLIO RUSSO, MA NON VUOLE PAGARE IN YUAN
L'India resiste alla richiesta della Russia di pagare il greggio russo in yuan, preferendo il dirham o la stessa rupia. Come abbiamo spesso ricordato, non è difficile sostituire il dollaro negli scambi commerciali tra paesi che hanno un saldo commerciale in sostanziale equilibrio, dove le valute nazionali possono tranquillamente sopperire al biglietto verde. Il problema si pone quando lo squilibrio commerciale è forte, come accade tra Russia e India. L'India importa molto, ma produce poco e ha poco da offrire alla Russia, la quale non che farsene di tante rupie. La mancanza di una valuta per la tesaurizzazione dei surplus ci pare attualmente il più grosso limite al progetto BRICS e l'India si sta rivelando il vero ostacolo. Il premier Modi, probabilmente sotto pressione degli USA, respinge l'uso di una valuta comune dei BRICS e, allo stesso tempo, recalcitra anche all'idea di usare lo yuan. Presto, però, l'India dovrà scegliere tra acquistare il petrolio russo a sconto con una valuta non gradita o acquistarlo in dollari a prezzo di mercato.
Leggi l'articolo completo
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L'India resiste alla richiesta della Russia di pagare il greggio russo in yuan, preferendo il dirham o la stessa rupia. Come abbiamo spesso ricordato, non è difficile sostituire il dollaro negli scambi commerciali tra paesi che hanno un saldo commerciale in sostanziale equilibrio, dove le valute nazionali possono tranquillamente sopperire al biglietto verde. Il problema si pone quando lo squilibrio commerciale è forte, come accade tra Russia e India. L'India importa molto, ma produce poco e ha poco da offrire alla Russia, la quale non che farsene di tante rupie. La mancanza di una valuta per la tesaurizzazione dei surplus ci pare attualmente il più grosso limite al progetto BRICS e l'India si sta rivelando il vero ostacolo. Il premier Modi, probabilmente sotto pressione degli USA, respinge l'uso di una valuta comune dei BRICS e, allo stesso tempo, recalcitra anche all'idea di usare lo yuan. Presto, però, l'India dovrà scegliere tra acquistare il petrolio russo a sconto con una valuta non gradita o acquistarlo in dollari a prezzo di mercato.
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Giubbe Rosse News
BLOOMBERG: L'INDIA VUOLE IL PETROLIO RUSSO, MA NON VUOLE PAGARE IN YUAN
Titolo originale: India Pushes Back Against Russia Demands to Pay for Oil in Yuan, Bloomberg, 20 ottobre 2023
L’India sta respingendo le pressioni dei
L’India sta respingendo le pressioni dei
Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Siamo lieti di annunciarvi che si sono ufficialmente aperte le iscrizioni a Metis, la nostra scuola di formazione politica. Da oggi pertanto è disponibile sul nostro sito una nuova sezione interamente dedicata alla scuola: ci trovate tutte le informazioni sui corsi e i docenti dell'anno scolastico 2023-2024 che partirà nella seconda metà di novembre.
https://proitalia.org/metis/
Una raccomandazione: se siete intenzionati a partecipare, affrettatevi. La scorsa settimana abbiamo ricevuto una marea di richieste di preiscrizione alla scuola e più della metà dei posti disponibili sono già andati!
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Partito Pro Italia
Metis - Scuola politica Pro Italia
Partecipa alla scuola del Partito, scopri i corsi e gli insegnanti
Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇱🇺🇳 DOPO LE PAROLE DI GUTERRES, ISRAELE NEGHERÀ I VISTI AI FUNZIONARI DELLE NAZIONI UNITE
L’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Gilad Erdan ha affermato che il paese negherà i visti ai funzionari delle Nazioni Unite dopo le osservazioni del segretario generale Antonio Guterres che sembravano giustificare il brutale attacco di Hamas contro Israele.
"A causa delle sue osservazioni ci rifiuteremo di rilasciare visti ai rappresentanti delle Nazioni Unite", ha detto Erdan alla radio dell'esercito. "Abbiamo già rifiutato il visto al sottosegretario generale per gli affari umanitari Martin Griffiths", ha detto Erdan. “È giunto il momento di dare loro una lezione”. (Fonte: Times of Israel)
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L’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Gilad Erdan ha affermato che il paese negherà i visti ai funzionari delle Nazioni Unite dopo le osservazioni del segretario generale Antonio Guterres che sembravano giustificare il brutale attacco di Hamas contro Israele.
"A causa delle sue osservazioni ci rifiuteremo di rilasciare visti ai rappresentanti delle Nazioni Unite", ha detto Erdan alla radio dell'esercito. "Abbiamo già rifiutato il visto al sottosegretario generale per gli affari umanitari Martin Griffiths", ha detto Erdan. “È giunto il momento di dare loro una lezione”. (Fonte: Times of Israel)
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The Times of Israel
Israel denying visas to UN officials after Guterres seemed to justify Hamas assault
* * *
La Commissione Europea vuole stoppare il prima possibile il mercato tutelato dell'energia col rischio di aumentare le bollette per 10 milioni di utenti.
Ecco cosa sta accadendo, articolo completo su money.it 👇
https://www.money.it/ecco-come-la-commissione-vuole-bloccare-il-mercato-tutelato-dell-energia
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Media is too big
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DISTRUGGERE GAZA, FRASI SHOCK DELL'EX AMBASCIATORE ISRAELIANO.
In questo paese un ex ambasciatore si può permettere di dire in prima serata TV che il suo auspicio è quello di 'distruggere' Gaza.
Tra lo sgomento pure dei giornalisti e dei politici più filoisraeliani (Pigi Battista si spertica sostenendo quanto sia forte il suo sostegno alla causa) gli viene più volte chiesto, o meglio suggerito, di volgere la sua battaglia verso Hamas.
Ma no, il problema è proprio Gaza.
Un lembo di terra in cui vivono 2.2 milioni di esseri umani.
Se vogliono vivere che tentino di scappare al sud. Se ci riescono però, perchè anche quei passaggi vengono costantemente bombardati.
Posso dirlo? CHE SCHIFO.
In questo paese un ex ambasciatore si può permettere di dire in prima serata TV che il suo auspicio è quello di 'distruggere' Gaza.
Tra lo sgomento pure dei giornalisti e dei politici più filoisraeliani (Pigi Battista si spertica sostenendo quanto sia forte il suo sostegno alla causa) gli viene più volte chiesto, o meglio suggerito, di volgere la sua battaglia verso Hamas.
Ma no, il problema è proprio Gaza.
Un lembo di terra in cui vivono 2.2 milioni di esseri umani.
Se vogliono vivere che tentino di scappare al sud. Se ci riescono però, perchè anche quei passaggi vengono costantemente bombardati.
Posso dirlo? CHE SCHIFO.
Forwarded from Pietro Alleva
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Il giornalista di Al Jazeera Wael al-Dahduh:
“Non stiamo bene, parti del corpo sono ovunque, i missili sono puntati su tutti e i bombardamenti non si fermano un secondo”.
“Non stiamo bene, parti del corpo sono ovunque, i missili sono puntati su tutti e i bombardamenti non si fermano un secondo”.
Forwarded from Giubbe Rosse
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Con una strategia lungimirante e accorta, Teheran ha acquisito un peso sempre maggiore in Medio Oriente, diventando non solo il punto di riferimento per le realtà sciite (Hezbollah in primis, oltre ai ribelli Houti in Yemen) ma anche per il variegato mondo islamico anti-imperialista.
Erdogan lo sa bene e anche per questo, con le ultime dichiarazioni, ha abbandonato il processo di "normalizzazione" dei rapporti tra Turchia e Israele, alzando il tiro contro Netanyahu e appoggiando Hamas.
In ballo c'è la primazia nella parte più calda del globo.
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Erdogan lo sa bene e anche per questo, con le ultime dichiarazioni, ha abbandonato il processo di "normalizzazione" dei rapporti tra Turchia e Israele, alzando il tiro contro Netanyahu e appoggiando Hamas.
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇵🇸 GAZA. SITUAZIONE ALL'OSPEDALE AL-QUDS
Centinaia di famiglie rimaste senza alloggio cercano rifugio anche all'esterno dell'ospedale. Anche ieri l'area attorno all'ospedale è stata colpita da decine di raid aerei.
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Centinaia di famiglie rimaste senza alloggio cercano rifugio anche all'esterno dell'ospedale. Anche ieri l'area attorno all'ospedale è stata colpita da decine di raid aerei.
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https://www.youtube.com/watch?v=Ht8nuPJhQHw L'ultima idiozia
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Venezia: la prima città a pagamento!
Il Comune di Venezia ha deciso, a partire dalla primavera 2024, che occorrerà un ticket per accedere città lagunare, previa prenotazione on-line e pagamento di un contributo di 5€. Vedere Venezia (patrimonio di bellezza, cultura e storia uniche al mondo)…
Forwarded from Matteo Brandi - Canale Ufficiale (Matteo Brandi)
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Forwarded from Inimicizie
Prenderei sul serio le dichiarazioni di questo e di un altro ministro israeliano sul nuclearizzare Gaza.
Non tanto perché è probabile che si faccia - non avrebbe nessun senso, non succederà - ma perché rompono in modo coordinato e netto (non come gaffe del passato) l'ambiguità nucleare di Israele.
Il messaggio è riferito a Gaza ma deve arrivare al Libano, all'Iran, alla Siria, all'Egitto... agli alleati americani ed europei: sappiate che siamo uno stato nucleare e se saremo in pericolo esistenziale non esiteremo a usare queste armi.
Può trattarsi di dichiarazioni campate per aria, ma anche il fatto che uno dei due ministri sia un ex commando dello Shetayet-13 - e conosca la dottrina nucleare israeliana - suggerisce altrimenti.
Segui @Inimicizie
Non tanto perché è probabile che si faccia - non avrebbe nessun senso, non succederà - ma perché rompono in modo coordinato e netto (non come gaffe del passato) l'ambiguità nucleare di Israele.
Il messaggio è riferito a Gaza ma deve arrivare al Libano, all'Iran, alla Siria, all'Egitto... agli alleati americani ed europei: sappiate che siamo uno stato nucleare e se saremo in pericolo esistenziale non esiteremo a usare queste armi.
Può trattarsi di dichiarazioni campate per aria, ma anche il fatto che uno dei due ministri sia un ex commando dello Shetayet-13 - e conosca la dottrina nucleare israeliana - suggerisce altrimenti.
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Forwarded from Matteo Brandi - Canale Ufficiale (Matteo Brandi)
Un ministro del governo israeliano, tale Amichai Eliyahu, se n'è uscito dicendo "sganciare una bomba atomica su Gaza è una possibilità". Pare che Nethanyau l'abbia sospeso.
Questo è il livello di fanatismo e fondamentalismo di chi dice di combattere il fanatismo e il fondamentalismo.
Questo è il livello di fanatismo e fondamentalismo di chi dice di combattere il fanatismo e il fondamentalismo.
Vi consiglio di abbonarvi per leggere il mio ultimo articolo su Money.it.
Oggi parliamo di un vero e proprio disastro causato da Colao e Draghi col loro governo 👇
https://www.money.it/cloud-nazionale-il-disastro-di-draghi
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https://www.money.it/cloud-nazionale-il-disastro-di-draghi
Money.it
Cloud nazionale, il disastro di Draghi lo pagheremo caro
Gli errori di Draghi e Colao sul Polo Strategico Nazionale, di fatto aggiudicato senza un bando secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato, rischia di essere l'ennesima tegola sul PNRR.
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STA PER PARTIRE METIS, SCUOLA POLITICA DI PRO ITALIA
Cari amici, sta per partire Metis, la scuola di politica di Pro Italia.
È rivolta non solo agli iscritti, ma a tutti quei cittadini che vogliano essere un po' più consapevoli delle sfide della nostra epoca, dell'economia e della geopolitica.
Io curerò un corso di introduzione alla macroeconomia con molti ospiti e parecchie sorprese.
Trovate tutte le info a questa pagina, non esitate ad iscrivervi!
https://proitalia.org/metis
Cari amici, sta per partire Metis, la scuola di politica di Pro Italia.
È rivolta non solo agli iscritti, ma a tutti quei cittadini che vogliano essere un po' più consapevoli delle sfide della nostra epoca, dell'economia e della geopolitica.
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