Raphael Raduzzi
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Il Caucaso è di nuovo in guerra: nella regione del Nagorno-Karabakh le forze armene vengono scacciate dalle armate dell'Azerbaijan. Cosa sta accadendo sul campo? E perché questo conflitto è così pericoloso?

Ne parliamo IN DIRETTA STASERA ALLE 21 con il reporter Pietro Alleva sul nostro Canale Youtube e sulla nostra Pagina Facebook.
Stasera 👆
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"Quando ho fatto il presidente della Commissione Europea ho giurato fedeltà all'Unione Europea. Rappresento il mio Paese ma sono servo dell'Unione Europea".
Romano #Prodi ammette pubblicamente il suo ruolo di sicario agli ordini di Bruxelles. Efialte d'Italia e fiero di esserlo.

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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇵🇸🇮🇱 PALESTINESI ATTACCANO CARRI ISRAELIANI CON DRONI
Scene senza precedenti. La guerra dei droni è arrivata in Israele. Un carro armato israeliano Merkava è stato distrutto da un drone palestinese.

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Forwarded from la fionda📗
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🇮🇱💥🇵🇸
Durante la diretta di Al-Jazeera da Gaza, viene abbattuta la "Palestine Tower", un edificio di 14 piani al cui interno sono presenti un cinema, ristoranti, bar e un hotel.

Secondo le autorità locali, le vittime a Gaza a seguito dei bombardamenti israeliani su edifici residenziali sono almeno 232.

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Forwarded from Pietro Alleva
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‼️VIDEO FORTE‼️ Altri filmati drammatici giungono da Gaza
Ecco cosa succede nella striscia di Gaza oggi
Forwarded from Giubbe Rosse
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🇹🇷 TURCHIA. ERDOGAN PARLA DOPO LA RIUNIONE DI GABINETTO AD ANKARA
- La Moschea Al Aqsa e Al Quds [Gerusalemme] hanno un posto speciale nei nostri cuori. Da quando abbiamo dovuto ritirarci da questa regione dopo la Prima Guerra Mondiale, la regione è diventata luogo di lacrime, spargimenti di sangue e occupazione.
La persecuzione dei palestinesi continua a causa del mancato rispetto delle promesse da parte della comunità internazionale. Siamo contrari alla persecuzione dei palestinesi da parte delle forze o dei coloni israeliani.
Allo stesso modo ci opponiamo anche alle azioni indiscriminate contro i civili israeliani. Il bombardamento indiscriminato di proprietà e civili, donne e bambini a Gaza è inaccettabile. (Fonte: TRT World)

I toni sono già cambiati rispetto a ieri. Erdogan immagina un ruolo di mediatore per se stesso e per il suo paese nella crisi mediorientale che si profila, così come ha fatto finora nella crisi ucraina. Ma ha il problema che le piazze di Ankara sono già piene da giorni di manifestanti che chiedono di difendere la Palestina e addirittura vorrebbero l'intervento della Turchia.
Sarà interessante vedere come Erdogan si muoverà nelle prossime ore e nei prossimi giorni, mentre gli USA mostrano i muscoli con un bombardiere B52 atterrato oggi in Israele e la Gerald Ford diretta nel Mediterraneo e Israele che minaccia di distruggere la Siria in caso di intervento di Hezbollah.

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Il Governo Meloni è la prosecuzione del Governo Draghi.
Forwarded from Inimicizie
Era stato raggiunto un accordo tra Egitto e Israele - mediato dall'ONH - per aprire il confine di Rafah agli aiuti umanitari stamattina per diverse ore.

Qualcosa però è evidentemente andato storto. Ad inaugurare il corridoio sono state delle cisterne di carburante dell'ONU, che però sono tornate indietro solo pochi minuti dopo.
Secondo fonte egiziana, Israele avrebbe bombardato la strada da Rafah verso la striscia di Gaza, rendendo impraticabile il percorso, o addirittura diramato minacce dirette verso il convoglio (questo è impossibile da confermare per ora). È vero però che la Knesset si è espressa contro l'utilizzo del checkpoint per inviare carburante a Gaza.

La tensione a questo punto è alta.
Sempre secondo ricostruzioni non confermate, l'Egitto avrebbe barattato con gli USA l'apertura del checkpoint in cambio al via libera in uscita a un numero non specificato di cittadini statunitensi (e di altri paesi) che si trovavano a Gaza all'inizio della guerra.

In giornata ci saranno sicuramente altri sviluppi su questa storia.

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Per risorgere, il nostro paese ha bisogno di una nuova classe politica: preparata, tenace e improntata all'interesse nazionale. Insomma, una classe politica Pro Italia.

Sono molti i vincoli esterni che strozzano la nostra nazione ed è quindi essenziale conoscerli per combatterli e superarli. Questo significa studiare i fondamenti dell'economia, della filosofia politica, della storia, della geopolitica.

Dobbiamo e possiamo tornare nella Storia. Ma questo dipende solo da noi italiani, e da nessun altro.

Con questo spirito nasce la scuola politica di Pro Italia: Metis.

Con "Metis" gli antichi greci indicavano la capacità di risolvere i problemi con intelligenza e sagacia. Il simbolo è la civetta di Atena, dea della sapienza, accanto al nostro corbezzolo.

Nella seconda metà di novembre inizieranno i corsi. Vi terremo aggiornati.

È tempo di prepararci.

Pro Italia

Info e preiscrizioni: info@proitalia.org

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Forwarded from Mattonews 🎙🧱🧊
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UN GIORNALISTA ARABO VIENE REDARGUITO DA UN MILITARE ISRAELIANO SUL "PARLARE BENE DI ISRAELE" CHE POI AGGIUNGE:"RIDURREMO GAZA IN CENERE".
LE TELECAMERE DI LA7 RIPRENDONO TUTTO.

(VALY S)
Forwarded from Giubbe Rosse
🇵🇸 SALE A 500 IL NUMERO DELLE VITTIME DEL BOMBARDAMENTO ALL'OSPEDALE AL-AHLI
Secondo il ministero della Sanità di Gaza, l'attacco aereo israeliano all'ospedale battista arabo Al-Ahli a Gaza è di almeno 500 morti.
Oltre ad alloggiare pazienti e malati, l'ospedale ospitava migliaia di palestinesi sfollati in cerca di un rifugio. Si tratta di gran lunga dell’attacco più mortale nelle guerre combattute dal 2008 ad oggi.

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Oltre 500 morti dopo che Israele ha bombardato un ospedale a Gaza.

I morti sono civili. Incivili siamo noi che sosteniamo chi ha bombardato.
Forwarded from Intel Slava
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🇮🇱🇵🇸 Israeli security forces are reported to be opening fire on Palestinian protesters in Jenin and the West Bank
Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸🇮🇱 IN PRIVATO GLI USA SPINGONO ISRAELE A NON INIZIARE UNA GUERRA CON HEZBOLLAH
L’amministrazione Biden ha esortato privatamente Israele a non lanciare una campagna militare contro Hezbollah. Washington lavora per impedire che l’attuale guerra si estenda oltre Gaza, dicono al Times of Israel due funzionari a conoscenza della questione.
Gli Stati Uniti riconoscono che Israele deve rispondere al crescente attacco del suo confine settentrionale da parte di Hezbollah dopo l'assalto di Hamas del 7 ottobre, chiariscono i funzionari.
Ma i ripetuti attacchi del gruppo terroristico libanese e il fatto che Israele non sia riuscita ad anticipare l’assalto di Hamas da Gaza hanno portato A INTENSE DISCUSSIONI se debba essere Israele ad avviare una battaglia contro Hezbollah per mantenere il sopravvento.
Queste ipotesi sono state motivo di preoccupazione per gli Stati Uniti, che hanno ammonito privatamente e pubblicamente Hezbollah e l’Iran a non aprire una guerra sul fronte settentrionale di Israele, dicono i funzionari.
Gli Stati Uniti hanno esortato Israele a prestare attenzione nelle sue risposte militari al fuoco di Hezbollah, spiegando che un errore dell’IDF in Libano potrebbe innescare una guerra molto più ampia, aggiungono i funzionari.
I funzionari di Biden hanno indicato a Israele nei giorni scorsi che se Hezbollah iniziasse una guerra contro Israele, l'esercito americano si unirebbe all'IDF nella lotta contro il gruppo terroristico, dicono i funzionari.
Il Pentagono ha già inviato un paio di gruppi d’attacco di portaerei nel Mediterraneo orientale, vicino a Israele, per scoraggiare gli avversari israeliani e americani nella regione. (Fonte: Times of Israel)

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Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇳🇷🇺 ‌BLOOMBERG: L’INDIA VUOLE IL PETROLIO RUSSO, MA NON VUOLE PAGARE IN YUAN
L'India resiste alla richiesta della Russia di pagare il greggio russo in yuan, preferendo il dirham o la stessa rupia. Come abbiamo spesso ricordato, non è difficile sostituire il dollaro negli scambi commerciali tra paesi che hanno un saldo commerciale in sostanziale equilibrio, dove le valute nazionali possono tranquillamente sopperire al biglietto verde. Il problema si pone quando lo squilibrio commerciale è forte, come accade tra Russia e India. L'India importa molto, ma produce poco e ha poco da offrire alla Russia, la quale non che farsene di tante rupie. La mancanza di una valuta per la tesaurizzazione dei surplus ci pare attualmente il più grosso limite al progetto BRICS e l'India si sta rivelando il vero ostacolo. Il premier Modi, probabilmente sotto pressione degli USA, respinge l'uso di una valuta comune dei BRICS e, allo stesso tempo, recalcitra anche all'idea di usare lo yuan. Presto, però, l'India dovrà scegliere tra acquistare il petrolio russo a sconto con una valuta non gradita o acquistarlo in dollari a prezzo di mercato.

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Siamo lieti di annunciarvi che si sono ufficialmente aperte le iscrizioni a Metis, la nostra scuola di formazione politica. Da oggi pertanto è disponibile sul nostro sito una nuova sezione interamente dedicata alla scuola: ci trovate tutte le informazioni sui corsi e i docenti dell'anno scolastico 2023-2024 che partirà nella seconda metà di novembre.

https://proitalia.org/metis/

Una raccomandazione: se siete intenzionati a partecipare, affrettatevi. La scorsa settimana abbiamo ricevuto una marea di richieste di preiscrizione alla scuola e più della metà dei posti disponibili sono già andati!