Ranocchio Playing Games + FroggyCon
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Giocare di ruolo come espressione individuale, londano da tribù, fandom e consumismo.
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Il Mago Ranocchio ha bisogno dei tuoi giochi per atterrare a Cologno Monzese!

Anche quest'anno torniamo con la FroggyCon, il ritrovo di gioco di ruolo per rane cosmiche, che nasce per celebrare la curiosità, l'imprevedibilità e l'espressione personale.

Come l'anno scorso ci troviamo alla Pieve di Cologno Monzese (MI) (grazie @hiveofdice), sabato 14 e domenica 15 marzo, in quattro turni di gioco organizzato e due turni di workshop.

Cosa manca? Soltanto voi e i vostri giochi. Da oggi dichiaro aperto il modulo per proporsi per intavolare sessioni.

Informazioni: froggycon.it
Proposte sessioni: https://forms.gle/7R42cx29gRNfigvH7 (aperto fino al 15 febbraio)
Proponi un workshop: https://forms.gle/q1PtLkHUoWvjgHWg8

(Chiedo anche di condividere a chi pensiate possa interessare. Non ho una presenza enorme sui social)
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💀 Salve a voi, avventurieri!

👁️ Arriva il secondo appuntamento di DUNGEON LOOTERS CLUB, il format che trasforma la domenica pomeriggio in una discesa negli antri più meravigliosi e terribili dell’universo.

⚔️ Il prossimo appuntamento sarà domenica 8 febbraio, alle ore 15:00, sempre presso la Redazione di Scomodo a Milano, ma ci sarà una piccola novità.

🧙🏻‍♂️ Alle 18:30 ci sarà uno showcase di Heimat Der Katastrophe, collettivo dungeon synth milanese, una vera istituzione del genere.

👁️ Ci vediamo lì!

⚔️ Dungeon Looters Club + Heimat Der Katastrophe (show)
📆 8 Febbraio | 15:00 - 20:00
📍 Via Jean Jaures, 22, Milano
⚠️ Prenotazione obbligatoria a questo link.
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La FroggyCon IV ha bisogno anche di te!

Unisciti a 23 tra facilitatori, master e relatori, e ben 28 giochi diversi, alla convention per celebrare l'espressione personale e il gioco emergente, fatta da giocatori per giocatori. Porta una sessione di gioco o un workshop.

Giocheremo a: 3:16 massacro fra le stelle, Amber, BAD STAR PRODIGIUM, Cairn 2E, Daisy Chainsaw, Deathmatch Island, Discworld, Doomsong, Dragonbane, Dreamwalkers, Edgar Allan Poe’s The Raven’s Ars Magica, Folk, Folk no Borg, Green Oaks, Heart, I'm not lion, Il Richiamo di Cthulhu 7e, Il Silenzio dei Minotauri, Inquest, Langobardia Horribilis, Liminal Horror, Mothership, Mythic Cairnland, The Mountain Witch, The Pool, Un Gioco Serio, Werewolf: L'Apocalisse 5e, Yes the End.

Più qualunque cosa porterai tu!

Informazioni: froggycon.it
Proposte sessioni: https://forms.gle/7R42cx29gRNfigvH7 (aperto fino al 15 febbraio)
Proponi un workshop: https://forms.gle/q1PtLkHUoWvjgHWg8
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Non mi sarei mai aspettato che la convention di GDR che organizzo nel tempo libero finisse su una testata importante. Ma soprattutto non mi aspettavo che fosse Cosmopolitan! Grazie della citazione, Giulia.

https://www.cosmopolitan.com/it/lifestyle/a70278311/giochi-di-ruolo-ritorno-alle-origini-osr/
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FroggyCon IV: ritrovo di gioco di ruolo per rane cosmiche

Sono lieto di annunciarvi ufficialmente la FroggyCon IV, il ritrovo di giocatori e giocatrici per celebrare la curiosità, l’imprevedibilità e l’espressione personale. Ma soprattutto per giocare!

Il 14 e 15 marzo ci troveremo alla Pieve di Cologno Monzese (MI) con sessioni organizzate di gioco di ruolo e laboratori per approfondire la cultura del giocare.

Quest'anno siamo riusciti a raccogliere un palinsesto davvero molto vario. Sento che freme ancora di più la cultura di scambio e incontro degli anni scorsi. Portate voi stessi, giocate, scambiate qualcosa anche voi con noi. Non vedo l'ora di incontrare persone nuove e reincontrare chi già conosco.

Sabato 14:
- 10-13: 1º turno di gioco organizzato
- 14-16: laboratori e gioco libero
- 17-20: 2º turno di gioco organizzato

Domenica 15:
- 10-13: 3º turno di gioco organizzato
- 14-16: laboratori e gioco libero
- 17-20: 4º turno di gioco organizzato

Info: froggycon.it
Prenotazioni: prenotazioni.froggycon.it

In collaborazione con la Gaming Zone Cologno e Hive of Dice.
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Forwarded from Αδριάνο
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Buonanotte rane cosmiche. Che FroggyCon! La migliore finora. Pensieri arriveranno presto.
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Dopo ogni FroggyCon faccio fatica a mettere insieme i pensieri, non è proprio nel mio scrivere i melensi post di ringraziamenti post-con che vanno tanto di moda. Vorrei offrire invece una riflessione che ho fatto con molti: questa FroggyCon IV è stata, per me, la FroggyCon più riuscita, la migliore finora. Ma perché lo sto dicendo?

Sento di avere imparato molto anche io
. Ho portato due giochi (Tre Sedici e The Mountain Witch) che non avevo giocato molto spesso in passato e che mi hanno insegnato cose nuove, specialmente grazie alle persone che hanno voluto cimentarsi con me a giocarli. Nei turni dove ho giocato giochi portati da altri (Un Gioco Serio e Mezzelune), ho cercato di spingermi fuori dalla mia zona di comfort, e ci sono riuscito.

E ho anche sbirciato il tavolo dove si giocava il mio gioco Inquest, e anche lì guardando altri giocare ho scoperto cose nuove su come funziona il gioco da me scritto.

Ho l'impressione che a ogni FroggyCon ci sia un ricambio: viene compreso sempre di più il suo spirito e quello che sta cercando di proporre nel panorama degli eventi di gioco di ruolo. Non è per tutti, e qualcuno sceglie di non tornare. Ma chi è qua per fare quello che facciamo, torna e chiama i suoi amici, e l'entusiasmo è contagioso.

Soprattutto mi sento di dover sempre meno spiegare le basi di quello che facciamo e possiamo anche orientarci verso argomenti più avanzati, consci che comunque l'intento base che abbiamo di esprimerci con gli altri in maniera onesta è autentica non è più qualcosa in discussione, ma è la base che ci accomuna e sulla quale possiamo costruire cose nuove.

Anche la varietà delle proposte era la migliore che abbiamo mai ricevuto, e ho sentito questa comune comprensione anche da parte dei facilitatori.

Questa è la prima FroggyCon in cui i numeri sono aumentati rispetto all'anno scorso:
ho contato circa 110 partecipanti unici. Quando la cercai di organizzare all'inizio avevo detto che mi sarebbe piaciuto farla anche se fossimo stati quattro gatti, e rimane vero, ma è sicuramente bello vedere che c'è una popolazione regolare di persone ispirate da quello che facciamo. Siamo anche riusciti a fare i due giorni completi, con molto spazio dato ai laboratori, che secondo me stanno diventando il cuore pulsante dell'evento.

Insomma, la considero un grande successo, anche contando un paio di cose che sono successe che mi hanno lasciato l'amaro in bocca (delle quali parlerò sicuramente in futuro), sono davvero contento di quello che abbiamo fatto.

Vi lascio con un desiderio: spero che la FroggyCon non si limiti a quei due giorni all'anno. Spero che questi eventi abbiano un effetto a catena sulle nostre vite di giocatori che ben supera la durata nel tempo dell'evento stesso, facendo partire riflessioni che potremmo non terminare completamente anche per mesi. Spero che possiamo portarci gli insegnamenti della FroggyCon nei cuori e continuare a imparare per il resto dell'anno, ogni giorno, tutti i giorni.
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Sono come le evoluzioni dei Pokémon.
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Forwarded from Adriano Motta
Auguri ranocchie! Possano le vostre uova essere numerose e/o il vostro Cristo risorto, quello che preferite ❤️
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Ho meno i coglioni girati con Grumpy oggi per il delitto di aver portato Critical in Italia e mi sento di raccomandare questa espansione che stanno adattando, avendo giocato l'originale inglese.

È vestita da espansione ma si tratta più di un rifacimento totale di alcune regole fondamentali. Il titolo "Deep Cuts" non è un caso: tutte le regole di Blades in the Dark che hanno una tendenza ad appiattirsi e affiaccare il gioco quando lasciano spazio per accordarsi sui risultati tra giocatori e GM, si trasformano in regole che offrono risposte nette e chiare e contribuiscono dinamismo e impatto.

Per quanto mi riguarda Deep Cuts risolve molti dei problemi che ho con Blades in the Dark e che mi hanno spinto lentamente ad abbandonare questo gioco nonostante l'entusiasmo che provassi all'inizio. Mi fa venire voglia di giocarci di nuovo.

Dategli un'occhiata, o nell'originale inglese (disponibile su itch.io o drivethrurpg.com), o nella versione italiana tradotta da Grumpy Bear. La qualità delle traduzioni di Grumpy è di solito superiore alla media degli editori italiani, quindi mi aspetto un risultato simile.
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NonTeoria: come ti fregano con il lessico, e come il lessico può aiutarti.

C’è un filone di discussioni teoriche del gioco di ruolo in Italia in cui è norma crogiolarsi di terminologia forbita.

Molta di essa ha un significato confuso, alcuna è solo parzialmente utile, altra attivamente dannosa, e solo una minoranza ha una vera utilità per qualcuno che non vuole atteggiarsi, ma semplicemente trarre appagamento dal giocare di ruolo.

Voglio introdurti a NonTeoria, una serie di articoli dove farò una rassegna di concetti e lessico del gioco di ruolo, cercando di ricondurli il più possibile a osservazioni pratiche e reali che puoi fare al tuo tavolo quando giochi.

Continua a leggere su Substack.
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Forwarded from Hive of Dice
Call for master aperta per il Solstizio di Ruolo del 20 Giugno! Unisciti all’alveare con una tua proposta di gioco 🍯

Ti basta compilare 👉 questo form entro il 27 Maggio! Per qualunque informazione, siamo a disposizione 🐝

Per questa edizione, oltre ai consueti due turni di gioco + multitavolo serale, abbiamo anche una sorpresa per il venerdì sera! 👀

Se non hai mai partecipato prima, non dimenticare di mandarci per mail il logo della tua realtà il prima possibile in modo da aggiungerlo all’alveare!

Bzz bzzzzz
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Forwarded from Xeno
Avevamo mezz'ora prima del cinema
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Ascoltami.
Ci sono cose che abitano le tenebre attorno a te.
Sono cose che si nutrono di te.
E sono
incre
dibi
lmente
-fighe-


Fallimento Assicurato presenta FanX, a Nighttime Social Dungeoning Game, scritto da The Kernel in Yellow e Dada Dan Akiko.

Fallimento Assicurato è una crew di fanzinari italiani di area grosso modo OSR, che da sette anni produce e pubblica roba underground per giochi di ruolo.

E giochiamo, ovviamente. E giocando, in tanti anni, abbiamo visto quanto sono fighi i vampiri. Lo sappiamo dal 1991, quando uscì Vampiri la Masquerade. Ma lo sappiamo anche da prima, in fondo. E quindi ci siamo messi al lavoro e abbiamo messo noi stessi in questo gioco: FanX, un gioco OSR di Vampiri.

Quindi eccolo: scritto, testato, impaginato. A noi piace. Giocateci. Speriamo piaccia anche a voi.

Ma cosa troverete tra le copertine di FanX?
* un regolamento grosso modo ispirato a quelli di Into the Odd, Cairn, Knave o Mythic Bastionland;
* un sistema di equipaggiamento con tag che vi farà dimenticare il bookeeping classico;
* un sistema dice-drop per creare la rete sociale nella quale i vostri Vampiri si muoveranno, con fazioni sempre diverse e ricche di spunti;
* un metodo semplice per gestire le relazioni significative dei personaggi;
* una guida per creare passo passo heist cinematici;
* un sacco di belle tabelle casuali;
* mood Gothic Punk fatto come si deve.

E tutto questo, in perfetto stile Fallimento Assicurato, cioè gratis o quasi.

Quindi che fare?
Scaricate il manuale digitale.
Comprate la versione cartacea in POD a prezzo di costo.
Mette su i Bauhaus.
Chiamate gli amici.
E non smettete mai di giocare
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Forwarded from Alleanza OSR Pizza
TPK! V: Il Tiro Salvezza fallisce ancora

Come un lich ostinato, la TPK! si ripresenta il 21 e 22 novembre 2026, ancora una volta alla Pieve di Cologno Monzese. Due giorni di gioco, panel, workshop e discussioni, come sempre dedicati all'OSR.

Iniziate a segnarvi la data, le chiamate arriveranno!

www.totalpartykon.it
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Io vi linko questo post e qualcuno di voi dirà "ahr ahr ahr! Un post sulle tette piccole!". E quando verrà il Giorno del Giudizio il Signore lo guarderà con compassione mista a disgusto e gli dirà "beato te che non hai mai capito un cazzo".

Qualcun altro leggerà la parte iniziale e dirà "che palle! Un pippone teorico sul sesso!". E quando verrà il Giorno del Giudizio il Signore lo guarderà con schifo e gli dirà "certo che te scopavi proprio male".

Qualcuno arriverà in fondo e si sarà letto probabilmente uno dei post più intelligenti a tema GDR degli ultimi mesi. Se gli va di culo, l'avrà anche capito, che è tanta roba.

https://rolltodoubt.wordpress.com/2026/05/13/small-tits/
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Me ne frega sempre meno un cazzo (ma nel senso buono)
Burnout, tette piccole, superdotati e perché la FroggyCon è l'unica cosa che ha ancora senso

Froggy, dove sei sparito? Perché non ti fai sentire sulle chat? Dov’è il prossimo articolo di NonTeoria?

Negli ultimi mesi ho sentito una sensazione che non sentivo da molto tempo, una forte depressione da burnout che tingeva di nero molte delle mie interazioni negli spazi del gioco di ruolo. Mi sembra spesso di remare contro una corrente in piena di una cultura di gioco assoggettata così tanto al commercio che anche nelle sue istanze non commerciali ne segue le logiche di consumo e dipendenza: il marketing, lo status, il prodotto e l’intrattenimento progammato, con chi produce e chi riceve.

L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato discutere di giochi di ruolo a una festa e dover giustificare per l’ennesima volta perché penso che barare sia sbagliato, ed essere inquadrato dall’interlocutore come uno stronzo elitista per l’affermazione di una cosa cosi basilare come l’onestà tra esseri umani. Qualcosa di incredibile a qualunque persona normale che non abbia normalizzato queste pratiche tramite anni di gioco di ruolo disfunzionale.

Ho fatto l’errore che fanno tutte le persone idealiste: di cercare di cambiare le cose, e nel fare il passo più lungo della gamba mi sono dimenticato che questo è un passatempo e che nel cercare di arginare questi problemi stavo sacrificando il mio divertimento, ma anche il mio stesso sviluppo come giocatore.

Nel frattempo ho ritrovato altre passioni e progetti che mi restituiscono di più e mi sono ricordato di come si dovrebbe vivere un hobby. E ho deciso che, se tornavo, l’avrei fatto non per inerzia o senso del dovere, ma sapendo bene perché lo facevo.

E mentre ponderavo queste questioni, mi sono successe due cose:

- Grazie anche agli sforzi di Alex Gadda (“Xeno”), si sta palesando una possibilità di organizzare una FroggyCon a Bologna, che non sostituirà quella di Milano ma avverrà in un diverso periodo dell’anno. In particolare ho trovato davvero bello lo spazio che ci è stato offerto e i suoi gestori, e mi sembra ci siano dei presupposti per collaborare a lungo termine.

- Grazie al mio amico Lorenzo Rossi, ho scoperto questo articolo folle che parla delle “tette piccole” e di come questo sia in realtà una metafora molto rilevante nel gioco di ruolo. Vi giuro che non è una cazzata, e se superate il tono caciarone (che in realtà serve a far digerire una critica molto aspra) ci sono osservazioni che condivido molto profondamente.

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La curiosa regola sui finali che ripeto a ogni FroggyCon
Ansia da prestazione, produttività, e perché voglio essere un bambino vero

C’è un’immagine che mi è rimasta addosso da anni, e ogni tanto torna a infastidirmi proprio quando meno me lo aspetto: c’è lì un master, in piedi, con l’archetto del microfono attaccato all’orecchio come un centralinista, che sovrasta il tavolo e muove le mani a scena aperta come un burattinaio, a scandire i colpi di scena. Sotto di lui, seduti, dei giocatori che ricevono. Non giocano: ricevono. Burattini anche loro, mossi dai suoi fili invece che dai propri. E lui deve, entro l’orario, portarli fino in fondo, perché è quella la sua funzione: dare uno spettacolo completo a chi è seduto al tavolo, biglietto pagato o meno, ed è per questo che si è portato dietro l’amplificazione, perché far sentire la sua voce a tutti (anche al resto della fiera!) lo aiuta a tirare i fili del gioco e chiudere entro lo scadere. In barba allo scambiarsi qualcosa di significativo con gli altri.

Mi sono chiesto tante volte perché quell’immagine mi disturbi così tanto, più di altre cose francamente più gravi che ho visto girando per gli spazi del gioco di ruolo. Credo sia perché è il sintomo più visibile, un modellino perfetto, di qualcosa che poi si ritrova ovunque, anche quando nessuno alza il microfono: l’idea che il gioco sia una cosa che si dà e si riceve, e che debba, come ogni cosa che si dà, essere completata, confezionata, consegnata. È la stessa logica che ha colonizzato quasi ogni altro angolo del tempo libero: la serie da finire per poterne parlare, il libro da finire per spuntarlo dalla lista, il viaggio da ottimizzare come un progetto di lavoro. Il gioco di ruolo, che sarebbe uno degli ultimi spazi non ancora completamente arresi a questa logica, se l’è semplicemente portata al tavolo.

Anche se la FroggyCon parte da presupposti diversi, so bene che le sue pareti sono permeabili, e molti partecipanti portano con sé alcune di queste aspettative senza accorgersene. Per questo comincio sempre, anche io al microfono, ricordando a tutta la convention che non c’è bisogno di raggiungere un finale entro lo scadere del tempo. Le sessioni si fermano comunque dopo tre ore, quello resta un vincolo di logistica, ma vanno giocate senza pensare di dover giungere a una conclusione. È il tentativo di disinnescare quella stessa ansia da consegna.

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