Ranocchio Playing Games + FroggyCon
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Giocare di ruolo come espressione individuale, londano da tribù, fandom e consumismo.
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Diario The Happening, Giorno 1
#thehappening

Come alcuni sanno sto partecipando all'evento The Happening organizzato da Adept Play a Norrköping in Svezia. Si tratta di un incontro prolungato alla ludoteca Spelens Hus dal 29 agosto al 9 settembre, per sessioni di gioco, workshop, e conversazioni.

Oggi ho giocato a The Fantasy Trip: Wizard, un gioco con un sistema magico unico che ha avuto un'influenza fortissima sulle regole di combattimento di tantissimi giochi di ruolo. Abbiamo creato dei maghi e ce le siamo date in duelli di magia su una griglia esagonale. Il sistema di combattimento e di magia è molto profondo e coinvolge l'abilità di creare illusioni, confondersi, o semplicemente riempirsi di mazzate. Il punteggio di ST funge sia da punti vita che da riserva di energia per gli incantesimi. Nel mio duello, il mio mago ha avuto un primo vantaggio scoccando un Pugno Magico contro il mago di David, ma è stato soggetto di rimando a un incantesimo di confusione che gli ha abbassato il punteggio di IQ a 6, rendendolo incapace di lanciare incantesimi. A corto di opzioni, si è gettato in carica e ha colpito il mago avversario con il suo bastone, uccidendolo sul colpo grazie alla fortuna dei dadi.

Nell'immagine invece vedete io, David, Ron, Bea e Ross giocare a Zombie Cinema, il gioco di Eero Tuovinen. Abbiamo inscenato una storia di zombi ambientata nei sobborghi americani negli anni '80. Abbiamo usato una versione delle regole più rapida, dove la pedina degli zombi avanzava ad ogni turno. Non mi era mai capitato che morissero molto in fretta tutti i personaggi tranne uno; abbiamo continuato le ultime scene raccontando la storia del personaggio di Ross, un dottore che infine si è ritrovato a fuggire sulle montagne in una casa isolata. Ho avuto il piacere di inquadrare l'ultima scena proprio con questo salto temporale, descrivendo il dottore con la barba lunga, mesi dopo quando si era costruito una casa di legno nelle montagne per fuggire all'orda. Infine, è sopravvissuto per la fortuna dei dadi, ma di lui è rimasto molto poco: l'uomo che aveva cercato di aiutare più persone possibile si è ritrovato ad assassinare l'ultima sopravvissuta, lasciandola sanguinare a morte nella neve.

Oltre alle giocate, ci siamo ritrovati ad avere diverse conversazioni abbastanza intricate, tra cui una davvero interessante dove ci siamo chiariti le idee sulle confusioni tra scrittura, teatro, e gioco di ruolo.

Domani si gioca a Inquest!
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Diaro The Happening, Giorno 2
Nella foto: i mattinieri si ritrovano per chiacchierare e fare la fika, la merenda svedese.

Ok, quando avevo scritto il primo diario pensavo che ne avrei fatto uno al giorno, aggiornandovi su quello che stavo giocando. Invece mi sono ritrovato completamente esausto dalle ore di gioco ogni sera 😂. Si sta rivelando un evento davvero intenso, e sta davvero mettendo alla prova le mie batterie sociali, e stasera mi sono preso un momento per riposare.

Vediamo se riesco piano piano a riassumere quello che ho fatto.

31 Agosto, mattina: ho giocato a Inquest in un mistero ambientato nel mondo dell'opera comica francese del 1880. Il gioco mi sta soddisfando molto ed è bello vedere la varietà di investigatori che è possibile giocare: abbiamo avuto una cantante, una suonatrice di corno, uno storico della musica e un giornalista.

31 Agosto, pomeriggio:
abbiamo partecipato al workshop Heartbreaker Magic dove Ron ha fatto un riassunto dei vari sistemi di magia dei cosiddetti fantasy heartbreaker, sistemi fantasy usciti tra gli anni 90 e gli anni 2000 con breve vita editoriale. Ci siamo concentrati su come ciascun sistema di magia "rompesse le regole" e avesse qualcosa da insegnarci e come potesse influenzare il gioco in maniere inattese. Mi ha fatto venire molta voglia di giocare questi giochi.
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Diaro The Happening, Giorno 3

1 Settembre, mattina:
Ho giocato a Dreams of Fire, un gioco in via di sviluppo di Ron che coinvolge la sua conoscenza enciclopedica del Medio Oriente. Si gioca abitanti di una Città Santa non specificata in epoca imperiale, ciascuno inserito in un diverso contesto familiare, religioso, occupazionale, e sociale molto dettagliato, che si trovano ad avere una visione collettiva di entità ardenti che consumano la città, e accesso a uno spazio psichico e all'abilità di viaggiare nel passato leggendario. Usa una versione modificata del sistema risolutivo di Circle of Hands, ma con tante idiosincrasie. I viaggi nella dimensione psichica si intrecciano con le obbligazioni personali e familiari e i ruoli sociali dei protagonisti, che hanno la possibilità di far scendere il loro punteggio sociale in cambio di poteri; ma lasciandoli permanentemente "anormali". Mi ha lasciato davvero stupito, perché adoro le ambientazioni storiche e questo è un periodo e un luogo di cui non conosco quasi nulla; è stato al contempo istruttivo e divertente.

1 Settembre, pomeriggio: Ho giocato a Gamma World 7e, l'edizione di Gamma World basata su D&D 4. Ho generato un personaggio mutante "Ipercognitivo" e "Doppengänger" in un'ambientazione post-apocalittica sgangherata, e ho tirato 16 di Forza, il che si è configurato in uno scienziato pazzo muscoloso in grado di clonarsi ad libitum che brandiva un "Giga-Martello". In una combriccola raffazzonata composta da uno sciame di ratti pirocinetici, un "felide rapido", e un portatore di peste criocinetico siamo andati alla ricerca de "L'Oasi". Il sistema di combattimento è il solito di D&D4, leggermente semplificato, nel quale ero rimasto decisamente arrugginito, ma ho ripreso la mano in breve tempo. C'è stata sicuramente una curva d'apprendimento da parte di tutti. La cosa che mi ha stupito è come abbiamo reincorporato anche le descrizioni più di colore dei personaggi; come quella che i miei cloni "esplodevano in una pioggia di budella" quando distrutti. Abbiamo lottato con dei robot droni e degli uomini lucertola; penso di aver fatto una grande cazzata nell'ultima scena, perché per la stanchezza non mi ero reso conto che stavamo facendo una Sfida d'Abilità per convincere i lucertoloidi a lasciarci andare con indicazioni per l'Oasi, mentre mi ero attaccato all'idea di ucciderli tutti per concludere più in fretta possibile. Dopo correzione dagli altri giocatori, ho contribuito alla SdA e abbiamo convinto i lucertoloidi che eravamo troppo instabili e pericolosi e che era meglio mandarci via con quello che volevamo. I miei cloni sono stati obbligati a pulire le budella e gli altri vari liquidi corporei lasciati sul pavimento.
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Diaro The Happening, Giorno 4

2 Settembre, mattina: ho partecipato al workshop Dynamic Combat organizzato da Ron. Abbiamo parlato di cosa sia esattamente il conflitto o il combattimento, e Ron ci ha aiutato a rompere i luoghi comuni che lo riguardano. Abbiamo parlato di che cosa significa effettivamente sconfitta, del cosa distingue un momento di conflitto da uno non di conflitto, e siamo andati in dettaglio su procedure come l'ordinamento e la simultaneità delle azioni. Anche se penso di aver già saputo tutto ciò di cui stavamo parlando, è stato un ottimo momento di consolidamento di conoscenze e di apprendimento di vocabolario comune. Abbiamo anche parlato della morte dei personaggi, di come questa sia spesso considerata talmente problematica da richiedere di barare sulle procedure per evitarla, e di come invece esistano già soluzioni ovvie e praticate che rendono questa cosa un non-problema.

2 Settembre, pomeriggio: (nella foto) ho giocato a Tales of the Round Table con Kristoffer, Gregor e David. Mi è piaciuto molto come la prima scena, dove Artù ha convinto Mordred a desistere umiliandolo con uno sfregio in faccia, abbia inquadrato un Artù insicuro, tossico e violento, che poi ha influenzato la nostra interpretazione degli altri Problemi del Reame. Penso che la maniera migliore di giocare questo gioco sia prestare davvero attenzione alle scene con gli altri personaggi e integrare i contenuti delle scene precedenti in quelle successive. Alla fine anche Ginevra si era raffreddata verso Artù per via del suo comportamento violento, e Morgana lo considerava un re incapace. Infine siamo miracolosamente riusciti a risolvere tutti i problemi del reame senza particolari morti.
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Diario The Happening, Giorno 5

3 settembre, mattina: mi sono preso la mattina per riposarmi :).

3 settembre, pomeriggio: Questa è stata la seconda sessione di Inquest che sono riuscito a giocare, stavolta con Ron, Bea, Kristoffer e Yaroslav.

Ho estratto dal cappello che doveva esserci un omicidio su un treno nel mezzo del nulla, e ho pensato: conosco un posto nel mezzo del nulla, si trova nel paese dove vivo. Quindi, in un treno per la Lapponia si svolge l'omicidio (accidentale) di un fotografo per nascondere le prove di collusione tra una rappresentante sindacale e il proprietario di una miniera d'uranio.

Da un punto di vista la sessione ha sottolineato uno dei punti di forza che so ha Inquest. Chiunque davvero può essere un protagonista valido di Inquest. Mi ritrovo regolarmente a giocare con bande sgangherate di personaggi che non dovrebbero mai investigare un caso nella vita reale, ma che per licenza narrativa lo fanno. Davvero si può spingere il "genere" del giallo fuori dai suoi confini e giocare qualcosa che è completamente fuori dal seminato. Avevamo un capotreno in pensione, uno studente annoiato, un turista americano ignorante, e una figlia di papà amante della moda. E l'unico vero detective era un PNG con i suoi segreti e obiettivi nascosti :).

Dall'altro per me è stata una sessione difficile, non tanto per mancanze del gioco ma per mie mancanze; nella fase finale non ho agito al meglio "smarmellando" la gestione del conflitto e facendo un po' di riscrittura e soverchiando le autorità degli altri. La ragione? Una cattiva abitudine dovuta dalla necessità di "aiutare" le persone nelle situazioni concitate, giocando per loro. Ne avevo già parlato sulla Locanda. In qualunque altro contesto, sarebbe filata liscia, ma qui me l'hanno fatto notare e ho dovuto correggere il tiro. Ne rifletto che ho ancora bisogno di migliorare come giocatore, che non sono ancora il miglior giocatore possibile del mio stesso gioco.

P.S. il personaggio di Ron, l'americano ignorante, ha scritto "Il mio amico è morto per via dell'uranio comunista" sul retro della scheda nel diario dei casi. Ha contribuito tantissimo alla risoluzione del mistero, ma senza capirci niente egli stesso. Spettacolare.
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Diario The Happening, Giorno 6

4 settembre, mattina: ho partecipato al workshop Story, Story, Story organizzato da Ron. Abbiamo parlato della parola "Storia" e delle sue varie interpretazioni nel gioco di ruolo. Alcuni dei lettori saranno felici di sapere che anche Ron la chiama un "sottoprodotto del giocare" ed è critico verso l'idea della storia come obiettivo "fare una buona storia". In più, non si può fare una storia che già esiste: deve necessariamente essere qualcosa di nuovo. Abbiamo parlato di come nel gioco di ruolo giochiamo in realtà situazioni in evoluzione e di come questo generi narrativa semplicemente per l'atto di farlo, delle componenti di una situazione giocabile e di come applicare questa conoscenza nella pratica.

Abbiamo parlato della struttura delle storie come "archi" o "scene" e di come meccaniche basate su questi elementi possano focalizzare il giocare bloccando certe cose ma solo quando ne aprono altre (e.g. Mars Colony): senza questa componente di apertura il rischio è di cadere in cattivo design che cerca semplicemente di replicare una struttura già vista senza spazio di espressione per le persone che giocano.

Infine, abbiamo parlato forse del tema più interessante: se la probabilità rappresenti o meno la fortuna diegetica e di come sia ancora un problema aperto. La narrativa deve trovare il punto d'incontro tra la necessità di presentare una situazione verosimile, ma che presenti anche elementi di destino, ironica coincidenza, significato, direzione, provvidenza. Non si tratta di un compromesso ma di trovare lo spazio dove entrambi possano esistere, in maniera che la situazione non sia artefatta ("che stronzata, te lo sei chiaramente inventato!"), ma nemmeno inutile e priva di significato ("non mi importa niente di queste persone!"). Siamo noi a dover sviluppare l'abilità estetica di trovare questa intersezione.

È stato un workshop molto interessante, perché conoscevo le posizioni di Ron su molti di questi argomenti, ma non le avevo mai viste riassunte così, unendo i puntini in questo modo, e mi ha fatto molto riflettere, specialmente nell'ultima parte.

4 settembre, pomeriggio: ho giocato a Trollbabe con Hans e Bea (nella foto). Le due trollbabe erano molto diverse tra loro, in avventure separate, ma legate dal fatto che in entrambe le avventure ho inserito come Posta un'antica costruzione lasciata da una civiltà passata.

Qui ho commesso due errori: il primo è ho dimenticato che la Posta deve essere alla dimensione della Trollbabe. Sia il menhir nell'avventura di Bea che la diga dell'avventura di Hans erano elementi che avevano effetto su un'intera comunità, e non potevano essere trasformati da una singola trollbabe di dimensione 1, neanche vincendo un conflitto. Ho ricordato la regola della dimensione mentre giocavano, e ha causato che la trollbabe di Bea dovesse confrontarsi con il fatto che non aveva il potere di spostare il menhir da sola. Nell'avventura di Hans ho invece commesso il secondo errore: il gioco offre al GM di esercitare veto quando si trasformano personaggi della preparazione in Relazioni. Quando un personaggio è una Relazione, esso diventa praticamente controllato dal giocatore, e qualunque tensione esso abbia relativa alla Posta è immediatamente risolta. Avrei dovuto esercitare il veto; questo ha forse banalizzato l'avventura. Dall'altro lato, la cosa è avvenuta in maniera organica perché ce lo siamo sentiti, e forse era risultato del nostro ascolto reciproco? Dovrò continuare a rifletterci.

Nonostante questo, la sessione è stata molto piacevole, proprio perché Hans e Bea sono giocatori che ascoltano, e dunque è piacevole semplicemente giocare con loro e sviluppare insieme una situazione. Tuttavia penso che ci siamo persi alcuni dei punti di forza delle situazioni che si preparano in Trollbabe.
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Forwarded from Alleanza OSR Pizza
TOCCARE L'ERBA È SOPRAVVALUTATO

Al contrario di rotolarti in un'aiuola, arbitrare alla Total Party Kon ti permette di giocare ai tuoi OSR preferiti in compagnia di persone fantastiche, incontrare gente che ci tiene davvero a sentire la tua opinione sulla CA discendente e parlare di dungeon design senza che ti guardino strano. E comunque fuori dalla Pieve c'è un'aiuola.

Fai la scelta giusta: https://totalpartykon.it/join
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Forwarded from Alleanza OSR Pizza
🎉 TPK! TOTAL PARTY KON 2024 APRE LE ISCRIZIONI 🎉

Potete scegliere tra la bellezza di 19 tavoli al mattino e 17 al pomeriggio, 27 giochi diversi, una sezione dedicata ai giovani avventurieri e pure gli spazi di gioco libero! 🎲🧙‍♂️

Potrete pranzare, fare aperitivo e cenare con noi, il tutto giocando, parlando e partecipando a panel sul gioco di ruolo e l'editoria indipendente.

📅 23/11/2024, dalle 10:00, presso la Pieve di Cologno Monzese (MI). L'evento è gratuito! 🎉

🕰 Programma della giornata:

10:00 - 14:00: Prima tornata di sessioni
14:00 - 16:00: Pausa pranzo, chiacchiere e gioco libero 🍽
16:00 - 20:00: Seconda tornata di sessioni
Dopo cena: Panel e chiacchiere fino al collasso della società! 🎤🤯

Prendetevi il vostro TPK su prenotazioni.totalpartykon.it
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Forwarded from Dada Dan Akiko
📋 TotalPanelKon 📋

Anche se il gioco organizzato finisce alle 20, TPK! continua fino al termine della notte.
All'ora di quello che i milanesi chiamano "apericena", il TPK! vi shakera 3 panel/tavole rotonde/ciciarate goblyn.

Ovvero: assieme a cene e gioco libero, si terranno 3 incontri in parallelo nei quali 3 relatori parleranno con chi avrà voglia di sedersi vicino a loro di temi secondo noi interessanti.
Ecco i tavoli del TotalPanelKon:

Tavolo 1: Michele Pavani di Putrid Games parlerà di editoria indie e di come pubblicare giochi di ruolo in Italia

Tavolo 2: Claudio Froggy parlerà della differenza tra gioco scritto e sistema applicato, e di come ciascun gruppo faccia game design al tavolo, ottenendo un risultato personale e unico.

Tavolo 3: Dada parlerà di tabelle casuali, perché farle, perché usarle, come usarle, come farle bene e chi copiare per farle meglio.

Se vuoi l'aperitivo, prenota su: https://forms.gle/ZRguXEYn6mUiPEMK6

Se vuoi giocare prima, prenota su: https://prenotazioni.totalpartykon.it
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Domenica 24 Novembre alle 21:00 sarò ospite dell'associazione Aerel di Pavia per fare un workshop chiamato "Giocare e Industria". Insegnerò del contesto storico e delle abilità essenziali per vivere l'attività gioco di ruolo incentrata sull'appagamento e lontano dalla dipendenza del consumismo. Grazie ad @alepersichetti per avermi invitato a parlare.
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Forwarded from ArCONazza
ArCONate 2024

ArCONate 2024 si terrà sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre 2024 presso il Centro Anziani e Pensionati di Arconate (MI).

Tutte le informazioni per partecipare:

https://www.arconate.eu/
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Eccoci, posso finalmente confermare le date per la FroggyCon III. Ci vediamo il 22-23 Marzo 2025 alla Pieve di Cologno Monzese (MI)! Aggiornamenti a breve.

Grazie a @hiveofdice e @gaming_zone_cologno per il supporto nel trovare una nuova location!
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Sabato 30 Novembre mattina, sarò ad Arconate (MI) per facilitare e giocare il mio gioco Inquest, con un mistero scritto e gestito dal mio amico @spacerunner89, ispirato al suo gioco Barbabianca.

@inquestrpg sta cominciando a prendere solidità, ed è sempre più vicino a una versione pubblicabile!

https://preview.gdreventi.com/event/arconate-2024/table/inquest-x-barbabianca
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Ieri sera, Domenica 24/11/24, ho visitato l'associazione Aerel di Pavia per offrire un workshop dialogico chiamato "Giocare e industria", e parlare di come vivere il gioco di ruolo lontano dalle logiche di consumismo e dipendenza.

Sono rimasto estremamente sorpreso in positivo dal coinvolgimento dei soci dell'Aerel, e mi ha confermato che c'è un gran bisogno di parlare di questi temi nel mondo del GDR in Italia.

Il workshop è stato registrato, dunque farò in modo di renderlo fruibile online.
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Nuovo sito della FroggyCon III, il ritrovo di gioco di ruolo per rane cosmiche!

Ci vediamo il 22-23 marzo 2025, alla pieve di Cologno Monzese (MI). E grazie mille a @hiveofdice per il supporto!

Trova più informazioni a froggycon.it
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Forwarded from Hive of Dice
Ci siamo! Sono ufficialmente aperte le prenotazioni per il Solstizio di Ruolo d’Inverno! ❄️

Una giornata di giochi di ruolo da tavolo gratuita e aperta a tutti per festeggiare insieme l’arrivo dell’inverno in compagnia di tante associazioni ludiche, case editrici e anche un’artigiana di dadi! 🍯

Dalla pagina Eventbrite dell'evento (link in bio) potrete scegliere le vostre proposte preferite, iscrivervi e avere tutte le info dettagliate ✍🏻

Ricordate anche di lasciare le vostre preferenze sul pranzo e la cena (con il biglietto dedicato) 🥘

Per qualunque informazione, siamo a disposizione!

👉🏻 Prenota il tuo Posto! 🐝
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12 anni fa ci lasciò Aaron Swartz, attivista della cultura libera, spinto al suicidio dopo che fu accusato di aver infranto il copyright delle riviste accademiche diffondendone le copie online.

Aaron è un martire della libertà culturale e va ricordato come tale. Un uomo brillante ucciso da un sistema ingiusto.

"Con abbastanza di noi intorno al mondo, non manderemo soltanto un forte messaggio contro alla privatizzazione della conoscenza: la renderemo una cosa del passato."
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Anche quest'anno torniamo con la FroggyCon, il ritrovo di gioco di ruolo per rane cosmiche, che nasce per celebrare la curiosità, l'imprevedibilità e l'espressione personale. E cerchiamo di farlo più in grande.

Abbiamo una nuova location bellissima, La Pieve di Cologno Monzese (MI) (grazie @hiveofdice), ci troviamo sia il sabato 22 marzo che la domenica 23 marzo, in tre turni di gioco organizzato e due turni di workshop.

Cosa manca? Soltanto voi e i vostri giochi. Da oggi dichiaro aperto il modulo per proporsi per intavolare sessioni. Portate roba altrimenti la rana nell'immagine viene a cercarvi!

Informazioni: froggycon.it
Proposte sessioni: https://forms.gle/ZaTRKz9yUfBaJg3C6 (aperto fino al 22 febbraio)
Proponi un workshop: scrivi a proposteworkshop@froggycon.it

Niente nobili o sovrani, solo Ranarchia!
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