«Il paziente non lotta per poter diventare un vincitore, non è mai questo ciò che chiede alla terapia; lui si limita a chiedere di poter diventare un perdente migliore»
Eric Berne
Eric Berne
❤8
Passiamo la vita a paragonarci agli altri, a essere infelici non per quello che abbiamo ma per quello che gli altri hanno. Soprattutto se li conosciamo: parenti, amici, vicini.
👍3👏2
Lylis: il nodo e il sigillo – recensione
https://www.giordanochristian.com/?p=8335
Lylis è un racconto fantasy che si sviluppa in tre volumi, ambientato in un mondo in cui la magia esprime le peculiarità caratteriali di ogni individuo e li esalta. Questo primo volume “Il nodo e il sigillo” segue la struttura del viaggio dell’eroe e del romanzo di formazione, con…
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Lylis è un racconto fantasy che si sviluppa in tre volumi, ambientato in un mondo in cui la magia esprime le peculiarità caratteriali di ogni individuo e li esalta. Questo primo volume “Il nodo e il sigillo” segue la struttura del viaggio dell’eroe e del romanzo di formazione, con…
❤1
Se qualcuno per strada ti urla contro: "Ehi, tu brutto nero!" tu ti guardi le braccia e ti dici "La cosa non mi riguarda, io non sono nero".
Certo, uno ci rimane male perché l'intenzione di quella persona è chiaramente di offenderti.
Se invece ti dicono: "Sei uno stupido!" o "sei un incapace, un incompetente" allora ti offenderai e ti arrabbierai, perché tu stesso metti in dubbio il tuo valore.
Epitteto qui ci ricorda le offese offendono solo se tu le consideri offese. Del resto, perché dovrei vergognarmi di essere nero (o gay o ebreo o altro)?
Ma il filosofo ci invita a fare un ulteriore passo avanti: se ti offendi è perché senti di dover difendere il tuo Ego. Per vivere serenamente bisogna limitare l'aspettativa che gli altri ci apprezzino. Se l'altro ti dà riconoscimento è meraviglioso, goditelo! ma se non avviene non permettere a questi pensieri di turbarti.
Certo, uno ci rimane male perché l'intenzione di quella persona è chiaramente di offenderti.
Se invece ti dicono: "Sei uno stupido!" o "sei un incapace, un incompetente" allora ti offenderai e ti arrabbierai, perché tu stesso metti in dubbio il tuo valore.
Epitteto qui ci ricorda le offese offendono solo se tu le consideri offese. Del resto, perché dovrei vergognarmi di essere nero (o gay o ebreo o altro)?
Ma il filosofo ci invita a fare un ulteriore passo avanti: se ti offendi è perché senti di dover difendere il tuo Ego. Per vivere serenamente bisogna limitare l'aspettativa che gli altri ci apprezzino. Se l'altro ti dà riconoscimento è meraviglioso, goditelo! ma se non avviene non permettere a questi pensieri di turbarti.
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