Informa Pirata: informazione e notizie
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Segnaliamo questo post di Marco #Giustini con l'indicazione di alcune piattaforme deliberative sviluppate in modalità #FOSS.
Alcune soluzioni (p. es. #Decidim) sono più indicate per la democrazia rappresentativa, altre invece (come #LiquidFeedback) sono piattaforme decisionali più adatte alla gestione delle assemblee di associazioni e partiti
https://marcogiustini.home.blog/2018/10/21/piattaforme-decisionali-in-software-libero/
Ci risiamo! Sulla base del documento trapelato ieri dalla Commissione europea, l'istituzione sta esaminando le possibilità su come ottenere il controllo sulla comunicazione privata delle persone.
Il vicepresidente del Parlamento europeo, il pirata Marcel Kolaja, è contrario a questo approccio perché porterebbe a una minore protezione della privacy per tutti noi e la nostra capacità di possedere e controllare i nostri dispositivi sarebbe gravemente ridotta.
https://european-pirateparty.eu/killing-open-source-will-not-reduce-the-number-of-sexually-abused-kids/
Buongiorno alle 11 ora italiana mi collegherò di nuovo con l'aula dell'Old Bailey di Londra per seguire il processo di estradizione di Julian #Assange, mi scuso perché twitterò in una sola lingua: l'inglese.
Ci tengo a spiegarvi che questo processo deciderà il futuro del giornalismo nel mondo occidentale e non solo, perché deciderà se un giornalista può sistematicamente violare segreti di stato per rivelare crimini di guerra, torture, assassinii stragiudiziali (droni).
Ci tengo a spiegarvi che questo processo deciderà se gli USA hanno giurisdizione su un giornalista non americano che rivela segreti di stato degli Stati Uniti e se hanno giurisdizione,se gli USA possono estradare qualsiasi giornalista al mondo e chiuderlo per sempre prigione.
Se questo processo affermerà che gli USA hanno giurisdizione su qualsiasi giornalista del mondo che rivela i loro segreti, allora anche un giornalista italiano che li rivela potrà essere estradato negli USA e chiuso per sempre in prigione ai sensi dell'#EspionageAct.
Chi vi dice che non è vero che un giornalista italiano potrebbe trovarsi nella stessa situazione di Julian #Assange o non conosce il caso o è in malafede.
Un giornalista italiano che dovesse ricevere e pubblicare documenti segreti del governo USA (per esempio sulle stragi italiane e strategia della tensione, o su Aviano o sui droni di Sigonella), verrebbe subito colpito da incriminazione ai sensi #EspionageAct.
Voi direte: l'Italia NON concederà MAi estradizione negli USA di un suo giornalista. Ammesso sia vero, un giorno quel giornalista volerà all'estero per vacanza e lavoro. Ecco che verrebbe colpito da mandato di arresto a scopo di estradizione USA per violazioni #EspionageAct.
Una volta all'estero, colpito da mandato di arresto a scopo di estradizione per violazioni #EspionageAct, il giornalista italiano sarebbe una pedina in quello scacchiere internazionale che sono le procedure di estradizione tra stati, dettate da ragioni squisitamente politiche.
Il povero giornalista italiano colpito da mandato di arresto a scopo di estradizione per violazioni dell'#EspionageAct non sarebbe solo una pedina, ma verrebbe sbancato: le spese legali per difendersi da EspionageAct sono ingentissime da portare alla bancarotta.

Stefania Maurizi via https://twitter.com/SMaurizi/status/1305418474337046533