Il comunicato di Siena Pirata sulle imbarazzanti dichiarazioni dell'AIE
https://twitter.com/PiratiSiena/status/1271889754397835269
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SienaPirata
"Sorpresi e rammaricati della posizione dell’Associazione Italiana Editori in merito al “blocco” di @gutenberg_org nell’ambito di una azione volta al contrasto della diffusione illegale di contenuti editoriali protetti da diritto d’autore." https://t.co/tC0gxRCFFm
La vera trasparenza è quella su come si fanno le regole: il Partito Pirata, con la sua democrazia liquida, può indossare questa trasparenza e lanciarne la moda?
https://informapirata.altervista.org/air-e-vir-deliberare-per-funzionare/
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informaPirata
AIR e VIR: deliberare per funzionare - informaPirata
La vera trasparenza è quella su come si fanno le regole: il Partito Pirata, con la sua democrazia liquida, può indossare questa trasparenza e lanciarne la moda?
La fine del MoVimento.
Ammettiamolo: la storia dei finanziamenti venezuelani al Movimento 5 Stelle è credibile, verosimile ed estremamente eccitante per tutti coloro che ritengono i 5 Stelle stelle un partito antidemocratico...
https://informapirata.altervista.org/la-fine-del-movimento/
Ammettiamolo: la storia dei finanziamenti venezuelani al Movimento 5 Stelle è credibile, verosimile ed estremamente eccitante per tutti coloro che ritengono i 5 Stelle stelle un partito antidemocratico...
https://informapirata.altervista.org/la-fine-del-movimento/
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La fine del MoVimento - informaPirata
Facebook Twitter Pinterest Ammettiamolo: la storia dei finanziamenti venezuelani al Movimento 5 Stelle è credibile, verosimile ed estremamente eccitante. Il M5S è stato effettivamente il partito italiano più solidale con il governo Maduro durante la crisi…
Non solo Covid19: la richiesta di scaricare una app nell’ambito di un rapporto di lavoro. Una riflessione di Vitalba Azzollini https://phastidio.net/2020/06/16/app-e-datore-di-lavoro-le-relazioni-pericolose/
Phastidio.net
App e datore di lavoro: le \'relazioni pericolose\'
Nell\'ambito di un rapporto di lavoro, l\'invito a scaricare una app (sia essa \'pubblica\' o aziendale) fa sorgere
Cosa si potrebbe integrare nella nuova Agorà? Una maggiore trasparenza sulla fase del voto? Un'area di dibattito parlamentare? Un nuovo sistema per la gestione degli emendamenti? Oppure...
https://informapirata.altervista.org/nea-agora/
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informaPirata
Nea Agorà - informaPirata
Cosa si potrebbe integrare nella nuova Agorà? Una maggiore trasparenza sulla fase del voto? Un'area di dibattito parlamentare? Un nuovo sistema per la gestione degli emendamenti? Oppure...
Informa Pirata: informazione e notizie
Il racconto delle Cine: la Repubblica popolare, Hong Kong, il Tibet e Taiwan L'assemblea di mercoledì 17 giugno con Giulio Terzi di Santagata, Laura Harth e la giornalista Giulia Pompili. https://informapirata.altervista.org/serata-cinese-al-partito-pirata/
Il racconto delle Cine: la Repubblica popolare, Hong Kong, il Tibet e Taiwan
L'assemblea di oggi 17 giugno dalle ore 20.30 alle ore 23.30 con Giulio Terzi di Santagata, Laura Harth e la giornalista Giulia Pompili.
Le iscrizioni a parlare devono essere presentate attraverso email alla Segreteria di Presidenza (congresso@partito-pirata.it).
Tutti i Pirati sono invitati a partecipare CON INTERVENTI IN ARGOMENTO
https://www.youtube.com/user/p33r4ty
L'assemblea di oggi 17 giugno dalle ore 20.30 alle ore 23.30 con Giulio Terzi di Santagata, Laura Harth e la giornalista Giulia Pompili.
Le iscrizioni a parlare devono essere presentate attraverso email alla Segreteria di Presidenza (congresso@partito-pirata.it).
Tutti i Pirati sono invitati a partecipare CON INTERVENTI IN ARGOMENTO
https://www.youtube.com/user/p33r4ty
NB: la riunione di stasera è alle 20.30 e non alle 21.30
https://youtu.be/JXs9d4eHrPA
https://youtu.be/JXs9d4eHrPA
YouTube
Il racconto delle Cine: la Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Tibet e Taiwan
Interverranno: Giulio Terzi di Sant'Agata , Giulia Pompili e Laura Harth
Modera: Maria Rosaria lo Muzio Assemblea pubblica settimanale
Modera: Maria Rosaria lo Muzio Assemblea pubblica settimanale
La follia di rendere possibile il voto degli EuroParlamentari solo attraverso i dispositivi Apple. E non solo...
https://informapirata.altervista.org/ieuroparl-powered-by-apple/
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informaPirata
iEuroparl powered by Apple - informaPirata
La follia di rendere possibile il voto degli EuroParlamentari solo attraverso i dispositivi Apple. E non solo...
La sera di mercoledì 24/6, nell'ambito degli incontri periodici del Partito, si svolgerà una tavola rotonda sul licenziamento dei direttori di quattro organizzazioni controllate dall'Agenzia statunitense per i media globali (USAGM): Radio Free Asia, Radio Free Europe/Radio Liberty, Middle East Broadcasting, e l'Open Technology Fund (OTF); hanno confermato la partecipazione:
Rima Sghaier GlobaLeaks (OTF Fellow)
Priscilla Robledo TheGoodLobby Italia
Claudio Agosti Tracking Exposed
Fabio Pietrosanti Hermes
Giorgio Maone NoScript
Aprirà l'incontro Mikuláš Peksa, europarlamentare del Partito Pirata.
Rima Sghaier GlobaLeaks (OTF Fellow)
Priscilla Robledo TheGoodLobby Italia
Claudio Agosti Tracking Exposed
Fabio Pietrosanti Hermes
Giorgio Maone NoScript
Aprirà l'incontro Mikuláš Peksa, europarlamentare del Partito Pirata.
È stato definito il "massacro del mercoledì notte" quando sono stati licenziati in tronco i direttori di quattro organizzazioni controllate dall'Agenzia statunitense per i media globali (USAGM): Radio Free Asia, Radio Free Europe/Radio Liberty, Middle East Broadcasting, e l'Open Technology Fund (OTF).
Ma se la questione può essere letta all'interno di una normale (?) attività del Presidente degli Stati Uniti di reclamare il potere di usare anche queste agenzie in proprie armi politiche, c'è un aspetto che non può essere non considerato.
L'OTF, attraverso i fondi dell'Usagm, ha agito in questi anni come principale finanziatore di tecnologie basilari per la sicurezza e la condivisione, tutte basate su software libero, e ciò senza limitarsi a realità ufficiali e stabilizzate ma incoraggiando comunità altrimenti marginalizzate e guardate con sospetto a sviluppare al meglio le proprie tecnologie fondamentali per definire una nuova idea di «Internet Freedom».
Progetti come TOR, Globaleaks, OONI, LetsEncrypt, Tails, NoScript, LEAP e tanti altri non avrebbero mai raggiunto quella maturità che oggi hanno senza il finanziamento dell'OTF.
https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/software-libero-massacrato-da-trump-un-passo-verso-la-sorveglianza-globale/
Ma se la questione può essere letta all'interno di una normale (?) attività del Presidente degli Stati Uniti di reclamare il potere di usare anche queste agenzie in proprie armi politiche, c'è un aspetto che non può essere non considerato.
L'OTF, attraverso i fondi dell'Usagm, ha agito in questi anni come principale finanziatore di tecnologie basilari per la sicurezza e la condivisione, tutte basate su software libero, e ciò senza limitarsi a realità ufficiali e stabilizzate ma incoraggiando comunità altrimenti marginalizzate e guardate con sospetto a sviluppare al meglio le proprie tecnologie fondamentali per definire una nuova idea di «Internet Freedom».
Progetti come TOR, Globaleaks, OONI, LetsEncrypt, Tails, NoScript, LEAP e tanti altri non avrebbero mai raggiunto quella maturità che oggi hanno senza il finanziamento dell'OTF.
https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/software-libero-massacrato-da-trump-un-passo-verso-la-sorveglianza-globale/
Agenda Digitale
Software libero "massacrato" da Trump: un passo verso la sorveglianza globale - Agenda Digitale
Colpo di mano della presidenza Trump su organizzazioni controllati da un'agenzia federale e da cui dipendono software come TOR, Signal, LetsEncrypt, Tails e tanti altri, tra cui quelli italiani Globaleaks, OONI e NoScript. Utili per la salvaguardia dei nostri…
Informa Pirata: informazione e notizie
È stato definito il "massacro del mercoledì notte" quando sono stati licenziati in tronco i direttori di quattro organizzazioni controllate dall'Agenzia statunitense per i media globali (USAGM): Radio Free Asia, Radio Free Europe/Radio Liberty, Middle East…
Questa sera alle 21.00 (e non alle 21.30 come di consueto), nell'ambito degli incontri periodici del Partito Pirata, si svolgerà una tavola rotonda sul licenziamento dei direttori delle quattro organizzazioni controllate dall'Agenzia statunitense per i media globali (USAGM): Radio Free Asia, Radio Free Europe/Radio Liberty, Middle East Broadcasting, e l'Open Technology Fund (OTF); hanno confermato la partecipazione:
Interverranno: Rima Sghaier GlobaLeaks (OTF Fellow)
Priscilla Robledo (TheGoodLobby Italia)
Claudio Agosti (Tracking Exposed)
Fabio Pietrosanti (Hermes)
Giorgio Maone (NoScript)
Aprirà l'incontro Mikuláš Peksa, europarlamentare del Partito Pirata
Modera: Emmanuele Somma
https://youtu.be/5gzZtHhTBB0
Interverranno: Rima Sghaier GlobaLeaks (OTF Fellow)
Priscilla Robledo (TheGoodLobby Italia)
Claudio Agosti (Tracking Exposed)
Fabio Pietrosanti (Hermes)
Giorgio Maone (NoScript)
Aprirà l'incontro Mikuláš Peksa, europarlamentare del Partito Pirata
Modera: Emmanuele Somma
https://youtu.be/5gzZtHhTBB0
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Trump, il Massacro di Mercoledì Notte e le comunità italiane del software libero
Interverranno: Rima Sghaier GlobaLeaks (OTF Fellow)
Priscilla Robledo TheGoodLobby Italia
Claudio Agosti Tracking Exposed
Fabio Pietrosanti Hermes
Giorgio Maone NoScript
Aprirà l'incontro Mikuláš Peksa, europarlamentare del Partito Pirata
Modera: Emmanuele…
Priscilla Robledo TheGoodLobby Italia
Claudio Agosti Tracking Exposed
Fabio Pietrosanti Hermes
Giorgio Maone NoScript
Aprirà l'incontro Mikuláš Peksa, europarlamentare del Partito Pirata
Modera: Emmanuele…
Come impatterà sul software libero il licenziamento dei direttori di quattro organizzazioni controllate dall'Agenzia statunitense per i media globali (USAGM): Radio Free Asia, Radio Free Europe/Radio Liberty, Middle East Broadcasting e l'Open Technology Fund (OTF)?
La riunione del 24 giugno moderata da Emmanuele Somma in cui sono intervenuti l'europarlamentare pirata Mikuláš Peksa, Rima Sghaier GlobaLeaks (OTF Fellow), Claudio Agosti Tracking Exposed, Fabio Pietrosanti Hermes e Giorgio Maone (NoScript)
https://informapirata.altervista.org/il-commissariamento-di-otf/
La riunione del 24 giugno moderata da Emmanuele Somma in cui sono intervenuti l'europarlamentare pirata Mikuláš Peksa, Rima Sghaier GlobaLeaks (OTF Fellow), Claudio Agosti Tracking Exposed, Fabio Pietrosanti Hermes e Giorgio Maone (NoScript)
https://informapirata.altervista.org/il-commissariamento-di-otf/
informaPirata
Il commissariamento di OTF - informaPirata
Come impatterà sul software libero il licenziamento dei direttori di quattro organizzazioni controllate dall'Agenzia statunitense per i media globali (USAGM): Radio Free Asia, Radio Free Europe/Radio Liberty, Middle East Broadcasting, e l'Open Technology…
Nel frattempo, la vittoria campale della teledidattica chiusa e proprietaria su quella aperta e libera è finalmente giunta in Senato.
Intervento in Aula della senatrice Mantovani:
Signor Presidente, colleghe e colleghi, in un articolo on line apparso sul sito www.Key4biz.it dello scorso 16 giugno si apprende che Zoom, software usato per organizzare videoconferenze, avrebbe censurato due videoconferenze organizzate dagli Stati Uniti (non dalla Cina) per la commemorazione del massacro di piazza Tienanmen.
Sappiamo che anche il Senato usa Zoom ed è utilizzato, in particolare, per le audizioni informali che si svolgono in Commissione. Questa piattaforma per videoconferenze di tipo commerciale insieme ad altre, anch'esse commerciali, utilizzate dalla scuola per la didattica a distanza e dalla pubblica amministrazione per lo smart working, presentano diverse criticità per la tutela dei dati personali, per la robustezza dell'infrastruttura tecnologica e, come anzidetto, ci sono problemi anche di carattere politico. Infatti la funzionalità di censura automatica consente di dedurre che non c'è riservatezza sulle comunicazioni e che le video conversazioni, come ammesso nelle privacy policy, possono essere utilizzate a scopo di profilazione.
Le amministrazioni dello Stato devono prendere provvedimenti. Il Governo tedesco ha infatti proibito l'utilizzo di Zoom. Tuttavia queste problematiche non devono farci retrocedere nei passi compiuti in questi mesi verso la digitalizzazione del Paese, devono invece renderci sempre più consapevoli riguardo i retroscena che ci sono nell'utilizzo delle tecnologie.
Le tecnologie digitali raccolgono dati e i dati sono la nuova materia prima per le applicazioni del futuro. Dobbiamo decidere se vogliamo continuare a regalare ai competitor queste materie prime o vogliamo iniziare a sfruttarle internamente. Le alternative alle piattaforme commerciali dei colossi extraeuropei esistono. Esistono le piattaforme open source. I colleghi spagnoli e francesi hanno già implementato la videoconferenza di Stato sia per la funzionalità degli uffici pubblici, sia per la didattica a distanza. Occorre che lo facciamo anche noi. Nelle applicazioni della pubblica amministrazione che implicano il trattamento di dati personali, in particolare nelle applicazioni per la scuola, si dovrebbe vietare per legge l'uso di prodotti dei quali non sia conosciuto il codice sorgente.
In Italia, come alternativa ai colossi commerciali, è partita l'iniziativa volontaristica di «Io resto a casa.work», basata sull'utilizzo di codici open source e attorno alla quale si sono raccolte le migliori professionalità informatiche uscite dalle nostre università. Per realizzare il progetto sono state donate risorse virtuali istanziate sulle infrastrutture digitali di proprietà pubblica, in particolare degli enti di ricerca nazionali, delle università pubbliche e del GARR.
Faccio quindi mia la domanda della professoressa Maria Chiara Pievatolo: perché le istituzioni italiane hanno finora preferito sistemi privati e proprietari fuori dal loro controllo, invece di utilizzare soluzioni aperte, pubbliche e controllate da loro? Ne aggiungo un'altra mia: perché le decisioni su acquisti e soluzioni riguardanti la digitalizzazione dei servizi pubblici non sono nelle disponibilità dei nostri migliori esperti, ma sembra dei peggiori? Non lo dico solo io, anche il professor Angelo Raffaele Meo nella sua recente alla ministra Azzolina, sottoscritta dalle associazioni del software libero denuncia le scelte scellerate degli ultimi decenni. Il nostro Paese è praticamente uscito dal comparto industriale delle tecnologie dell'informazione. Nella lettera si chiede una legge che proibisca l'uso di software proprietario nelle applicazioni della pubblica amministrazione, che implicano il trattamento di dati personali. Inoltre si chiede di valorizzare l'eccezionale sviluppo tecnologico permesso dall'informatica libera che è esploso negli ultimi anni.
Abbiamo milioni di progettisti e programmatori che possono essere un'importante opportunità per l'economia del no
Intervento in Aula della senatrice Mantovani:
Signor Presidente, colleghe e colleghi, in un articolo on line apparso sul sito www.Key4biz.it dello scorso 16 giugno si apprende che Zoom, software usato per organizzare videoconferenze, avrebbe censurato due videoconferenze organizzate dagli Stati Uniti (non dalla Cina) per la commemorazione del massacro di piazza Tienanmen.
Sappiamo che anche il Senato usa Zoom ed è utilizzato, in particolare, per le audizioni informali che si svolgono in Commissione. Questa piattaforma per videoconferenze di tipo commerciale insieme ad altre, anch'esse commerciali, utilizzate dalla scuola per la didattica a distanza e dalla pubblica amministrazione per lo smart working, presentano diverse criticità per la tutela dei dati personali, per la robustezza dell'infrastruttura tecnologica e, come anzidetto, ci sono problemi anche di carattere politico. Infatti la funzionalità di censura automatica consente di dedurre che non c'è riservatezza sulle comunicazioni e che le video conversazioni, come ammesso nelle privacy policy, possono essere utilizzate a scopo di profilazione.
Le amministrazioni dello Stato devono prendere provvedimenti. Il Governo tedesco ha infatti proibito l'utilizzo di Zoom. Tuttavia queste problematiche non devono farci retrocedere nei passi compiuti in questi mesi verso la digitalizzazione del Paese, devono invece renderci sempre più consapevoli riguardo i retroscena che ci sono nell'utilizzo delle tecnologie.
Le tecnologie digitali raccolgono dati e i dati sono la nuova materia prima per le applicazioni del futuro. Dobbiamo decidere se vogliamo continuare a regalare ai competitor queste materie prime o vogliamo iniziare a sfruttarle internamente. Le alternative alle piattaforme commerciali dei colossi extraeuropei esistono. Esistono le piattaforme open source. I colleghi spagnoli e francesi hanno già implementato la videoconferenza di Stato sia per la funzionalità degli uffici pubblici, sia per la didattica a distanza. Occorre che lo facciamo anche noi. Nelle applicazioni della pubblica amministrazione che implicano il trattamento di dati personali, in particolare nelle applicazioni per la scuola, si dovrebbe vietare per legge l'uso di prodotti dei quali non sia conosciuto il codice sorgente.
In Italia, come alternativa ai colossi commerciali, è partita l'iniziativa volontaristica di «Io resto a casa.work», basata sull'utilizzo di codici open source e attorno alla quale si sono raccolte le migliori professionalità informatiche uscite dalle nostre università. Per realizzare il progetto sono state donate risorse virtuali istanziate sulle infrastrutture digitali di proprietà pubblica, in particolare degli enti di ricerca nazionali, delle università pubbliche e del GARR.
Faccio quindi mia la domanda della professoressa Maria Chiara Pievatolo: perché le istituzioni italiane hanno finora preferito sistemi privati e proprietari fuori dal loro controllo, invece di utilizzare soluzioni aperte, pubbliche e controllate da loro? Ne aggiungo un'altra mia: perché le decisioni su acquisti e soluzioni riguardanti la digitalizzazione dei servizi pubblici non sono nelle disponibilità dei nostri migliori esperti, ma sembra dei peggiori? Non lo dico solo io, anche il professor Angelo Raffaele Meo nella sua recente alla ministra Azzolina, sottoscritta dalle associazioni del software libero denuncia le scelte scellerate degli ultimi decenni. Il nostro Paese è praticamente uscito dal comparto industriale delle tecnologie dell'informazione. Nella lettera si chiede una legge che proibisca l'uso di software proprietario nelle applicazioni della pubblica amministrazione, che implicano il trattamento di dati personali. Inoltre si chiede di valorizzare l'eccezionale sviluppo tecnologico permesso dall'informatica libera che è esploso negli ultimi anni.
Abbiamo milioni di progettisti e programmatori che possono essere un'importante opportunità per l'economia del no
stro Paese ed è opportuno destinare gli investimenti che verranno a breve realizzati nel digitale esclusivamente a tecnologie in software libero.
Le proposte e le alternative quindi ci sono e mi auguro che anche il Senato, la scuola e tutta la pubblica amministrazione possano adoperarle nel più breve tempo possibile. Siamo chiamati alla transizione digitale da percorrere in tempi ridotti; facciamolo decisamente puntando sulle nostre risorse. Sovranità digitale significa mettere a sistema i nostri cervelli, le nostre infrastrutture e i nostri dati per rilanciare l'economia del Paese.
https://www.youtube.com/watch?v=VwxSVl_HT4k
Le proposte e le alternative quindi ci sono e mi auguro che anche il Senato, la scuola e tutta la pubblica amministrazione possano adoperarle nel più breve tempo possibile. Siamo chiamati alla transizione digitale da percorrere in tempi ridotti; facciamolo decisamente puntando sulle nostre risorse. Sovranità digitale significa mettere a sistema i nostri cervelli, le nostre infrastrutture e i nostri dati per rilanciare l'economia del Paese.
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Maria Laura Mantovani (M5S): - intervento di fine seduta aula Senato 25/6/2020
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Stefania Maurizi a proposito dell'abolizione del contante
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Stefania Maurizi
1. oggi c'è un articolo che mi accende: è l'intervista di @gbarbacetto a #MilenaGabanelli, che dice: "In fondo, chi non può fare a meno del contante? Chi evade, chi fa il nero, gli spacciatori, i corruttori": https://t.co/Pzb7jQ6CkO Con tutto il rispetto…
Si attendono chiarimenti ulteriori su questo nuovo scandalo svelato da un'indagine avviata a seguito di una denuncia di TIM
https://www.ilsole24ore.com/art/tim-carpiti-oltre-1-milione-dati-clienti-venti-arresti-la-denuncia-gruppo-ADLkuma
https://www.ilsole24ore.com/art/tim-carpiti-oltre-1-milione-dati-clienti-venti-arresti-la-denuncia-gruppo-ADLkuma
Il Sole 24 ORE
Tim, carpiti oltre 1 milione di dati dei clienti: venti arresti dopo la denuncia del gruppo
È la prima indagine in cui viene applicata una fattispecie introdotta nel nostro ordinamento nel 2018, l'articolo 167 bis del testo unico della Privacy e che colpisce chi diffonde archivi personali procurando un danno
Pubblica Istruzione e piattaforme chiuse
https://twitter.com/waltervannini/status/1277138359358492675
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Walter Vannini 🇪🇺🇮🇹
Martedì 30 il ministero dell'Istruzione, tomo tomo cacchio cacchio, sposterà tutti gli account di posta elettronica sull'infrastruttura di Microsoft. C'è ancora qualcuno cosciente in Parlamento che chieda conto? Una DPIA? Che ne pensa il Garante @meobaldo?
#Pirates4Assange
Meno di un anno fa, l’inviato speciale Onu contro la tortura Nils Melzer ha riscontrato che le condizioni di Julian Assange mostravano palesi segni di prolungate torture psicologiche.
Ma Assange non fa più notizia...
e forse la responsabilità è soprattutto nostra!
L'articolo di Stefania Maurizi sul
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/06/28/assange-non-fa-piu-notizia-e-gli-usa-ne-approfittano/5850247/
Meno di un anno fa, l’inviato speciale Onu contro la tortura Nils Melzer ha riscontrato che le condizioni di Julian Assange mostravano palesi segni di prolungate torture psicologiche.
Ma Assange non fa più notizia...
e forse la responsabilità è soprattutto nostra!
L'articolo di Stefania Maurizi sul
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/06/28/assange-non-fa-piu-notizia-e-gli-usa-ne-approfittano/5850247/
Il Fatto Quotidiano
Assange non fa più notizia e gli Usa ne approfittano - Il Fatto Quotidiano
È un caso giudiziario che deciderà fin dove può spingersi il giornalismo nel mondo occidentale. Può un giornalista rivelare segreti di Stato, quando questi coprono gravissime violazioni dei diritti umani, crimini di guerra e torture contro intere popolazioni?…
Informa Pirata: informazione e notizie
#Pirates4Assange Meno di un anno fa, l’inviato speciale Onu contro la tortura Nils Melzer ha riscontrato che le condizioni di Julian Assange mostravano palesi segni di prolungate torture psicologiche. Ma Assange non fa più notizia... e forse la responsabilità…
Riusciremo mai a far aderire qualcuno dei nostri medici VIP all'iniziativa #doctors4assange?
https://twitter.com/riformapirata/status/1277372232956813313
https://twitter.com/riformapirata/status/1277372232956813313
Twitter
riformapirata
#Pirates4Assange Sarebbe bello se qualcuno dei nostri medici più noti volesse aderire al gruppo @Doctors4Assange cc @ckyenge @luisaregimenti @PediciniM5S @piersileri @GiuliaGrilloM5S @MedBunker @ProfLopalco @RobertoBurioni @Cartabellotta @bartolopietro1 …