Informa Pirata: informazione e notizie
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La rappresentazione mediatica dell’IA in Italia, nell'ultimo report di Hermes Center

Dallo studio emerge un quadro chiaro: prevale una narrazione tecno-ottimista, che presenta l’IA come una trasformazione inevitabile e soprattutto come un’opportunità economica. Il punto di vista dominante è quello di imprese, startup e big tech, mentre trovano poco spazio lavoratori, società civile e persone colpite dalle applicazioni più invasive e nocive dei sistemi IA.

https://hermescenter.org/iniziative/la-rappresentazione-mediatica-dellia-in-italia-il-nostro-ultimo-report/
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Organic Maps supera 6 milioni di download: l'alternativa a Google va anche offline

Sono ormai arrivati a 6 milioni i download che Organic Maps ha raggiunto a fine 2025, nonostante la concorrenza spietata di giganti come Google Maps. Un numero sensazionale per un'app nata con lo scopo di offrire mappe e navigazione senza rendere ogni spostamento dell'utente un concentrato di dati da analizzare e su cui monetizzare.

https://www.hdblog.it/google/articoli/n663749/google-maps-organic-mappe-offline/
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Una dashboard per la libertà digitale

Sul sito di Dario Fadda è presente una dashboard che evidenzia i risultati della scorsa votazione del 7 luglio 2026 in parlamento europeo sul tema #ChatControl.

Un tema che tocca profondamente le libertà digitali e distorce il senso di esistenza di Internet, per tante ragioni e nessuna di queste serve per combattere la pedo-pornografia.

Ecco come è andata per i partiti italiani sul tema Chat Control

https://dariofadda.it/chat-control/2026-07-07/
Focus: Cosa cambia con il ritorno di Chat Control 1.0 e cosa rimane invariato?

Cosa sta tornando:
- le aziende tecnologiche statunitensi sono di nuovo autorizzate a scansionare i messaggi privati senza mandato o sospetto preventivo. Ciò riguarda i messaggi diretti su piattaforme come Instagram, Discord, Snapchat, Skype e Xbox, nonché le email tramite Gmail di Google e iCloud di Apple.

Ciò che rimane invariato:
-
i post pubblici sui social media e i file ospitati su servizi di cloud storage potevano già essere scansionati anche prima di questa legge.
- Inoltre, i messaggi privati possono sempre essere segnalati dagli utenti o monitorati dalle autorità tramite intercettazioni mirate, autorizzate dal tribunale.

Cosa NON viene ancora scansionato:
- le
 chat crittografate end-to-end, come quelle di WhatsApp, sono sempre state esentate da queste scansioni.
- Inoltre, i fornitori europei di servizi di messaggistica ed e-mail non hanno mai implementato misure di controllo delle chat.

https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
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Forwarded from Privacy Pride
Focus: Cosa cambia con il ritorno di Chat Control 1.0 e cosa rimane invariato?

Cosa sta tornando:
- le aziende tecnologiche statunitensi sono di nuovo autorizzate a scansionare i messaggi privati senza mandato o sospetto preventivo. Ciò riguarda i messaggi diretti su piattaforme come Instagram, Discord, Snapchat, Skype e Xbox, nonché le email tramite Gmail di Google e iCloud di Apple.

Ciò che rimane invariato:
-
i post pubblici sui social media e i file ospitati su servizi di cloud storage potevano già essere scansionati anche prima di questa legge.
- Inoltre, i messaggi privati possono sempre essere segnalati dagli utenti o monitorati dalle autorità tramite intercettazioni mirate, autorizzate dal tribunale.

Cosa NON viene ancora scansionato:
- le
chat crittografate end-to-end, come quelle di WhatsApp, sono sempre state esentate da queste scansioni.
- Inoltre, i fornitori europei di servizi di messaggistica ed e-mail non hanno mai implementato misure di controllo delle chat.

https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
Gravissimo: per colpire le fake news di Russia Today, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea vieta a tutti i cittadini di diffondere i contenuti dal proprio blog

Una recentissima e importante sentenza emessa dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-67/25), pubblicata proprio nei primi giorni di luglio 2026 affronta l'applicazione e l'estensione delle sanzioni europee contro i media statali russi nel contesto del conflitto in Ucraina, in particolare la rete Russia Today (RT).

Il caso d'origine

- Il procedimento nasce da una vicenda avvenuta in Germania, dove tre individui erano stati accusati penalmente per aver caricato e diffuso ripetutamente e gratuitamente video provenienti dal canale sanzionato RT Germany su un sito internet ad accesso libero, finanziato solo da donazioni.

Il fulcro legale (chi sono gli "operatori"?)

- I difensori sostenevano che il divieto europeo di diffusione si applicasse solo ai grandi operatori commerciali o televisivi, e non a privati cittadini senza scopo di lucro. Il giudice tedesco ha quindi chiesto il parere vincolante della Corte UE.

La decisione della Corte di Giustizia

- La Corte ha stabilito che il divieto è totale e si applica a chiunque. Il termine "operatore" comprende qualsiasi persona (fisica o giuridica) che metta a disposizione i contenuti vietati, indipendentemente dal fatto che lo faccia gratis, a pagamento, per hobby o in modo amatoriale.

La motivazione strategica

- La Corte ha praticamente blindato le sanzioni per evitare "scappatoie". Se si fosse consentito ai singoli siti gratuiti di ridistribuire la propaganda russa, l'efficacia delle sanzioni dell'Unione Europea volte a tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale sarebbe stata completamente vanificata.

Le ricadute sugli utenti dei social

- Estendendo la definizione di "operatore" a chiunque metta a disposizione i contenuti sanzionati, la Corte ha di fatto cancellato la distinzione tra grandi media e utenti privati.

Responsabilità penale o amministrativa individuale

- Fino ad oggi, molti utenti pensavano che il divieto di trasmettere i canali di Stato russi (come Russia Today o Sputnik) riguardasse solo le compagnie televisive, i provider Internet (ISP) o le grandi piattaforme. Con questa sentenza, se un privato cittadino scarica un video di RT e lo ricarica sul proprio profilo Facebook, su X, su un canale Telegram o su un blog amatoriale, commette un illecito. A seconda delle leggi del proprio Stato membro (come il caso della Germania che ha dato origine alla sentenza), l'utente rischia procedimenti penali o pesanti sanzioni amministrative.

Fine dell'esimente del "No-Profit" o del "Piccolo Canale"

- La Corte ha esplicitamente chiarito non sono fattori esimenti né l'assenza di lucro (non importa se il video viene condiviso gratuitamente, per hobby o senza monetizzazione), né la portata della diffusione (si è perseguibili anche se il video viene visto da poche decine di persone e non si è un "influencer") né la durata) anche una condivisione temporanea o di breve durata rientra nella violazione)

La fine della libertà di espressione

- La libertà di condivisione sui social incontra un limite legale rigidissimo. Per l'utente comune diventa tassativo evitare tassativamente di ripubblicare, caricare o redistribuire materiali video, audio o articoli provenienti direttamente dalle emittenti governative russe colpite dalle sanzioni UE

https://curia.europa.eu/site/upload/docs/application/pdf/2026-07/cp260094it.pdf
Il Telefono Non Deve Sapere. Il post di Andrea Amani

Mettiamo che sia passata. L'Europa ha smesso di somigliare a se stessa, e la legge che per anni era stata respinta di misura adesso e' in vigore: ogni dispositivo legge quello che scrivi e quello che leggi, prima che venga cifrato, e lo riferisce. Signal non ti salva, WhatsApp nemmeno. Quando il regime controlla il telefono, controlla il chiaro. La difesa non e' un'app da scaricare. E' spostare la cifratura fuori dal telefono, e lasciare al telefono solo un mestiere: trasportare buste sigillate di cui non puo' leggere il contenuto.

https://pinperepette.github.io/signal.pirate/articoli/il-telefono-non-deve-sapere.html
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Una procedura spiegata in tre minuti per ridurre il rischio di manipolazione tramite intelligenza artificiale

L'abitudine al pensiero critico può proteggere dipendenti e organizzazioni dagli inganni e dalle manipolazioni resi possibili dall'intelligenza artificiale.

Gli strumenti di intelligenza artificiale hanno reso la cognizione umana una vulnerabilità di sicurezza sempre più rilevante, e la formazione tradizionale non è riuscita a stare al passo. Un nuovo protocollo denominato "Prima di tutto, rifletti; poi verifica sempre" (Think First, Verify Always: TFVA)) offre una soluzione semplice: formulare un proprio giudizio prima di consultare l'IA, quindi verificare i risultati critici con fonti indipendenti. Uno studio randomizzato controllato ha rilevato che una micro-lezione TFVA ha migliorato la qualità delle decisioni dei dipendenti del 7,87%, con significativi miglioramenti nel giudizio etico e nella verifica delle informazioni.


https://sloanreview.mit.edu/article/a-three-minute-protocol-to-reduce-ai-manipulation-risk/
La Nato abbraccia Palantir per sorvegliare la Russia

Al quartier generale della #Nato è operativo il Maven Smart System, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da #Palantir per monitorare il fianco orientale dell'alleanza. Ma la società americana continua a dividere gli alleati e ad alimentare polemiche.

(Immaginiamo che tutti i sovranisti che vogliono riarmare l'Europa per renderla militarmente indipendente, saranno estremamente indignati. 🤣🤣🤣)

https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/nato-palantir-maven-smart-system/
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Anarchici, antagonisti e poveri in spirito: ecco alcuni problemi di Signal (noti agli sviluppatori ma non troppo al pubblico) che dovreste conoscere

Le informazioni potenzialmente sensibili vengono salvate in modo permanente nei database degli account; la registrazione del numero di telefono di un account Signal esistente comporta il subentro o la disattivazione dell'account stesso; gli ACI sono associati ai numeri di telefono sui server di Signal; altri problemi e alternative.

Per tutto il resto c'è The P.E.T. Guide

https://anarchistnews.org/comment/87491

Grazie ad Anarchiversitario per la segnalazione
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Forwarded from Marco Calamari
Cassandra Crossing 678/ Indifferenza
Cosa fare quando ChatControl 1.0, dato per morto, nel finale si rialza come in un film americano, e ChatControl 2.0 continua a strisciare nel buio della Commissione UE ? Fare piani per il futuro? Forse, ma solo dopo aver dato un’occhiata, disincantata ed impietosa, al presente.
https://buttondown.com/cassandra/archive/cassandra-crossing-678-indifferenza/
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Forwarded from Privacy Pride
Francia e OMS promuovono i controlli di identità sui social media

Macron e il capo dell'OMS hanno appena pubblicato una dichiarazione congiunta che chiede la verifica dell'età online per proteggere i bambini. Ecco la parte che tralasciano: per controllare l'età di un bambino, una piattaforma deve verificare l'identità di tutti. Il cancello dell'età registra anche gli adulti.

L'OMS e la Francia avvertono che il profiling dei dati minaccia la tua privacy, poi nella stessa dichiarazione pretendono sistemi di verifica dell'età che raccolgono ancora più informazioni sulla tua identità.

https://reclaimthenet.org/france-and-who-push-social-media-id-checks
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