Le regole della FIFA sull'interferenza politica e perché gli Stati Uniti devono essere squalificati e Infantino privato della presidenza.
Le regole della FIFA sull'ingerenza politica sono chiare; gli Stati Uniti le hanno violate e l'unico modo per ripristinare l'integrità è che Infantino venga rimosso dalla presidenza e che agli Stati Uniti venga tolto il loro posto.
https://www.andymuirhead.com/p/fifas-rules-on-political-interference
Grazie a Russandro per la segnalazione
Le regole della FIFA sull'ingerenza politica sono chiare; gli Stati Uniti le hanno violate e l'unico modo per ripristinare l'integrità è che Infantino venga rimosso dalla presidenza e che agli Stati Uniti venga tolto il loro posto.
https://www.andymuirhead.com/p/fifas-rules-on-political-interference
Grazie a Russandro per la segnalazione
Andymuirhead
FIFA’s Rules on Political Interference and Why the USA Must be Disqualified & Infantino stripped of the Presidency
FIFA’s rules on political interference are clear; the USA has broken them, and the only way to restore integrity is for Infantino to be stripped of the Presidency and the USA stripped of their place
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PeerTube ha 1 milione di video: la sfida a YouTube arriva dal Fediverso
PeerTube utilizza WebRTC e non utilizza sistemi di raccomandazione, algoritmi o annunci pubblicitari, basandosi invece sul modello che fa leva sulle donazioni dirette.
https://www.hdblog.it/android/articoli/n663539/peertube-video-sfida-youtube-fediverso-cosa-e/
PeerTube utilizza WebRTC e non utilizza sistemi di raccomandazione, algoritmi o annunci pubblicitari, basandosi invece sul modello che fa leva sulle donazioni dirette.
https://www.hdblog.it/android/articoli/n663539/peertube-video-sfida-youtube-fediverso-cosa-e/
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Alle 10.00 è iniziato il #DevConf: due giorni di interventi sullo sviluppo di codice open source e su alcune delle applicazioni più interessanti
Se non potete seguire la diretta, potrete seguire gli aggiornamenti sul gruppo "devconf" che può essere seguito anche dal vostro account del Fediverso all'indirizzo @devconf@citiverse.it
https://www.youtube.com/live/OwU4nQzD3jM
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DEVCONF - MARTEDÌ MATTINA
📢 Boost Media APS è l'associazione di promozione e sostegno al progetto Ufficio Zero Linux OS ed al software open source italiano / europeo pubblicato direttamente sulle nostre release.
In realtà ci occupiamo anche di:
💚 promuovere una scuola libera ed open…
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Ricomincia la sessione pomeridiana del #DevConf e tre degli interventi previsti sono sul #Fediverso
Se non potete seguire la diretta, potrete seguire gli aggiornamenti sul gruppo "devconf" che può essere seguito anche dal vostro account del Fediverso all'indirizzo @devconf@citiverse.it
https://www.youtube.com/live/nhreRdzRTxo
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DEVCONF - MARTEDÌ POMERIGGIO
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Forwarded from Poliverso channel: un'istanza Friendica italiana
⚠️Oggi siamo stati costretti ad effettuare alcuni test sul server di Poliverso che perciò non risulta raggiungibile. Ci scusiamo per il disagio❌
La telenovela di Chat Control continua. Il post di Matteo Hallissey su X
Dopo mesi di stallo viene improvvisamente trasformata in un’«urgenza» dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dal Partito Popolare Europeo, nel tentativo di ribaltare una decisione che il Parlamento aveva già preso con chiarezza.
Lo scorso marzo il Parlamento europeo ha infatti respinto per due volte la richiesta del Consiglio di prorogare Chat Control 1.0 senza modifiche. Dopo quel voto, il regolamento è scaduto il 3 aprile.
Sembrava una decisione definitiva. Invece, la scorsa settimana, Metsola ha invitato il Consiglio a ripresentare lo stesso identico testo in seconda lettura, senza modificare il punto più controverso: la possibilità di continuare una sorveglianza generalizzata delle comunicazioni senza un’adeguata supervisione giudiziaria.
Dopo mesi di immobilismo, i popolari sono riusciti a costruire un’improbabile maggioranza insieme ai socialdemocratici (metà PD ha votato a favore e metà contro), ai Patriots (con l’esclusione della Lega) e a parlamentari di altri gruppi per far approvare una procedura d’urgenza di cui è difficile comprendere la necessità.
Oggi si è votato proprio per attivare questa procedura; giovedì, invece, il Parlamento sarà chiamato a votare direttamente sul rinnovo di Chat Control 1.0.
Ma cosa significa davvero “procedura d’urgenza”? Significa saltare completamente il passaggio nella commissione LIBE, rinunciare al normale dibattito parlamentare, concedere appena 24 ore per presentare gli emendamenti e arrivare al voto nell’ultimo giorno prima della pausa estiva, quando è realistico aspettarsi un’Aula meno partecipata.
Tutto questo mentre, per approvare gli emendamenti che limitano la sorveglianza indiscriminata, sarà necessaria una maggioranza assoluta. In altre parole, si crea deliberatamente un percorso che rende molto più difficile correggere il testo.
Qualcuno potrebbe pensare che, se questo rinnovo venisse approvato, i grandi provider tornerebbero a scansionare le chat non cifrate. La realtà è persino più grave: non hanno mai smesso. Lo scorso aprile Google, Microsoft, Meta e Snapchat hanno dichiarato che avrebbero continuato a effettuare queste scansioni anche in assenza della necessaria base giuridica, e i dati provenienti dalla Germania mostrano che il numero delle segnalazioni è diminuito solo marginalmente.
Per questo, oggi più che mai, gli europarlamentari sono chiamati ad assumersi una responsabilità precisa: respingere un tentativo di aggirare le ordinarie garanzie democratiche ricorrendo a un’urgenza che non trova alcuna giustificazione.
https://x.com/matteohallissey/status/2074541382031876478
Dopo mesi di stallo viene improvvisamente trasformata in un’«urgenza» dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dal Partito Popolare Europeo, nel tentativo di ribaltare una decisione che il Parlamento aveva già preso con chiarezza.
Lo scorso marzo il Parlamento europeo ha infatti respinto per due volte la richiesta del Consiglio di prorogare Chat Control 1.0 senza modifiche. Dopo quel voto, il regolamento è scaduto il 3 aprile.
Sembrava una decisione definitiva. Invece, la scorsa settimana, Metsola ha invitato il Consiglio a ripresentare lo stesso identico testo in seconda lettura, senza modificare il punto più controverso: la possibilità di continuare una sorveglianza generalizzata delle comunicazioni senza un’adeguata supervisione giudiziaria.
Dopo mesi di immobilismo, i popolari sono riusciti a costruire un’improbabile maggioranza insieme ai socialdemocratici (metà PD ha votato a favore e metà contro), ai Patriots (con l’esclusione della Lega) e a parlamentari di altri gruppi per far approvare una procedura d’urgenza di cui è difficile comprendere la necessità.
Oggi si è votato proprio per attivare questa procedura; giovedì, invece, il Parlamento sarà chiamato a votare direttamente sul rinnovo di Chat Control 1.0.
Ma cosa significa davvero “procedura d’urgenza”? Significa saltare completamente il passaggio nella commissione LIBE, rinunciare al normale dibattito parlamentare, concedere appena 24 ore per presentare gli emendamenti e arrivare al voto nell’ultimo giorno prima della pausa estiva, quando è realistico aspettarsi un’Aula meno partecipata.
Tutto questo mentre, per approvare gli emendamenti che limitano la sorveglianza indiscriminata, sarà necessaria una maggioranza assoluta. In altre parole, si crea deliberatamente un percorso che rende molto più difficile correggere il testo.
Qualcuno potrebbe pensare che, se questo rinnovo venisse approvato, i grandi provider tornerebbero a scansionare le chat non cifrate. La realtà è persino più grave: non hanno mai smesso. Lo scorso aprile Google, Microsoft, Meta e Snapchat hanno dichiarato che avrebbero continuato a effettuare queste scansioni anche in assenza della necessaria base giuridica, e i dati provenienti dalla Germania mostrano che il numero delle segnalazioni è diminuito solo marginalmente.
Per questo, oggi più che mai, gli europarlamentari sono chiamati ad assumersi una responsabilità precisa: respingere un tentativo di aggirare le ordinarie garanzie democratiche ricorrendo a un’urgenza che non trova alcuna giustificazione.
https://x.com/matteohallissey/status/2074541382031876478
X (formerly Twitter)
Matteo Hallissey (@matteohallissey) on X
La telenovela di Chat Control continua.
Dopo mesi di stallo viene improvvisamente trasformata in un’«urgenza» dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dal Partito Popolare Europeo, nel tentativo di ribaltare una decisione che il Parlamento…
Dopo mesi di stallo viene improvvisamente trasformata in un’«urgenza» dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dal Partito Popolare Europeo, nel tentativo di ribaltare una decisione che il Parlamento…
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RSS Lookup: trovare i feed RSS di qualsiasi sito web
RSS Lookup è uno strumento open source e gratuito per trovare i feed RSS di qualsiasi sito web, anche quando non sono visibili.
Il progetto è pensato per essere self-hostato, ma se non avete voglia o necessità di farlo potete semplicemente utilizzare rsslookup.com, l’istanza pubblica mantenuta dallo sviluppatore. È gratuita e, quantomeno per ora, priva di traccianti e di pubblicità.
https://blog.lealternative.net/2026/07/08/rss-lookup-trovare-i-feed-rss-di-qualsiasi-sito-web/
RSS Lookup è uno strumento open source e gratuito per trovare i feed RSS di qualsiasi sito web, anche quando non sono visibili.
Il progetto è pensato per essere self-hostato, ma se non avete voglia o necessità di farlo potete semplicemente utilizzare rsslookup.com, l’istanza pubblica mantenuta dallo sviluppatore. È gratuita e, quantomeno per ora, priva di traccianti e di pubblicità.
https://blog.lealternative.net/2026/07/08/rss-lookup-trovare-i-feed-rss-di-qualsiasi-sito-web/
Le Alternative
RSS Lookup: trovare i feed RSS di qualsiasi sito web - Le Alternative
RSS Lookup è uno strumento open source e gratuito per trovare i feed RSS di qualsiasi sito web, anche quando non sono visibili.
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Ha ora inizio la seconda giornata del #DevConf. Qui la diretta
Se non potete seguire la diretta, potrete seguire gli aggiornamenti sul gruppo "devconf" che può essere seguito anche dal vostro account del Fediverso all'indirizzo @devconf@citiverse.it
https://www.youtube.com/live/e1Ege3H-SFQ
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DEVCONF - MERCOLEDÌ MATTINA
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A breve inizierà la sessione pomeridiana della seconda giornata del #devconf
https://www.youtube.com/live/gWPlkwk22kA
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DEVCONF - MERCOLEDÌ POMERIGGIO
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Forwarded from 📢 Etica Digitale
🇨🇳 Dopo aver spinto per storie scritte con l'IA, i siti di romanzi digitali stanno facendo dietrofront
Nel 2023, siti di scrittura creativa in mano a colossi digitali come Tencent e Baidu spinsero strumenti per scrivere storie con l'IA. "È come guidare un'auto con la guida assistita". Con il passare degli anni questi strumenti sono diventati più potenti: un esempio è InkOS, un sistema composto da diversi agenti artificiali è in grado di progettare, scrivere e revisionare una storia da zero - con qualche intervento umano qua e là per sistemare. In quattro mesi è stato scaricato più di 50.000 volte.
Negli anni, però, alcuni lettori e lettrici hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso: "È una perdita del mio tempo leggere qualcosa che è prodotto così velocemente". Anche chi le storie le scrive ha sollevato delle critiche, per problemi di diritto d'autore e di plagio da parte dell'IA di questi siti (a meno che non dichiarassero esplicitamente di non voler finire nella base dati dell'IA).
Queste problematiche hanno spinto le aziende a prendere dei provvedimenti: Jinjiang, sito a pagamento, da un anno permette l'uso di IA solo per documentarsi sulla storia e fare revisione. Tomato Novel, gratuito, ha invece messo un limite sul numero di parole pubblicabili ogni giorno. Solo a giugno ha rigettato 104.000 richieste di pubblicazione.
Resta tuttavia difficile decretare quando un testo è scritto da IA e quando no, rendendo queste pratiche meno banali di quel che sembrano.
https://restofworld.org/2026/china-ai-web-novels/
#Notizia #IA
@EticaDigitale
Nel 2023, siti di scrittura creativa in mano a colossi digitali come Tencent e Baidu spinsero strumenti per scrivere storie con l'IA. "È come guidare un'auto con la guida assistita". Con il passare degli anni questi strumenti sono diventati più potenti: un esempio è InkOS, un sistema composto da diversi agenti artificiali è in grado di progettare, scrivere e revisionare una storia da zero - con qualche intervento umano qua e là per sistemare. In quattro mesi è stato scaricato più di 50.000 volte.
Negli anni, però, alcuni lettori e lettrici hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso: "È una perdita del mio tempo leggere qualcosa che è prodotto così velocemente". Anche chi le storie le scrive ha sollevato delle critiche, per problemi di diritto d'autore e di plagio da parte dell'IA di questi siti (a meno che non dichiarassero esplicitamente di non voler finire nella base dati dell'IA).
Queste problematiche hanno spinto le aziende a prendere dei provvedimenti: Jinjiang, sito a pagamento, da un anno permette l'uso di IA solo per documentarsi sulla storia e fare revisione. Tomato Novel, gratuito, ha invece messo un limite sul numero di parole pubblicabili ogni giorno. Solo a giugno ha rigettato 104.000 richieste di pubblicazione.
Resta tuttavia difficile decretare quando un testo è scritto da IA e quando no, rendendo queste pratiche meno banali di quel che sembrano.
https://restofworld.org/2026/china-ai-web-novels/
#Notizia #IA
@EticaDigitale
Rest of World
China’s web novel platforms embraced AI. Now they are fighting it
Sites from Tencent, ByteDance, and Baidu set curbs like daily word limits for authors and stricter standards to combat poor-quality automated fiction.
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Forwarded from Privacy Pride
L'EDPB, il Consiglio Europeo dei Garanti Privacy, ha adottato le linee guida sull’anonimizzazione e quelle sul web scraping nel contesto dell’IA generativa.
Il Comitato europeo ha inoltre adottato la versione definitiva delle sue linee guida sul trattamento dei dati personali tramite tecnologie blockchain
https://www.edpb.europa.eu/news/edpb-sheds-light-on-anonymisation-and-web-scraping-for-generative-ai-and-adopts-final-version_en
Il Comitato europeo ha inoltre adottato la versione definitiva delle sue linee guida sul trattamento dei dati personali tramite tecnologie blockchain
https://www.edpb.europa.eu/news/edpb-sheds-light-on-anonymisation-and-web-scraping-for-generative-ai-and-adopts-final-version_en
www.edpb.europa.eu
EDPB sheds light on anonymisation and web scraping for generative AI and adopts final version of guidelines on blockchain | European…
Brussels, 8 July– During its latest plenary, the EDPB has adopted guidelines on anonymisation and guidelines on web scraping in the context of generative AI. In addition, the Board has adopted the final version of its
La rappresentazione mediatica dell’IA in Italia, nell'ultimo report di Hermes Center
Dallo studio emerge un quadro chiaro: prevale una narrazione tecno-ottimista, che presenta l’IA come una trasformazione inevitabile e soprattutto come un’opportunità economica. Il punto di vista dominante è quello di imprese, startup e big tech, mentre trovano poco spazio lavoratori, società civile e persone colpite dalle applicazioni più invasive e nocive dei sistemi IA.
https://hermescenter.org/iniziative/la-rappresentazione-mediatica-dellia-in-italia-il-nostro-ultimo-report/
Dallo studio emerge un quadro chiaro: prevale una narrazione tecno-ottimista, che presenta l’IA come una trasformazione inevitabile e soprattutto come un’opportunità economica. Il punto di vista dominante è quello di imprese, startup e big tech, mentre trovano poco spazio lavoratori, società civile e persone colpite dalle applicazioni più invasive e nocive dei sistemi IA.
https://hermescenter.org/iniziative/la-rappresentazione-mediatica-dellia-in-italia-il-nostro-ultimo-report/
Hermes Center
La rappresentazione mediatica dell'IA in Italia, il nostro ultimo report - Hermes Center
Laura Carrer e Fabio Chiusi analizzano 563 articoli da Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore e Il Giornale.
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Organic Maps supera 6 milioni di download: l'alternativa a Google va anche offline
Sono ormai arrivati a 6 milioni i download che Organic Maps ha raggiunto a fine 2025, nonostante la concorrenza spietata di giganti come Google Maps. Un numero sensazionale per un'app nata con lo scopo di offrire mappe e navigazione senza rendere ogni spostamento dell'utente un concentrato di dati da analizzare e su cui monetizzare.
https://www.hdblog.it/google/articoli/n663749/google-maps-organic-mappe-offline/
Sono ormai arrivati a 6 milioni i download che Organic Maps ha raggiunto a fine 2025, nonostante la concorrenza spietata di giganti come Google Maps. Un numero sensazionale per un'app nata con lo scopo di offrire mappe e navigazione senza rendere ogni spostamento dell'utente un concentrato di dati da analizzare e su cui monetizzare.
https://www.hdblog.it/google/articoli/n663749/google-maps-organic-mappe-offline/
HDblog.it
Organic Maps supera 6 milioni di download: l'alternativa a Google va anche offline
Organic Maps offre mappe gratuite e tutela della privacy.
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Il Parlamento europeo lascia passare il #ChatControl 1.0 nonostante una maggioranza abbia votato contro (314:276) – consentendo la scansione di massa delle chat private fino al 2028.
Oggi è un giorno nero per l'Europa, per la democrazia e anche per il giornalismo che non ha mai informato i cittadini su questo scandaloso provvedimento voluto dalle lobbies della sorveglianza (BigTech, Europol e, ricordiamocelo alle prossime elezioni, soprattutto Partito Socialista Europeo, ossia il PD, e Partito Popolare Europeo, ossia Forza Italia).
https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
Oggi è un giorno nero per l'Europa, per la democrazia e anche per il giornalismo che non ha mai informato i cittadini su questo scandaloso provvedimento voluto dalle lobbies della sorveglianza (BigTech, Europol e, ricordiamocelo alle prossime elezioni, soprattutto Partito Socialista Europeo, ossia il PD, e Partito Popolare Europeo, ossia Forza Italia).
https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
Pirati.io
Il Parlamento europeo dà il via libera a Chat Control 1.0 – Breyer: “I nostri figli ne risentiranno”
Il Parlamento europeo lascia passare il #ChatControl 1.0 nonostante una maggioranza abbia votato contro (314:276) – consentendo la scansione di massa delle chat private fino al 2028.
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Una dashboard per la libertà digitale
Sul sito di Dario Fadda è presente una dashboard che evidenzia i risultati della scorsa votazione del 7 luglio 2026 in parlamento europeo sul tema #ChatControl.
Un tema che tocca profondamente le libertà digitali e distorce il senso di esistenza di Internet, per tante ragioni e nessuna di queste serve per combattere la pedo-pornografia.
Ecco come è andata per i partiti italiani sul tema Chat Control
https://dariofadda.it/chat-control/2026-07-07/
Sul sito di Dario Fadda è presente una dashboard che evidenzia i risultati della scorsa votazione del 7 luglio 2026 in parlamento europeo sul tema #ChatControl.
Un tema che tocca profondamente le libertà digitali e distorce il senso di esistenza di Internet, per tante ragioni e nessuna di queste serve per combattere la pedo-pornografia.
Ecco come è andata per i partiti italiani sul tema Chat Control
https://dariofadda.it/chat-control/2026-07-07/
Focus: Cosa cambia con il ritorno di Chat Control 1.0 e cosa rimane invariato?
Cosa sta tornando:
- le aziende tecnologiche statunitensi sono di nuovo autorizzate a scansionare i messaggi privati senza mandato o sospetto preventivo. Ciò riguarda i messaggi diretti su piattaforme come Instagram, Discord, Snapchat, Skype e Xbox, nonché le email tramite Gmail di Google e iCloud di Apple.
Ciò che rimane invariato:
- i post pubblici sui social media e i file ospitati su servizi di cloud storage potevano già essere scansionati anche prima di questa legge.
- Inoltre, i messaggi privati possono sempre essere segnalati dagli utenti o monitorati dalle autorità tramite intercettazioni mirate, autorizzate dal tribunale.
Cosa NON viene ancora scansionato:
- le chat crittografate end-to-end, come quelle di WhatsApp, sono sempre state esentate da queste scansioni.
- Inoltre, i fornitori europei di servizi di messaggistica ed e-mail non hanno mai implementato misure di controllo delle chat.
https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
Cosa sta tornando:
- le aziende tecnologiche statunitensi sono di nuovo autorizzate a scansionare i messaggi privati senza mandato o sospetto preventivo. Ciò riguarda i messaggi diretti su piattaforme come Instagram, Discord, Snapchat, Skype e Xbox, nonché le email tramite Gmail di Google e iCloud di Apple.
Ciò che rimane invariato:
- i post pubblici sui social media e i file ospitati su servizi di cloud storage potevano già essere scansionati anche prima di questa legge.
- Inoltre, i messaggi privati possono sempre essere segnalati dagli utenti o monitorati dalle autorità tramite intercettazioni mirate, autorizzate dal tribunale.
Cosa NON viene ancora scansionato:
- le chat crittografate end-to-end, come quelle di WhatsApp, sono sempre state esentate da queste scansioni.
- Inoltre, i fornitori europei di servizi di messaggistica ed e-mail non hanno mai implementato misure di controllo delle chat.
https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
Pirati.io
Il Parlamento europeo dà il via libera a Chat Control 1.0 – Breyer: “I nostri figli ne risentiranno”
Il Parlamento europeo lascia passare il #ChatControl 1.0 nonostante una maggioranza abbia votato contro (314:276) – consentendo la scansione di massa delle chat private fino al 2028.
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Focus: Cosa cambia con il ritorno di Chat Control 1.0 e cosa rimane invariato?
Cosa sta tornando:
- le aziende tecnologiche statunitensi sono di nuovo autorizzate a scansionare i messaggi privati senza mandato o sospetto preventivo. Ciò riguarda i messaggi diretti su piattaforme come Instagram, Discord, Snapchat, Skype e Xbox, nonché le email tramite Gmail di Google e iCloud di Apple.
Ciò che rimane invariato:
- i post pubblici sui social media e i file ospitati su servizi di cloud storage potevano già essere scansionati anche prima di questa legge.
- Inoltre, i messaggi privati possono sempre essere segnalati dagli utenti o monitorati dalle autorità tramite intercettazioni mirate, autorizzate dal tribunale.
Cosa NON viene ancora scansionato:
- le chat crittografate end-to-end, come quelle di WhatsApp, sono sempre state esentate da queste scansioni.
- Inoltre, i fornitori europei di servizi di messaggistica ed e-mail non hanno mai implementato misure di controllo delle chat.
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Cosa sta tornando:
- le aziende tecnologiche statunitensi sono di nuovo autorizzate a scansionare i messaggi privati senza mandato o sospetto preventivo. Ciò riguarda i messaggi diretti su piattaforme come Instagram, Discord, Snapchat, Skype e Xbox, nonché le email tramite Gmail di Google e iCloud di Apple.
Ciò che rimane invariato:
- i post pubblici sui social media e i file ospitati su servizi di cloud storage potevano già essere scansionati anche prima di questa legge.
- Inoltre, i messaggi privati possono sempre essere segnalati dagli utenti o monitorati dalle autorità tramite intercettazioni mirate, autorizzate dal tribunale.
Cosa NON viene ancora scansionato:
- le chat crittografate end-to-end, come quelle di WhatsApp, sono sempre state esentate da queste scansioni.
- Inoltre, i fornitori europei di servizi di messaggistica ed e-mail non hanno mai implementato misure di controllo delle chat.
https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
Pirati.io
Il Parlamento europeo dà il via libera a Chat Control 1.0 – Breyer: “I nostri figli ne risentiranno”
Il Parlamento europeo lascia passare il #ChatControl 1.0 nonostante una maggioranza abbia votato contro (314:276) – consentendo la scansione di massa delle chat private fino al 2028.
Ecco perché sono contento che l'Europa abbia approvato Chatcontrol
Ieri non poteva andare peggio, ma domani sì. Eppure stavolta, nel momento più buio, riesco a vedere una luce nuova
https://www.informapirata.it/2026/07/10/ecco-perche-sono-contento-che-leuropa-abbia-approvato-chatcontrol/
Ieri non poteva andare peggio, ma domani sì. Eppure stavolta, nel momento più buio, riesco a vedere una luce nuova
https://www.informapirata.it/2026/07/10/ecco-perche-sono-contento-che-leuropa-abbia-approvato-chatcontrol/
informapirata
Ecco perché sono contento che l’Europa abbia approvato Chatcontrol
Ieri non poteva andare peggio, ma domani sì. Eppure stavolta, nel momento più buio, riesco a vedere una luce nuova
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Gravissimo: per colpire le fake news di Russia Today, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea vieta a tutti i cittadini di diffondere i contenuti dal proprio blog
Una recentissima e importante sentenza emessa dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-67/25), pubblicata proprio nei primi giorni di luglio 2026 affronta l'applicazione e l'estensione delle sanzioni europee contro i media statali russi nel contesto del conflitto in Ucraina, in particolare la rete Russia Today (RT).
Il caso d'origine
- Il procedimento nasce da una vicenda avvenuta in Germania, dove tre individui erano stati accusati penalmente per aver caricato e diffuso ripetutamente e gratuitamente video provenienti dal canale sanzionato RT Germany su un sito internet ad accesso libero, finanziato solo da donazioni.
Il fulcro legale (chi sono gli "operatori"?)
- I difensori sostenevano che il divieto europeo di diffusione si applicasse solo ai grandi operatori commerciali o televisivi, e non a privati cittadini senza scopo di lucro. Il giudice tedesco ha quindi chiesto il parere vincolante della Corte UE.
La decisione della Corte di Giustizia
- La Corte ha stabilito che il divieto è totale e si applica a chiunque. Il termine "operatore" comprende qualsiasi persona (fisica o giuridica) che metta a disposizione i contenuti vietati, indipendentemente dal fatto che lo faccia gratis, a pagamento, per hobby o in modo amatoriale.
La motivazione strategica
- La Corte ha praticamente blindato le sanzioni per evitare "scappatoie". Se si fosse consentito ai singoli siti gratuiti di ridistribuire la propaganda russa, l'efficacia delle sanzioni dell'Unione Europea volte a tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale sarebbe stata completamente vanificata.
Le ricadute sugli utenti dei social
- Estendendo la definizione di "operatore" a chiunque metta a disposizione i contenuti sanzionati, la Corte ha di fatto cancellato la distinzione tra grandi media e utenti privati.
Responsabilità penale o amministrativa individuale
- Fino ad oggi, molti utenti pensavano che il divieto di trasmettere i canali di Stato russi (come Russia Today o Sputnik) riguardasse solo le compagnie televisive, i provider Internet (ISP) o le grandi piattaforme. Con questa sentenza, se un privato cittadino scarica un video di RT e lo ricarica sul proprio profilo Facebook, su X, su un canale Telegram o su un blog amatoriale, commette un illecito. A seconda delle leggi del proprio Stato membro (come il caso della Germania che ha dato origine alla sentenza), l'utente rischia procedimenti penali o pesanti sanzioni amministrative.
Fine dell'esimente del "No-Profit" o del "Piccolo Canale"
- La Corte ha esplicitamente chiarito non sono fattori esimenti né l'assenza di lucro (non importa se il video viene condiviso gratuitamente, per hobby o senza monetizzazione), né la portata della diffusione (si è perseguibili anche se il video viene visto da poche decine di persone e non si è un "influencer") né la durata) anche una condivisione temporanea o di breve durata rientra nella violazione)
La fine della libertà di espressione
- La libertà di condivisione sui social incontra un limite legale rigidissimo. Per l'utente comune diventa tassativo evitare tassativamente di ripubblicare, caricare o redistribuire materiali video, audio o articoli provenienti direttamente dalle emittenti governative russe colpite dalle sanzioni UE
https://curia.europa.eu/site/upload/docs/application/pdf/2026-07/cp260094it.pdf
Una recentissima e importante sentenza emessa dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-67/25), pubblicata proprio nei primi giorni di luglio 2026 affronta l'applicazione e l'estensione delle sanzioni europee contro i media statali russi nel contesto del conflitto in Ucraina, in particolare la rete Russia Today (RT).
Il caso d'origine
- Il procedimento nasce da una vicenda avvenuta in Germania, dove tre individui erano stati accusati penalmente per aver caricato e diffuso ripetutamente e gratuitamente video provenienti dal canale sanzionato RT Germany su un sito internet ad accesso libero, finanziato solo da donazioni.
Il fulcro legale (chi sono gli "operatori"?)
- I difensori sostenevano che il divieto europeo di diffusione si applicasse solo ai grandi operatori commerciali o televisivi, e non a privati cittadini senza scopo di lucro. Il giudice tedesco ha quindi chiesto il parere vincolante della Corte UE.
La decisione della Corte di Giustizia
- La Corte ha stabilito che il divieto è totale e si applica a chiunque. Il termine "operatore" comprende qualsiasi persona (fisica o giuridica) che metta a disposizione i contenuti vietati, indipendentemente dal fatto che lo faccia gratis, a pagamento, per hobby o in modo amatoriale.
La motivazione strategica
- La Corte ha praticamente blindato le sanzioni per evitare "scappatoie". Se si fosse consentito ai singoli siti gratuiti di ridistribuire la propaganda russa, l'efficacia delle sanzioni dell'Unione Europea volte a tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale sarebbe stata completamente vanificata.
Le ricadute sugli utenti dei social
- Estendendo la definizione di "operatore" a chiunque metta a disposizione i contenuti sanzionati, la Corte ha di fatto cancellato la distinzione tra grandi media e utenti privati.
Responsabilità penale o amministrativa individuale
- Fino ad oggi, molti utenti pensavano che il divieto di trasmettere i canali di Stato russi (come Russia Today o Sputnik) riguardasse solo le compagnie televisive, i provider Internet (ISP) o le grandi piattaforme. Con questa sentenza, se un privato cittadino scarica un video di RT e lo ricarica sul proprio profilo Facebook, su X, su un canale Telegram o su un blog amatoriale, commette un illecito. A seconda delle leggi del proprio Stato membro (come il caso della Germania che ha dato origine alla sentenza), l'utente rischia procedimenti penali o pesanti sanzioni amministrative.
Fine dell'esimente del "No-Profit" o del "Piccolo Canale"
- La Corte ha esplicitamente chiarito non sono fattori esimenti né l'assenza di lucro (non importa se il video viene condiviso gratuitamente, per hobby o senza monetizzazione), né la portata della diffusione (si è perseguibili anche se il video viene visto da poche decine di persone e non si è un "influencer") né la durata) anche una condivisione temporanea o di breve durata rientra nella violazione)
La fine della libertà di espressione
- La libertà di condivisione sui social incontra un limite legale rigidissimo. Per l'utente comune diventa tassativo evitare tassativamente di ripubblicare, caricare o redistribuire materiali video, audio o articoli provenienti direttamente dalle emittenti governative russe colpite dalle sanzioni UE
https://curia.europa.eu/site/upload/docs/application/pdf/2026-07/cp260094it.pdf
#ChatControl 1.0: il giorno buio della democrazia autoritaria europea. Un'analisi prospetticamente ampia a cura di Matteo Flora
https://mgpf.it/2026/07/11/chat-control-buio-democrazia.html
«Andiamo con ordine, perché in questa storia ci sono due scandali intrecciati: quello che la legge permette di farvi, e il modo in cui è stata fatta risorgere.»
https://mgpf.it/2026/07/11/chat-control-buio-democrazia.html
Matteo Flora
Chat Control 1.0: il giorno buio della democrazia autoritaria europea
Alla Stasi è servuto un regime; a Strasburgo è bastato un calendario: l'Europa ha appena prorogato fino al 2028 l'anticamera del sistema di controllo delle comunicazioni private più invasivo della sua storia, e l'ha fatto nell'ombra, con un metodo che dovrebbe…
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Il Telefono Non Deve Sapere. Il post di Andrea Amani
Mettiamo che sia passata. L'Europa ha smesso di somigliare a se stessa, e la legge che per anni era stata respinta di misura adesso e' in vigore: ogni dispositivo legge quello che scrivi e quello che leggi, prima che venga cifrato, e lo riferisce. Signal non ti salva, WhatsApp nemmeno. Quando il regime controlla il telefono, controlla il chiaro. La difesa non e' un'app da scaricare. E' spostare la cifratura fuori dal telefono, e lasciare al telefono solo un mestiere: trasportare buste sigillate di cui non puo' leggere il contenuto.
https://pinperepette.github.io/signal.pirate/articoli/il-telefono-non-deve-sapere.html
Mettiamo che sia passata. L'Europa ha smesso di somigliare a se stessa, e la legge che per anni era stata respinta di misura adesso e' in vigore: ogni dispositivo legge quello che scrivi e quello che leggi, prima che venga cifrato, e lo riferisce. Signal non ti salva, WhatsApp nemmeno. Quando il regime controlla il telefono, controlla il chiaro. La difesa non e' un'app da scaricare. E' spostare la cifratura fuori dal telefono, e lasciare al telefono solo un mestiere: trasportare buste sigillate di cui non puo' leggere il contenuto.
https://pinperepette.github.io/signal.pirate/articoli/il-telefono-non-deve-sapere.html
Signal Pirate
Il Telefono Non Deve Sapere
Un futuro in cui l'Europa e' diventata autoritaria e legge le chat di tutti prima che vengano cifrate. Le app non bastano piu': se il regime controlla il telefono, controlla il chiaro. La difesa non e' un'app, e' un'architettura. Sposta la cifratura fuori…
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