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PeerTube ha 1 milione di video: la sfida a YouTube arriva dal Fediverso

PeerTube utilizza WebRTC e non utilizza sistemi di raccomandazione, algoritmi o annunci pubblicitari, basandosi invece sul modello che fa leva sulle donazioni dirette.

https://www.hdblog.it/android/articoli/n663539/peertube-video-sfida-youtube-fediverso-cosa-e/
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⚠️Oggi siamo stati costretti ad effettuare alcuni test sul server di Poliverso che perciò non risulta raggiungibile. Ci scusiamo per il disagio
La telenovela di Chat Control continua. Il post di Matteo Hallissey su X

Dopo mesi di stallo viene improvvisamente trasformata in un’«urgenza» dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dal Partito Popolare Europeo, nel tentativo di ribaltare una decisione che il Parlamento aveva già preso con chiarezza.

Lo scorso marzo il Parlamento europeo ha infatti respinto per due volte la richiesta del Consiglio di prorogare Chat Control 1.0 senza modifiche. Dopo quel voto, il regolamento è scaduto il 3 aprile.

Sembrava una decisione definitiva. Invece, la scorsa settimana, Metsola ha invitato il Consiglio a ripresentare lo stesso identico testo in seconda lettura, senza modificare il punto più controverso: la possibilità di continuare una sorveglianza generalizzata delle comunicazioni senza un’adeguata supervisione giudiziaria.

Dopo mesi di immobilismo, i popolari sono riusciti a costruire un’improbabile maggioranza insieme ai socialdemocratici (metà PD ha votato a favore e metà contro), ai Patriots (con l’esclusione della Lega) e a parlamentari di altri gruppi per far approvare una procedura d’urgenza di cui è difficile comprendere la necessità.

Oggi si è votato proprio per attivare questa procedura; giovedì, invece, il Parlamento sarà chiamato a votare direttamente sul rinnovo di Chat Control 1.0.

Ma cosa significa davvero “procedura d’urgenza”? Significa saltare completamente il passaggio nella commissione LIBE, rinunciare al normale dibattito parlamentare, concedere appena 24 ore per presentare gli emendamenti e arrivare al voto nell’ultimo giorno prima della pausa estiva, quando è realistico aspettarsi un’Aula meno partecipata.

Tutto questo mentre, per approvare gli emendamenti che limitano la sorveglianza indiscriminata, sarà necessaria una maggioranza assoluta. In altre parole, si crea deliberatamente un percorso che rende molto più difficile correggere il testo.

Qualcuno potrebbe pensare che, se questo rinnovo venisse approvato, i grandi provider tornerebbero a scansionare le chat non cifrate. La realtà è persino più grave: non hanno mai smesso. Lo scorso aprile Google, Microsoft, Meta e Snapchat hanno dichiarato che avrebbero continuato a effettuare queste scansioni anche in assenza della necessaria base giuridica, e i dati provenienti dalla Germania mostrano che il numero delle segnalazioni è diminuito solo marginalmente.

Per questo, oggi più che mai, gli europarlamentari sono chiamati ad assumersi una responsabilità precisa: respingere un tentativo di aggirare le ordinarie garanzie democratiche ricorrendo a un’urgenza che non trova alcuna giustificazione.

https://x.com/matteohallissey/status/2074541382031876478
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RSS Lookup: trovare i feed RSS di qualsiasi sito web

RSS Lookup è uno strumento open source e gratuito per trovare i feed RSS di qualsiasi sito web, anche quando non sono visibili.

Il progetto è pensato per essere self-hostato, ma se non avete voglia o necessità di farlo potete semplicemente utilizzare rsslookup.com, l’istanza pubblica mantenuta dallo sviluppatore. È gratuita e, quantomeno per ora, priva di traccianti e di pubblicità.

https://blog.lealternative.net/2026/07/08/rss-lookup-trovare-i-feed-rss-di-qualsiasi-sito-web/
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Forwarded from 📢 Etica Digitale
🇨🇳 Dopo aver spinto per storie scritte con l'IA, i siti di romanzi digitali stanno facendo dietrofront

Nel 2023, siti di scrittura creativa in mano a colossi digitali come Tencent e Baidu spinsero strumenti per scrivere storie con l'IA. "È come guidare un'auto con la guida assistita". Con il passare degli anni questi strumenti sono diventati più potenti: un esempio è InkOS, un sistema composto da diversi agenti artificiali è in grado di progettare, scrivere e revisionare una storia da zero - con qualche intervento umano qua e là per sistemare. In quattro mesi è stato scaricato più di 50.000 volte.

Negli anni, però, alcuni lettori e lettrici hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso: "È una perdita del mio tempo leggere qualcosa che è prodotto così velocemente". Anche chi le storie le scrive ha sollevato delle critiche, per problemi di diritto d'autore e di plagio da parte dell'IA di questi siti (a meno che non dichiarassero esplicitamente di non voler finire nella base dati dell'IA).

Queste problematiche hanno spinto le aziende a prendere dei provvedimenti: Jinjiang, sito a pagamento, da un anno permette l'uso di IA solo per documentarsi sulla storia e fare revisione. Tomato Novel, gratuito, ha invece messo un limite sul numero di parole pubblicabili ogni giorno. Solo a giugno ha rigettato 104.000 richieste di pubblicazione.

Resta tuttavia difficile decretare quando un testo è scritto da IA e quando no, rendendo queste pratiche meno banali di quel che sembrano.

https://restofworld.org/2026/china-ai-web-novels/

#Notizia #IA
@EticaDigitale
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La rappresentazione mediatica dell’IA in Italia, nell'ultimo report di Hermes Center

Dallo studio emerge un quadro chiaro: prevale una narrazione tecno-ottimista, che presenta l’IA come una trasformazione inevitabile e soprattutto come un’opportunità economica. Il punto di vista dominante è quello di imprese, startup e big tech, mentre trovano poco spazio lavoratori, società civile e persone colpite dalle applicazioni più invasive e nocive dei sistemi IA.

https://hermescenter.org/iniziative/la-rappresentazione-mediatica-dellia-in-italia-il-nostro-ultimo-report/
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Organic Maps supera 6 milioni di download: l'alternativa a Google va anche offline

Sono ormai arrivati a 6 milioni i download che Organic Maps ha raggiunto a fine 2025, nonostante la concorrenza spietata di giganti come Google Maps. Un numero sensazionale per un'app nata con lo scopo di offrire mappe e navigazione senza rendere ogni spostamento dell'utente un concentrato di dati da analizzare e su cui monetizzare.

https://www.hdblog.it/google/articoli/n663749/google-maps-organic-mappe-offline/
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Una dashboard per la libertà digitale

Sul sito di Dario Fadda è presente una dashboard che evidenzia i risultati della scorsa votazione del 7 luglio 2026 in parlamento europeo sul tema #ChatControl.

Un tema che tocca profondamente le libertà digitali e distorce il senso di esistenza di Internet, per tante ragioni e nessuna di queste serve per combattere la pedo-pornografia.

Ecco come è andata per i partiti italiani sul tema Chat Control

https://dariofadda.it/chat-control/2026-07-07/
Focus: Cosa cambia con il ritorno di Chat Control 1.0 e cosa rimane invariato?

Cosa sta tornando:
- le aziende tecnologiche statunitensi sono di nuovo autorizzate a scansionare i messaggi privati senza mandato o sospetto preventivo. Ciò riguarda i messaggi diretti su piattaforme come Instagram, Discord, Snapchat, Skype e Xbox, nonché le email tramite Gmail di Google e iCloud di Apple.

Ciò che rimane invariato:
-
i post pubblici sui social media e i file ospitati su servizi di cloud storage potevano già essere scansionati anche prima di questa legge.
- Inoltre, i messaggi privati possono sempre essere segnalati dagli utenti o monitorati dalle autorità tramite intercettazioni mirate, autorizzate dal tribunale.

Cosa NON viene ancora scansionato:
- le
 chat crittografate end-to-end, come quelle di WhatsApp, sono sempre state esentate da queste scansioni.
- Inoltre, i fornitori europei di servizi di messaggistica ed e-mail non hanno mai implementato misure di controllo delle chat.

https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
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Forwarded from Privacy Pride
Focus: Cosa cambia con il ritorno di Chat Control 1.0 e cosa rimane invariato?

Cosa sta tornando:
- le aziende tecnologiche statunitensi sono di nuovo autorizzate a scansionare i messaggi privati senza mandato o sospetto preventivo. Ciò riguarda i messaggi diretti su piattaforme come Instagram, Discord, Snapchat, Skype e Xbox, nonché le email tramite Gmail di Google e iCloud di Apple.

Ciò che rimane invariato:
-
i post pubblici sui social media e i file ospitati su servizi di cloud storage potevano già essere scansionati anche prima di questa legge.
- Inoltre, i messaggi privati possono sempre essere segnalati dagli utenti o monitorati dalle autorità tramite intercettazioni mirate, autorizzate dal tribunale.

Cosa NON viene ancora scansionato:
- le
chat crittografate end-to-end, come quelle di WhatsApp, sono sempre state esentate da queste scansioni.
- Inoltre, i fornitori europei di servizi di messaggistica ed e-mail non hanno mai implementato misure di controllo delle chat.

https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/
Gravissimo: per colpire le fake news di Russia Today, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea vieta a tutti i cittadini di diffondere i contenuti dal proprio blog

Una recentissima e importante sentenza emessa dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-67/25), pubblicata proprio nei primi giorni di luglio 2026 affronta l'applicazione e l'estensione delle sanzioni europee contro i media statali russi nel contesto del conflitto in Ucraina, in particolare la rete Russia Today (RT).

Il caso d'origine

- Il procedimento nasce da una vicenda avvenuta in Germania, dove tre individui erano stati accusati penalmente per aver caricato e diffuso ripetutamente e gratuitamente video provenienti dal canale sanzionato RT Germany su un sito internet ad accesso libero, finanziato solo da donazioni.

Il fulcro legale (chi sono gli "operatori"?)

- I difensori sostenevano che il divieto europeo di diffusione si applicasse solo ai grandi operatori commerciali o televisivi, e non a privati cittadini senza scopo di lucro. Il giudice tedesco ha quindi chiesto il parere vincolante della Corte UE.

La decisione della Corte di Giustizia

- La Corte ha stabilito che il divieto è totale e si applica a chiunque. Il termine "operatore" comprende qualsiasi persona (fisica o giuridica) che metta a disposizione i contenuti vietati, indipendentemente dal fatto che lo faccia gratis, a pagamento, per hobby o in modo amatoriale.

La motivazione strategica

- La Corte ha praticamente blindato le sanzioni per evitare "scappatoie". Se si fosse consentito ai singoli siti gratuiti di ridistribuire la propaganda russa, l'efficacia delle sanzioni dell'Unione Europea volte a tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale sarebbe stata completamente vanificata.

Le ricadute sugli utenti dei social

- Estendendo la definizione di "operatore" a chiunque metta a disposizione i contenuti sanzionati, la Corte ha di fatto cancellato la distinzione tra grandi media e utenti privati.

Responsabilità penale o amministrativa individuale

- Fino ad oggi, molti utenti pensavano che il divieto di trasmettere i canali di Stato russi (come Russia Today o Sputnik) riguardasse solo le compagnie televisive, i provider Internet (ISP) o le grandi piattaforme. Con questa sentenza, se un privato cittadino scarica un video di RT e lo ricarica sul proprio profilo Facebook, su X, su un canale Telegram o su un blog amatoriale, commette un illecito. A seconda delle leggi del proprio Stato membro (come il caso della Germania che ha dato origine alla sentenza), l'utente rischia procedimenti penali o pesanti sanzioni amministrative.

Fine dell'esimente del "No-Profit" o del "Piccolo Canale"

- La Corte ha esplicitamente chiarito non sono fattori esimenti né l'assenza di lucro (non importa se il video viene condiviso gratuitamente, per hobby o senza monetizzazione), né la portata della diffusione (si è perseguibili anche se il video viene visto da poche decine di persone e non si è un "influencer") né la durata) anche una condivisione temporanea o di breve durata rientra nella violazione)

La fine della libertà di espressione

- La libertà di condivisione sui social incontra un limite legale rigidissimo. Per l'utente comune diventa tassativo evitare tassativamente di ripubblicare, caricare o redistribuire materiali video, audio o articoli provenienti direttamente dalle emittenti governative russe colpite dalle sanzioni UE

https://curia.europa.eu/site/upload/docs/application/pdf/2026-07/cp260094it.pdf
Il Telefono Non Deve Sapere. Il post di Andrea Amani

Mettiamo che sia passata. L'Europa ha smesso di somigliare a se stessa, e la legge che per anni era stata respinta di misura adesso e' in vigore: ogni dispositivo legge quello che scrivi e quello che leggi, prima che venga cifrato, e lo riferisce. Signal non ti salva, WhatsApp nemmeno. Quando il regime controlla il telefono, controlla il chiaro. La difesa non e' un'app da scaricare. E' spostare la cifratura fuori dal telefono, e lasciare al telefono solo un mestiere: trasportare buste sigillate di cui non puo' leggere il contenuto.

https://pinperepette.github.io/signal.pirate/articoli/il-telefono-non-deve-sapere.html
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