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Forwarded from Ossessioni e contaminazioni (Francesco Mazzetta)
No, l’AI non ha una coscienza
I rischi dell’AI sono reali. Ma non ha senso cercare un’anima nella macchina anziché interrogarsi sugli effetti cognitivi e culturali della nostra assuefazione ai modelli linguistici

Di Fabio Sabatini

Il dibattito italiano sull'intelligenza artificiale è ancora al livello del cane che cerca il padrone dentro il grammofono.
Claude non ha una coscienza.
Non ha un'anima.
Non "riflette" sulla morte, sulla solitudine o sull'amore.
E nemmeno distruggerà il lavoro altamente qualificato nei termini apocalittici raccontati dai CEO dell'AI e rilanciati in coro dai media. Né porterà, di per sé, ricchezza e crescita miracolose.

Continuiamo a discutere dell’intelligenza artificiale come se fossimo nel 2022: ci chiediamo se la macchina "sia qualcuno", mentre trascuriamo le domande più importanti. Che cosa succede alle nostre capacità cognitive quando deleghiamo sempre più spesso il pensiero a modelli linguistici progettati per sembrare umani?

Nel nuovo post sul blog, parto dall'intervista di Veltroni a Claude e dalle riflessioni di Richard Dawkins sulla "coscienza" dell'AI per discutere:
- perché attribuire una coscienza a un modello linguistico è un errore di metodo;
- perché le profezie sulla "fine del lavoro" sono spesso propaganda travestita da previsioni economiche;
- e perché il rischio più insidioso dell'AI potrebbe essere la trasformazione del nostro modo di ragionare, apprendere e valutare.

https://fabiosabatini.substack.com/p/no-lai-non-ha-una-coscienza
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Meta perde 20 milioni di utenti tra WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger nei primi tre mesi del 2026: ecco a cosa l'azienda attribuisce la colpa di questo crollo.

Meta, la società madre di Facebook , Instagram e WhatsApp , ha registrato un calo della sua enorme base di utenti. Durante una conferenza sugli utili tenutasi mercoledì (tramite The Verge), l'azienda ha rivelato di aver perso circa 20 milioni di utenti attivi giornalieri su tutte le sue app in questo trimestre.
Il calo si verifica in un momento in cui il gigante tecnologico sta contemporaneamente chiedendo agli investitori miliardi di dollari in più per finanziare una massiccia svolta verso l'intelligenza artificiale (IA).

https://timesofindia.indiatimes.com/technology/tech-news/meta-loses-20-million-users-across-whatsapp-facebook-instagram-and-messenger-heres-what-the-company-is-blaming-for-this-drop/articleshow/130635838.cms

Grazie a Katsone per la segnalazione
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L'INTERNET NOIOSO. Il post di Terry Godier

Internet con cui sei cresciuto non sta morendo. Quella che muore è quella patina commerciale che gli è stata incollata sopra.
Sotto quello strato si cela un altro internet: più vecchio, più lento, meno rifinito, più difficile da monetizzare e molto più difficile da eliminare.

https://www.terrygodier.com/the-boring-internet/ascii

Grazie a Gualdo per la segnalazione
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Il Garante per la protezione dei dati personali partecipa alla Race for the Cure, l’iniziativa di Komen Italia

Il 7 e 8 maggio, al Circo Massimo, all’interno del Villaggio della Salute, il #GarantePrivacy sarà presente con uno spazio informativo dedicato al diritto all’oblio oncologico. Sarà un’occasione aperta a tutti per ricevere informazioni e orientamento su come esercitare tale diritto nei confronti di banche, assicurazioni, datori di lavoro e nell’ambito delle procedure di adozione


https://gpdp.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10244649
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Forwarded from Privacy Pride
“Proteggono la legge mentre la infrangono”: uno sguardo all'interno del sistema informatico ombra di Europol.

Europol punta a diventare una potente forza di polizia con ampi poteri di sorveglianza. Ma nel tentativo di raggiungere questo obiettivo nella lotta contro la criminalità transfrontaliera, l'agenzia sembra aver agito in modo scorretto, come rivela questa inchiesta: piattaforme segrete di analisi dei dati hanno messo a rischio cittadini innocenti, una questione che rimane irrisolta ancora oggi.

https://correctiv.org/en/europe/2026/05/05/they-protect-the-law-while-breaking-it-inside-europols-shadow-it-system/

Grazie a Lorenzo per la segnalazione
Facciamo un punto sugli attacchi cyber. La "limonata" di maggio contro la cibersecurity che fa ca*are

Da gennaio ad aprile, secondo quanto riportato dallo staff di RansomNews in Italia sono stati rivendicati circa 99 attacchi, ossia circa 24 attacchi al mese che corrispondono a quasi un attacco ogni 29 ore.

"molti evidentemente concepiscono una sicurezza IT basata sulla speranza e allora a loro e alle aziende protette dalla loro “professionalità” non resta che dire speriamo."


https://www.edoardolimone.com/2026/05/06/facciamo-un-punto-sugli-attacchi-cyber/
Appello ricercatori, 'riportare la discussione sull'IA su basi chiare e realistiche

"Spiegare con precisione cosa è davvero, la competenza fondamentale per tutti i cittadini'


La vera priorità è formare le persone a comprendere l'intelligenza artificiale, il rischio non è questa tecnologia in sé ma il modo in cui la interpretiamo.

E' il messaggio contenuto nella lettera aperta di un oltre 40 accademici italiani [www.petizioni.com] che vuole riportare la discussione in materia "su basi chiare e realistiche" in un momento in cui si parla di "rivoluzione, macchine che 'pensano', coscienza artificiale, sostituzione delle persone".

https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/tecnologia/2026/05/06/appello-ricercatori-riportare-discussione-sullia-su-basi-chiare-e-realistiche_9c807a62-071b-449e-89d6-2d91fba56feb.html

Grazie a Katsone per la segnalazione
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Quando i sistemi digitali falliscono: cosa ci dicono gli esperti

Siamo pronti ad affrontare tempeste solari, interruzioni dei cavi sottomarini, guasti ai satelliti e fenomeni meteorologici estremi che potrebbero sconvolgere le reti di comunicazione e potenzialmente scatenare una "pandemia digitale"?

Un nuovo rapporto – "Quando i sistemi digitali falliscono: i rischi nascosti del nostro mondo digitale" – delinea scenari di rischio sulla Terra, in mare e nello spazio, analizzando la fragilità dei sistemi digitali interconnessi e offrendo una tabella di marcia per la preparazione.

Esperti riuniti dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), dall'Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri (UNDRR) e dall'Innovation Hub per la Tecnologia e gli Affari Globali della Scuola di Affari Internazionali di Parigi, Sciences Po, chiedono un'azione coordinata tra i paesi per migliorare la resilienza digitale e proteggere i servizi essenziali come l'assistenza sanitaria, la finanza e la risposta alle emergenze.

https://www.itu.int/hub/publication/s-rep-wtisd-2026/
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Fuck tha Police - Gli agenti di polizia 🦘australiani 🦘 possono essere rintracciati a causa di una falla di sicurezza nei taser e nelle telecamere indossabili

I taser e le telecamere indossabili con tecnologia Bluetooth, utilizzati da migliaia di agenti di polizia australiani, possono inavvertitamente rivelare la loro posizione in tempo reale a qualsiasi criminale in possesso di un telefono o di un computer portatile.

Le forze di polizia di tutto il paese sono state avvertite della falla di sicurezza. Ma nonostante i rischi per la sicurezza, soprattutto per gli agenti in borghese, nelle unità tattiche o che portano a casa la propria attrezzatura, nessuno sembra aver preso provvedimenti.

https://www.abc.net.au/news/2026-05-04/police-location-tracked-bluetooth-flaw-axon-tasers-bodycams/106610886
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Il debito dei data center è una prova del fuoco per le banche Usa. Il Progetto Manhattan dei nostri tempi, la grande corsa all'intelligenza artificiale del Big Tech Usa, costerà molto.

Il Progetto Manhattan dei nostri tempi, la grande corsa all’intelligenza artificiale del Big Tech Usa, è un piano colossale e costoso che si fonda sull’assunto che spese crescenti in conto capitale potranno generare potenza di calcolo e risorse computazionali tali da alimentare ritorni industriali, di ricavi e di conto economico per gli investitori materiali e i loro finanziatori attivi.

Il post di Andrea Muratore

https://it.insideover.com/economia/il-debito-dei-data-center-e-una-prova-del-fuoco-per-le-banche-usa.html