«I feed RSS mi portano più traffico di Google» dal Blog di Terence Eden
Ho letto di recente un post sul blog di Susam in cui si affermava che "la maggior parte del traffico verso il mio sito web personale proviene ancora dai feed web" - mi chiedevo se fosse vero anche per il mio sito.
Ecco le visualizzazioni del mio blog negli ultimi 28 giorni.
https://shkspr.mobi/blog/2026/05/rss-feeds-send-me-more-traffic-than-google/
Ho letto di recente un post sul blog di Susam in cui si affermava che "la maggior parte del traffico verso il mio sito web personale proviene ancora dai feed web" - mi chiedevo se fosse vero anche per il mio sito.
Ecco le visualizzazioni del mio blog negli ultimi 28 giorni.
https://shkspr.mobi/blog/2026/05/rss-feeds-send-me-more-traffic-than-google/
Terence Eden’s Blog
RSS Feeds Send Me More Traffic Than Google
Yeah yeah, I know, data-point of 1. I recently read Susam's blog post where they said that "most of the traffic to my personal website still comes from web feeds" - I wondered if that was true for my site. I've been writing this blog for a while. I've never…
Forwarded from Ossessioni e contaminazioni (Francesco Mazzetta)
Love the Wayback Machine? ❤️
Here’s your chance to stand up for it 📣
When news can't be archived, we all lose part of the public record 🕳️📰
Tell major publishers: keep journalism in the #WaybackMachine.
✍️ Sign here: savethearchive.com/NewsLeaders
This campaign is a project of @fightfortheftr ✊
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Fight for the Future
Tell New York Times, The Atlantic, and USA Today to keep the crucial work of journalists in the Wayback Machine!
Forwarded from Ossessioni e contaminazioni (Francesco Mazzetta)
No, l’AI non ha una coscienza
I rischi dell’AI sono reali. Ma non ha senso cercare un’anima nella macchina anziché interrogarsi sugli effetti cognitivi e culturali della nostra assuefazione ai modelli linguistici
Di Fabio Sabatini
Il dibattito italiano sull'intelligenza artificiale è ancora al livello del cane che cerca il padrone dentro il grammofono.
Claude non ha una coscienza.
Non ha un'anima.
Non "riflette" sulla morte, sulla solitudine o sull'amore.
E nemmeno distruggerà il lavoro altamente qualificato nei termini apocalittici raccontati dai CEO dell'AI e rilanciati in coro dai media. Né porterà, di per sé, ricchezza e crescita miracolose.
Continuiamo a discutere dell’intelligenza artificiale come se fossimo nel 2022: ci chiediamo se la macchina "sia qualcuno", mentre trascuriamo le domande più importanti. Che cosa succede alle nostre capacità cognitive quando deleghiamo sempre più spesso il pensiero a modelli linguistici progettati per sembrare umani?
Nel nuovo post sul blog, parto dall'intervista di Veltroni a Claude e dalle riflessioni di Richard Dawkins sulla "coscienza" dell'AI per discutere:
- perché attribuire una coscienza a un modello linguistico è un errore di metodo;
- perché le profezie sulla "fine del lavoro" sono spesso propaganda travestita da previsioni economiche;
- e perché il rischio più insidioso dell'AI potrebbe essere la trasformazione del nostro modo di ragionare, apprendere e valutare.
https://fabiosabatini.substack.com/p/no-lai-non-ha-una-coscienza
I rischi dell’AI sono reali. Ma non ha senso cercare un’anima nella macchina anziché interrogarsi sugli effetti cognitivi e culturali della nostra assuefazione ai modelli linguistici
Di Fabio Sabatini
Il dibattito italiano sull'intelligenza artificiale è ancora al livello del cane che cerca il padrone dentro il grammofono.
Claude non ha una coscienza.
Non ha un'anima.
Non "riflette" sulla morte, sulla solitudine o sull'amore.
E nemmeno distruggerà il lavoro altamente qualificato nei termini apocalittici raccontati dai CEO dell'AI e rilanciati in coro dai media. Né porterà, di per sé, ricchezza e crescita miracolose.
Continuiamo a discutere dell’intelligenza artificiale come se fossimo nel 2022: ci chiediamo se la macchina "sia qualcuno", mentre trascuriamo le domande più importanti. Che cosa succede alle nostre capacità cognitive quando deleghiamo sempre più spesso il pensiero a modelli linguistici progettati per sembrare umani?
Nel nuovo post sul blog, parto dall'intervista di Veltroni a Claude e dalle riflessioni di Richard Dawkins sulla "coscienza" dell'AI per discutere:
- perché attribuire una coscienza a un modello linguistico è un errore di metodo;
- perché le profezie sulla "fine del lavoro" sono spesso propaganda travestita da previsioni economiche;
- e perché il rischio più insidioso dell'AI potrebbe essere la trasformazione del nostro modo di ragionare, apprendere e valutare.
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Substack
No, l’AI non ha una coscienza
I rischi dell’AI sono reali. Ma non ha senso cercare un’anima nella macchina anziché interrogarsi sugli effetti cognitivi e culturali della nostra assuefazione ai modelli linguistici
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Guerre di Rete - Geopolitica tecnologica: AI, chip, big tech e infrastrutture nel nuovo equilibrio globale
Gli articoli e le uscite della newsletter nell'ultimo mese. Così se vi siete persi qualcosa trovate tutto qua.
https://guerredirete.substack.com/p/guerre-di-rete-geopolitica-tecnologica
Gli articoli e le uscite della newsletter nell'ultimo mese. Così se vi siete persi qualcosa trovate tutto qua.
https://guerredirete.substack.com/p/guerre-di-rete-geopolitica-tecnologica
Substack
Guerre di Rete - Geopolitica tecnologica: AI, chip, big tech e infrastrutture nel nuovo equilibrio globale
Il riepilogo di quanto uscito su Guerre di Rete ad Aprile 2026
Meta perde 20 milioni di utenti tra WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger nei primi tre mesi del 2026: ecco a cosa l'azienda attribuisce la colpa di questo crollo.
Meta, la società madre di Facebook , Instagram e WhatsApp , ha registrato un calo della sua enorme base di utenti. Durante una conferenza sugli utili tenutasi mercoledì (tramite The Verge), l'azienda ha rivelato di aver perso circa 20 milioni di utenti attivi giornalieri su tutte le sue app in questo trimestre.
Il calo si verifica in un momento in cui il gigante tecnologico sta contemporaneamente chiedendo agli investitori miliardi di dollari in più per finanziare una massiccia svolta verso l'intelligenza artificiale (IA).
https://timesofindia.indiatimes.com/technology/tech-news/meta-loses-20-million-users-across-whatsapp-facebook-instagram-and-messenger-heres-what-the-company-is-blaming-for-this-drop/articleshow/130635838.cms
Grazie a Katsone per la segnalazione
Meta, la società madre di Facebook , Instagram e WhatsApp , ha registrato un calo della sua enorme base di utenti. Durante una conferenza sugli utili tenutasi mercoledì (tramite The Verge), l'azienda ha rivelato di aver perso circa 20 milioni di utenti attivi giornalieri su tutte le sue app in questo trimestre.
Il calo si verifica in un momento in cui il gigante tecnologico sta contemporaneamente chiedendo agli investitori miliardi di dollari in più per finanziare una massiccia svolta verso l'intelligenza artificiale (IA).
https://timesofindia.indiatimes.com/technology/tech-news/meta-loses-20-million-users-across-whatsapp-facebook-instagram-and-messenger-heres-what-the-company-is-blaming-for-this-drop/articleshow/130635838.cms
Grazie a Katsone per la segnalazione
The Times of India
Meta loses 20 million users across WhatsApp, Facebook, Instagram and Messenger: Here’s what the company is blaming for this drop…
Tech News News: Meta, the parent company of Facebook, Instagram and WhatsApp, has reported a decline in its massive user base. In an earnings call on Wednesday (via T.
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L'INTERNET NOIOSO. Il post di Terry Godier
Internet con cui sei cresciuto non sta morendo. Quella che muore è quella patina commerciale che gli è stata incollata sopra.
Sotto quello strato si cela un altro internet: più vecchio, più lento, meno rifinito, più difficile da monetizzare e molto più difficile da eliminare.
https://www.terrygodier.com/the-boring-internet/ascii
Grazie a Gualdo per la segnalazione
Internet con cui sei cresciuto non sta morendo. Quella che muore è quella patina commerciale che gli è stata incollata sopra.
Sotto quello strato si cela un altro internet: più vecchio, più lento, meno rifinito, più difficile da monetizzare e molto più difficile da eliminare.
https://www.terrygodier.com/the-boring-internet/ascii
Grazie a Gualdo per la segnalazione
Terry Godier
The Boring Internet
The internet you grew up on isn't dying. A commercial veneer glued on top of it is.
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Il Garante per la protezione dei dati personali partecipa alla Race for the Cure, l’iniziativa di Komen Italia
Il 7 e 8 maggio, al Circo Massimo, all’interno del Villaggio della Salute, il #GarantePrivacy sarà presente con uno spazio informativo dedicato al diritto all’oblio oncologico. Sarà un’occasione aperta a tutti per ricevere informazioni e orientamento su come esercitare tale diritto nei confronti di banche, assicurazioni, datori di lavoro e nell’ambito delle procedure di adozione
https://gpdp.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10244649
Il 7 e 8 maggio, al Circo Massimo, all’interno del Villaggio della Salute, il #GarantePrivacy sarà presente con uno spazio informativo dedicato al diritto all’oblio oncologico. Sarà un’occasione aperta a tutti per ricevere informazioni e orientamento su come esercitare tale diritto nei confronti di banche, assicurazioni, datori di lavoro e nell’ambito delle procedure di adozione
https://gpdp.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10244649
www.gpdp.it
EVENTI - Il Garante privacy alla Race for the Cure
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Forwarded from Privacy Pride
“Proteggono la legge mentre la infrangono”: uno sguardo all'interno del sistema informatico ombra di Europol.
Europol punta a diventare una potente forza di polizia con ampi poteri di sorveglianza. Ma nel tentativo di raggiungere questo obiettivo nella lotta contro la criminalità transfrontaliera, l'agenzia sembra aver agito in modo scorretto, come rivela questa inchiesta: piattaforme segrete di analisi dei dati hanno messo a rischio cittadini innocenti, una questione che rimane irrisolta ancora oggi.
https://correctiv.org/en/europe/2026/05/05/they-protect-the-law-while-breaking-it-inside-europols-shadow-it-system/
Grazie a Lorenzo per la segnalazione
Europol punta a diventare una potente forza di polizia con ampi poteri di sorveglianza. Ma nel tentativo di raggiungere questo obiettivo nella lotta contro la criminalità transfrontaliera, l'agenzia sembra aver agito in modo scorretto, come rivela questa inchiesta: piattaforme segrete di analisi dei dati hanno messo a rischio cittadini innocenti, una questione che rimane irrisolta ancora oggi.
https://correctiv.org/en/europe/2026/05/05/they-protect-the-law-while-breaking-it-inside-europols-shadow-it-system/
Grazie a Lorenzo per la segnalazione
CORRECTIV
“They protect the law while breaking it”: Inside Europol’s Shadow IT System
Europol has created secret data analysis platforms that have put innocent citizens at risk – an issue that appears to remain unresolved today.
La violenza online non è casuale. È coordinata. Di genere. Razziale. In Canada: stereotipi xenofobi e razzisti alimentano l'odio online contro le donne appartenenti a minoranze razziali e le persone LGBTQI+
L'ultima ricerca di Amnesty International mostra come l'odio online prenda di mira le donne migranti appartenenti a minoranze razziali e le persone 2SLGBTQI+ attraverso narrazioni razziste, sessiste e colonialiste, e come questo danno si ripercuota anche nella vita reale.
https://www.amnesty.org/en/latest/news/2026/05/canada-xenophobic-racist-tropes-drive-online-hate-against-racialized-women-and-lgbtqi-people/
L'ultima ricerca di Amnesty International mostra come l'odio online prenda di mira le donne migranti appartenenti a minoranze razziali e le persone 2SLGBTQI+ attraverso narrazioni razziste, sessiste e colonialiste, e come questo danno si ripercuota anche nella vita reale.
https://www.amnesty.org/en/latest/news/2026/05/canada-xenophobic-racist-tropes-drive-online-hate-against-racialized-women-and-lgbtqi-people/
Amnesty International
Canada: Xenophobic, racist tropes drive online hate against racialized women and LGBTQI+ people
Amnesty exposes a playbook of toxic tropes and tactics spreading across social media as anti-immigrant rhetoric rises both online and offline.
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Facciamo un punto sugli attacchi cyber. La "limonata" di maggio contro la cibersecurity che fa ca*are
Da gennaio ad aprile, secondo quanto riportato dallo staff di RansomNews in Italia sono stati rivendicati circa 99 attacchi, ossia circa 24 attacchi al mese che corrispondono a quasi un attacco ogni 29 ore.
https://www.edoardolimone.com/2026/05/06/facciamo-un-punto-sugli-attacchi-cyber/
Da gennaio ad aprile, secondo quanto riportato dallo staff di RansomNews in Italia sono stati rivendicati circa 99 attacchi, ossia circa 24 attacchi al mese che corrispondono a quasi un attacco ogni 29 ore.
"molti evidentemente concepiscono una sicurezza IT basata sulla speranza e allora a loro e alle aziende protette dalla loro “professionalità” non resta che dire speriamo."
https://www.edoardolimone.com/2026/05/06/facciamo-un-punto-sugli-attacchi-cyber/
Edoardo Limone
Facciamo un punto sugli attacchi cyber - Edoardo Limone
Facciamo un punto della situazione sugli attacchi del primo quadrimestre 2026 e vediamo alcune evidenze per fare qualche riflessione in merito
Appello ricercatori, 'riportare la discussione sull'IA su basi chiare e realistiche
La vera priorità è formare le persone a comprendere l'intelligenza artificiale, il rischio non è questa tecnologia in sé ma il modo in cui la interpretiamo.
E' il messaggio contenuto nella lettera aperta di un oltre 40 accademici italiani [www.petizioni.com] che vuole riportare la discussione in materia "su basi chiare e realistiche" in un momento in cui si parla di "rivoluzione, macchine che 'pensano', coscienza artificiale, sostituzione delle persone".
https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/tecnologia/2026/05/06/appello-ricercatori-riportare-discussione-sullia-su-basi-chiare-e-realistiche_9c807a62-071b-449e-89d6-2d91fba56feb.html
Grazie a Katsone per la segnalazione
"Spiegare con precisione cosa è davvero, la competenza fondamentale per tutti i cittadini'
La vera priorità è formare le persone a comprendere l'intelligenza artificiale, il rischio non è questa tecnologia in sé ma il modo in cui la interpretiamo.
E' il messaggio contenuto nella lettera aperta di un oltre 40 accademici italiani [www.petizioni.com] che vuole riportare la discussione in materia "su basi chiare e realistiche" in un momento in cui si parla di "rivoluzione, macchine che 'pensano', coscienza artificiale, sostituzione delle persone".
https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/tecnologia/2026/05/06/appello-ricercatori-riportare-discussione-sullia-su-basi-chiare-e-realistiche_9c807a62-071b-449e-89d6-2d91fba56feb.html
Grazie a Katsone per la segnalazione
ANSA.it
Appello ricercatori, 'riportare la discussione sull'IA su basi chiare e realistiche'
"Spiegare con precisione cosa è davvero, competenza fondamentale per tutti i cittadini' (ANSA)
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Quando i sistemi digitali falliscono: cosa ci dicono gli esperti
Siamo pronti ad affrontare tempeste solari, interruzioni dei cavi sottomarini, guasti ai satelliti e fenomeni meteorologici estremi che potrebbero sconvolgere le reti di comunicazione e potenzialmente scatenare una "pandemia digitale"?
Un nuovo rapporto – "Quando i sistemi digitali falliscono: i rischi nascosti del nostro mondo digitale" – delinea scenari di rischio sulla Terra, in mare e nello spazio, analizzando la fragilità dei sistemi digitali interconnessi e offrendo una tabella di marcia per la preparazione.
Esperti riuniti dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), dall'Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri (UNDRR) e dall'Innovation Hub per la Tecnologia e gli Affari Globali della Scuola di Affari Internazionali di Parigi, Sciences Po, chiedono un'azione coordinata tra i paesi per migliorare la resilienza digitale e proteggere i servizi essenziali come l'assistenza sanitaria, la finanza e la risposta alle emergenze.
https://www.itu.int/hub/publication/s-rep-wtisd-2026/
Siamo pronti ad affrontare tempeste solari, interruzioni dei cavi sottomarini, guasti ai satelliti e fenomeni meteorologici estremi che potrebbero sconvolgere le reti di comunicazione e potenzialmente scatenare una "pandemia digitale"?
Un nuovo rapporto – "Quando i sistemi digitali falliscono: i rischi nascosti del nostro mondo digitale" – delinea scenari di rischio sulla Terra, in mare e nello spazio, analizzando la fragilità dei sistemi digitali interconnessi e offrendo una tabella di marcia per la preparazione.
Esperti riuniti dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), dall'Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri (UNDRR) e dall'Innovation Hub per la Tecnologia e gli Affari Globali della Scuola di Affari Internazionali di Parigi, Sciences Po, chiedono un'azione coordinata tra i paesi per migliorare la resilienza digitale e proteggere i servizi essenziali come l'assistenza sanitaria, la finanza e la risposta alle emergenze.
https://www.itu.int/hub/publication/s-rep-wtisd-2026/
ITU
When digital systems fail - an expert report - ITU
Are we ready for solar storms, submarine cable cuts, satellite disruptions, and extreme weather to disrupt communication networks and potentially trigger a "digital pandemic"? A new report - "When digital systems fail: The hidden risks of our digital world"…
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Fuck tha Police - Gli agenti di polizia 🦘australiani 🦘 possono essere rintracciati a causa di una falla di sicurezza nei taser e nelle telecamere indossabili
I taser e le telecamere indossabili con tecnologia Bluetooth, utilizzati da migliaia di agenti di polizia australiani, possono inavvertitamente rivelare la loro posizione in tempo reale a qualsiasi criminale in possesso di un telefono o di un computer portatile.
Le forze di polizia di tutto il paese sono state avvertite della falla di sicurezza. Ma nonostante i rischi per la sicurezza, soprattutto per gli agenti in borghese, nelle unità tattiche o che portano a casa la propria attrezzatura, nessuno sembra aver preso provvedimenti.
https://www.abc.net.au/news/2026-05-04/police-location-tracked-bluetooth-flaw-axon-tasers-bodycams/106610886
I taser e le telecamere indossabili con tecnologia Bluetooth, utilizzati da migliaia di agenti di polizia australiani, possono inavvertitamente rivelare la loro posizione in tempo reale a qualsiasi criminale in possesso di un telefono o di un computer portatile.
Le forze di polizia di tutto il paese sono state avvertite della falla di sicurezza. Ma nonostante i rischi per la sicurezza, soprattutto per gli agenti in borghese, nelle unità tattiche o che portano a casa la propria attrezzatura, nessuno sembra aver preso provvedimenti.
https://www.abc.net.au/news/2026-05-04/police-location-tracked-bluetooth-flaw-axon-tasers-bodycams/106610886
www.abc.net.au
A hacker built a tool to track police officers. Then he tried to warn them
A security flaw means the location of devices used by police, potentially including undercover officers and those travelling home, is visible to anyone with a phone or laptop.
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Forwarded from Pillole di informazione digitale
Palestra digitale a Vivero (Roma) - parte 2
https://pillole.graffio.org/pillole/palestra-digitale-a-vivero-roma-parte-2
https://pillole.graffio.org/pillole/palestra-digitale-a-vivero-roma-parte-2
pillole.graffio.org
Palestra digitale a Vivero (Roma) - parte 2
PALESTRA DIGITALE - PARTE 2 - LABORATORIO DI AUTODIFESA DALLE BIG TECH
Presso Vivéro, via Antonio Raimondi 37 - Roma, il 12 maggio dalle 18,30.
Dopo la...
Presso Vivéro, via Antonio Raimondi 37 - Roma, il 12 maggio dalle 18,30.
Dopo la...
Il debito dei data center è una prova del fuoco per le banche Usa. Il Progetto Manhattan dei nostri tempi, la grande corsa all'intelligenza artificiale del Big Tech Usa, costerà molto.
Il Progetto Manhattan dei nostri tempi, la grande corsa all’intelligenza artificiale del Big Tech Usa, è un piano colossale e costoso che si fonda sull’assunto che spese crescenti in conto capitale potranno generare potenza di calcolo e risorse computazionali tali da alimentare ritorni industriali, di ricavi e di conto economico per gli investitori materiali e i loro finanziatori attivi.
Il post di Andrea Muratore
https://it.insideover.com/economia/il-debito-dei-data-center-e-una-prova-del-fuoco-per-le-banche-usa.html
Il Progetto Manhattan dei nostri tempi, la grande corsa all’intelligenza artificiale del Big Tech Usa, è un piano colossale e costoso che si fonda sull’assunto che spese crescenti in conto capitale potranno generare potenza di calcolo e risorse computazionali tali da alimentare ritorni industriali, di ricavi e di conto economico per gli investitori materiali e i loro finanziatori attivi.
Il post di Andrea Muratore
https://it.insideover.com/economia/il-debito-dei-data-center-e-una-prova-del-fuoco-per-le-banche-usa.html
InsideOver
Il debito dei data center è una prova del fuoco per le banche Usa
Il Progetto Manhattan dei nostri tempi, la grande corsa all'intelligenza artificiale del Big Tech Usa, costerà molto.