Pain de Route
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Viaggi a est, pensieri, tante babushki sovietiche.
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Quando dici alla tua amica georgiana che hai già prenotato un appartamento e lei propone di andare a stare dalla madre con sua figlia per lasciarti casa sua 🤯

Sto tornando in Caucaso e questa volta è per lavorare a un progetto grande grandissimo :)
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Edit:

quando dici alla tua amica armena che vuoi andare in metro in un posto ma per entrare in metro ora accettano solo carte armene e lei TI PRESTA LA SUA CARTA DI CREDITO per l'intera giornata

Armenia 1 - Georgia 1

Un saluto da Erevan, vi aggiorno su come continua la competizione ospitalità caucasica
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Sono tornata in Georgia

"Passa a pranzo"
"Nana sono arrivata"
"Ok" (in georgiano)
"Ele stamattina ti ho fatto il khachapuri"

Arrivo e c'è una vasca di cibo. Siamo in due.

Volte che sono riuscita a pagare il pranzo in Armenia: 1.

Notti in cui sono riuscita a pagare da dormire: 0

Vediamo ora in Georgia come va 😂
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Pensieri melanconici da una città straordinaria, Tbilisi ❤️
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Ciao!
Vi segnalo che questo mese è uscito Meridiani Montagne interamente dedicato all'Armenia e mi avevano chiesto di scrivere un reportage per un itinerario nel sud del Paese, quindi ci trovate un mio contributo :)

Sono ancora via e non ho idea di come sia venuto il tutto, ma sono fiduciosa, ditemi com'è nel caso lo troviate prima di me :D

https://www.shoped.it/shop/prodotto/meridiani-n-289-febbraio-2026-digitale/
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Viaggiare in Caucaso in inverno, primavera, estate e autunno: pro e contro di tutte le stagioni e regioni accessibili o inaccessibili
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Appendice perché mi ero dimenticata una cosa 😅

Le uniche strade montane aperte d'inverno, al netto di nevicate molto abbondanti, sono quella per Kazbegi e quella per Mestia, idem in media stagione

Non importa che la strada sia o meno asfaltata, se in alta montagna non vive nessuno non puliscono le strade che quindi rimangono sepolte sotto metri di neve
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Tema su cui mi interrogo praticamente quotidianamente, non ho una risposta definitiva al problema, ma la cosa si è ripresentata proprio in questi giorni di viaggio in Caucaso, in cui ho visitato zone estremamente fuori dai sentieri battuti, abitate da comunità fragili o discriminate e per nulla pronte al turismo. Di gran parte di queste non ho condiviso/in generale non condivido assolutamente nulla, o al limite foto di luoghi non riconoscibili, che potrebbero essere dovunque (anche se con l'AI... Diventa sempre più facile identificare tutto) e zero geotag (quelli non vanno usati praticamente mai anche per motivi di sicurezza).

Se avete voglia di leggere questo post (breve) che ne parla e dirmi che ne pensate, vi leggo volentieri.

https://www.instagram.com/p/DU8WJIeidh-/?igsh=c29ndWR1aDZzend6
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Quattro anni di guerra.
L'Ucraina è al freddo e sotto le bombe. I miei amici russi sono tutti all'estero, quelli ucraini pure. Quelli più cari sono riusciti a rifarsi una vita in Polonia, che gli sembra un sogno. Con chi è rimasto non parlo più molto, non ho davvero più parole per esprimere l'inutilità del dolore che questa guerra sta provocando a tutti. Gleb si è arruolato tempo fa insieme a suo padre, devo scrivergli. Aveva imparato a fare il pilota di droni nella regione di Kharkiv. Ho paura a scrivergli, non so se è vivo.
Sono in Georgia, il Paese sembra mezzo vuoto, tranne Tbilisi che è piena di russi e bielorussi, che non si capisce se sono turisti, nuovi residenti, expat, immigrati, se si sono integrati o no, se vivono in una bolla o no, se staranno per sempre o no. Chissà, da qui sembra tutto così incerto.
Nana ha ripreso a parlare russo con me, evidentemente non aveva più senso sforzarsi di imparare l'inglese a sessantacinque anni. Ieri ho chiesto indicazioni su un autobus in georgiano, poi non ci capivamo, quindi ho provato in inglese, poi in russo e una ragazza mi ha guardata come se fossi appestata.
Mi sono persa le olimpiadi e mi perderò pure Sanremo e mi va bene così. Oggi sono stata a vedere la casa museo di Majakovskij, vicino a Kutaisi, dove l'URSS non è mai caduta. La mostra principale si conclude con una frase di Stalin che, da letterato qual era, sancisce che Majakovskij è stato il più talentuoso poeta "della nostra epoca sovietica".

Mentre ero sulla marshrutka di ritorno in città, che attraversava boschi di querce ricoperte di muschio, nude e bellissime, mentre i prati ricominciavano a ricoprirsi di verde, pensavo che da almeno quattro anni la realtà in cui viviamo ha smesso di avere un senso, e che viviamo navigando a vista, cercando cose piccole e belle per ricreare quel senso di familiarità e logica che ci fa sentire che le cose siano in qualche modo a posto. Come i polpi che decorano l'ingresso delle loro tane con sassolini e conchiglie. Anzi, forse no: loro sono decisamente più intelligenti di noi.

Un abbraccio grande
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Domenica sera ore 23.00 sarò in onda su radio Deejay :)))
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Ciao!

Da anni ci chiedevate una quarta stagione di Cemento e c'è una cosa che dobbiamo dirvi: non è Cemento, ma Angelo ed io abbiamo fatto un altro podcast :)

Lo presentiamo a Cavriago il 21 marzo alle 11.00
Disponibile su tutte le piattaforme dal 21 marzo

A presto, ci vediamo lì

https://www.instagram.com/p/DVyGLVeDdgH/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==
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Consiglio moltissimo questo film, La torta del presidente (2025), ambientato nell'Iraq delle sanzioni. Se siete stat* in Iraq è un colpo al cuore, riconoscerete molti luoghi cari che fa davvero impressione vedere in film - è così raro vedere al cinema un film ambientato in Mesopotamia che ne celebri anche la bellezza.

È nelle sale in Italia e in Europa in questi giorni

https://youtu.be/2o66riBZZJA?is=NFsPPDNTHIMWxGNU
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Ciao!

Vi scrivo per dirvi che sono online i nostri tour autunnali Kukushka.
C’è una selezione particolare, con un po’ di novità vicine e lontane pensate per gli ultimi scampoli d'estate. Il saldo si fa all'ultimo per gran parte dei tour, data l'incertezza generale in cui navighiamo. I tour sono sempre 100% rimborsabili in caso di cancellazione da parte nostra per cause di forza maggiore.

Istria e Romania (con partenza da Budapest), sono raggiungibili via terra, meglio se in treno! Due tour incredibili con tour leader d'eccezione, Giorgia Spadoni e Marco Carlone.

11.09 ⇾ 20.09, Romania in treno, con Marco Carlone, 1290€
19.09 ⇾ 27.09, Armenia, con Eleonora Sacco, 1350€
07.10 ⇾ 11.10, Istria, con Giorgia Spadoni, 790€
28.11 ⇾ 09.12, Eritrea, con Arianna Cerea, 2490€
28.11 ⇾ 08.12, Guinea-Bissau, con Cristina Cassese (antropologa), Gianluca Pardelli e Eleonora Sacco, 2390€

L'Armenia è un tour per me del cuore, dove si vanno a trovare persone care. L'Eritrea è un vero sogno. In Guinea-Bissau saremo con l'antropologa Cristina Cassese, che ha vissuto e fatto ricerca sul campo in Benin, Togo, Burkina Faso, Marocco e Guinea-Bissau. Il suo podcast sulle isole Bijagos, un arcipelago matriarcale, è imperdibile.

Vi aspettiamo!
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Ciao!
Segnalo questa raccolta fondi promossa da Ashot Gabrielyan, un insegnante e attivista visionario che ho avuto l'onore di conoscere in Armenia. Ashot è un rifugiato dell'Artsakh (Nagorno Karabakh) ed è appena stato ammesso a Harvard per perfezionare la sua progettazione di sistemi educativi.

L'Armenia è un paese pieno di vita e di persone capaci di fare cose straordinarie, Ashot è davvero una di queste. Qui possiamo supportare i suoi studi e fare sì che il suo impatto sull'istruzione in Armenia sia amplificato.

Grazie ❤️

https://rearmenia.com/en/fundraisers/from-artsakh-to-harvard-building-education-systems-that-endure?tab=story&fbclid=PAb21jcARJlHZleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAacqGVbZ8RfOWC_iFdct59ZCKPR0SViK-WqOdfQEFEL1YpYWgzG1BbTUrfCkWA_aem_n4ncIL0kFO42I1HmDLFEyg
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