Osservatorio Repressione
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🔴 VENEZIA

🪧 Centinaia di persone hanno manifestato contro il G7 della Giustizia, previsto oggi e domani a Venezia. I manifestanti, partiti da Piazzale Santa Lucia, hanno attraversato il Ponte degli Scalzi e si sono diretti verso la Scuola di San Giovanni Evangelista, luogo dove si sta tenendo il vertice. Qui sono stati fermati dalla polizia, con una carica.

📢 “La vera giustizia si costruisce dal basso, con i popoli, con i territori che quotidianamente resistono alla guerra, alla devastazione, alle ingiustizie. Questo G7 parla di concetti che con la giustizia hanno poco a che fare ed è per questo che lo abbiamo definito il G7 dell’ingiustizia».

🎤 A fine corteo vengono rilanciate le acampade universitarie: «non ci fermeremo finché non ci sarà realmente una giustizia universale, un mondo libero da guerre, libertà di movimento».
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PADOVA: INIZIA L’INTIFADA STUDENTESCA. TENDE PIANTATE NEI CORTILI DI PALAZZO BO. “STOP AGLI ACCORDI E AL GENOCIDIO”
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PADOVA: INIZIA L’INTIFADA STUDENTESCA. TENDE PIANTATE NEI CORTILI DI PALAZZO BO. “STOP AGLI ACCORDI E AL GENOCIDIO”

Dopo Bologna, Roma, Napoli e Palermo anche Padova si aggiunge all’Intifada studentesca in Italia, come altre Università faranno in queste ore. Studenti e studentesse hanno scelto di seguire l’esempio dei campus statunitensi, occupando Palazzo Bo per ottenere il boicottaggio accademico al Senato Accademico del 14 maggio
“L’ingresso dell’esercito israeliano a Rafah, che segna l’avvio della fase finale del genocidio, deve spingerci a dare tutto quello che possiamo per fare pressione sulle università e sul governo. Ora è il momento di scendere in piazza per fermare concretamente il massacro.”
Così uno degli studenti che, dopo le assemblee organizzate nei vari dipartimenti in seguito alla ripetuta militarizzazione del Bo durante le manifestazioni contro la complicità di Unipd al genocidio, si prepara a trascorrere la notte in accampata.
“Il sistema coloniale israeliano può essere fermato solo con un boicottaggio totale, come è stato fatto per il Sud Africa. Perciò pretendiamo la risoluzione immediata di tutti gli accordi con atenei e aziende ubicate in Israele, oltre che gli accordi con aziende che sono direttamente complici del genocidio in corso come Eni e Leonardo. Le università italiane devono denunciare l'aggressione militare israeliana in corso nella Striscia di Gaza, esprimere solidarietà alla popolazione palestinese e fornire assistenza con tutti i mezzi possibili per sostenere le comunità accademiche e tutte le persone colpite.”
La protesta mira alle radici del supporto occidentale ad Israele, con gli studenti che invitano ad unirsi a loro chiunque voglia opporsi alle politiche di guerra del governo Meloni. “Dalle università rilanciamo l’appello alla mobilitazione in ogni settore. L’Italia, già a capo della missione Aspides in Mar Rosso e base logistica militare importante per la NATO, deve annullare l'Accordo di Cooperazione con Israele nel campo della Ricerca e dello Sviluppo Industriale, Scientifico e Tecnologico. Al MUR chiediamo anche l'istituzione di un fondo per finanziare misure di sostegno per studenti, ricercatori e docenti palestinesi affinché possano continuare a svolgere la propria attività accademica presso enti di ricerca italiani.”
Le tende rimarranno a Palazzo Bo almeno fino a mercoledì 15, data di anniversario della Nakba del 1948, con l’obiettivo di continuare e allargare la mobilitazione finché le richieste degli studenti non saranno soddisfatte. Gli studenti chiedono che a tali richieste l'Università risponda durante la seduta del Senato accademico di martedì 14.

Studenti e studentesse dell'università di Padova


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Roma, uno schieramento di celere ha bloccato e caricato il corteo contro gli Stati Generali della Natalità. Sì contato diversi feriti e uno studente è stato fermato

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L’esercito israeliano ha occupato il versante palestinese del valico di Rafah. Il valico è chiuso anche per gli aiuti umanitari e Israele ne ha vietato l’utilizzo anche al personale delle Nazioni Unite. In Cisgiordania ancora raid e arresti, mentre l’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, ha dovuto chiudere il suo quartier generale di Gerusalemme est dopo un incendio da parte dei coloni

https://www.osservatoriorepressione.info/esercito-israeliano-circonda-rafah-est-coloni-danno-fuoco-allunrwa-onu/

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Barcellona, vittoria dell’acampada per Gaza all’Università

Da lunedì 6 maggio l’edificio della rettoria dell’Università di Barcelona, Plaça de Catalunya, é invaso dalle tende solidali con la Palestina. Ieri é arrivato il voto d’indirizzo del Consiglio Accademico per rompere le relazioni con le Università d’Israele

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A Leicester (Regno Unito) la fabbrica Elbit è stata sanzionata da attivisti in solidarietà con la Palestina. Smantellare ogni fabbrica che produce armi di genocidio. I vigili del fuoco si sono rifiutati di aiutare la polizia ad arrestare gli attivisti!

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🔴 MILANO: INIZIATA L’ACAMPADA STUDENTESCA

⛺️ Dopo l'inizio dell’offensiva a Rafah, centinaia di studenti, ricercatori e docenti montano tende nel cortile centrale dell'Università Statale.

🕊️ All’inizio dell’occupazione è stato piantato un ulivo, simbolo della resistenza palestinese, per chiedere l'immediato cessate il fuoco e l’interruzione degli scambi con le università israeliane e le aziende che finanziano la guerra.

🎤 A breve inizierà un’assemblea all’interno della quale verranno discusse le attività e le proposte politiche di questa occupazione, che si aggiunge a quelle in atto a Padova, Napoli, Bologna, Roma e Palermo.
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