Dalla fine di agosto a metà settembre l’attivista trans apache Abundia Alvarado sarà in Italia per condividere progetti e riflessioni elaborate negli ultimi anni all'interno dei movimenti per la giustizia sociale ed ambientale nel Sud degli Stati Uniti. Insieme ad Abundia viaggeranno anche altri attivisti che come lei hanno partecipato tra il 2021 e il 2024 alla difesa della foresta di Atlanta. In queste settimane segnate dal riscaldamento globale e dall’accanirsi della repressione sulle fasce più vulnerabili della popolazione (le persone razzializzate), il loro tour, dalla Sicilia fino alla Val di Susa, offrirà l'occasione per ragionare su come sia possibile contrastare in modo comunitario questa crisi.
Per contribuire alle spese di viaggio, è in corso una raccolta fondi su Produzioni dal Basso:
https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-tour-italiano-di-abundia-per-diffondere-abbondanza-e-solidarieta-tramite-la-cucina/
Forte della sua esperienza con le lotte delle comunità migranti, indigene, lgbtq* e in difesa del mondo più-che-umano, Abundia Alvarado si trova attualmente in Europa per promuovere un nuovo modello di convivenza, all'altezza delle emergenze che tutt3 avvertiamo. Con un approccio trasversale, propone a gruppi sociali diversi di convergere e lavorare insieme, a partire dalla preparazione e condivisione del cibo. I suoi Consigli Autonomi di Cucina (Autonomous Kitchen Council: https://akccollective.noblogs.org/) possono avere la forma di un’associazione di quartiere, di un gruppo di vicini o coinquilini, che cucinano e organizzano momenti di festa adottando principi orizzontali e egualitari, svincolandosi dalla logica patriarcale e coloniale sia nella ripartizione del lavoro (le donne tradizionalmente ai fornelli), che nella scelta degli ingredienti, spesso provenienti da vecchie e nuove forme di sfruttamento, regolarmente nascoste. Oltre ai laboratori di cucina, è prevista la diffusione in traduzione italiana di un testo prodotto da questa rete AKC, che si sta via via sviluppando a livello internazionale, tra le Americhe e l’Europa.
Il progetto dei Consigli di Cucina è nato nel contesto della lotta per difendere la foresta di Atlanta. Con Abundia e gli altri attivisti ci saranno anche i registi che hanno realizzato un documentario sul movimento che ad Atlanta (nel Sud degli Stati Uniti), ha cercato di impedire la costruzione di una delle più grandi basi di addestramento della polizia nel mondo. Soprannominata “Cop City”, la base ha comportato l'abbattimento della foresta che sorgeva come immenso parco pubblico ai margini della città, ed è stata realizzata per decreto dell'amministrazione Biden. Dopo le proteste anti-razziste del movimento Black Lives Matter, invece di sottrarre fondi alle Forze dell'Ordine per meglio investire nei servizi sociali, il governo americano decise infatti di costruire queste enormi basi in tutto il Paese, per addestrare la polizia ad una repressione più dura dei manifestanti.
Il documentario segue le fasi di questa straordinaria protesta, dai tentativi di fermare l’anvanzamento dei cantieri (puniti con il ricorso a leggi anti-terrorismo), all'inutile raccolta di centinaia di migliaia di firme, per chiedere che la popolazione di Atlanta fosse consultata tramite referendum, fino all'uccisione dell'attivista Tortuguita, mentre era impegnatə nella difesa della foresta. Abundia compare nel documentario proprio per commemorare Tortugita. Il film evidenzia bene la continuità nel progetto di annientamento sociale dietro la distruzione della foresta: casa del popolo Muscogee fino al 1830, gli abitanti furono deportati dall’altra parte degli Stati Uniti e la foresta fu trasformata in un latifondo dove impiegare la popolazione nera, prima come schiavi e poi, durante il regime segregazionista di Jim Crow, come carcerati condannati ai lavori forzati.
Ecco le tappe del tour italiano di Abundia e del regista:
- Catania il 28 e il 29 agosto al Parco Falcone – assemblea e aperitivo dalle 18 sabato 28, cena e proiezione dalle 19.30 il 29
Per contribuire alle spese di viaggio, è in corso una raccolta fondi su Produzioni dal Basso:
https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-tour-italiano-di-abundia-per-diffondere-abbondanza-e-solidarieta-tramite-la-cucina/
Forte della sua esperienza con le lotte delle comunità migranti, indigene, lgbtq* e in difesa del mondo più-che-umano, Abundia Alvarado si trova attualmente in Europa per promuovere un nuovo modello di convivenza, all'altezza delle emergenze che tutt3 avvertiamo. Con un approccio trasversale, propone a gruppi sociali diversi di convergere e lavorare insieme, a partire dalla preparazione e condivisione del cibo. I suoi Consigli Autonomi di Cucina (Autonomous Kitchen Council: https://akccollective.noblogs.org/) possono avere la forma di un’associazione di quartiere, di un gruppo di vicini o coinquilini, che cucinano e organizzano momenti di festa adottando principi orizzontali e egualitari, svincolandosi dalla logica patriarcale e coloniale sia nella ripartizione del lavoro (le donne tradizionalmente ai fornelli), che nella scelta degli ingredienti, spesso provenienti da vecchie e nuove forme di sfruttamento, regolarmente nascoste. Oltre ai laboratori di cucina, è prevista la diffusione in traduzione italiana di un testo prodotto da questa rete AKC, che si sta via via sviluppando a livello internazionale, tra le Americhe e l’Europa.
Il progetto dei Consigli di Cucina è nato nel contesto della lotta per difendere la foresta di Atlanta. Con Abundia e gli altri attivisti ci saranno anche i registi che hanno realizzato un documentario sul movimento che ad Atlanta (nel Sud degli Stati Uniti), ha cercato di impedire la costruzione di una delle più grandi basi di addestramento della polizia nel mondo. Soprannominata “Cop City”, la base ha comportato l'abbattimento della foresta che sorgeva come immenso parco pubblico ai margini della città, ed è stata realizzata per decreto dell'amministrazione Biden. Dopo le proteste anti-razziste del movimento Black Lives Matter, invece di sottrarre fondi alle Forze dell'Ordine per meglio investire nei servizi sociali, il governo americano decise infatti di costruire queste enormi basi in tutto il Paese, per addestrare la polizia ad una repressione più dura dei manifestanti.
Il documentario segue le fasi di questa straordinaria protesta, dai tentativi di fermare l’anvanzamento dei cantieri (puniti con il ricorso a leggi anti-terrorismo), all'inutile raccolta di centinaia di migliaia di firme, per chiedere che la popolazione di Atlanta fosse consultata tramite referendum, fino all'uccisione dell'attivista Tortuguita, mentre era impegnatə nella difesa della foresta. Abundia compare nel documentario proprio per commemorare Tortugita. Il film evidenzia bene la continuità nel progetto di annientamento sociale dietro la distruzione della foresta: casa del popolo Muscogee fino al 1830, gli abitanti furono deportati dall’altra parte degli Stati Uniti e la foresta fu trasformata in un latifondo dove impiegare la popolazione nera, prima come schiavi e poi, durante il regime segregazionista di Jim Crow, come carcerati condannati ai lavori forzati.
Ecco le tappe del tour italiano di Abundia e del regista:
- Catania il 28 e il 29 agosto al Parco Falcone – assemblea e aperitivo dalle 18 sabato 28, cena e proiezione dalle 19.30 il 29
Produzioni dal Basso
Sostieni il tour italiano di Abundia, per diffondere Abbondanza e Solidarietà con la Cucina!
Tra la fine di agosto e la prima metà di settembre Abundia Alvarado, attivista trans indigena tra le fondatrici del progetto Autonomous Kitchen Council (AKC), sarà in Italia per un tour di incontri, laboratori e momenti di cucina collettiva. Negli ultimi…
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https://www.instagram.com/p/DcYkakiCHTy/
- Palermo, il 31 agosto presso Eglise e Scuola di Restanza – proiezione dalle 18, cena e assemblea dalle 20.30 https://www.instagram.com/p/DcMJjCDCMe2/?img_index=1
- Verona, il 2 settembre presso l’associazione culturale Sobilla, con Non Una di Meno – aperitivo, assemblea e proiezione dalle 18.30 https://www.instagram.com/p/Dcgl55YAO_V/?img_index=1
- Milano, il 4 settembre ospiti del festival "Abba Vive" di Cantiere – assemblea e proiezione dalle 18.30 https://www.instagram.com/p/DcVksr6jlwQ/
- Val di Susa, il 5 settembre a VisRabbia di Avigliana (laboratorio di cucina dalle 17) e il 6 settembre all'associazione La Credenza di Bussoleno (assemblea, cena e proiezione dalle dalle 18) – https://gancio.cisti.org/event/tessere-la-rete-dellabbondanza
- Pisa, l’8 settembre a Exploit, ospiti di L3 Reiett3 e Spazio Sociale Apuano – laboratorio di cucina dalle 17, proiezione e assemblea dalle 20 https://www.instagram.com/p/DcrKg4aiIGA/?img_index=1
- Napoli, il 10 settembre presso la Mensa Occupata dell’Università Federico II
- Roma, l’11 e 12 settembre, al CSOA exSNIA in collaborazione con il collettivo Blocco Decoloniale e vivèro luogo di quartiere – proiezione dalle 21 l’11, assemblea, pranzo e laboratorio di cucina dalle 10.30 il 12 https://www.instagram.com/p/Dcgw86bDA56/?igsi=c3dza28xNWN1MG5z e https://www.instagram.com/p/DcgxcVzjF7s/?igsi=MTc5azlraXkwbHQydw%3D%3D
Per ulteriori informazioni o richiesta di intervista con Abundia, gli altri attivisti e i registi del film: olga.abbiani@gmail.com
- Palermo, il 31 agosto presso Eglise e Scuola di Restanza – proiezione dalle 18, cena e assemblea dalle 20.30 https://www.instagram.com/p/DcMJjCDCMe2/?img_index=1
- Verona, il 2 settembre presso l’associazione culturale Sobilla, con Non Una di Meno – aperitivo, assemblea e proiezione dalle 18.30 https://www.instagram.com/p/Dcgl55YAO_V/?img_index=1
- Milano, il 4 settembre ospiti del festival "Abba Vive" di Cantiere – assemblea e proiezione dalle 18.30 https://www.instagram.com/p/DcVksr6jlwQ/
- Val di Susa, il 5 settembre a VisRabbia di Avigliana (laboratorio di cucina dalle 17) e il 6 settembre all'associazione La Credenza di Bussoleno (assemblea, cena e proiezione dalle dalle 18) – https://gancio.cisti.org/event/tessere-la-rete-dellabbondanza
- Pisa, l’8 settembre a Exploit, ospiti di L3 Reiett3 e Spazio Sociale Apuano – laboratorio di cucina dalle 17, proiezione e assemblea dalle 20 https://www.instagram.com/p/DcrKg4aiIGA/?img_index=1
- Napoli, il 10 settembre presso la Mensa Occupata dell’Università Federico II
- Roma, l’11 e 12 settembre, al CSOA exSNIA in collaborazione con il collettivo Blocco Decoloniale e vivèro luogo di quartiere – proiezione dalle 21 l’11, assemblea, pranzo e laboratorio di cucina dalle 10.30 il 12 https://www.instagram.com/p/Dcgw86bDA56/?igsi=c3dza28xNWN1MG5z e https://www.instagram.com/p/DcgxcVzjF7s/?igsi=MTc5azlraXkwbHQydw%3D%3D
Per ulteriori informazioni o richiesta di intervista con Abundia, gli altri attivisti e i registi del film: olga.abbiani@gmail.com
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Forwarded from Boccaccio Lovers 🏴☠
GUERRA ALLE MULTE
La mattina del 24 maggio, un gruppo di persone si è riunito lungo il percorso della parata conclusiva dell'Italian Raid Commando (un'esercitazione militare europea di tre giorni che da alcuni anni si svolge in Brianza) per contestare la presenza dei militari nella città di Monza, esponendo per alcuni minuti uno striscione e lanciando alcuni cori.
L'azione dimostrativa si inseriva in una mobilitazione più ampia, culminata nel corteo contro la guerra del pomeriggio, in cui numerose realtà del territorio hanno deciso di testimoniare il proprio dissenso nei confronti dell'IRC.
A seguito di questa azione la Questura di Monza ha inviato multe ad alcun* compagn* della FOA Boccaccio, contestando l'illecito amministrativo di manifestazione non autorizzata (18 T.U.L.P.S. comma 3).
L'approvazione del nuovo decreto sicurezza del febbraio 2026 ha portato alla depenalizzazione di questo reato, trasformandolo in provvedimento amministrativo che prevede una sanzione compresa tra i 1000 e i 10000 € a testa.
La questione, che di per sè potrebbe apparire ridicola (non si capisce che tipo di autorizzazione sarebbe necessaria per esporre uno striscione o lanciare dei cori...), merita particolare attenzione perché l'utilizzo di questi provvedimenti si è diffuso negli ultimi mesi su tutto il territorio nazionale in linea con le nuove indicazioni del governo Meloni e rappresenta un chiaro tentativo di attacco alle pratiche di lotta più spontanee ed autogestite.
Ne è emblematico esempio la pioggia di multe (oltre 40, per un totale potenzialmente superiore ai centomila euro) ricevute a Lecco da chi ha partecipato alla mobilitazione antifascista che lo scorso 27 aprile ha contestato la commemorazione organizzata da un manipolo di nostalgici del Ventennio fascista. O anche le decine di contravvenzioni per "grida sediziose" disposte dalla Questura di Milano nell'ambito di una passeggiata spontanea nei pressi del Politecnico organizzata in solidarietà alle persone arrestate dopo lo sciopero generale del 22 settembre.
Il moltiplicarsi di questi casi, unito alla spropositata entità delle multe, delinea uno scenario repressivo inedito con cui tutt* stiamo facendo i conti: il diritto di manifestare è diventato un’attività sottoposta a rischio economico permanente o subordinata al benestare completo delle forze di polizia.
Centinaia di verbali, multe e sanzioni amministrative non hanno tuttavia solo l'obiettivo di colpire le tasche di chi lotta, ma anche di produrre un effetto intimidatorio su chi deve decidere se scendere in piazza o starsene a casa.
Un provvedimento amministrativo di questo tipo trasforma inoltre l'azione repressiva in un mero atto burocratico, tra raccomandate e ingiunzioni di pagamento: viene così meno la possibilità di affrontare un processo, dove spesso questo genere di contestazioni veniva archiviato per irrilevanza dei fatti o permetteva una difesa spesso vincente, offrendo comunque la possibilità di politicizzare il processo.
A fronte di tutto questo e al di là del caso monzese, sul quale daremo in futuro i dovuti aggiornamenti, è urgente trovare insieme una strategia efficace, sia sul piano legale che politico, per disinnescare la strategia repressiva del Governo Meloni.
In questo momento è fondamentale dare continuità all'azione politica (in primis contro la guerra), rivendicare la legittimità di pratiche spontanee, rompere ogni tentativo da parte di Questura e Governo di isolare chi sceglie di lottare, supportare concretamente chi è colpito da misure repressive: tutte queste cose si possono fare solo attraverso un percorso collettivo, ampio e partecipato, rafforzando le relazioni già in essere e costruendo nuove alleanze.
Solidarietà a tutt* i/le multat*, vicin* e lontan*.
FOA Boccaccio 003
La mattina del 24 maggio, un gruppo di persone si è riunito lungo il percorso della parata conclusiva dell'Italian Raid Commando (un'esercitazione militare europea di tre giorni che da alcuni anni si svolge in Brianza) per contestare la presenza dei militari nella città di Monza, esponendo per alcuni minuti uno striscione e lanciando alcuni cori.
L'azione dimostrativa si inseriva in una mobilitazione più ampia, culminata nel corteo contro la guerra del pomeriggio, in cui numerose realtà del territorio hanno deciso di testimoniare il proprio dissenso nei confronti dell'IRC.
A seguito di questa azione la Questura di Monza ha inviato multe ad alcun* compagn* della FOA Boccaccio, contestando l'illecito amministrativo di manifestazione non autorizzata (18 T.U.L.P.S. comma 3).
L'approvazione del nuovo decreto sicurezza del febbraio 2026 ha portato alla depenalizzazione di questo reato, trasformandolo in provvedimento amministrativo che prevede una sanzione compresa tra i 1000 e i 10000 € a testa.
La questione, che di per sè potrebbe apparire ridicola (non si capisce che tipo di autorizzazione sarebbe necessaria per esporre uno striscione o lanciare dei cori...), merita particolare attenzione perché l'utilizzo di questi provvedimenti si è diffuso negli ultimi mesi su tutto il territorio nazionale in linea con le nuove indicazioni del governo Meloni e rappresenta un chiaro tentativo di attacco alle pratiche di lotta più spontanee ed autogestite.
Ne è emblematico esempio la pioggia di multe (oltre 40, per un totale potenzialmente superiore ai centomila euro) ricevute a Lecco da chi ha partecipato alla mobilitazione antifascista che lo scorso 27 aprile ha contestato la commemorazione organizzata da un manipolo di nostalgici del Ventennio fascista. O anche le decine di contravvenzioni per "grida sediziose" disposte dalla Questura di Milano nell'ambito di una passeggiata spontanea nei pressi del Politecnico organizzata in solidarietà alle persone arrestate dopo lo sciopero generale del 22 settembre.
Il moltiplicarsi di questi casi, unito alla spropositata entità delle multe, delinea uno scenario repressivo inedito con cui tutt* stiamo facendo i conti: il diritto di manifestare è diventato un’attività sottoposta a rischio economico permanente o subordinata al benestare completo delle forze di polizia.
Centinaia di verbali, multe e sanzioni amministrative non hanno tuttavia solo l'obiettivo di colpire le tasche di chi lotta, ma anche di produrre un effetto intimidatorio su chi deve decidere se scendere in piazza o starsene a casa.
Un provvedimento amministrativo di questo tipo trasforma inoltre l'azione repressiva in un mero atto burocratico, tra raccomandate e ingiunzioni di pagamento: viene così meno la possibilità di affrontare un processo, dove spesso questo genere di contestazioni veniva archiviato per irrilevanza dei fatti o permetteva una difesa spesso vincente, offrendo comunque la possibilità di politicizzare il processo.
A fronte di tutto questo e al di là del caso monzese, sul quale daremo in futuro i dovuti aggiornamenti, è urgente trovare insieme una strategia efficace, sia sul piano legale che politico, per disinnescare la strategia repressiva del Governo Meloni.
In questo momento è fondamentale dare continuità all'azione politica (in primis contro la guerra), rivendicare la legittimità di pratiche spontanee, rompere ogni tentativo da parte di Questura e Governo di isolare chi sceglie di lottare, supportare concretamente chi è colpito da misure repressive: tutte queste cose si possono fare solo attraverso un percorso collettivo, ampio e partecipato, rafforzando le relazioni già in essere e costruendo nuove alleanze.
Solidarietà a tutt* i/le multat*, vicin* e lontan*.
FOA Boccaccio 003
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Forwarded from Osservatorio Repressione
Quando lo scandalo sostituisce la politica
Il caso Ranucci è l’implosione di un modello che da Mani Pulite in poi ha sostituito il conflitto con la rivelazione, la trasformazione sociale con l’indignazione e la critica dell’ingiustizia con l’ideologia della legalità
https://www.osservatoriorepressione.info/quando-lo-scandalo-sostituisce-la-politica/
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Quando lo scandalo sostituisce la politica
Il caso Ranucci è l’implosione di un modello che da Mani Pulite in poi ha sostituito il conflitto con la rivelazione, la trasformazione sociale con l’indignazione e la critica dell’ingiustizia …
Naziskin a Pietramurata: per loro nessun divieto
Dal 3 al 6 settembre il Veneto Fronte Skinheads potrà tenere “Ritorno a Camelot”. Futuro Nazionale rivendica la presenza. Il problema non è soltanto il raduno: è la progressiva normalizzazione politica dell’estrema destra.
https://www.osservatoriorepressione.info/naziskin-a-pietramurata-per-loro-nessun-divieto/
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Naziskin a Pietramurata: per loro nessun divieto
Dal 3 al 6 settembre il Veneto Fronte Skinheads potrà tenere “Ritorno a Camelot”. Centocinquanta agenti per blindare il territorio, mentre Futuro Nazionale rivendica la presenza. Il problema non è …
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Forwarded from Melting Pot Europa
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🧰 Una cassetta degli attrezzi al tempo del Patto UE: Francesco Ferri intervista Enrica Rigo
Strumenti teorici e politici per contestare la governance europea delle frontiere
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Strumenti teorici e politici per contestare la governance europea delle frontiere
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Presentiamo https://keepitfree.ai
Sep 2, 2026
Dal 26 agosto, quando il Dipartimento del Tesoro statunitense, tramite OFAC, ci ha sanzionato come “Specially Designated Global Terrorist” (SDGT), sono successe tante cose, tanto si è mosso. Ed è solo l’inizio.
Il 28 agosto il dominio autistici.org è sparito dalla faccia del globo terracqueo.
Tutto questo, è bene sottolinearlo ogni volta, nonostante A/I non abbia compiuto alcun reato, né negli USA e tanto meno in Italia, e nonostante nessun giudice, USA o italiano, ci abbia mai contestato alcunché.
Non siamo e mai saremo una struttura “neutra”. Siamo un collettivo antifascista e anticapitalista, che usa la tecnologia per rendere possibile una comunicazione libera in cui la privacy non sia un mero dato di marketing, ma un fatto reale.
Abbiamo deciso di creare uno spazio unico per raccogliere quello che sta avvenendo dopo il 26 agosto, per permettere a tutta quella imprevedibile, caotica, magnifica comunità solidale di restare aggiornata più facilmente sulle conseguenze della decisione del governo USA e su quello che stiamo facendo.
Su #KeepItFree troverete comunicati, aggiornamenti tecnici, rassegna stampa, solidarietà, campagne, lettere aperte, banner, petizioni e speriamo molto di più.
Sono stati giorni convulsi, e i prossimi non saranno più leggeri. Per questo vi chiediamo di continuare a sostenerci e a costruire con noi una comunicazione resistente. Perché comunicare non è terrorismo. Perché noi siamo la Resistenza.
Perché crediamo in infrastrutture solidali, antifasciste, ma soprattutto libere. KEEP THE INTERNET FREE!
Collettivo Autistici/Inventati
Mail ufficio stampa: ai-press@squat.net Telefono / WhatsApp: +4915730233591 Signal: aipress.26 Sito web: https://www.inventati.org Sito campagna: https://keepitfree.ai Comunicati stampa: https://keepitfree.ai/announcements/press-release Gruppo WhatsApp comunicati stampa: https://chat.whatsapp.com/JPoNUEGvn5M0tYen1iS3bH?s=cl&p=a&mlu=4&ilr=4
Sep 2, 2026
Dal 26 agosto, quando il Dipartimento del Tesoro statunitense, tramite OFAC, ci ha sanzionato come “Specially Designated Global Terrorist” (SDGT), sono successe tante cose, tanto si è mosso. Ed è solo l’inizio.
Il 28 agosto il dominio autistici.org è sparito dalla faccia del globo terracqueo.
Tutto questo, è bene sottolinearlo ogni volta, nonostante A/I non abbia compiuto alcun reato, né negli USA e tanto meno in Italia, e nonostante nessun giudice, USA o italiano, ci abbia mai contestato alcunché.
Non siamo e mai saremo una struttura “neutra”. Siamo un collettivo antifascista e anticapitalista, che usa la tecnologia per rendere possibile una comunicazione libera in cui la privacy non sia un mero dato di marketing, ma un fatto reale.
Abbiamo deciso di creare uno spazio unico per raccogliere quello che sta avvenendo dopo il 26 agosto, per permettere a tutta quella imprevedibile, caotica, magnifica comunità solidale di restare aggiornata più facilmente sulle conseguenze della decisione del governo USA e su quello che stiamo facendo.
Su #KeepItFree troverete comunicati, aggiornamenti tecnici, rassegna stampa, solidarietà, campagne, lettere aperte, banner, petizioni e speriamo molto di più.
Sono stati giorni convulsi, e i prossimi non saranno più leggeri. Per questo vi chiediamo di continuare a sostenerci e a costruire con noi una comunicazione resistente. Perché comunicare non è terrorismo. Perché noi siamo la Resistenza.
Perché crediamo in infrastrutture solidali, antifasciste, ma soprattutto libere. KEEP THE INTERNET FREE!
Collettivo Autistici/Inventati
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#accaddeoggi - Partanna (Palermo), 3 settembre 1972: Lorenzo Barbera arrestato dopo un comizio sulle lotte del Belice
https://www.osservatoriorepressione.info/1-settembre-1972-partanna-palermo/
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Osservatorio Repressione
Partanna (Palermo), 3 settembre 1972: Lorenzo Barbera arrestato dopo un comizio sulle lotte del Belice
l 3 settembre 1972, a Partanna, nella Valle del Belice, Lorenzo Barbera viene arrestato dai carabinieri al termine di un comizio rivolto alle popolazioni terremotate. Barbera è uno dei protagonisti …
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Prima ti chiamano terrorista, poi ti cancellano dalla rete
Il caso Autistici/Inventati mostra il salto di qualità della guerra di Trump contro gli Antifa: nessuna condanna e nessun reato accertato, ma sanzioni capaci di mobilitare banche, provider e intermediari privati. Nel mirino non c’è soltanto chi dissente, ma la possibilità di costruire infrastrutture digitali autonome dal controllo degli Stati e delle Big Tech.
https://www.osservatoriorepressione.info/prima-ti-chiamano-terrorista-poi-ti-cancellano-dalla-rete/
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Il caso Autistici/Inventati mostra il salto di qualità della guerra di Trump contro gli Antifa: nessuna condanna e nessun reato accertato, ma sanzioni capaci di mobilitare banche, provider e intermediari privati. Nel mirino non c’è soltanto chi dissente, ma la possibilità di costruire infrastrutture digitali autonome dal controllo degli Stati e delle Big Tech.
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Prima ti chiamano terrorista, poi ti cancellano dalla rete
Il caso Autistici/Inventati mostra il salto di qualità della guerra di Trump contro gli Antifa: nessuna condanna e nessun reato accertato, ma sanzioni capaci di mobilitare banche, provider e intermediari …
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Un importante contributo di Abo Di Monte sull'affaire A/I su Giap, il blog della Wu Ming foundation.
https://www.wumingfoundation.com/giap/2026/09/come-si-e-arrivati-allattacco-usa-contro-autistici-inventati/#comment-49728
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https://www.wumingfoundation.com/giap/2026/09/come-si-e-arrivati-allattacco-usa-contro-autistici-inventati/#comment-49728
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Giap
Il nemico è la rete che non ti spia. Storia dell'attacco ad Autistici/Inventati
Dal summit anti-antifascista di Washington del 16 luglio 2026 all'offensiva contro Autistici/Inventati, per dare tutta la rete a Big Tech
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#accaddeoggi -Termoli (Campobasso), 4 settembre 1978: operai Fiat denunciati per “sequestro di persona” e “sabotaggio”
https://www.osservatoriorepressione.info/4-settembre-1978-termoli-campobasso/
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Termoli (Campobasso), 4 settembre 1978: operai Fiat denunciati per “sequestro di persona” e “sabotaggio”
Il 4 settembre del 1978, sei lavoratori della Fiat di Termoli ricevono una comunicazione giudiziaria dalla Procura di Larino. Le accuse sono pesanti: tentato sequestro di persona, violenza privata aggravata …
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Sottocosto
Dai poveri e migranti al lavoro precario, dai sogni al futuro: nella società del mercato tutto può essere svalutato. Persino le parole, quando smettono di raccontare la realtà e diventano strumenti del potere.
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Dai poveri e migranti al lavoro precario, dai sogni al futuro: nella società del mercato tutto può essere svalutato. Persino le parole, quando smettono di raccontare la realtà e diventano strumenti del potere.
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Sottocosto
di Mauro Armanino Dai poveri e migranti al lavoro precario, dai sogni al futuro: nella società del mercato tutto può essere svalutato. Persino le parole, quando smettono di raccontare …
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📢 UNA NOTA NECESSARIA SUI NOSTRI CANALI DI COMUNICAZIONE
Da diversi anni abbiamo scelto di ridurre al minimo l'uso dei principali social network per la divulgazione delle nostre notizie e dei nostri report. Una scelta di principio e di indipendenza, per sottrarci alle logiche degli algoritmi e della censura commerciale, concentrando la nostra presenza quasi esclusivamente su questo canale Telegram e sul nostro canale WhatsApp.
Oggi, però, anche questo spazio inizia a mostrarci i suoi limiti strutturali e ideologici.
Come molti di voi hanno notato, anche qui sono iniziati a comparire contenuti sponsorizzati a pagamento. Per noi vedere apparire in calce ai nostri post annunci pubblicitari — spesso espressione diretta della propaganda e della retorica di questa destra al governo — è semplicemente inaccettabile, oltre che profondamente incompatibile con la storia e le lotte che portiamo avanti ogni giorno.
Siamo consapevoli di questo problema e stiamo già valutando le alternative migliori per continuare a far circolare un'informazione libera, indipendente e al riparo da qualsiasi condizionamento commerciale o politico.
Nel frattempo, vi ricordiamo che il punto di riferimento principale per seguire tutte le nostre analisi, le denunce e gli aggiornamenti resta sempre il nostro sito web:
🌐 osservatoriorepressione.info
Continuiamo a far circolare la contro-informazione. Restiamo connessi.
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#accaddeoggi - Napoli, 5 settembre 2014: Davide Bifolco 16 anni ucciso da un carabiniere
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Napoli, 5 settembre 2014: Davide Bifolco 16 anni ucciso da un carabiniere
Davide Bifolco, viene ucciso da un carabiniere nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2014. Davide era un ragazzo di sedici anni del quartiere Traiano di Napoli e …
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#accaddeoggi - Reggio Calabria, 6 settembre 1951: i contadini occupano le terre. La polizia risponde con arresti e calci di moschetto
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Reggio Calabria, 6 settembre 1951: i contadini occupano le terre. La polizia risponde con arresti e calci di moschetto
Il 6 settembre 1951, nelle campagne della provincia di Reggio Calabria, i contadini tornano a occupare simbolicamente le terre dei grandi proprietari. Chiedono che la riforma agraria non si fermi …
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#accaddeoggi - 7 settembre 1952: Nel Crotonese i contadini protestano contro l’Ente Sila. Celere, mitra e arresti
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7 settembre 1952 – Nel Crotonese i contadini protestano contro l’Ente Sila: Celere, mitra e arresti
Il 7 settembre 1952, nelle campagne del Crotonese, l'inaugurazione di un acquedotto diventa l'occasione per una protesta contro la gestione della riforma agraria. Sulla strada che conduce verso Umbriatico, nei …
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La chiusura di Autistici/Inventati e la nuova frontiera della repressione
Dopo la designazione terroristica decisa dagli Stati Uniti, A/I annuncia la sospensione dei servizi per non esporre utenti e comunità a conseguenze penali e finanziarie. Intanto Donorbox chiude l’account di Palestine Action Italia. Non è la fine di una piattaforma: è la dimostrazione concreta di come il potere extraterritoriale americano possa soffocare il dissenso senza passare da un tribunale.
https://www.osservatoriorepressione.info/la-chiusura-di-autistici-inventati-e-la-nuova-frontiera-della-repressione/
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Aristotelis torna a Prosfygika dopo 78 giorni di ospedale: «Abbiamo vinto perché è stata una lotta collettiva»
Dopo 140 giorni di sciopero della fame e una lunga battaglia in terapia intensiva, Chantzis è tornato nella comunità autogestita di Atene. Centinaia di persone lo hanno accolto con un corteo: «Abbiamo avuto fiducia nella comunità e nella solidarietà»
https://www.osservatoriorepressione.info/aristotelis-torna-a-prosfygika-dopo-78-giorni-di-ospedale-abbiamo-vinto-perche-e-stata-una-lotta-collettiva/
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Aristotelis torna a Prosfygika dopo 78 giorni di ospedale: «Abbiamo vinto perché è stata una lotta collettiva»
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