Dal genocidio a Gaza alle carceri della morte: Israele continua a uccidere i palestinesi detenuti
Mentre nel campo di concentramento di Gaza i bambini muoiono di fame e per mancanza di cure, nelle carceri israeliane si allunga la lista dei palestinesi morti in stato di detenzione.
https://www.osservatoriorepressione.info/dal-genocidio-a-gaza-alle-carceri-della-morte-israele-continua-a-uccidere-i-palestinesi-detenuti/
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Mentre nel campo di concentramento di Gaza i bambini muoiono di fame e per mancanza di cure, nelle carceri israeliane si allunga la lista dei palestinesi morti in stato di detenzione.
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Dal genocidio a Gaza alle carceri della morte: Israele continua a uccidere i palestinesi detenuti
di Gianni Sartori Mentre nel campo di concentramento di Gaza i bambini muoiono di fame e per mancanza di cure, nelle carceri israeliane si allunga la lista dei palestinesi morti …
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L’Italia che punisce: viaggio dentro la deriva autoritaria
Dal diritto penale ai migranti, dal carcere alla scuola, dal lavoro alla cultura: una mappa collettiva della trasformazione autoritaria del paese. Il dossier a cura della redazione di Ahida
https://www.osservatoriorepressione.info/litalia-che-punisce-viaggio-dentro-la-deriva-autoritaria/
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Dal diritto penale ai migranti, dal carcere alla scuola, dal lavoro alla cultura: una mappa collettiva della trasformazione autoritaria del paese. Il dossier a cura della redazione di Ahida
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L’Italia che punisce: viaggio dentro la deriva autoritaria
Dal diritto penale ai migranti, dal carcere alla scuola, dal lavoro alla cultura: una mappa collettiva della trasformazione autoritaria del paese. Il dossier di Ahida Il Dossier Italia, curato dalla …
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Manuale di resistenza civile. Una guida necessaria nell’epoca della criminalizzazione del dissenso
La “Guidelines for Defenders” non è soltanto un vademecum legale: è uno strumento di autodifesa collettiva per chi continua a esercitare il diritto di protestare in un tempo in cui il conflitto sociale viene sempre più trattato come un problema di ordine pubblico.
https://www.osservatoriorepressione.info/manuale-di-resistenza-civile-una-guida-necessaria-nellepoca-della-criminalizzazione-del-dissenso/
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Manuale di resistenza civile. Una guida necessaria nell’epoca della criminalizzazione del dissenso
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Aggiornamento su Pietro, arrestato nell'ambito dell'operazione antianarchica del 16 giugno scorso.
Pietro è stato trasferito martedì 23 dal carcere di Forlì nella sezione As2 di Terni, dove è recluso anche Juan che vi sta scontando una pena di 14 anni e 7 mesi per un'azione contro la sede della Lega Nord a Treviso più un cumulo di altri 8 anni per diverse lotte (nel circuito dell'Alta Sorveglianza di Terni si trova anche Mohammad Hannoun, arrestato a dicembre 2025 con altri sei attivisti palestinesi con l'accusa di presunti finanziamenti ad Hamas).
Gli avvocati di Pietro hanno ripresentato istanza per i colloqui e la prossima settimana andranno a fargli visita. Da quando è là non l'hanno sentito, perché la sua richiesta di colloquio telefonico con gli avvocati non è ancora arrivata. Hanno saputo però con certezza da un suo compagno di sezione che sta bene.Famiglia e compagnx continuano ad inviare telegrammi e venerdì 26 anche quel pacco di emergenza con cose essenziali che non era stato accettato lunedì a Forlì.
Due parole sul carceredi Terni.
Fatta eccezione per le sezioni As, le sezioni comuni del carcere di Terni (Media Sorveglianza) sono largamente sovraffollate: il carcere "ospita" quasi 600 detenuti (concirca 150 detenuti psichiatrici) per una capienza regolamentare di 423 posti.Il 22 febbraio, pare proprio per il sovraffollamento eccessivo, c'è stata una rivolta nella sezione comuni ma le proteste per il sovraffollamento e le inadeguatezze del servizio medico sembrano abbastanza frequenti. Manca personale sanitario adeguato. Recente é il caso di undetenuto che si è cucito la bocca dopo aver perso tutti i denti per un'infezione e non aver ricevuto adeguata assistenza e cibo liquido conforme alla sua situazione.Negligenze denunciate anche dal resistente palestinese Anan Yaeesh, lì rinchiuso prima di essere trasferito a Melfi, che nell'estate 2025 ha dovuto ricorrere ad un dentista esterno dopo gli intoppi burocratici e le inefficienze dei servizi interni (ricordiamo che Anan é stato condannato per la sua partecipazione alla resistenza palestinese a 5 anni e 6 mesi dalla Corte d'Assise dell'Aquila, ed é in attesa del processo di Appello).Inoltre pare sia uno tra le carceri italiane con il maggior numero di suicidi.
Per chi volesse scrivergli o mandargli un telegramma il nuovo indirizzo è: Pietro Rosettipresso Casa Circondariale di Terni, Strada delle Campore n. 32, 05100, Terni(TR).
Pietro è stato trasferito martedì 23 dal carcere di Forlì nella sezione As2 di Terni, dove è recluso anche Juan che vi sta scontando una pena di 14 anni e 7 mesi per un'azione contro la sede della Lega Nord a Treviso più un cumulo di altri 8 anni per diverse lotte (nel circuito dell'Alta Sorveglianza di Terni si trova anche Mohammad Hannoun, arrestato a dicembre 2025 con altri sei attivisti palestinesi con l'accusa di presunti finanziamenti ad Hamas).
Gli avvocati di Pietro hanno ripresentato istanza per i colloqui e la prossima settimana andranno a fargli visita. Da quando è là non l'hanno sentito, perché la sua richiesta di colloquio telefonico con gli avvocati non è ancora arrivata. Hanno saputo però con certezza da un suo compagno di sezione che sta bene.Famiglia e compagnx continuano ad inviare telegrammi e venerdì 26 anche quel pacco di emergenza con cose essenziali che non era stato accettato lunedì a Forlì.
Due parole sul carceredi Terni.
Fatta eccezione per le sezioni As, le sezioni comuni del carcere di Terni (Media Sorveglianza) sono largamente sovraffollate: il carcere "ospita" quasi 600 detenuti (concirca 150 detenuti psichiatrici) per una capienza regolamentare di 423 posti.Il 22 febbraio, pare proprio per il sovraffollamento eccessivo, c'è stata una rivolta nella sezione comuni ma le proteste per il sovraffollamento e le inadeguatezze del servizio medico sembrano abbastanza frequenti. Manca personale sanitario adeguato. Recente é il caso di undetenuto che si è cucito la bocca dopo aver perso tutti i denti per un'infezione e non aver ricevuto adeguata assistenza e cibo liquido conforme alla sua situazione.Negligenze denunciate anche dal resistente palestinese Anan Yaeesh, lì rinchiuso prima di essere trasferito a Melfi, che nell'estate 2025 ha dovuto ricorrere ad un dentista esterno dopo gli intoppi burocratici e le inefficienze dei servizi interni (ricordiamo che Anan é stato condannato per la sua partecipazione alla resistenza palestinese a 5 anni e 6 mesi dalla Corte d'Assise dell'Aquila, ed é in attesa del processo di Appello).Inoltre pare sia uno tra le carceri italiane con il maggior numero di suicidi.
Per chi volesse scrivergli o mandargli un telegramma il nuovo indirizzo è: Pietro Rosettipresso Casa Circondariale di Terni, Strada delle Campore n. 32, 05100, Terni(TR).
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Forwarded from Il Manifesto
Dissidenza, repressione politica ed un’idea esagerata di libertà. In ricordo di Ambro
🔗 https://ilmanifesto.it/dissidenza-repressione-politica-ed-unidea-esagerata-di-liberta-in-ricordo-di-ambro
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il manifesto
Dissidenza, repressione politica ed un’idea esagerata di libertà. In ricordo di Ambro
(Commenti) Ambrogio era un ragazzo di 27 anni, arrivato a Torino per gli studi in Filosofia e Storia delle Religioni. Ambro è sempre stato un idealista, attento agli ultimi, con un grande senso di empatia e gentilezza. Era un anarchico, un testone, un polemico.…
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#accaddeoggi – 27 giugno 1980: La strage nel cielo di Ustica
https://www.osservatoriorepressione.info/27-giugno-1980-la-strage-nel-cielo-ustica/
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27 giugno 1980: La strage nel cielo di Ustica
Il 27 giugno 1980 un aereo civile della compagna Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo precipitò a largo dell'isola di Ustica, causando la morte di tutte le 81 …
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I cani dei ricchi abbaiano sempre ai poveri
I cartelli davanti alle ville, i cani alle frontiere e il linguaggio che disumanizza migranti e palestinesi raccontano una stessa storia: quella di una società che difende i propri privilegi trasformando i poveri e gli esclusi in nemici.
https://www.osservatoriorepressione.info/i-cani-dei-ricchi-abbaiano-sempre-ai-poveri/
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I cani dei ricchi abbaiano sempre ai poveri
di Mauro Armanino I cartelli davanti alle ville, i cani alle frontiere e il linguaggio che disumanizza migranti e palestinesi raccontano una stessa storia: quella di una società che difende …
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Diritti del lavoro sotto assedio: l’avanzata globale della repressione antisindacale
Dal licenziamento degli attivisti alle leggi che limitano il diritto di sciopero, cresce in tutto il mondo l’offensiva contro i sindacati. Una deriva autoritaria che punta a disarmare il conflitto sociale.
https://www.osservatoriorepressione.info/diritti-del-lavoro-sotto-assedio-lavanzata-globale-della-repressione-antisindacale/
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Diritti del lavoro sotto assedio: l’avanzata globale della repressione antisindacale
Dal licenziamento degli attivisti alle leggi che limitano il diritto di sciopero, cresce in tutto il mondo l’offensiva contro i sindacati. L’analisi di Giorgio Trucchi su Pagine Esteri racconta una …
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#accaddeoggi - 28 giugno 1969: i moti di Stonewall
https://www.osservatoriorepressione.info/28-giugno-1969-moti-stonewall/
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28 giugno 1969: i moti di Stonewall
È il giugno 1969. La situazione per gli omosessuali americani è particolarmente difficile, le irruzioni della polizia nei locali gay sono frequenti. Nello stesso anno esce il Manuale diagnostico e …
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Azione del collettivo LIBERI nelle città di Milano,Ravenna, Roma, Napoli e Salerno a sostegno della campagna contro ENI di BDS,Ultima Generazione e Extintion Rebellion
Ieri, a Milano, Ravenna, Roma, Napoli e Salerno, decine di attivisti hanno realizzato una serie di affissioni su edicole dismesse per denunciare le relazioni economiche tra Eni e Israele. L'iniziativa si inserisce in una mobilitazione nazionale che, per la prima volta, ha coinvolto contemporaneamente cinque città italiane, portando nello spazio urbano una riflessione pubblica sul ruolo dell'azienda e sui suoi rapporti con Israele. L'azione è stata realizzata dal gruppo LIBERI, progetto artistico-editoriale nato a Napoli con l'obiettivo di riattivare le edicole abbandonate come luoghi di informazione e partecipazione. Attraverso queste installazioni le serrande abbassate vengono trasformate in spazi di racconto,confronto e dibattito pubblico. In questa occasione, il collettivo napoletano ha sostenuto la campagna di boicottaggio contro Eni promossa da BDS Italia,Ultima Generazione ed Extinction Rebellion, contribuendo a diffonderne i contenuti nelle strade delle cinque città italiane. La denuncia delle complicità di Eni con il regime di occupazione israeliano trova così spazio oggi in luoghi dismessi, abbandonati. In questo modo, le edicole recuperate dal collettivo napoletano Liberi tornano a “parlare” riattivando lo spazio urbano come dispositivo di informazione critica, ma anche come strumento di pressione e mobilitazione collettiva, capace di trasformare luoghi dimenticati della città in presìdi di discussionepubblica e consapevolezza politica.
Ieri, a Milano, Ravenna, Roma, Napoli e Salerno, decine di attivisti hanno realizzato una serie di affissioni su edicole dismesse per denunciare le relazioni economiche tra Eni e Israele. L'iniziativa si inserisce in una mobilitazione nazionale che, per la prima volta, ha coinvolto contemporaneamente cinque città italiane, portando nello spazio urbano una riflessione pubblica sul ruolo dell'azienda e sui suoi rapporti con Israele. L'azione è stata realizzata dal gruppo LIBERI, progetto artistico-editoriale nato a Napoli con l'obiettivo di riattivare le edicole abbandonate come luoghi di informazione e partecipazione. Attraverso queste installazioni le serrande abbassate vengono trasformate in spazi di racconto,confronto e dibattito pubblico. In questa occasione, il collettivo napoletano ha sostenuto la campagna di boicottaggio contro Eni promossa da BDS Italia,Ultima Generazione ed Extinction Rebellion, contribuendo a diffonderne i contenuti nelle strade delle cinque città italiane. La denuncia delle complicità di Eni con il regime di occupazione israeliano trova così spazio oggi in luoghi dismessi, abbandonati. In questo modo, le edicole recuperate dal collettivo napoletano Liberi tornano a “parlare” riattivando lo spazio urbano come dispositivo di informazione critica, ma anche come strumento di pressione e mobilitazione collettiva, capace di trasformare luoghi dimenticati della città in presìdi di discussionepubblica e consapevolezza politica.
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#accaddeoggi – 29 giugno 1977: Il Senato approva il pacchetto sull’ordine pubblico: più poteri alla polizia, meno garanzie
https://www.osservatoriorepressione.info/29-giugno-1977-roma/
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29 giugno 1977: Il Senato approva il pacchetto sull’ordine pubblico: più poteri alla polizia, meno garanzie
Il 29 giugno 1977, il Senato approva un nuovo pacchetto di norme sull’ordine pubblico destinato a segnare un ulteriore irrigidimento della legislazione emergenziale. Il provvedimento arriverà poi alla legge 8 …
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Francia, licenza di uccidere
Il Parlamento discute una legge che introduce la presunzione di legittima difesa per le forze dell’ordine, ribaltando l’onere della prova e ampliando il rischio di impunità per le violenze di polizia.
https://www.osservatoriorepressione.info/francia-licenza-di-uccidere/
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Francia, licenza di uccidere
Il Parlamento discute una legge che introduce la presunzione di legittima difesa per le forze dell'ordine, ribaltando l'onere della prova e ampliando il rischio di impunità per le violenze di …
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#accaddeoggi – 30 giugno 1960 Genova è antifascista
https://www.osservatoriorepressione.info/30-giugno-1960/
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30 giugno 1960 Genova è antifascista.
Il 25 marzo 1960 Fernando Tambroni riceve dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi l'incarico di formare il nuovo governo, un governo autoritariamente centrato sulla figura del suo presidente e sulla …
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Carceri: il caldo diventa una condanna nella condanna
Celle a oltre quaranta gradi, sovraffollamento record, detenuti anziani e malati a rischio, frigoriferi rimossi e misure promesse mai arrivate. L’estate conferma le prigioni italiane in luoghi incompatibili con la dignità umana.
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Carceri: il caldo diventa una condanna nella condanna
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Amnesty lancia l’allarme: in Italia il dissenso è sotto attacco
L’organizzazione per i diritti umani chiede l’abrogazione delle norme della Legge 54/2026 incompatibili con gli standard internazionali. Dopo l’ONU, la Cassazione e decine di giuristi, arriva un nuovo atto d’accusa contro il decreto Sicurezza: la protesta pacifica viene trasformata in un problema di ordine pubblico.
https://www.osservatoriorepressione.info/amnesty-lancia-lallarme-in-italia-il-dissenso-e-sotto-attacco/
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L’organizzazione per i diritti umani chiede l’abrogazione delle norme della Legge 54/2026 incompatibili con gli standard internazionali. Dopo l’ONU, la Cassazione e decine di giuristi, arriva un nuovo atto d’accusa contro il decreto Sicurezza: la protesta pacifica viene trasformata in un problema di ordine pubblico.
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Amnesty lancia l’allarme: in Italia il dissenso è sotto attacco
L'organizzazione per i diritti umani chiede l'abrogazione delle norme della Legge 54/2026 incompatibili con gli standard internazionali. Dopo l'ONU, la Cassazione e decine di giuristi, arriva un nuovo atto d'accusa …
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Londra, la polizia lascia mano libera alle aggressioni contro i manifestanti per la Palestina
Un rapporto di Netpol accusa la Metropolitan Police di non aver protetto gli attivisti anti-sionisti e denuncia un doppio standard nella gestione delle proteste.
https://www.osservatoriorepressione.info/londra-la-polizia-lascia-mano-libera-alle-aggressioni-contro-i-manifestanti-per-la-palestina/
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Un rapporto di Netpol accusa la Metropolitan Police di non aver protetto gli attivisti anti-sionisti e denuncia un doppio standard nella gestione delle proteste.
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Londra, la polizia lascia mano libera alle aggressioni contro i manifestanti per la Palestina
Un rapporto di Netpol accusa la Metropolitan Police di non aver protetto gli attivisti anti-sionisti e denuncia un doppio standard nella gestione delle proteste. Il 14 giugno scorso, nel quartiere …
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Forwarded from Free All Antifas - Italy
NESSUN RIMORSO RELOADED - Tour di presentazione
Tour di presentazioni del libro con SupportoLegale, le autrici e gli autori e momenti di confronto con la campagna Free All Antifas e le realtà territoriali:
dal 15 al 18 luglio saremo a Roma, Genova, Monza, Firenze e Milano
Qui il calendario in aggiornamento: https://freeallantifas.noblogs.org/nessun-rimorso-reloaded/
#FreeAllAntifas
Tour di presentazioni del libro con SupportoLegale, le autrici e gli autori e momenti di confronto con la campagna Free All Antifas e le realtà territoriali:
dal 15 al 18 luglio saremo a Roma, Genova, Monza, Firenze e Milano
Qui il calendario in aggiornamento: https://freeallantifas.noblogs.org/nessun-rimorso-reloaded/
#FreeAllAntifas
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#accaddeoggi – 1° luglio 1977: Lo Stato applica la pena di morte. Ucciso Antonio Lo Muscio
https://www.osservatoriorepressione.info/1-luglio-1977-lo-applica-la-pena-morte-ucciso-antonio-lo-muscio/
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1° luglio 1977: Lo Stato applica la pena di morte. Ucciso Antonio Lo Muscio
Il quotidiano Lotta Continua fu l'unico ad avere il coraggio di chiamare per nome l’esecuzione sommaria di Antonio Lo Muscio: pena di morte 1 Luglio 1977 a Roma, scalinata di …
I dannati della terra nell’Europa delle frontiere
Fanon ci ha insegnato che il mondo coloniale non scompare: cambia forma. Oggi vive nei CPR, nei ghetti agricoli, nei decreti sicurezza, nella remigrazione e in quel senso comune che trasforma gli sfruttati in minaccia, i poveri in nemici e la libertà in problema di ordine pubblico.
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I dannati della terra nell’Europa delle frontiere
Fanon ci ha insegnato che il mondo coloniale non scompare: cambia forma. Oggi vive nei CPR, nei ghetti agricoli, nei decreti sicurezza, nella remigrazione e in quel senso comune che …
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Una lunga genealogia della violenza di Stato
Il nuovo libro di Turi Palidda e la continuità militaresca della sicurezza italiana. Recensione di 25anni dal G8: continuità militaresca della sicurezza e delle polizie dal 1860
https://www.osservatoriorepressione.info/una-lunga-genealogia-della-violenza-di-stato/
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Una lunga genealogia della violenza di Stato
Il nuovo libro di Turi Palidda e la continuità militaresca della sicurezza italiana. Recensione di 25 anni dal G8: continuità militaresca della sicurezza e delle polizie dal 1860 Ci sono …
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