Osservatorio Repressione
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Bakary Sako ucciso dal razzismo

A Taranto un giovane migrante è stato massacrato da un branco di minorenni dopo essere stato respinto anche da chi avrebbe dovuto aiutarlo. Non è “devianza giovanile”: è il prodotto di un clima d’odio alimentato da propaganda politica, campagne mediatiche tossiche e disumanizzazione sistematica dei migranti

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Il SIULP abbraccia la destra sicuritaria e razzista

La scelta di invitare il generale Roberto Vannacci segna il punto d’arrivo di una lunga involuzione:dalla stagione della smilitarizzazione e delle lotte per una polizia democratica all’avanzata del corporativismo, della cultura dell’ordine e della penetrazione delle nuove destre dentro gli apparati di sicurezza.

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📚 CICLO DI SEMINARI MONOGRAFICI ONLINE (4 incontri)

PROSSIMO ORIENTE

4 AUTORI E 4 LIBRI PER TRACCIARE UN SENTIERO TRA IDENTITÀ E RESISTENZA, FEDE E PRIGIONIA
Di e con Filippo Kalomenìdis e Maria Antonietta Scanu

"Prossimo Oriente" esplora la complessità del mondo arabo e persiano attraverso la letteratura, non come puro esercizio estetico, ma testimonianza, scudo e visione.

Oggi che il "Medio Oriente" è ridotto a cronaca geopolitica, questo percorso propone di riavvicinare i lettori alla dimensione esistenziale, poetica, filosofica di una regione che ci è, appunto, "prossima" per storia, cultura e destino.

Un luogo non solo geografico ma dell’anima, ultimo bastione di resistenza contro le identità fittizie dell’imperialismo coloniale occidentale. Storia, tradizioni e civiltà che rischiano di essere spazzate via dalla brutalità genocidaria del sistema liberista-nazisionista.

Attraverso quattro opere emblematiche, il seminario analizzerà come la scrittura possa diventare uno spazio di liberazione insopprimibile, anche dietro le sbarre di una cella o i confini di un esilio:

1. La Porta – Ghassan Kanafani (La soglia, il ritorno, l’uomo nuovo che nasce nella Resistenza)
2. Non metterò il vostro cappello – Ahmed Qatamesh (l’integrità umana e intellettuale)
3. Cella n. 14 – Ali Khamenei (la Fede dentro una cella e una Rivoluzione che cambierà il mondo)
4. La Lampada di Umm Hashim – Yahya Haqqi (la luce dell’anima in rivolta)


📌 A chi è rivolto?
A scrittori, aspiranti scrittori, lettori curiosi e appassionati, aperti e interessati a incontrare prospettive letterarie differenti rispetto a quelle offerte dal ‘mercato della cultura’ occidentale. Disposti a immergersi in un modo di raccontare ‘altro’, potente e veritiero.

🎯 Obiettivo finale (per le autrici e gli autori più meritevoli):
partecipare a un collettivo di scrittura finalizzato a un progetto editoriale sul tema.

📎 Durante gli incontri:

registrazione di ogni seminario

dispense riassuntive

tutti i libri in regalo, anche difficilmente reperibili

🗓️ Struttura del percorso
4 incontri online
⏱️ 2 ore ciascuno
📍 piattaforma dedicata
📅 una volta a settimana (al momento martedì sera)
orari e giorno possono adattarsi alle esigenze del gruppo

💰 Contributo simbolico
per copertura spese e per permettere a chiunque di partecipare.

📩 Info e iscrizioni ENTRO IL 20 MAGGIO
📱 WhatsApp: +39 328 288 5099
📌 oppure messaggio privato su:

Facebook: “Trilogia del Campo di Battaglia”

Instagram: @fk_filippo_kalomenidis

🚀 SI PARTE IL 9 GIUGNO!

👥 I docenti

✍️ Filippo Kalomenìdis – scrittore, poeta, ex docente di scrittura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
📚 autore della Trilogia del Campo di Battaglia come Paradiso: "La Direzione è Storta" (Homo Scrivens 2021), "Per Tutte, Per Ciascuna, Per Tutti, Per Ciascuno-Canti contro la guerra dell' Italia agli ultimi" (DEA, 2022) e de “La Rivoluzione Palestinese del 7 Ottobre” (PGreco, 2024).

📖 Maria Antonietta Scanu – editor e curatrice del volume “La Rivoluzione Palestinese del 7 Ottobre”, lettrice e visionaria.

🔥 Se senti che L'Oriente ti guarda da vicino e ti riguarda… Fai bene a rispondere a questa chiamata!
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Media is too big
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L’ambasciata israeliana non vuole la diffusione di questo video.

FACCIAMOLO DIVENTARE VIRALE.
Denunciamo le operazioni criminali e genocidi dell'esercito israeliano ormai senza più alcun freno.
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Forwarded from Free All Antifas - Italy
🔥FREE ALL ANTIFAS ITALY SUMMER TOUR 2026🔥

In un contesto sempre più caratterizzato da guerre e repressione vogliamo dare un contributo declinando la solidarietà antifascista nelle lotte e nel contesto in cui siamo.
Il processo di Budapest non si è fermato: 6 compagn* sono in carcere in Germania, Maja è da quasi 2 anni in carcere in Ungheria in attesa del processo di appello insieme a Gabri e Anna che sono a piede libero, mentre Zaid e Gino sono in Francia in attesa della decisione sul loro mandato di estradizione rispettivamente verso Ungheria e Germania.
Nei prossimi mesi stiamo organizzando momenti di lotta, di approfondimento e confronto e anche di socialità!

Se anche tu vuoi dare un contributo alla campagna, partecipa alle iniziative, diffondi i contenuti e organizza momenti di approfondimento e mobilitazione sul tuo territorio.

Sul blog puoi scaricare e stampare il materiale informativo (https://freeallantifas.noblogs.org/materiali/) e sostenere la cassa di solidarietà.

Alle iniziative troverai anche il banchetto con volantini, spille, sciarpe (sì, anche in estate!) e magliette.

MAGGIO
Venerdì 15 @ Comala (Torino) dibattiti, cena e concerto https://www.instagram.com/p/DYAKWldjFXm/
Sabato 16 @ Csa Baraonda (Segrate) concerto punk e interventi https://puntello.org/event/degeneracy-night-1
Giovedì 21 @ Mensa Occupata (Napoli) dibattito
Sabato 23 @ Piano Terra (Milano) dibattito, cena e dj set https://puntello.org/event/benefit-free-all-antifas
Domenica 24 @ Spazio Magenta (Sesto San Giovanni) dibattito
Venerdì 29 @ Festival Bellə Ciao (Teramo) https://www.instagram.com/p/DYCX4Ipjc2q/

GIUGNO
Venerdì 12 ore 17 Presidio al consolato Ungherese (Milano)
Sabato 13 TAZ (Milano - secret location) - cena concerto e dj set fino a tardi https://puntello.org/event/taz-benefit-free-all-antifas-a-milano
Domenica 14 @ Here25tay Cantiere (Milano) - Dibattito https://puntello.org/event/here25tay-festa-per-i-primi-25-anni-del-cantiere

LUGLIO
18 - 21 Mobilitazioni e iniziative in ricordo dei 25 anni dalle giornate di Genova contro il G8
24 - 26 @ Festival dell'Alta Felicità (Venaus) dibattiti e interventi

AGOSTO
5 e 16 agosto @ Festa Radio Onda d'Urto (Brescia) - interventi e dibattiti

SETTEMBRE
4 - 6 @ Renoize (Roma) - interventi e dibattiti https://www.instagram.com/ionondimentico_renato/
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Tutto in una settimana

Dall’omicidio di Bakary Sako alle cariche contro gli operai in sciopero, passando per i ghetti dei braccianti: una stessa filiera di sfruttamento, razzismo e repressione attraversa il lavoro migrante in Italia, mentre il governo risponde con sicuritarismo, criminalizzazione e propaganda contro gli ultimi

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Ginevra contro il G7: il vertice dei potenti e la piazza che non arretra

Dal 13 al 17 giugno la coalizione NoG7 chiama alla mobilitazione internazionale contro il summit di Évian. La Svizzera prepara controlli alle frontiere, esercito e dispositivi eccezionali: ma a Ginevra la manifestazione del 14 giugno è annunciata comunque, con o senza autorizzazione

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Valditara indaga sulla solidarietà

A Trieste una scuola porta cibo e umanità ai migranti della rotta balcanica. La destra, invece di vergognarsi per le persone lasciate in strada, apre un caso politico contro insegnanti e bambini: quando la solidarietà diventa sospetta, è la democrazia a essere sotto accusa

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L’ambasciata israeliana non vuole la diffusione di questo video. FACCIAMOLO DIVENTARE VIRALE. Denunciamo le operazioni criminali e genocidi dell'esercito israeliano ormai senza più alcun freno.
Rettifica e scuse

L’altro ieri abbiamo pubblicato un video ricevuto da altri contatti nei giorni precedenti. Lo abbiamo diffuso senza verificarne adeguatamente la fonte, la data e il contesto.

È stato un errore grave. Ce ne assumiamo pienamente la responsabilità e chiediamo scusa a chi ci segue.

Dalle verifiche successive risulta che il video non è attuale. Secondo la ricostruzione di EFE Verifica, le immagini circolavano già nel 2018 e mostrerebbero l’intervento delle forze israeliane contro civili palestinesi durante lo sgombero della comunità beduina di Khan al-Ahmar, nell’area a est di Gerusalemme. Dunque il video documenta una violenza reale, ma non riguarda gli eventi attuali. Inoltre, non risultano conferme della notizia secondo cui ambasciate israeliane, spagnole, italiane o danesi avrebbero protestato per la diffusione del filmato: questa parte dell’informazione è quindi da considerarsi falsa.

La rettifica è doverosa. Proprio perché denunciamo da anni la violenza dell’occupazione, l’apartheid, le espulsioni forzate, la repressione contro il popolo palestinese e la complicità internazionale con Israele, abbiamo il dovere di essere rigorosi. La verità dei crimini commessi contro i palestinesi non ha bisogno di informazioni imprecise, immagini decontestualizzate o attribuzioni non verificate. Al contrario, ogni errore rischia di indebolire la denuncia politica e di offrire argomenti a chi vuole screditare la solidarietà con la Palestina.

Il contesto a cui il video sembra riferirsi resta comunque gravissimo: Khan al-Ahmar e le comunità beduine palestinesi dell’area a est di Gerusalemme sono da anni sottoposte a pressioni, demolizioni, minacce di trasferimento forzato e politiche di espulsione denunciate anche da organizzazioni per i diritti umani come B’Tselem.

Ribadiamo quindi due cose insieme: il video era vero ma datato e decontestualizzato; la notizia sulle presunte proteste diplomatiche non risulta verificata ed è falsa.

Ci scusiamo ancora per l’errore. Continueremo a denunciare la violenza dell’occupazione israeliana e il genocidio in corso a Gaza, ma lo faremo con ancora maggiore attenzione nella verifica delle fonti, perché la credibilità dell’informazione indipendente è parte stessa della battaglia politica.

Fonte di verifica:
https://verifica.efe.com/no-es-actual-un-video-que-muestra-a-soldados-israelies-golpeando-a-civiles-palestinos-fue-grabado-en-2018/

Contesto su Khan al-Ahmar:
https://www.btselem.org/communities_facing_expulsion/khan_al_ahmar
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Prosfygika non si sgombera: ad Atene tremila persone in piazza per difendere la comunità autogestita

Nel 101° giorno dello sciopero della fame di Aristotelis Chantzis, e mentre Suzon Doppagne si unisce alla protesta, la mobilitazione contro lo sgombero dei 400 residenti diventa un caso internazionale contro gentrificazione, speculazione urbana e violenza istituzionale

https://www.osservatoriorepressione.info/prosfygika-non-si-sgombera-ad-atene-tremila-persone-in-piazza-per-difendere-la-comunita-autogestita/

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