This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
FUCK ICE, FUCK TRUMP
Barricate proteggono la zona di lutto autonoma a South Minneapolis dopo l'omicidio di Renee Good da parte dell'ICE
Segui @ossrepressione
Barricate proteggono la zona di lutto autonoma a South Minneapolis dopo l'omicidio di Renee Good da parte dell'ICE
Segui @ossrepressione
🔥16❤9👏3
Il governo Meloni, da quando si è insediato, è stato costantemente alla ricerca del “nemico interno” su cui attirare ogni tipo di attenzione: repressiva, mediatica e di polemica politica.
https://www.osservatoriorepressione.info/e-cominciata-di-nuovo-la-caccia-alle-streghe/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/e-cominciata-di-nuovo-la-caccia-alle-streghe/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
E’ cominciata di nuovo la caccia alle streghe
di Zic.it Il governo Meloni, da quando si è insediato, è stato costantemente alla ricerca del “nemico interno” su cui attirare ogni tipo di attenzione: repressiva, mediatica e di polemica …
🤬4😈1
Forwarded from Free All Antifas - Italy
SABATO 24 GENNAIO A MILANO: CORTEO FREE ALL ANTIFAS
Partenza ore 18:00 da Porta Genova, arrivo a San Vittore
A quasi un anno di distanza dall'ultimo corteo cittadino contro la repressione delle antifasciste e degli antifascisti, abbiamo deciso di tornare per le strade di Milano a manifestare la nostra rabbia, determinazione e solidarietà antifascista.
Nel mese di gennaio le vicende giudiziarie del processo di Budapest subiranno una brusca accelerazione: il tribunale di Parigi si pronuncerà sulla richiesta di estradizione per Zaid e Gino, a Dusseldorf inizierà il processo per Nele, Paula, Emmi, Clara, Luca e Moritz (attualmente in carcere in Germania) e il 22 gennaio è prevista la sentenza per Maja e Gabri.
Non vogliamo farci scoraggiare ma rispedire al mittente questo accanimento repressivo, rafforzando la presenza nelle strade e la solidarietà internazionale dal basso a partire dal 15 gennaio, quando sono in programma manifestazioni e iniziative di solidarietà e lotta in tutta Europa.
A Milano è previsto un aperitivo benefit con dibattito venerdì 16 a SOCS (via Celoria, 26), un concerto matinèe benefit domenica 25 in T28 (via dei Transiti, 28) e il corteo cittadino di sabato 24 alle 18, da Porta Genova.
Durante il corteo in particolare vogliamo opporci alla logica repressiva che punta a spezzare i legami di solidarietà arrivando a San Vittore, dove ad oggi ancora sono detenuti anche i compagni palestinesi accusati di associazione con finalità di terrorismo.
Per Maja, Gabri, Gino, in solidarietà a tuttx lx imputatx del processo di Budapest e a tutti i prigionieri politici.
#FreeAllAntifas
Partenza ore 18:00 da Porta Genova, arrivo a San Vittore
A quasi un anno di distanza dall'ultimo corteo cittadino contro la repressione delle antifasciste e degli antifascisti, abbiamo deciso di tornare per le strade di Milano a manifestare la nostra rabbia, determinazione e solidarietà antifascista.
Nel mese di gennaio le vicende giudiziarie del processo di Budapest subiranno una brusca accelerazione: il tribunale di Parigi si pronuncerà sulla richiesta di estradizione per Zaid e Gino, a Dusseldorf inizierà il processo per Nele, Paula, Emmi, Clara, Luca e Moritz (attualmente in carcere in Germania) e il 22 gennaio è prevista la sentenza per Maja e Gabri.
Non vogliamo farci scoraggiare ma rispedire al mittente questo accanimento repressivo, rafforzando la presenza nelle strade e la solidarietà internazionale dal basso a partire dal 15 gennaio, quando sono in programma manifestazioni e iniziative di solidarietà e lotta in tutta Europa.
A Milano è previsto un aperitivo benefit con dibattito venerdì 16 a SOCS (via Celoria, 26), un concerto matinèe benefit domenica 25 in T28 (via dei Transiti, 28) e il corteo cittadino di sabato 24 alle 18, da Porta Genova.
Durante il corteo in particolare vogliamo opporci alla logica repressiva che punta a spezzare i legami di solidarietà arrivando a San Vittore, dove ad oggi ancora sono detenuti anche i compagni palestinesi accusati di associazione con finalità di terrorismo.
Per Maja, Gabri, Gino, in solidarietà a tuttx lx imputatx del processo di Budapest e a tutti i prigionieri politici.
#FreeAllAntifas
🔥5👍1
Due persone ferite a colpi di arma da fuoco a Portland dalle forze federali durante le proteste per l’uccisione dell’attivista per i diritti umani Renee Nicole Good a Minneapolis
https://www.osservatoriorepressione.info/usa-la-polizia-spara-sui-manifestanti-a-portland/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/usa-la-polizia-spara-sui-manifestanti-a-portland/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
USA: la polizia spara sui manifestanti a Portland
Due persone ferite a colpi di arma da fuoco a Portland delle forze federali durante le proteste per l’uccisione dell’attivista per i diritti umani Renee Nicole Good a Minneapolis Due …
🤬13👎4😈1
Forwarded from Boccaccio Lovers 🏴☠
Domenica 11 gennaio 2026 / h 14 / Via San Quirico 6, Monza - Casa Circondariale
Il 27 dicembre 2025 la digos di Genova arresta diversi membri di associazioni palestinesi in Italia: l’accusa è di aver finanziato tra le altre cose anche la resistenza arm4ta in Palestina.
Uno degli arrestati, Yasser El Assalye, si trova al momento al carcere di Monza in attesa di giudizio.
A loro come alla resistenza palestinese e ad ogni altro detenuto nelle gabbie dello stato va tutto il nostro sostegno e la nostra incondizionata solidarietà.
Non lasciamo solo nessuno!
Ci vediamo domenica con la Palestina nel cuore, contro il carcere e la società che lo necessita.
Palestina libera dal fiume fino al mare
Libertà per i prigionieri palestinesi sotto il sistema sionista
Libertà per tutt3!❤7👍1
#accaddeoggi - Parigi, 10 gennaio 2013: Assassinate Sakine, Fidane e Leyla
https://www.osservatoriorepressione.info/parigi-10-gennaio-2013-assassinate-sakine-fidane-leyla/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/parigi-10-gennaio-2013-assassinate-sakine-fidane-leyla/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
Parigi, 10 gennaio 2013: Assassinate Sakine, Fidane e Leyla
La mattina del 10 gennaio 2013 milioni di curdi si svegliarono con le terribili notizie dell’assassinio di Sakine Cansız (Sara), Leyla Şaylemez (Ronahî) e Fidan Doğan (Rojbîn) nel Centro di …
💔5❤2
In Iran, la mobilitazione popolare iniziata il 27 dicembre si allarga sempre di più e prende una nuova piega. In piazza classi sociali e generazioni diverse. Khamenei minaccia
https://www.osservatoriorepressione.info/iran-dalla-rivolta-contro-il-carovita-allinsurrezione-politica-la-repressione-del-regime-si-intensifica/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/iran-dalla-rivolta-contro-il-carovita-allinsurrezione-politica-la-repressione-del-regime-si-intensifica/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
Iran, dalla rivolta contro il carovita all’insurrezione politica: la repressione del regime si intensifica
In Iran, la mobilitazione popolare iniziata il 27 dicembre si allarga sempre di più e prende una nuova piega. In piazza classi sociali e generazioni diverse. Khamenei minaccia Dal 27 …
❤11
Trasferimenti punitivi e isolamento per i palestinesi arrestati nell’inchiesta di Genova, mentre in tutta Italia crescono indignazione e mobilitazioni
https://www.osservatoriorepressione.info/palestinesi-arrestati-a-genova-trasferiti-in-carceri-di-massima-sicurezza-cresce-la-mobilitazione-solidale/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/palestinesi-arrestati-a-genova-trasferiti-in-carceri-di-massima-sicurezza-cresce-la-mobilitazione-solidale/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
Palestinesi arrestati a Genova trasferiti in carceri di massima sicurezza: cresce la mobilitazione solidale
Trasferimenti punitivi e isolamento per i palestinesi arrestati nell’inchiesta di Genova, mentre in tutta Italia crescono indignazione e mobilitazioni Nel giorno dei cortei e dei presidi di solidarietà in numerose …
🤬8👎1
Ultimatum, false tregue e bombardamenti sui quartieri curdi di Aleppo mentre l’Europa tratta con Damasco: civili sotto attacco e resistenza popolare in tutta la Siria del nord.
https://www.osservatoriorepressione.info/siria-aleppo-sotto-assedio-damasco-attacca-i-quartieri-curdi-civili-nel-mirino/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/siria-aleppo-sotto-assedio-damasco-attacca-i-quartieri-curdi-civili-nel-mirino/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
Siria, Aleppo sotto assedio: Damasco attacca i quartieri curdi, civili nel mirino
Ultimatum, false tregue e bombardamenti sui quartieri curdi di Aleppo mentre l’Europa tratta con Damasco: civili sotto attacco e resistenza popolare in tutta la Siria del nord. La situazione ad …
🤬2
La polizia si muove nella logica degli eserciti: ecco il nesso tra il Minnesota, il Venezuela e le nostre strade. In nome della sicurezza, interna e internazionale
https://www.osservatoriorepressione.info/la-continuazione-della-guerra/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/la-continuazione-della-guerra/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
La continuazione della guerra
di Vincenzo Scalia* La polizia si muove nella logica degli eserciti: ecco il nesso tra il Minnesota, il Venezuela e le nostre strade. In nome della sicurezza, interna e internazionale …
🤮6👍1
Venerdì 9 gennaio a Torino sono state recapitate 13 misure cautelari nei confronti di studenti e studentesse universitarie, ragazzi e ragazze che studiano e lavorano per farequadrare il proprio futuro e si impegnano nelle dimensioni di lotta collettive.
https://www.osservatoriorepressione.info/torino-nuove-misure-cautelari-nei-confronti-di-13-giovani/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/torino-nuove-misure-cautelari-nei-confronti-di-13-giovani/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
Torino: nuove misure cautelari nei confronti di 13 giovani
di InfoAut Venerdi 9 gennaio a Torino sono state recapitate 13 misure cautelari nei confronti di studenti e studentesse universitarie, ragazzi e ragazze che studiano e lavorano per fare quadrare …
🤬6
Dall’uccisione di Renee Good a Minneapolis alle piazze in tutto il paese, cresce la mobilitazione contro la violenza dell’ICE e l’impunità delle forze federali
https://www.osservatoriorepressione.info/usa-abolish-ice-cresce-la-protesta-in-tutto-il-paese-contro-la-violenza-poliziesca/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/usa-abolish-ice-cresce-la-protesta-in-tutto-il-paese-contro-la-violenza-poliziesca/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
USA: Abolish ICE. Cresce la protesta in tutto il paese contro la violenza poliziesca
Dall’uccisione di Renee Good a Minneapolis alle piazze in tutto il paese, cresce la mobilitazione contro la violenza dell’ICE e l’impunità delle forze federali. Per il terzo giorno consecutivo, Minneapolis …
❤6👍4🔥4
Criminalizzare il dissenso: nella relazione di Piantedosi in Parlamento, le lotte sociali sono un problema “ordine pubblico”, mentre cresce la repressione contro movimenti, sindacati e solidarietà internazionale
https://www.osservatoriorepressione.info/caro-piantedosi-continueremo-ad-essere-liberi-e-di-lottare/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/caro-piantedosi-continueremo-ad-essere-liberi-e-di-lottare/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
Caro Piantedosi, continueremo ad essere Liberi/e di lottare
di Rete liberi/e di lottare - fermiamo il ddl 1660 Criminalizzare il dissenso: nella relazione di Piantedosi in Parlamento, le lotte sociali sono un problema “ordine pubblico”, mentre cresce la …
🤬11❤4👎1😈1
Crimini ecologici e impunità
Dallo sviluppo capitalistico alle stragi di Stato: una storia italiana di devastazioni,rimozioni e repressione
Pubblicato nei Quaderni dell’Osservatorio Repressione, questo libro a cura di Salvatore Palidda è uno strumento politico prezioso: restituisce memoria alle vittime, smonta la retorica della fatalità e chiama le cose con il loro nome. Non disastri, ma crimini. Non emergenze, ma un sistema. Non ordine pubblico, ma rapporti di potere da rovesciare
https://www.multimage.org/libri/crimini-ecologici-e-impunita
Segui @ossrepressione
Dallo sviluppo capitalistico alle stragi di Stato: una storia italiana di devastazioni,rimozioni e repressione
Pubblicato nei Quaderni dell’Osservatorio Repressione, questo libro a cura di Salvatore Palidda è uno strumento politico prezioso: restituisce memoria alle vittime, smonta la retorica della fatalità e chiama le cose con il loro nome. Non disastri, ma crimini. Non emergenze, ma un sistema. Non ordine pubblico, ma rapporti di potere da rovesciare
https://www.multimage.org/libri/crimini-ecologici-e-impunita
Segui @ossrepressione
Multimage
Crimini ecologici e impunità
La ricostruzione di una vasta sequenza di crimini ecologici dimostra come la storia italiana, a partire dal 1945, sia stata sistematicamente segnata da tali fenomeni. Questi crimini si sono...
👍4❤2👏1
#accaddeoggi - 11 gennaio 1999: Muore Fabrizio De Andrè
https://www.osservatoriorepressione.info/11-gennaio-1999-muore-fabrizio-de-andre/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/11-gennaio-1999-muore-fabrizio-de-andre/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
11 gennaio 1999: Muore Fabrizio De Andrè
Fabrizio De André nasce il 18 febbraio 1940 a Genova (Pegli). Nella primavera del 1941, il padre, il professor De André, antifascista, visto l’aggravarsi della situazione a causa della guerra, …
❤10👍2
Riprende in Parlamento la discussione su un nuovo disegno di legge in materia di antisemitismo. Dopo le polemiche sul testo presentato da Graziano Delrio del Pd, è lecito chiedersi perché si senta l’esigenza di nuove norme, visto che una legge contro i crimini d’odio esiste già. È in atto un’operazione politica che ha lo scopo di criminalizzare il dissenso e il movimento di solidarietà a sostegno dellaPalestina.
https://www.osservatoriorepressione.info/servono-davvero-nuove-leggi-contro-lantisemitismo/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/servono-davvero-nuove-leggi-contro-lantisemitismo/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
Servono davvero nuove leggi contro l’antisemitismo?
di Valerio Renzi* Riprende in Parlamento la discussione su un nuovo disegno di legge in materia di antisemitismo. Dopo le polemiche sul testo presentato da Graziano Delrio del Pd, è …
💩11🤬7❤1👎1🤮1😈1
In Iran, come in passato, il peso della repressione ricade in misura maggiore sui gruppi etnici marginalizzati. Per questo l’adesione di curdi e baluci alle piazze spinge la crisi oltre il malcontento urbano, trasformandola in una questione legata alla distribuzione diseguale del potere e della violenza
https://www.osservatoriorepressione.info/il-futuro-della-protesta-iraniana-sta-nella-solidarieta-tra-centro-e-periferia/
Segui @ossrepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/il-futuro-della-protesta-iraniana-sta-nella-solidarieta-tra-centro-e-periferia/
Segui @ossrepressione
Osservatorio Repressione
Il futuro della protesta iraniana sta nella solidarietà tra centro e periferia
di Maysoon Majidi* Come in passato, il peso della repressione ricade in misura maggiore sui gruppi etnici marginalizzati. Per questo l’adesione di curdi e baluci alle piazze spinge la crisi …
❤7🤔3🤬1😐1
Forwarded from Rete Kurdistan Italia
⚔Comunicato del comando Asayîş
A partire dal 6 gennaio 2026, bande mercenarie affiliate al Governo ad interim di Damasco, con il supporto di aerei da ricognizione dello Stato turco, e utilizzando carri armati, artiglieria, veicoli blindati e ogni tipo di arma pesante, insieme a migliaia di miliziani armati, hanno lanciato un brutale attacco contro i nostri quartieri.
Questi attacchi miravano a sottomettere la nostra popolazione allo sterminio, a modificare la composizione demografica dell’area e a spezzare la dignità del nostro popolo.
Tuttavia, le nostre forze, sulla base di una decisione del Consiglio Popolare dei quartieri di Sheikh Maqsoud e Ashrafiyah, hanno deciso di resistere e di difendere la propria dignità.
Su questa base è stata avviata una resistenza, e i nostri combattenti non hanno esitato a offrire le proprie vite in difesa dei quartieri e della dignità del nostro popolo. Non vi è stata alcuna ritirata e la resa non è stata accettata. Le informazioni riguardanti l’identità dei martiri saranno rese pubbliche in un secondo momento.
Durante questa fase della guerra, la nostra popolazione è stata sottoposta ad attacchi barbari e violenti, che hanno causato numerose vittime e martiri. I feriti si sono radunati per ricevere cure nell’unico ospedale del quartiere, l’Ospedale Khalid al-Fajr. Le bande hanno preso di mira questo ospedale decine di volte con armi pesanti, oltre che con droni turchi Bayraktar, nel tentativo di compiere un massacro al suo interno.
Alla fine, per prevenire massacri e garantire l’evacuazione sicura dei feriti, dei civili, delle donne e dei bambini dall’ospedale e il loro trasferimento in aree sicure, è stato dichiarato un cessate il fuoco parziale. Le nostre forze hanno affrontato il cessate il fuoco con un alto senso di responsabilità fino a quando l’ospedale è stato sgomberato e i feriti evacuati.
D’ora in poi, le nostre forze continueranno, senza esitazione e fino alla fine, a seguire le orme dei loro martiri nella difesa della libera volontà e della dignità del nostro popolo. La resistenza e la lotta delle nostre forze proseguiranno attraverso diversi mezzi e modalità.
Forze di Sicurezza Interna – Sheikh Maqsoud
11 gennaio 2026
A partire dal 6 gennaio 2026, bande mercenarie affiliate al Governo ad interim di Damasco, con il supporto di aerei da ricognizione dello Stato turco, e utilizzando carri armati, artiglieria, veicoli blindati e ogni tipo di arma pesante, insieme a migliaia di miliziani armati, hanno lanciato un brutale attacco contro i nostri quartieri.
Questi attacchi miravano a sottomettere la nostra popolazione allo sterminio, a modificare la composizione demografica dell’area e a spezzare la dignità del nostro popolo.
Tuttavia, le nostre forze, sulla base di una decisione del Consiglio Popolare dei quartieri di Sheikh Maqsoud e Ashrafiyah, hanno deciso di resistere e di difendere la propria dignità.
Su questa base è stata avviata una resistenza, e i nostri combattenti non hanno esitato a offrire le proprie vite in difesa dei quartieri e della dignità del nostro popolo. Non vi è stata alcuna ritirata e la resa non è stata accettata. Le informazioni riguardanti l’identità dei martiri saranno rese pubbliche in un secondo momento.
Durante questa fase della guerra, la nostra popolazione è stata sottoposta ad attacchi barbari e violenti, che hanno causato numerose vittime e martiri. I feriti si sono radunati per ricevere cure nell’unico ospedale del quartiere, l’Ospedale Khalid al-Fajr. Le bande hanno preso di mira questo ospedale decine di volte con armi pesanti, oltre che con droni turchi Bayraktar, nel tentativo di compiere un massacro al suo interno.
Alla fine, per prevenire massacri e garantire l’evacuazione sicura dei feriti, dei civili, delle donne e dei bambini dall’ospedale e il loro trasferimento in aree sicure, è stato dichiarato un cessate il fuoco parziale. Le nostre forze hanno affrontato il cessate il fuoco con un alto senso di responsabilità fino a quando l’ospedale è stato sgomberato e i feriti evacuati.
D’ora in poi, le nostre forze continueranno, senza esitazione e fino alla fine, a seguire le orme dei loro martiri nella difesa della libera volontà e della dignità del nostro popolo. La resistenza e la lotta delle nostre forze proseguiranno attraverso diversi mezzi e modalità.
Forze di Sicurezza Interna – Sheikh Maqsoud
11 gennaio 2026
❤12🔥1👏1