Forwarded from Radio Onda D'Urto
LIVORNO: UN MIGRANTE MORTO E UNO DISPERSO AL PORTO, “RINCHIUSI IN UNA CABINA PER ESSERE RIMPATRIATI” SI SONO GETTATI IN MARE E RISUCCHIATI DA UN’ELICA
E’ stato recuperato nel pomeriggio di oggi, nelle acque del porto di Livorno, il cadavere di uno dei due migranti finiti in mare questo giovedì mattina per evitare il rimpatrio, dopo aver attraversato il Mediterraneo nella stiva della cargo Stena Shipper, proveniente dall’Africa e che fa servizio con la Tunisia. Sospese, intanto,…
E’ stato recuperato nel pomeriggio di oggi, nelle acque del porto di Livorno, il cadavere di uno dei due migranti finiti in mare questo giovedì mattina per evitare il rimpatrio, dopo aver attraversato il Mediterraneo nella stiva della cargo Stena Shipper, proveniente dall’Africa e che fa servizio con la Tunisia. Sospese, intanto,…
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#accaddeoggi - 31 ottobre 2005 : Val di Susa “Non passa il celerino”
https://www.osservatoriorepressione.info/31-ottobre-2005-val-susa/
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Osservatorio Repressione
31 ottobre 2005 – Val di Susa “Non passa il celerino”
Il 31 ottobre Ltf deve per la prima volta espropriare tre terreni in alcune località sopra Mompantero.. “Alle 6,30 il ritrovo lanciato dalla comunità montana è al cimitero di Mompantero, …
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Forwarded from Boccaccio Lovers 🏴☠
1. LA SCUOLA NON SI ARRUOLA.
Tagliare le spese militari, finanziare la scuola pubblica!
Lo spettro di un conflitto mondiale si allunga sulle nostre vite e getta la sua funesta ombra in tutte le pieghe della società. La normalizzazione della guerra investe il mondo della scuola, con l'obiettivo di abituare i più giovani a linguaggi e pratiche di guerra, affinché in futuro possano diventare "bravi patrioti" o silenziosa carne da macello.
E’ evidente il salto di qualità del piano strategico che porta dentro le scuole una forte ventata di nazionalismo e militarismo, abdicando al ruolo che le scuole dovrebbero avere di luogo promotore di pensiero libero e critico.
E’ dal 2014 almeno che esistono protocolli di intesa interministeriali che promuovono “cultura della sicurezza” e “cultura della difesa”: questa “promozione” avviene attraverso attività contro “il bullismo”, per “la legalità”, per l’orientamento e di alternanza scuola-lavoro che nascondono spesso la normalizzazione di culture della guerra.
Se in alcuni casi sono direttamente le forze armate che entrano nelle scuole, in altri sono le caserme a ospitare delegazioni di studenti organizzando attività di gioco o sportive che spesso simulano l’addestramento militare. O come recentemente successo anche in Brianza con la contestata iniziativa dell’ Italian Raid Commando, le scuole diventano basi operative per attività di vero e proprio addestramento militare. Inoltre non è raro che venga proposto di effettuare i percorsi di PCTO (la vecchia alternanza scuola lavoro) all’interno di industrie belliche o basi militari, come a Sigonella (SR) o Solbiate Olona (VA), in cui gli studenti effettuano addirittura attività di manutenzione di mezzi militari. Non mancano poi concorsi, premi, presentazioni di calendari e mostre su vicende belliche organizzate in sinergia tra il Ministero della Difesa e quello dell’Istruzione.
Rappresentanti delle forze armate sono talvolta presenti all’interno delle classi sostituendosi alla figura dei docenti in attività didattiche come le cosiddette materie Stem (le discipline scientifico-tecnologiche), rispetto alle quali sta assumendo un ruolo centrale la Fondazione Leonardo, proponendo pacchetti educativi sia per gli studenti sia per la formazione dei docenti.
E ovviamente il 4 novembre i docenti delle scuole di ogni ordine e grado saranno invitati ad accompagnare i propri studenti e studentesse a celebrazioni che esaltano i valori della patria e del sacrificio.
Contro tutto questo apparato propagandistico scendiamo in piazza il 4 novembre, insieme a tutt* i/le docenti, lavoratori e lavoratrici della scuola, student* che generosamente si battono per contrastare questo indottrinamento istituzionale e che svolgono un ruolo fondamentale di resistenza alla retorica guerrafondaia.
Ma non solo: manifestare contro la guerra e le spese militari significa rivendicare investimenti maggiori per l'istruzione pubblica, per la messa in sicurezza dei plessi scolastici, per l'assunzione di precari e precarie in lista d'attesa da anni, per l'aumento dei salari degli insegnanti italiani, tra i meno pagat* in Europa.
Per approfondimenti: https://osservatorionomilscuola.com/
Rete Lotte Sociali Monza e Brianza
Collettivi studenteschi di Monza
Tagliare le spese militari, finanziare la scuola pubblica!
Lo spettro di un conflitto mondiale si allunga sulle nostre vite e getta la sua funesta ombra in tutte le pieghe della società. La normalizzazione della guerra investe il mondo della scuola, con l'obiettivo di abituare i più giovani a linguaggi e pratiche di guerra, affinché in futuro possano diventare "bravi patrioti" o silenziosa carne da macello.
E’ evidente il salto di qualità del piano strategico che porta dentro le scuole una forte ventata di nazionalismo e militarismo, abdicando al ruolo che le scuole dovrebbero avere di luogo promotore di pensiero libero e critico.
E’ dal 2014 almeno che esistono protocolli di intesa interministeriali che promuovono “cultura della sicurezza” e “cultura della difesa”: questa “promozione” avviene attraverso attività contro “il bullismo”, per “la legalità”, per l’orientamento e di alternanza scuola-lavoro che nascondono spesso la normalizzazione di culture della guerra.
Se in alcuni casi sono direttamente le forze armate che entrano nelle scuole, in altri sono le caserme a ospitare delegazioni di studenti organizzando attività di gioco o sportive che spesso simulano l’addestramento militare. O come recentemente successo anche in Brianza con la contestata iniziativa dell’ Italian Raid Commando, le scuole diventano basi operative per attività di vero e proprio addestramento militare. Inoltre non è raro che venga proposto di effettuare i percorsi di PCTO (la vecchia alternanza scuola lavoro) all’interno di industrie belliche o basi militari, come a Sigonella (SR) o Solbiate Olona (VA), in cui gli studenti effettuano addirittura attività di manutenzione di mezzi militari. Non mancano poi concorsi, premi, presentazioni di calendari e mostre su vicende belliche organizzate in sinergia tra il Ministero della Difesa e quello dell’Istruzione.
Rappresentanti delle forze armate sono talvolta presenti all’interno delle classi sostituendosi alla figura dei docenti in attività didattiche come le cosiddette materie Stem (le discipline scientifico-tecnologiche), rispetto alle quali sta assumendo un ruolo centrale la Fondazione Leonardo, proponendo pacchetti educativi sia per gli studenti sia per la formazione dei docenti.
E ovviamente il 4 novembre i docenti delle scuole di ogni ordine e grado saranno invitati ad accompagnare i propri studenti e studentesse a celebrazioni che esaltano i valori della patria e del sacrificio.
Contro tutto questo apparato propagandistico scendiamo in piazza il 4 novembre, insieme a tutt* i/le docenti, lavoratori e lavoratrici della scuola, student* che generosamente si battono per contrastare questo indottrinamento istituzionale e che svolgono un ruolo fondamentale di resistenza alla retorica guerrafondaia.
Ma non solo: manifestare contro la guerra e le spese militari significa rivendicare investimenti maggiori per l'istruzione pubblica, per la messa in sicurezza dei plessi scolastici, per l'assunzione di precari e precarie in lista d'attesa da anni, per l'aumento dei salari degli insegnanti italiani, tra i meno pagat* in Europa.
Per approfondimenti: https://osservatorionomilscuola.com/
Rete Lotte Sociali Monza e Brianza
Collettivi studenteschi di Monza
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Seminario online 10 marzo: Università e Militarizzazione, rilancio del boicottaggio accademico
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
LIVORNO: MIGRANTI DISPERSI, “IL PORTO HA CONTINUATO A LAVORARE MENTRE C’ERANO DUE RAGAZZI IN MARE, NON DIAMO PIÙ VALORE ALLA VITA”
Non vi è ancora traccia del ragazzo migrante disperso in mare al porto di Livorno. Si era gettato in acqua per tentare di sfuggire al rimpatrio. Era insieme a un’altra persona, quest’ultima deceduta dopo essere stata risucchiata dall’elica di una nave che stava transitando nello scalo portuale. I due ragazzi, nemmeno…
Non vi è ancora traccia del ragazzo migrante disperso in mare al porto di Livorno. Si era gettato in acqua per tentare di sfuggire al rimpatrio. Era insieme a un’altra persona, quest’ultima deceduta dopo essere stata risucchiata dall’elica di una nave che stava transitando nello scalo portuale. I due ragazzi, nemmeno…
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
NAPOLI: OCCUPATA L’AULA NUGNES DEL CONSIGLIO COMUNALE, “RISPETTATE LA MOZIONE CONTRO LA COLLABORAZIONE CON ISRAELE”
Nel corso del pomeriggio di venerdì 31 ottobre è stata occupata dalla rete Napoli con la Palestina l’aula Nugnes del consiglio comunale di Napoli. L’occupazione è stata accompagnata da una lettera che ricorda che lo scorso 2 luglio il consiglio comunale aveva approvato la cancellazione di “ogni collaborazione istituzionale con enti, associazioni e…
Nel corso del pomeriggio di venerdì 31 ottobre è stata occupata dalla rete Napoli con la Palestina l’aula Nugnes del consiglio comunale di Napoli. L’occupazione è stata accompagnata da una lettera che ricorda che lo scorso 2 luglio il consiglio comunale aveva approvato la cancellazione di “ogni collaborazione istituzionale con enti, associazioni e…
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🚨 PER FERMARE L’ATTRACCO DELLA SEASALVIA AL PORTO DI TARANTO
APPELLO ALLA PARTECIPAZIONE: FERMIAMO LE NAVI DELLA MORTE – LA SEASALVIA È TORNATA!
📍 1 novembre
🕕 Dalle 17:00
📌 PORTO DI TARANTO, INGRESSO PORTO MERCANTILE
Come coordinamenti provinciali pugliesi, chiamiamo tuttə– cittadine, cittadini, collettivi, realtà sociali e culturali – a presidiare insieme davanti al Porto Mercantile di Taranto a partire dalle ore 17,00 per ribadire che: 💥
💥 nemmeno un chiodo deve arrivareall’entità sionista-israeliana; 💥il Mediterraneo non deve essere uncimitero coloniale; 💥 la piena solidarietà politica allaresistenza palestinese e ai popoli in lotta;
Diciamo chiaramente: 👉 non ci sarà nessuna pace senza decolonizzazione, 👉 nessuna pace senza giustizia sociale globale.
Palestina Libera Taranto libera
#noharbourforgenocide #blocktheboat
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APPELLO ALLA PARTECIPAZIONE: FERMIAMO LE NAVI DELLA MORTE – LA SEASALVIA È TORNATA!
📍 1 novembre
🕕 Dalle 17:00
📌 PORTO DI TARANTO, INGRESSO PORTO MERCANTILE
Come coordinamenti provinciali pugliesi, chiamiamo tuttə– cittadine, cittadini, collettivi, realtà sociali e culturali – a presidiare insieme davanti al Porto Mercantile di Taranto a partire dalle ore 17,00 per ribadire che: 💥
💥 nemmeno un chiodo deve arrivareall’entità sionista-israeliana; 💥il Mediterraneo non deve essere uncimitero coloniale; 💥 la piena solidarietà politica allaresistenza palestinese e ai popoli in lotta;
Diciamo chiaramente: 👉 non ci sarà nessuna pace senza decolonizzazione, 👉 nessuna pace senza giustizia sociale globale.
Palestina Libera Taranto libera
#noharbourforgenocide #blocktheboat
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Una condanna per “delitto di umanità”. L’avvocata Cassano è stata condotta in carcere, ritenuta colpevole, assieme al compagno Fabio Degli Angeli, di avere ospitato l’amica Marta Garofalo Spagnolo, in seguito morta a soli 31 anni, in occasione di una delle sue tante fughe dalle strutture residenziali nelle quali era stata reclusa contro la propria volontà.
https://www.osservatoriorepressione.info/quando-lidealismo-porta-dritto-in-galera/
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Osservatorio Repressione
Quando l’idealismo porta dritto in galera
di Gigi Monello Una condanna per “delitto di umanità”. l’avvocata Cassano è stata condotta in carcere, ritenuta colpevole, assieme al compagno Fabio Degli Angeli, di avere ospitato l’amica Marta Garofalo …
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Cori fascisti nella sede dell’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia a Parma. Mentre la galassia dell’ultradestra da Roma a Torino prende di mira chi manifesta dissenso a scuola o in piazza
https://www.osservatoriorepressione.info/quei-bravi-ragazzi-di-parma/
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Osservatorio Repressione
Quei «bravi ragazzi» di Parma
di Valerio Renzi, Luciana Cimino, Rita Rapisardi* Cori fascisti nella sede dell’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia a Parma. Mentre la galassia dell’ultradestra da Roma a Torino prende di mira chi …
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Pubblichiamo un contributo che sviluppa una considerazione a partire dalle note vicende che interessano ogni anno l’abitato di Predappio a proposito dell’ultima immonda celebrazione fascista di domenica 26 ottobre.
https://www.osservatoriorepressione.info/predappio-la-banalita-del-male-e-la-banalizzazione/
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Osservatorio Repressione
Predappio: La banalità del male e la banalizzazione
di Alcuni/e Antifascisti/e Arrabbiati/e dai colli di Romagna Riceviamo e pubblichiamo un contributo che sviluppa una considerazione a partire dalle note vicende che interessano ogni anno l’abitato di Predappio a …
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La notte tra l’1 e il 2 novembre di cinquant’anni fa Pier Paolo Pasolini venne barbaramente ucciso a Ostia. Ci restano molte lucidissime analisi. Non ultima la critica al modello di vita imperniato sul consumismo, responsabile di un’omologazione che neanche il fascismo era riuscito a realizzare
https://www.osservatoriorepressione.info/pasolini-cinquantanni-fa/
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Osservatorio Repressione
Pasolini, cinquant’anni fa
di Michele Canalini* La notte tra l’1 e il 2 novembre di cinquant’anni fa Pier Paolo Pasolini venne barbaramente ucciso a Ostia. La verità su quella morte resterà sepolta con …
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Come educare all'uso delle armi da fuoco. Alla fiera Expotraining dedicata a formazione, lavoro e sicurezza, allo stand della Polizia penitenziaria gli studenti sono invitati a provare armi da esercitazione e conoscere le tecniche usate nelle carceri.
https://www.osservatoriorepressione.info/la-polizia-penitenzia-insegna-luso-delle-armi-agli-studenti/
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Osservatorio Repressione
La Polizia Penitenzia “insegna” l’uso delle armi agli studenti
Come educare all'uso delle armi da fuoco. Alla fiera Expotraining dedicata a formazione, lavoro e sicurezza, allo stand Polizia penitenziaria i ragazze e ragazzi delle scuole sono invitati a provare …
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#accaddeoggi - 2 novembre 1975: L’omicidio di Pier Paolo Pasolini
https://www.osservatoriorepressione.info/2-novembre-1975-lomicidio-pier-paolo-pasolini/
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Osservatorio Repressione
2 novembre 1975 – L’omicidio di Pier Paolo Pasolini
Nella notte fra l’1 e il 2 novembre del 1975, Pier Paolo Pasolini veniva brutalmente ucciso, massacrato di botte e travolto a più riprese dalla sua stessa auto, sulla spiaggia …
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Oggi il Memorandum Italia-Libia si rinnova automaticamente per tre anni. I lager per migranti continueranno a lavorare a pieno ritmo. Msf denuncia: «Eravamo l’ultima ong rimasta, Tripoli ha cacciato anche noi»
https://www.osservatoriorepressione.info/il-memorandum-con-la-libia-si-rinnova-nel-nome-di-almasri/
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Osservatorio Repressione
Il memorandum con la Libia si rinnova nel nome di Almasri
di Mario Di Vito* Oggi il Memorandum Italia-Libia si rinnova automaticamente per tre anni. I lager per migranti continueranno a lavorare a pieno ritmo. Msf denuncia: «Eravamo l’ultima ong rimasta, …
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Idranti e cariche con manganelli e lacrimogeni contro gli attivisti antifà che stavano contestando il raduno di CasaPound convocato per propagandare politiche anti migranti
https://www.osservatoriorepressione.info/cagliari-cariche-e-idranti-contro-gli-antifascisti/
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Osservatorio Repressione
Cagliari: cariche e idranti contro gli antifascisti
Idranti e cariche con manganelli e lacrimogeni contro gli attivisti antifà che stavano contestando il raduno di CasaPound convocato per propagandare politiche anti migranti Idranti e cariche con manganelli e …
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VIOLENTE CARICHE DA PARTE DELLA POLIZIA CONTRO LX PARTECIPANTX AL WITCHTEK DI MODENA
Numerose cariche e lancio di lacrimogeni durante l’uscita in carovana al Witchtek a Modena. Ci sono persone ferite in seguito alle aggressioni da parte delle forze dell’ordine, ma si continua a resistere
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Numerose cariche e lancio di lacrimogeni durante l’uscita in carovana al Witchtek a Modena. Ci sono persone ferite in seguito alle aggressioni da parte delle forze dell’ordine, ma si continua a resistere
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#accaddeoggi - 3 novembre 1917: Alessandro Ruffini il soldato fucilato per un sigaro
https://www.osservatoriorepressione.info/3-novembre-1917-alessandro-ruffini-soldato-fucilato-un-sigaro/
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Osservatorio Repressione
3 novembre 1917: Alessandro Ruffini il soldato fucilato per un sigaro
L’artigliere fucilato per un sigaro A dare l’ordine di fucilazione del giovane soldato Alessandro Ruffini fu il generale Graziani che rivendicò in seguito il gesto come esemplare per ottenere l’obbedienza …
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E la chiamano democrazia……Cariche a più riprese. Una ragazza si sente male, ha delle convulsioni. Ambulanza bloccata dagli agenti, non viene fatta entrare. Lei viene portata via in spinale. Gli agenti sparano i lacrimogeni. Un ragazzo è ferito al volto. Colpito, quindi, ad altezza uomo.
Tutto questo accade a Modena, nell’Italia dei decreti sicurezza
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Il 29 ottobre, mentre andava intensificandosi l’operazione per estirpare i Masai dalle loro terre ancestrali, in Tanzania si svolgevano le presidenziali. Ma con il capo dell’opposizione (Tundu Lissu) in carcere per “tradimento” e quindi di fatto escluso dalle consultazioni.
https://www.osservatoriorepressione.info/tanzania-difesa-della-natura-o-turismo-colonialista/
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Osservatorio Repressione
Tanzania: “difesa della natura” o turismo colonialista?
di Gianni Sartori Il 29 ottobre, mentre andava intensificandosi l’operazione per estirpare i Masai dalle loro terre ancestrali, in Tanzania si svolgevano le presidenziali. Ma con il capo dell’opposizione (Tundu …
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La TAZ Witchtek organizzato all'interno dell'ex fabbrica Supercar della Bugatti a Campogalliano, nel Modenese si è concluso con violente cariche della polizia e lanci di lacrimogeni. Un ragazzo colpito al volto, Alcune persone sono state fermate e portate in questura
https://www.osservatoriorepressione.info/cariche-a-piu-riprese-a-conclusione-del-taz-a-campogalliano-modena/
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Osservatorio Repressione
Cariche a più riprese a conclusione del Taz a Campogalliano (Modena)
La TAZ Witchtek organizzato all'interno dell'ex fabbrica Supercar della Bugatti a Campogalliano, nel Modenese si è concluso con violente cariche della polizia e lanci di lacrimogeni. Un ragazzo colpito al …
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Il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha revocato l’accreditamento del corso di formazione online per docenti "La scuola non si arruola", previsto per il 4 novembre e promosso dal Centro Studi CESTES e dall’Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università.
https://www.osservatoriorepressione.info/valditara-ha-impedito-un-convegno-contro-la-militarizzazione-nelle-scuole/
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Osservatorio Repressione
Valditara ha impedito un convegno contro la militarizzazione nelle scuole
Il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha revocato l’accreditamento del corso di formazione online per docenti "La scuola non si arruola", previsto per il 4 novembre e promosso dal …
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L’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ha denunciato una serie di aggressioni sistematiche contro le sue basi di appoggio nel villaggio di Belén, comune di Ocosingo, Chiapas.
https://www.osservatoriorepressione.info/chiapas-resistenza-alle-aggressioni/
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Osservatorio Repressione
Chiapas: resistenza alle aggressioni
di Laura Buconi* L’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ha denunciato una serie di aggressioni sistematiche contro le sue basi di appoggio nel villaggio di Belén, comune di Ocosingo, Chiapas. …
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