Osservatorio Repressione
10.5K subscribers
2.67K photos
884 videos
147 files
10.5K links
OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps
www.osservatoriorepressione.info
info@osservatoriorepressione.info
Download Telegram
Le parole non possono descrivere adeguatamente l’orrore del massacro di oltre 138 giovani neri poveri, uccisi dalla polizia in Brasile con il pretesto di combattere il narcotraffico. Siamo tutti nel mirino del capitalismo. In Brasile, il governatore di destra a Rio de Janeiro ha usato la sua polizia militare per perpetrare unmassacro nelle favelas, uccidendo almeno 138 persone con la scusa della guerra sulla droga (la stessa scusa usata da Trump per l'intervento in America Latina, in un contesto diverso). Lo stato di Rio de Janeiro ha molti legami con i sionisti, dai fucili d'assalto, agli occhiali per la visione notturna, ai dispositivi di sorveglianza, ai corsi e alla formazione su come trattare il popolo come un nemico, proprio come fanno con i palestinesi.

https://www.osservatoriorepressione.info/gaza-e-rio-de-janeiro-gaza-e-il-mondo-intero/

Segui @ossrepressione
🤬14🤮4😢2😭1
Presentazione di “Questo libro è illegale”

Mercoledì 5 novembre 2025, alle 17.30, la Libreria Risguardi di Campobasso, via Vittorio Veneto 22, ospita la presentazione di “Questo libro è illegale” a cura di Osservatorio Repressione e Volere la Luna. Edizioni Altreconomia

Partecipa Italo Di Sabato, tra gli autori dellibro, in dialogo con i docenti Unimol Laura Ronchetti e Rossano Pazzagli.

Segui @ossrepressione
5
Forwarded from Free All Antifas - Italy
Traduzione dell'intervista a Zaid comparsa su Contre-Attaque

https://freeallantifas.noblogs.org/processo-di-budapest-lestradizione-di-zaid-inseguito-da-tutta-la-polizia-deuropa-per-il-suo-antifascismo/

Ricordiamo anche che il 12 novembre il tribunale di Parigi si esprimerà sulla richiesta di estradizione dell'Ungheria: è importante non abbassare la guardia e moltiplicare le azioni di solidarietà!

#FreeZaid
#FreeAllAntifas
10
Giuristi ed Avvocati per la Palestina esprimono la loro solidarietà a Francesca Albanese, indebitamente attaccata in pubblico dal rappresentante del governoitaliano alle Nazioni Unite.

La dr.ssa Albanese è e resta una Special Rapporteur delle Nazioni Unite, che svolge con scrupolo,competenza e coraggio l’alto ruolo alla quale è stata chiamata; le infondate accuse e le volgari offese che le sono state rivolte, prima dal rappresentante dello Stato di Israele, poi dal rappresentante permanente della Repubblica italiana Maurizio Massari sono una offesa non solo alla sua persona, ma al suo ruolo ed al ruolo ed al prestigio ed autorità delle Nazioni Unite.
Purtroppo il rappresentante del governo italiano, evidentemente sulla base delle istruzioni ricevute da tale governo, invece di tutelare una propria concittadina che ricopre un ruolo tanto importante nel consesso delle Nazioni Unite dalle deliranti offese di stregoneria pronunziate dal rappresentante del Governo di Israele, e di quelle altrettanto gravi provenienti dal rappresentante di Orban, ha deciso di denigrare il lavoro della Relatrice edi accusarla apertamente di aver violato gli obblighi di integrità, imparzialità e buona fede.
Ai fatti descritti con coraggio, onestà e rigore da parte di una giurista oggi sostenuta dal consenso della gran parte della popolazione mondiale e di quella italiana, coloro che difendono le ragioni del genocidio in corso che ha fatto finora oramai almeno settantamila vittime di cui oltre un terzo bambini, non sanno opporre altro che accuse sconnesse e deliranti. La scomposta presa di posizione del rappresentante italiano e le sue aperte accuse di violazione del codice di condotta alla relatrice , se condivise e non smentite dal Ministro degli Affari Esteri e dal Governo, non fanno che confermare le ipotesi di complicità nel crimine di genocidio che ci hanno condotto a chiedere alla Procura presso la Corte Penale Internazionale di indagare sulle responsabilità dei membri del governo italiano anche contro i nostri Governanti, che hanno dato e continuano a dare copertura politica e materiale ai crimini del Governo di Israele. Dobbiamo purtroppo registrare al riguardo anche il persistente silenzio del Presidente della Repubblica, che dovrebbe invece far sentire la sua voce di supremo garante dell’ordinamento costituzionale.


Segui@ossrepressione
16👏3👎1
Forwarded from Radio Onda D'Urto
LIVORNO: UN MIGRANTE MORTO E UNO DISPERSO AL PORTO, “RINCHIUSI IN UNA CABINA PER ESSERE RIMPATRIATI” SI SONO GETTATI IN MARE E RISUCCHIATI DA UN’ELICA

E’ stato recuperato nel pomeriggio di oggi, nelle acque del porto di Livorno, il cadavere di uno dei due migranti finiti in mare questo giovedì mattina per evitare il rimpatrio, dopo aver attraversato il Mediterraneo nella stiva della cargo Stena Shipper, proveniente dall’Africa e che fa servizio con la Tunisia. Sospese, intanto,…
😢12🔥32😱1😭1
1. LA SCUOLA NON SI ARRUOLA.
Tagliare le spese militari, finanziare la scuola pubblica!

Lo spettro di un conflitto mondiale si allunga sulle nostre vite e getta la sua funesta ombra in tutte le pieghe della società. La normalizzazione della guerra investe il mondo della scuola, con l'obiettivo di abituare i più giovani a linguaggi e pratiche di guerra, affinché in futuro possano diventare "bravi patrioti" o silenziosa carne da macello.
E’ evidente il salto di qualità del piano strategico che porta dentro le scuole una forte ventata di nazionalismo e militarismo, abdicando al ruolo che le scuole dovrebbero avere di luogo promotore di pensiero libero e critico.
E’ dal 2014 almeno che esistono protocolli di intesa interministeriali che promuovono “cultura della sicurezza” e “cultura della difesa”: questa “promozione” avviene attraverso attività contro “il bullismo”, per “la legalità”, per l’orientamento e di alternanza scuola-lavoro che nascondono spesso la normalizzazione di culture della guerra.
Se in alcuni casi sono direttamente le forze armate che entrano nelle scuole, in altri sono le caserme a ospitare delegazioni di studenti organizzando attività di gioco o sportive che spesso simulano l’addestramento militare. O come recentemente successo anche in Brianza con la contestata iniziativa dell’ Italian Raid Commando, le scuole diventano basi operative per attività di vero e proprio addestramento militare. Inoltre non è raro che venga proposto di effettuare i percorsi di PCTO (la vecchia alternanza scuola lavoro) all’interno di industrie belliche o basi militari, come a Sigonella (SR) o Solbiate Olona (VA), in cui gli studenti effettuano addirittura attività di manutenzione di mezzi militari. Non mancano poi concorsi, premi, presentazioni di calendari e mostre su vicende belliche organizzate in sinergia tra il Ministero della Difesa e quello dell’Istruzione.
Rappresentanti delle forze armate sono talvolta presenti all’interno delle classi sostituendosi alla figura dei docenti in attività didattiche come le cosiddette materie Stem (le discipline scientifico-tecnologiche), rispetto alle quali sta assumendo un ruolo centrale la Fondazione Leonardo, proponendo pacchetti educativi sia per gli studenti sia per la formazione dei docenti.
E ovviamente il 4 novembre i docenti delle scuole di ogni ordine e grado saranno invitati ad accompagnare i propri studenti e studentesse a celebrazioni che esaltano i valori della patria e del sacrificio.

Contro tutto questo apparato propagandistico scendiamo in piazza il 4 novembre, insieme a tutt* i/le docenti, lavoratori e lavoratrici della scuola, student* che generosamente si battono per contrastare questo indottrinamento istituzionale e che svolgono un ruolo fondamentale di resistenza alla retorica guerrafondaia.

Ma non solo: manifestare contro la guerra e le spese militari significa rivendicare investimenti maggiori per l'istruzione pubblica, per la messa in sicurezza dei plessi scolastici, per l'assunzione di precari e precarie in lista d'attesa da anni, per l'aumento dei salari degli insegnanti italiani, tra i meno pagat* in Europa.

Per approfondimenti: https://osservatorionomilscuola.com/

Rete Lotte Sociali Monza e Brianza
Collettivi studenteschi di Monza
👍54
Forwarded from Radio Onda D'Urto
LIVORNO: MIGRANTI DISPERSI, “IL PORTO HA CONTINUATO A LAVORARE MENTRE C’ERANO DUE RAGAZZI IN MARE, NON DIAMO PIÙ VALORE ALLA VITA”

Non vi è ancora traccia del ragazzo migrante disperso in mare al porto di Livorno. Si era gettato in acqua per tentare di sfuggire al rimpatrio. Era insieme a un’altra persona, quest’ultima deceduta dopo essere stata risucchiata dall’elica di una nave che stava transitando nello scalo portuale. I due ragazzi, nemmeno…
🤬18😢5🥱2👏1
Forwarded from Radio Onda D'Urto
NAPOLI: OCCUPATA L’AULA NUGNES DEL CONSIGLIO COMUNALE, “RISPETTATE LA MOZIONE CONTRO LA COLLABORAZIONE CON ISRAELE”

Nel corso del pomeriggio di venerdì 31 ottobre è stata occupata dalla rete Napoli con la Palestina l’aula Nugnes del consiglio comunale di Napoli. L’occupazione è stata accompagnata da una lettera che ricorda che lo scorso 2 luglio il consiglio comunale aveva approvato la cancellazione di “ogni collaborazione istituzionale con enti, associazioni e…
❤‍🔥187💯1
🚨 PER FERMARE L’ATTRACCO DELLA SEASALVIA AL PORTO DI TARANTO

APPELLO ALLA PARTECIPAZIONE: FERMIAMO LE NAVI DELLA MORTE – LA SEASALVIA È TORNATA!

📍 1 novembre
🕕 Dalle 17:00
📌 PORTO DI TARANTO, INGRESSO PORTO MERCANTILE

Come coordinamenti provinciali pugliesi, chiamiamo tuttə– cittadine, cittadini, collettivi, realtà sociali e culturali – a presidiare insieme davanti al Porto Mercantile di Taranto a partire dalle ore 17,00 per ribadire che: 💥

💥 nemmeno un chiodo deve arrivareall’entità sionista-israeliana; 💥il Mediterraneo non deve essere uncimitero coloniale; 💥 la piena solidarietà politica allaresistenza palestinese e ai popoli in lotta;


Diciamo chiaramente: 👉 non ci sarà nessuna pace senza decolonizzazione, 👉 nessuna pace senza giustizia sociale globale.


Palestina Libera Taranto libera
#noharbourforgenocide #blocktheboat


Segui @ossrepressione
🔥53🙏2
Una condanna per “delitto di umanità”. L’avvocata Cassano è stata condotta in carcere, ritenuta colpevole, assieme al compagno Fabio Degli Angeli, di avere ospitato l’amica Marta Garofalo Spagnolo, in seguito morta a soli 31 anni, in occasione di una delle sue tante fughe dalle strutture residenziali nelle quali era stata reclusa contro la propria volontà.


https://www.osservatoriorepressione.info/quando-lidealismo-porta-dritto-in-galera/

Segui @ossrepressione
4😱4
La notte tra l’1 e il 2 novembre di cinquant’anni fa Pier Paolo Pasolini venne barbaramente ucciso a Ostia. Ci restano molte lucidissime analisi. Non ultima la critica al modello di vita imperniato sul consumismo, responsabile di un’omologazione che neanche il fascismo era riuscito a realizzare

https://www.osservatoriorepressione.info/pasolini-cinquantanni-fa/

Segui @ossrepressione
18