ONEFINITY
128 subscribers
428 photos
311 videos
4 files
1.11K links
Siamo UNO per i Veda e la fisica quantistica.
TUTTO ciò che accade coinvolge TUTTI.
ONEFINITY é VERITÀ e UNIONE
Download Telegram
Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
“La civiltà della morte” …da capire …facile ….facile

Il governo olandese ha praticato l'eutanasia su un bambino di due anni in base alla normativa estesa del Paese sul "suicidio assistito", dopo che i medici avevano stabilito che il piccolo era privo di "tutti gli aspetti" dell'"essere umano"; si tratta del primo caso nel Paese di uccisione di un minore di 12 anni autorizzata dallo Stato.

LEGGI DI PIÙ: https://slaynews.com/dutch-government-euthanizes-2-year-old-child/

PS
Solo questione di tempo e le vedremo anche in Veneto, ERomagna, Toscana e in tutto il paese.

Segui Leonardo Guerra su Telegram 👉... https://t.me/nova_civitas
👆👆🔘A proposito di INCLUSIONE:
presso la sede UE di STRASBURGO che dovrebbe rappresentare TUTTI I CITTADINI, anche quelli che riportano VERITÀ MEDICO SCIENTIFICHE sul fatto che già DAL CONCEPIMENTO il FETO é UN ESSERE UMANO...

L'EU può continuare a promuovere L'ABORTO ma questo si traduce nella SOPPRESSIONE di un ESSERE UMANO.

LIBERTÀ significa accogliere tutte le posizioni e promuovere dialogo e diverse SOLUZIONI?

ORAMAI é INCLUSIVO solo ciò che il SISTEMA decide che lo sia, secondo le linee GUIDA (VERSO IL BARATRO) delle varie AGENDE di DAVOS.
👆🔘30 SETTEMBRE anche in Italia DOCUMENTARIO vietato in ISRAELE‼️
Sono andato a vedere l’anteprima del film “Naza” avendo in mente i venticinque minuti di applausi tributati ai registi Yuval Abraham e Rachel Szor alla Biennale Cinema di Venezia e il premio speciale della giuria loro conferito (direi un po’ poco per l’importanza e anche valore dell’opera). Alla fine degli ottanta minuti di proiezione gli applausi sono stati pochi e timidi. Nella sala, che aveva i posti esauriti, in gran parte di spettatori giovani, era sceso il gelo, c’era un grande senso di disagio. Non perché il film non fosse piaciuto ma per lo sgomento di fronte alla narrazione di questi ventiquattro militari, evidentemente di ottima istruzione e appartenenti a classi sociali medio alte o alte, politicamente progressisti, che raccontano la loro partecipazione al genocidio di Gaza (uno di loro ammette esplicitamente che di questo si tratta) come se parlassero di un gioco, un passatempo, un lavoro. Il film racconta di come, storicamente, dopo la guerra del ’67 e la conquista di Cisgiordania e striscia di Gaza, Israele abbia esercitato uno stretto controllo sui palestinesi, fornendo loro la propria rete di comunicazione, prima di telefonia tradizionale poi con la rete mobile. E’ stato con l’avvento dell’utilizzo degli smartphone che gli israeliani hanno realizzato programmi (Pegasus, Graphite) in grado di infiltrarsi nei telefonini e controllarne pienamente l’utilizzo, vedendo posta, video, foto, ascoltando chiamate, determinando la posizione. Associato a un software IA chiamato Lavender, i militari israeliani sono in grado di programmare chi uccidere, dove, e quanti innocenti possono essere sacrificati per, ad esempio, sopprimere un militante o un capo di Hamas. L’algoritmo valuta la vittima assegnando un punteggio in base al quale stabilisce che venti, cento o più innocenti (famigliari, donne, bambini) sono sacrificabili per raggiungere l’obiettivo. Questi innocenti li chiamano “Naza”, vittime collaterali, e gran parte degli intervistati non si pone il problema della loro morte. Anche perché, dicono, fin dall’inizio i capi dell’esercito hanno deciso di privilegiare l’uccisione negli appartamenti, quindi, inevitabilmente, con la presenza di figli piccoli, mogli, parenti, senza contare chi vive negli appartamenti vicini, considerando che a volte per uccidere un membro di Hamas si radeva al suolo un intero edificio. Questo raccontano i soldati intervistati, con la tranquillità di chi descrive una gita in campagna. Dicono che gli ufficiali li invitavano a non porsi limiti morali, di sentirsi parte del “sistema”, e che le loro erano azioni di pulizia. I palestinesi vanno soppressi, non solo, ma cancellati. Le loro case non solo devastate, ma rase al suolo, bruciate (sanno anche come bruciare nel modo più efficace un edificio). Disegnano molto tranquillamente una mappa con tutti gli edifici, la loro altezza, suddivisi in celle dove effettuare i bombardamenti. Ma poi la narrazione va in crescendo: non si uccidono più solo i palestinesi per eliminare quelli di Hamas ma semplicemente perché sono palestinesi e vanno cancellati dalle terre del grande Israele, che è solo loro, la biblica terra promessa. Così iniziano a uccidere le persone in fila per il cibo. Stabiliscono delle linee immaginarie e chi le valica, fosse anche un bambino, viene ammazzato. Uno racconta appunto di un bambino a cui hanno sparato e poi hanno lasciato agonizzare e che è stato divorato dai cani, mentre i soldati stavano a guardare. Certo, qualcuno di questi soldati ha qualche momento di ripensamento. Uno dice di essersi dispiaciuto della morte di un bambino perché ne aveva visto le foto, scene di comune vita famigliare. Un altro dice che, per la sua educazione, ha sempre considerato il nazismo il male assoluto, e arriva a chiedersi: “Ma ora io che sono?” Comunque questi soldati sono giovani, sicuramente cresciuto coi videogiochi, ed eseguono queste uccisioni esattamente come se giocassero con una playstation. Addirittura uno afferma di divertirsi molto, e di sentirsi soddisfatto quando realizza gli obiettivi. Manca completamente un senso morale. Intanto che scorrono le interviste, prese sul terrazzo di Tel Aviv dove vivono i registi, la videocamera mostra immagini di vita di questa città, moderna, piena di grattacieli, dove la primitiva identità palestinese è stata completamente cancellata: persone che guardano la televisione, che puliscono un tavolo dopo una cena. Fuori, nella notte piena di luci, scorre un traffico incessante. A sessanta chilometri, di distanza, a Gaza, bagnata dallo stesso mare, si consuma il massacro, come ogni notte. Le autorità israeliane si sono scagliate contro il film, senza peraltro averlo visto. I registi sono stati insultati, minacciati, tacciati di tradimento. Il ministro della cultura vuol togliere loro la cittadinanza israeliana. Due cose mi sono venute in mente. La poesia di Primo Levi “Se questo è un uomo”, e che questi israeliani che vivono indifferenti nelle loro tiepide case subiscano la maledizione degli ultimi versi del poeta. Che tra i produttori del film ci sia il regista britannico Jonathan Glazer, ebreo, che ha realizzato “La zona d’interesse”, Oscar per il miglio film internazionale. Là erano i nazisti che conducevano una vita tranquilla e felice mentre a poche decine di metri gli ebrei passavano per i camini del campo di concentramento. Intanto sento alla televisione che a Gaza è crollato un edificio bombardato, uccidendo decine di persone e tanti bambini. Che in Cisgiordania un quindicenne è stato ucciso dall’esercito israeliano perché “terrorista”, dato che aveva lanciato sassi, dicono, contro i soldati. Contro il film “Naza” si scatenano perché rivela, con la forza della parola e delle immagini, quello che Israele, con la complicità dell’occidente, sta compiendo e hanno il terrore che, prima o poi, l’opinione pubblica mondiale si rivolti contro i loro crimini, la loro aberrazione morale. Sono pronto a scommettere che nella democratica Israele questo film non uscirà mai.

Da Sauro Sassi
Grazie a Daniele Tuna

🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Forwarded from Compagnia San Giuseppe di Atessa (soci)
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
SEI DONATORE DI ORGANI?

ECCO QUANDO E COME VENGONO ESTRATTI GLI ORGANI, IN VIVO!

IL CONCETTO DI MORTE CEREBRALE È TOTALMENTE FALSO, ECCO PERCHÈ PRIMA DELL’ESTRAZIONE IN VIVO, AL DONATORE VIENE INIETTATO IN SIERO PARALIZZANTE E VIENE LEGATO AL TAVOLO OPERATORIO

#ORGANI #KENNEDY
Forwarded from Russia e Dintorni
Nel 1993 un colpo di fucile spezzò l'ala di Malena, una cicogna bianca che da quel giorno non riuscì più a volare. Mentre le altre migravano verso l'Africa, lei rimase a Brodski Varoš, un piccolo villaggio della Croazia orientale. A prendersi cura di lei fu Stjepan Vokić, un pensionato che le costruì un rifugio, la nutrì e le permise di sopravvivere agli inverni più rigidi.

Ma è quello che accadde negli anni successivi ad aver reso questa storia famosa in tutto il mondo. Ogni primavera, infatti, Klepetan, il suo compagno, tornava puntualmente da lei dopo aver trascorso l'inverno in Sudafrica. Un viaggio di circa 13.000 chilometri attraverso l'Africa, il Mediterraneo e i Balcani, concluso sempre nello stesso punto: quel tetto dove Malena lo stava aspettando.

Per 16 anni consecutivi il ritorno è stato documentato senza interruzioni. Insieme hanno allevato oltre 40 pulcini, nonostante Malena non potesse insegnare loro a volare. Ogni autunno lui ripartiva con i giovani verso sud. Lei restava. E ogni primavera il cielo riportava Klepetan nello stesso nido.

Una storia che per molti parla di istinto. Per altri, di fedeltà. Per tutti, di qualcosa che è difficile spiegare con le sole parole.


🇷🇺 Iscriviti a Russia e Dintorni 👉 t.me/RussiaeDintorni 🇷🇺

🪆 | Dona - Sostieni il nostro lavoro
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤2
Forwarded from Awake432Hz C.C.
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Come cresce una bambina quando nasce in una famiglia con una consapevolezza sopra la media.

Taby, 18 anni.
❤1
Forwarded from ChildResQue Ita Channel
#ChildResQue 🌍🇱🇺

🔥ROTTO UN TABU'

Tre uomini che sono stati vittime di abusi sessuali raccontano su *Het Misdaadbureau*, il programma radiofonico di NPO1, le esperienze vissute durante l'infanzia o l'adolescenza: Rob Poortvliet, Renald Majoor e Jeffrey Dral. Con le loro storie, vogliono rompere il tabù che circonda gli abusi sessuali sugli uomini.

Una ricerca del centro di esperti Fier dimostra che i ragazzi e gli uomini che hanno subito abusi sessuali in genere trovano ancora più difficile parlarne rispetto alle ragazze o alle donne

Anche gli specialisti nel campo del genere e della sessualità confermano questo quadro


#News_EU_Netherlands #Child_Abuse

Se non combatti la #pedofilia, sei parte del problema.
Unisciti a noi e fai la differenza
  ChildResQue Italia🇮🇹
Forwarded from ChildResQue Ita Channel
#ChildResQue 🌍🇺🇸

🔥CONDANNATO A ULTERIORI 60 ANNI PER PRODUZIONE DI MATERIALE DI ABUSI SESSUALI SU MINORI

Mitchell Best, già condannato nel 2024 a 30 anni di carcere per stupro, ha ricevuto altre due pene di 30 anni ciascuna, da scontare consecutivamente, dopo essersi dichiarato colpevole di produzione di materiale di abusi sessuali su minori.

Durante una perquisizione nel 2024, gli agenti dell’HSI, dell'ICE e della polizia di Cabot hanno trovato sul suo telefono immagini e video che lo ritraggono mentre abusa sessualmente di un bambino molto piccolo.


#News_USA_Arkansas #Child_Abuse #Child_Trafficking #pedowar

Se non combatti la #pedofilia, sei parte del problema.
Unisciti a noi e fai la differenza
  ChildResQue Italia🇮🇹
ATTENZIONE ALLA CARNE AREV (Valle, D'Aosta) AVVELENATA CON VACCINI AUTO REPLICANTI sa-mRNA.

Contro gli interessi degli allevatori iscritti, sono stati fra i promotori delle vaccinazioni per l'inesistente virus della Dermatite Nodulare dei Bovini.

I bovini dopo le vaccinazioni/avvelenamenti muoiono, abortiscono, hanno consistenti riduzioni della produzione del latte, nascono malformati ecc. e questi delinquenti mettono sulla catena alimentare i prodotti derivati.

Diffondete questo messaggio per la tutela della salute di quante più persone potranno essere così salvate. Grazie.

PS. per chi avesse dei dubbi, basta che contatti questi delinquenti ai recapiti in basso e se lo faccia dire direttamente da loro.

A.R.E.V.
Associazione Regionale Allevatori Valdostani

Loc. Borgnalle, 10/L
11100 Aosta (Valle d'Aosta)
telefono +39 0165 34 510
fax +39 0165 36 12 63
e-mail: arev@arev.it
posta certificata: arev1978@pec.it
C.F. 80016770077 P.Iva 80016770077
Forwarded from ANNA ANNA
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
👆🔘 Quando lo stato RISARCISCE per DANNI DA VAX vuol dire che AMMETTE IL DANNO. I vax per bambini GENERANO AUTISMO persino la CASA PRODUTTRICE LO AMMETTE...
👆🔘 Certo prendere i NOSTRI RISPARMI per adeguarsi al MANTRA WEF: NON POSSIEDERAI NULLA E SARAI FELICE