🏘 Corvetto calling
🗣 Dopo i 2 sgomberi effettuati nel ticinese settimana scorsa, nuovo atto in via Ravenna ai danni di due campagne e nuove proteste.
📢 Residenti e solidali hanno risposto vivacemente raccogliendo un corteo che ha attraversato le vie pulsanti del quartiere, dimostrando che è possibile reagire alla falsa narrazione sulla vivibilità della Milano-place-to-be e sottolineare al contrario le politiche predatorie dell’amministrazione meneghina, poco incline al confronto.
🚔 Il muscolare dispositivo poliziesco ha sbarrato la strada in via Sile – che ospita i nuovi uffici comunali ed in particolare la Direzione Urbanistica - e isolato i cantieri, motore della trasformazione demografica e urbana che sta investendo Corvetto e le zone circostanti (il progetto sullo scalo di Porta Romana, il villaggio olimpico, il nuovo studentato del Politecnico in piazza Ferrara).
🚨 L' intervento chirurgico della polizia ha censurato ogni tentativo di comunicare esternamente.
Il tutto è culminato con una definitiva parata militare che ha blindato il corteo in via Avezzano, angolo Gabriele Rosa mentre i solidali tentavano d'imboccare la circonvallazione.
💸 Superato silenziosamente il decaduto decreto blocca-sfratti, l'assenza di piani speciali post-pandemici di edilizia pubblica e le pochissime risorse per l’abitare previste nel PNRR - tutte deviate verso “housing sociale” e le “rigenerazioni urbane” - non fanno attendere reazioni. E’ solo l’inizio, la crisi abitativa non sarà un pranzo di gala.
🗣 Dopo i 2 sgomberi effettuati nel ticinese settimana scorsa, nuovo atto in via Ravenna ai danni di due campagne e nuove proteste.
📢 Residenti e solidali hanno risposto vivacemente raccogliendo un corteo che ha attraversato le vie pulsanti del quartiere, dimostrando che è possibile reagire alla falsa narrazione sulla vivibilità della Milano-place-to-be e sottolineare al contrario le politiche predatorie dell’amministrazione meneghina, poco incline al confronto.
🚔 Il muscolare dispositivo poliziesco ha sbarrato la strada in via Sile – che ospita i nuovi uffici comunali ed in particolare la Direzione Urbanistica - e isolato i cantieri, motore della trasformazione demografica e urbana che sta investendo Corvetto e le zone circostanti (il progetto sullo scalo di Porta Romana, il villaggio olimpico, il nuovo studentato del Politecnico in piazza Ferrara).
🚨 L' intervento chirurgico della polizia ha censurato ogni tentativo di comunicare esternamente.
Il tutto è culminato con una definitiva parata militare che ha blindato il corteo in via Avezzano, angolo Gabriele Rosa mentre i solidali tentavano d'imboccare la circonvallazione.
💸 Superato silenziosamente il decaduto decreto blocca-sfratti, l'assenza di piani speciali post-pandemici di edilizia pubblica e le pochissime risorse per l’abitare previste nel PNRR - tutte deviate verso “housing sociale” e le “rigenerazioni urbane” - non fanno attendere reazioni. E’ solo l’inizio, la crisi abitativa non sarà un pranzo di gala.
🧱 Ex scalo Farini: pezzo dopo pezzo, prosegue l'appropriazione dello spazio pubblico da parte dei privati
🏢 Grattacielo dalle pareti vetrate circondato da una corte di palazzine verdi e un’area pedonale, un parco lineare in stile boulevard a unire il tutto, i vecchi magazzini ferroviari che diventano spazi commerciali ed espositi, il nuovo campus dell’Accademia di Brera: questi, retorica “green” compresa, gli elementi caratterizzanti il masterplan per la porzione “Valtellina” dello Scalo #Farini presentata da #Coima e inerenti 60.000 mq, il 10% della superficie complessiva dell’area ex ferroviaria.
🏗 E’ la porzione “pregiata” dell’intervento di riqualificazione dello scalo, non a caso tenuta per sé da Manfredi #Catella. 17.000 mq sarà la superficie destinata a nuovi appartamenti, di cui “ben” 150 alloggi per housing sociale, 22.000 mq per uffici e spazi commerciali, 43.000 mq di verde pubblico (in parte ricavati su altri pezzi dello scalo come oneri) e 15.000 mq per il campus di Brera.
🚷 Dietro questi numeri e il rendering presentato si cela l’essenza del progetto di riqualificazione dello Scalo Farini - così come di tutti gli ex scali ferroviari milanesi. Anziché essere ripensati come spazi pubblici che includano il verde spontaneo generato dai processi di rinaturalizzazione, ciò che prevale è la solita retorica privatizzante che assegna la valorizzazione di aree pubbliche a operatori privati, accompagnata da una buona dose di greenwashing: il verde, oltre ad essere in realtà quello condominiale e privato dei palazzi di pregio, è pensato in funzione puramente decorativa, lontana da una logica ecosistemica.
🏢 Grattacielo dalle pareti vetrate circondato da una corte di palazzine verdi e un’area pedonale, un parco lineare in stile boulevard a unire il tutto, i vecchi magazzini ferroviari che diventano spazi commerciali ed espositi, il nuovo campus dell’Accademia di Brera: questi, retorica “green” compresa, gli elementi caratterizzanti il masterplan per la porzione “Valtellina” dello Scalo #Farini presentata da #Coima e inerenti 60.000 mq, il 10% della superficie complessiva dell’area ex ferroviaria.
🏗 E’ la porzione “pregiata” dell’intervento di riqualificazione dello scalo, non a caso tenuta per sé da Manfredi #Catella. 17.000 mq sarà la superficie destinata a nuovi appartamenti, di cui “ben” 150 alloggi per housing sociale, 22.000 mq per uffici e spazi commerciali, 43.000 mq di verde pubblico (in parte ricavati su altri pezzi dello scalo come oneri) e 15.000 mq per il campus di Brera.
🚷 Dietro questi numeri e il rendering presentato si cela l’essenza del progetto di riqualificazione dello Scalo Farini - così come di tutti gli ex scali ferroviari milanesi. Anziché essere ripensati come spazi pubblici che includano il verde spontaneo generato dai processi di rinaturalizzazione, ciò che prevale è la solita retorica privatizzante che assegna la valorizzazione di aree pubbliche a operatori privati, accompagnata da una buona dose di greenwashing: il verde, oltre ad essere in realtà quello condominiale e privato dei palazzi di pregio, è pensato in funzione puramente decorativa, lontana da una logica ecosistemica.
🏬 Focus studentati a Milano e quel vincolo sempre più stretto tra reddito e diritti
🏘 É finalmente possibile prenotare un posto letto al nuovo studentato Aparto di via Giovenale a #Milano. Pensato principalmente per gli studenti della #Bocconi, ma aperto anche ad esterni, conta 640 posti letto con aree comuni, palestra e cinema. Il progetto è frutto della partnership tra #Hines e il gestore londinese Blue Noble con un investimento di 85 milioni di euro. L’immobile è di proprietà del fondo di investimento immobiliare Living 2.0, gestito da Savills Investment Management sgr che possiede già diversi immobili di pregio in città.
🔍 «Incrementare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti che scelgono l’eccellenza delle università milanesi» queste erano le parole dell'assessore Maran. Peccato che se andiamo a vedere i prezzi scopriamo che un posto letto in una stanza doppia da 19mq (cucina in condivisione) costa 607€ al mese, mentre se si vuole uno spazio privato da 23mq si arriva a 1300€ al mese.
📈 Questi prezzi vanno a definire sia la tipologia di studenti desiderati, ovvero con alte possibilità economiche, sia il nuovo business immobiliare degli studentati privati che sta fiorendo a Milano come nel resto d'Italia. Incentivato dal Comune che permette indici di edificabilità più alta per chi realizza questo tipo di interventi.
🚷 Se da un lato è vero che aumentano i posti letto a disposizione per gli studenti, dall'altro si alza la soglia di accesso, andando a creare una spaccatura sempre più evidente tra chi potrà permettersi di studiare in città e chi no - alimentando quel vincolo tra reddito e diritti caratterizzante il #modelloMilano.
🏗 Ma si sa che #MilanoNonSiFerma e a breve Aparto aprirà un altro studentato in via Ripamonti (l'edificio è di proprietà Prelios SGR) in prossimità dello scalo Romana e altri due sono in programma: uno in Bovisa (progetto MoLeCoLa) e l'altro a Sesto San Giovanni.
🏘 É finalmente possibile prenotare un posto letto al nuovo studentato Aparto di via Giovenale a #Milano. Pensato principalmente per gli studenti della #Bocconi, ma aperto anche ad esterni, conta 640 posti letto con aree comuni, palestra e cinema. Il progetto è frutto della partnership tra #Hines e il gestore londinese Blue Noble con un investimento di 85 milioni di euro. L’immobile è di proprietà del fondo di investimento immobiliare Living 2.0, gestito da Savills Investment Management sgr che possiede già diversi immobili di pregio in città.
🔍 «Incrementare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti che scelgono l’eccellenza delle università milanesi» queste erano le parole dell'assessore Maran. Peccato che se andiamo a vedere i prezzi scopriamo che un posto letto in una stanza doppia da 19mq (cucina in condivisione) costa 607€ al mese, mentre se si vuole uno spazio privato da 23mq si arriva a 1300€ al mese.
📈 Questi prezzi vanno a definire sia la tipologia di studenti desiderati, ovvero con alte possibilità economiche, sia il nuovo business immobiliare degli studentati privati che sta fiorendo a Milano come nel resto d'Italia. Incentivato dal Comune che permette indici di edificabilità più alta per chi realizza questo tipo di interventi.
🚷 Se da un lato è vero che aumentano i posti letto a disposizione per gli studenti, dall'altro si alza la soglia di accesso, andando a creare una spaccatura sempre più evidente tra chi potrà permettersi di studiare in città e chi no - alimentando quel vincolo tra reddito e diritti caratterizzante il #modelloMilano.
🏗 Ma si sa che #MilanoNonSiFerma e a breve Aparto aprirà un altro studentato in via Ripamonti (l'edificio è di proprietà Prelios SGR) in prossimità dello scalo Romana e altri due sono in programma: uno in Bovisa (progetto MoLeCoLa) e l'altro a Sesto San Giovanni.
🏟 Se i conti di #Expo2015 vengono usati per giustificare le #Olimpiadi 2026
👉 https://www.offtopiclab.org/se-i-conti-di-expo-2015-vengono-usati-per-giustificare-le-olimpiadi-2026/ 👈
🔍 [A proposito dei conti di Expo - di cui abbiamo già parlato in passato, smentendo bilanci alla mano gli annunci ottimisti di Giuseppe Sala -, la conferenza stampa del 23 febbraio è stata l’occasione per chiarire lo scopo della stravagante affermazione: “sulle Olimpiadi Milano – Cortina vigileremo per avere gli stessi risultati di Expo 2015”.
Un Sala particolarmente beffardo ha chiosato: “Ora ditemi voi, io non ricordo un’opera pubblica in Italia che sia stata fatta in tempi giusti, per bene e spendendo meno del previsto”, cancellando in un sol colpo gli extra costi milionari del Padiglione Italia e le condanne definitive (con ammissione di colpa e patteggiamento della pena) comminate ai suoi “vice” Antonio Acerbo e Diana Bracco, a metà del management pubblico e privato (tra Regione Lombardia, Infrastrutture Lombarde, MM , Maltauro S.p.A. e molti altri) per “peccatucci veniali” come la turbativa d’asta, la corruzione, l’associazione a delinquere e l’infiltrazione mafiosa...]
p.s. Domenica 27/02 saremo ospiti al CSOA Lambretta per parlare proprio di Olimpiadi, bolla speculativa e cementizia, opposizione sociale al mega-evento
👉 https://www.offtopiclab.org/se-i-conti-di-expo-2015-vengono-usati-per-giustificare-le-olimpiadi-2026/ 👈
🔍 [A proposito dei conti di Expo - di cui abbiamo già parlato in passato, smentendo bilanci alla mano gli annunci ottimisti di Giuseppe Sala -, la conferenza stampa del 23 febbraio è stata l’occasione per chiarire lo scopo della stravagante affermazione: “sulle Olimpiadi Milano – Cortina vigileremo per avere gli stessi risultati di Expo 2015”.
Un Sala particolarmente beffardo ha chiosato: “Ora ditemi voi, io non ricordo un’opera pubblica in Italia che sia stata fatta in tempi giusti, per bene e spendendo meno del previsto”, cancellando in un sol colpo gli extra costi milionari del Padiglione Italia e le condanne definitive (con ammissione di colpa e patteggiamento della pena) comminate ai suoi “vice” Antonio Acerbo e Diana Bracco, a metà del management pubblico e privato (tra Regione Lombardia, Infrastrutture Lombarde, MM , Maltauro S.p.A. e molti altri) per “peccatucci veniali” come la turbativa d’asta, la corruzione, l’associazione a delinquere e l’infiltrazione mafiosa...]
p.s. Domenica 27/02 saremo ospiti al CSOA Lambretta per parlare proprio di Olimpiadi, bolla speculativa e cementizia, opposizione sociale al mega-evento
📣 Milano contro la guerra: 26 febbraio 2022, ore 15 @ largo Cairoli.
Di fronte al nuovo devastante conflitto esploso in Europa, è necessaria un’ampia mobilitazione per fermare da subito i combattimenti di una guerra dagli esiti imprevedibili. Come già fatto in occasione delle guerre scatenate anche dagli Occidentali, USA in testa, e dai loro alleati, così come di fronte alle guerre genocidarie portate avanti da Turchia e Israele.
La crisi in Ucraina, le tensioni fra Russia e NATO rischiano di creare una escalation militare, è importante sostenere iniziative di pace contro il proliferare delle armi, settore che non ha mai visto crisi anche nei momenti più duri della pandemia.
Invitiamo tutte e tutti in piazza, perché prevalgano le ragioni dei popoli e dei diritti umani e non quelle dell'espansionismo militare e delle politiche di potenza.
Di fronte al nuovo devastante conflitto esploso in Europa, è necessaria un’ampia mobilitazione per fermare da subito i combattimenti di una guerra dagli esiti imprevedibili. Come già fatto in occasione delle guerre scatenate anche dagli Occidentali, USA in testa, e dai loro alleati, così come di fronte alle guerre genocidarie portate avanti da Turchia e Israele.
La crisi in Ucraina, le tensioni fra Russia e NATO rischiano di creare una escalation militare, è importante sostenere iniziative di pace contro il proliferare delle armi, settore che non ha mai visto crisi anche nei momenti più duri della pandemia.
Invitiamo tutte e tutti in piazza, perché prevalgano le ragioni dei popoli e dei diritti umani e non quelle dell'espansionismo militare e delle politiche di potenza.
Piano Terra: 10 anni di autogestione!
“C’è chi sta ai piani alti, c’è chi sta al Piano Terra – uno spazio liberato, aperto, vivo”
Con queste parole si apriva nel marzo 2012 il volantino di presentazione di Piano Terra. Nella settimana dei (primi) 10 anni di autogestione in quartiere Isola, vi invitiamo tutte e tutti a festeggiare con noi…così.
MER 02.03 | H 19.00
Giga Workers e Deliverance Milano presentano “Rights Against the Machine”
(sì, si mangia prima)
GIO 03.03 | H 19.30
Aperitivo e presentazione del libro “Dieci anni di informazione dalla parte giusta della barricata”, a cura di Milano in Movimento
A seguire dibattito su spazi sociali e autogestione a cura di Off Topic Lab
SAB 05.03 | H21.00
Aperitivo rinforzato e, dalle 23, dj/live set di Otolab
DOM 06.03 | H 07.50
Gita sociale “no oil” in Val Codera
Proiezione "I am the revolution (2018)
“C’è chi sta ai piani alti, c’è chi sta al Piano Terra – uno spazio liberato, aperto, vivo”
Con queste parole si apriva nel marzo 2012 il volantino di presentazione di Piano Terra. Nella settimana dei (primi) 10 anni di autogestione in quartiere Isola, vi invitiamo tutte e tutti a festeggiare con noi…così.
MER 02.03 | H 19.00
Giga Workers e Deliverance Milano presentano “Rights Against the Machine”
(sì, si mangia prima)
GIO 03.03 | H 19.30
Aperitivo e presentazione del libro “Dieci anni di informazione dalla parte giusta della barricata”, a cura di Milano in Movimento
A seguire dibattito su spazi sociali e autogestione a cura di Off Topic Lab
SAB 05.03 | H21.00
Aperitivo rinforzato e, dalle 23, dj/live set di Otolab
DOM 06.03 | H 07.50
Gita sociale “no oil” in Val Codera
Proiezione "I am the revolution (2018)
📌 Gio 3/03 | Presentazione libro MiM e dibattito sugli spazi sociali in città
Stasera, nell’ambito delle iniziative per i 10 anni di autogestione di Piano Terra, abbiamo organizzato la presentazione del libro “Dieci anni di informazione dalla parte giusta della barricata”, a cura di Milano in Movimento. Sarà anche l'occasione per confrontarci sul passato recente del movimento e il presente degli spazi sociali in città, in un dibattito di cui riportiamo l'appello sul nostro sito 👉https://www.offtopiclab.org/gio-3-03-presentazione-libro-mim-e-dibattito-sugli-spazi-sociali-in-citta/
Stasera, nell’ambito delle iniziative per i 10 anni di autogestione di Piano Terra, abbiamo organizzato la presentazione del libro “Dieci anni di informazione dalla parte giusta della barricata”, a cura di Milano in Movimento. Sarà anche l'occasione per confrontarci sul passato recente del movimento e il presente degli spazi sociali in città, in un dibattito di cui riportiamo l'appello sul nostro sito 👉https://www.offtopiclab.org/gio-3-03-presentazione-libro-mim-e-dibattito-sugli-spazi-sociali-in-citta/
🗣 #LOTTOMARZO A #MILANO: SCIOPERO GLOBALE TRANSFEMMINISTA
#lottomarzo, contro la violenza maschile sulle donne e di genere: lo sciopero è per tuttə, non sei sol@!
#lottomarzo sarà anche sciopero contro la guerra: feminist anti war resistance!
🟣TUTTO IL GIORNO: SCIOPERO PRODUTTIVO E RIPRODUTTIVO
📍H.9.30: CORTEO STUDENTESCO E PIAZZA DELLO SCIOPERO
📍H.18.00: PIAZZA DUCA D’AOSTA, CORTEO CITTADINO
💥APPELLO DI NUDM VERSO L'8 MARZO
💥COMUNICAZIONE DI NON UNA DI MENO A DELEGAT3 E SINDACATI
💥PROCLAMAZIONI SCIOPERO 8 MARZO E LISTA SINGOLE ADESIONI DI CATEGORIA IN AGGIORNAMENTO
_____________________________
🏴 Feminist Anti War Resistance
A pochi giorni dallo sciopero dell’8 marzo assistiamo all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Rispondiamo all'appello delle femministe Russe : lo sciopero femminista e transfemminista sarà anche uno sciopero contro la guerra!
#lottomarzo, contro la violenza maschile sulle donne e di genere: lo sciopero è per tuttə, non sei sol@!
#lottomarzo sarà anche sciopero contro la guerra: feminist anti war resistance!
🟣TUTTO IL GIORNO: SCIOPERO PRODUTTIVO E RIPRODUTTIVO
📍H.9.30: CORTEO STUDENTESCO E PIAZZA DELLO SCIOPERO
📍H.18.00: PIAZZA DUCA D’AOSTA, CORTEO CITTADINO
💥APPELLO DI NUDM VERSO L'8 MARZO
💥COMUNICAZIONE DI NON UNA DI MENO A DELEGAT3 E SINDACATI
💥PROCLAMAZIONI SCIOPERO 8 MARZO E LISTA SINGOLE ADESIONI DI CATEGORIA IN AGGIORNAMENTO
_____________________________
🏴 Feminist Anti War Resistance
A pochi giorni dallo sciopero dell’8 marzo assistiamo all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Rispondiamo all'appello delle femministe Russe : lo sciopero femminista e transfemminista sarà anche uno sciopero contro la guerra!
😷 Se il Piano Aria Clima serve solo a vendere metri quadri, riprendiamoci la città
👉 https://www.offtopiclab.org/se-il-piano-aria-clima-serve-solo-a-vendere-metri-quadri-riprendiamoci-la-citta/ 👈
🟢🔴 [Non vogliamo essere per forza critici e censori del Piano, ma ci sembra in linea con lo stile che Sala sta dando al governo della città: grandi dichiarazioni e impegni “a effetto” che si traducono poi ben diversamente nella realtà. Un Piano in cui brillano le assenze, come per esempio un rilancio coraggioso del TPL dopo la crisi Covid, in cui nulla si dice di quel finto modello di mobilità pubblica e sostenibile che è l’appalto di servizi alle società di sharing mobility; grande silenzio sul consumo di suolo e di aree verdi che in parallelo la stessa amministrazione porta avanti con la vision Milano2030.
Per questi motivi, questo piano appare solo come una continuazione delle politiche di #greenwashing e mira a fornire l’illusione che si possa parlare di sostenibilità ambientale focalizzandosi principalmente su un vago concetto di miglioramento della qualità dell’aria (orientato su un lungo periodo) e immaginando crescita finanziarizzata e sostenibilità come se fossero conciliabili...]
👉 https://www.offtopiclab.org/se-il-piano-aria-clima-serve-solo-a-vendere-metri-quadri-riprendiamoci-la-citta/ 👈
🟢🔴 [Non vogliamo essere per forza critici e censori del Piano, ma ci sembra in linea con lo stile che Sala sta dando al governo della città: grandi dichiarazioni e impegni “a effetto” che si traducono poi ben diversamente nella realtà. Un Piano in cui brillano le assenze, come per esempio un rilancio coraggioso del TPL dopo la crisi Covid, in cui nulla si dice di quel finto modello di mobilità pubblica e sostenibile che è l’appalto di servizi alle società di sharing mobility; grande silenzio sul consumo di suolo e di aree verdi che in parallelo la stessa amministrazione porta avanti con la vision Milano2030.
Per questi motivi, questo piano appare solo come una continuazione delle politiche di #greenwashing e mira a fornire l’illusione che si possa parlare di sostenibilità ambientale focalizzandosi principalmente su un vago concetto di miglioramento della qualità dell’aria (orientato su un lungo periodo) e immaginando crescita finanziarizzata e sostenibilità come se fossero conciliabili...]
Forwarded from notav.info
Ancora repressione del dissenso in val di Susa: 2 arresti e 11 misure cautelari contro i notav https://www.notav.info/top/ancora-repressione-del-dissenso-in-val-di-susa-2-arresti-e-11-misure-cautelari-contro-i-notav/
notav.info
Ancora repressione del dissenso in val di Susa: 2 arresti e 11 misure cautelari contro i notav
Questa mattina all’alba è andata in scena l’ennesima operazione di polizia ai danni del movimento No Tav tra la valle e Torino. Due attivisti, Giorgio e Umberto, sono stati portati in carcere e sono state emesse altre 11 misure cautelari tra arresti domiciliari…
📌 12-13 marzo: Antifa Fest 4.0 @ZAM!
Dopo le tappe di Roma, Bergamo e Genova, il festival internazionale antifascista approda a Milano - più precisamente nella zona sud, dalle compagne e dai compagni di ZAM.
La bussola per orientarsi oggi può essere la costruzione di comunità territoriali antifasciste, antirazziste, antisessiste, ecologiche; ma questa evoluzione deve, per forza di cose, passare per un’elaborazione corale e armonica, pena l’autoisolamento.
Per questo vogliamo creare momenti ad hoc di analisi e discussione, nei quali affrontare sinceramente i nostri limiti, dai quali ripartire per provare coralmente a plasmare una nuova realtà, tutti e tutte insieme.
Per continuare a camminare in sinergia, ognuno nei propri territori, con le proprie specificità, ma dandoci forza reciprocamente.
Il programma completo della ricca due giorni: http://www.zam-milano.it/antifa-fest-4-0/
Dopo le tappe di Roma, Bergamo e Genova, il festival internazionale antifascista approda a Milano - più precisamente nella zona sud, dalle compagne e dai compagni di ZAM.
La bussola per orientarsi oggi può essere la costruzione di comunità territoriali antifasciste, antirazziste, antisessiste, ecologiche; ma questa evoluzione deve, per forza di cose, passare per un’elaborazione corale e armonica, pena l’autoisolamento.
Per questo vogliamo creare momenti ad hoc di analisi e discussione, nei quali affrontare sinceramente i nostri limiti, dai quali ripartire per provare coralmente a plasmare una nuova realtà, tutti e tutte insieme.
Per continuare a camminare in sinergia, ognuno nei propri territori, con le proprie specificità, ma dandoci forza reciprocamente.
Il programma completo della ricca due giorni: http://www.zam-milano.it/antifa-fest-4-0/
Stamattina insieme a “San Siro Città Pubblica” abbiamo attraversato strade e cortili del quartiere per informare gli abitanti sul progetto speculativo del nuovo stadio e abbattimento del “Meazza” e di quali conseguenze potrebbe avere per il quartiere ALER, smontando la narrazione tossica che circola e la creazione di immaginari green e social di Milano, costruita a colpi di rendering e false promesse per nascondere la privatizzazione della città pubblica e le dinamiche espulsive e di gentrificazione che l’accompagnano.
📌 18.03 | Piano Terra | Il lato violento della “riqualificazione”: presentazione de “La venere degli stracci”
👉 https://www.offtopiclab.org/18-03-il-lato-violento-della-riqualificazione-presentazione-de-la-venere-degli-stracci/ 👈
🕛 H19: porte aperte
H19,30: cena a prezzi popolari
H20,30: incontro e presentazione
—————————————————————————
A fine 2018 si consuma la vicenda di Borgo Dora e del mercato popolare del Balon. Frammenti di voci, ricordi e appunti raccontano i disegni della riqualificazione e le ragioni della resistenza.
Una vicenda torinese, certo, ma da cui è possibile trarre importanti lezioni sul modello di gentrificazione sotteso a ogni “riqualificazione” urbanistica. Nelle pagine del libro, che ne ricostruisce la storia, molte immagini, dinamiche e storie ricordano anche le tante ferite tuttora aperte nei quartieri di #MilanoNonSiFerma.
👉 https://www.offtopiclab.org/18-03-il-lato-violento-della-riqualificazione-presentazione-de-la-venere-degli-stracci/ 👈
🕛 H19: porte aperte
H19,30: cena a prezzi popolari
H20,30: incontro e presentazione
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A fine 2018 si consuma la vicenda di Borgo Dora e del mercato popolare del Balon. Frammenti di voci, ricordi e appunti raccontano i disegni della riqualificazione e le ragioni della resistenza.
Una vicenda torinese, certo, ma da cui è possibile trarre importanti lezioni sul modello di gentrificazione sotteso a ogni “riqualificazione” urbanistica. Nelle pagine del libro, che ne ricostruisce la storia, molte immagini, dinamiche e storie ricordano anche le tante ferite tuttora aperte nei quartieri di #MilanoNonSiFerma.
🌹 16 marzo bandiere rosse al vento
Oggi alle ore 20 in via Brioschi la Milano antifascista si ritrova per ricordare Dax, ucciso il 16 marzo di 19 anni fa, solidali con chi sta ancora pagando la brutalità poliziesca complice dei fascisti della "notte nera di Milano".
Quest'anno, una volta di più, ricorderemo anche Adil, Lorenzo e tutte le persone, troppe, morte sui luoghi di lavoro stritolate o schiacciate dalla macchina del profitto padronale.
Dax odia ancora.
Oggi alle ore 20 in via Brioschi la Milano antifascista si ritrova per ricordare Dax, ucciso il 16 marzo di 19 anni fa, solidali con chi sta ancora pagando la brutalità poliziesca complice dei fascisti della "notte nera di Milano".
Quest'anno, una volta di più, ricorderemo anche Adil, Lorenzo e tutte le persone, troppe, morte sui luoghi di lavoro stritolate o schiacciate dalla macchina del profitto padronale.
Dax odia ancora.
Forwarded from Rojava Resiste
🌹 18 marzo: 3 anni fa cadeva il compagno Lorenzo "Orso" Orsetti
Era l'ultima battaglia della guerra di Liberazione contro Daesh, dopo ne sarebbero venute altre. Ti ricordiamo come avresti voluto: non unico, ma parte dellə 11 mila martiri cadutə nelle milizie guerrigliere e nelle strutture civili della rivoluzione sociale per il confederalismo democratico in Siria del Nord-Est, goccia di quel movimento di uomini e donne che prosegue la resistenza contro lo Stato turco oppressore in Siria, così come nel Kurdistan turco e in Iraq. Per difendere e consegnare una società di libere ed eguali, che nonostante l'assedio esterno e la minaccia rappresentata dalle cellule jihadiste all'interno, nell'isolamento di una comunità internazionale dalla memoria troppo corta, non rinuncia al processo rivoluzionario iniziato ormai quasi 10 anni fa.
Sehid namrin. I martiri non muoiono mai.
Io vado, madre
Se non torno
Sarò fiore di questa montagna
Frammento di terra per un mondo
Più grande di questo
(Poesia curda della resistenza)
Era l'ultima battaglia della guerra di Liberazione contro Daesh, dopo ne sarebbero venute altre. Ti ricordiamo come avresti voluto: non unico, ma parte dellə 11 mila martiri cadutə nelle milizie guerrigliere e nelle strutture civili della rivoluzione sociale per il confederalismo democratico in Siria del Nord-Est, goccia di quel movimento di uomini e donne che prosegue la resistenza contro lo Stato turco oppressore in Siria, così come nel Kurdistan turco e in Iraq. Per difendere e consegnare una società di libere ed eguali, che nonostante l'assedio esterno e la minaccia rappresentata dalle cellule jihadiste all'interno, nell'isolamento di una comunità internazionale dalla memoria troppo corta, non rinuncia al processo rivoluzionario iniziato ormai quasi 10 anni fa.
Sehid namrin. I martiri non muoiono mai.
Io vado, madre
Se non torno
Sarò fiore di questa montagna
Frammento di terra per un mondo
Più grande di questo
(Poesia curda della resistenza)
❗Caro energia, guerra e pandemia, allarme bilancio a Milano
📊 L’approvazione del bilancio di previsione pare sempre più complicata per gli enti locali di questo paese. Di norma prevista per il 31/12/2021, quest’anno la proroga ministeriale parla del 31 maggio come data ultima per l’approvazione. Eppure sarebbe sufficiente approvarlo ad inizio anno e ricorrere a luglio, eventualmente, ad una correzione di bilancio. L’ente locale in esercizio provvisorio possiede limitate capacità di spesa e quindi ridotte possibilità di agire concretamente per far fronte ai problemi straordinari che quotidianamente la città privata crea alla città pubblica.
📈 Secondo il sindaco Sala per la quadratura dei conti mancano circa 250 milioni. A pesare l'emergenza sanitaria a cui si somma la scarsità e il rincaro inflazionistico delle materie prime, nonché lo shock energetico aggravato dalla guerra, la cui incidenza andrebbe valutata con più cautela dato il carattere autorizzatorio del bilancio di previsione. Sala sostiene che le cause sono dovute alla mancanza di dividendi delle partecipate, "in particolare di SEA - la società che gestisce gli aeroporti - e al fatto che "nel trasporto pubblico ci sono meno ricavi dai biglietti" - mentre nessun accenno alla decisione di sconto del 20% sull’occupazione di spazio pubblico concesso ancora una volta a ristoratori e commercianti.
🚧 In secondo luogo, è il padronato cementizio e palazzinaro che lancia l’allarme tramite Assimpredil Ance, l'associazione che riunisce le imprese edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza: il problema in questo caso è il rallentamento e il blocco di molti cantieri pubblici, dalla M4 (in ritardo di 15 mesi sul programma pre-Covid) a quelli da attivare con i fondi del PNRR, che ora deve fare i conti con i rincari energetici - che costringe al fermo della produzione ad esempio il bitume per i costi insostenibili - e la mancanza di materie prime. Palazzo Marino chiede dunque un nuovo sostegno dal governo per coprire le spese previste, come già avvenuto per il 2020 e 2021.
🏘 Parallelamente, nella città dove il “tasso di sforzo” dell’affitto sul reddito è il più alto d’Italia (43%) e dove il valore del mattone ha continuato ad alzarsi anche nella fase più dura della pandemia, l’economia di guerra dichiarata da Draghi sta colpendo lavoratori e lavoratrici, ma anche abitanti a basso reddito. Di fronte a tutto questo, non piangiamo per la chiusura dei cantieri e il terrore del capitale meneghino che - finalmente diciamo noi - Milano si fermi: chiediamo piuttosto quali sono quelle opere previste che la crisi globale sta mettendo a rischio e che i fondi d’emergenza stanziati per il bilancio vadano a rispondere ai bisogni sociali primari, primo fra tutti la casa, questi sì minacciati da guerra e caro energia.
📊 L’approvazione del bilancio di previsione pare sempre più complicata per gli enti locali di questo paese. Di norma prevista per il 31/12/2021, quest’anno la proroga ministeriale parla del 31 maggio come data ultima per l’approvazione. Eppure sarebbe sufficiente approvarlo ad inizio anno e ricorrere a luglio, eventualmente, ad una correzione di bilancio. L’ente locale in esercizio provvisorio possiede limitate capacità di spesa e quindi ridotte possibilità di agire concretamente per far fronte ai problemi straordinari che quotidianamente la città privata crea alla città pubblica.
📈 Secondo il sindaco Sala per la quadratura dei conti mancano circa 250 milioni. A pesare l'emergenza sanitaria a cui si somma la scarsità e il rincaro inflazionistico delle materie prime, nonché lo shock energetico aggravato dalla guerra, la cui incidenza andrebbe valutata con più cautela dato il carattere autorizzatorio del bilancio di previsione. Sala sostiene che le cause sono dovute alla mancanza di dividendi delle partecipate, "in particolare di SEA - la società che gestisce gli aeroporti - e al fatto che "nel trasporto pubblico ci sono meno ricavi dai biglietti" - mentre nessun accenno alla decisione di sconto del 20% sull’occupazione di spazio pubblico concesso ancora una volta a ristoratori e commercianti.
🚧 In secondo luogo, è il padronato cementizio e palazzinaro che lancia l’allarme tramite Assimpredil Ance, l'associazione che riunisce le imprese edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza: il problema in questo caso è il rallentamento e il blocco di molti cantieri pubblici, dalla M4 (in ritardo di 15 mesi sul programma pre-Covid) a quelli da attivare con i fondi del PNRR, che ora deve fare i conti con i rincari energetici - che costringe al fermo della produzione ad esempio il bitume per i costi insostenibili - e la mancanza di materie prime. Palazzo Marino chiede dunque un nuovo sostegno dal governo per coprire le spese previste, come già avvenuto per il 2020 e 2021.
🏘 Parallelamente, nella città dove il “tasso di sforzo” dell’affitto sul reddito è il più alto d’Italia (43%) e dove il valore del mattone ha continuato ad alzarsi anche nella fase più dura della pandemia, l’economia di guerra dichiarata da Draghi sta colpendo lavoratori e lavoratrici, ma anche abitanti a basso reddito. Di fronte a tutto questo, non piangiamo per la chiusura dei cantieri e il terrore del capitale meneghino che - finalmente diciamo noi - Milano si fermi: chiediamo piuttosto quali sono quelle opere previste che la crisi globale sta mettendo a rischio e che i fondi d’emergenza stanziati per il bilancio vadano a rispondere ai bisogni sociali primari, primo fra tutti la casa, questi sì minacciati da guerra e caro energia.