📌 25/11 | 3° presentazione del ciclo "E Milano cosa fa? Ciclo di incontri sulle crepe della metropoli"
🔍 Giovedì 25 novembre dalle 19 a Piano Terra, terzo appuntamento del ciclo di indagine e dibattito sulle crepe del "modello #Milano": presentiamo il libro collettivo Umanità a perdere. Sindemia e resistenze, dentro cui abbiamo curato un capitolo sul capitalismo della sorveglianza e l'accelerazione nella crisi pandemica, partendo dal nostro lavoro di osservazione sul contesto metropolitano milanese - divenuto modello anche per le "smart cities" del futuro.
🗣 Con noi Laura Carrer, ricercatrice Hermes Center for Transparency and human Rights e giornalista freelance, che ha già partecipato alla realizzazione della puntata del nostro podcast Fuori Fase sulla DataVeillance City.
🔍 Giovedì 25 novembre dalle 19 a Piano Terra, terzo appuntamento del ciclo di indagine e dibattito sulle crepe del "modello #Milano": presentiamo il libro collettivo Umanità a perdere. Sindemia e resistenze, dentro cui abbiamo curato un capitolo sul capitalismo della sorveglianza e l'accelerazione nella crisi pandemica, partendo dal nostro lavoro di osservazione sul contesto metropolitano milanese - divenuto modello anche per le "smart cities" del futuro.
🗣 Con noi Laura Carrer, ricercatrice Hermes Center for Transparency and human Rights e giornalista freelance, che ha già partecipato alla realizzazione della puntata del nostro podcast Fuori Fase sulla DataVeillance City.
🏘 Nel quartiere Giambellino tutta la violenza del modello Milano
Un’inchiesta di Francesco Floris e Franz Baraggino sull’emergenza abitativa nel quartiere Giambellino-Lorenteggio riannoda i fili di vicende - e lotte per la casa - che rivelano tutta la violenza sociale del #modelloMilano.
🤝 Qui infatti nel 2015 l’allora sindaco #Pisapia (dopo aver promosso l’anno prima, con questura e procura, una violenta campagna di sgomberi a tappeto delle occupazioni abitative in tutta la città, fermata dalle mobilitazioni diffuse nei quartieri) siglò con Regione #Lombardia un accordo di “riqualificazione” dello storico quartiere popolare che prevedeva abbattimento e "rimodernizzazione" di grossa parte del patrimonio ERP della zona.
📈 Nel 2016 il neo-eletto sindaco manager #Sala e confermarono il piano - che da allora è rimasto fermo nei masterplan e nell’Accordo di programma, senza aver reso pubblico l’accesso ai progetti. Nel frattempo il quartiere è diventato un immenso cantiere, dove ad aver beneficiato degli indefiniti futuri progetti sono solo i valori immobiliari, sempre più divergenti dal profilo a basso reddito della popolazione.
🏗 Il Piano prevede 50 milioni di investimenti, mediati dalla società in house di Regione #Lombardia Infrastrutture Lombarde spa e quasi interamente attinti (45 milioni) dal “Programma Operativo Regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale” (Por Fesr). E’ previsto l’abbattimento di 800 alloggi popolari e non un programma di spostamento temporaneo degli inquilini - né la certezza di quanti caseggiati ERP verranno ricostruiti davvero; c’è il cd. “Hub dell’innovazione inclusiva” dove ora sorge uno degli stabili oggetto dell’intervento, ma nessuna garanzia circa l’assegnazione dello sfitto e il mantenimento del regime di canone sociale.
✋ E se il piano Giambellino-Lorenteggio viene paventato anche nel dibattito sulle “riqualificazioni” in programma a San Siro con l’affaire nuovo Stadio e nei futuri distretti olimpici di Porta Romana e di Santa Giulia, il conto della #milanononsiferma sembrano pagarlo ancora una volta centinaia di migliaia di persone a rischio espulsione dalla città. Ancora una volta, a poterlo impedire, resta la lotta che saremo in grado di avviare ed estendere.
Un’inchiesta di Francesco Floris e Franz Baraggino sull’emergenza abitativa nel quartiere Giambellino-Lorenteggio riannoda i fili di vicende - e lotte per la casa - che rivelano tutta la violenza sociale del #modelloMilano.
🤝 Qui infatti nel 2015 l’allora sindaco #Pisapia (dopo aver promosso l’anno prima, con questura e procura, una violenta campagna di sgomberi a tappeto delle occupazioni abitative in tutta la città, fermata dalle mobilitazioni diffuse nei quartieri) siglò con Regione #Lombardia un accordo di “riqualificazione” dello storico quartiere popolare che prevedeva abbattimento e "rimodernizzazione" di grossa parte del patrimonio ERP della zona.
📈 Nel 2016 il neo-eletto sindaco manager #Sala e confermarono il piano - che da allora è rimasto fermo nei masterplan e nell’Accordo di programma, senza aver reso pubblico l’accesso ai progetti. Nel frattempo il quartiere è diventato un immenso cantiere, dove ad aver beneficiato degli indefiniti futuri progetti sono solo i valori immobiliari, sempre più divergenti dal profilo a basso reddito della popolazione.
🏗 Il Piano prevede 50 milioni di investimenti, mediati dalla società in house di Regione #Lombardia Infrastrutture Lombarde spa e quasi interamente attinti (45 milioni) dal “Programma Operativo Regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale” (Por Fesr). E’ previsto l’abbattimento di 800 alloggi popolari e non un programma di spostamento temporaneo degli inquilini - né la certezza di quanti caseggiati ERP verranno ricostruiti davvero; c’è il cd. “Hub dell’innovazione inclusiva” dove ora sorge uno degli stabili oggetto dell’intervento, ma nessuna garanzia circa l’assegnazione dello sfitto e il mantenimento del regime di canone sociale.
✋ E se il piano Giambellino-Lorenteggio viene paventato anche nel dibattito sulle “riqualificazioni” in programma a San Siro con l’affaire nuovo Stadio e nei futuri distretti olimpici di Porta Romana e di Santa Giulia, il conto della #milanononsiferma sembrano pagarlo ancora una volta centinaia di migliaia di persone a rischio espulsione dalla città. Ancora una volta, a poterlo impedire, resta la lotta che saremo in grado di avviare ed estendere.
🛣 Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 SPA: ed è subito stato d'eccezione
📊 Malagò richiama all’ordine, la politica risponde: si è costituita la spa responsabile della realizzazione delle opere infrastrutturali “necessarie” ai giochi olimpici invernali del 2026. Si chiama Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 e gli azionisti sono Ministeri dell'Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e Mobilità (35% ciascuno), Regioni Veneto e Lombardia (10% ciascuna), Regione Trentino e provincia autonoma di Bolzano (5% ciascuno).
🏗 Obiettivo della neocostituita spa è accelerare tempi e procedure per “colmare i ritardi accumulati” (Giovannini, ministro finanze), prevedendo la nomina di un commissario straordinario che godrà di poteri speciali per semplificare iter assegnazione bandi e avvio lavori di oltre metà della impiantistica sportiva connessa al mega-evento.
💸 Inoltre il disegno di Legge di bilancio assegna ulteriori 324 milioni per gli anni 2022-2025 al 1.145 miliardi già stanziati nelle due precedenti finanziarie. La realizzazione di alcune opere “strategiche” sono state assegnate a Commissari straordinari nominati con Dpcm del 5 agosto e sono già in fase realizzativa o di progettazione definitiva.
👁 Dietro la retorica ormai priva di senso sui ritorni economici e occupazionali, vediamo già invece il doppio effetto della devastazione selvaggia delle Dolomiti e dei quartieri “riqualificati” di Milano, assieme a un processo di accumulazione e distribuzione di finanziamenti flessibile e deregolamentato in grado semplificare investimenti e spostamento di ingenti risorse pubbliche pressoché prive di controlli e garanzie.
📊 Malagò richiama all’ordine, la politica risponde: si è costituita la spa responsabile della realizzazione delle opere infrastrutturali “necessarie” ai giochi olimpici invernali del 2026. Si chiama Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 e gli azionisti sono Ministeri dell'Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e Mobilità (35% ciascuno), Regioni Veneto e Lombardia (10% ciascuna), Regione Trentino e provincia autonoma di Bolzano (5% ciascuno).
🏗 Obiettivo della neocostituita spa è accelerare tempi e procedure per “colmare i ritardi accumulati” (Giovannini, ministro finanze), prevedendo la nomina di un commissario straordinario che godrà di poteri speciali per semplificare iter assegnazione bandi e avvio lavori di oltre metà della impiantistica sportiva connessa al mega-evento.
💸 Inoltre il disegno di Legge di bilancio assegna ulteriori 324 milioni per gli anni 2022-2025 al 1.145 miliardi già stanziati nelle due precedenti finanziarie. La realizzazione di alcune opere “strategiche” sono state assegnate a Commissari straordinari nominati con Dpcm del 5 agosto e sono già in fase realizzativa o di progettazione definitiva.
👁 Dietro la retorica ormai priva di senso sui ritorni economici e occupazionali, vediamo già invece il doppio effetto della devastazione selvaggia delle Dolomiti e dei quartieri “riqualificati” di Milano, assieme a un processo di accumulazione e distribuzione di finanziamenti flessibile e deregolamentato in grado semplificare investimenti e spostamento di ingenti risorse pubbliche pressoché prive di controlli e garanzie.
📌 3° presentazione del ciclo "E Milano cosa fa? Ciclo di incontri sulle crepe della metropoli"
🔍 Stasera dalle 19 a Piano Terra, terzo appuntamento del ciclo di indagine e dibattito sulle crepe del "modello #Milano": presentiamo il libro collettivo "Umanità a perdere. Sindemia e resistenze", dentro cui abbiamo curato un capitolo sul capitalismo della sorveglianza e l'accelerazione nella crisi pandemica, partendo dal nostro lavoro di osservazione sul contesto metropolitano milanese - divenuto modello anche per le "smart cities" del futuro.
🔍 Stasera dalle 19 a Piano Terra, terzo appuntamento del ciclo di indagine e dibattito sulle crepe del "modello #Milano": presentiamo il libro collettivo "Umanità a perdere. Sindemia e resistenze", dentro cui abbiamo curato un capitolo sul capitalismo della sorveglianza e l'accelerazione nella crisi pandemica, partendo dal nostro lavoro di osservazione sul contesto metropolitano milanese - divenuto modello anche per le "smart cities" del futuro.
📌 Martedì 30/11 @pianoterra ultimo incontro del ciclo "E #Milano cosa fa?"
Presenteremo il libro Confindustria nella Repubblica (1946-1975). Storia politica degli industriali italiani dal dopoguerra alla strategia della tensione con l'autore Elio Catania e il ricercatore in storia economica Luigi Vergallo (già autore di uno studio su Assolombarda).
Assieme ai due ospiti approfondiremo storie, radici e caratteri della borghesia milanese, oggi descritta nella narrazione funzionale al presente come "illuminata" e progressista. Eppure il ceto industriale e bancario meneghino, per lungo tempo e tuttora egemone dentro Confindustria, ha rappresentato in fasi cruciali della storia repubblicana un polo di interessi conservatore e anti-democratico, la cui ostilità verso le rivendicazioni egualitarie delle classi lavoratrici e i propositi di redistribuzione (anche moderata) delle forze politiche si è espressa in azioni politiche apertamente ostili alla ancora fragile democrazia formale uscita dal dopoguerra. E oggi?
Presenteremo il libro Confindustria nella Repubblica (1946-1975). Storia politica degli industriali italiani dal dopoguerra alla strategia della tensione con l'autore Elio Catania e il ricercatore in storia economica Luigi Vergallo (già autore di uno studio su Assolombarda).
Assieme ai due ospiti approfondiremo storie, radici e caratteri della borghesia milanese, oggi descritta nella narrazione funzionale al presente come "illuminata" e progressista. Eppure il ceto industriale e bancario meneghino, per lungo tempo e tuttora egemone dentro Confindustria, ha rappresentato in fasi cruciali della storia repubblicana un polo di interessi conservatore e anti-democratico, la cui ostilità verso le rivendicazioni egualitarie delle classi lavoratrici e i propositi di redistribuzione (anche moderata) delle forze politiche si è espressa in azioni politiche apertamente ostili alla ancora fragile democrazia formale uscita dal dopoguerra. E oggi?
🏟 L’affaire #SanSiro: farsa annunciata, danno per la città
👉 https://www.offtopiclab.org/laffaire-san-siro-farsa-annunciata-danno-per-la-citta/ 👈
💬 [...Se per noi è esponente del capitalismo predatorio più rapace, Giuseppe Sala dovrebbe rappresentare una distorsione del processo e della governance democratica per qualunque liberale e moderato di questo paese: un personaggio che si permette di rispondere: “Sul nuovo impianto ormai ho deciso per il sì. Non sono disponibile a partecipare a un dibattito su stadio sì o stadio no che lo metta ancora in discussione” dimostra di essere rimasto il medesimo manager di società privata con soldi pubblici di quando godette, in qualità di commissario straordinario di Expo 2015, dello “spirito di responsabilità istituzionale” riconosciuto da Renzi alla magistratura meneghina. Un uomo solo al comando, abituato appunto a comandare ai sottoposti – e obbedire a committenti e finanziatori].
👉 https://www.offtopiclab.org/laffaire-san-siro-farsa-annunciata-danno-per-la-citta/ 👈
💬 [...Se per noi è esponente del capitalismo predatorio più rapace, Giuseppe Sala dovrebbe rappresentare una distorsione del processo e della governance democratica per qualunque liberale e moderato di questo paese: un personaggio che si permette di rispondere: “Sul nuovo impianto ormai ho deciso per il sì. Non sono disponibile a partecipare a un dibattito su stadio sì o stadio no che lo metta ancora in discussione” dimostra di essere rimasto il medesimo manager di società privata con soldi pubblici di quando godette, in qualità di commissario straordinario di Expo 2015, dello “spirito di responsabilità istituzionale” riconosciuto da Renzi alla magistratura meneghina. Un uomo solo al comando, abituato appunto a comandare ai sottoposti – e obbedire a committenti e finanziatori].
🚩 L'8 dicembre è #NoTav: marcia popolare in Val di Susa
👉 https://www.notav.info/post/8-dicembre-marcia-popolare-no-tav/ 👈
[...è tornato il tempo di rimettersi in marcia e attraversare le strade della Valsusa per dimostrare a “lor signori” che non ci arrendiamo e, anzi, rilanciamo, sempre più consapevoli di chi siano le responsabilità.
Questo sarà un 8 Dicembre contro la devastazione ambientale, le ingiustizie e il ricatto tra salute e lavoro. Un 8 dicembre in solidarietà con Emilio, la cui estradizione in Francia è stata concessa dalla Cassazione italiana: l’ennesimo atto repressivo nei confronti di chi, come lui, con grande generosità ha difeso i diritti dei migranti che ogni giorno tentano il passo del Monginevro per scappare da conflitti e miseria].
👉 https://www.notav.info/post/8-dicembre-marcia-popolare-no-tav/ 👈
[...è tornato il tempo di rimettersi in marcia e attraversare le strade della Valsusa per dimostrare a “lor signori” che non ci arrendiamo e, anzi, rilanciamo, sempre più consapevoli di chi siano le responsabilità.
Questo sarà un 8 Dicembre contro la devastazione ambientale, le ingiustizie e il ricatto tra salute e lavoro. Un 8 dicembre in solidarietà con Emilio, la cui estradizione in Francia è stata concessa dalla Cassazione italiana: l’ennesimo atto repressivo nei confronti di chi, come lui, con grande generosità ha difeso i diritti dei migranti che ogni giorno tentano il passo del Monginevro per scappare da conflitti e miseria].
Forwarded from notav.info
LIBERTA’ PER EMILIO! https://www.notav.info/post/liberta-per-emilio/
notav.info
LIBERTA' PER EMILIO!
Sono arrivati scavalcando il cancello, come degli intrusi, bloccando la statale con le camionette e circondandone la casa con decine di digos. Tra le grida di rabbia di chi da giorni presidia casa di Emilio per rendere più difficile il suo arresto, tra le…
L'8 dicembre è #notav e questo giorno per Emilio, Dana e tutti i nostri
Migliaia di persone hanno marciato in Val Susa nel 16esimo anniversario della liberazione di Venaus, per ribadire l'opposizione al modello Tav divenuto paradigma di governo e urlare la solidarietà a Emilio (nei giorni scorsi estradato in Francia per aver partecipato a una delle tante azioni di supporto ai migranti che sul confine franco-italiano provano a passare le montagne in pieno inverno). La marcia si è conclusa a San Didero in in un assedio al nuovo cantiere-fortino, dove la polizia ha attaccato il presidio spontaneo formatosi, che non è retrocesso di un passo.
Migliaia di persone hanno marciato in Val Susa nel 16esimo anniversario della liberazione di Venaus, per ribadire l'opposizione al modello Tav divenuto paradigma di governo e urlare la solidarietà a Emilio (nei giorni scorsi estradato in Francia per aver partecipato a una delle tante azioni di supporto ai migranti che sul confine franco-italiano provano a passare le montagne in pieno inverno). La marcia si è conclusa a San Didero in in un assedio al nuovo cantiere-fortino, dove la polizia ha attaccato il presidio spontaneo formatosi, che non è retrocesso di un passo.
12 dicembre 1969-12 dicembre 2021: Milano non dimentica, sappiamo chi è Stato
A 52 anni dalla "madre di tutte le stragi", torniamo in piazza Fontana alle 17:30 per riattraversare le strade dei conflitti di allora e delle mobilitazioni che impedirono e bloccarono la svolta autoritaria sognata dal "partito stragista e del golpe".
E per denunciare una volta di più l'omicidio di Giuseppe Pinelli, la persecuzione di Pietro Valpreda, del movimento anarchico e rivoluzionario, colpito già nei mesi precedenti e negli anni successivi per coprire la mano neofascista armata da apparati di sicurezza statali. Una verità storica esiste ed è solida, continuiamo a denunciarla e raccontarla: la battaglia politica continua.
A 52 anni dalla "madre di tutte le stragi", torniamo in piazza Fontana alle 17:30 per riattraversare le strade dei conflitti di allora e delle mobilitazioni che impedirono e bloccarono la svolta autoritaria sognata dal "partito stragista e del golpe".
E per denunciare una volta di più l'omicidio di Giuseppe Pinelli, la persecuzione di Pietro Valpreda, del movimento anarchico e rivoluzionario, colpito già nei mesi precedenti e negli anni successivi per coprire la mano neofascista armata da apparati di sicurezza statali. Una verità storica esiste ed è solida, continuiamo a denunciarla e raccontarla: la battaglia politica continua.
#Milano non dimentica, nonostante la memoria corta del suo primo cittadino che usa la commemorazione della strage per attaccare lo #sciopero come strumento di lotta politica e conflitto (uno degli obiettivi della strategia della tensione).
#12dicembre #piazzafontana
#12dicembre #piazzafontana
✋ 15.12 | Nuovo stadio a San Siro? Farsa annunciata, danno per la città | Incontro pubblico @pianoterralab
👥 Mercoledì 15 dicembre Off Topic organizza un incontro pubblico rivolto a comitati di abitanti del quartiere San Siro, comitati ecologisti, cittadini per raccontare le ragioni dell’opposizione sociale al progetto del nuovo stadio voluto dalla giunta Sala e rilanciare la necessità di organizzare la protesta per il diritto alla città.
🕛 Dalle h19 apertura porte a Piano Terra
h19:30 cena a prezzi popolari
h20:30 inizio dell’incontro
👁 Per approfondire rimandiamo al nostro recente contributo di cui proponiamo un breve stralcio: https://www.offtopiclab.org/laffaire-san-siro-farsa-annunciata-danno-per-la-citta/
[E’ legittimo parlare di farsa perché tanti sono i fatti che lo confermano. A partire dai due attori principali, squadre e Comune, che per mesi hanno alimentato una narrazione mediatica volta a descrivere come unica soluzione ragionevole l’abbattimento del Meazza e l’edificazione di un nuovo impianto, ben sapendo che nessuna delle aree alternative era in realtà libera (a cominciare soprattutto dall’ex area Falck di Sesto San Giovanni) né, soprattutto, gratuita come la concessione che il Comune era pronto ad accordare per il piazzale di San Siro; idem dicasi per il balletto sulle volumetrie e sul mantenimento di San Siro, utile a far passare Sala come paladino del bene comune, quando in realtà stava minando il patrimonio comunale dando il via libera all’abbattimento con relativo danno erariale...]
👥 Mercoledì 15 dicembre Off Topic organizza un incontro pubblico rivolto a comitati di abitanti del quartiere San Siro, comitati ecologisti, cittadini per raccontare le ragioni dell’opposizione sociale al progetto del nuovo stadio voluto dalla giunta Sala e rilanciare la necessità di organizzare la protesta per il diritto alla città.
🕛 Dalle h19 apertura porte a Piano Terra
h19:30 cena a prezzi popolari
h20:30 inizio dell’incontro
👁 Per approfondire rimandiamo al nostro recente contributo di cui proponiamo un breve stralcio: https://www.offtopiclab.org/laffaire-san-siro-farsa-annunciata-danno-per-la-citta/
[E’ legittimo parlare di farsa perché tanti sono i fatti che lo confermano. A partire dai due attori principali, squadre e Comune, che per mesi hanno alimentato una narrazione mediatica volta a descrivere come unica soluzione ragionevole l’abbattimento del Meazza e l’edificazione di un nuovo impianto, ben sapendo che nessuna delle aree alternative era in realtà libera (a cominciare soprattutto dall’ex area Falck di Sesto San Giovanni) né, soprattutto, gratuita come la concessione che il Comune era pronto ad accordare per il piazzale di San Siro; idem dicasi per il balletto sulle volumetrie e sul mantenimento di San Siro, utile a far passare Sala come paladino del bene comune, quando in realtà stava minando il patrimonio comunale dando il via libera all’abbattimento con relativo danno erariale...]
Dalle ore 21.00 diretta streaming sulla nostra pagina FB https://www.facebook.com/offtopiclab dell'incontro pubblico a Piano Terra sulla vicenda dello stadio di San Siro e dei progetti speculativi di Milan e Inter https://fb.me/e/1h05HwbpE
Facebook
Log in or sign up to view
See posts, photos and more on Facebook.
🎭 Il mix funzionale-culturale e la battaglia per la cultura a Milano: il caso del cinema Odeon
👉 https://www.offtopiclab.org/il-mix-funzionale-culturale-e-battaglia-per-la-cultura-a-milano-il-caso-del-cinema-odeon/ 👈
💬 Nella #Milano che riparte lo spazio urbano è attraversato da progetti di trasformazione e promozione territoriale incessanti. In ultimo (oramai penultimo), lo storico multisala del Duomo, quel cinema Odeon ora The Space la cui realizzazione risale a ben prima del cinema, al 1803 (nasce come sala teatrale).
[...] sul consumo culturale in questi anni in città si è combattuta (e tuttora si combatte) una sfida determinante che ha messo alle corde tutti quei soggetti finanziariamente più deboli ora in ulteriore difficoltà dovuta alla pandemia.
[...] In questo contesto la fine dell’occupazione di Viale Molise da parte di Macao e il ritorno nei ranghi dell’assemblea che aveva presidiato il cortile di Via Rovello costituiscono sicuramente elementi di preoccupazione per tutti coloro che ambiscono ad un piano culturale metropolitano, culturale tout court, in grado di inserirsi fra le maglie strette del potere finanziario e commerciale per creare nuovi punti interrogativi metropolitani.
👉 https://www.offtopiclab.org/il-mix-funzionale-culturale-e-battaglia-per-la-cultura-a-milano-il-caso-del-cinema-odeon/ 👈
💬 Nella #Milano che riparte lo spazio urbano è attraversato da progetti di trasformazione e promozione territoriale incessanti. In ultimo (oramai penultimo), lo storico multisala del Duomo, quel cinema Odeon ora The Space la cui realizzazione risale a ben prima del cinema, al 1803 (nasce come sala teatrale).
[...] sul consumo culturale in questi anni in città si è combattuta (e tuttora si combatte) una sfida determinante che ha messo alle corde tutti quei soggetti finanziariamente più deboli ora in ulteriore difficoltà dovuta alla pandemia.
[...] In questo contesto la fine dell’occupazione di Viale Molise da parte di Macao e il ritorno nei ranghi dell’assemblea che aveva presidiato il cortile di Via Rovello costituiscono sicuramente elementi di preoccupazione per tutti coloro che ambiscono ad un piano culturale metropolitano, culturale tout court, in grado di inserirsi fra le maglie strette del potere finanziario e commerciale per creare nuovi punti interrogativi metropolitani.
🗣 “Rivoluzione gentile”? Rosa Nera e Corvaccio, 7 anni dopo
👉 https://www.offtopiclab.org/rivoluzione-gentile-rosa-nera-e-corvaccio-7-anni-dopo/ 👈
🚔 Sono arrivate pochi giorni prima di Natale le condanne per diversi compagni e compagne coinvolte nel processo dello sgombero dello spazio occupato “Rosa Nera” e del “Corvaccio” squat nel quartiere Corvetto di Milano. Le condanne di primo grado vanno dai 2 ai 10 mesi per un totale di più di 5 anni di carcere. Cinque le persone assolte. I fatti risalgono al 18 Novembre 2014 e segnarono il culmine di un’intensa campagna di sgomberi nei quartieri popolari del Corvetto e del Giambellino.
🧱 Era la Milano della “rivoluzione gentile” di Giuliano Pisapia lanciata verso l’Expo 2015 guidato da Beppe Sala. Vista a una distanza di 7 anni non era altro che la fase preparatoria della cosiddetta “rigenerazione” di quei quartieri periferici che proprio oggi stanno subendo le maggiori trasformazioni sia da un punto di vista urbano e che sociale della città.
👉 https://www.offtopiclab.org/rivoluzione-gentile-rosa-nera-e-corvaccio-7-anni-dopo/ 👈
🚔 Sono arrivate pochi giorni prima di Natale le condanne per diversi compagni e compagne coinvolte nel processo dello sgombero dello spazio occupato “Rosa Nera” e del “Corvaccio” squat nel quartiere Corvetto di Milano. Le condanne di primo grado vanno dai 2 ai 10 mesi per un totale di più di 5 anni di carcere. Cinque le persone assolte. I fatti risalgono al 18 Novembre 2014 e segnarono il culmine di un’intensa campagna di sgomberi nei quartieri popolari del Corvetto e del Giambellino.
🧱 Era la Milano della “rivoluzione gentile” di Giuliano Pisapia lanciata verso l’Expo 2015 guidato da Beppe Sala. Vista a una distanza di 7 anni non era altro che la fase preparatoria della cosiddetta “rigenerazione” di quei quartieri periferici che proprio oggi stanno subendo le maggiori trasformazioni sia da un punto di vista urbano e che sociale della città.