🏘 #COVID19 e crisi degli affitti brevi
👨⚖ Il 17 agosto scorso il tribunale di #Milano ha accolto la richiesta di concordato con riserva relativa a un accordo di ristrutturazione del debito presentata dallo studio legale Giliberti Triscornia per conto di #Halldis. La procedura, introdotta nella legge fallimentare del diritto civile nel 2010 dopo lo scoppio della crisi economica, è relativa alla sospensione di azioni esecutive di riscossione del debito da parte dei creditori in presenza di accordi tra le parti.
🏢 Halldis era la regina degli affittacamere a Milano: opera negli affitti brevi gestendo 1400 appartamenti nelle principali città italiane e 150 appartamenti all’estero situati anche in 30 palazzi e 500 ville. A Milano gestisce tra gli altri 63 appartamenti sui 13 piani alti della Torre #Galfa. E' controllata dalla Windows on Europe (Woe) di cui è socio principale l’imprenditore fiorentino Leonardo Ferragamo con oltre il 32%.
📉 L'indiscussa forza finanziaria degli azionisti indica che anche le imprese più solide in quest'epoca di stravolgimenti stanno andando incontro a una costante perdita di profitti. La Milano smart che pernotta nei B&B sembra all'inizio di una crisi che solo il tempo - e le lotte - ci racconterà come irreversibile o meno.
🅰 Le difficoltà del mercato degli affitti a breve termine è parte oggi di una crisi mondiale: a inizio agosto Booking.com ha licenziato un terzo del proprio personale, mentre a inizio maggio è stata invece #Airbnb a lasciare a casa 1900 lavoratori (pari al 25% del totale).
👨⚖ Il 17 agosto scorso il tribunale di #Milano ha accolto la richiesta di concordato con riserva relativa a un accordo di ristrutturazione del debito presentata dallo studio legale Giliberti Triscornia per conto di #Halldis. La procedura, introdotta nella legge fallimentare del diritto civile nel 2010 dopo lo scoppio della crisi economica, è relativa alla sospensione di azioni esecutive di riscossione del debito da parte dei creditori in presenza di accordi tra le parti.
🏢 Halldis era la regina degli affittacamere a Milano: opera negli affitti brevi gestendo 1400 appartamenti nelle principali città italiane e 150 appartamenti all’estero situati anche in 30 palazzi e 500 ville. A Milano gestisce tra gli altri 63 appartamenti sui 13 piani alti della Torre #Galfa. E' controllata dalla Windows on Europe (Woe) di cui è socio principale l’imprenditore fiorentino Leonardo Ferragamo con oltre il 32%.
📉 L'indiscussa forza finanziaria degli azionisti indica che anche le imprese più solide in quest'epoca di stravolgimenti stanno andando incontro a una costante perdita di profitti. La Milano smart che pernotta nei B&B sembra all'inizio di una crisi che solo il tempo - e le lotte - ci racconterà come irreversibile o meno.
🅰 Le difficoltà del mercato degli affitti a breve termine è parte oggi di una crisi mondiale: a inizio agosto Booking.com ha licenziato un terzo del proprio personale, mentre a inizio maggio è stata invece #Airbnb a lasciare a casa 1900 lavoratori (pari al 25% del totale).
🏚 #Covid19, case popolari e crisi abitativa
🚔 La scorsa settimana è stato aggiornato il "Piano Operativo per la prevenzione e il contrasto alle occupazioni di alloggi pubblici": Prefettura, Comune e Regione “dalla parte di #decoro, legalità e cittadini onesti - parole del vicesindaco di #Milano - , contro prepotenze e occupazioni”. Apprendiamo quindi che per la giunta meneghina e quella regionale nelle 3872 case popolari occupate a Milano (6%) abitino intere famiglie di criminali e non disoccupati, persone con fragilità, vittime della crisi, occupanti per necessità.
🗣 Nel frattempo il sindacato degli inquilini SICET ha denunciato una situazione esplosiva con quasi 50mila persone in situazione di crisi abitativa e rischio sfratto: sommando i 14.097 pendenti dal 2019 su #ALER, i 14.500 abitanti #ERP che hanno fatto domanda per accedere al sostegno comunale all’affitto per far fronte alla crisi Covid19 (solo 2.500 gli ammessi) e i 35mila inquilini privati che non sono riusciti a presentare la domanda.
👁 Nei primi 9 mesi del 2020 il 90% degli sfratti con mandato esecutivo hanno riguardato situazioni di morosità; appena 147 sono gli alloggi comunali assegnati da gennaio e poche decine quelli ALER. La crisi sociale accelerata dall’emergenza sanitaria acuisce il dualismo della politica urbana milanese: sostegno al residenziale di lusso, bastone e (briciole di) carota per le fasce a basso reddito.
🚔 La scorsa settimana è stato aggiornato il "Piano Operativo per la prevenzione e il contrasto alle occupazioni di alloggi pubblici": Prefettura, Comune e Regione “dalla parte di #decoro, legalità e cittadini onesti - parole del vicesindaco di #Milano - , contro prepotenze e occupazioni”. Apprendiamo quindi che per la giunta meneghina e quella regionale nelle 3872 case popolari occupate a Milano (6%) abitino intere famiglie di criminali e non disoccupati, persone con fragilità, vittime della crisi, occupanti per necessità.
🗣 Nel frattempo il sindacato degli inquilini SICET ha denunciato una situazione esplosiva con quasi 50mila persone in situazione di crisi abitativa e rischio sfratto: sommando i 14.097 pendenti dal 2019 su #ALER, i 14.500 abitanti #ERP che hanno fatto domanda per accedere al sostegno comunale all’affitto per far fronte alla crisi Covid19 (solo 2.500 gli ammessi) e i 35mila inquilini privati che non sono riusciti a presentare la domanda.
👁 Nei primi 9 mesi del 2020 il 90% degli sfratti con mandato esecutivo hanno riguardato situazioni di morosità; appena 147 sono gli alloggi comunali assegnati da gennaio e poche decine quelli ALER. La crisi sociale accelerata dall’emergenza sanitaria acuisce il dualismo della politica urbana milanese: sostegno al residenziale di lusso, bastone e (briciole di) carota per le fasce a basso reddito.
💶 Suolo pubblico vendesi
0⃣ Il Comune di #Milano azzera per le attività commerciali fino a dopo il 31 ottobre il Cosap - Canone per l’occupazione del suolo pubblico -, secondo un odg in consiglio comunale presentato dal #PD ma sottoscritto anche dal centrodestra. La misura vale annualmente 80 milioni di euro, comprendendo anche altre tipologie di occupazione non esenti.
🚷 Per rispondere alle critiche dei normali cittadini - che lamentano assenza di parcheggi o riduzione dello spazio per i pedoni - il sindaco ha chiesto alla sua amministrazione, che stilerà un progetto, "che venga posta grande attenzione al tema degli orari, come richiesto da alcuni cittadini. Ho inoltre chiesto di fare un'analisi puntuale in relazione agli spazi per sosta residenti e alla mobilità per pedoni e passeggini".
🥂 Mentre languono i contributi di sostegno all’affitto per abitanti a basso reddito e piccoli esercizi di prossimità, l’arco politico milanese dispone l’ennesima concessione di spazio urbano - ed esenzione fiscale de facto - al mercato e ad attività a volte inaccessibili per molti milanesi dato il caro vita.
🔍 Se anche della misura possano usufruire attività effettivamente in crisi, tuttavia l’assenza di alcun parametro di accesso fa sì che questa sembri rispondere più alle proteste del ceto commerciante del centro, per cui anche esercizi con bilanci stratosferici e nel pieno della propria attività potranno espandersi a scapito dello spazio urbano pubblico.
0⃣ Il Comune di #Milano azzera per le attività commerciali fino a dopo il 31 ottobre il Cosap - Canone per l’occupazione del suolo pubblico -, secondo un odg in consiglio comunale presentato dal #PD ma sottoscritto anche dal centrodestra. La misura vale annualmente 80 milioni di euro, comprendendo anche altre tipologie di occupazione non esenti.
🚷 Per rispondere alle critiche dei normali cittadini - che lamentano assenza di parcheggi o riduzione dello spazio per i pedoni - il sindaco ha chiesto alla sua amministrazione, che stilerà un progetto, "che venga posta grande attenzione al tema degli orari, come richiesto da alcuni cittadini. Ho inoltre chiesto di fare un'analisi puntuale in relazione agli spazi per sosta residenti e alla mobilità per pedoni e passeggini".
🥂 Mentre languono i contributi di sostegno all’affitto per abitanti a basso reddito e piccoli esercizi di prossimità, l’arco politico milanese dispone l’ennesima concessione di spazio urbano - ed esenzione fiscale de facto - al mercato e ad attività a volte inaccessibili per molti milanesi dato il caro vita.
🔍 Se anche della misura possano usufruire attività effettivamente in crisi, tuttavia l’assenza di alcun parametro di accesso fa sì che questa sembri rispondere più alle proteste del ceto commerciante del centro, per cui anche esercizi con bilanci stratosferici e nel pieno della propria attività potranno espandersi a scapito dello spazio urbano pubblico.
🚅 Tav e sanità pubblica in Lombardia
🏗 La scorsa settimana a Campagna di Lonato è stata inaugurata la talpa con cui verrà scavata la galleria di quasi 8 km a Lonato del Garda che permetterà il passaggio dell’Alta velocità dal bresciano a Verona. La cerimonia è avvenuta senza pubblicità, con giornalisti scortati su bus da PS e CC, alla presenza del sindaco di Lonato Tardani, della ministra #PD alle infrastrutture De Micheli, di Lombardi, presidente di Cepav Due (il consorzio di imprese che sta realizzando l’opera), l’AD di RFI Battisti e l’assessore ai trasporti della Regione Claudia Terzi.
🚧 Il cantiere di Lonato occupa un’area di 75 mila metri quadri, cui si aggiunge un’area stoccaggio delle terre di scavo di 34mila mq della galleria Lonato-Desenzano, un tunnel a doppia canna della lunghezza di 7.371 metri che costituisce la parte più impegnativa del primo lotto dei lavori, con circa 800 mila metri cubi di materiali da rimuovere dal sottosuolo - che in gran parte richiederebbero opera di bonifica. L'area si aggiunge così a quelle di Desenzano, Calcinato e Peschiera, già prese in possesso da Cepav Due ad aprile (in piena emergenza sanitaria).
🚑 Nel mentre, sabato 10, si è svolta una protesta contro la privatizzazione degli 'Spedali Civili di Brescia e la sua trasformazione in “Hub Covid”, attraverso un project financing che non riguarda solo la provincia bresciana, ma anche quelle di Bergamo, Cremona e Mantova. Il modello prevede dunque la centralizzazione dell’intervento sui pazienti #Covid19, smembrando le strutture pubbliche e lo spostamento delle altre visite e cure in strutture diverse e per lo più private.
🦠 Il bollettino medico degli ultimi giorni conferma la ripresa della fase virale del contagio e un nuovo, triste primato della Regione #Lombardia (all’11/10: 1032 nuovi casi su 5456); il numero di tamponi resta incredibilmente basso, così come il potenziamento di terapie intensive e medicina territoriale non è stato realizzato negli scorsi 4 mesi. La vicenda #TAV e quella della sanità pubblica depredata e insufficiente restano collegate ora più che mai.
🏗 La scorsa settimana a Campagna di Lonato è stata inaugurata la talpa con cui verrà scavata la galleria di quasi 8 km a Lonato del Garda che permetterà il passaggio dell’Alta velocità dal bresciano a Verona. La cerimonia è avvenuta senza pubblicità, con giornalisti scortati su bus da PS e CC, alla presenza del sindaco di Lonato Tardani, della ministra #PD alle infrastrutture De Micheli, di Lombardi, presidente di Cepav Due (il consorzio di imprese che sta realizzando l’opera), l’AD di RFI Battisti e l’assessore ai trasporti della Regione Claudia Terzi.
🚧 Il cantiere di Lonato occupa un’area di 75 mila metri quadri, cui si aggiunge un’area stoccaggio delle terre di scavo di 34mila mq della galleria Lonato-Desenzano, un tunnel a doppia canna della lunghezza di 7.371 metri che costituisce la parte più impegnativa del primo lotto dei lavori, con circa 800 mila metri cubi di materiali da rimuovere dal sottosuolo - che in gran parte richiederebbero opera di bonifica. L'area si aggiunge così a quelle di Desenzano, Calcinato e Peschiera, già prese in possesso da Cepav Due ad aprile (in piena emergenza sanitaria).
🚑 Nel mentre, sabato 10, si è svolta una protesta contro la privatizzazione degli 'Spedali Civili di Brescia e la sua trasformazione in “Hub Covid”, attraverso un project financing che non riguarda solo la provincia bresciana, ma anche quelle di Bergamo, Cremona e Mantova. Il modello prevede dunque la centralizzazione dell’intervento sui pazienti #Covid19, smembrando le strutture pubbliche e lo spostamento delle altre visite e cure in strutture diverse e per lo più private.
🦠 Il bollettino medico degli ultimi giorni conferma la ripresa della fase virale del contagio e un nuovo, triste primato della Regione #Lombardia (all’11/10: 1032 nuovi casi su 5456); il numero di tamponi resta incredibilmente basso, così come il potenziamento di terapie intensive e medicina territoriale non è stato realizzato negli scorsi 4 mesi. La vicenda #TAV e quella della sanità pubblica depredata e insufficiente restano collegate ora più che mai.
🎙 Fuori Fase – 04 – epidemia e mobilità
🦠 Ora che la seconda ondata #Covid19 è a tutti gli effetti arrivata anche qui da noi, la #Lombardia e in particolare #Milano stanno purtroppo confermando il triste primato raggiunto anche durante la fase 1 dell’epidemia. Oggi però, rispetto a 7 mesi fa, possiamo porci in una prospettiva che allora poteva essere messa in secondo piano: come ci si è preparati e cosa è stato fatto? 🚌 Un livello centrale del discorso è rappresentato proprio dalla mobilità: come conciliare accesso garantito per tutt_ ai mezzi pubblici e sicurezza collettiva? In che modo restituire al piano della mobilità la dimensione del diritto universale e non concepirla unicamente come veicolo di contagio? Perché si vogliono togliere dai mezzi pubblici soltanto alcuni soggetti e non altri? La questione della mobilità e dei trasporti in pandemia si prospetta dunque come uno dei terreni principali per impedire una gestione diseguale e iniqua dell'emergenza sanitaria.
📻 Benvenuti dunque a una nuova puntata di Fuori Fase 👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-04-epidemia-e-mobilita/ 👈
🤝 Le musiche sono di Le Gros Ballon e il podcast è realizzato dal collettivo politico Offtopic lab. Si ringraziano ATM Pubblica, Priorità alla Scuola e Fridays For Future Milano per i contributi.
Buon ascolto - e buona lotta.
🦠 Ora che la seconda ondata #Covid19 è a tutti gli effetti arrivata anche qui da noi, la #Lombardia e in particolare #Milano stanno purtroppo confermando il triste primato raggiunto anche durante la fase 1 dell’epidemia. Oggi però, rispetto a 7 mesi fa, possiamo porci in una prospettiva che allora poteva essere messa in secondo piano: come ci si è preparati e cosa è stato fatto? 🚌 Un livello centrale del discorso è rappresentato proprio dalla mobilità: come conciliare accesso garantito per tutt_ ai mezzi pubblici e sicurezza collettiva? In che modo restituire al piano della mobilità la dimensione del diritto universale e non concepirla unicamente come veicolo di contagio? Perché si vogliono togliere dai mezzi pubblici soltanto alcuni soggetti e non altri? La questione della mobilità e dei trasporti in pandemia si prospetta dunque come uno dei terreni principali per impedire una gestione diseguale e iniqua dell'emergenza sanitaria.
📻 Benvenuti dunque a una nuova puntata di Fuori Fase 👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-04-epidemia-e-mobilita/ 👈
🤝 Le musiche sono di Le Gros Ballon e il podcast è realizzato dal collettivo politico Offtopic lab. Si ringraziano ATM Pubblica, Priorità alla Scuola e Fridays For Future Milano per i contributi.
Buon ascolto - e buona lotta.
🗣 17/1O - 18/1O: due giorni No vasca di laminazione al Parco Nord
👉 https://www.offtopiclab.org/17-e-18-ottobre-2-giorni-di-lotta-a-bresso-contro-la-vasca-dei-veleni/ 👈
🔴 Perché sosteniamo la lotta del comitato Bresso EcoAttiva?
🏭 Il #Seveso è un fiume che scorre a nord di #Milano, questa zona nel dopoguerra è stata interessata da un incessante sviluppo industriale e urbano portandola a essere una delle zone più cementificate in Italia.
⛈L'impermeabilizzazione del terreno ha fatto sì che si creasse da subito il problema delle esondazioni a valle, nella zona di Milano.
☢ Il fiume inoltre è stato da subito usato come fogna a cielo aperto sia per gli scarichi delle acque nere sia per gli scarichi industriali, questo ha fatto si che diventasse già dagli anni sessanta uno dei fiumi più inquinati d'Europa. A questo si aggiunge il disastro del 10 luglio 1976 quando un incidente nell'azienda ICMESA di Meda provocò la fuoriuscita di una nube tossica di diossina che contaminò una vasta area di terreni limitrofi, tra cui le acque del fiume Seveso.
⚠️ Tutt'ora le acque del fiume, secondo un rapporto ARPA del 2018, sono contaminate da un eccesso di nichel a causa degli scarichi industriali.
🆘 Partendo da questo dato, costruire un laghetto con le acque del Seveso in una zona abitata come quella di Bresso, vuol dire esporre al rischio tumori i residenti che abitano in quella zona, soprattutto i tanti bambini che frequentano gli asili e le scuole elementari proprio lì vicino.
🟢 Cosa chiede il comitato Bresso EcoAttiva?
👉 BONIFICA DEL FIUME
👉PULIRE IL LETTO
👉CREARE VASCHE DI PRIMA PIOGGIA
👉CHIUDERE GLI SCARICHI ABUSIVI (CIRCA 1.400)
👉DEIMPERMEABILIZZARE E RINATURALIZZARE LE SPONDE
👉 https://www.offtopiclab.org/17-e-18-ottobre-2-giorni-di-lotta-a-bresso-contro-la-vasca-dei-veleni/ 👈
🔴 Perché sosteniamo la lotta del comitato Bresso EcoAttiva?
🏭 Il #Seveso è un fiume che scorre a nord di #Milano, questa zona nel dopoguerra è stata interessata da un incessante sviluppo industriale e urbano portandola a essere una delle zone più cementificate in Italia.
⛈L'impermeabilizzazione del terreno ha fatto sì che si creasse da subito il problema delle esondazioni a valle, nella zona di Milano.
☢ Il fiume inoltre è stato da subito usato come fogna a cielo aperto sia per gli scarichi delle acque nere sia per gli scarichi industriali, questo ha fatto si che diventasse già dagli anni sessanta uno dei fiumi più inquinati d'Europa. A questo si aggiunge il disastro del 10 luglio 1976 quando un incidente nell'azienda ICMESA di Meda provocò la fuoriuscita di una nube tossica di diossina che contaminò una vasta area di terreni limitrofi, tra cui le acque del fiume Seveso.
⚠️ Tutt'ora le acque del fiume, secondo un rapporto ARPA del 2018, sono contaminate da un eccesso di nichel a causa degli scarichi industriali.
🆘 Partendo da questo dato, costruire un laghetto con le acque del Seveso in una zona abitata come quella di Bresso, vuol dire esporre al rischio tumori i residenti che abitano in quella zona, soprattutto i tanti bambini che frequentano gli asili e le scuole elementari proprio lì vicino.
🟢 Cosa chiede il comitato Bresso EcoAttiva?
👉 BONIFICA DEL FIUME
👉PULIRE IL LETTO
👉CREARE VASCHE DI PRIMA PIOGGIA
👉CHIUDERE GLI SCARICHI ABUSIVI (CIRCA 1.400)
👉DEIMPERMEABILIZZARE E RINATURALIZZARE LE SPONDE
🦠 La seconda ondata #Covid19 e la sanità lombarda
🚷 Da circa una settimana, il reparto di pronto soccorso dell'ospedale Sacco di #Milano ha deciso di accettare solo malati con Covid-19 nei reparti di pneumologia e uno di medicina interna, dirottando su altri ospedali e strutture (per lo più private) i pazienti con patologie non correlate al #coronavirus.
🚑 Come per gli ‘Spedali Civili di Brescia e gli ospedali pubblici di Bergamo, Cremona e Mantova, anche Milano sceglie di adottare il principio della centralizzazione ospedaliera per ricovero e cura degli infetti, frammentando il sistema sanitario pubblico.
👁 La scelta purtroppo pare coerente con l'assenza di misure prese negli scorsi mesi di tregua epidemiologica per rinforzare la sanità territoriale in #Lombardia:
👥 a partire da terapie intensive: 130 attivate a fronte del numero minimo di +600 indicato dai piani di emergenza e con una copertura di 9,8 posti per 100mila abitanti, invece della soglia di sicurezza di 14. Pesa inoltre l'inutilizzo da parte delle Regioni dei ventilatori già distribuiti e la mancata distribuzione di 1500:
👩⚕ assunzioni di assistenti e infermieri: 17mila ne mancano oggi come a marzo:
🔍 capacità di tracciamento e somministrazione tamponi (che ha già raggiunto il punto di saturazione a livello regionale e nazionale).
📈 La Lombardia ha registrato ieri (18.10) 2975 nuovi casi ufficiali (con un tasso di positivi sui tamponi del 9,6%), di cui 1463 nella Città metropolitana di Milano. La questione centrale, man mano che la curva ufficiale si alza e in modo proporzionale si abbassa la capacità di tracciamento, resta quella del #sommerso - che a marzo i ricercatori ISPI calcolavano in 13 per ogni contagiato ufficiale e a inizio settembre era di 1 ogni 2, già oggi in aumento.
🚷 Da circa una settimana, il reparto di pronto soccorso dell'ospedale Sacco di #Milano ha deciso di accettare solo malati con Covid-19 nei reparti di pneumologia e uno di medicina interna, dirottando su altri ospedali e strutture (per lo più private) i pazienti con patologie non correlate al #coronavirus.
🚑 Come per gli ‘Spedali Civili di Brescia e gli ospedali pubblici di Bergamo, Cremona e Mantova, anche Milano sceglie di adottare il principio della centralizzazione ospedaliera per ricovero e cura degli infetti, frammentando il sistema sanitario pubblico.
👁 La scelta purtroppo pare coerente con l'assenza di misure prese negli scorsi mesi di tregua epidemiologica per rinforzare la sanità territoriale in #Lombardia:
👥 a partire da terapie intensive: 130 attivate a fronte del numero minimo di +600 indicato dai piani di emergenza e con una copertura di 9,8 posti per 100mila abitanti, invece della soglia di sicurezza di 14. Pesa inoltre l'inutilizzo da parte delle Regioni dei ventilatori già distribuiti e la mancata distribuzione di 1500:
👩⚕ assunzioni di assistenti e infermieri: 17mila ne mancano oggi come a marzo:
🔍 capacità di tracciamento e somministrazione tamponi (che ha già raggiunto il punto di saturazione a livello regionale e nazionale).
📈 La Lombardia ha registrato ieri (18.10) 2975 nuovi casi ufficiali (con un tasso di positivi sui tamponi del 9,6%), di cui 1463 nella Città metropolitana di Milano. La questione centrale, man mano che la curva ufficiale si alza e in modo proporzionale si abbassa la capacità di tracciamento, resta quella del #sommerso - che a marzo i ricercatori ISPI calcolavano in 13 per ogni contagiato ufficiale e a inizio settembre era di 1 ogni 2, già oggi in aumento.
🚓 Coprifuoco in Lombardia. A che gioco giochiamo?
👉 https://www.offtopiclab.org/coprifuoco-in-lombardia-a-che-gioco-giochiamo/ 👈
✋ Lunedì il governatore Fontana (contraddicendo quanto dichiarato dal segretario stesso del suo partito pochi giorni prima) ha annunciato, previo accordo con il ministro Speranza e il sindaco di #Milano Sala, che da giovedì 22 e fino al 13 novembre sarà in vigore il coprifuoco in #Lombardia dalle 23 alle 5. La misura viene giustificata con il rialzo dei contagi e come “alternativa” a un nuovo possibile lockdown regionale, ma al tempo stesso la giunta leghista lo definisce un provvedimento “simbolico”.
🔍 Da marzo a oggi il servizio sanitario non è corso ai ripari a livello organizzativo, non è stato potenziato ed oggi è nuovamente in crisi, a solo 10 giorni dall’inizio della seconda ondata. La cura però non è l’unico tassello utile al sistema per rispondere alle emergenze: si è parlato molto di prevenzione, sono stati firmati decine di protocollo anti #Covid19, come è possibile che in città il contagio sia esploso a dimensioni maggiori della scorsa primavera?
🚃🛠 Prendiamo due altri piani centrali nel contrasto al contagio: la #mobilità e il #lavoro.
👉 https://www.offtopiclab.org/coprifuoco-in-lombardia-a-che-gioco-giochiamo/ 👈
✋ Lunedì il governatore Fontana (contraddicendo quanto dichiarato dal segretario stesso del suo partito pochi giorni prima) ha annunciato, previo accordo con il ministro Speranza e il sindaco di #Milano Sala, che da giovedì 22 e fino al 13 novembre sarà in vigore il coprifuoco in #Lombardia dalle 23 alle 5. La misura viene giustificata con il rialzo dei contagi e come “alternativa” a un nuovo possibile lockdown regionale, ma al tempo stesso la giunta leghista lo definisce un provvedimento “simbolico”.
🔍 Da marzo a oggi il servizio sanitario non è corso ai ripari a livello organizzativo, non è stato potenziato ed oggi è nuovamente in crisi, a solo 10 giorni dall’inizio della seconda ondata. La cura però non è l’unico tassello utile al sistema per rispondere alle emergenze: si è parlato molto di prevenzione, sono stati firmati decine di protocollo anti #Covid19, come è possibile che in città il contagio sia esploso a dimensioni maggiori della scorsa primavera?
🚃🛠 Prendiamo due altri piani centrali nel contrasto al contagio: la #mobilità e il #lavoro.
🛠 Covid e lavoro: i dati INAIL e il contagio sommerso
📈 Nel periodo 31 agosto - 30 settembre l’INAIL ha registrato +1919 denunce relative a contagi #Covid19 avvenuti sui luoghi di lavoro (70,7% donne con età media di 47 anni), arrivando così a un totale di 54 mila da inizio emergenza (su 317.409 casi totali al 1° ottobre). Dell’incremento di +47.220 nuove infezioni nello stesso periodo dunque quelle di origine professionale rappresentano il 4,1%. Il trend, nel peggioramento generale, si conferma in crescita anche a ottobre.
🔍 L’origine geografica dei contagiati conferma la concentrazione al Nord (79,5%), con una prevalenza dell’area Nord-Ovest (55,1%), così come per i decessi (56,7%) seguiti però dal 16% registrato al Sud davanti al Nord-Est (13,8%). La #Lombardia resta la regione più colpita, con il 35,2% dei casi denunciati e il 41,7% di quelli mortali.
👁 La graduale ripresa di tutti i settori lavorativi ha riequilibrato la distribuzione del contagio tra le categorie professionali: sanità, assistenza sociale e pubblica amministrazione che insieme rappresentavano in fase 1 l’80,6% dei casi, nel quadrimestre successivo è scesa al 54,2%. Gli incrementi più significativi sono avvenuti nei servizi di alloggio e ristorazione (da 2,5% al 6,4%), il commercio (dall'1,4% al 3,4%), i trasporti (dall'1,1% al 4,9%) e operai specializzati (dallo 0,2% al 4,8%).
👥 Resta aperto il tema del non denunciato e del contagio #sommerso: a gennaio 2020 il lavoro nero in Lombardia era calcolato in circa 484mila persone principalmente nei lavori di cura, ristorazione, commercio, edilizia e agricoltura. Si stima che soprattutto nel primo e nell’ultimo settore più della metà abbia continuato a lavorare anche durante il #lockdown, mentre secondo la CGIA di Mestre la crisi causata dal Covid potrebbe aver alzato il tasso di lavoro informale.
📈 Nel periodo 31 agosto - 30 settembre l’INAIL ha registrato +1919 denunce relative a contagi #Covid19 avvenuti sui luoghi di lavoro (70,7% donne con età media di 47 anni), arrivando così a un totale di 54 mila da inizio emergenza (su 317.409 casi totali al 1° ottobre). Dell’incremento di +47.220 nuove infezioni nello stesso periodo dunque quelle di origine professionale rappresentano il 4,1%. Il trend, nel peggioramento generale, si conferma in crescita anche a ottobre.
🔍 L’origine geografica dei contagiati conferma la concentrazione al Nord (79,5%), con una prevalenza dell’area Nord-Ovest (55,1%), così come per i decessi (56,7%) seguiti però dal 16% registrato al Sud davanti al Nord-Est (13,8%). La #Lombardia resta la regione più colpita, con il 35,2% dei casi denunciati e il 41,7% di quelli mortali.
👁 La graduale ripresa di tutti i settori lavorativi ha riequilibrato la distribuzione del contagio tra le categorie professionali: sanità, assistenza sociale e pubblica amministrazione che insieme rappresentavano in fase 1 l’80,6% dei casi, nel quadrimestre successivo è scesa al 54,2%. Gli incrementi più significativi sono avvenuti nei servizi di alloggio e ristorazione (da 2,5% al 6,4%), il commercio (dall'1,4% al 3,4%), i trasporti (dall'1,1% al 4,9%) e operai specializzati (dallo 0,2% al 4,8%).
👥 Resta aperto il tema del non denunciato e del contagio #sommerso: a gennaio 2020 il lavoro nero in Lombardia era calcolato in circa 484mila persone principalmente nei lavori di cura, ristorazione, commercio, edilizia e agricoltura. Si stima che soprattutto nel primo e nell’ultimo settore più della metà abbia continuato a lavorare anche durante il #lockdown, mentre secondo la CGIA di Mestre la crisi causata dal Covid potrebbe aver alzato il tasso di lavoro informale.
❓Il fallimento del piano di medicina domiciliare in Lombardia: cos'è successo?
👩⚕A marzo, a inizio “prima ondata” #Covid19, un decreto legge aveva istituito le cosiddette USCA (Unità speciali di continuità assistenziale): pensate come avamposti territoriali in coordinamento con i Medici di medicina generale (MMG), formate da giovani medici specializzandi, avrebbero dovuto costituire la prima linea contro un’eventuale seconda ondata evitando la saturazione ospedaliera attraverso l'assistenza a domicilio di casi non gravi.
🔍 Delle 200 preventivate in tutta la #Lombardia (per coprire il 4% della popolazione di ogni distretto sanitario e circa 20 accessi domiciliari in 12 ore) ne sono state attivate appena 40 tra aprile e giugno, lo stesso numero di ottobre. #Milano e Lodi ne contano appena 10 congiunte (65 erano previste solo a Milano), 6 Bergamo, 4 Brescia - dove sarebbero dovute essere 25; appena 7 su 15 tra Cremona, Crema, Soresina, Mantova e 5 a Pavia. Nella ATS Brianza (Lecco, Monza, Vimercate) sono 3, mentre ATS Insubria ne ha attivate 7 nelle province di Varese e Como.
🚑 Il numero dei medici USCA in servizio, rapportati alla popolazione delle diverse #ATS, è appena sufficiente a coprire in media 2 visite al giorno per Unità. La Regione pare aver ritardato i bandi e non aver dato linee guida di attivazione chiare ai MMG. Come mai se il piano USCA si era già mostrato in crisi ad aprile non è stato rinforzato in vista dell’autunno?
🏨 Ancora una volta il problema ci pare sistemico: l’intervento delle USCA non può funzionare in un sistema sanitario regionale fondato su centralizzazione ospedaliera, taglio dei MMG e insufficienza delle infrastrutture di tracciamento: mancano medici e risorse.
👩⚕A marzo, a inizio “prima ondata” #Covid19, un decreto legge aveva istituito le cosiddette USCA (Unità speciali di continuità assistenziale): pensate come avamposti territoriali in coordinamento con i Medici di medicina generale (MMG), formate da giovani medici specializzandi, avrebbero dovuto costituire la prima linea contro un’eventuale seconda ondata evitando la saturazione ospedaliera attraverso l'assistenza a domicilio di casi non gravi.
🔍 Delle 200 preventivate in tutta la #Lombardia (per coprire il 4% della popolazione di ogni distretto sanitario e circa 20 accessi domiciliari in 12 ore) ne sono state attivate appena 40 tra aprile e giugno, lo stesso numero di ottobre. #Milano e Lodi ne contano appena 10 congiunte (65 erano previste solo a Milano), 6 Bergamo, 4 Brescia - dove sarebbero dovute essere 25; appena 7 su 15 tra Cremona, Crema, Soresina, Mantova e 5 a Pavia. Nella ATS Brianza (Lecco, Monza, Vimercate) sono 3, mentre ATS Insubria ne ha attivate 7 nelle province di Varese e Como.
🚑 Il numero dei medici USCA in servizio, rapportati alla popolazione delle diverse #ATS, è appena sufficiente a coprire in media 2 visite al giorno per Unità. La Regione pare aver ritardato i bandi e non aver dato linee guida di attivazione chiare ai MMG. Come mai se il piano USCA si era già mostrato in crisi ad aprile non è stato rinforzato in vista dell’autunno?
🏨 Ancora una volta il problema ci pare sistemico: l’intervento delle USCA non può funzionare in un sistema sanitario regionale fondato su centralizzazione ospedaliera, taglio dei MMG e insufficienza delle infrastrutture di tracciamento: mancano medici e risorse.
🥇La bolla olimpica: illusioni, speculazioni e interessi dietro ai cinque cerchi
👉 Sul nostro sito un approfondimento e aggiornamenti sulla vicenda.
https://www.offtopiclab.org/la-bolla-olimpica/ 👈
🚜 Nei mesi del lockdown la macchina olimpica ha iniziato a mettersi in moto e già vediamo le profonde ferite al territorio che stanno portando i lavori per le opere di potenziamento degli impianti sciistici a #Cortina e per le infrastrutture connesse e ritenute indispensabili per le #Olimpiadi 2026, a partire dal #TAV Brescia-Verona.
📌 Giovedì 29/10 due co-autori dei nostri dialogheranno con Silvio La Corte, curatore del libro “La bolla olimpica” (edizioni Mimesis) per parlare del mega-evento futuro che si prepara con le devastazioni di oggi.
❗️Per la tutela di Piano Terra e la sicurezza della comunità che lo gestisce e attraversa, la serata si svolgerà in streaming. A breve comunicheremo il link da cui sarà possibile seguire la presentazione.
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https://www.offtopiclab.org/la-bolla-olimpica/ 👈
🚜 Nei mesi del lockdown la macchina olimpica ha iniziato a mettersi in moto e già vediamo le profonde ferite al territorio che stanno portando i lavori per le opere di potenziamento degli impianti sciistici a #Cortina e per le infrastrutture connesse e ritenute indispensabili per le #Olimpiadi 2026, a partire dal #TAV Brescia-Verona.
📌 Giovedì 29/10 due co-autori dei nostri dialogheranno con Silvio La Corte, curatore del libro “La bolla olimpica” (edizioni Mimesis) per parlare del mega-evento futuro che si prepara con le devastazioni di oggi.
❗️Per la tutela di Piano Terra e la sicurezza della comunità che lo gestisce e attraversa, la serata si svolgerà in streaming. A breve comunicheremo il link da cui sarà possibile seguire la presentazione.
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🖥 La bolla olimpica: live streaming stasera h19
🏟 Questa sera sulla nostra pagina facebook 👉🏿 facebook.com/offtopiclab/ presentazione del libro La bolla olimpica e incontro con l’autore Silvio La Corte: un libro che smonta il sogno olimpico, anche quello di Milano-Cortina 2026, e racconta speculazioni e interessi che sono dietro la narrazione illusoria dei cinque cerchi.
🏟 Questa sera sulla nostra pagina facebook 👉🏿 facebook.com/offtopiclab/ presentazione del libro La bolla olimpica e incontro con l’autore Silvio La Corte: un libro che smonta il sogno olimpico, anche quello di Milano-Cortina 2026, e racconta speculazioni e interessi che sono dietro la narrazione illusoria dei cinque cerchi.
🍽 Decreto ristoranti - e aziende e discoteche
🗣 A partire dalla piazza napoletana dello scorso venerdì 23 che, imponendo nella sua eterogeneità di composizione un piano di rivendicazioni, ha rotto comunque un argine rispetto alla fase 1, si sono susseguite nell’ultima settimana mobilitazioni di diversi soggetti e interessi sociali, alcune delle quali anche a #Milano.
💶 Uno dei risultati pratici, oltre a fermare la promulgazione del #lockdown in Campania “senza ristori da parte del Governo”, è stato appunto il cosiddetto “decreto ristori” - che forse dovremmo chiamare “decreto ristoranti”: bar, ristoranti e discoteche, comunque aperti in questa fase, riceveranno un contributo a fondo perduto rispettivamente del 150%, 200% e 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio. La CIG viene estesa per altre 6 settimane - altro regalo alle aziende, senza previa verifica della quantità di erogazione della stessa nei mesi scorsi.
🔍 Viene inoltre riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza #Covid19, per un periodo massimo di 4 mesi. Cancellata la seconda rata dell’Imu per tutte le attività chiuse o che hanno subito limitazioni di orario nel Dpcm del 24 ottobre e approvato il credito d’imposta di tre mesi per chi è in affitto.
📣 Se consideriamo che il già misero REM viene prorogato per due mesi senza però aprire una nuova lista di beneficiari e che le misure di sostegno a lavoratori di sport e spettacolo sono praticamente prossime alla mensilità retribuita a prestazione erogata, mentre gli sconti sull’immobile sono destinati unicamente a esercizi commerciali e non all’abitare, sembra che al momento abbiano vinto nuovamente i commercianti e le imprese: è ora di invertire il trend e pretendere che il ristoro venga dato davvero a disoccupati, precari e redditi bassi.
🗣 A partire dalla piazza napoletana dello scorso venerdì 23 che, imponendo nella sua eterogeneità di composizione un piano di rivendicazioni, ha rotto comunque un argine rispetto alla fase 1, si sono susseguite nell’ultima settimana mobilitazioni di diversi soggetti e interessi sociali, alcune delle quali anche a #Milano.
💶 Uno dei risultati pratici, oltre a fermare la promulgazione del #lockdown in Campania “senza ristori da parte del Governo”, è stato appunto il cosiddetto “decreto ristori” - che forse dovremmo chiamare “decreto ristoranti”: bar, ristoranti e discoteche, comunque aperti in questa fase, riceveranno un contributo a fondo perduto rispettivamente del 150%, 200% e 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio. La CIG viene estesa per altre 6 settimane - altro regalo alle aziende, senza previa verifica della quantità di erogazione della stessa nei mesi scorsi.
🔍 Viene inoltre riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza #Covid19, per un periodo massimo di 4 mesi. Cancellata la seconda rata dell’Imu per tutte le attività chiuse o che hanno subito limitazioni di orario nel Dpcm del 24 ottobre e approvato il credito d’imposta di tre mesi per chi è in affitto.
📣 Se consideriamo che il già misero REM viene prorogato per due mesi senza però aprire una nuova lista di beneficiari e che le misure di sostegno a lavoratori di sport e spettacolo sono praticamente prossime alla mensilità retribuita a prestazione erogata, mentre gli sconti sull’immobile sono destinati unicamente a esercizi commerciali e non all’abitare, sembra che al momento abbiano vinto nuovamente i commercianti e le imprese: è ora di invertire il trend e pretendere che il ristoro venga dato davvero a disoccupati, precari e redditi bassi.
📣 Reddito | Istruzione | Salute: giustizia sociale e sanitaria ora!
🗣 Nel solco delle mobilitazioni di queste settimane contro la malagestione iniqua della "seconda ondata" #Covid19 (dopo il disastro della prima), mercoledì 4.11 h18 saremo in piazza della Scala, assieme a una rete di realtà milanesi e non solo, per portare le nostre rivendicazioni al sindaco di #milanononsiferma.
👁 Cosa rivendichiamo? 👉 https://www.offtopiclab.org/reddito-istruzione-salute-giustizia-sociale-e-sanitaria-ora/ 👈
🔴 [Oggi non possiamo più accettare misure che dicano “Cittadino, cittadina: la colpa è tua!”, che impongano la farsa di un coprifuoco notturno (che in Francia ha già mostrato la sua inefficacia) senza ridurre la mobilità lavorativa non essenziale, che chiudano scuole e teatri invece di rinforzare la sanità di prossimità, che vadano avanti cantieri di grandi e piccole opere senza aver ampliato l’edilizia scolastica, che si promettano risarcimenti ad aziende e grandi attività commerciali senza prevedere una misura estesa e prolungata di reddito per precari e disoccupati.]
🗣 Nel solco delle mobilitazioni di queste settimane contro la malagestione iniqua della "seconda ondata" #Covid19 (dopo il disastro della prima), mercoledì 4.11 h18 saremo in piazza della Scala, assieme a una rete di realtà milanesi e non solo, per portare le nostre rivendicazioni al sindaco di #milanononsiferma.
👁 Cosa rivendichiamo? 👉 https://www.offtopiclab.org/reddito-istruzione-salute-giustizia-sociale-e-sanitaria-ora/ 👈
🔴 [Oggi non possiamo più accettare misure che dicano “Cittadino, cittadina: la colpa è tua!”, che impongano la farsa di un coprifuoco notturno (che in Francia ha già mostrato la sua inefficacia) senza ridurre la mobilità lavorativa non essenziale, che chiudano scuole e teatri invece di rinforzare la sanità di prossimità, che vadano avanti cantieri di grandi e piccole opere senza aver ampliato l’edilizia scolastica, che si promettano risarcimenti ad aziende e grandi attività commerciali senza prevedere una misura estesa e prolungata di reddito per precari e disoccupati.]
😷 "Angeli" precari: la crisi lavorativa della sanità lombarda
🔍 5000: è il numero di unità che mancano all’appello, secondo lavoratori e lavoratrici della sanità, per coprire il fabbisogno lombardo di infermieri e personale medico del sistema sanitario regionale. La denuncia è partita dalla mobilitazione di questo lunedì 2/11, in cui gli infermieri hanno incrociato le braccia contro le condizioni di precarietà e sotto-organico in cui stanno affrontando la “seconda ondata” #Covid19.
📣 Le richieste avanzate riguardano massicci investimenti per assunzione di personale a tempo indeterminato, adeguamento contrattuale e retributivo alla media europea, coinvolgimento nelle scelte di tipo organizzativo, potenziamento dell’assistenza territoriale (a partire dal piano USCA), riconoscimento di un’indennità infermieristica mensile. La questione del collasso dei reparti di medicina e delle sale rianimazione è legata soprattutto all’assenza di personale per far funzionare le strutture a disposizione - denunciano gli scioperanti.
❗️Nella crisi pesano due nuove scelte scellerate di #Regione #Lombardia: lo spostamento di personale tecnico nell’ospedale di Fiera, per far funzionare il quale si chiedono unità agli ospedali, a loro volta in deficit di personale; la misura della “quarantena part-time” introdotto la scorsa settimana, per cui se un lavoratore della sanità è venuto a contatto con un positivo Covid-19 è tenuto a stare in quarantena durante il suo tempo libero - quando torna a casa - ma può e deve recarsi al lavoro.
🔍 5000: è il numero di unità che mancano all’appello, secondo lavoratori e lavoratrici della sanità, per coprire il fabbisogno lombardo di infermieri e personale medico del sistema sanitario regionale. La denuncia è partita dalla mobilitazione di questo lunedì 2/11, in cui gli infermieri hanno incrociato le braccia contro le condizioni di precarietà e sotto-organico in cui stanno affrontando la “seconda ondata” #Covid19.
📣 Le richieste avanzate riguardano massicci investimenti per assunzione di personale a tempo indeterminato, adeguamento contrattuale e retributivo alla media europea, coinvolgimento nelle scelte di tipo organizzativo, potenziamento dell’assistenza territoriale (a partire dal piano USCA), riconoscimento di un’indennità infermieristica mensile. La questione del collasso dei reparti di medicina e delle sale rianimazione è legata soprattutto all’assenza di personale per far funzionare le strutture a disposizione - denunciano gli scioperanti.
❗️Nella crisi pesano due nuove scelte scellerate di #Regione #Lombardia: lo spostamento di personale tecnico nell’ospedale di Fiera, per far funzionare il quale si chiedono unità agli ospedali, a loro volta in deficit di personale; la misura della “quarantena part-time” introdotto la scorsa settimana, per cui se un lavoratore della sanità è venuto a contatto con un positivo Covid-19 è tenuto a stare in quarantena durante il suo tempo libero - quando torna a casa - ma può e deve recarsi al lavoro.
📣 Oggi, Milano, h18 - pioggia o non pioggia - sotto Palazzo Marino
REDDITO | ISTRUZIONE | SALUTE: giustizia sociale e sanitaria ora!
❓ Cosa rivendichiamo? 👉 https://www.offtopiclab.org/reddito-istruzione-salute-giustizia-sociale-e-sanitaria-ora/
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🚲 Sfruttamento essenziale: la protesta dei riders a #Milano
🗣 Negli ultimi giorni i ciclofattorini milanesi, così come a Bologna e Torino, hanno occupato le strade dei quartieri centrali delle attività d’asporto per protestare contro l’accordo pirata Assodelivery-UGL (per questo motivo cacciata dalla confederazione sindacale europea) che ha tagliato le tariffe, mantenuto il cottimo e peggiorato le condizioni generali dei lavoratori. Sciopero, cortei spontanei e blocco del lavoro generalizzato anche degli altri fattorini proclamato fino a domenica 8 novembre.
🔍 Ubereats (già accusata di “caporalato” dal Tribunale di Milano) prevede 1,99 euro a consegna; Deliveroo ha abbassato le paghe e tolto i turni, obbligando i fattorini a restare connessi per ore senza guadagnare nulla; Glovo ha portato la paga base da 2 euro ad 1,30 con la parte variabile per chilometro che è passata da 63 centesimi a 50 cent; infine JustEat ha allungato le tratte e diminuito la paga minima, portata sotto i 6 euro.
✊ Deliverance Milano e le sigle autorganizzate nelle altre città chiedono che venga applicata la legge 128 che prevede l'introduzione di una paga oraria di 10 euro lordi, come previsto dal Contratto nazionale dei trasporti e della logistica, oltre alle tutele dei rapporti di lavoro subordinati come ferie, malattia e Tfr. Nella Milano zona rossa dove si preannuncia un nuovo ricorso massiccio all’asporto - permesso dall’ultimo DPCM - l’emergenza #riders rivela quel lavoro sommerso e non tutelato più esposto ai rischi contagio e impoverimento.
🗣 Negli ultimi giorni i ciclofattorini milanesi, così come a Bologna e Torino, hanno occupato le strade dei quartieri centrali delle attività d’asporto per protestare contro l’accordo pirata Assodelivery-UGL (per questo motivo cacciata dalla confederazione sindacale europea) che ha tagliato le tariffe, mantenuto il cottimo e peggiorato le condizioni generali dei lavoratori. Sciopero, cortei spontanei e blocco del lavoro generalizzato anche degli altri fattorini proclamato fino a domenica 8 novembre.
🔍 Ubereats (già accusata di “caporalato” dal Tribunale di Milano) prevede 1,99 euro a consegna; Deliveroo ha abbassato le paghe e tolto i turni, obbligando i fattorini a restare connessi per ore senza guadagnare nulla; Glovo ha portato la paga base da 2 euro ad 1,30 con la parte variabile per chilometro che è passata da 63 centesimi a 50 cent; infine JustEat ha allungato le tratte e diminuito la paga minima, portata sotto i 6 euro.
✊ Deliverance Milano e le sigle autorganizzate nelle altre città chiedono che venga applicata la legge 128 che prevede l'introduzione di una paga oraria di 10 euro lordi, come previsto dal Contratto nazionale dei trasporti e della logistica, oltre alle tutele dei rapporti di lavoro subordinati come ferie, malattia e Tfr. Nella Milano zona rossa dove si preannuncia un nuovo ricorso massiccio all’asporto - permesso dall’ultimo DPCM - l’emergenza #riders rivela quel lavoro sommerso e non tutelato più esposto ai rischi contagio e impoverimento.
🏗 Scalo Romana: il "fanta-PGT" sulle spoglie della città pubblica
🔍 Il 10 novembre si sapranno i vincitori della gara per l’acquisto dei 187.000 mq dell'ex scalo FS di Porta Romana e l’unica offerta concreta (180 mln di euro) sembra essere quella della cordata composta da #Coima, Covivio e Fondazione Prada, mentre si sono defilati altri potenziali acquirenti come #Euromilano, Axa e #Hines.
🚧 Si avvia così la procedura che porterà alla privatizzazione dell’area, consolidando la presenza in zona delle tre società acquirenti (Coima ha acquisito altri 50.000 mq in zona Viale Isonzo, Covivio e Fondazione Prada sono già presenti con Symbiosis e la torre di Koolhaas).
🏟 Sull’ex scalo è prevista la realizzazione del Villaggio Olimpico (1300 posti per atleti, convertiti a fine giochi in uno studentato privato da 700 posti), ma il #PGT prevede anche residenziale e uffici (tra cui la torre #A2A) per 120.000 mq complessivi e, bontà loro, aree verdi. Costo stimato dell’intervento, al netto dell’acquisto dell’area: oltre 100 mln di euro, di cui 30 stimati per le bonifiche propedeutiche all’intervento sull’area, che Sistemi Urbani FS ha iniziato nel frattempo, ma che saranno comunque semplificate e agevolate - come dichiarato dal Ministro PD De Micheli - “per stare nei tempi per le #Olimpiadi 2026”.
🧱 Pandemia e crisi sociale non fermano la spartizione che investitori e gruppi immobiliari privati si stanno giocando sulle spoglie della città pubblica, con l’amministrazione comunale che si limita a regolare il traffico delle offerte e a creare le condizioni migliori per il mercato, facendo diventare nel PGT gli scali “suolo consumato” anziché aree libere come di fatto sono nella realtà, così da poter propagandare una inesistente "svolta green" dei piani urbanistici.
🔍 Il 10 novembre si sapranno i vincitori della gara per l’acquisto dei 187.000 mq dell'ex scalo FS di Porta Romana e l’unica offerta concreta (180 mln di euro) sembra essere quella della cordata composta da #Coima, Covivio e Fondazione Prada, mentre si sono defilati altri potenziali acquirenti come #Euromilano, Axa e #Hines.
🚧 Si avvia così la procedura che porterà alla privatizzazione dell’area, consolidando la presenza in zona delle tre società acquirenti (Coima ha acquisito altri 50.000 mq in zona Viale Isonzo, Covivio e Fondazione Prada sono già presenti con Symbiosis e la torre di Koolhaas).
🏟 Sull’ex scalo è prevista la realizzazione del Villaggio Olimpico (1300 posti per atleti, convertiti a fine giochi in uno studentato privato da 700 posti), ma il #PGT prevede anche residenziale e uffici (tra cui la torre #A2A) per 120.000 mq complessivi e, bontà loro, aree verdi. Costo stimato dell’intervento, al netto dell’acquisto dell’area: oltre 100 mln di euro, di cui 30 stimati per le bonifiche propedeutiche all’intervento sull’area, che Sistemi Urbani FS ha iniziato nel frattempo, ma che saranno comunque semplificate e agevolate - come dichiarato dal Ministro PD De Micheli - “per stare nei tempi per le #Olimpiadi 2026”.
🧱 Pandemia e crisi sociale non fermano la spartizione che investitori e gruppi immobiliari privati si stanno giocando sulle spoglie della città pubblica, con l’amministrazione comunale che si limita a regolare il traffico delle offerte e a creare le condizioni migliori per il mercato, facendo diventare nel PGT gli scali “suolo consumato” anziché aree libere come di fatto sono nella realtà, così da poter propagandare una inesistente "svolta green" dei piani urbanistici.
#TAV Brescia-Verona: 50 varianti e decine di espropri
🚅 Sono state presentate e approvate circa 50 varianti - comportando decine di espropri annunciati - ai lavori per la linea TAV Brescia-Verona che cambiano in modo sostanziale il progetto, senza aver rifatto una Valutazione d'Impatto Ambientale complessiva della situazione attuale (l'unica VIA realizzata risale al 2003). Già si registrano profondi e irreversibili impatti nella zona tra #Brescia e Peschiera, soprattutto nelle colline moreniche del Garda, per i lavori effettuati durante il #lockdown primaverile.
⚠️ Inoltre il nuovo progetto non è stato aggiornato alle vigenti norme antisismiche e alle nuove norme tecniche per le costruzioni a partire dal Dlgs 228/2011 che obbliga i ministeri a svolgere attività di valutazione prima, durante e dopo la realizzazione di opere pubbliche che abbiano carattere permanente e con leggi di spesa pluriennali, su più piani: sostenibilità finanziaria, trasparenza e razionalizzazione.
🚉 Una variante riguarda l’introduzione della fermata di interscambio linea storica-AV vicino Garda, nella stazione abbandonata di San Martino della Battaglia: gli stessi progettisti prevedono già un’ulteriore “osmosi” tra le due linee, in questo modo aggravata, rallentando e bloccando di fatto quella storica per fare spazio ai Frecciarossa - a loro volta più lenti rispetto alle altre tratte TAV esistenti (250 km/h rispetto ai 300 canonici della TAV), pur avendo un costo record di 80 mln/km.
🚅 Sono state presentate e approvate circa 50 varianti - comportando decine di espropri annunciati - ai lavori per la linea TAV Brescia-Verona che cambiano in modo sostanziale il progetto, senza aver rifatto una Valutazione d'Impatto Ambientale complessiva della situazione attuale (l'unica VIA realizzata risale al 2003). Già si registrano profondi e irreversibili impatti nella zona tra #Brescia e Peschiera, soprattutto nelle colline moreniche del Garda, per i lavori effettuati durante il #lockdown primaverile.
⚠️ Inoltre il nuovo progetto non è stato aggiornato alle vigenti norme antisismiche e alle nuove norme tecniche per le costruzioni a partire dal Dlgs 228/2011 che obbliga i ministeri a svolgere attività di valutazione prima, durante e dopo la realizzazione di opere pubbliche che abbiano carattere permanente e con leggi di spesa pluriennali, su più piani: sostenibilità finanziaria, trasparenza e razionalizzazione.
🚉 Una variante riguarda l’introduzione della fermata di interscambio linea storica-AV vicino Garda, nella stazione abbandonata di San Martino della Battaglia: gli stessi progettisti prevedono già un’ulteriore “osmosi” tra le due linee, in questo modo aggravata, rallentando e bloccando di fatto quella storica per fare spazio ai Frecciarossa - a loro volta più lenti rispetto alle altre tratte TAV esistenti (250 km/h rispetto ai 300 canonici della TAV), pur avendo un costo record di 80 mln/km.
🎙 Fuori Fase - 05 - scali ferroviari e città pubblica
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-05-scali-ferroviari-e-citta-pubblica/ 👈
🏗 Il 10 novembre, come avevamo anticipato, è stata annunciata la cordata vincitrice del bando sull'ex scalo ferroviario di Porta Romana: #Coima-Covivio-Prada.
Ma cosa sono gli ex #scali ferroviari? Cosa raccontano di #Milano e del suo modello, e perché secondo noi è fondamentale continuare a sostenere l'opzione zero?
📻 Da Berlino a Milano, da Scalo Farini a Porta Romana, housing sociale e pandemia: benvenuti a nuova puntata di Fuori Fase.
Le musiche sono di Le Gros Ballon e il podcast è realizzato dal collettivo politico Offtopic lab. Si ringraziano Lucia Tozzi (studiosa di politica urbana e giornalista) e Gabriele Antonio Mariani (ingegnere civile e architetto, ex consigliere e assessore all'urbanistica del municipio 3 di Milano).
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-05-scali-ferroviari-e-citta-pubblica/ 👈
🏗 Il 10 novembre, come avevamo anticipato, è stata annunciata la cordata vincitrice del bando sull'ex scalo ferroviario di Porta Romana: #Coima-Covivio-Prada.
Ma cosa sono gli ex #scali ferroviari? Cosa raccontano di #Milano e del suo modello, e perché secondo noi è fondamentale continuare a sostenere l'opzione zero?
📻 Da Berlino a Milano, da Scalo Farini a Porta Romana, housing sociale e pandemia: benvenuti a nuova puntata di Fuori Fase.
Le musiche sono di Le Gros Ballon e il podcast è realizzato dal collettivo politico Offtopic lab. Si ringraziano Lucia Tozzi (studiosa di politica urbana e giornalista) e Gabriele Antonio Mariani (ingegnere civile e architetto, ex consigliere e assessore all'urbanistica del municipio 3 di Milano).