🏘 Chi decide le politiche abitative a Milano?
👔 "#Milano ha avviato un profondo processo di cambiamento e sempre più muteranno le esigenze abitative dei suoi cittadini...in ottica di miglioramento del comfort e della qualità edilizia [...] il suo contratto di locazione non sarà rinnovato".
🏦 Sono alcuni stralci della lettera che Reale Immobili (con supporto Sigest SpA) ha inviato a 270 famiglie di via Tolstoi a Milano (q.re Lorenteggio) per annunciare lo sfratto e la riqualificazione dell'immobile, all’interno della cornice retorica della “sostenibilità”. Gli inquilini, prevalentemente ceto medio, erano in contratto di affitto con l’assicurazione proprietaria del condominio.
🔍 Non stiamo parlando di case popolari né inquilini morosi, ma di una #gentrification che lambisce ogni territorio, periferia, distretto moda e da oggi anche fasce sociali inedite senza che il Comune di Milano metta in campo politiche di contenimento del profitto e tutela degli abitanti.
🏠 Sempre pochi giorni fa la società immobiliare svizzera Artisia ha annunciato l’apertura, in un vecchio stabile di viale Monza, di 300 mini-appartamenti (a partire) da 28mq in regime di co-housing. Si tratta del progetto pilota “City-Pop”, pronto a marzo 2021, da estendersi poi a 1000/1500 abitazioni in tutto il Paese. Ci chiediamo quale sia il modello di diritto all’abitare che vuole offrire il capoluogo meneghino e chi siano i decisori ultimi.
👔 "#Milano ha avviato un profondo processo di cambiamento e sempre più muteranno le esigenze abitative dei suoi cittadini...in ottica di miglioramento del comfort e della qualità edilizia [...] il suo contratto di locazione non sarà rinnovato".
🏦 Sono alcuni stralci della lettera che Reale Immobili (con supporto Sigest SpA) ha inviato a 270 famiglie di via Tolstoi a Milano (q.re Lorenteggio) per annunciare lo sfratto e la riqualificazione dell'immobile, all’interno della cornice retorica della “sostenibilità”. Gli inquilini, prevalentemente ceto medio, erano in contratto di affitto con l’assicurazione proprietaria del condominio.
🔍 Non stiamo parlando di case popolari né inquilini morosi, ma di una #gentrification che lambisce ogni territorio, periferia, distretto moda e da oggi anche fasce sociali inedite senza che il Comune di Milano metta in campo politiche di contenimento del profitto e tutela degli abitanti.
🏠 Sempre pochi giorni fa la società immobiliare svizzera Artisia ha annunciato l’apertura, in un vecchio stabile di viale Monza, di 300 mini-appartamenti (a partire) da 28mq in regime di co-housing. Si tratta del progetto pilota “City-Pop”, pronto a marzo 2021, da estendersi poi a 1000/1500 abitazioni in tutto il Paese. Ci chiediamo quale sia il modello di diritto all’abitare che vuole offrire il capoluogo meneghino e chi siano i decisori ultimi.
👤 La “riforma” personalista di Fontana sulla sanità lombarda
👁 Rosanna Tarricone , (Centro Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria dell’Università Bocconi), Gianluca Vago (ex rettore dell’Università Statale di Milano), Giuseppe Remuzzi (direttore dell’Istituto Mario Negri), Gianluigi Spata (presidente dell’Ordine dei Medici della #Lombardia) e Alberto Mantovani (direttore scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas): sono questi i 5 membri del “Comitato dei saggi per l’evoluzione del sistema sanitario lombardo“ voluto da Attilio #Fontana.
👥 Tre su cinque provengono dal sistema sanitario privato e tutti sono “tecnici” che Fontana ha definito “vicini”. Vago, da dirigente pubblico, è stato protagonista di un mandato dirigenziale votato alla privatizzazione di spazi e servizi mentre il presidente dell’Ordine dei Medici della Lombardia proprio per aver presieduto quell’ordine non è certo estraneo alla condivisione delle differenti riforme sanitarie regionali. L’annuncio del presidente leghista sembra quindi garantire la continuità rispetto alla struttura aziendalista.
🔙 E’ opportuno sottolineare come la riforma Maroni venga in questo modo messa formalmente sotto accusa dalla giunta stessa. La strada imboccata sembra quella del ritorno alla sanità formigoniana, sepolta dagli scandali e dalle spartizioni politiche, in controtendenza rispetto alle richieste dei diversi Ordini locali, tra cui quello di Bergamo che ha proposta la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e di predisporre una strategia contro un’eventuale recrudescenza del virus.
🗣 Intanto mercoledì, sempre a #Bergamo, le associazioni dei medici di base si sono ritirate dai tavoli #Covid19 dell’Ats in preparazione della possibile “seconda ondata” in autunno dell’epidemia. La protesta è contro la mancata conferma del dottor Roberto Moretti - “per non aver superato il periodo di prova”, secondo ATS; apprezzato dai medici al contrario perché in prima linea (alla guida della direzione Cure primarie deputata proprio al coordinamento dei medici di base) nel fronteggiare una situazione disastrosa (durante l’emergenza 150 di loro si sono ammalati, e 30 sono deceduti).
👁 Rosanna Tarricone , (Centro Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria dell’Università Bocconi), Gianluca Vago (ex rettore dell’Università Statale di Milano), Giuseppe Remuzzi (direttore dell’Istituto Mario Negri), Gianluigi Spata (presidente dell’Ordine dei Medici della #Lombardia) e Alberto Mantovani (direttore scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas): sono questi i 5 membri del “Comitato dei saggi per l’evoluzione del sistema sanitario lombardo“ voluto da Attilio #Fontana.
👥 Tre su cinque provengono dal sistema sanitario privato e tutti sono “tecnici” che Fontana ha definito “vicini”. Vago, da dirigente pubblico, è stato protagonista di un mandato dirigenziale votato alla privatizzazione di spazi e servizi mentre il presidente dell’Ordine dei Medici della Lombardia proprio per aver presieduto quell’ordine non è certo estraneo alla condivisione delle differenti riforme sanitarie regionali. L’annuncio del presidente leghista sembra quindi garantire la continuità rispetto alla struttura aziendalista.
🔙 E’ opportuno sottolineare come la riforma Maroni venga in questo modo messa formalmente sotto accusa dalla giunta stessa. La strada imboccata sembra quella del ritorno alla sanità formigoniana, sepolta dagli scandali e dalle spartizioni politiche, in controtendenza rispetto alle richieste dei diversi Ordini locali, tra cui quello di Bergamo che ha proposta la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e di predisporre una strategia contro un’eventuale recrudescenza del virus.
🗣 Intanto mercoledì, sempre a #Bergamo, le associazioni dei medici di base si sono ritirate dai tavoli #Covid19 dell’Ats in preparazione della possibile “seconda ondata” in autunno dell’epidemia. La protesta è contro la mancata conferma del dottor Roberto Moretti - “per non aver superato il periodo di prova”, secondo ATS; apprezzato dai medici al contrario perché in prima linea (alla guida della direzione Cure primarie deputata proprio al coordinamento dei medici di base) nel fronteggiare una situazione disastrosa (durante l’emergenza 150 di loro si sono ammalati, e 30 sono deceduti).
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🔊 Un'Ambigua Utopia: qualcosa più di una rivista. Presentazione nuovo numero!
👁 Con 38 anni di ritardo, abbiamo dato alle stampe il decimo numero di Un'ambigua utopia!
La rivista di cultura fantastica rivoluzionaria, fondata da Antonio Caronia, si arricchisce di una nuova edizione a quasi 40 anni da quella originale.
Sarà presentata e performata in anteprima planetaria stasera, lunedì 6 luglio 2020, in Cascina Torchiera.
🎙 Come ogni maledetto lunedì in Cascina, si cena attorno alle ore 20 per riunirci distanziati nell'aia dalle ore 21 in compagnia della Redazione di UAU n. 10, di Giuliano Spagnul, BiblioTork Interzona, di #Medusa e di quanti, tra i molti collaboratori 👾🤖👽🐙 del numero, avranno piacere di essere con noi.
....
Maggiori info sul progetto all'indirizzo 👉 http://archivio-uau.online/uau10.html
👁 Con 38 anni di ritardo, abbiamo dato alle stampe il decimo numero di Un'ambigua utopia!
La rivista di cultura fantastica rivoluzionaria, fondata da Antonio Caronia, si arricchisce di una nuova edizione a quasi 40 anni da quella originale.
Sarà presentata e performata in anteprima planetaria stasera, lunedì 6 luglio 2020, in Cascina Torchiera.
🎙 Come ogni maledetto lunedì in Cascina, si cena attorno alle ore 20 per riunirci distanziati nell'aia dalle ore 21 in compagnia della Redazione di UAU n. 10, di Giuliano Spagnul, BiblioTork Interzona, di #Medusa e di quanti, tra i molti collaboratori 👾🤖👽🐙 del numero, avranno piacere di essere con noi.
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Maggiori info sul progetto all'indirizzo 👉 http://archivio-uau.online/uau10.html
💸 Aumenta il buco di bilancio del Comune, accelera la svendita della città pubblica
🏘 Il lockdown era finito da poco che un avviso di pubblico interesse, poi divenuto manifestazione d'interesse, ha coinvolto 24 spazi fra cui Torchiera e Rimake. A breve giro la conferma della messa a valore di 8 palazzi utilizzati dall'ente per erogare servizi: Bergognone, Dogana, Piazza Duomo 19, L.go De Benedetti, via San Tommaso, Largo Treves, Via Porpora, Via Edolo. Tutti in posizione centrale, alcuni opzionati da catene alberghiere.
✋ Mentre il 7 luglio sempre la direzione Demanio comunica la messa all'asta (con una base sopra i 10 milioni) del palazzo di Corso Vercelli 22 utilizzato dalla "Fondazione Giovanni e Irene Cova" come centro di formazione.
🏟 Non ultimo, un'accelerazione sulla questione del nuovo stadio: al vecchio #SanSiro pubblico si sostituirà una nuova struttura di proprietà di Milan e Inter, si parla di ri-funzionalizzazione dell’attuale impianto Meazza e la creazione di uno Sports and Entertainment District a San Siro.
💰 Nonostante i saldi siano slittati a inizio agosto, causa #Covid19, a Palazzo Marino l'assessore Tasca ha deciso di anticiparli. La parola d'ordine di Bilancio e Demanio è sempre: "valorizzazione" finanziaria, di spazi di proprietà pubblica.
🏘 Il lockdown era finito da poco che un avviso di pubblico interesse, poi divenuto manifestazione d'interesse, ha coinvolto 24 spazi fra cui Torchiera e Rimake. A breve giro la conferma della messa a valore di 8 palazzi utilizzati dall'ente per erogare servizi: Bergognone, Dogana, Piazza Duomo 19, L.go De Benedetti, via San Tommaso, Largo Treves, Via Porpora, Via Edolo. Tutti in posizione centrale, alcuni opzionati da catene alberghiere.
✋ Mentre il 7 luglio sempre la direzione Demanio comunica la messa all'asta (con una base sopra i 10 milioni) del palazzo di Corso Vercelli 22 utilizzato dalla "Fondazione Giovanni e Irene Cova" come centro di formazione.
🏟 Non ultimo, un'accelerazione sulla questione del nuovo stadio: al vecchio #SanSiro pubblico si sostituirà una nuova struttura di proprietà di Milan e Inter, si parla di ri-funzionalizzazione dell’attuale impianto Meazza e la creazione di uno Sports and Entertainment District a San Siro.
💰 Nonostante i saldi siano slittati a inizio agosto, causa #Covid19, a Palazzo Marino l'assessore Tasca ha deciso di anticiparli. La parola d'ordine di Bilancio e Demanio è sempre: "valorizzazione" finanziaria, di spazi di proprietà pubblica.
Cascina Torchiera sotto attacco
Non bastava la manifestazione di interesse con l'obiettivo di mettere a bando la cascina da parte del Comune di Milano ed ecco che puntuali spuntano i mostri con le loro provocazioni.
Sabato 11 dalle 10.00 di mattina saremo in tante e tanti ad accoglierli con musica e risate davanti a Torchiera per un presidio solidale a difesa di quasi trent’anni di esperienza di autogestione e autorecupero della Cascina.
A seguire l’appello del collettivo di Torchiera
“Sabato mattina alle ore 11 i giovani della Lega di Salvini, pecorelle smarrite tra centinaia di immobili abbandonati della città di Milano, organizzano un presidio davanti alla Cascina Torchiera per ostacolare chi da 27 anni produce cultura attraverso pratiche di autogestione. Chiamiamo a presidio della cascina, per le ore 10 del mattino, tutte le amiche, gli amici e le realtà solidali.
Avremo 49 milioni di ragioni per difendere 27 anni di autogestione!
E sarà una risata...”
Cascina Torchiera
Non bastava la manifestazione di interesse con l'obiettivo di mettere a bando la cascina da parte del Comune di Milano ed ecco che puntuali spuntano i mostri con le loro provocazioni.
Sabato 11 dalle 10.00 di mattina saremo in tante e tanti ad accoglierli con musica e risate davanti a Torchiera per un presidio solidale a difesa di quasi trent’anni di esperienza di autogestione e autorecupero della Cascina.
A seguire l’appello del collettivo di Torchiera
“Sabato mattina alle ore 11 i giovani della Lega di Salvini, pecorelle smarrite tra centinaia di immobili abbandonati della città di Milano, organizzano un presidio davanti alla Cascina Torchiera per ostacolare chi da 27 anni produce cultura attraverso pratiche di autogestione. Chiamiamo a presidio della cascina, per le ore 10 del mattino, tutte le amiche, gli amici e le realtà solidali.
Avremo 49 milioni di ragioni per difendere 27 anni di autogestione!
E sarà una risata...”
Cascina Torchiera
Il lunedì in Cascina Torchiera è da anni un appuntamento fisso, un mix di socialità, buon cibo, pratiche e culture alternative, politica, arte e musica, nel solco della storia trentennale dell’autogestione delle Cascina. Una storia che oggi la miopia di chi governa Milano vorrebbe cancellare con un probabile bando a vantaggio dello speculatore di turno o di un finto recupero privato a uso sociale
Perché questo non accada è necessario il supporto di tutte quanti hanno a cuore Torchiera e che questa solidarietà diventi forza concreta e visibile. Per questo oggi, lunedì 13 luglio, dalle ore 18.00 vi invitiamo in Piazza della Scala dove la Cascina Torchiera porterà le attività di "Odio il lunedì"
In una città dove il patrimonio pubblico viene constantemente svenduto, siamo convinti che anche questa volta la Torchiera debba uscirne vincente continuando a essere uno spazio aperto dove costruire e praticare dal basso stili di vita, idee di città e rapporti sociali alternativi alla logica della "città evento"
Perché questo non accada è necessario il supporto di tutte quanti hanno a cuore Torchiera e che questa solidarietà diventi forza concreta e visibile. Per questo oggi, lunedì 13 luglio, dalle ore 18.00 vi invitiamo in Piazza della Scala dove la Cascina Torchiera porterà le attività di "Odio il lunedì"
In una città dove il patrimonio pubblico viene constantemente svenduto, siamo convinti che anche questa volta la Torchiera debba uscirne vincente continuando a essere uno spazio aperto dove costruire e praticare dal basso stili di vita, idee di città e rapporti sociali alternativi alla logica della "città evento"
🏫 Epidemia e diritto all'istruzione: la crisi delle scuole comunali
💻 Dal 24 febbraio le scuole della #Lombardia e di #Milano sono chiuse. L’unica soluzione individuata dal MIUR e dagli amministratori locali è stata la propaganda e la misura della Didattica a distanza che però ha escluso oltre il 10% dei minori e ha coinvolto con forte discontinuità un terzo degli studenti.
📉 Il Decreto Rilancio ha garantito poco più di 1 mld alla riorganizzazione della scuola per l’autunno e un emendamento votato dal PD con la destra ha spostato oltre 300 milioni agli istituti paritari, mentre è stato stimato in almeno 3,5 mld l’investimento minimo per garantire una ripresa scolastica in sicurezza, in presenza e inclusiva dell’intera popolazione scolastica (quasi 10 milioni di studenti).
🔍 I problemi di bilancio negli enti locali ed in particolare nel Comune di Milano ci restituiscono una situazione critica. La capienza delle aule consente di ospitare in sicurezza meno di dieci alunni nel 32% dei casi, e tra 10 e 15 nel 52,8%. La possibilità di utilizzare spazi esterni alternativi all'aula è limitata a meno della metà degli edifici (48%).
🚷 A Milano risulta la riduzione di circa 40 classi prime nella scuola secondaria di primo grado, con classi con più di 20 alunni anche in presenza di più alunni portatori di handicap.
🆘 Inoltre, alcuni IC sono a rischio perdita di autonomia - con smembramento e riduzione di organico - per non aver rispettato il parametro regionale dei 600 iscritti (figlio della logica del New Public Management e della “soglia di sostenibilità economica”): è il caso dell’Istituto Trilussa di Quarto Oggiaro, sito in uno dei quartieri più colpiti dal #COVID19, presidio di inclusione e garanzia dei diritti per gli abitanti della periferia milanese.
💻 Dal 24 febbraio le scuole della #Lombardia e di #Milano sono chiuse. L’unica soluzione individuata dal MIUR e dagli amministratori locali è stata la propaganda e la misura della Didattica a distanza che però ha escluso oltre il 10% dei minori e ha coinvolto con forte discontinuità un terzo degli studenti.
📉 Il Decreto Rilancio ha garantito poco più di 1 mld alla riorganizzazione della scuola per l’autunno e un emendamento votato dal PD con la destra ha spostato oltre 300 milioni agli istituti paritari, mentre è stato stimato in almeno 3,5 mld l’investimento minimo per garantire una ripresa scolastica in sicurezza, in presenza e inclusiva dell’intera popolazione scolastica (quasi 10 milioni di studenti).
🔍 I problemi di bilancio negli enti locali ed in particolare nel Comune di Milano ci restituiscono una situazione critica. La capienza delle aule consente di ospitare in sicurezza meno di dieci alunni nel 32% dei casi, e tra 10 e 15 nel 52,8%. La possibilità di utilizzare spazi esterni alternativi all'aula è limitata a meno della metà degli edifici (48%).
🚷 A Milano risulta la riduzione di circa 40 classi prime nella scuola secondaria di primo grado, con classi con più di 20 alunni anche in presenza di più alunni portatori di handicap.
🆘 Inoltre, alcuni IC sono a rischio perdita di autonomia - con smembramento e riduzione di organico - per non aver rispettato il parametro regionale dei 600 iscritti (figlio della logica del New Public Management e della “soglia di sostenibilità economica”): è il caso dell’Istituto Trilussa di Quarto Oggiaro, sito in uno dei quartieri più colpiti dal #COVID19, presidio di inclusione e garanzia dei diritti per gli abitanti della periferia milanese.
🔴✏️ Comincia LA MATITA SOLIDALE ✏️🔴
🤝 Anche se il centralino è chiuso, la Brigata Lia non si è fermata!
Ha sempre continuato e continuerà a fornire assistenza settimanale a circa 150 nuclei in difficoltà. Ora più che mai che per le Istituzioni l'emergenza sociale si è conclusa magicamente assieme all'attenuarsi di quella sanitaria.
👩🏫Il solo aiuto alimentare non basta però: per questo una serie di realtà di zona 9 ha creato il progetto “LA MATITA SOLIDALE”, per sostenere il diritto all'istruzione dei minori nei nostri quartieri. Anche noi ne facciamo parte, con Piano Terra, dove da inizio maggio ha aperto un punto solidale di raccolta-distribuzione.
🎒📒Tante bambine e bambini hanno bisogno di penne, matite, quaderni per poter iniziare al meglio l’anno che viene.
Grazie a Isola Libri possiamo aver accesso al materiale scolastico al prezzo all’ingrosso. Il kit che vedete nel volantino ci costerà solo 10 euro e ne creeremo uno ad hoc per ogni fascia d’età!
🤝 Anche se il centralino è chiuso, la Brigata Lia non si è fermata!
Ha sempre continuato e continuerà a fornire assistenza settimanale a circa 150 nuclei in difficoltà. Ora più che mai che per le Istituzioni l'emergenza sociale si è conclusa magicamente assieme all'attenuarsi di quella sanitaria.
👩🏫Il solo aiuto alimentare non basta però: per questo una serie di realtà di zona 9 ha creato il progetto “LA MATITA SOLIDALE”, per sostenere il diritto all'istruzione dei minori nei nostri quartieri. Anche noi ne facciamo parte, con Piano Terra, dove da inizio maggio ha aperto un punto solidale di raccolta-distribuzione.
🎒📒Tante bambine e bambini hanno bisogno di penne, matite, quaderni per poter iniziare al meglio l’anno che viene.
Grazie a Isola Libri possiamo aver accesso al materiale scolastico al prezzo all’ingrosso. Il kit che vedete nel volantino ci costerà solo 10 euro e ne creeremo uno ad hoc per ogni fascia d’età!
🗣 Genova 2001 non è finita
🤝 Sosteniamo ancora il Supporto Legale per le compagne e i compagni condannati e perseguiti 👉 https://www.supportolegale.org/donazioni/
19 anni dalla morte di Carlo. 19 anni anche dalla resistenza di massa nelle strade e dal massacro della Diaz. Ma 19 anni di persecuzione giudiziaria, divenuta pesante come un macigno con le condanne esemplari comminate a 10 compagne e compagni nel 2012.
Genova non è finita nelle nostra memoria e nelle vite di molti, troppi. Ci sono le spese in carcere e delle famiglie dei condannati (prima di tutto), ci sono le spese legali (gli avvocati), e quelle processuali (gli atti, le fotocopie, i video, le trascrizioni) ancora da quantificare con precisione (la nostra stima si basa su precedenti esperienze) e che ora come tra qualche anno penderanno come una spada di Damocle sulla testa dei condannati. E infine ci saranno le richieste di risarcimento danni (anche queste ancora tutte da quantificare). Tanti soldi. Che dobbiamo raccogliere insieme.
🤝 Sosteniamo ancora il Supporto Legale per le compagne e i compagni condannati e perseguiti 👉 https://www.supportolegale.org/donazioni/
19 anni dalla morte di Carlo. 19 anni anche dalla resistenza di massa nelle strade e dal massacro della Diaz. Ma 19 anni di persecuzione giudiziaria, divenuta pesante come un macigno con le condanne esemplari comminate a 10 compagne e compagni nel 2012.
Genova non è finita nelle nostra memoria e nelle vite di molti, troppi. Ci sono le spese in carcere e delle famiglie dei condannati (prima di tutto), ci sono le spese legali (gli avvocati), e quelle processuali (gli atti, le fotocopie, i video, le trascrizioni) ancora da quantificare con precisione (la nostra stima si basa su precedenti esperienze) e che ora come tra qualche anno penderanno come una spada di Damocle sulla testa dei condannati. E infine ci saranno le richieste di risarcimento danni (anche queste ancora tutte da quantificare). Tanti soldi. Che dobbiamo raccogliere insieme.
Dalle prime ore della mattina il presidio dei Mulini in Clarea è sotto attacco. Militari e polizia stanno tentando lo sgombero. Gli attivisti #NoTav resistono sui tetti e sugli alberi.
Per aggiornamenti www.notav.info
https://twitter.com/notav_info/status/1286550146759766017?s=21
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Twitter
notav.info
ALLARME TENTATIVO DI SGOMBERO DEL PRESIDIO DEI MULINI POLIZIA È RIUSCITA A OLTREPASSARE LE PRIME BARRICATE MA I NOTAV RESISTONO SUGLI ALBERI CHIUNQUE PUO ACCORRA ADESSO AL CAMPO SPORTIVO DI GIAGLIONE
📖 Non lasciamoci disassembrare: tutta la campagna in un click (anti-sorveglianza)
👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-tutta-la-campagna-in-un-click-anti-sorveglianza/ 👈
👁In attesa di un bilancio di questi mesi di digitalizzazione forzata e a senso unico, sperando di fare cosa utile per i movimenti, le nostre compagne e compagni e la società tutta deprivata e subalterna all’economia del tracciamento, profilazione, esproprio di identità e libertà di scelta – la sorveglianza, in ultima istanza – abbiamo messo insieme i pezzi e realizzato un piccolo e-book di quanto elaborato durante la campagna: buon lettura e buona lotta.
💬 [...Quello che abbiamo cercato di dire, osservando il presente stretto e richiamandoci a chi studia e critica da più tempo di noi i fenomeni di digitalizzazione e accelerazione forzata, è che se la pandemia è un contesto d’eccezione, le forme del capitalismo della sorveglianza sono invece sempre più parte del ciclo di riproduzione sociale e della nostra stessa vita. La critica all’utilizzo politico della tecnologia e alla cultura che questa tecnologia rappresenta è, ancora una volta e come già in altri momenti della storia, una questione politica e pienamente parte di qualunque progetto di liberazione sociale].
👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-tutta-la-campagna-in-un-click-anti-sorveglianza/ 👈
👁In attesa di un bilancio di questi mesi di digitalizzazione forzata e a senso unico, sperando di fare cosa utile per i movimenti, le nostre compagne e compagni e la società tutta deprivata e subalterna all’economia del tracciamento, profilazione, esproprio di identità e libertà di scelta – la sorveglianza, in ultima istanza – abbiamo messo insieme i pezzi e realizzato un piccolo e-book di quanto elaborato durante la campagna: buon lettura e buona lotta.
💬 [...Quello che abbiamo cercato di dire, osservando il presente stretto e richiamandoci a chi studia e critica da più tempo di noi i fenomeni di digitalizzazione e accelerazione forzata, è che se la pandemia è un contesto d’eccezione, le forme del capitalismo della sorveglianza sono invece sempre più parte del ciclo di riproduzione sociale e della nostra stessa vita. La critica all’utilizzo politico della tecnologia e alla cultura che questa tecnologia rappresenta è, ancora una volta e come già in altri momenti della storia, una questione politica e pienamente parte di qualunque progetto di liberazione sociale].
👁 L'inchiesta su Fontana e la legge Maroni in scadenza
💸 La tempesta giudiziaria che si è abbattuta su Attilio #Fontana - indagato per frode in pubblica fornitura, nella vicenda legata ai camici prodotti dall’azienda del cognato - è il tassello che
completa il quadro della gestione dell’emergenza in #Lombardia.
🔍 Oltre alla possibile caduta della giunta leghista, a rischiare è anche il “rinnovo” della legge Maroni del 2015, che prevedeva un periodo di prova di 5 anni al termine del quale il
provvedimento era passibile di conferma, modifica o abrogazione da parte del ministero della Salute. #Gallera si è già messo al riparo da quest’ultima eventualità rimandando la scadenza a dicembre anzichè ad agosto, consapevole che una bocciatura seppellirebbe definitivamente il “modello Lombardia”.
🚑 La legge Maroni, operazione gattopardesca seguita agli scandali e alle inchieste sul recente passato formigoniano, è stata responsabile della drastica riduzione delle unità di Guardia medica (importante conquista del SSN), della trasformazione delle 15 ASL in 8 ATS e delle Aziende Ospedaliere in ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali), con il conseguente taglio di infermieri e ambulatori di quartiere, e il sovraccarico di pazienti per i medici di base.
💸 La tempesta giudiziaria che si è abbattuta su Attilio #Fontana - indagato per frode in pubblica fornitura, nella vicenda legata ai camici prodotti dall’azienda del cognato - è il tassello che
completa il quadro della gestione dell’emergenza in #Lombardia.
🔍 Oltre alla possibile caduta della giunta leghista, a rischiare è anche il “rinnovo” della legge Maroni del 2015, che prevedeva un periodo di prova di 5 anni al termine del quale il
provvedimento era passibile di conferma, modifica o abrogazione da parte del ministero della Salute. #Gallera si è già messo al riparo da quest’ultima eventualità rimandando la scadenza a dicembre anzichè ad agosto, consapevole che una bocciatura seppellirebbe definitivamente il “modello Lombardia”.
🚑 La legge Maroni, operazione gattopardesca seguita agli scandali e alle inchieste sul recente passato formigoniano, è stata responsabile della drastica riduzione delle unità di Guardia medica (importante conquista del SSN), della trasformazione delle 15 ASL in 8 ATS e delle Aziende Ospedaliere in ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali), con il conseguente taglio di infermieri e ambulatori di quartiere, e il sovraccarico di pazienti per i medici di base.
🛠 Epidemia e lavoro: i focolai lungo la pianura padana
🦠 Negli ultimi due mesi, a fronte di una generale e drastica riduzione di casi #Covid19 in Italia ed Europa, si sono comunque presentati diversi episodi di focolai (in media: 1,5 al giorno a giugno; 2,6 nei primi 23 giorni di luglio) tempestivamente isolati e posti sotto controllo. Uno studio di questi giorni (Distribuzione spaziale e andamento temporale dei focolai di Covid-19 in Italia, G. Sebastiani) ne ha analizzato la ricorrenza geografica.
🔍 Le quattro province più colpite sono nell’ordine: Bologna, #Milano, Mantova e Roma. Quindi una maggior concentrazione di focolai nelle province del nord (80) rispetto a quelle del sud (26). Il 25 giugno un primo focolaio è scoppiato alla Bartolini di Bologna, diffondendosi rapidamente in tutte le province emiliano-romagnole tranne una (Ferrara): la direttrice è quella della rete autostradale, che va verso nord.
🛣 Il distretto alimentare dell’E-R si congiunge con l’asse logistica e industriale della #Lombardia, dove ci sono negli 80 km lungo la A1 più aziende di conservazione e distribuzione alimentare che nel resto del paese. La mobilità e gli assembramenti lavorativi, inseriti nel contesto lombardo di maggiore popolosità, alta densità abitativa, record di Comuni, fitto tessuto industriale, aumentano l'incidenza di contagio e la diffusione del virus (in particolare nelle province MI-MB-BG-BS).
🦠 Negli ultimi due mesi, a fronte di una generale e drastica riduzione di casi #Covid19 in Italia ed Europa, si sono comunque presentati diversi episodi di focolai (in media: 1,5 al giorno a giugno; 2,6 nei primi 23 giorni di luglio) tempestivamente isolati e posti sotto controllo. Uno studio di questi giorni (Distribuzione spaziale e andamento temporale dei focolai di Covid-19 in Italia, G. Sebastiani) ne ha analizzato la ricorrenza geografica.
🔍 Le quattro province più colpite sono nell’ordine: Bologna, #Milano, Mantova e Roma. Quindi una maggior concentrazione di focolai nelle province del nord (80) rispetto a quelle del sud (26). Il 25 giugno un primo focolaio è scoppiato alla Bartolini di Bologna, diffondendosi rapidamente in tutte le province emiliano-romagnole tranne una (Ferrara): la direttrice è quella della rete autostradale, che va verso nord.
🛣 Il distretto alimentare dell’E-R si congiunge con l’asse logistica e industriale della #Lombardia, dove ci sono negli 80 km lungo la A1 più aziende di conservazione e distribuzione alimentare che nel resto del paese. La mobilità e gli assembramenti lavorativi, inseriti nel contesto lombardo di maggiore popolosità, alta densità abitativa, record di Comuni, fitto tessuto industriale, aumentano l'incidenza di contagio e la diffusione del virus (in particolare nelle province MI-MB-BG-BS).
🏗 San Siro e periferie ovest: nella canicola agostana partono i primi cantieri
🛢Gli abitanti di San Siro hanno assistito in questi giorni all’avvio dei lavori di rimozione delle coperture in amianto, demolizione e bonifica dell’area occupata dalle ex-scuderie del Trotto in Via Rospigliosi, di fronte allo stadio di #SanSiro. Committenza dei lavori la società immobiliare del gruppo Axa Assicurazioni - che certo non investe su parchi o spazi a uso pubblico e sociale.
🔍 Le ex strutture del #Trotto e relative scuderie sono state oggetto nei mesi scorsi di passaggio definitivo di proprietà da #Snaitech (la società di scommesse proprietaria degli impianti ippici milanesi) al fondo immobiliare #Hines, che ha già presentato nei mesi scorsi un progetto di riconversione residenziale dell’intero comparto. Tutto questo in uno scenario di trasformazione che parte dal progetto di demolizione del Meazza e costruzione di un nuovo stadio e annesse volumetrie commerciali e terziarie.
🤝 Quello a cui assistiamo, se aggiungiamo la demolizione degli ex magazzini militari della Piazza d’Armi in previsione di volumetrie sostitutive e la trasformazione in SPA esclusiva delle ex scuderie De Montel, è una crescente pressione immobiliare e speculativa su tutta la periferia ovest, alimentata come temevamo dall’operazione del nuovo stadio, ennesima concessione di #Sala agli interessi finanziari e immobiliari a scapito della città pubblica.
🛢Gli abitanti di San Siro hanno assistito in questi giorni all’avvio dei lavori di rimozione delle coperture in amianto, demolizione e bonifica dell’area occupata dalle ex-scuderie del Trotto in Via Rospigliosi, di fronte allo stadio di #SanSiro. Committenza dei lavori la società immobiliare del gruppo Axa Assicurazioni - che certo non investe su parchi o spazi a uso pubblico e sociale.
🔍 Le ex strutture del #Trotto e relative scuderie sono state oggetto nei mesi scorsi di passaggio definitivo di proprietà da #Snaitech (la società di scommesse proprietaria degli impianti ippici milanesi) al fondo immobiliare #Hines, che ha già presentato nei mesi scorsi un progetto di riconversione residenziale dell’intero comparto. Tutto questo in uno scenario di trasformazione che parte dal progetto di demolizione del Meazza e costruzione di un nuovo stadio e annesse volumetrie commerciali e terziarie.
🤝 Quello a cui assistiamo, se aggiungiamo la demolizione degli ex magazzini militari della Piazza d’Armi in previsione di volumetrie sostitutive e la trasformazione in SPA esclusiva delle ex scuderie De Montel, è una crescente pressione immobiliare e speculativa su tutta la periferia ovest, alimentata come temevamo dall’operazione del nuovo stadio, ennesima concessione di #Sala agli interessi finanziari e immobiliari a scapito della città pubblica.
👁 Le larghe intese del disastro: cosa ci dicono le carte del CTS
🔍 "Il Comitato propone di adottare le opportune misure restrittive già adottate nei comuni della zona rossa anche in questi due comuni, al fine di limitare la diffusione dell’infezione nelle aree contigue": è quanto suggeriva il Comitato Tecnico-Scientifico al governo in un verbale del 3 marzo scorso, a proposito di Alzano e Nembro.
📰 I documenti, pubblicati ieri da L'Eco di Bergamo, rivelano diversi elementi: da un lato che non è vero che il governo applicò misure più restrittive di quelle suggerite dal CTS, il quale chiedeva dal 22 febbraio invece chiusure differenziate - tra cui l'istituzione di una zona rossa nella Val Seriana -, delle attività non essenziali e imposizione dei tamponi ai lavoratori che dovevano tornare nelle aziende dal 14 aprile (verbale del 9/04).
🦠 In secondo luogo si conferma la responsabilità di Regione #Lombardia (Gallera e l'allora Direttore generale della sanità Cajazzo) che, al pari del governo, rifiutò di chiudere e mettere in sicurezza dal virus la popolazione della bargamasca. I dati confermavano già l'esplosione dell'epidemia #Covid19, eppure l'indicazione degli esperti restò inascoltata: #Confindustria non la voleva, le attività produttive si fermarono in modo blando per pochi giorni, la zona rossa non venne mai istituita.
🔍 "Il Comitato propone di adottare le opportune misure restrittive già adottate nei comuni della zona rossa anche in questi due comuni, al fine di limitare la diffusione dell’infezione nelle aree contigue": è quanto suggeriva il Comitato Tecnico-Scientifico al governo in un verbale del 3 marzo scorso, a proposito di Alzano e Nembro.
📰 I documenti, pubblicati ieri da L'Eco di Bergamo, rivelano diversi elementi: da un lato che non è vero che il governo applicò misure più restrittive di quelle suggerite dal CTS, il quale chiedeva dal 22 febbraio invece chiusure differenziate - tra cui l'istituzione di una zona rossa nella Val Seriana -, delle attività non essenziali e imposizione dei tamponi ai lavoratori che dovevano tornare nelle aziende dal 14 aprile (verbale del 9/04).
🦠 In secondo luogo si conferma la responsabilità di Regione #Lombardia (Gallera e l'allora Direttore generale della sanità Cajazzo) che, al pari del governo, rifiutò di chiudere e mettere in sicurezza dal virus la popolazione della bargamasca. I dati confermavano già l'esplosione dell'epidemia #Covid19, eppure l'indicazione degli esperti restò inascoltata: #Confindustria non la voleva, le attività produttive si fermarono in modo blando per pochi giorni, la zona rossa non venne mai istituita.
🗣 3.09| Assemblea aperta in difesa degli Spazi Sociali
✊ Pubblichiamo e aderiamo all’appello dell’assemblea pubblica - verso la parata cittadina del 19 settembre - convocata per giovedì 3 settembre in Cascina Torchiera, in difesa sua, di Ri-Make, degli spazi sociali e delle esperienze di autogestione minacciate per l’ennesima volta dalle politiche di svendita del patrimonio pubblico e del territorio da parte della giunta Sala 👉https://www.offtopiclab.org/3-09-assemblea-aperta-in-difesa-degli-spazi/
💬 [Milano si è fermata. La pandemia ha realizzato l’impensabile bloccando i corpi, la vita sociale, la produzione. Ogni certezza ha vacillato, l’ineluttabilità yuppie del meneghismo militante è stata messa in discussione, ma non è stato come nei film hollywoodiani: nel finale, la sofferenza e la crisi incombente non ci hanno permesso di festeggiare sulle macerie del discorso tossico ben riassunto da #milanononsiferma.
Eppure oggi è un giorno perfetto per dichiarare che, fuori dalle beatificazioni effimere degli angeli della pandemia, c’è una città che non si è mai arresa. Si è fermata, non c’è vergogna in questo, ma non si è arresa. Tante e tanti di noi hanno animato le brigate, le staffette e le colonne della solidarietà. Altre e altri di voi si sono attivati per costruire forme alternative di socialità, d’incontro, di mutuo soccorso...Ci piacerebbe che quella del 19 settembre fosse una parata di quella città che non si arrende ad una Milano esclusiva e quindi escludente.]
✊ Pubblichiamo e aderiamo all’appello dell’assemblea pubblica - verso la parata cittadina del 19 settembre - convocata per giovedì 3 settembre in Cascina Torchiera, in difesa sua, di Ri-Make, degli spazi sociali e delle esperienze di autogestione minacciate per l’ennesima volta dalle politiche di svendita del patrimonio pubblico e del territorio da parte della giunta Sala 👉https://www.offtopiclab.org/3-09-assemblea-aperta-in-difesa-degli-spazi/
💬 [Milano si è fermata. La pandemia ha realizzato l’impensabile bloccando i corpi, la vita sociale, la produzione. Ogni certezza ha vacillato, l’ineluttabilità yuppie del meneghismo militante è stata messa in discussione, ma non è stato come nei film hollywoodiani: nel finale, la sofferenza e la crisi incombente non ci hanno permesso di festeggiare sulle macerie del discorso tossico ben riassunto da #milanononsiferma.
Eppure oggi è un giorno perfetto per dichiarare che, fuori dalle beatificazioni effimere degli angeli della pandemia, c’è una città che non si è mai arresa. Si è fermata, non c’è vergogna in questo, ma non si è arresa. Tante e tanti di noi hanno animato le brigate, le staffette e le colonne della solidarietà. Altre e altri di voi si sono attivati per costruire forme alternative di socialità, d’incontro, di mutuo soccorso...Ci piacerebbe che quella del 19 settembre fosse una parata di quella città che non si arrende ad una Milano esclusiva e quindi escludente.]
📣 31.10 | Mobilitazione nazionale a Bergamo: siamo anticorpi contro le ingiustizie
Riceviamo e pubblichiamo l'appello a manifestare per la salute delle persone e dei territori a #Bergamo il prossimo 31 ottobre 👉 https://www.offtopiclab.org/31-10-mobilitazione-nazionale-a-bergamo-siamo-anticorpi-contro-le-ingiustizie/ 👈
👁 L'autunno si avvicina, la pandemia #Covid19 non accenna a fermarsi, mentre ancora una volta si guarda il dito ma non la luna: l'organizzazione produttiva, la sanità pubblica a pezzi, la crisi sociale già iniziata.
🗣 Il momento è decisivo: per la salute delle persone e dei territori, pretendiamo verità e giustizia. Dove c’è stato il colpo più duro, costruiamo insieme la reazione più forte.
Riceviamo e pubblichiamo l'appello a manifestare per la salute delle persone e dei territori a #Bergamo il prossimo 31 ottobre 👉 https://www.offtopiclab.org/31-10-mobilitazione-nazionale-a-bergamo-siamo-anticorpi-contro-le-ingiustizie/ 👈
👁 L'autunno si avvicina, la pandemia #Covid19 non accenna a fermarsi, mentre ancora una volta si guarda il dito ma non la luna: l'organizzazione produttiva, la sanità pubblica a pezzi, la crisi sociale già iniziata.
🗣 Il momento è decisivo: per la salute delle persone e dei territori, pretendiamo verità e giustizia. Dove c’è stato il colpo più duro, costruiamo insieme la reazione più forte.
🦺 "Bella Milano": il Comune ci riprova
🏫 "Il bando per l'affidamento del servizio #BellaMilano è finalizzato alla cura e alla tutela del #decoro urbano, attraverso la messa all’opera di disoccupati, persone svantaggiate e volontari".
♻️ Con queste parole il Comune di #Milano descrive l'ennesimo progetto in cui ideologia del decoro, manodopera gratuita e retorica contro i ceti sociali più poveri si incontrano. 36 ore alla settimana in cambio di buoni pasto per svolgere prevalentemente mansioni già assegnate ai lavoratori AMSA. Importo a base d’appalto € 518.400,00 IVA esclusa.
🔍 Nel 2017 sempre la giunta #Sala aveva avviato un progetto di 8 ore settimanali di lavoro di nettezza urbana gratuito per gli inquilini morosi incolpevoli, mentre nel 2019 era stato il turno dei richiedenti asilo di "ringraziare la città che li accoglie" pulendo gratuitamente muri e strade - per non parlare dei contributi alle numerose associazioni cittadine per progetti sempre a tema “decoro”, anch’esse operanti attraverso lavoro gratuito.
🚷 Recentemente, a proposito di buoni spesa per rispondere alla crisi #Covid19, la giunta aveva scelto di escludere tra i beneficiari inquilini occupanti e senza residenza: parte di coloro che adesso vuole reclutare nel progetto "Bella Milano". Ci auguriamo che il bando sia un insuccesso.
🏫 "Il bando per l'affidamento del servizio #BellaMilano è finalizzato alla cura e alla tutela del #decoro urbano, attraverso la messa all’opera di disoccupati, persone svantaggiate e volontari".
♻️ Con queste parole il Comune di #Milano descrive l'ennesimo progetto in cui ideologia del decoro, manodopera gratuita e retorica contro i ceti sociali più poveri si incontrano. 36 ore alla settimana in cambio di buoni pasto per svolgere prevalentemente mansioni già assegnate ai lavoratori AMSA. Importo a base d’appalto € 518.400,00 IVA esclusa.
🔍 Nel 2017 sempre la giunta #Sala aveva avviato un progetto di 8 ore settimanali di lavoro di nettezza urbana gratuito per gli inquilini morosi incolpevoli, mentre nel 2019 era stato il turno dei richiedenti asilo di "ringraziare la città che li accoglie" pulendo gratuitamente muri e strade - per non parlare dei contributi alle numerose associazioni cittadine per progetti sempre a tema “decoro”, anch’esse operanti attraverso lavoro gratuito.
🚷 Recentemente, a proposito di buoni spesa per rispondere alla crisi #Covid19, la giunta aveva scelto di escludere tra i beneficiari inquilini occupanti e senza residenza: parte di coloro che adesso vuole reclutare nel progetto "Bella Milano". Ci auguriamo che il bando sia un insuccesso.
☢️ Rage against the (greenwashing) machine: Milano è una bolla
👉 https://www.offtopiclab.org/milano-un-modello-fondato-sul-greenwashing/ 👈
👁In queste settimane che aprono un anno decisivo per #Milano e la sua area metropolitana riteniamo necessario rileggere gli effetti delle politiche dell’ultimo quinquennio per poterle ribaltare nel periodo di fragilità che stiamo vivendo: questo è l'oggetto del contributo di Lucia Tozzi che qui proponiamo.
💬 [Quando si è fermato tutto a causa dell'emergenza #Covid19, compreso il traffico aereo, automobilistico e i cantieri, Milano ha conosciuto un’aria incredibilmente pulita, e abbiamo così avuto la prova che non sono le caldaie, ma effettivamente il sistema di mobilità il principale responsabile della cappa di smog che opprime il territorio metropolitano.
Con la lenta riapertura del lockdown, il primo problema che si è posto era come gestire i trasporti pubblici per non alimentare il contagio: la risposta ideale sarebbe stata il forte potenziamento dei mezzi, il reclutamento dei bus turistici per fare viaggiare le persone in sicurezza senza incrementare il traffico individuale. E invece, la scelta è caduta sull’interruzione dell’area C e B e su 35 km di piste ciclabili, un’inezia che non ha nessun impatto sui milioni di auto che si riversano in città, e che però è valso al Comune la menzione sul Guardian di “città green”: puro #greenwashing...].
👉 https://www.offtopiclab.org/milano-un-modello-fondato-sul-greenwashing/ 👈
👁In queste settimane che aprono un anno decisivo per #Milano e la sua area metropolitana riteniamo necessario rileggere gli effetti delle politiche dell’ultimo quinquennio per poterle ribaltare nel periodo di fragilità che stiamo vivendo: questo è l'oggetto del contributo di Lucia Tozzi che qui proponiamo.
💬 [Quando si è fermato tutto a causa dell'emergenza #Covid19, compreso il traffico aereo, automobilistico e i cantieri, Milano ha conosciuto un’aria incredibilmente pulita, e abbiamo così avuto la prova che non sono le caldaie, ma effettivamente il sistema di mobilità il principale responsabile della cappa di smog che opprime il territorio metropolitano.
Con la lenta riapertura del lockdown, il primo problema che si è posto era come gestire i trasporti pubblici per non alimentare il contagio: la risposta ideale sarebbe stata il forte potenziamento dei mezzi, il reclutamento dei bus turistici per fare viaggiare le persone in sicurezza senza incrementare il traffico individuale. E invece, la scelta è caduta sull’interruzione dell’area C e B e su 35 km di piste ciclabili, un’inezia che non ha nessun impatto sui milioni di auto che si riversano in città, e che però è valso al Comune la menzione sul Guardian di “città green”: puro #greenwashing...].
🚌 Scuola e TPL nell'era #Covid19: due emergenze legate
👁 All’ombra dello scontro governo-regioni su trasporto pubblico locale (#TPL) e mobilità scolastica, si nasconde il ricatto tra utilizzo dei mezzi in sicurezza per tutte/i e piena accessibilità.
🚷 Al momento sembrano essere circa 130mila gli studenti della #Lombardia che rischiano di restare esclusi dal non-piano trasporti di governo e regione per il rientro a scuola. Alla proposta di capienza all’80%, l’assessore ai trasporti del Comune di Milano #Granelli ha risposto che è necessario abolire il distanziamento fisico usando la mascherina e puntando di più su mezzi privati o sharing.
❗️Se agli studenti aggiungiamo anche la progressiva piena ripresa della mobilità lavorativa, con l’attuale sistema a essere garantiti sono solo aumento della congestione del traffico e del rischio contagio per pendolari, studenti e lavoratori.
🚃 La soluzione ancora una volta verrebbe dall’aumento di corse e frequenze e incrementando le linee di superficie, per mantenere il distanziamento di sicurezza e garantire l'accesso universale, abolendo il costo del biglietto #ATM e spostando sulla fiscalità generale il sostegno al trasporto pubblico locale.
👁 All’ombra dello scontro governo-regioni su trasporto pubblico locale (#TPL) e mobilità scolastica, si nasconde il ricatto tra utilizzo dei mezzi in sicurezza per tutte/i e piena accessibilità.
🚷 Al momento sembrano essere circa 130mila gli studenti della #Lombardia che rischiano di restare esclusi dal non-piano trasporti di governo e regione per il rientro a scuola. Alla proposta di capienza all’80%, l’assessore ai trasporti del Comune di Milano #Granelli ha risposto che è necessario abolire il distanziamento fisico usando la mascherina e puntando di più su mezzi privati o sharing.
❗️Se agli studenti aggiungiamo anche la progressiva piena ripresa della mobilità lavorativa, con l’attuale sistema a essere garantiti sono solo aumento della congestione del traffico e del rischio contagio per pendolari, studenti e lavoratori.
🚃 La soluzione ancora una volta verrebbe dall’aumento di corse e frequenze e incrementando le linee di superficie, per mantenere il distanziamento di sicurezza e garantire l'accesso universale, abolendo il costo del biglietto #ATM e spostando sulla fiscalità generale il sostegno al trasporto pubblico locale.