🔍 Una app non ci salverà: tracciamo i contatti per ritracciare la rotta
Articolo completo:
👉 www.offtopiclab.org/si-tracciamo-i-contatti/ 👈
📴 #Immuni, #IO, #Apple, #Google e il #ContactTracing: dietro scontri e posizioni tra task force governative e protocolli #UE, ciò che manca completamente sembra essere il piano di realtà dove queste app e la soluzione tecnologica all'epidemia dovrebbero essere utilizzate - una società profondamente diseguale, con una sanità pubblica e territoriale fatta a pezzi, dove rischiamo di avere solo forme sempre più escludenti di #cittadinanza.
🤝 Se riconosciamo che esiste un imperativo di salute pubblica da rispettare allora pretendiamo di poter decidere collettivamente come questa tutela collettiva si debba realizzare, senza lasciare indietro nessuno: dunque si, tracciamo i contatti, per creare le nostre reti locali, autonome e conviviali, punto di partenza per ri-tracciare la rotta...oggi vi proponiamo un breve riepilogo tecnico e una meno breve critica politica delle app annunciate per la #Fase2.
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📴 #Immuni, #IO, #Apple, #Google e il #ContactTracing: dietro scontri e posizioni tra task force governative e protocolli #UE, ciò che manca completamente sembra essere il piano di realtà dove queste app e la soluzione tecnologica all'epidemia dovrebbero essere utilizzate - una società profondamente diseguale, con una sanità pubblica e territoriale fatta a pezzi, dove rischiamo di avere solo forme sempre più escludenti di #cittadinanza.
🤝 Se riconosciamo che esiste un imperativo di salute pubblica da rispettare allora pretendiamo di poter decidere collettivamente come questa tutela collettiva si debba realizzare, senza lasciare indietro nessuno: dunque si, tracciamo i contatti, per creare le nostre reti locali, autonome e conviviali, punto di partenza per ri-tracciare la rotta...oggi vi proponiamo un breve riepilogo tecnico e una meno breve critica politica delle app annunciate per la #Fase2.
👩🔧👨🏭🧑💻#Epidemia e #lavoro: se per le aziende il #lockdown non è mai iniziato
🎙 Giornali, politica, task force, ISS e Protezione Civile annunciano ormai quotidianamente e con
trionfo il raggiungimento del famoso plateau e la “fine della pressione” sul sistema sanitario a pezzi. Il nuovo tono del discorso pubblico è coerente con la campagna di costruzione del consenso in vista della fine #lockdown per aziende che in maggioranza non si sono mai fermate.
👔 A spingere per la riapertura #Confindustria a nuova guida Bonomi (#Assolombarda, Falco) e il ceto imprenditore del #Nord: mentre in #Lombardia il contagio non si ferma (oltre 1000 nuovi casi ufficiali in 24h), su 18mila richieste di riapertura in Prefettura quasi tutte sono state accolte; inoltre solo il 30% delle aziende in continuità produttiva nella Città metropolitana di #Milano ha attivato i comitati di sicurezza sul lavoro previsti dall’accordo del 25 marzo.
🚛 Intanto #Fontana autorizza la piena riapertura dell’e-commerce, nei giorni scorsi alla BRT di Sedriano e alla TNT Monza, due operai sono deceduti di #Covid19: i poli della logistica sono tra i luoghi di lavoro più esposti ai rischi focolaio, dove le condizioni di sicurezza e la vigilanza sindacale sono ai minimi.
🚅 Vicino a #Brescia sono ripresi intanto i lavori nel cantiere #TAV Milano-Venezia. Forza lavoro che si aggiunge a quella nelle zone focolaio del bresciano e del bergamasco, dove un nuovo accordo padronato-confederali prevede la piena riapertura del 100% del manifatturiero locale.
🎙 Giornali, politica, task force, ISS e Protezione Civile annunciano ormai quotidianamente e con
trionfo il raggiungimento del famoso plateau e la “fine della pressione” sul sistema sanitario a pezzi. Il nuovo tono del discorso pubblico è coerente con la campagna di costruzione del consenso in vista della fine #lockdown per aziende che in maggioranza non si sono mai fermate.
👔 A spingere per la riapertura #Confindustria a nuova guida Bonomi (#Assolombarda, Falco) e il ceto imprenditore del #Nord: mentre in #Lombardia il contagio non si ferma (oltre 1000 nuovi casi ufficiali in 24h), su 18mila richieste di riapertura in Prefettura quasi tutte sono state accolte; inoltre solo il 30% delle aziende in continuità produttiva nella Città metropolitana di #Milano ha attivato i comitati di sicurezza sul lavoro previsti dall’accordo del 25 marzo.
🚛 Intanto #Fontana autorizza la piena riapertura dell’e-commerce, nei giorni scorsi alla BRT di Sedriano e alla TNT Monza, due operai sono deceduti di #Covid19: i poli della logistica sono tra i luoghi di lavoro più esposti ai rischi focolaio, dove le condizioni di sicurezza e la vigilanza sindacale sono ai minimi.
🚅 Vicino a #Brescia sono ripresi intanto i lavori nel cantiere #TAV Milano-Venezia. Forza lavoro che si aggiunge a quella nelle zone focolaio del bresciano e del bergamasco, dove un nuovo accordo padronato-confederali prevede la piena riapertura del 100% del manifatturiero locale.
🌹 Oggi, nonostante tutto, è festa d'Aprile.
La rete Partigiani In Ogni Quartiere – che da tredici anni, ogni 25 aprile, anima la città di Milano, dalle periferie fino all’Arco della Pace – quest’anno intende celebrare con ancora più forza il 75° anniversario della Liberazione, proponendo un evento in streaming che riunirà in una grande piazza virtuale, musicisti, artisti ed esponenti della società civile uniti nei valori dell’antifascismo
👉 A partire dalle ore 18.30 su
👁https://www.youtube.com/channel/UC6Gi5_glK0qBrxnHlZ-ZFZQ,
👁https://live.autistici.org/#POQ
👁pagina FB di Partigiani in Ogni Quartiere
👉 tutto il giorno non stop
👁https://live.autistici.org/#25aprile
🚩 Perché l’emergenza #Covid19 non sia l’occasione per limitare la democrazia e la pace conquistate a così caro prezzo nel ’45, perché il virus non sia la scusa per riaffermare un autoritarismo strisciante evocato sempre più spesso dalle forze reazionarie. Perché non ci faccia dimenticare che oggi più che mai serve libertà e partecipazione
La rete Partigiani In Ogni Quartiere – che da tredici anni, ogni 25 aprile, anima la città di Milano, dalle periferie fino all’Arco della Pace – quest’anno intende celebrare con ancora più forza il 75° anniversario della Liberazione, proponendo un evento in streaming che riunirà in una grande piazza virtuale, musicisti, artisti ed esponenti della società civile uniti nei valori dell’antifascismo
👉 A partire dalle ore 18.30 su
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🚩 Perché l’emergenza #Covid19 non sia l’occasione per limitare la democrazia e la pace conquistate a così caro prezzo nel ’45, perché il virus non sia la scusa per riaffermare un autoritarismo strisciante evocato sempre più spesso dalle forze reazionarie. Perché non ci faccia dimenticare che oggi più che mai serve libertà e partecipazione
❗️Oggi, 25 aprile, alcune/i compagne/i che in tutta sicurezza (a gruppi, con mascherine, a distanza) stavano apponendo drappi rossi alle lapidi partigiane in quartiere Via Padova a Milano sono stati fermati, caricati e accerchiati in strada dalla polizia senza potersi muovere.
Dopo 1 h riescono a muoversi in gruppo andando verso Via Padova con dietro cordoni di polizia.
Stessa situazione in Ticinese, dove polizia e carabinieri hanno circondato i compagni che stavano apponendo fiori alle lapidi del quartiere.
Si sta assembrando un gruppo di solidali.
Dopo 1 h riescono a muoversi in gruppo andando verso Via Padova con dietro cordoni di polizia.
Stessa situazione in Ticinese, dove polizia e carabinieri hanno circondato i compagni che stavano apponendo fiori alle lapidi del quartiere.
Si sta assembrando un gruppo di solidali.
🚩#25aprile tutti i giorni!
🎙Oggi interverremo anche noi dal palco virtuale di Oggi come Ieri - Rho ama la libertà, a proposito di governance dell'emergenza e stato d'eccezione che rischia di diventare permanente, a fronte di una crisi sociale aggravata e ignorata da questo.
👁 Dalle 16.30 musica, teatro e interventi per la #Liberazione.
In streaming live:
👉 Su Facebook dalla pagina di Rho antifascista
👉 Su Autistici a questo link https://live.autistici.org/#OggiComeIeri
🎙Oggi interverremo anche noi dal palco virtuale di Oggi come Ieri - Rho ama la libertà, a proposito di governance dell'emergenza e stato d'eccezione che rischia di diventare permanente, a fronte di una crisi sociale aggravata e ignorata da questo.
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🚔 #Fase2 e controllo dello spazio pubblico
📊 L’Istituto superiore di sanità ha stabilito che i principali luoghi di #contagio sono stati - e verosimilmente saranno: RSA, abitazioni private, luoghi di lavoro e ospedali. Mentre in una ricerca dell’INPS (Attività essenziali, lockdown e contenimento dell’epidemia da Covid-19) si è invece confermato che dove il tessuto produttivo e aziendale è rimasto più attivo nonostante il #lockdown si sono ammalate ogni giorno 10 persone in più della media; se si considera anche la densità di occupazione a livello provinciale, il numero di contagiati sale a +13/giorno. Il 25% in più di diffusione del #Covid19.
👁 La ricerca e l’evidenza indicano che bisognerebbe porre l’attenzione verso gli ambienti chiusi ad alta densità e attraversamento persone, mentre l’ultimo decreto governativo così come ordinanze e dichiarazioni di amministratori locali confermano l’ossessione per il controllo dello spazio pubblico aperto e della libertà di attraversarli, puntando ancora una volta alla colpevolizzazione dei comportamenti individuali invece di affrontare le cause sociali del contagio.
🚨 Nell'ultimo mese e mezzo, a fronte di oltre 8 mln di controlli alla popolazione (con una media del 3% di sanzioni), l'ispettorato ha effettuato ben 412 verifiche complessive ad aziende per accertare sicurezza sul lavoro e filiere non indispensabili. A #Milano solo il 30% delle imprese in continuità produttiva ha attivato comitati per salute previsti da accordo del 25/3.
🗣 Ora più che mai è necessario liberare e ripopolare in modo responsabile gli spazi pubblici, curare il sommerso domiciliare, rinforzare sanità territoriale e chiudere aziende e fabbriche.
📊 L’Istituto superiore di sanità ha stabilito che i principali luoghi di #contagio sono stati - e verosimilmente saranno: RSA, abitazioni private, luoghi di lavoro e ospedali. Mentre in una ricerca dell’INPS (Attività essenziali, lockdown e contenimento dell’epidemia da Covid-19) si è invece confermato che dove il tessuto produttivo e aziendale è rimasto più attivo nonostante il #lockdown si sono ammalate ogni giorno 10 persone in più della media; se si considera anche la densità di occupazione a livello provinciale, il numero di contagiati sale a +13/giorno. Il 25% in più di diffusione del #Covid19.
👁 La ricerca e l’evidenza indicano che bisognerebbe porre l’attenzione verso gli ambienti chiusi ad alta densità e attraversamento persone, mentre l’ultimo decreto governativo così come ordinanze e dichiarazioni di amministratori locali confermano l’ossessione per il controllo dello spazio pubblico aperto e della libertà di attraversarli, puntando ancora una volta alla colpevolizzazione dei comportamenti individuali invece di affrontare le cause sociali del contagio.
🚨 Nell'ultimo mese e mezzo, a fronte di oltre 8 mln di controlli alla popolazione (con una media del 3% di sanzioni), l'ispettorato ha effettuato ben 412 verifiche complessive ad aziende per accertare sicurezza sul lavoro e filiere non indispensabili. A #Milano solo il 30% delle imprese in continuità produttiva ha attivato comitati per salute previsti da accordo del 25/3.
🗣 Ora più che mai è necessario liberare e ripopolare in modo responsabile gli spazi pubblici, curare il sommerso domiciliare, rinforzare sanità territoriale e chiudere aziende e fabbriche.
🏘 Diritto all’abitare e rendite immobiliari nella crisi #Covid19
👉 www.offtopiclab.org/diritto-allabitare-e-rendite-immobiliari-nella-crisi-covid-19/ 👈
💬 [...La dicotomia Diritto all’Abitare – Rendita diventa quindi centrale nella fase attuale se non vogliamo che le macerie sociali che il Covid19 lascerà siano gravi quanto la tragedia umana e sanitaria che stiamo vivendo. Come accade per il rapporto fra capitale e lavoro, dove la contrapposizione tra salute e profitti richiama il bisogno di uno sbilanciamento a favore della salute, così riaffermare la priorità del Diritto all’Abitare sulle rendite immobiliari significa recuperare risorse economiche fondamentali in una situazione di crisi e anche, di conseguenza, rimettere in moto un ciclo virtuoso di politiche pubbliche sulla città che smontino i processi di gentrificazione, turistificazione e privatizzazione dello spazio pubblico che le nostre città, Milano su tutte, stanno vivendo. Come fare per attaccare la sacralità della rendita immobiliare? Quali azioni concrete si possono mettere in campo da parte delle lotte sociali? Come possiamo uscire dalla crisi Covid19 avendo spostato gli equilibri sociali verso una nuova primavera del Diritto alla Città?...]
👉 www.offtopiclab.org/diritto-allabitare-e-rendite-immobiliari-nella-crisi-covid-19/ 👈
💬 [...La dicotomia Diritto all’Abitare – Rendita diventa quindi centrale nella fase attuale se non vogliamo che le macerie sociali che il Covid19 lascerà siano gravi quanto la tragedia umana e sanitaria che stiamo vivendo. Come accade per il rapporto fra capitale e lavoro, dove la contrapposizione tra salute e profitti richiama il bisogno di uno sbilanciamento a favore della salute, così riaffermare la priorità del Diritto all’Abitare sulle rendite immobiliari significa recuperare risorse economiche fondamentali in una situazione di crisi e anche, di conseguenza, rimettere in moto un ciclo virtuoso di politiche pubbliche sulla città che smontino i processi di gentrificazione, turistificazione e privatizzazione dello spazio pubblico che le nostre città, Milano su tutte, stanno vivendo. Come fare per attaccare la sacralità della rendita immobiliare? Quali azioni concrete si possono mettere in campo da parte delle lotte sociali? Come possiamo uscire dalla crisi Covid19 avendo spostato gli equilibri sociali verso una nuova primavera del Diritto alla Città?...]
🚩 Oltre il reddito di quarantena. Buona Festa dei Lavoratori!
In questo Primo Maggio in regime di distanziamento sociale, pubblichiamo il dialogo-intervista che abbiamo intrattenuto con Andrea Fumagalli a proposito di #redditodiquarantena, crisi sociale da #covid19, frammentazione del lavoro e necessità di una risposta universalista a povertà e precarietà.
👉 https://www.offtopiclab.org/oltre-il-reddito-di-quarantena-un-dialogo-con-andrea-fumagalli/ 👈
💬 [Mi sembra invece che si vada in direzione contraria, perseguendo la stessa filosofia che ha caratterizzano gli ultimi governi: la filosofia della toppa al buco. Ogni volta che si presenta una nuova figura lavorativa precaria (ieri, la formazione professionale, poi i co.co.co, poi i voucher, poi gli interinali, oggi i rider, ecc.) si aggiunge, con molto ritardo, un ammortizzatore sociale (dis-coll, Aspi, ora Naspi, ecc.). Questa stessa filosofia pervade oggi il concetto di reddito. Invece di un’unica misura di reddito di base, abbiamo il RdC per alcuni, il reddito di emergenza, per altri, poi si parla di reddito di quarantena, oggi di reddito di cura per le lavoratrici della riproduzione sociale. Ancora una volta, le politiche di sostegno al reddito rimangono condizionate alla condizione lavorativa e l’attività professionale. Con l’effetto, che si creano burocrazia, distorsioni e iniquità.]
In questo Primo Maggio in regime di distanziamento sociale, pubblichiamo il dialogo-intervista che abbiamo intrattenuto con Andrea Fumagalli a proposito di #redditodiquarantena, crisi sociale da #covid19, frammentazione del lavoro e necessità di una risposta universalista a povertà e precarietà.
👉 https://www.offtopiclab.org/oltre-il-reddito-di-quarantena-un-dialogo-con-andrea-fumagalli/ 👈
💬 [Mi sembra invece che si vada in direzione contraria, perseguendo la stessa filosofia che ha caratterizzano gli ultimi governi: la filosofia della toppa al buco. Ogni volta che si presenta una nuova figura lavorativa precaria (ieri, la formazione professionale, poi i co.co.co, poi i voucher, poi gli interinali, oggi i rider, ecc.) si aggiunge, con molto ritardo, un ammortizzatore sociale (dis-coll, Aspi, ora Naspi, ecc.). Questa stessa filosofia pervade oggi il concetto di reddito. Invece di un’unica misura di reddito di base, abbiamo il RdC per alcuni, il reddito di emergenza, per altri, poi si parla di reddito di quarantena, oggi di reddito di cura per le lavoratrici della riproduzione sociale. Ancora una volta, le politiche di sostegno al reddito rimangono condizionate alla condizione lavorativa e l’attività professionale. Con l’effetto, che si creano burocrazia, distorsioni e iniquità.]
🤝 Non lasciamoci disassembrare: il #mutuosoccorso in tempi di quarantena e sorveglianze indesiderate.
👤 6. Navigazione in rete e #DataTracking. La nostra esperienza sul web come materia prima di un mercato non aperto, fondato sulle asimmetrie dell’informazione. Come cancellare le nostre tracce, evitare di essere tracciati e garantirci libertà di movimento digitale?
👁 Di seguito una prima proposta di strumenti di tutela e ripulitura della nostra esperienza sul web, per non essere la fonte di approvvigionamento di nessuna grande azienda del capitalismo della sorveglianza 👉 www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-6-navigazione-in-rete-e-data-tracking/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta?www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
👤 6. Navigazione in rete e #DataTracking. La nostra esperienza sul web come materia prima di un mercato non aperto, fondato sulle asimmetrie dell’informazione. Come cancellare le nostre tracce, evitare di essere tracciati e garantirci libertà di movimento digitale?
👁 Di seguito una prima proposta di strumenti di tutela e ripulitura della nostra esperienza sul web, per non essere la fonte di approvvigionamento di nessuna grande azienda del capitalismo della sorveglianza 👉 www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-6-navigazione-in-rete-e-data-tracking/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta?www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
🚗 #Fase2 e #mobilità a #Milano: un salto indietro di 50 anni
📈 Da oggi circa 4,4 milioni di persone torneranno al lavoro, il 63% dei quali concentrato al Nord. La #Lombardia vedrà un tasso di rientro del 69% sul totale precedentemente interessato da misure di sospensione e/o smart working. Come si è preparata Milano per organizzare la mobilità metropolitana?
🚷 Il “compromesso” tra misure di sicurezza e ripresa lavorativa comporta un taglio di oltre 1 milione e mezzo di posti sui servizi ATM, con una capienza massima di 500mila persone. La metropolitana potrà trasportare 350mila passeggeri al giorno (1,3 milioni prima dell’epidemia). Anche Trenord ha ridotto la capienza da 350mila persone trasportate quotidianamente a 150mila. E tutti gli altri?
🚲 A dispetto della propaganda, oggi Milano si sveglia con 0.2km di piste ciclabili in più in corso Venezia. Altri 23km sono attesi per fine agosto e altri 12km per fine dicembre. Ma sono anche state sospese areaC/areaB/ZTL, parcheggi blu/gialligratis, corsie preferenziali libere, telecamere spente in aree pedonali. Per il binomio mobilità/ambiente un salto indietro di 50 anni.
😷 In Italia sono 30mila i morti all'anno per inquinamento. Milano è tra le città più inquinate d'europa e, per il solo NO2, conta circa 600 decessi l'anno; solo il 6% degli spostamenti avviene in bici nonostante 800mila di quelli quotidiani siano entro i 4km. Senza contare il ruolo dell’inquinamento che ha indebolito i nostri polmoni rendendoli più vulnerabili al #Covid19, se proprio al lavoro ci si impone di tornare, che questo avvenga dopo aver potenziato il trasporto pubblico locale e la mobilità dolce.
📈 Da oggi circa 4,4 milioni di persone torneranno al lavoro, il 63% dei quali concentrato al Nord. La #Lombardia vedrà un tasso di rientro del 69% sul totale precedentemente interessato da misure di sospensione e/o smart working. Come si è preparata Milano per organizzare la mobilità metropolitana?
🚷 Il “compromesso” tra misure di sicurezza e ripresa lavorativa comporta un taglio di oltre 1 milione e mezzo di posti sui servizi ATM, con una capienza massima di 500mila persone. La metropolitana potrà trasportare 350mila passeggeri al giorno (1,3 milioni prima dell’epidemia). Anche Trenord ha ridotto la capienza da 350mila persone trasportate quotidianamente a 150mila. E tutti gli altri?
🚲 A dispetto della propaganda, oggi Milano si sveglia con 0.2km di piste ciclabili in più in corso Venezia. Altri 23km sono attesi per fine agosto e altri 12km per fine dicembre. Ma sono anche state sospese areaC/areaB/ZTL, parcheggi blu/gialligratis, corsie preferenziali libere, telecamere spente in aree pedonali. Per il binomio mobilità/ambiente un salto indietro di 50 anni.
😷 In Italia sono 30mila i morti all'anno per inquinamento. Milano è tra le città più inquinate d'europa e, per il solo NO2, conta circa 600 decessi l'anno; solo il 6% degli spostamenti avviene in bici nonostante 800mila di quelli quotidiani siano entro i 4km. Senza contare il ruolo dell’inquinamento che ha indebolito i nostri polmoni rendendoli più vulnerabili al #Covid19, se proprio al lavoro ci si impone di tornare, che questo avvenga dopo aver potenziato il trasporto pubblico locale e la mobilità dolce.
🗣 Ora a casa restateci voi! Una campagna sulla gestione dell'emergenza #Covid in #Lombardia
📣 Da ieri è partita la campagna Ora a casa restateci voi per chiedere le dimissioni dirette della giunta #Fontana dopo la gestione disastrosa dell’epidemia in #Lombardia (di cui abbiamo già avuto modo di parlare anche noi in diversi approfondimenti in questi due mesi).
Consapevoli che le responsabilità del disastro non si fermano alla Regione ma sono molto più profonde e coinvolgono anche importanti pezzi del governo, del Comune di Milano, di Confindustria e Confcommercio, convinti che la soluzione non sia il commissariamento ma la fine di questa classe tecnico-politica, sosteniamo e riprendiamo l’appello per iniziare a farla finita con i signori verde-nero-azzurri della destra lombarda 👉 https://www.offtopiclab.org/ora-a-casa-restateci-voi-una-campagna-sulla-gestione-dellemergenza-covid-in-lombardia/
📣 Da ieri è partita la campagna Ora a casa restateci voi per chiedere le dimissioni dirette della giunta #Fontana dopo la gestione disastrosa dell’epidemia in #Lombardia (di cui abbiamo già avuto modo di parlare anche noi in diversi approfondimenti in questi due mesi).
Consapevoli che le responsabilità del disastro non si fermano alla Regione ma sono molto più profonde e coinvolgono anche importanti pezzi del governo, del Comune di Milano, di Confindustria e Confcommercio, convinti che la soluzione non sia il commissariamento ma la fine di questa classe tecnico-politica, sosteniamo e riprendiamo l’appello per iniziare a farla finita con i signori verde-nero-azzurri della destra lombarda 👉 https://www.offtopiclab.org/ora-a-casa-restateci-voi-una-campagna-sulla-gestione-dellemergenza-covid-in-lombardia/
⚽️ San Siro: proseguono i progetti di trasformazione dell'area
🏗 La scorsa settimana, a seguito del piano di vendita di #Snaitech e #Hines dell’area dell'ex #Trotto al fondo immobiliare americano, il sindaco #Sala e il duo Milan-Inter hanno annunciato l'intesa sul progetto di costruzione del nuovo stadio e demolizione del vecchio, considerata opera strategica per far ripartire la città post-epidemia.
💶 Un’operazione da circa 500 mln di euro tra acquisto dei 14 ettari e investimenti per la riconversione della stessa e la realizzazione di circa un migliaio di appartamenti in affitto e relativi servizi di quartiere, palestre e impianti sportivi a fare il paio con quanto dovrebbe sorgere sulle macerie di San Siro.
👤 Il progetto di Hines, unitamente al futuro dello stadio e al restyling delle attività ippiche cui pensa Snaitech (con il galoppatoio da destinare più ad eventi che alle corse) stravolgeranno completamente il volto di un pezzo importante di città. Non a caso Maran ha parlato nei mesi scorsi di "uno dei poli della Milano 2030" e che dovrà avere "Porta Nuova a modello".
🗣 In una città “a terra” per l’emergenza #Covid19, con una crisi alle porte di cui non si può prevedere l’esito, al consumo di suolo e allo sviluppo della città esclusiva e attenta solo al brand, crediamo sia necessario anteporre salute pubblica, diritto all’abitare e inclusione sociale come tutela collettiva di fronte alla crisi.
🏗 La scorsa settimana, a seguito del piano di vendita di #Snaitech e #Hines dell’area dell'ex #Trotto al fondo immobiliare americano, il sindaco #Sala e il duo Milan-Inter hanno annunciato l'intesa sul progetto di costruzione del nuovo stadio e demolizione del vecchio, considerata opera strategica per far ripartire la città post-epidemia.
💶 Un’operazione da circa 500 mln di euro tra acquisto dei 14 ettari e investimenti per la riconversione della stessa e la realizzazione di circa un migliaio di appartamenti in affitto e relativi servizi di quartiere, palestre e impianti sportivi a fare il paio con quanto dovrebbe sorgere sulle macerie di San Siro.
👤 Il progetto di Hines, unitamente al futuro dello stadio e al restyling delle attività ippiche cui pensa Snaitech (con il galoppatoio da destinare più ad eventi che alle corse) stravolgeranno completamente il volto di un pezzo importante di città. Non a caso Maran ha parlato nei mesi scorsi di "uno dei poli della Milano 2030" e che dovrà avere "Porta Nuova a modello".
🗣 In una città “a terra” per l’emergenza #Covid19, con una crisi alle porte di cui non si può prevedere l’esito, al consumo di suolo e allo sviluppo della città esclusiva e attenta solo al brand, crediamo sia necessario anteporre salute pubblica, diritto all’abitare e inclusione sociale come tutela collettiva di fronte alla crisi.
👩🔧Epidemia e lavoro: contagi, decessi e sommerso
🔍 Il 30 aprile l’INAIL ha pubblicato il rapporto sui contagi e decessi sul lavoro causa #Covid19 registrati al 21 aprile. Oltre 28mila denunce in tutta Italia, di cui 8 su 10 nelle regioni del nord: il 52,8% nel Nord-Ovest (35,1% in #Lombardia, Piemonte 13,4%) e il 26% nel Nord-Est (10,1% in Emilia Romagna, 9,2% in Veneto). Disaggregando questo dato per la Lombardia, abbiamo 9828 lavoratori contagiati che rappresenterebbero il 13,65% dei positivi complessivi della regione al periodo preso in esame dal rapporto (circa 72mila).
📊 Il 45,7% dei casi registrati riguarda la categoria dei “tecnici della salute”, seguita da quella degli operatori socio-sanitari (18,9%), dei medici (14,2%), degli operatori socio-assistenziali (6,2%) e del personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (4,6%).
🚺 Tra i contagi il 71,1% sono donne (3 su 4 tra infermieri e tecnici della salute) e il 28,9% uomini, con un’età media di poco superiore ai 46 anni. Il 12,6% dei casi riguarda lavoratrici straniere (80% di donne tra i lavoratori senza cittadinanza).
❓Dall’inizio della pandemia, la sospensione ha riguardato solo il 30% della forza lavoro totale in Italia. Percentuale che si abbassa nelle zone più colpite della Lombardia. Da questi dati ufficiali sono assenti non solo la distribuzione per aziende, ma anche tutta una serie di categorie lavorative non sindacalizzate, della logistica e dell’agricoltura, ad alto tasso di stranieri, il mondo della piccola a media impresa dove più si concentra il lavoro nero.
🔍 Il 30 aprile l’INAIL ha pubblicato il rapporto sui contagi e decessi sul lavoro causa #Covid19 registrati al 21 aprile. Oltre 28mila denunce in tutta Italia, di cui 8 su 10 nelle regioni del nord: il 52,8% nel Nord-Ovest (35,1% in #Lombardia, Piemonte 13,4%) e il 26% nel Nord-Est (10,1% in Emilia Romagna, 9,2% in Veneto). Disaggregando questo dato per la Lombardia, abbiamo 9828 lavoratori contagiati che rappresenterebbero il 13,65% dei positivi complessivi della regione al periodo preso in esame dal rapporto (circa 72mila).
📊 Il 45,7% dei casi registrati riguarda la categoria dei “tecnici della salute”, seguita da quella degli operatori socio-sanitari (18,9%), dei medici (14,2%), degli operatori socio-assistenziali (6,2%) e del personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (4,6%).
🚺 Tra i contagi il 71,1% sono donne (3 su 4 tra infermieri e tecnici della salute) e il 28,9% uomini, con un’età media di poco superiore ai 46 anni. Il 12,6% dei casi riguarda lavoratrici straniere (80% di donne tra i lavoratori senza cittadinanza).
❓Dall’inizio della pandemia, la sospensione ha riguardato solo il 30% della forza lavoro totale in Italia. Percentuale che si abbassa nelle zone più colpite della Lombardia. Da questi dati ufficiali sono assenti non solo la distribuzione per aziende, ma anche tutta una serie di categorie lavorative non sindacalizzate, della logistica e dell’agricoltura, ad alto tasso di stranieri, il mondo della piccola a media impresa dove più si concentra il lavoro nero.
🤝 #PianoTerra a sostegno delle Brigate Volontarie per l'emergenza: la #Fase2 di Governo e Regione #Lombardia non cancella l'emergenza sociale acuita dal #Covid19, ora più che mai moltiplichiamo i punti di solidarietà popolare e mutuo soccorso.
👁 Da oggi, anche il nostro campo base, lo Scarrafone di #Isola apre il suo punto di colletta alimentare e solidale.
👁 Da oggi, anche il nostro campo base, lo Scarrafone di #Isola apre il suo punto di colletta alimentare e solidale.
📡 La cittá tecnologicizzata: linee di fuga attiva
📝 Trascrizione e riproduzione dell’intervento di Stefania Milan alla giornata #ContestoUrbano dello scorso 25 gennaio 👉 www.offtopiclab.org/la-citta-tecnologicizzata-linee-di-fuga-attiva/ 👈
💬 [...Allora, vi parlerò, tra le varie cose, di intelligenza artificiale, di tre fenomeni collegati che sono la digitalizzazione, la dataficazione e l’automazione, quindi tre fenomeni che sono molto collegati, che hanno le radici negli anni ’50, ’60, che diventano di massa negli anni ’90, che si moltiplicano in termini di complessità molto più recentemente e che adesso sono risultati in questa enfasi dell’intelligenza artificiale. Cercherò di parlarvi di tre problemi, tre sfide, tra i molteplici che potremmo avere e di quelle che potrebbero essere tre vie di fuga, attive e collettive, quindi tre modalità di risposta a questi fenomeni con degli esempi concreti che si basano su software ma non solo].
📝 Trascrizione e riproduzione dell’intervento di Stefania Milan alla giornata #ContestoUrbano dello scorso 25 gennaio 👉 www.offtopiclab.org/la-citta-tecnologicizzata-linee-di-fuga-attiva/ 👈
💬 [...Allora, vi parlerò, tra le varie cose, di intelligenza artificiale, di tre fenomeni collegati che sono la digitalizzazione, la dataficazione e l’automazione, quindi tre fenomeni che sono molto collegati, che hanno le radici negli anni ’50, ’60, che diventano di massa negli anni ’90, che si moltiplicano in termini di complessità molto più recentemente e che adesso sono risultati in questa enfasi dell’intelligenza artificiale. Cercherò di parlarvi di tre problemi, tre sfide, tra i molteplici che potremmo avere e di quelle che potrebbero essere tre vie di fuga, attive e collettive, quindi tre modalità di risposta a questi fenomeni con degli esempi concreti che si basano su software ma non solo].
⚙ Geografia del contagio e lavoro
🔍 ATS ha pubblicato la prima mappa del contagio nell’area metropolitana di #Milano (che con quasi 22mila casi ufficialmente diagnosticati, a cui aggiungere altrettanto sommerso, si conferma epicentro del contagio), da cui risulta una maggiore incidenza del contagio per abitanti nei quartieri periferici settentrionali e a sud-est, assieme ai Comuni dell’hinterland nord. In ordine, troviamo infatti con un tasso tra 7 e <10 casi ogni 1000 abitanti Baggio, De Angeli, Affori, Niguarda, Comasina, Crescenzago, Quarto Oggiaro.
🏭 Nella cintura periferica invece Cinisello Balsamo (570 casi) e Sesto San Giovanni (448) registrano i numeri più alti di tutta la provincia, seguiti da Rho e dai Comuni del sud-est (Mediglia, San Giuliano). A essere stati più colpiti sembrano dunque i territori con maggior presenza di RSA ma anche con tessuto industriale e serbatoio di manodopera diretta sia verso Milano che verso le aree manifatturiere della bergamasca (o le zone focolaio del lodigiano).
📊 Incrociamo questo dato con il rapporto INAIL sui contagi da lavoro aggiornato al 4 maggio, che riporta da fine febbraio 37.352 denunce totali (129 mortali), di cui il 34,2% in #Lombardia. A questo dato manca il calcolo del sommerso: ad esempio, un'inchiesta uscita ieri per Radio Popolare di Massimo Alberti e Claudio Jampaglia rivela che circa il 60% dei conducenti ATM risulterebbe positiva al primo giro di test sierologici avviati dall'azienda.
🗣 In un territorio ancora dilaniato, dove la maggior parte delle aziende (che per bocca di Confindustria hanno contestato la decisione di considerare il contagio da covid come "infortunio sul lavoro") ha continuato a lavorare o riaperto senza aver ancora aggiornato il Documento di Valutazione dei Rischi né prodotto un protocollo aziendale anti #Covid19 - compreso lo stesso Comune di Milano -, chiediamo a Sindaco #Sala e Regione Lombardia se il pericolo siano le “passeggiate” o costringere le persone a lavorare in condizioni di insicurezza.
🔍 ATS ha pubblicato la prima mappa del contagio nell’area metropolitana di #Milano (che con quasi 22mila casi ufficialmente diagnosticati, a cui aggiungere altrettanto sommerso, si conferma epicentro del contagio), da cui risulta una maggiore incidenza del contagio per abitanti nei quartieri periferici settentrionali e a sud-est, assieme ai Comuni dell’hinterland nord. In ordine, troviamo infatti con un tasso tra 7 e <10 casi ogni 1000 abitanti Baggio, De Angeli, Affori, Niguarda, Comasina, Crescenzago, Quarto Oggiaro.
🏭 Nella cintura periferica invece Cinisello Balsamo (570 casi) e Sesto San Giovanni (448) registrano i numeri più alti di tutta la provincia, seguiti da Rho e dai Comuni del sud-est (Mediglia, San Giuliano). A essere stati più colpiti sembrano dunque i territori con maggior presenza di RSA ma anche con tessuto industriale e serbatoio di manodopera diretta sia verso Milano che verso le aree manifatturiere della bergamasca (o le zone focolaio del lodigiano).
📊 Incrociamo questo dato con il rapporto INAIL sui contagi da lavoro aggiornato al 4 maggio, che riporta da fine febbraio 37.352 denunce totali (129 mortali), di cui il 34,2% in #Lombardia. A questo dato manca il calcolo del sommerso: ad esempio, un'inchiesta uscita ieri per Radio Popolare di Massimo Alberti e Claudio Jampaglia rivela che circa il 60% dei conducenti ATM risulterebbe positiva al primo giro di test sierologici avviati dall'azienda.
🗣 In un territorio ancora dilaniato, dove la maggior parte delle aziende (che per bocca di Confindustria hanno contestato la decisione di considerare il contagio da covid come "infortunio sul lavoro") ha continuato a lavorare o riaperto senza aver ancora aggiornato il Documento di Valutazione dei Rischi né prodotto un protocollo aziendale anti #Covid19 - compreso lo stesso Comune di Milano -, chiediamo a Sindaco #Sala e Regione Lombardia se il pericolo siano le “passeggiate” o costringere le persone a lavorare in condizioni di insicurezza.
🏪 Covid-19 e centri commerciali: crisi e ripartenze del turbo-capitalismo
📉 E’ di questi giorni la notizia che la multinazionale Westfield ha “cancellato dalla propria agenda” (per il momento) la realizzazione di un mega centro commerciale, l’ennesimo “più grande d’Europa” secondo i rendering promozionali, a Segrate (#Milano est). La società di real estate ha motivato la decisione con la necessità di tagliare 1,6 mld di investimenti a causa della crisi #Covid19 e delle ripercussioni economiche e finanziarie che avrà.
🔍 L’opera da 1,3 miliardi di costo per 155.000 mq di superficie, dopo diversi rinvii, aveva in previsione di terminare i lavori nel 2023: progettato nell’area allo scalo ferroviario di Segrate, vicino all’aeroporto di Linate, gli accordi commerciali con illustri gruppi come Galeries Lafayette, Gruppo Inditex e UCI Cinemas, lo avevano reso l’iniziativa Retail RE più in vista nel panorama nazionale.
🏗 Contestualmente vengono invece confermate dagli investitori le riprese lavori per il centro commerciale a Cascina Merlata (Milano) e per la costruzione di Milanord2 (#Cinisello Balsamo), interrotti per l’emergenza Covid. L’investimento complessivo di quest’ultimo supererà il miliardo di euro per 171.000 mq di architetture azzardate e spettacolari, con il sogno di diventare “La nuova Destinazione” a scopo ludico-commerciale, in corrispondenza al nuovo capolinea Bettola della #M1 (e relativo parcheggio di interscambio da 1500 posti auto).
🧱 Il Covid non ferma e anzi accelera la gara tra società immobiliare per il saccheggio di uno dei territori a più alta densità di consumo di suolo in Italia, dove già altri impianti sono falliti (Auchan) e che richiederebbe invece commercio di prossimità per la popolazione a basso reddito.
📉 E’ di questi giorni la notizia che la multinazionale Westfield ha “cancellato dalla propria agenda” (per il momento) la realizzazione di un mega centro commerciale, l’ennesimo “più grande d’Europa” secondo i rendering promozionali, a Segrate (#Milano est). La società di real estate ha motivato la decisione con la necessità di tagliare 1,6 mld di investimenti a causa della crisi #Covid19 e delle ripercussioni economiche e finanziarie che avrà.
🔍 L’opera da 1,3 miliardi di costo per 155.000 mq di superficie, dopo diversi rinvii, aveva in previsione di terminare i lavori nel 2023: progettato nell’area allo scalo ferroviario di Segrate, vicino all’aeroporto di Linate, gli accordi commerciali con illustri gruppi come Galeries Lafayette, Gruppo Inditex e UCI Cinemas, lo avevano reso l’iniziativa Retail RE più in vista nel panorama nazionale.
🏗 Contestualmente vengono invece confermate dagli investitori le riprese lavori per il centro commerciale a Cascina Merlata (Milano) e per la costruzione di Milanord2 (#Cinisello Balsamo), interrotti per l’emergenza Covid. L’investimento complessivo di quest’ultimo supererà il miliardo di euro per 171.000 mq di architetture azzardate e spettacolari, con il sogno di diventare “La nuova Destinazione” a scopo ludico-commerciale, in corrispondenza al nuovo capolinea Bettola della #M1 (e relativo parcheggio di interscambio da 1500 posti auto).
🧱 Il Covid non ferma e anzi accelera la gara tra società immobiliare per il saccheggio di uno dei territori a più alta densità di consumo di suolo in Italia, dove già altri impianti sono falliti (Auchan) e che richiederebbe invece commercio di prossimità per la popolazione a basso reddito.
🚑 L'ospedale in Fiera e la sanità regionale
👎 21 milioni di spesa, inaugurazione degna dei grandi eventi...e attualmente 5 pazienti (25 complessivi). Notizia di ieri che entro un paio di settimane l’Ospedale in Fiera potrebbe chiudere, secondo il direttore della Rianimazione del Policlinico che gestisce la nuova struttura, per manifesta inutilità dopo essere stato presentato come la soluzione in piena crisi #Covid19.
💶 E’ divenuto invece tristemente il simbolo del fallimento conclamato non solo della gestione dell’emergenza ma del modello d’eccellenza della sanità lombarda, che lungi dall’essere trasformato viene invece confermato nella delibera regionale XI/3132 del 12 maggio che impone la tariffa al test sierologico. Si permette di lucrare senza ritegno sull'emergenza, non si sostiene la prevenzione.
👁 Il pubblico ed il privato, per il Sistema sanitario in #Lombardia, sono di fatto la stessa cosa. L'ATS è ridotta a stazione appaltante e gli erogatori dei servizi, le Aziende Ospedaliere (AO), sono fra loro in competizione, il che stimola i processi di privatizzazione e gestione manageriale della sanità, secondo criteri valutativi della prestazione medica basati sul profitto. È un sistema unico in Italia, immune dal cambiare anche dopo i limiti che ha dimostrato.
❗️A chiudere il cerchio la decisione del Governo, su pressione di #Confindustria, di sospendere l’IRAP per il mese di giugno: si tratta della tassa con cui si finanzia principalmente la sanità pubblica. Per la Lombardia, sul bilancio 2020-2022, avrebbe coperto 1/4 dei quasi 24mld di finanziaria per anno, destinato appunto al SSL assieme alla partecipazione regionale all'IVA (11mld) e ad altre risorse per un totale di 19 mld di euro (di fronte a cui i 3mld complessivi previsti nell’ultimo DPCM sono poca cosa). E’ l’ennesimo ricatto che pone in alternativa ripresa produttiva e salute pubblica, imposto anzitutto da #Assolombarda.
👎 21 milioni di spesa, inaugurazione degna dei grandi eventi...e attualmente 5 pazienti (25 complessivi). Notizia di ieri che entro un paio di settimane l’Ospedale in Fiera potrebbe chiudere, secondo il direttore della Rianimazione del Policlinico che gestisce la nuova struttura, per manifesta inutilità dopo essere stato presentato come la soluzione in piena crisi #Covid19.
💶 E’ divenuto invece tristemente il simbolo del fallimento conclamato non solo della gestione dell’emergenza ma del modello d’eccellenza della sanità lombarda, che lungi dall’essere trasformato viene invece confermato nella delibera regionale XI/3132 del 12 maggio che impone la tariffa al test sierologico. Si permette di lucrare senza ritegno sull'emergenza, non si sostiene la prevenzione.
👁 Il pubblico ed il privato, per il Sistema sanitario in #Lombardia, sono di fatto la stessa cosa. L'ATS è ridotta a stazione appaltante e gli erogatori dei servizi, le Aziende Ospedaliere (AO), sono fra loro in competizione, il che stimola i processi di privatizzazione e gestione manageriale della sanità, secondo criteri valutativi della prestazione medica basati sul profitto. È un sistema unico in Italia, immune dal cambiare anche dopo i limiti che ha dimostrato.
❗️A chiudere il cerchio la decisione del Governo, su pressione di #Confindustria, di sospendere l’IRAP per il mese di giugno: si tratta della tassa con cui si finanzia principalmente la sanità pubblica. Per la Lombardia, sul bilancio 2020-2022, avrebbe coperto 1/4 dei quasi 24mld di finanziaria per anno, destinato appunto al SSL assieme alla partecipazione regionale all'IVA (11mld) e ad altre risorse per un totale di 19 mld di euro (di fronte a cui i 3mld complessivi previsti nell’ultimo DPCM sono poca cosa). E’ l’ennesimo ricatto che pone in alternativa ripresa produttiva e salute pubblica, imposto anzitutto da #Assolombarda.
🤝 Il lockdown finisce, ma non le conseguenze sociali dell'epidemia. Dopo la prima settimana di attività, prosegue la solidarietà di zona 9 con la raccolta alimentare e di beni di prima necessità presso a Piano Terra (via F. Confalonieri 3), insieme alla Brigata Lia.
👁Ecco le prossime aperture di questa settimana:
📌LUNEDÌ 18.05 dalle 18.30 alle 22
📌MERCOLEDÌ 20.05 dalle 18.30 alle 22
📌GIOVEDI 21.05 dalle 18.30 alle 22 (apertura straordinaria)
📌SABATO 23.05 dalle 15 alle 19
Chi può doni, chi ha bisogno prenda
👁Ecco le prossime aperture di questa settimana:
📌LUNEDÌ 18.05 dalle 18.30 alle 22
📌MERCOLEDÌ 20.05 dalle 18.30 alle 22
📌GIOVEDI 21.05 dalle 18.30 alle 22 (apertura straordinaria)
📌SABATO 23.05 dalle 15 alle 19
Chi può doni, chi ha bisogno prenda
🏨 Epidemia e turismo (tossico)
🔍 In una ricerca pubblicata la scorsa settimana, emerge il crollo del settore #turismo a livello europeo, come una delle conseguenze più vistose della pandemia. L’Italia prevede per i mesi estivi una riduzione delle prenotazioni sulle principali piattaforme per affitti brevi ai turisti rispetto al periodo pre-pandemia, che oscilla tra il -41% e -42% di Molise e Calabria al -88% di #Lombardia ed Emilia Romagna, -90% per Veneto e Toscana e -83% del Piemonte.
📉 Tra i soggetti che hanno subìto maggiormente i contraccolpi della crisi, #Airbnb che ha tagliato del 25% il personale (circa 1900 lavoratori), sparso in molti paesi. In Italia, degli 11 milioni di visitatori che hanno prenotato sulla piattaforma nel 2019, il 78% è straniero. A causa delle limitazioni di spostamento imposte dalla pandemia ai 200 mila host italiani non resta che provare a rivolgersi al turismo interno.
❗️Più che per altri settori “bloccati” dal #Covid19, il crollo del settore turistico rivela fragilità di città e territori che per troppo tempo hanno creduto di poter vivere del solo affitto breve per vacanze e dei servizi turistici, svuotando centri storici e quartieri dalla popolazione per riempirli di “city users”. Secondo l’ENIT il ciclo del turismo potrebbe riprendere a pieno regime solo nel 2023.
✋ Airbnb e il capitalismo delle piattaforme, nati dalla crisi del 2008, fondano il loro business model su costi fissi irrecuperabili molto bassi e costi marginali praticamente nulli, scaricando su host e proprietari (su cui è garantito il riciclo costante) le perdite.
🏘 Per #Milano, il sindaco #Sala ha firmato assieme ad altri 6 sindaci una lettera rivolta ai ministri Franceschini e Gualtieri chiedendo sostegno economico al settore che copre (copriva?) il 25% degli occupati. Ma Milano è anche la città dei multi-proprietari e delle migliaia di case destinate a city-users e turisti, con una crisi abitativa tra le più devastanti: e se invece ci liberassimo definitivamente della gig-economy e della "monocoltura turistica", favorendo diritto all’abitare e residenzialità permanente?
🔍 In una ricerca pubblicata la scorsa settimana, emerge il crollo del settore #turismo a livello europeo, come una delle conseguenze più vistose della pandemia. L’Italia prevede per i mesi estivi una riduzione delle prenotazioni sulle principali piattaforme per affitti brevi ai turisti rispetto al periodo pre-pandemia, che oscilla tra il -41% e -42% di Molise e Calabria al -88% di #Lombardia ed Emilia Romagna, -90% per Veneto e Toscana e -83% del Piemonte.
📉 Tra i soggetti che hanno subìto maggiormente i contraccolpi della crisi, #Airbnb che ha tagliato del 25% il personale (circa 1900 lavoratori), sparso in molti paesi. In Italia, degli 11 milioni di visitatori che hanno prenotato sulla piattaforma nel 2019, il 78% è straniero. A causa delle limitazioni di spostamento imposte dalla pandemia ai 200 mila host italiani non resta che provare a rivolgersi al turismo interno.
❗️Più che per altri settori “bloccati” dal #Covid19, il crollo del settore turistico rivela fragilità di città e territori che per troppo tempo hanno creduto di poter vivere del solo affitto breve per vacanze e dei servizi turistici, svuotando centri storici e quartieri dalla popolazione per riempirli di “city users”. Secondo l’ENIT il ciclo del turismo potrebbe riprendere a pieno regime solo nel 2023.
✋ Airbnb e il capitalismo delle piattaforme, nati dalla crisi del 2008, fondano il loro business model su costi fissi irrecuperabili molto bassi e costi marginali praticamente nulli, scaricando su host e proprietari (su cui è garantito il riciclo costante) le perdite.
🏘 Per #Milano, il sindaco #Sala ha firmato assieme ad altri 6 sindaci una lettera rivolta ai ministri Franceschini e Gualtieri chiedendo sostegno economico al settore che copre (copriva?) il 25% degli occupati. Ma Milano è anche la città dei multi-proprietari e delle migliaia di case destinate a city-users e turisti, con una crisi abitativa tra le più devastanti: e se invece ci liberassimo definitivamente della gig-economy e della "monocoltura turistica", favorendo diritto all’abitare e residenzialità permanente?