🦠 I numeri del contagio: silenzio e disinformazione
👁 L’epidemia sta facendo emergere tutta l’assenza di data culture e capacità di analisi da parte della classe dirigente locale e nazionale. L’allarme suscitato dall’aumento registrato di contagi emerso giovedì sera in #Lombardia, da parte di #Fontana e dei vertici della destra regionale, non ha tenuto conto (volutamente o meno) della correlazione con il numero maggiore di tamponi effettuato.
📈 Un esempio tragico emerge nel conteggio del numero di decessi da #Covid19. Il giornale L’Eco di #Bergamo ha suggerito un metodo sistematico per superare la nebbia comunicativa delle Istituzioni: in città dall'1 al 24 marzo, i decessi dei residenti sono stati 446, 348 più della media degli ultimi anni (98). Sarebbero dunque 212 in più del dato ufficiale (138). Con una mortalità all'1,5-2%, i contagiati oscillano tra 17/23mila rispetto ai 7000 ufficiali.
📰 Denunce simili arrivano anche dai medici di base di #Brescia, dove i decessi ufficiali da Covid19 sono 166 ma confrontando il numero complessivo dei decessi in provincia con la media degli ultimi 10 anni risultano 4 volte tanto. Una inchiesta del Giornale di Brescia ha costretto il sindaco a intervenire a riguardo, così come Gori per la bergamasca.
❓Perché invece a #Milano il sindaco #Sala non vuole dare le statistiche dei decessi non solo del capoluogo ma anche dell’intera Città Metropolitana (131 comuni)? In una vasta area urbanizzata e densamente popolata, dove movimenti consistenti di popolazione anche con le province circostanti per motivi di lavoro proseguono da ormai 40 giorni, un’analisi comparativa di questo tipo aiuterebbe ad avere una fotografia più chiara dell’emergenza e delle reali misure di contenimento da prendere.
👁 L’epidemia sta facendo emergere tutta l’assenza di data culture e capacità di analisi da parte della classe dirigente locale e nazionale. L’allarme suscitato dall’aumento registrato di contagi emerso giovedì sera in #Lombardia, da parte di #Fontana e dei vertici della destra regionale, non ha tenuto conto (volutamente o meno) della correlazione con il numero maggiore di tamponi effettuato.
📈 Un esempio tragico emerge nel conteggio del numero di decessi da #Covid19. Il giornale L’Eco di #Bergamo ha suggerito un metodo sistematico per superare la nebbia comunicativa delle Istituzioni: in città dall'1 al 24 marzo, i decessi dei residenti sono stati 446, 348 più della media degli ultimi anni (98). Sarebbero dunque 212 in più del dato ufficiale (138). Con una mortalità all'1,5-2%, i contagiati oscillano tra 17/23mila rispetto ai 7000 ufficiali.
📰 Denunce simili arrivano anche dai medici di base di #Brescia, dove i decessi ufficiali da Covid19 sono 166 ma confrontando il numero complessivo dei decessi in provincia con la media degli ultimi 10 anni risultano 4 volte tanto. Una inchiesta del Giornale di Brescia ha costretto il sindaco a intervenire a riguardo, così come Gori per la bergamasca.
❓Perché invece a #Milano il sindaco #Sala non vuole dare le statistiche dei decessi non solo del capoluogo ma anche dell’intera Città Metropolitana (131 comuni)? In una vasta area urbanizzata e densamente popolata, dove movimenti consistenti di popolazione anche con le province circostanti per motivi di lavoro proseguono da ormai 40 giorni, un’analisi comparativa di questo tipo aiuterebbe ad avere una fotografia più chiara dell’emergenza e delle reali misure di contenimento da prendere.
🤝 Non lasciamoci disassembrare: il #mutuosoccorso in tempi di quarantena e sorveglianze indesiderate.
🎥 Intrattenimento in cambio di informazioni? #Netflix, #Amazon Prime, #Disney+ e i servizi di #streaming a pagamento ci offrono un palinsesto senza pari, anche e soprattutto in termini di appropriazione dati e vendita dei nostri gusti alla lunga filiera dell'#entertainment online 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-3-film-documentari-intrattenimento/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
🎥 Intrattenimento in cambio di informazioni? #Netflix, #Amazon Prime, #Disney+ e i servizi di #streaming a pagamento ci offrono un palinsesto senza pari, anche e soprattutto in termini di appropriazione dati e vendita dei nostri gusti alla lunga filiera dell'#entertainment online 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-3-film-documentari-intrattenimento/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
🦠 Oggi lunedì 30 marzo h21 | COVID-19: emergenza e controllo
🔍 Sono passate tre settimane da quanto l’epidemia di #coronavirus è stata dichiarata pandemia, due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria internazionale e almeno una stagione dall’inizio dell’infezione virale. A che punto siamo tra controllo, sorveglianza, stato d'eccezione e solidarietà popolare?
🤝 Ne parliamo all'iniziativa pubblica via Jitsi organizzata dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa assieme alle compagne e ai compagni delle Brigate Volontarie per l'Emergenza.
👉 Per accedere: https://vc.autistici.org/ponte
E per chi non conoscesse Jitsi, sul sito del Ponte trovate tutte le istruzioni: https://ponte.noblogs.org/2020/2511/covid-19-emergenza-e-controllo/
🔍 Sono passate tre settimane da quanto l’epidemia di #coronavirus è stata dichiarata pandemia, due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria internazionale e almeno una stagione dall’inizio dell’infezione virale. A che punto siamo tra controllo, sorveglianza, stato d'eccezione e solidarietà popolare?
🤝 Ne parliamo all'iniziativa pubblica via Jitsi organizzata dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa assieme alle compagne e ai compagni delle Brigate Volontarie per l'Emergenza.
👉 Per accedere: https://vc.autistici.org/ponte
E per chi non conoscesse Jitsi, sul sito del Ponte trovate tutte le istruzioni: https://ponte.noblogs.org/2020/2511/covid-19-emergenza-e-controllo/
vc.autistici.org
Jitsi Meet
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🎙 Radio libere di movimento: rompere l'isolamento, far sentire la propria voce
🤝 Oggi segnaliamo due esperienze radiofoniche nate da collettivi e spazi occupati di #Milano, utili più che mai in questi tempi di separazione dei corpi a mantenere saldi i legami di comunità politiche e umane - oltre che godersi buona musica e socialità.
🎚 Radio Virus: la nuova web radio curata da Macao, trasmette in diretta e in differita da voci unite dalla rete digitale. In onda, una rassegna di programmi trasmessi in diretta o registrati: musica, incontri, approfondimenti e tanti strumenti per affrontare la quarantena. Emergere dall'isolamento e scoprire la moltitudine 👉 macaomilano.org/radiovirus/
📟 Radio Zeta_AM: il canale radio in diretta da Milano Sud, con musica e approfondimenti dai nostri territori in isolamento e da mezzo mondo. In diretta nel ricco palinsesto quotidiano curato dal collettivo ZAM 👉 abbiamoundominio.org:8000/radiozam.ogg
🤝 Oggi segnaliamo due esperienze radiofoniche nate da collettivi e spazi occupati di #Milano, utili più che mai in questi tempi di separazione dei corpi a mantenere saldi i legami di comunità politiche e umane - oltre che godersi buona musica e socialità.
🎚 Radio Virus: la nuova web radio curata da Macao, trasmette in diretta e in differita da voci unite dalla rete digitale. In onda, una rassegna di programmi trasmessi in diretta o registrati: musica, incontri, approfondimenti e tanti strumenti per affrontare la quarantena. Emergere dall'isolamento e scoprire la moltitudine 👉 macaomilano.org/radiovirus/
📟 Radio Zeta_AM: il canale radio in diretta da Milano Sud, con musica e approfondimenti dai nostri territori in isolamento e da mezzo mondo. In diretta nel ricco palinsesto quotidiano curato dal collettivo ZAM 👉 abbiamoundominio.org:8000/radiozam.ogg
videoassemblea coronarivus
abo
📻 #Covid19 ed emergenza: il podcast della videoassemblea di ieri organizzata dal Ponte della Ghisolfa.
Interventi di Piano Terra, laboratorio Off Topic e Brigate volontarie di solidarietà.
Interventi di Piano Terra, laboratorio Off Topic e Brigate volontarie di solidarietà.
🏚 Gli affitti brevi spaccano il mercato immobiliare di Milano, il coronavirus spacca gli affitti brevi
📊 Dopo un biennio di continua erosione degli affitti a lungo termine (la formula 4+4 anni è calata dell'8% a #Milano, mentre il canone di locazione è salito in media del 10% - fonte immobiliare.it) in favore degli affitti brevi, l'emergenza #Covid19 sembra avere arrestato questa tendenza.
📉 Dei 180 milioni di euro di giro d'affari generato dagli affitti brevi nel capoluogo lombardo nel 2019, solo nel mese di febbraio 2020 si è registrato un calo del 19% di prenotazioni, mentre per i mesi di marzo e aprile si stimano perdite per 43 milioni. (Fonti: Italianway, Politecnico di Milano).
🅰 Nello stesso periodo, su #Airbnb il 40% degli annunci è gestito da utenti che hanno più di una offerta sulla piattaforma. I primi 4 utenti sommati arrivano a quota 900. In particolare: Italianway 402, Halldis 273, The Best Rent 123, Cleanbnb 104 - con buona pace della retorica dello #sharing.
👩⚕La macchina del #socialwashing, intanto, è già in moto. Le società stanno mettendo a disposizione alcuni alloggi, ma ad alcune condizioni: fino al 10 Aprile, solamente a medici e infermieri, spese di pulizia e sanificazione a carico dell’ospite.
🗣 Che fare quindi di questo ulteriore patrimonio inutilizzato? L’indicazione ci può arrivare da alcune città d'Europa (Praga, Berlino, Lisbona), dove comitati di lotta per la casa occupano appartamenti rimasti sfitti sulle piattaforme Airbnb per supportare le fasce più fragili della popolazione: senzatetto, nuclei familiari sfrattati, vittime di violenza domestica.
📊 Dopo un biennio di continua erosione degli affitti a lungo termine (la formula 4+4 anni è calata dell'8% a #Milano, mentre il canone di locazione è salito in media del 10% - fonte immobiliare.it) in favore degli affitti brevi, l'emergenza #Covid19 sembra avere arrestato questa tendenza.
📉 Dei 180 milioni di euro di giro d'affari generato dagli affitti brevi nel capoluogo lombardo nel 2019, solo nel mese di febbraio 2020 si è registrato un calo del 19% di prenotazioni, mentre per i mesi di marzo e aprile si stimano perdite per 43 milioni. (Fonti: Italianway, Politecnico di Milano).
🅰 Nello stesso periodo, su #Airbnb il 40% degli annunci è gestito da utenti che hanno più di una offerta sulla piattaforma. I primi 4 utenti sommati arrivano a quota 900. In particolare: Italianway 402, Halldis 273, The Best Rent 123, Cleanbnb 104 - con buona pace della retorica dello #sharing.
👩⚕La macchina del #socialwashing, intanto, è già in moto. Le società stanno mettendo a disposizione alcuni alloggi, ma ad alcune condizioni: fino al 10 Aprile, solamente a medici e infermieri, spese di pulizia e sanificazione a carico dell’ospite.
🗣 Che fare quindi di questo ulteriore patrimonio inutilizzato? L’indicazione ci può arrivare da alcune città d'Europa (Praga, Berlino, Lisbona), dove comitati di lotta per la casa occupano appartamenti rimasti sfitti sulle piattaforme Airbnb per supportare le fasce più fragili della popolazione: senzatetto, nuclei familiari sfrattati, vittime di violenza domestica.
🛠 Lavoro e #Covid19: a che punto siamo dopo l’accordo
👎 La situazione degli spostamenti forzati per motivi lavorativi sembra non essere mutata in modo significativo dopo l’accordo dei Confederali con il governo, lo scorso 25 marzo. Nella stessa giornata si era infatti svolto lo #scioperogenerale per la salute e la sicurezza con percentuali significative di adesione (in media sopra il 70%), dato politico che avrebbe richiesto ben di più da parte degli autoproclamati rappresentanti dei lavoratori.
🔍 I dati sugli spostamenti monitorati dalla piattaforma Covid-19&Mobility conferma che la maggioranza dei movimenti delle persone è dovuto a motivi lavorativi o di sopravvivenza (fare la spesa, andare in farmacia), come dimostra il picco delle persone a casa nei fine settimana (77% il 28-29/03) e una media infrasettimanale del 65%. Dalla settimana precedente il 22 marzo a quella successiva, il calo è stato del solo 7% - ovvero la differenza tra prima e dopo l’accordo. La #CGIL Lombardia stima che su 1,61 mln di lavoratori attivi prima del 25 si sia scesi di sole 30mila unità.
🗣 Il sito d’inchiesta Rassegna Sindacale ha registrato la “corsa” al cambio codice ATECO e all’autocertificazione da parte di molte aziende, soprattutto quelle più piccole dove i controlli sono pari a zero. In #Lombardia sono state 12mila le richieste di deroga alla chiusura, di cui 1800 a #Bergamo e 2980 a #Brescia. Stesso numero in #Veneto (pur con un sistema industriale infinitamente più piccolo), mentre 10mila in Emilia Romagna.
👎 La situazione degli spostamenti forzati per motivi lavorativi sembra non essere mutata in modo significativo dopo l’accordo dei Confederali con il governo, lo scorso 25 marzo. Nella stessa giornata si era infatti svolto lo #scioperogenerale per la salute e la sicurezza con percentuali significative di adesione (in media sopra il 70%), dato politico che avrebbe richiesto ben di più da parte degli autoproclamati rappresentanti dei lavoratori.
🔍 I dati sugli spostamenti monitorati dalla piattaforma Covid-19&Mobility conferma che la maggioranza dei movimenti delle persone è dovuto a motivi lavorativi o di sopravvivenza (fare la spesa, andare in farmacia), come dimostra il picco delle persone a casa nei fine settimana (77% il 28-29/03) e una media infrasettimanale del 65%. Dalla settimana precedente il 22 marzo a quella successiva, il calo è stato del solo 7% - ovvero la differenza tra prima e dopo l’accordo. La #CGIL Lombardia stima che su 1,61 mln di lavoratori attivi prima del 25 si sia scesi di sole 30mila unità.
🗣 Il sito d’inchiesta Rassegna Sindacale ha registrato la “corsa” al cambio codice ATECO e all’autocertificazione da parte di molte aziende, soprattutto quelle più piccole dove i controlli sono pari a zero. In #Lombardia sono state 12mila le richieste di deroga alla chiusura, di cui 1800 a #Bergamo e 2980 a #Brescia. Stesso numero in #Veneto (pur con un sistema industriale infinitamente più piccolo), mentre 10mila in Emilia Romagna.
📣 Epidemia e casa: liberare il patrimonio immobiliare bloccato
🏘 Il 31 Marzo, a 41 giorni dal primo caso di #CoVid19 in Italia, il Comune di #Milano ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di strutture e alloggi destinati a personale sanitario, cittadini sottoposti a quarantena impossibilitati a dimorare presso il proprio domicilio e persone in difficoltà sociale e abitativa.
💶 Nonostante la situazione di emergenza la gratuità non è garantita: infatti l’eventuale locatore di appartamenti può chiedere un compenso mensile fino a 450€, arrivando a un massimo di 900€ in caso di struttura alberghiera.
🅰 Sono 17.659 gli annunci a #Milano presenti su #Airbnb. Ben 15.246 sono appartamenti interi di cui 6.489 gestiti da utenti che hanno più di un annuncio sulla piattaforma. Si tratta di privati e società che fanno della locazione a breve termine un preciso modello di business (le prime 4 sommate arrivano a quota 900 annunci), tra i principali co-responsabili dell'aggravarsi della crisi abitativa in città.
❗️La libertà di mercato a operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto, a sfavore del diritto alla casa, è stata rinforzata negli anni dal modello di Milano-città-evento, dove centrale era la stagionalità turistica. Il crollo del #turismo ha lasciato un enorme patrimonio immobiliare vuoto e inutilizzato, da liberare.
💡Per suggerire al Comune di Milano dove cercare gli appartamenti disponibili, abbiamo preparato una mappa 👇👇👇
🏘 Il 31 Marzo, a 41 giorni dal primo caso di #CoVid19 in Italia, il Comune di #Milano ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di strutture e alloggi destinati a personale sanitario, cittadini sottoposti a quarantena impossibilitati a dimorare presso il proprio domicilio e persone in difficoltà sociale e abitativa.
💶 Nonostante la situazione di emergenza la gratuità non è garantita: infatti l’eventuale locatore di appartamenti può chiedere un compenso mensile fino a 450€, arrivando a un massimo di 900€ in caso di struttura alberghiera.
🅰 Sono 17.659 gli annunci a #Milano presenti su #Airbnb. Ben 15.246 sono appartamenti interi di cui 6.489 gestiti da utenti che hanno più di un annuncio sulla piattaforma. Si tratta di privati e società che fanno della locazione a breve termine un preciso modello di business (le prime 4 sommate arrivano a quota 900 annunci), tra i principali co-responsabili dell'aggravarsi della crisi abitativa in città.
❗️La libertà di mercato a operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto, a sfavore del diritto alla casa, è stata rinforzata negli anni dal modello di Milano-città-evento, dove centrale era la stagionalità turistica. Il crollo del #turismo ha lasciato un enorme patrimonio immobiliare vuoto e inutilizzato, da liberare.
💡Per suggerire al Comune di Milano dove cercare gli appartamenti disponibili, abbiamo preparato una mappa 👇👇👇
😷 Sul numero di aprile di A-Rivista Anarchica all’interno del dossier Clima, un nostro articolo che analizza la questione inquinamento da #PM10 a #Milano e fa il punto sullo stato di avanzamento del progetto di rilevazione autogestita dei dati delle polveri sottili, con uno sguardo proiettato a possibili evoluzioni di questa pratica e all’utilizzo dei dati per lotte e vertenze territoriali 👉 http://www.arivista.org/?nr=442&pag=dossier-Clima.pdf
🚔 Sala, Fontana e le nuove misure restrittive alla prova dei dati
🗣 Comune di #Milano e Regione #Lombardia lanciano Smart 2020 - Emergenza Covid19, il nuovo piano integrato di sicurezza urbana per controllare il rispetto delle ordinanze e misure di distanziamento. Dopo aver già aumentato il numero di militari con funzioni di ordine pubblico, Fontana annuncia l'obbligo di travisamento per uscire di casa e Sala aumenta a 640 gli agenti sul territorio (oltre 300 pattuglie), mentre cresce il controllo via telecamere ed elicotteri.
🔍 Corriere della Sera e Repubblica gli fanno eco, lanciando l'allarme circa "l'aumento delle sanzioni e degli spostamenti": ma è davvero così? Venerdì su 12.513 controlli, 339 sanzioni (2,7%); 4.325 a esercizi commerciali, 15 multe (0,3%). Andamento simile sul nazionale: giovedì queste erano state quasi 7.659 su un totale di 246.829 controlli (quindi 3,10%) – a Milano 369 su 17.639 (2%).
📉 Il monitoraggio settimanale sui movimenti sembra confermare una media infrasettimanale del 64% di persone che restano a casa, che aumenta a oltre il 70% nel fine settimana. Mentre complessivamente da metà febbraio gli spostamenti per motivi non lavorativi si sono azzerati, quelli per andare a lavoro si sono ridotti di appena 1/3.
🗣 Comune di #Milano e Regione #Lombardia lanciano Smart 2020 - Emergenza Covid19, il nuovo piano integrato di sicurezza urbana per controllare il rispetto delle ordinanze e misure di distanziamento. Dopo aver già aumentato il numero di militari con funzioni di ordine pubblico, Fontana annuncia l'obbligo di travisamento per uscire di casa e Sala aumenta a 640 gli agenti sul territorio (oltre 300 pattuglie), mentre cresce il controllo via telecamere ed elicotteri.
🔍 Corriere della Sera e Repubblica gli fanno eco, lanciando l'allarme circa "l'aumento delle sanzioni e degli spostamenti": ma è davvero così? Venerdì su 12.513 controlli, 339 sanzioni (2,7%); 4.325 a esercizi commerciali, 15 multe (0,3%). Andamento simile sul nazionale: giovedì queste erano state quasi 7.659 su un totale di 246.829 controlli (quindi 3,10%) – a Milano 369 su 17.639 (2%).
📉 Il monitoraggio settimanale sui movimenti sembra confermare una media infrasettimanale del 64% di persone che restano a casa, che aumenta a oltre il 70% nel fine settimana. Mentre complessivamente da metà febbraio gli spostamenti per motivi non lavorativi si sono azzerati, quelli per andare a lavoro si sono ridotti di appena 1/3.
👁 La trasparenza radicale si inurba: una contro-narrazione della #smartcity.
🗣 Riportiamo l'intervento di Dan - collettivo Unit - per #ContestoUrbano, durante la plenaria pomeridiana "La città ambigua". Contrariamente a quanto si possa pensare, l'epidemia di #Covid19 potrebbe accelerare invece che fermare il processo di smartificazione... 👉 https://www.offtopiclab.org/la-trasparenza-radicale-si-inurba-una-contro-narrazione-della-smart-city
⬇️⬇️⬇️
"La parola #smart indica raccolta dati, nell'attuale modello economico basato sulla sorveglianza. Se nella narrazione tecno-ottimista si parla di investimenti e innovazione, non è difficile vedere in azione una forma di governance attraverso il controllo, cheap e automatizzato, che potrebbe esacerbare il digital divide tra gli smart-citizen che hanno i soldi per i servizi e le vittime della smartificazione prossima ventura."
🗣 Riportiamo l'intervento di Dan - collettivo Unit - per #ContestoUrbano, durante la plenaria pomeridiana "La città ambigua". Contrariamente a quanto si possa pensare, l'epidemia di #Covid19 potrebbe accelerare invece che fermare il processo di smartificazione... 👉 https://www.offtopiclab.org/la-trasparenza-radicale-si-inurba-una-contro-narrazione-della-smart-city
⬇️⬇️⬇️
"La parola #smart indica raccolta dati, nell'attuale modello economico basato sulla sorveglianza. Se nella narrazione tecno-ottimista si parla di investimenti e innovazione, non è difficile vedere in azione una forma di governance attraverso il controllo, cheap e automatizzato, che potrebbe esacerbare il digital divide tra gli smart-citizen che hanno i soldi per i servizi e le vittime della smartificazione prossima ventura."
❗️Strage nelle RSA lombarde: cacciamo Gallera per “procurata epidemia”
📑 La delibera XI/2906 di Regione #Lombardia dell’8 marzo scorso richiedeva, “a fronte della necessità di liberare rapidamente posti letto di Terapia Intensiva e Sub Intensiva”, alle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) di mettere a disposizione posti letti presso le loro strutture. A un mese di distanza sono emerse le drammatiche conseguenze di quella scelta.
☠ Nelle RSA della bergamasca 600 morti in 20 giorni (il 10% degli ospiti), 23 decessi in una singola casa di riposo a Lambrate, 90 tra Chiari, Coccaglio e Quinzano, poi i 44 morti di Mediglia, 66 in due residenze al quartiere Corvetto di Milano (di cui solo 9 ufficialmente per #Covid19), fino all’ultima indagine sul Pio Albergo Trivulzio, dove secondo lo stesso Gallera ci sarebbe stato un numero di decessi sottostimato.
🗣 Mentre l'assessore aspirante sindaco di #Milano si trincera dietro le indicazioni contenute nella delibera di individuare strutture separate, le associazioni di categoria ribattono che, sebbene le RSA dipendano per il 30% dai finanziamenti della Regione (leggi: pressione politica), il 16 marzo queste avevano scritto a Gallera per denunciare la follia della scelta.
👩⚕🧑⚕Le strutture investite non erano adeguatamente attrezzate, il personale lavora in larga parte non munito di DPI. L’esplosione dei focolai già un mese fa aveva mandato in crisi il SSL trascinando con sé le RSA, non in grado di gestire nemmeno l’ordinario.
📑 La delibera XI/2906 di Regione #Lombardia dell’8 marzo scorso richiedeva, “a fronte della necessità di liberare rapidamente posti letto di Terapia Intensiva e Sub Intensiva”, alle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) di mettere a disposizione posti letti presso le loro strutture. A un mese di distanza sono emerse le drammatiche conseguenze di quella scelta.
☠ Nelle RSA della bergamasca 600 morti in 20 giorni (il 10% degli ospiti), 23 decessi in una singola casa di riposo a Lambrate, 90 tra Chiari, Coccaglio e Quinzano, poi i 44 morti di Mediglia, 66 in due residenze al quartiere Corvetto di Milano (di cui solo 9 ufficialmente per #Covid19), fino all’ultima indagine sul Pio Albergo Trivulzio, dove secondo lo stesso Gallera ci sarebbe stato un numero di decessi sottostimato.
🗣 Mentre l'assessore aspirante sindaco di #Milano si trincera dietro le indicazioni contenute nella delibera di individuare strutture separate, le associazioni di categoria ribattono che, sebbene le RSA dipendano per il 30% dai finanziamenti della Regione (leggi: pressione politica), il 16 marzo queste avevano scritto a Gallera per denunciare la follia della scelta.
👩⚕🧑⚕Le strutture investite non erano adeguatamente attrezzate, il personale lavora in larga parte non munito di DPI. L’esplosione dei focolai già un mese fa aveva mandato in crisi il SSL trascinando con sé le RSA, non in grado di gestire nemmeno l’ordinario.
🗣 Carceri e #Covid19: a un mese dalla rivolta
❓Le rivolte nelle carceri italiane dello scorso marzo si sono tragicamente concluse con 14 morti di cui il ministro Bonafede non ha detto nulla e su cui l’emergenza sanitaria ha posto un indifferente silenzio.
❗️Eppure dopo un mese la situazione della popolazione carceraria resta al di sotto della soglia di sicurezza, mentre le misure di svuotamento carceri, alleggerimento e conversione della pena non sono state intraprese dal governo.
🔍 A San Vittore (#Milano), a seguito delle proteste molte persone si trovavano detenute in spazi senza luce e con suppellettili bruciate. Due detenuti e 10 agenti sono risultati positivi al Covid-19, un agente di Polizia Penitenziaria ha dichiarato che le mascherine fornite sia agli agenti che ai detenuti non siano omologate. Nella Casa circondariale di Opera 60 detenuti hanno cominciato a scontare ai domiciliari le loro pene residue - inferiori ai 18 mesi -, ma a fine febbraio 2020 il carcere ospitava 1.347 persone per meno di 1000 posti letto.
🚷 Permessi premio e uscite temporanee sono bloccate. I colloqui sono stati ristabiliti quasi ovunque, ma via Skype in strutture con difficoltà di rete e spesso in sostituzione delle telefonate settimanali. In molti casi sono le botteghe interne delle prigioni che producono le mascherine per detenuti e secondini. Situazione dei contagiati interni appare poco chiara e trasparente, a Voghera quella più grave dove si hanno 5 carcerati positivi e oltre 40 in isolamento in attesa di fare il tampone.
❓Le rivolte nelle carceri italiane dello scorso marzo si sono tragicamente concluse con 14 morti di cui il ministro Bonafede non ha detto nulla e su cui l’emergenza sanitaria ha posto un indifferente silenzio.
❗️Eppure dopo un mese la situazione della popolazione carceraria resta al di sotto della soglia di sicurezza, mentre le misure di svuotamento carceri, alleggerimento e conversione della pena non sono state intraprese dal governo.
🔍 A San Vittore (#Milano), a seguito delle proteste molte persone si trovavano detenute in spazi senza luce e con suppellettili bruciate. Due detenuti e 10 agenti sono risultati positivi al Covid-19, un agente di Polizia Penitenziaria ha dichiarato che le mascherine fornite sia agli agenti che ai detenuti non siano omologate. Nella Casa circondariale di Opera 60 detenuti hanno cominciato a scontare ai domiciliari le loro pene residue - inferiori ai 18 mesi -, ma a fine febbraio 2020 il carcere ospitava 1.347 persone per meno di 1000 posti letto.
🚷 Permessi premio e uscite temporanee sono bloccate. I colloqui sono stati ristabiliti quasi ovunque, ma via Skype in strutture con difficoltà di rete e spesso in sostituzione delle telefonate settimanali. In molti casi sono le botteghe interne delle prigioni che producono le mascherine per detenuti e secondini. Situazione dei contagiati interni appare poco chiara e trasparente, a Voghera quella più grave dove si hanno 5 carcerati positivi e oltre 40 in isolamento in attesa di fare il tampone.
👁 Ritardi, omissioni, pressioni: la gestione dell'epidemia in Lombardia
👥 5 ricercatori dell’Unità di crisi della Regione #Lombardia hanno pubblicato un articolo scientifico a proposito della gestione regionale dell’epidemia, da cui apprendiamo diversi elementi:
🗓 1. L'epidemia lombarda sarebbe iniziata “molto prima” del 20 febbraio, data del primo caso di Codogno: almeno il 14 gennaio, in base alle informazioni ricavate dall’analisi dei primi 5830 casi. Ci sarebbe stato un vuoto comunicativo tra le segnalazioni di “polmoniti anomale” (come nel caso degli ospedali di Nembro e Alzano Lombardo) e le autorità politiche e sanitarie.
📃 2. La grave mancanza sistematica nella applicazione dei tamponi: in data 25 febbraio i tecnici della Regione inviavano una comunicazione secondo cui il test andava fatto solo a coloro che si fossero presentati in Pronto soccorso con una sintomatologia respiratoria tale da necessitare il ricovero.
📈 3. Si è registrato nella fase iniziale e di crescita esponenziale dell’epidemia come questa fosse più rapida nella bergamasca (3,1 giorni) che non a Codogno (3,4). Quindi era nota da subito una velocità di propagazione maggiore nella zona di Bergamo che non nel Lodigiano.
📊 4. Infine, il ritardo medio tra risultato del tampone e sua registrazione nei dati ufficiali di 3,6 giorni: un tassello importante per ricostruire i motivi dell'andamento poco chiaro della malattia in Lombardia.
🗣 Ma, per stessa ammissione del presidente di Confindustria Lombardia Bonometti, sappiamo che la doppia pressione su Regione e Governo per non fermare la produzione ha portato a ignorare denunce e allarmi che arrivavano dai territori falcidiati dalla malattia. Mentre Confcommercio faceva lo stesso con la giunta milanese, che intanto lanciava #milanononsiferma.
👥 5 ricercatori dell’Unità di crisi della Regione #Lombardia hanno pubblicato un articolo scientifico a proposito della gestione regionale dell’epidemia, da cui apprendiamo diversi elementi:
🗓 1. L'epidemia lombarda sarebbe iniziata “molto prima” del 20 febbraio, data del primo caso di Codogno: almeno il 14 gennaio, in base alle informazioni ricavate dall’analisi dei primi 5830 casi. Ci sarebbe stato un vuoto comunicativo tra le segnalazioni di “polmoniti anomale” (come nel caso degli ospedali di Nembro e Alzano Lombardo) e le autorità politiche e sanitarie.
📃 2. La grave mancanza sistematica nella applicazione dei tamponi: in data 25 febbraio i tecnici della Regione inviavano una comunicazione secondo cui il test andava fatto solo a coloro che si fossero presentati in Pronto soccorso con una sintomatologia respiratoria tale da necessitare il ricovero.
📈 3. Si è registrato nella fase iniziale e di crescita esponenziale dell’epidemia come questa fosse più rapida nella bergamasca (3,1 giorni) che non a Codogno (3,4). Quindi era nota da subito una velocità di propagazione maggiore nella zona di Bergamo che non nel Lodigiano.
📊 4. Infine, il ritardo medio tra risultato del tampone e sua registrazione nei dati ufficiali di 3,6 giorni: un tassello importante per ricostruire i motivi dell'andamento poco chiaro della malattia in Lombardia.
🗣 Ma, per stessa ammissione del presidente di Confindustria Lombardia Bonometti, sappiamo che la doppia pressione su Regione e Governo per non fermare la produzione ha portato a ignorare denunce e allarmi che arrivavano dai territori falcidiati dalla malattia. Mentre Confcommercio faceva lo stesso con la giunta milanese, che intanto lanciava #milanononsiferma.
🤝 Non lasciamoci disassembrare: il #mutuosoccorso in tempi di quarantena e sorveglianze indesiderate.
🛅 4.Spazi infiniti di memoria e piattaforme multi-service? Una serie di strumenti e servizi on-line che ci permette di creare e lavorare in modo collaborativo al di fuori del capitalismo della sorveglianza: niente tracciamento delle informazioni, niente profilazione, pubblicità mirata o data mining 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-4-scrivere-archiviare-lavorare-a-distanza/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
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📊 Se i tempi del lockdown li dettano i bilanci e non la salute pubblica
👤 Il sindaco #Sala ha annunciato la ripresa dei lavori in 55 cantieri, tra cui quelli della #M4 (opera progettata 15 anni fa, prevista per #Expo e tuttora a lavori in corso) dove già 200 operai sono tornati, sotto la pressione di costruttori e immobiliari. Contestualmente il governo annuncia nel nuovo DPCM la riapertura di molte attività lavorative, tra cui fabbriche, già dal 14 aprile.
👔 La pressione congiunta di Confcommercio a #Milano e delle Confindustrie di #Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna ha portato a questo risultato: le zone del paese che rappresentano il 45% del PIL nazionale e i 2/3 dell’export italiano, dove più estesi sono il tessuto manifatturiero e i luoghi di lavoro ad alta concentrazione di persone e dove maggiore è stata anche la mortalità.
👁 Mentre nella bergamasca si è aperto un fascicolo per “epidemia colposa” a seguito delle evidenze ormai acclarate della mala gestione del focolaio dell’ospedale di Alzano Lombardo e una commissione d’inchiesta indaga su omissioni e silenzi riguardo i decessi del Pio Albergo Trivulzio, voci di corridoio della procura milanese riportano l’interesse degli inquirenti per la mancata zona rossa anche a Milano e provincia.
🔍 Nel Nord del paese si concentra il 90% dei decessi totali registrati per Covid19. Il 60% nella sola #Lombardia. Inoltre dall’incrocio dati Istat e del network SiSMG facente capo alla Regione Lazio, emerge che l’aumento della mortalità nel ricco Nord sia stata +47% (Centro-Sud +8%) nel periodo 1 gennaio - 21 marzo 2020 rispetto alla media del 2015-19. Numeri e inchieste che rivelano molto circa l’inaffidabilità della classe dirigente e imprenditoriale locale e nazionale a proposito delle garanzie su una #fase2 che tuteli lavoratori e territori dalla recrudescenza del contagio.
👤 Il sindaco #Sala ha annunciato la ripresa dei lavori in 55 cantieri, tra cui quelli della #M4 (opera progettata 15 anni fa, prevista per #Expo e tuttora a lavori in corso) dove già 200 operai sono tornati, sotto la pressione di costruttori e immobiliari. Contestualmente il governo annuncia nel nuovo DPCM la riapertura di molte attività lavorative, tra cui fabbriche, già dal 14 aprile.
👔 La pressione congiunta di Confcommercio a #Milano e delle Confindustrie di #Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna ha portato a questo risultato: le zone del paese che rappresentano il 45% del PIL nazionale e i 2/3 dell’export italiano, dove più estesi sono il tessuto manifatturiero e i luoghi di lavoro ad alta concentrazione di persone e dove maggiore è stata anche la mortalità.
👁 Mentre nella bergamasca si è aperto un fascicolo per “epidemia colposa” a seguito delle evidenze ormai acclarate della mala gestione del focolaio dell’ospedale di Alzano Lombardo e una commissione d’inchiesta indaga su omissioni e silenzi riguardo i decessi del Pio Albergo Trivulzio, voci di corridoio della procura milanese riportano l’interesse degli inquirenti per la mancata zona rossa anche a Milano e provincia.
🔍 Nel Nord del paese si concentra il 90% dei decessi totali registrati per Covid19. Il 60% nella sola #Lombardia. Inoltre dall’incrocio dati Istat e del network SiSMG facente capo alla Regione Lazio, emerge che l’aumento della mortalità nel ricco Nord sia stata +47% (Centro-Sud +8%) nel periodo 1 gennaio - 21 marzo 2020 rispetto alla media del 2015-19. Numeri e inchieste che rivelano molto circa l’inaffidabilità della classe dirigente e imprenditoriale locale e nazionale a proposito delle garanzie su una #fase2 che tuteli lavoratori e territori dalla recrudescenza del contagio.
✋ Immunità dirigenti ATS/ASST e lottizzazione della sanità pubblica
👁 Fanno discutere (anche se non quanto dovrebbe) la proposta di legge leghista (al momento ritirata in seguito crescenti proteste) e la mozione a firma del parlamentare Marcucci (#PD), presentata in sostituzione di quelle precedenti (M5S, LEU e FI da una parte e appunto Lega dall'altro), ora trasformata in odg circa la "responsabilità professionale limitata". Oggetto in sintesi: immunità per i datori di lavoro dei servizi sanitari.
🔍 La protezione riguarderebbe non solo le «condotte professionali» ma anche «le condotte gestionali o amministrative» purché non «sia stato accertato il dolo del funzionario o dell’agente che le ha poste in essere o che vi ha dato esecuzione». Dolo di fatto difficile da accertare poichè si limita di molto la possibilità di aprire inchieste.
🔀 Il possibile provvedimento rimane altamente ambiguo: da una parte si pone a tutela di chi gestisce il servizio sanitario, in un momento di alta esposizione; dall’altra però non riguarda chi è in prima linea nei reparti #Covid19 - medici, infermieri, operatori sanitari, costretti a lavorare senza adeguate protezioni. Per loro, infatti, non sarà possibile rivalersi sul datore di lavoro.
❓In #Lombardia - dove le ATS e ASST sono saldamente in mano di Lega e Forza Italia - sono decine le denunce dei lavoratori contro dirigenti sanitari che non hanno fornito tempestivamente i DPI, favorendo il contagio e trasformando gli ospedali in focolai dove i più colpiti sono appunto il personale sanitario e i ricoverati. Perché dunque questa corsa bipartisan all’immunità penale nei confronti di chi ha la responsabilità di organizzare in sicurezza la gestione dell’epidemia e la cura dei malati?
👁 Fanno discutere (anche se non quanto dovrebbe) la proposta di legge leghista (al momento ritirata in seguito crescenti proteste) e la mozione a firma del parlamentare Marcucci (#PD), presentata in sostituzione di quelle precedenti (M5S, LEU e FI da una parte e appunto Lega dall'altro), ora trasformata in odg circa la "responsabilità professionale limitata". Oggetto in sintesi: immunità per i datori di lavoro dei servizi sanitari.
🔍 La protezione riguarderebbe non solo le «condotte professionali» ma anche «le condotte gestionali o amministrative» purché non «sia stato accertato il dolo del funzionario o dell’agente che le ha poste in essere o che vi ha dato esecuzione». Dolo di fatto difficile da accertare poichè si limita di molto la possibilità di aprire inchieste.
🔀 Il possibile provvedimento rimane altamente ambiguo: da una parte si pone a tutela di chi gestisce il servizio sanitario, in un momento di alta esposizione; dall’altra però non riguarda chi è in prima linea nei reparti #Covid19 - medici, infermieri, operatori sanitari, costretti a lavorare senza adeguate protezioni. Per loro, infatti, non sarà possibile rivalersi sul datore di lavoro.
❓In #Lombardia - dove le ATS e ASST sono saldamente in mano di Lega e Forza Italia - sono decine le denunce dei lavoratori contro dirigenti sanitari che non hanno fornito tempestivamente i DPI, favorendo il contagio e trasformando gli ospedali in focolai dove i più colpiti sono appunto il personale sanitario e i ricoverati. Perché dunque questa corsa bipartisan all’immunità penale nei confronti di chi ha la responsabilità di organizzare in sicurezza la gestione dell’epidemia e la cura dei malati?
🗣 Politica del dato, discorso pubblico e forme della sorveglianza
👁 Appunti, lunghi, di #OffTopic dopo 50 giorni di #quarantena #Covid19 sul patto sociale dell'epidemia, il discorso pubblico e l'uso politico del dato, le forme del controllo tra capitalismo della sorveglianza e rischi di nuovo complesso militare-industriale 👉 www.offtopiclab.org/politica-del-dato-discorso-pubblico-e-forme-della-sorveglianza.
🦠 [Una epidemia, in un contesto umano, non rappresenta soltanto un fenomeno naturale, ma è anche e soprattutto un fenomeno sociale: come la società, e in particolare il sistema sanitario, è arrivata pronta o meno di fronte alla crisi della Salute pubblica; come la classe dirigente gestisce l’emergenza, come la società civile reagisce, il grado di percezione e l’immaginario dell’opinione pubblica: in sostanza, nella mediazione tra malattia, individui e gruppi operata da Stato, governo, capitali finanziari e industria. In questo processo, centrale diviene il sapere medico, la cultura di organizzazione della sanità pubblica e il suo orientamento economico]
👁 Appunti, lunghi, di #OffTopic dopo 50 giorni di #quarantena #Covid19 sul patto sociale dell'epidemia, il discorso pubblico e l'uso politico del dato, le forme del controllo tra capitalismo della sorveglianza e rischi di nuovo complesso militare-industriale 👉 www.offtopiclab.org/politica-del-dato-discorso-pubblico-e-forme-della-sorveglianza.
🦠 [Una epidemia, in un contesto umano, non rappresenta soltanto un fenomeno naturale, ma è anche e soprattutto un fenomeno sociale: come la società, e in particolare il sistema sanitario, è arrivata pronta o meno di fronte alla crisi della Salute pubblica; come la classe dirigente gestisce l’emergenza, come la società civile reagisce, il grado di percezione e l’immaginario dell’opinione pubblica: in sostanza, nella mediazione tra malattia, individui e gruppi operata da Stato, governo, capitali finanziari e industria. In questo processo, centrale diviene il sapere medico, la cultura di organizzazione della sanità pubblica e il suo orientamento economico]
🥇 In piena emergenza #Covid19, è in arrivo la Legge #Olimpiadi
✋Verrà convertito in legge nei prossimi giorni il Decreto che definirà il funzionamento e gli ambiti di intervento della Fondazione che gestirà la macchina organizzativa dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026.
👁 Affidare a una Fondazione la governance significa trasferire a un soggetto privato, che non ha gli stessi obblighi di un soggetto pubblico, poteri e soldi pubblici da gestire. In particolare è previsto che gli emolumenti corrisposti dal Comitato Organizzatore a collaboratori e manager concorreranno a determinare il reddito imponibile solo per il 30% del loro ammontare e per un periodo di 7 anni, dal 2020 al 2026, con un minore gettito IRPEF per lo Stato stimato in 50 mln di euro. Tradotto: tasse quasi pari a zero.
💸 Qui non si parla di sgravi fiscali sui contributi che il Comitato Olimpico eroga al Paese organizzatore, quanto di stipendi: di fatto trasferendo in capo alla collettività un costo che dovrebbe accollarsi la nascente Fondazione privata.
❗️Non è una novità che i provvedimenti più ambigui vengano legiferati quando l’opinione pubblica è con la testa altrove, ma a fronte della condizione critica in cui versa la sanità pubblica nell'epidemia, con una prossima devastante crisi economica alle porte, regalare soldi alla macchina olimpica (che già si appresta a divorare 1,2 mld di euro pubblici se basteranno) è una deliberata scelta di indebolimento del diritto alla salute collettiva.
✋Verrà convertito in legge nei prossimi giorni il Decreto che definirà il funzionamento e gli ambiti di intervento della Fondazione che gestirà la macchina organizzativa dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026.
👁 Affidare a una Fondazione la governance significa trasferire a un soggetto privato, che non ha gli stessi obblighi di un soggetto pubblico, poteri e soldi pubblici da gestire. In particolare è previsto che gli emolumenti corrisposti dal Comitato Organizzatore a collaboratori e manager concorreranno a determinare il reddito imponibile solo per il 30% del loro ammontare e per un periodo di 7 anni, dal 2020 al 2026, con un minore gettito IRPEF per lo Stato stimato in 50 mln di euro. Tradotto: tasse quasi pari a zero.
💸 Qui non si parla di sgravi fiscali sui contributi che il Comitato Olimpico eroga al Paese organizzatore, quanto di stipendi: di fatto trasferendo in capo alla collettività un costo che dovrebbe accollarsi la nascente Fondazione privata.
❗️Non è una novità che i provvedimenti più ambigui vengano legiferati quando l’opinione pubblica è con la testa altrove, ma a fronte della condizione critica in cui versa la sanità pubblica nell'epidemia, con una prossima devastante crisi economica alle porte, regalare soldi alla macchina olimpica (che già si appresta a divorare 1,2 mld di euro pubblici se basteranno) è una deliberata scelta di indebolimento del diritto alla salute collettiva.