👁 Epidemia e sorveglianza: il giro di vite alla prova dei dati
🛩 Ieri l’ENAC (l’ente nazionale per l’aviazione civile) ha autorizzato per polizia locale e FFOO l’utilizzo di droni per monitorare gli spostamenti delle persone a scopo di contenimento dell’epidemia #Covid19.
👨🏻⚖ Sempre ieri, la Procura milanese ha deciso di rispolverare il Testo unico delle leggi sanitarie del 1934, che punisce con la reclusione o l’ammenda “chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo”. La decisione è arrivata a seguito del dibattito tra le procure italiane circa il reato da contestare rispetto a quanto indicato dal decreto dell’8 marzo.
📲 Per quanto riguarda invece la famosa “task force” governativa sul #contacttracing, non è ancora chiaro quale modello si vuole applicare, ovvero: quali dati, chi e come. Al momento il governo pare intenzionato ad applicare un modello tutto italiano: controllo generalizzato di massa, senza specificare tempistiche di conservazione dati e organismi di controllo.
🏭 In #Lombardia soltanto ieri (33 giorni dopo l'inizio dell'epidemia) la Regione ha deciso di mappare, isolare e controllare i positivi, mentre governo centrale e regionale mantengono aperte fabbriche e attività lavorative non essenziali, provocando la proclamazione di #sciopero generale dei metalmeccanici per il 25 marzo.
📊 Al contempo ieri su 2 milioni di controlli a livello nazionale solo il 4,6% è stato denunciato per inosservanza dei divieti, in Lombardia meno del 4%. Mentre il Milan Internet Exchange (MIX), il centro di smistamento del traffico internet, ha registrato dal 10 marzo un aumento da 0,75 a 1,1 terabite al secondo e un +100% degli upload: a ulteriore dimostrazione dell’aumento di attività lavorative e non in casa da parte degli abitanti. La domanda, quindi, ancora una volta è: chi mette in pericolo davvero la popolazione?
🛩 Ieri l’ENAC (l’ente nazionale per l’aviazione civile) ha autorizzato per polizia locale e FFOO l’utilizzo di droni per monitorare gli spostamenti delle persone a scopo di contenimento dell’epidemia #Covid19.
👨🏻⚖ Sempre ieri, la Procura milanese ha deciso di rispolverare il Testo unico delle leggi sanitarie del 1934, che punisce con la reclusione o l’ammenda “chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo”. La decisione è arrivata a seguito del dibattito tra le procure italiane circa il reato da contestare rispetto a quanto indicato dal decreto dell’8 marzo.
📲 Per quanto riguarda invece la famosa “task force” governativa sul #contacttracing, non è ancora chiaro quale modello si vuole applicare, ovvero: quali dati, chi e come. Al momento il governo pare intenzionato ad applicare un modello tutto italiano: controllo generalizzato di massa, senza specificare tempistiche di conservazione dati e organismi di controllo.
🏭 In #Lombardia soltanto ieri (33 giorni dopo l'inizio dell'epidemia) la Regione ha deciso di mappare, isolare e controllare i positivi, mentre governo centrale e regionale mantengono aperte fabbriche e attività lavorative non essenziali, provocando la proclamazione di #sciopero generale dei metalmeccanici per il 25 marzo.
📊 Al contempo ieri su 2 milioni di controlli a livello nazionale solo il 4,6% è stato denunciato per inosservanza dei divieti, in Lombardia meno del 4%. Mentre il Milan Internet Exchange (MIX), il centro di smistamento del traffico internet, ha registrato dal 10 marzo un aumento da 0,75 a 1,1 terabite al secondo e un +100% degli upload: a ulteriore dimostrazione dell’aumento di attività lavorative e non in casa da parte degli abitanti. La domanda, quindi, ancora una volta è: chi mette in pericolo davvero la popolazione?
🛠 Perché e per chi scioperano i lavoratori?
🚩 Oggi per la prima volta in 20 anni tutto il mondo sindacale ha indetto una giornata di #sciopero, inizialmente organizzata da USB e successivamente appoggiata anche dai confederali CGIL CISL e UIL, oltre al resto del sindacalismo di base ADL Cobas e Si Cobas. A unirsi alla protesta sono pure i facchini di Amazon e della logistica, assieme ai riders. Anche i lavoratori della #sanità sciopereranno per 1 minuto a inizio turno.
👤 Il decreto #Conte mescola attività essenziali e filiere di servizio o strumentali, commettendo l'errore metodologico di non partire dalle prime per poi a cascata ricostruire il ciclo produttivo secondario - e quanto di esso risulta fondamentale per le attività essenziali. Analizzando però nel dettaglio le tabelle messe a disposizione dal governo (fonte: Fondazione Claudio Sabattini) emerge un quadro che chiarisce bene chi dovrebbe lavorare e chi no:
🏭 il 40,3% dell’attuale manodopera costretta a lavorare dagli imprenditori (cui è consentita questa libertà dal governo) è impiegata in filiere non essenziali: circa 4.5 milioni di lavoratori;
🔍 non solo: nei codici ATECO classificati come fondamentali rientrano molte attività che essenziali non sono (ad es., l’industria di profumi che rientra nel chimico; la produzione di interruttori che rientra nell’energetico e così via);
📝 Oltre a ciò, in pieno dogma neoliberale, dà la possibilità ai padroni della fabbrica di autocertificare che le loro attività sono a servizio delle attività con codice ATECO riconosciuto cui è permesso produrre.
👥 Ricordiamo che a #Milano i lavoratori non essenziali ancora attualmente cooptati dalle imprese sono 250mila (50mila sono stati “liberati” grazie all’azione sindacale di questi giorni), mentre nelle province di #Bergamo e #Brescia sono oltre 200mila.
🤝 Ora più che mai questo sciopero ha valore collettivo e generale per la salute pubblica, anzitutto per il personale sanitario in prima linea nel contrastare l’epidemia, senza nemmeno le dotazioni di sicurezza minime, e che sta pagando attualmente uno dei prezzi più cari con 4284 contagiati (il doppio della Cina), decine di decessi e persino 2 suicidi.
🚩 Oggi per la prima volta in 20 anni tutto il mondo sindacale ha indetto una giornata di #sciopero, inizialmente organizzata da USB e successivamente appoggiata anche dai confederali CGIL CISL e UIL, oltre al resto del sindacalismo di base ADL Cobas e Si Cobas. A unirsi alla protesta sono pure i facchini di Amazon e della logistica, assieme ai riders. Anche i lavoratori della #sanità sciopereranno per 1 minuto a inizio turno.
👤 Il decreto #Conte mescola attività essenziali e filiere di servizio o strumentali, commettendo l'errore metodologico di non partire dalle prime per poi a cascata ricostruire il ciclo produttivo secondario - e quanto di esso risulta fondamentale per le attività essenziali. Analizzando però nel dettaglio le tabelle messe a disposizione dal governo (fonte: Fondazione Claudio Sabattini) emerge un quadro che chiarisce bene chi dovrebbe lavorare e chi no:
🏭 il 40,3% dell’attuale manodopera costretta a lavorare dagli imprenditori (cui è consentita questa libertà dal governo) è impiegata in filiere non essenziali: circa 4.5 milioni di lavoratori;
🔍 non solo: nei codici ATECO classificati come fondamentali rientrano molte attività che essenziali non sono (ad es., l’industria di profumi che rientra nel chimico; la produzione di interruttori che rientra nell’energetico e così via);
📝 Oltre a ciò, in pieno dogma neoliberale, dà la possibilità ai padroni della fabbrica di autocertificare che le loro attività sono a servizio delle attività con codice ATECO riconosciuto cui è permesso produrre.
👥 Ricordiamo che a #Milano i lavoratori non essenziali ancora attualmente cooptati dalle imprese sono 250mila (50mila sono stati “liberati” grazie all’azione sindacale di questi giorni), mentre nelle province di #Bergamo e #Brescia sono oltre 200mila.
🤝 Ora più che mai questo sciopero ha valore collettivo e generale per la salute pubblica, anzitutto per il personale sanitario in prima linea nel contrastare l’epidemia, senza nemmeno le dotazioni di sicurezza minime, e che sta pagando attualmente uno dei prezzi più cari con 4284 contagiati (il doppio della Cina), decine di decessi e persino 2 suicidi.
❓Ospedale in #Fiera a #Milano? Cronaca di una misura d'urgenza in stile leghista-forzaitaliota, una piccola grande opera piena di vuoti e punti di domanda di fronte al disastro sanitario in corso 👉 www.offtopiclab.org/lospedale-in-fiera-ovvero-dei-vuoti-e-della-gestione-dellemergenza-sanitaria-in-lombardia/
🏥 [Questa crisi avrebbe dovuto aprire una seria riflessione circa i limiti e le mancanze dell’approccio sanitario regionale e nazionale, non solo a livello di strutture e risorse (su cui già abbiamo detto), ma anche e soprattutto sul tipo di approccio e di preparazione del nostro sistema: come hanno suggerito alcuni medici in prima fila negli ospedali di #Bergamo, “I sistemi sanitari occidentali sono stati costruiti intorno al concetto di patient-centered care (un approccio per cui le decisioni cliniche sono guidate dai bisogni, dalle preferenze e dai valori del paziente, ndt). Ma un’epidemia richiede un cambio di prospettiva verso un approccio community-centered care. Stiamo dolorosamente imparando che c’è bisogno di esperti di salute pubblica ed epidemie".]
🏥 [Questa crisi avrebbe dovuto aprire una seria riflessione circa i limiti e le mancanze dell’approccio sanitario regionale e nazionale, non solo a livello di strutture e risorse (su cui già abbiamo detto), ma anche e soprattutto sul tipo di approccio e di preparazione del nostro sistema: come hanno suggerito alcuni medici in prima fila negli ospedali di #Bergamo, “I sistemi sanitari occidentali sono stati costruiti intorno al concetto di patient-centered care (un approccio per cui le decisioni cliniche sono guidate dai bisogni, dalle preferenze e dai valori del paziente, ndt). Ma un’epidemia richiede un cambio di prospettiva verso un approccio community-centered care. Stiamo dolorosamente imparando che c’è bisogno di esperti di salute pubblica ed epidemie".]
🔍 Perché la #Lombardia? #Inquinamento e #Covid19 - Parte 2
😷 L’inquinamento atmosferico può esacerbare la virulenza di Covid-19? Partendo dall’ormai comprovato effetto negativo dell’inquinamento sul sistema respiratorio rendendolo più esposto ad altre patologie (si veda pillola precedente: t.me/offtopic_lab/659), facciamo il punto su diversi articoli e ricerche (che abbiamo reso scaricabili, anche quelli paywalled) che stanno valutando la possibile correlazione tra la diffusione di #Coronavirus (CoVs) e inquinamento, con un ricapitolando generale sul tema 👉
https://www.offtopiclab.org/perche-la-lombardia-inquinamento-e-covid19/#parte2
😷 L’inquinamento atmosferico può esacerbare la virulenza di Covid-19? Partendo dall’ormai comprovato effetto negativo dell’inquinamento sul sistema respiratorio rendendolo più esposto ad altre patologie (si veda pillola precedente: t.me/offtopic_lab/659), facciamo il punto su diversi articoli e ricerche (che abbiamo reso scaricabili, anche quelli paywalled) che stanno valutando la possibile correlazione tra la diffusione di #Coronavirus (CoVs) e inquinamento, con un ricapitolando generale sul tema 👉
https://www.offtopiclab.org/perche-la-lombardia-inquinamento-e-covid19/#parte2
🦠 I numeri del contagio: silenzio e disinformazione
👁 L’epidemia sta facendo emergere tutta l’assenza di data culture e capacità di analisi da parte della classe dirigente locale e nazionale. L’allarme suscitato dall’aumento registrato di contagi emerso giovedì sera in #Lombardia, da parte di #Fontana e dei vertici della destra regionale, non ha tenuto conto (volutamente o meno) della correlazione con il numero maggiore di tamponi effettuato.
📈 Un esempio tragico emerge nel conteggio del numero di decessi da #Covid19. Il giornale L’Eco di #Bergamo ha suggerito un metodo sistematico per superare la nebbia comunicativa delle Istituzioni: in città dall'1 al 24 marzo, i decessi dei residenti sono stati 446, 348 più della media degli ultimi anni (98). Sarebbero dunque 212 in più del dato ufficiale (138). Con una mortalità all'1,5-2%, i contagiati oscillano tra 17/23mila rispetto ai 7000 ufficiali.
📰 Denunce simili arrivano anche dai medici di base di #Brescia, dove i decessi ufficiali da Covid19 sono 166 ma confrontando il numero complessivo dei decessi in provincia con la media degli ultimi 10 anni risultano 4 volte tanto. Una inchiesta del Giornale di Brescia ha costretto il sindaco a intervenire a riguardo, così come Gori per la bergamasca.
❓Perché invece a #Milano il sindaco #Sala non vuole dare le statistiche dei decessi non solo del capoluogo ma anche dell’intera Città Metropolitana (131 comuni)? In una vasta area urbanizzata e densamente popolata, dove movimenti consistenti di popolazione anche con le province circostanti per motivi di lavoro proseguono da ormai 40 giorni, un’analisi comparativa di questo tipo aiuterebbe ad avere una fotografia più chiara dell’emergenza e delle reali misure di contenimento da prendere.
👁 L’epidemia sta facendo emergere tutta l’assenza di data culture e capacità di analisi da parte della classe dirigente locale e nazionale. L’allarme suscitato dall’aumento registrato di contagi emerso giovedì sera in #Lombardia, da parte di #Fontana e dei vertici della destra regionale, non ha tenuto conto (volutamente o meno) della correlazione con il numero maggiore di tamponi effettuato.
📈 Un esempio tragico emerge nel conteggio del numero di decessi da #Covid19. Il giornale L’Eco di #Bergamo ha suggerito un metodo sistematico per superare la nebbia comunicativa delle Istituzioni: in città dall'1 al 24 marzo, i decessi dei residenti sono stati 446, 348 più della media degli ultimi anni (98). Sarebbero dunque 212 in più del dato ufficiale (138). Con una mortalità all'1,5-2%, i contagiati oscillano tra 17/23mila rispetto ai 7000 ufficiali.
📰 Denunce simili arrivano anche dai medici di base di #Brescia, dove i decessi ufficiali da Covid19 sono 166 ma confrontando il numero complessivo dei decessi in provincia con la media degli ultimi 10 anni risultano 4 volte tanto. Una inchiesta del Giornale di Brescia ha costretto il sindaco a intervenire a riguardo, così come Gori per la bergamasca.
❓Perché invece a #Milano il sindaco #Sala non vuole dare le statistiche dei decessi non solo del capoluogo ma anche dell’intera Città Metropolitana (131 comuni)? In una vasta area urbanizzata e densamente popolata, dove movimenti consistenti di popolazione anche con le province circostanti per motivi di lavoro proseguono da ormai 40 giorni, un’analisi comparativa di questo tipo aiuterebbe ad avere una fotografia più chiara dell’emergenza e delle reali misure di contenimento da prendere.
🤝 Non lasciamoci disassembrare: il #mutuosoccorso in tempi di quarantena e sorveglianze indesiderate.
🎥 Intrattenimento in cambio di informazioni? #Netflix, #Amazon Prime, #Disney+ e i servizi di #streaming a pagamento ci offrono un palinsesto senza pari, anche e soprattutto in termini di appropriazione dati e vendita dei nostri gusti alla lunga filiera dell'#entertainment online 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-3-film-documentari-intrattenimento/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
🎥 Intrattenimento in cambio di informazioni? #Netflix, #Amazon Prime, #Disney+ e i servizi di #streaming a pagamento ci offrono un palinsesto senza pari, anche e soprattutto in termini di appropriazione dati e vendita dei nostri gusti alla lunga filiera dell'#entertainment online 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-3-film-documentari-intrattenimento/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
🦠 Oggi lunedì 30 marzo h21 | COVID-19: emergenza e controllo
🔍 Sono passate tre settimane da quanto l’epidemia di #coronavirus è stata dichiarata pandemia, due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria internazionale e almeno una stagione dall’inizio dell’infezione virale. A che punto siamo tra controllo, sorveglianza, stato d'eccezione e solidarietà popolare?
🤝 Ne parliamo all'iniziativa pubblica via Jitsi organizzata dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa assieme alle compagne e ai compagni delle Brigate Volontarie per l'Emergenza.
👉 Per accedere: https://vc.autistici.org/ponte
E per chi non conoscesse Jitsi, sul sito del Ponte trovate tutte le istruzioni: https://ponte.noblogs.org/2020/2511/covid-19-emergenza-e-controllo/
🔍 Sono passate tre settimane da quanto l’epidemia di #coronavirus è stata dichiarata pandemia, due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria internazionale e almeno una stagione dall’inizio dell’infezione virale. A che punto siamo tra controllo, sorveglianza, stato d'eccezione e solidarietà popolare?
🤝 Ne parliamo all'iniziativa pubblica via Jitsi organizzata dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa assieme alle compagne e ai compagni delle Brigate Volontarie per l'Emergenza.
👉 Per accedere: https://vc.autistici.org/ponte
E per chi non conoscesse Jitsi, sul sito del Ponte trovate tutte le istruzioni: https://ponte.noblogs.org/2020/2511/covid-19-emergenza-e-controllo/
vc.autistici.org
Jitsi Meet
Join a WebRTC video conference powered by the Jitsi Videobridge
🎙 Radio libere di movimento: rompere l'isolamento, far sentire la propria voce
🤝 Oggi segnaliamo due esperienze radiofoniche nate da collettivi e spazi occupati di #Milano, utili più che mai in questi tempi di separazione dei corpi a mantenere saldi i legami di comunità politiche e umane - oltre che godersi buona musica e socialità.
🎚 Radio Virus: la nuova web radio curata da Macao, trasmette in diretta e in differita da voci unite dalla rete digitale. In onda, una rassegna di programmi trasmessi in diretta o registrati: musica, incontri, approfondimenti e tanti strumenti per affrontare la quarantena. Emergere dall'isolamento e scoprire la moltitudine 👉 macaomilano.org/radiovirus/
📟 Radio Zeta_AM: il canale radio in diretta da Milano Sud, con musica e approfondimenti dai nostri territori in isolamento e da mezzo mondo. In diretta nel ricco palinsesto quotidiano curato dal collettivo ZAM 👉 abbiamoundominio.org:8000/radiozam.ogg
🤝 Oggi segnaliamo due esperienze radiofoniche nate da collettivi e spazi occupati di #Milano, utili più che mai in questi tempi di separazione dei corpi a mantenere saldi i legami di comunità politiche e umane - oltre che godersi buona musica e socialità.
🎚 Radio Virus: la nuova web radio curata da Macao, trasmette in diretta e in differita da voci unite dalla rete digitale. In onda, una rassegna di programmi trasmessi in diretta o registrati: musica, incontri, approfondimenti e tanti strumenti per affrontare la quarantena. Emergere dall'isolamento e scoprire la moltitudine 👉 macaomilano.org/radiovirus/
📟 Radio Zeta_AM: il canale radio in diretta da Milano Sud, con musica e approfondimenti dai nostri territori in isolamento e da mezzo mondo. In diretta nel ricco palinsesto quotidiano curato dal collettivo ZAM 👉 abbiamoundominio.org:8000/radiozam.ogg
videoassemblea coronarivus
abo
📻 #Covid19 ed emergenza: il podcast della videoassemblea di ieri organizzata dal Ponte della Ghisolfa.
Interventi di Piano Terra, laboratorio Off Topic e Brigate volontarie di solidarietà.
Interventi di Piano Terra, laboratorio Off Topic e Brigate volontarie di solidarietà.
🏚 Gli affitti brevi spaccano il mercato immobiliare di Milano, il coronavirus spacca gli affitti brevi
📊 Dopo un biennio di continua erosione degli affitti a lungo termine (la formula 4+4 anni è calata dell'8% a #Milano, mentre il canone di locazione è salito in media del 10% - fonte immobiliare.it) in favore degli affitti brevi, l'emergenza #Covid19 sembra avere arrestato questa tendenza.
📉 Dei 180 milioni di euro di giro d'affari generato dagli affitti brevi nel capoluogo lombardo nel 2019, solo nel mese di febbraio 2020 si è registrato un calo del 19% di prenotazioni, mentre per i mesi di marzo e aprile si stimano perdite per 43 milioni. (Fonti: Italianway, Politecnico di Milano).
🅰 Nello stesso periodo, su #Airbnb il 40% degli annunci è gestito da utenti che hanno più di una offerta sulla piattaforma. I primi 4 utenti sommati arrivano a quota 900. In particolare: Italianway 402, Halldis 273, The Best Rent 123, Cleanbnb 104 - con buona pace della retorica dello #sharing.
👩⚕La macchina del #socialwashing, intanto, è già in moto. Le società stanno mettendo a disposizione alcuni alloggi, ma ad alcune condizioni: fino al 10 Aprile, solamente a medici e infermieri, spese di pulizia e sanificazione a carico dell’ospite.
🗣 Che fare quindi di questo ulteriore patrimonio inutilizzato? L’indicazione ci può arrivare da alcune città d'Europa (Praga, Berlino, Lisbona), dove comitati di lotta per la casa occupano appartamenti rimasti sfitti sulle piattaforme Airbnb per supportare le fasce più fragili della popolazione: senzatetto, nuclei familiari sfrattati, vittime di violenza domestica.
📊 Dopo un biennio di continua erosione degli affitti a lungo termine (la formula 4+4 anni è calata dell'8% a #Milano, mentre il canone di locazione è salito in media del 10% - fonte immobiliare.it) in favore degli affitti brevi, l'emergenza #Covid19 sembra avere arrestato questa tendenza.
📉 Dei 180 milioni di euro di giro d'affari generato dagli affitti brevi nel capoluogo lombardo nel 2019, solo nel mese di febbraio 2020 si è registrato un calo del 19% di prenotazioni, mentre per i mesi di marzo e aprile si stimano perdite per 43 milioni. (Fonti: Italianway, Politecnico di Milano).
🅰 Nello stesso periodo, su #Airbnb il 40% degli annunci è gestito da utenti che hanno più di una offerta sulla piattaforma. I primi 4 utenti sommati arrivano a quota 900. In particolare: Italianway 402, Halldis 273, The Best Rent 123, Cleanbnb 104 - con buona pace della retorica dello #sharing.
👩⚕La macchina del #socialwashing, intanto, è già in moto. Le società stanno mettendo a disposizione alcuni alloggi, ma ad alcune condizioni: fino al 10 Aprile, solamente a medici e infermieri, spese di pulizia e sanificazione a carico dell’ospite.
🗣 Che fare quindi di questo ulteriore patrimonio inutilizzato? L’indicazione ci può arrivare da alcune città d'Europa (Praga, Berlino, Lisbona), dove comitati di lotta per la casa occupano appartamenti rimasti sfitti sulle piattaforme Airbnb per supportare le fasce più fragili della popolazione: senzatetto, nuclei familiari sfrattati, vittime di violenza domestica.
🛠 Lavoro e #Covid19: a che punto siamo dopo l’accordo
👎 La situazione degli spostamenti forzati per motivi lavorativi sembra non essere mutata in modo significativo dopo l’accordo dei Confederali con il governo, lo scorso 25 marzo. Nella stessa giornata si era infatti svolto lo #scioperogenerale per la salute e la sicurezza con percentuali significative di adesione (in media sopra il 70%), dato politico che avrebbe richiesto ben di più da parte degli autoproclamati rappresentanti dei lavoratori.
🔍 I dati sugli spostamenti monitorati dalla piattaforma Covid-19&Mobility conferma che la maggioranza dei movimenti delle persone è dovuto a motivi lavorativi o di sopravvivenza (fare la spesa, andare in farmacia), come dimostra il picco delle persone a casa nei fine settimana (77% il 28-29/03) e una media infrasettimanale del 65%. Dalla settimana precedente il 22 marzo a quella successiva, il calo è stato del solo 7% - ovvero la differenza tra prima e dopo l’accordo. La #CGIL Lombardia stima che su 1,61 mln di lavoratori attivi prima del 25 si sia scesi di sole 30mila unità.
🗣 Il sito d’inchiesta Rassegna Sindacale ha registrato la “corsa” al cambio codice ATECO e all’autocertificazione da parte di molte aziende, soprattutto quelle più piccole dove i controlli sono pari a zero. In #Lombardia sono state 12mila le richieste di deroga alla chiusura, di cui 1800 a #Bergamo e 2980 a #Brescia. Stesso numero in #Veneto (pur con un sistema industriale infinitamente più piccolo), mentre 10mila in Emilia Romagna.
👎 La situazione degli spostamenti forzati per motivi lavorativi sembra non essere mutata in modo significativo dopo l’accordo dei Confederali con il governo, lo scorso 25 marzo. Nella stessa giornata si era infatti svolto lo #scioperogenerale per la salute e la sicurezza con percentuali significative di adesione (in media sopra il 70%), dato politico che avrebbe richiesto ben di più da parte degli autoproclamati rappresentanti dei lavoratori.
🔍 I dati sugli spostamenti monitorati dalla piattaforma Covid-19&Mobility conferma che la maggioranza dei movimenti delle persone è dovuto a motivi lavorativi o di sopravvivenza (fare la spesa, andare in farmacia), come dimostra il picco delle persone a casa nei fine settimana (77% il 28-29/03) e una media infrasettimanale del 65%. Dalla settimana precedente il 22 marzo a quella successiva, il calo è stato del solo 7% - ovvero la differenza tra prima e dopo l’accordo. La #CGIL Lombardia stima che su 1,61 mln di lavoratori attivi prima del 25 si sia scesi di sole 30mila unità.
🗣 Il sito d’inchiesta Rassegna Sindacale ha registrato la “corsa” al cambio codice ATECO e all’autocertificazione da parte di molte aziende, soprattutto quelle più piccole dove i controlli sono pari a zero. In #Lombardia sono state 12mila le richieste di deroga alla chiusura, di cui 1800 a #Bergamo e 2980 a #Brescia. Stesso numero in #Veneto (pur con un sistema industriale infinitamente più piccolo), mentre 10mila in Emilia Romagna.
📣 Epidemia e casa: liberare il patrimonio immobiliare bloccato
🏘 Il 31 Marzo, a 41 giorni dal primo caso di #CoVid19 in Italia, il Comune di #Milano ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di strutture e alloggi destinati a personale sanitario, cittadini sottoposti a quarantena impossibilitati a dimorare presso il proprio domicilio e persone in difficoltà sociale e abitativa.
💶 Nonostante la situazione di emergenza la gratuità non è garantita: infatti l’eventuale locatore di appartamenti può chiedere un compenso mensile fino a 450€, arrivando a un massimo di 900€ in caso di struttura alberghiera.
🅰 Sono 17.659 gli annunci a #Milano presenti su #Airbnb. Ben 15.246 sono appartamenti interi di cui 6.489 gestiti da utenti che hanno più di un annuncio sulla piattaforma. Si tratta di privati e società che fanno della locazione a breve termine un preciso modello di business (le prime 4 sommate arrivano a quota 900 annunci), tra i principali co-responsabili dell'aggravarsi della crisi abitativa in città.
❗️La libertà di mercato a operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto, a sfavore del diritto alla casa, è stata rinforzata negli anni dal modello di Milano-città-evento, dove centrale era la stagionalità turistica. Il crollo del #turismo ha lasciato un enorme patrimonio immobiliare vuoto e inutilizzato, da liberare.
💡Per suggerire al Comune di Milano dove cercare gli appartamenti disponibili, abbiamo preparato una mappa 👇👇👇
🏘 Il 31 Marzo, a 41 giorni dal primo caso di #CoVid19 in Italia, il Comune di #Milano ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di strutture e alloggi destinati a personale sanitario, cittadini sottoposti a quarantena impossibilitati a dimorare presso il proprio domicilio e persone in difficoltà sociale e abitativa.
💶 Nonostante la situazione di emergenza la gratuità non è garantita: infatti l’eventuale locatore di appartamenti può chiedere un compenso mensile fino a 450€, arrivando a un massimo di 900€ in caso di struttura alberghiera.
🅰 Sono 17.659 gli annunci a #Milano presenti su #Airbnb. Ben 15.246 sono appartamenti interi di cui 6.489 gestiti da utenti che hanno più di un annuncio sulla piattaforma. Si tratta di privati e società che fanno della locazione a breve termine un preciso modello di business (le prime 4 sommate arrivano a quota 900 annunci), tra i principali co-responsabili dell'aggravarsi della crisi abitativa in città.
❗️La libertà di mercato a operatori privati dell’immobiliare e dell’affitto, a sfavore del diritto alla casa, è stata rinforzata negli anni dal modello di Milano-città-evento, dove centrale era la stagionalità turistica. Il crollo del #turismo ha lasciato un enorme patrimonio immobiliare vuoto e inutilizzato, da liberare.
💡Per suggerire al Comune di Milano dove cercare gli appartamenti disponibili, abbiamo preparato una mappa 👇👇👇
😷 Sul numero di aprile di A-Rivista Anarchica all’interno del dossier Clima, un nostro articolo che analizza la questione inquinamento da #PM10 a #Milano e fa il punto sullo stato di avanzamento del progetto di rilevazione autogestita dei dati delle polveri sottili, con uno sguardo proiettato a possibili evoluzioni di questa pratica e all’utilizzo dei dati per lotte e vertenze territoriali 👉 http://www.arivista.org/?nr=442&pag=dossier-Clima.pdf
🚔 Sala, Fontana e le nuove misure restrittive alla prova dei dati
🗣 Comune di #Milano e Regione #Lombardia lanciano Smart 2020 - Emergenza Covid19, il nuovo piano integrato di sicurezza urbana per controllare il rispetto delle ordinanze e misure di distanziamento. Dopo aver già aumentato il numero di militari con funzioni di ordine pubblico, Fontana annuncia l'obbligo di travisamento per uscire di casa e Sala aumenta a 640 gli agenti sul territorio (oltre 300 pattuglie), mentre cresce il controllo via telecamere ed elicotteri.
🔍 Corriere della Sera e Repubblica gli fanno eco, lanciando l'allarme circa "l'aumento delle sanzioni e degli spostamenti": ma è davvero così? Venerdì su 12.513 controlli, 339 sanzioni (2,7%); 4.325 a esercizi commerciali, 15 multe (0,3%). Andamento simile sul nazionale: giovedì queste erano state quasi 7.659 su un totale di 246.829 controlli (quindi 3,10%) – a Milano 369 su 17.639 (2%).
📉 Il monitoraggio settimanale sui movimenti sembra confermare una media infrasettimanale del 64% di persone che restano a casa, che aumenta a oltre il 70% nel fine settimana. Mentre complessivamente da metà febbraio gli spostamenti per motivi non lavorativi si sono azzerati, quelli per andare a lavoro si sono ridotti di appena 1/3.
🗣 Comune di #Milano e Regione #Lombardia lanciano Smart 2020 - Emergenza Covid19, il nuovo piano integrato di sicurezza urbana per controllare il rispetto delle ordinanze e misure di distanziamento. Dopo aver già aumentato il numero di militari con funzioni di ordine pubblico, Fontana annuncia l'obbligo di travisamento per uscire di casa e Sala aumenta a 640 gli agenti sul territorio (oltre 300 pattuglie), mentre cresce il controllo via telecamere ed elicotteri.
🔍 Corriere della Sera e Repubblica gli fanno eco, lanciando l'allarme circa "l'aumento delle sanzioni e degli spostamenti": ma è davvero così? Venerdì su 12.513 controlli, 339 sanzioni (2,7%); 4.325 a esercizi commerciali, 15 multe (0,3%). Andamento simile sul nazionale: giovedì queste erano state quasi 7.659 su un totale di 246.829 controlli (quindi 3,10%) – a Milano 369 su 17.639 (2%).
📉 Il monitoraggio settimanale sui movimenti sembra confermare una media infrasettimanale del 64% di persone che restano a casa, che aumenta a oltre il 70% nel fine settimana. Mentre complessivamente da metà febbraio gli spostamenti per motivi non lavorativi si sono azzerati, quelli per andare a lavoro si sono ridotti di appena 1/3.
👁 La trasparenza radicale si inurba: una contro-narrazione della #smartcity.
🗣 Riportiamo l'intervento di Dan - collettivo Unit - per #ContestoUrbano, durante la plenaria pomeridiana "La città ambigua". Contrariamente a quanto si possa pensare, l'epidemia di #Covid19 potrebbe accelerare invece che fermare il processo di smartificazione... 👉 https://www.offtopiclab.org/la-trasparenza-radicale-si-inurba-una-contro-narrazione-della-smart-city
⬇️⬇️⬇️
"La parola #smart indica raccolta dati, nell'attuale modello economico basato sulla sorveglianza. Se nella narrazione tecno-ottimista si parla di investimenti e innovazione, non è difficile vedere in azione una forma di governance attraverso il controllo, cheap e automatizzato, che potrebbe esacerbare il digital divide tra gli smart-citizen che hanno i soldi per i servizi e le vittime della smartificazione prossima ventura."
🗣 Riportiamo l'intervento di Dan - collettivo Unit - per #ContestoUrbano, durante la plenaria pomeridiana "La città ambigua". Contrariamente a quanto si possa pensare, l'epidemia di #Covid19 potrebbe accelerare invece che fermare il processo di smartificazione... 👉 https://www.offtopiclab.org/la-trasparenza-radicale-si-inurba-una-contro-narrazione-della-smart-city
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"La parola #smart indica raccolta dati, nell'attuale modello economico basato sulla sorveglianza. Se nella narrazione tecno-ottimista si parla di investimenti e innovazione, non è difficile vedere in azione una forma di governance attraverso il controllo, cheap e automatizzato, che potrebbe esacerbare il digital divide tra gli smart-citizen che hanno i soldi per i servizi e le vittime della smartificazione prossima ventura."
❗️Strage nelle RSA lombarde: cacciamo Gallera per “procurata epidemia”
📑 La delibera XI/2906 di Regione #Lombardia dell’8 marzo scorso richiedeva, “a fronte della necessità di liberare rapidamente posti letto di Terapia Intensiva e Sub Intensiva”, alle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) di mettere a disposizione posti letti presso le loro strutture. A un mese di distanza sono emerse le drammatiche conseguenze di quella scelta.
☠ Nelle RSA della bergamasca 600 morti in 20 giorni (il 10% degli ospiti), 23 decessi in una singola casa di riposo a Lambrate, 90 tra Chiari, Coccaglio e Quinzano, poi i 44 morti di Mediglia, 66 in due residenze al quartiere Corvetto di Milano (di cui solo 9 ufficialmente per #Covid19), fino all’ultima indagine sul Pio Albergo Trivulzio, dove secondo lo stesso Gallera ci sarebbe stato un numero di decessi sottostimato.
🗣 Mentre l'assessore aspirante sindaco di #Milano si trincera dietro le indicazioni contenute nella delibera di individuare strutture separate, le associazioni di categoria ribattono che, sebbene le RSA dipendano per il 30% dai finanziamenti della Regione (leggi: pressione politica), il 16 marzo queste avevano scritto a Gallera per denunciare la follia della scelta.
👩⚕🧑⚕Le strutture investite non erano adeguatamente attrezzate, il personale lavora in larga parte non munito di DPI. L’esplosione dei focolai già un mese fa aveva mandato in crisi il SSL trascinando con sé le RSA, non in grado di gestire nemmeno l’ordinario.
📑 La delibera XI/2906 di Regione #Lombardia dell’8 marzo scorso richiedeva, “a fronte della necessità di liberare rapidamente posti letto di Terapia Intensiva e Sub Intensiva”, alle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) di mettere a disposizione posti letti presso le loro strutture. A un mese di distanza sono emerse le drammatiche conseguenze di quella scelta.
☠ Nelle RSA della bergamasca 600 morti in 20 giorni (il 10% degli ospiti), 23 decessi in una singola casa di riposo a Lambrate, 90 tra Chiari, Coccaglio e Quinzano, poi i 44 morti di Mediglia, 66 in due residenze al quartiere Corvetto di Milano (di cui solo 9 ufficialmente per #Covid19), fino all’ultima indagine sul Pio Albergo Trivulzio, dove secondo lo stesso Gallera ci sarebbe stato un numero di decessi sottostimato.
🗣 Mentre l'assessore aspirante sindaco di #Milano si trincera dietro le indicazioni contenute nella delibera di individuare strutture separate, le associazioni di categoria ribattono che, sebbene le RSA dipendano per il 30% dai finanziamenti della Regione (leggi: pressione politica), il 16 marzo queste avevano scritto a Gallera per denunciare la follia della scelta.
👩⚕🧑⚕Le strutture investite non erano adeguatamente attrezzate, il personale lavora in larga parte non munito di DPI. L’esplosione dei focolai già un mese fa aveva mandato in crisi il SSL trascinando con sé le RSA, non in grado di gestire nemmeno l’ordinario.
🗣 Carceri e #Covid19: a un mese dalla rivolta
❓Le rivolte nelle carceri italiane dello scorso marzo si sono tragicamente concluse con 14 morti di cui il ministro Bonafede non ha detto nulla e su cui l’emergenza sanitaria ha posto un indifferente silenzio.
❗️Eppure dopo un mese la situazione della popolazione carceraria resta al di sotto della soglia di sicurezza, mentre le misure di svuotamento carceri, alleggerimento e conversione della pena non sono state intraprese dal governo.
🔍 A San Vittore (#Milano), a seguito delle proteste molte persone si trovavano detenute in spazi senza luce e con suppellettili bruciate. Due detenuti e 10 agenti sono risultati positivi al Covid-19, un agente di Polizia Penitenziaria ha dichiarato che le mascherine fornite sia agli agenti che ai detenuti non siano omologate. Nella Casa circondariale di Opera 60 detenuti hanno cominciato a scontare ai domiciliari le loro pene residue - inferiori ai 18 mesi -, ma a fine febbraio 2020 il carcere ospitava 1.347 persone per meno di 1000 posti letto.
🚷 Permessi premio e uscite temporanee sono bloccate. I colloqui sono stati ristabiliti quasi ovunque, ma via Skype in strutture con difficoltà di rete e spesso in sostituzione delle telefonate settimanali. In molti casi sono le botteghe interne delle prigioni che producono le mascherine per detenuti e secondini. Situazione dei contagiati interni appare poco chiara e trasparente, a Voghera quella più grave dove si hanno 5 carcerati positivi e oltre 40 in isolamento in attesa di fare il tampone.
❓Le rivolte nelle carceri italiane dello scorso marzo si sono tragicamente concluse con 14 morti di cui il ministro Bonafede non ha detto nulla e su cui l’emergenza sanitaria ha posto un indifferente silenzio.
❗️Eppure dopo un mese la situazione della popolazione carceraria resta al di sotto della soglia di sicurezza, mentre le misure di svuotamento carceri, alleggerimento e conversione della pena non sono state intraprese dal governo.
🔍 A San Vittore (#Milano), a seguito delle proteste molte persone si trovavano detenute in spazi senza luce e con suppellettili bruciate. Due detenuti e 10 agenti sono risultati positivi al Covid-19, un agente di Polizia Penitenziaria ha dichiarato che le mascherine fornite sia agli agenti che ai detenuti non siano omologate. Nella Casa circondariale di Opera 60 detenuti hanno cominciato a scontare ai domiciliari le loro pene residue - inferiori ai 18 mesi -, ma a fine febbraio 2020 il carcere ospitava 1.347 persone per meno di 1000 posti letto.
🚷 Permessi premio e uscite temporanee sono bloccate. I colloqui sono stati ristabiliti quasi ovunque, ma via Skype in strutture con difficoltà di rete e spesso in sostituzione delle telefonate settimanali. In molti casi sono le botteghe interne delle prigioni che producono le mascherine per detenuti e secondini. Situazione dei contagiati interni appare poco chiara e trasparente, a Voghera quella più grave dove si hanno 5 carcerati positivi e oltre 40 in isolamento in attesa di fare il tampone.
👁 Ritardi, omissioni, pressioni: la gestione dell'epidemia in Lombardia
👥 5 ricercatori dell’Unità di crisi della Regione #Lombardia hanno pubblicato un articolo scientifico a proposito della gestione regionale dell’epidemia, da cui apprendiamo diversi elementi:
🗓 1. L'epidemia lombarda sarebbe iniziata “molto prima” del 20 febbraio, data del primo caso di Codogno: almeno il 14 gennaio, in base alle informazioni ricavate dall’analisi dei primi 5830 casi. Ci sarebbe stato un vuoto comunicativo tra le segnalazioni di “polmoniti anomale” (come nel caso degli ospedali di Nembro e Alzano Lombardo) e le autorità politiche e sanitarie.
📃 2. La grave mancanza sistematica nella applicazione dei tamponi: in data 25 febbraio i tecnici della Regione inviavano una comunicazione secondo cui il test andava fatto solo a coloro che si fossero presentati in Pronto soccorso con una sintomatologia respiratoria tale da necessitare il ricovero.
📈 3. Si è registrato nella fase iniziale e di crescita esponenziale dell’epidemia come questa fosse più rapida nella bergamasca (3,1 giorni) che non a Codogno (3,4). Quindi era nota da subito una velocità di propagazione maggiore nella zona di Bergamo che non nel Lodigiano.
📊 4. Infine, il ritardo medio tra risultato del tampone e sua registrazione nei dati ufficiali di 3,6 giorni: un tassello importante per ricostruire i motivi dell'andamento poco chiaro della malattia in Lombardia.
🗣 Ma, per stessa ammissione del presidente di Confindustria Lombardia Bonometti, sappiamo che la doppia pressione su Regione e Governo per non fermare la produzione ha portato a ignorare denunce e allarmi che arrivavano dai territori falcidiati dalla malattia. Mentre Confcommercio faceva lo stesso con la giunta milanese, che intanto lanciava #milanononsiferma.
👥 5 ricercatori dell’Unità di crisi della Regione #Lombardia hanno pubblicato un articolo scientifico a proposito della gestione regionale dell’epidemia, da cui apprendiamo diversi elementi:
🗓 1. L'epidemia lombarda sarebbe iniziata “molto prima” del 20 febbraio, data del primo caso di Codogno: almeno il 14 gennaio, in base alle informazioni ricavate dall’analisi dei primi 5830 casi. Ci sarebbe stato un vuoto comunicativo tra le segnalazioni di “polmoniti anomale” (come nel caso degli ospedali di Nembro e Alzano Lombardo) e le autorità politiche e sanitarie.
📃 2. La grave mancanza sistematica nella applicazione dei tamponi: in data 25 febbraio i tecnici della Regione inviavano una comunicazione secondo cui il test andava fatto solo a coloro che si fossero presentati in Pronto soccorso con una sintomatologia respiratoria tale da necessitare il ricovero.
📈 3. Si è registrato nella fase iniziale e di crescita esponenziale dell’epidemia come questa fosse più rapida nella bergamasca (3,1 giorni) che non a Codogno (3,4). Quindi era nota da subito una velocità di propagazione maggiore nella zona di Bergamo che non nel Lodigiano.
📊 4. Infine, il ritardo medio tra risultato del tampone e sua registrazione nei dati ufficiali di 3,6 giorni: un tassello importante per ricostruire i motivi dell'andamento poco chiaro della malattia in Lombardia.
🗣 Ma, per stessa ammissione del presidente di Confindustria Lombardia Bonometti, sappiamo che la doppia pressione su Regione e Governo per non fermare la produzione ha portato a ignorare denunce e allarmi che arrivavano dai territori falcidiati dalla malattia. Mentre Confcommercio faceva lo stesso con la giunta milanese, che intanto lanciava #milanononsiferma.
🤝 Non lasciamoci disassembrare: il #mutuosoccorso in tempi di quarantena e sorveglianze indesiderate.
🛅 4.Spazi infiniti di memoria e piattaforme multi-service? Una serie di strumenti e servizi on-line che ci permette di creare e lavorare in modo collaborativo al di fuori del capitalismo della sorveglianza: niente tracciamento delle informazioni, niente profilazione, pubblicità mirata o data mining 👉 https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-4-scrivere-archiviare-lavorare-a-distanza/
🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/
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🔍 La nostra campagna: di cosa si tratta? https://www.offtopiclab.org/non-lasciamoci-disassembrare-il-mutuo-soccorso-ai-tempi-della-quarantena/