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news / alert / campagne da Milano e dintorni

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📣 Ci vediamo oggi ore 15 / piazza medaglie d'oro per un grande corteo popolare
🗣 Contro le nocività olimpiche e il saccheggio di risorse e territori, beni comuni urbani e montani.

Riprendiamoci le città
Liberiamo le montagne
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
MILANO: IN 10 MILA CONTRO AFFARI, MILITARIZZAZIONE E OLIMPIADI. “ABBIAMO SMONTATO LA PROPAGANDA SUI GIOCHI INVERNALI”

Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne“. Con questo slogan, riportato sullo striscione di apertura, si è svolta la manifestazione nazionale organizzata dal CIO, Comitato Insostenibili Olimpiadi a Milano. Qui la lunga diretta di sabato 7 febbraio su Radio Onda d’Urto. Contro le “Insostenibili Olimpiadi” e la speculazione sui territori, città e…
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📣 Know your enemy. Cronache dal corteo nazionale di Milano
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Leggi il comunicato completo del CIO: https://cio2026.org/articoli/know-your-enemy-cronache-dal-corteo-nazionale-di-milano/

🗣 Oltre 10.000 persone hanno risposto al nostro appello per una grande piazza popolare contro le Olimpiadi invernali e il loro modello insostenibile. Una piattaforma ampia e plurale è scesa in strada, nella prima manifestazione dopo l'approvazione dell'ennesimo decreto repressivo del governo, a rappresentare una critica e una proposta politica di diritto alla città, giustizia climatica, difesa dei territori e delle montagne, articolata e costruita in diversi anni di controinformazione e iniziative. Lo abbiamo fatto rilanciando anche la parola d'ordine dei grandi scioperi dello scorso autunno: blocchiamo tutto - nel nostro caso, la tangenziale est di Milano, nel secondo giorno del grande evento nocivo per ribadire che Milano, i nostri quartieri e gli abitanti non sono vetrine a disposizione di chi ci governa e che le nostre vite non sono un gioco per i turisti di lusso calati in città per assistere a questi costosissimi Giochi invernali.

Un imponente dispositivo di polizia, già operativo negli scorsi giorni in tutta la città, ha aggredito il corteo, che però è rimasto compatto e riuscito a defluire insieme verso la sua conclusione. poco distante da piazzale Corvetto. Registriamo 14 ferit*, di cui 4 ospedalizzat*, 6 fermi con denunce e 2 fogli di via da Milano. Tutt* l* fermat* sono stat* rilasciat* in serata e a loro va la nostra complicità e solidarietà.

Sabato è stata una grande giornata di protesta sociale e popolare, che segna il passo verso il proseguo delle nostre vertenze secondo le parole d'ordine con cui abbiamo lanciato la manifestazione: riprendiamoci le città, liberiamo le montagne.
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Anche a Milano si vedono le stelle. Un racconto delle Utopiadi 2026
Condividiamo il bel racconto scritto per Monitor da Gloria Pessina. Foto del Laboratorio Atlante Olimpico
👉 https://napolimonitor.it/anche-a-milano-si-vedono-le-stelle-un-racconto-delle-utopiadi-2026/

👀 [...In prossimità di piazzale Corvetto un intervento ha ricordato le grandi mobilitazioni di settembre e ottobre e ha rilanciato: «Blocchiamo tutto per riprenderci le strade, per ribadire l’insostenibilità delle Olimpiadi». Mentre la testa del corteo si dirigeva verso l’ingresso della tangenziale, l’orizzonte si tingeva di luci blu e un elicottero illuminava con un faro i manifestanti. La voce che accompagnava la coda del corteo proseguiva: «Come ci insegna Macbeth, quando le foreste si muovono i tiranni cadono. Qui c’è una foresta di larici che sta venendo a farvi cadere». Poi, in cielo sono comparsi fuochi d’artificio e la gola ha iniziato a pizzicare anche a molta distanza dall’ingresso della tangenziale, mentre l’aria diventava nebbiosa e la voce incalzava: «Ricordiamo alla polizia che non abbiamo bisogno dei lacrimogeni per piangere, ci basta guardare questa città, ci basta leggere le nostre buste paga». Poi conclude: «E se sappiamo piangere, sappiamo anche ridere»].
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📝 Know your friends. Appunti dalle Utopiadi 2026
👉 https://www.offtopiclab.org/know-your-friends-appunti-dalle-utopiadi-2026/

👀 Condividiamo alcuni appunti sulle giornate di febbraio a Milano: apertesi con la contestazione al passaggio della fiaccola olimpica giovedì 5, la liberazione dell’ex PalaSharp (ora PalaUtopiadi) dal 6 all'8, la manifestazione popolare di San Siro venerdì sera e il corteo nazionale di sabato 7. In un’ottica di rete ed ecologia organizzativa del movimento, non ripeteremo quanto hanno già scritto in altri contenuti da diverse collettività in questi giorni: ZAM, Napoli Monitor, Le Sberle, i Centri sociali delle Marche, APE Milano, Mountain Wilderness – oltre che naturalmente il comunicato che abbiamo scritto assieme al resto del Comitato Insostenibili Olimpiadi pubblicato domenica 8. Contributi fondamentali che compongono il discorso politico e pubblico che abbiamo cercato di portare in questi anni e che colleghiamo al ciclo di piazze e mobilitazioni apertesi, a livello locale, con lo sgombero del Leoncavallo, e, a livello nazionale, con gli scioperi per la Palestina dell’autunno.
Proveremo a descrivere le Utopiadi e le piazze del 5-8 febbraio con alcune parole e concetti chiave, che ci possono aiutare a spiegarne ulteriormente il senso e approfondirne alcuni tratti con lo sguardo già rivolto a domani.
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📌 Venerdì 20 febbraio portiamo finalmente @ilgrandegioco_ nel nostro campo base, a Piano Terra. La proiezione è preceduta dalla presentazione della ricerca di una nostra compagna su "i fantasmi di Corvetto": cambiamenti sociali, trasformazione urbanistica e conflitto nei quartieri popolari del sud-est di Milano.

🍽 Ore 19 porte aperte e cena a prezzi popolari
🗣 Ore 20: presentazione di "I fantasmi di Corvetto"
🎥 Ore 21: proiezione del film
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📌 SABATO 28/02 | h15 | Piano Terra (via Confalonieri 3, Isola - Milano)

Le Olimpiadi passano - il sistema che le ha volute e le nocività che stanno portando sui territori resteranno per anni. Riprendiamo dunque parola partendo proprio da qua: "legacy" olimpica e prospettiva di lotta, su cui continuare a tenere aperte le vertenze che possono inceppare la macchina e impedire scempi futuri. Il mese del grande evento prosegue con le para-olimpiadi, parte del medesimo meccanismo emergenziale ed estrattivo che sta dietro un evento in realtà inaccessibili, transfobico e che si presta alla propaganda sionista.

Dopo le giornate di febbraio, le Utopiadi, il corteo nazionale di sabato 7 febbraio a Milano e le mobilitazioni di domenica 22 a Verona e Lecco, lanciamo un nuovo momento pubblico di assemblea di condivisione, confronto e convergenza.

[anche in questa occasione prevediamo possibilità di collegamento da remoto - link disponibile nei prossimi giorni]
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Forwarded from Milano Sud Antifascista
Media is too big
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“Non ci fermiamo”

Questo il motto delle Olimpiadi invernali MICO 2026.
Concluse le Olimpiadi la macchina del grande evento lascia però in eredità tutto il suo portato di nocività.
Ecocidio, militarizzazioni, speculazioni e il supporto al governo genocida di israhell.
Con una città e uno spazio visivo soffocato ovunque da sponsorizzazioni e annunci a tema olimpico, qualcun ha pensato che fosse giusto modificare la campagna svelando il rovescio della medaglia.
Inizia qui la vera battaglia contro il modello dei grandi eventi e la loro eredità.

🔥Loro non si fermeranno, nemmeno noi, tutt assieme contro le nocività olimpiche!

🔥Riprendiamoci gli spazi, fisici, visivi e immaginabili
Riprendiamoci le città
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🪲 Tanti auguri allo scarrafone di Isola: Piano Terra festeggia 14 anni di occupazione!
📌Il 2 marzo 2012 entravamo nei locali abbandonati di via Confalonieri 3, al piano terra di uno degli ultimi caseggiati popolari del quartiere Isola.

🎉 Questo fine settimana festeggiamo i nostri primi 14 anni di occupazione, con una tre giorni di iniziative e serate. In particolare vi segnaliamo sabato 28/02 festone con Otolab e TerraFogna dalle 21:30 fino a tarda notte nell'underground più umido di Isola.

Occupa-resisti-divertiti
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🦺 Volontari dentro e contro Milano-Cortina 2026
👉 https://effimera.org/volontari-dentro-e-contro-milano-cortina-2026-di-lucio-monocrom/

📝 Condividiamo un nostro contributo scritto per Effimera, a proposito di volontariato dentro e contro le Olimpiadi, variabile ormai parte dell'economia degli eventi e che ne rivela molto dei meccanismi di arricchimento privato.

👀 [...L’economia dell’evento è oramai diventata un volano di marketing e accumulazione territoriale ad elevato valore aggiunto, non tanto per il grado tecnologico che presenta ma soprattutto per i bassi se non quasi inesistenti costi del lavoro e della manodopera necessaria per il suo funzionamento.
Come ci ricorda il presente articolo, scritto all’indomani della chiusura dei giochi olimpici di Milano-Cortina e all’inizio di quelli para-olimpici, la manifestazione sportiva si regge grazie soprattutto al lavoro volontario (o, sarebbe meglio dire, non pagato).
Secondo la lettera di ingaggio, infatti, il viaggio e l’alloggio sono a carico dei volontari (art. 12), in cambio di una divisa e alcuni “omaggi” (art.9), non ben specificata copertura assicurativa per il periodo di lavoro (art.10) e la possibilità di spendere tale partecipazione come “opportunità futura” di incerta natura (art.9).
Ma tale lavoro volontario può anche dare adito ad alcune sorprese per gli organizzatori, come qui si sottolinea. Dopo gli ingaggi di massa di Expo 2015 in molti e molte hanno capito che la promessa dell’economia della promessa rimane promessa.
Così, in parte gli esiti sono stati sorprendentemente (!!!) diversi da allora, mentre a noi restano alcune domande aperte sul detournamento del senso, del "valore" autentico del “volontariato”…]
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📌 Oggi 28/02 | h15 | Piano Terra (via Confalonieri 3, Isola - Milano): assemblea popolare

Le Olimpiadi passano - il sistema che le ha volute e le nocività che stanno portando sui territori resteranno per anni. Riprendiamo dunque parola partendo proprio da qua: "legacy" olimpica e prospettiva di lotta, su cui continuare a tenere aperte le vertenze che possono inceppare la macchina e impedire scempi futuri. Il mese del grande evento prosegue con le para-olimpiadi, parte del medesimo meccanismo emergenziale ed estrattivo che sta dietro un evento in realtà inaccessibili, transfobico e che si presta alla propaganda sionista.

Dopo le giornate di febbraio, le Utopiadi, il corteo nazionale di sabato 7 febbraio a Milano e le mobilitazioni di domenica 22 a Verona e Lecco, lanciamo un nuovo momento pubblico di assemblea di condivisione, confronto e convergenza.
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🎉 2 marzo 2012-2026: voi grattacieli, noi Piano Terra
Il 2 marzo 2012 un gruppo di collettività impegnate in percorsi di lotta nel precariato e contro la città-vetrina, che avevano attraversato i conflitti di Isola-Garibaldi degli anni precedenti, liberavano uno spazio pubblico abbandonato in uno degli ultimi caseggiati popolari del quartiere: nasceva così l'esperienza di Piano Terra, centro sociale e politico di opposizione e radicale alternativa critica all'attuale modello di città, che oggi compie 14 anni!

Voi grattacieli, noi Piano Terra, dicevamo: eravamo e in qualche modo siamo ancora fisicamente sul "confine" tra la nuova Milano che avanzava a colpi di vetro, cemento e liberismo e la vecchia che veniva spazzata via - senza nessuna nostalgia per la città delle fabbriche, abbiamo sempre detto, con le sue contraddizioni e brutture, ma cercando di mantenerne salda la storia, memoria e identità conflittuale.

Continuiamo a coltivare la nostra "ambigua utopia" 🌹

(Foto archivio del 2 marzo 2012)
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Segnaliamo la conversazione di ieri su Radio onda d'urto, in occasione dei 14 anni di occupazione di Piano Terra, a proposito di come sono cambiate Milano e le mobilitazioni sociali in questo periodo di tempo - con lo sguardo rivolto alle prospettive presenti e del prossimo futuro
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
MILANO: 14 ANNI FA L’OCCUPAZIONE DI PIANO TERRA, COME SONO CAMBIATE LA METROPOLI E LE SUE LOTTE?

Il 2 marzo 2012, quattordicianni fa, nel quartiere Isola di Milano, a poche centinaia di metri dalla stazione Garibaldi, in via Confalonieri veniva occupato uno spazio abbandonato da anni in uno degli ultimi caseggiati popolari del quartiere: nasceva così Piano Terra, “un centro sociale e…
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Media is too big
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❗️La libreria Les Mots rischia di chiudere: sosteniamola!
👉 https://www.produzionidalbasso.com/project/leggere-per-cambiare-il-mondo/

📚 È di queste settimane la notizia che un altro luogo di incontro per il quartiere, cultura dal basso e militante, rischia la chiusura in una Isola sempre più gentrificata.

🤝 Completamente autogestita da compagn* che la tengono aperta da 14 anni in modo volontario, è uno spazio che come PT rappresenta una pratica di Resistenza in un quartiere dove abbiamo visto troppe librerie e presídi di socialità non commercializzata chiudere e venire sostituiti da ristoranti e pub di lusso, luoghi di consumo inaccessibili, mentre l3 abitanti originali vengono sostituit3 da turisti e ricchi a causa di un rialzo costante del costo dell'abitare.

📣 Lunga vita a Les Mots e alle librerie indipendenti, in Isola come in tutta la città!
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