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news / alert / campagne da Milano e dintorni

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🚲 Critical mass tra i cantieri olimpici
📌 Domenica 21 Settembre
H 15 Stazione di Rogoredo (via Rogoredo/rotonda via Redaelli) partenza biciclettata critica nei luoghi della devastazione olimpica
H 17 assemblea cittadina in Via Lorenzini 4

📣 Mancano 146 giorni all'inizio dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, all'interno della Fake Week, organizzata dalla Rete dei comitati, il C.I.O. Comitato insostenibili olimpiadi lancia una biciclettata che colleghi i punti concreti della devastazione olimpica a Milano (dall'arena di Santa Giulia in mano a Eventim fino al Villaggio Olimpico di Coima) al termine della quale invitiamo tutt* a un'assemblea pubblica: una prima tappa per condividere e costruire il "nostro" anno olimpico, per immaginare un futuro radicalmente opposto alle logiche del profitto che riducono lo sport a merce e competizione, i territori e i loro abitanti a risorse da sfruttare.
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📢 L’EMERGENZA ABITATIVA IN PIAZZA! 🏠

A Milano ogni anno 17.000 famiglie fanno richiesta di una casa popolare, ma solo il 3% riesce ad ottenerla.
Migliaia di persone vengono sfrattate o restano senza alloggio, mentre oltre 10.000 case popolari restano vuote perché destinate alla vendita o lasciate all’incuria.

È ora di dire basta! La casa è un diritto, non un privilegio né un prodotto finanziario.

📅 Lunedì 15 settembre
🕓 Ore 16.00
📍 Palazzo Marino – Milano

👉 Presidio in risposta al convegno “Emergenza casa: verso un piano europeo” promosso dal Comune di Milano che si terrà lunedì 15/09 a Palazzo Marino.
Un convegno che da voce solo alla rendita e agli interessi speculativi in città. La ricetta è sempre la stessa: politiche antisociali, ignorando la vera emergenza abitativa e gli interessi della collettività.
Davanti a Palazzo Marino saremo in piazza per una lezione pubblica con inquilin*, sfrattat*, sindacalist* e attivist* per raccontare una crisi che dura da troppo tempo e chiedere soluzioni concrete:

🏘 Case popolari per tutt*!

Stop agli sfratti e agli studentati di lusso.

💸 Un tetto agli affitti, per canoni sostenibili.

🚫 Stop alla svendita e ai piani di valorizzazione delle case pubbliche.

🌱 Una città pubblica, solidale e accessibile.

Difendiamo insieme la città pubblica. Fermiamo la speculazione!
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Triplice presentazione del progetto Tracce 🔥⛷️⛰️

https://www.offtopiclab.org/tracce/

Tracce è un catalogo digitale visuale che raccoglie più di 7000 immagini satellitari che hanno come soggetto 56 stazioni sciistiche della Lombardia e Piemonte.

Le immagini e i dati, messi a sistema in una narrazione corale, raccontano l'impatto ambientale dei comprensori e del turismo invernale incentrato sullo sci da discesa reso possibile dalla neve artificiale.

Sullo sfondo si inseriscono le Olimpiadi Milano-Cortina 2026: vendute come “le più sostenibili di sempre”, in realtà ricalcano un modello anacronistico, predatorio e basato su pratiche estrattive, dove la città pubblica viene svenduta ai privati e la montagna diventa una fabbrica del divertimento per ricchi.
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Forwarded from Fornace Fa Cose
‼️ FORNACE SOTTO ATTACCO: ENI CHIEDE LO SGOMBERO ‼️

La Fornace è di nuovo sotto attacco: da quanto abbiamo appreso, Eni, proprietaria dell'area di via Risorgimento 18 attuale sede del centro sociale, ha richiesto lo sgombero di Fornace presentando istanza di sequestro preventivo dell'immobile nei giorni immediatamente successivi allo sgombero del Leoncavallo.

Lo diciamo con forza: noi da via Risorgimento non ce ne andiamo, qui siamo e qui rimaniamo. Né resteremo in silenzio. E' da vent'anni che resistiamo a sgomberi e tentativi di cancellare l'opposizione sociale sul territorio. Non ci riusciranno neanche questa volta. Anche in questa occasione dimostreremo che, come scriviamo sugli striscioni dei nostri cortei, "Gli sgomberi non spengono la Fornace".

Invitiamo chiunque voglia mobilitarsi al nostro fianco a partecipare all'assemblea pubblica convocata costruire insieme una grande campagna in difesa della Fornace: appuntamento martedì 23 settembre alle 21:00 in Fornace, in via Risorgimento 18 a Rho.
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🏟 Affare Meazza: il saccheggio non si ferma
👤 Il sindaco Sala, senza nemmeno presentarsi, ha ottenuto il 17 settembre l’invio al Consiglio comunale (dove troverà probabilmente il sostegno della destra) di una delibera blindata da parte della Giunta, che non è stata chiamata neanche al voto, rispetto all’operazione di svendita e privatizzazione dello stadio San Siro.

💸 Il costo di vendita ai fondi finanziari proprietari dei club di Inter (Oaktree, USA) e Milan (RedBird Capital Partners, USA) - o meglio: la “società veicolo” di cui non è ancora chiara la natura societaria tramite cui acquisiranno lo stadio e le aree circostanti - è di 197 milioni di euro: 73 versati contestualmente al rogito, la restante parte rateizzata per un prezzo equivalente a circa 1200 euro/mq quando verrà depositata la comunicazione d'inizio lavori per il nuovo stadio o quando sarà emesso il certificato di bonifica (del cui costo assieme a quello di rimozione dell’attuale tunnel Patroclo, 22 milioni, si è fatto carico il Comune); il saldo, infine, sarà versato a ultimazione della “rifunzionalizzazione” di quanto resterà in piedi del Meazza.

🏗 Stiamo parlando di diritti edificatori concessi ai fondi per 98.321 mq, per un affare immobiliare da oltre 1.2 miliardi che, a partire da abbattimento e ricostruzione dello Stadio, prevede grattacieli, uffici, hotel di lusso e l’ennesimo centro commerciale più grande d’Europa, con appena 50mila mq di verde (tanto quanto l’attuale Parco dei Capitani che sarà cementificato). Infine, alla faccia del Piano Aria Clima, una previsione di raggiungimento della “neutralità carbonica” in 50 anni per un intervento con un impatto ambientale non mitigabile e non compensabile.

🔄 Una privatizzazione in piena linea con il modello di governo del territorio che evidentemente né il terremoto estivo dell’urbanistica, né le mobilitazioni di inizio settembre per il diritto alla città e in difesa degli spazi sociali hanno messo in discussione dal punto di vista della classe dirigente meneghina.

🗣 Se a garanzia dei compratori la Giunta ha inserito uno scudo penale (per cui in caso di indagini salterebbe il contratto), forse è tempo che si attui invece uno scudo politico da parte di abitanti e movimenti per far saltare una delle più grosse operazioni speculative del nostro presente che causerebbe al Comune di Milano un danno erariale di centinaia di milioni di euro - quindi sottraendo ulteriori risorse a disposizione della collettività a favore di fondi e speculatori.
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🚲 21.09 | Critical mass tra i cantieri olimpici
H 15.00 partenza via Rogoredo/rotonda via Redaelli
H 17.00 assemblea cittadina in prossimità del Villaggio Olimpico

Mancano 146 giorni all'inizio dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. I giochi occuperanno la città e la montagna dal 6 febbraio al 15 marzo, ma già da anni stanno saccheggiando città e comunità montane, speculando, sfrattando e sfruttando.

All'interno della Fake Week, organizzata dalla Rete dei comitati, faremo una biciclettata che colleghi i punti concreti della devastazione olimpica a Milano (dall'arena di Santa Giulia in mano a Eventim fino al Villaggio Olimpico di Coima) al termine della quale invitiamo tutt* a un'assemblea pubblica: una prima tappa per condividere e costruire il "nostro" anno olimpico, per immaginare un futuro radicalmente opposto alle logiche del profitto che riducono lo sport a merce e competizione, i territori e i loro abitanti a risorse da sfruttare.
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🇵🇸 22 settembre: è stato sciopero generale | Libere tutti | Palestina Libera
La mobilitazione di ieri, in tutte le sue forme, ha espresso un rifiuto del tabú e del divieto di conflitto che da troppi anni domina come una cappa la protesta sociale e le lotte in questo Paese. Strade, ferrovie, porti, aeroporti, scuole e servizi bloccati o rallentati, con una adesione di massa su parole d'ordine chiare e radicali come non si vedeva da anni, capaci di restituire il significato politico più autentico allo sciopero generale.
Anche a Milano si è messa in campo spontaneamente una prassi offensiva verso Stazione Centrale, coerente con le parole d'ordine "blocchiamo tutto". Non è stata la prima volta, non sarà l'ultima. C'è uno sterminio portato avanti in maniera scientifica, ci sono complicità e ipocrisie concrete che nascono qui sotto casa, ci sono opportunismi dell'ultimo minuto, c'è la normalizzazione di un genocidio in diretta social che avanza con la militarizzazione e l'ondata reazionaria nera, c'è un governo di topi di fogna che non passa giorno senza che ce lo ricordi. Ci sono violenze quotidiane sempre più estese e ramificate, nei nostri mari e nelle nostre città, anche per colpa dei silenzi e dei ritardi della società civile "democratica" e delle forze di opposizione (i "falsi amici" che vediamo all'opera ogni giorno per depotenziare rabbia e rivendicazioni e salvarsi la faccia davanti all'indifendibile che per troppo tempo hanno tollerato). Ieri il tappo è saltato e la rabbia dopo due anni di genocidio a Gaza ha preso la forma di migliaia di persone che hanno tentato l'ingresso in una Stazione blindata e hanno poi resistito ore davanti alle cariche e ai lacrimogeni di polizia e carabinieri. 11 persone, di cui diversi minorenni, sono state fermate e tradotte a San Vittore e al Beccaria in tarda serata. A conferma di una situazione che non concede più sconti. Non ci sono forme obbligatorie o univoche del conflitto: largo alla creatività, rifiutando distinguo e condanne da parte di indignati dell'ultimo minuto.
A chi pensa che la salvaguardia della Sumud Flotilla e la sopravvivenza dei palestinesi dipenda dal "rispetto" di repertori imposti di protesta e lotta o da luoghi comuni quali "così si fa il gioco della destra", possiamo solo consigliare di uscire dal proprio egocentrismo e fare i conti con una realtà di sterminio che non aspetta certo le buone maniere o i vostri tempi lenti di presa di consapevolezza.
Solidarietà all* arrestat* - in piazza c'eravamo tutt*
Liberi tutte
Palestina Libera, da qualunque fiume a qualunque mare
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Da sapere, da partecipare, da diffondere.
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📖 «Milano, una città da cambiare. Tra finanza ed espulsione. Critica a un modello di valorizzazione urbana»
👉https://effimera.org/ebook-milano-una-citta-da-cambiare/

È disponibile sul sito di Effimera l'ebook #6, dedicato a Milano, alla sua trasformazione e ai motivi dello scandalo che questa estate ha travolto la città! Liberamente scaricabile! 💥💥

🔍 Sette interventi, pubblicati sul sito tra la fine di luglio e i primi dieci giorni di agosto 2025, oggi raccolti in un instant book. Ciascuno di essi ricostruisce un aspetto peculiare di una storia brutta e istruttiva, con letture non per forza coincidenti, cosicché la trama complessiva, mettendoli tutti insieme e in fila, appare più forte e più chiara. Dentro, ci trovate anche la firma di un nostro compagno che riporta riflessioni e analisi sullo stato della città maturate in questi anni dentro il collettivo.
Buona lettura!
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Presentazione del progetto Tracce 🔥⛷️⛰️

📍 Questa sera Venerdì 26 Settembre h. 21:00 @ Museo della Scienza e della Tecnologia sala iLAB Matematica, Via San Vittore 21, Milano.

https://www.offtopiclab.org/tracce/

Tracce è un catalogo digitale visuale che raccoglie più di 7000 immagini satellitari che hanno come soggetto 56 stazioni sciistiche della Lombardia e Piemonte.

Le immagini e i dati, messi a sistema in una narrazione corale, raccontano l'impatto ambientale dei comprensori e del turismo invernale incentrato sullo sci da discesa reso possibile dalla neve artificiale.

Sullo sfondo si inseriscono le Olimpiadi Milano-Cortina 2026: vendute come “le più sostenibili di sempre”, in realtà ricalcano un modello anacronistico, predatorio e basato su pratiche estrattive, dove la città pubblica viene svenduta ai privati e la montagna diventa una fabbrica del divertimento per ricchi.
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San Siro: nella notte si consuma la beffa delle giunte grigio-arancioni
Pochi giorni fa scrivevamo, a proposito dell’accelerazione imposta da Sala a maggioranza e consiglio comunale su San Siro, che il saccheggio non si era fermato. Dopo il voto di stanotte a palazzo Marino possiamo purtroppo confermarlo: con il supporto di Forza Italia, l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti e il suo manager Giuseppe Sala hanno ricomposto con un definitivo spostamento a destra il vecchio sodalizio.

Non ci stupiscono, ma lasciano comunque perplessi le reazioni dei Verdi e dei “dissidenti” PD che sembrano aver scoperto solo in queste ultime settimane l’arroganza del potere reale della città che, rallentato ma non messo in crisi da inchieste e mobilitazioni dal basso dell’estate, sulla vicenda San Siro ha mostrato il suo volto peggiore. Appena le inchieste della Procura hanno perso slancio, è ripartita la grancassa mediatica e politica della città con i cantieri bloccati e con il voto sullo stadio il partito del “Salva Milano” si è ricompattato. Tutto prevedibile a conferma di come il problema sia sempre stao politico.

Questo è un punto di arrivo e non l’inizio di un processo di esproprio e privatizzazione dello spazio pubblico, concepito come unico modo di governare il territorio.

Svenduto a due fondi USA di cui non è chiara la catena proprietaria non solo lo Stadio, ma l’intera area circostante per una operazione di speculazione finanziaria e commerciale, la fine del quartiere ippico più grande d’Europa concretizza la minaccia diretta al principale quartiere ERP di Milano e un colpo definitivo a un Comune che di proprietà e beni non ne ha praticamente più. Ma esiste ancora la possibilità di bloccare la macchina: come successo ai tempi No Canal nel Gallaratese e come ha insegnato il Movimento No Tav in Val Susa, non è finita finchè non è finita.

E come abbiamo capito da tempo i "due" schieramenti possono litigare su molte cose, ma, quando si tratta di rendita e degli interessi (alti) da difendere, convergono sempre.
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🗣 Abbiamo iniziato per non fermarci. La Global Sumud Flotilla è stata attaccata dalla marina israeliana e il massacro a Gaza prosegue con la complicità di Stati e governi occidentali - e non solo.

📣 Dopo la manifestazione spontanea e il blocco della stazione di Cadorna ieri sera, oggi, domani e sabato proseguono le mobilitazioni nazionali e a Milano:
📌 stasera giovedì 2 h18 piazzale Loreto: corteo cittadino
📌 domani venerdì 3: sciopero generale nazionale unitario, con ritrovo h9 a Porta Venezia
📌 sabato 4: manifestazione nazionale a Roma | h14:30 porta San Paolo

🇵🇸 Stop genocidio nella Striscia di Gaza e ritiro delle truppe di occupazione sioniste
🇵🇸 Stop occupazione della Cisgiordania
🇵🇸 Interruzione immediata di tutti gli accordi con l'entità sionista e isolamento internazionale di Israele
🇵🇸 Liberazione di tutt* l* prigionier* politic* palestinesi e dell* arrestat* del 22 settembre in Italia
🇵🇸 Palestina libera dal fiume fino al mare
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🇵🇸 Sabato 11/10: continuiamo a scendere in piazza per la Palestina libera e la fine dell'occupazione sionista, dal fiume al mare
La notizia di un cessate-il-fuoco è certamente positiva e ne gioiamo con il popolo di Gaza. Ma non dimentichiamo che, se è il risultato di due anni di Resistenza e delle mobilitazioni internazionali, non significa la fine del genocidio.

I governi occidentali e molti anche tra i paesi arabi non hanno mai messo in discussione la legittimità dell'occupazione sionista e, mentre la destra globale applaude il fascista Trump e i democratici sono sollevati di non dover più rendere conto della propria ipocrisia, è tempo che l'ondata per la Palestina impedisca ogni normalizzazione con Israele: il nostro Paese ha ancora molteplici accordi con Tel Aviv, i piani di pulizia etnica proseguono, se ci sarà una "fase 2" per Gaza e in cosa consisterà resta un'incognita.

Sabato partiamo dalla facoltà di Scienze Politiche occupata per una grande manifestazione di solidarietà, azione e blocco!
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🟥 Show Israel the red card: presidio sotto la Figc | ore 17:30 via Pitteri 95
👎 Il Consiglio comunale, con il sabotaggio decisivo del PD, ha affossato ieri la richiesta di interruzione del gemellaggio Milano-Tel Aviv: un gesto simbolico certo, accolto con un rifiuto che dimostra la volontà di ignorare il movimento trasversale che ha riempito piazze e strade della città nell'ultimo mese - e che ieri, fuori da un palazzo Marino blindato, è stato aggredito a manganellate.

🗣 Siamo stupiti? Non siamo stupiti.
Tocca ai movimenti proseguire la protesta contro cui destra e democratici convergono - contenimento della rabbia popolare, sostegno al "piano Trump", rinnovata amicizia con Israele: oggi ore 17:30 alla sede di Milano della Figc (via Pitteri 95), in contemporanea al corteo nazionale di Udine dove si svolge Italia-Israele, protestiamo contro l'ammissione di uno Stato genocida alle competizioni sportive e calcistiche internazionali e le complicità di istituzioni, enti sportivi e della stessa nazionale italiana.
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🏟 PalaAgorà: bene la riapertura, male la privatizzazione
🏗 Il Comune di Milano ha reso noto di aver ricevuto dalla società Ice Friends (che gestisce l’Accademia del Ghiaccio di San Donato Milanese) la proposta progettuale per la riqualificazione del PalaAgorà di via Ciclamini, il palazzetto per il ghiaccio chiuso da 3 anni. La società, a fronte di una concessione trentennale, investirebbe 5 mln di euro per la riqualificazione totale della struttura, con rifacimento di interni ed esterni, per realizzare un centro polifunzionale e aggregativo, per attività sportive, sociali e culturali.

💸 Il fatto che l’Agorà non diventi un supermercato (come era stato ipotizzato) e torni a rivivere per le attività per cui era stato costruito è sicuramente positivo. Meno positivo che avvenga attraverso la prassi meneghina consolidata di privatizzare la gestione degli impianti sportivi. E altrettanto negativo che, nel frattempo, rinunciando a rendere agibile e quindi utilizzare la struttura per le Olimpiadi 2026, il Comune abbia sostenuto (anche a livello di extracostii) la speculazione legata all’edificazione del nuovo PalaItalia di Eventim a Santa Giulia.

🤝 C’è un aspetto della vicenda del PalaAgorà che però vogliamo sottolineare: lasciato all’abbandono e al degrado, lo occupammo un anno fa, insieme alle altre collettive del Comitato Insostenibili Olimpiadi, per dare vita alle Utopiadi (3 giornate di sport popolare), denunciando la situazione delle strutture sportive pubbliche nella Milano olimpica e raccogliendo la solidarietà del quartiere che rivendicava la riapertura dell’impianto. Forse, se oggi la città si è accorta del problema, un po’ di merito va anche a quelle giornate di riappropriazione dal basso, con buona pace della signora Sardone e della sua pagliaccesca comparsata in quei giorni.
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🗣 Liberiamo tutto. Una risposta alla proposta politica del Leoncavallo SPA

📝 Il direttivo del Leoncavallo SPA ha condiviso una lettera pubblica per invitare i movimenti, l’associazionismo, gli spazi occupati a un’assemblea in cui illustrare la propria proposta per il futuro dei centri sociali. Un testo che presenta con toni generali la legittima necessità di trovare una soluzione di sopravvivenza dopo lo sgombero subito, presupponendo che la modalità scelta per farlo avrà un impatto necessariamente positivo sugli spazi sociali, occupati o meno, della città. Riteniamo i contenuti e le argomentazioni esposte un rischioso passo indietro rispetto alle mobilitazioni degli ultimi due mesi e in particolare l’esplosione di un movimento di massa contro il genocidio a Gaza e in Palestina da parte dello Stato sionista di Israele.

👀 Per leggere tutto: https://www.offtopiclab.org/liberiamo-tutto-una-risposta-alla-proposta-politica-del-leoncavallo-spa/
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