Milano, 10.000 in corteo per Dax
👉 https://milanoinmovimento.com/primo-piano/milano-10-000-in-corteo-per-dax 👈
[Se il momento del ricordo di giovedì 16 sera in via Brioschi aveva portato in piazza 2.000 persone, il corteo nazionale antifascista di sabato 18 in occasione del ventesimo anniversario dell’omicidio di Davide “Dax” Cesare e del massacro poliziesco all’ospedale San Paolo ne ha viste scendere in piazza cinque volte tanto: 10.000. In mezzo, nella giornata di venerdì, c’era stata l’occupazione di uno spazio in via Oropa 4, in zona via Padova, denominato Area 161]
Foto: Milano, 18 marzo 2023 © Michele Lapini
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[Se il momento del ricordo di giovedì 16 sera in via Brioschi aveva portato in piazza 2.000 persone, il corteo nazionale antifascista di sabato 18 in occasione del ventesimo anniversario dell’omicidio di Davide “Dax” Cesare e del massacro poliziesco all’ospedale San Paolo ne ha viste scendere in piazza cinque volte tanto: 10.000. In mezzo, nella giornata di venerdì, c’era stata l’occupazione di uno spazio in via Oropa 4, in zona via Padova, denominato Area 161]
Foto: Milano, 18 marzo 2023 © Michele Lapini
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📌 30.03 | L'invenzione di Milano: presentazione del libro
📚 Giovedì 30 Marzo presentiamo a Piano Terra l’ultimo libro di Lucia Tozzi L'invenzione di Milano. Culto della comunicazione e politiche urbane (Cronopio edizioni): un racconto accurato e attuale delle logiche predatorie ed espulsive della "capitale economica" del Paese e dei principali attori delle grandi operazioni simboliche e finanziare che ne hanno trasformato volto e sistema di potere. E che restano i principali beneficiari di quel "modello Milano" che, nonostante strategie di marketing e macchina del consenso, sta costruendo una città sempre più diseguale ed escludente.
🕢 H19.30 porte aperte e cena sociale
🕣 H20.30 inizio presentazione
📚 Giovedì 30 Marzo presentiamo a Piano Terra l’ultimo libro di Lucia Tozzi L'invenzione di Milano. Culto della comunicazione e politiche urbane (Cronopio edizioni): un racconto accurato e attuale delle logiche predatorie ed espulsive della "capitale economica" del Paese e dei principali attori delle grandi operazioni simboliche e finanziare che ne hanno trasformato volto e sistema di potere. E che restano i principali beneficiari di quel "modello Milano" che, nonostante strategie di marketing e macchina del consenso, sta costruendo una città sempre più diseguale ed escludente.
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🏚 Forum dell’Abitare: appunti sul nuovo corso Sala-Maran e la lotta necessaria
👉 https://www.offtopiclab.org/forum-dellabitare-appunti-sul-nuovo-corso-sala-maran-e-la-lotta-necessaria/ 👈
💬 [Era probabilmente solo questione di tempo prima che anche i più pasdaran tra i promotori del “modello #Milano” iniziassero a considerare e trattare la questione abitativa, anche solo riferita al mero mercato immobiliare, come principale cartina di tornasole del loro sistema di città.
Dopo mesi in cui il carovita milanese è balzato agli onori della cronaca tanto da diventare tema a uso e consumo di personaggi pubblici variamente influencer, il Comune di Milano ha fatto la sua mossa convocando a Base il Forum sull’Abitare: momento di discussione di per sé nemmeno troppo interessante di cui però (a caldo) vale la pena parlare, partendo col sottolineare come il caro affitti e più in generale la questione casa sia stata trattata sottraendola dal rapporto col modello di sviluppo impostosi da almeno 20 anni in città rispetto a cui, tra un grattacielo e l’altro, la disuguaglianza sociale si è ampliata e per molti abitare la città è risultato insostenibile.
[...] Nessuno spazio alle realtà di base e alla società civile informale, nessuno spazio a movimenti e comitati, nessuna concessione ai punti di vista non organizzati e anche a quelli sindacali. Molto lontano da un tentativo, per quanto istituzionale, di allargamento civico della partecipazione alle politiche pubbliche e coerente invece con il rito ambrosiano della partecipazione intesa più come comunicazione delle decisioni prese dal vertice a una platea sempre più ristretta di stakeholder – la “Società per Azioni” di cui ha parlato il sindaco-manager nel suo omonimo pamphlet-manifesto ideologico. Abbiamo da un lato una città che in questi anni ha sostenuto un modello di crescita che ha prodotto processi di esclusione e disuguaglianze radicali e permanenti, un modello da cui derivano anche i prossimi 3-4 anni di edificazioni con orizzonte alle #Olimpiadi del 2026 e oltre, mentre dall’altro lato la questione della “emergenza abitativa” rimane un tabù nonostante sia già realtà per quei redditi più bassi e ceti popolari e precari, per cui anche in un passato non troppo lontano era possibile trovare risposte abitative all’altezza della dignità e del diritto.]
👉 https://www.offtopiclab.org/forum-dellabitare-appunti-sul-nuovo-corso-sala-maran-e-la-lotta-necessaria/ 👈
💬 [Era probabilmente solo questione di tempo prima che anche i più pasdaran tra i promotori del “modello #Milano” iniziassero a considerare e trattare la questione abitativa, anche solo riferita al mero mercato immobiliare, come principale cartina di tornasole del loro sistema di città.
Dopo mesi in cui il carovita milanese è balzato agli onori della cronaca tanto da diventare tema a uso e consumo di personaggi pubblici variamente influencer, il Comune di Milano ha fatto la sua mossa convocando a Base il Forum sull’Abitare: momento di discussione di per sé nemmeno troppo interessante di cui però (a caldo) vale la pena parlare, partendo col sottolineare come il caro affitti e più in generale la questione casa sia stata trattata sottraendola dal rapporto col modello di sviluppo impostosi da almeno 20 anni in città rispetto a cui, tra un grattacielo e l’altro, la disuguaglianza sociale si è ampliata e per molti abitare la città è risultato insostenibile.
[...] Nessuno spazio alle realtà di base e alla società civile informale, nessuno spazio a movimenti e comitati, nessuna concessione ai punti di vista non organizzati e anche a quelli sindacali. Molto lontano da un tentativo, per quanto istituzionale, di allargamento civico della partecipazione alle politiche pubbliche e coerente invece con il rito ambrosiano della partecipazione intesa più come comunicazione delle decisioni prese dal vertice a una platea sempre più ristretta di stakeholder – la “Società per Azioni” di cui ha parlato il sindaco-manager nel suo omonimo pamphlet-manifesto ideologico. Abbiamo da un lato una città che in questi anni ha sostenuto un modello di crescita che ha prodotto processi di esclusione e disuguaglianze radicali e permanenti, un modello da cui derivano anche i prossimi 3-4 anni di edificazioni con orizzonte alle #Olimpiadi del 2026 e oltre, mentre dall’altro lato la questione della “emergenza abitativa” rimane un tabù nonostante sia già realtà per quei redditi più bassi e ceti popolari e precari, per cui anche in un passato non troppo lontano era possibile trovare risposte abitative all’altezza della dignità e del diritto.]
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Stadio alla Maura: non è solo una questione urbanistica
La vicenda del nuovo stadio sta diventando sempre più complessa per il Sindaco Sala, dopo che il Tribunale Civile ha accolto il ricorso del Comitato Promotore sull’ammissibilità del Referendum sul progetto stadio e abbattimento di San Siro e visto il fronte crescente, anche dentro la sua maggioranza, avverso alla possibilità che il Milan costruisca il suo stadio sui terreni oggi occupati dall’ippodromo della Maura.
Da parte nostra constatiamo che non è solo una questione urbanistica e che solo una forte mobilitazione popolare può evitare che si consumi suolo verde e vincolato.
Qui il nostro approfondimento 👉🏿 https://www.offtopiclab.org/stadio-alla-maura-non-e-solo-una-questione-urbanistica/
La vicenda del nuovo stadio sta diventando sempre più complessa per il Sindaco Sala, dopo che il Tribunale Civile ha accolto il ricorso del Comitato Promotore sull’ammissibilità del Referendum sul progetto stadio e abbattimento di San Siro e visto il fronte crescente, anche dentro la sua maggioranza, avverso alla possibilità che il Milan costruisca il suo stadio sui terreni oggi occupati dall’ippodromo della Maura.
Da parte nostra constatiamo che non è solo una questione urbanistica e che solo una forte mobilitazione popolare può evitare che si consumi suolo verde e vincolato.
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GIÚ LE MANI DAL LAMBRETTA - 02/04 PASSEGGIATA ANTIFASCISTA
Nella scorsa settimana lo spazio sociale Lambretta é stato oggetto di una serie di attacchi squadristi violenti. Dopo diversi danni subiti dallo spazio e dalle auto dei residenti lə compagnə sono riuscitə ad allontanare gli aggressori. Resta necessario che la comunità antifascista e la cittá affermino con chiarezza che non si può tollerare la presenza di gruppi come quelli che hanno attaccato il Lambretta.
Oggi alle 16 passeggiata antifascista in quartiere!
Nella scorsa settimana lo spazio sociale Lambretta é stato oggetto di una serie di attacchi squadristi violenti. Dopo diversi danni subiti dallo spazio e dalle auto dei residenti lə compagnə sono riuscitə ad allontanare gli aggressori. Resta necessario che la comunità antifascista e la cittá affermino con chiarezza che non si può tollerare la presenza di gruppi come quelli che hanno attaccato il Lambretta.
Oggi alle 16 passeggiata antifascista in quartiere!
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13.04 | “Ufo 78” atterra a PT: presentazione con Wu Ming
👉 https://www.offtopiclab.org/13-04-ufo-78-atterra-a-pt-presentazione-con-wu-ming/
Giovedì 13 aprile Off Topic e Piano Terra vi invitano alla presentazione di “Ufo 78”, l’ultima fatica del collettivo Wu Ming.
Ore 19:30 porte aperte e cena sociale
Ore 20:30 presentazione con gli autori
👉 https://www.offtopiclab.org/13-04-ufo-78-atterra-a-pt-presentazione-con-wu-ming/
Giovedì 13 aprile Off Topic e Piano Terra vi invitano alla presentazione di “Ufo 78”, l’ultima fatica del collettivo Wu Ming.
Ore 19:30 porte aperte e cena sociale
Ore 20:30 presentazione con gli autori
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📌 Questa sera presentiamo Ufo 78 a Piano Terra 👉 https://www.offtopiclab.org/13-04-ufo-78-atterra-a-pt-presentazione-con-wu-ming/
🕐 Dalle 19:30 porte aperte per la cena sociale, mentre l'incontro inizierà H20:30
Consigliamo di arrivare puntuali!
🕐 Dalle 19:30 porte aperte per la cena sociale, mentre l'incontro inizierà H20:30
Consigliamo di arrivare puntuali!
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🌹Sosteniamo POQ 👉 https://www.produzionidalbasso.com/project/dona-nuova-linfa-a-partigian-in-ogni-quartiere/
🤝 Non esistono eventi a costo zero. Ciò nonostante la rete di Partigian* in Ogni Quartiere, impegnata nella difesa e promozione della cultura antifascista, continua da 16 anni a proporre un grande evento artistico GRATUITO per chiunque voglia prendervi parte. Un evento che sceglie di non avere sponsor né sovvenzioni pubbliche, liber* da logiche commerciali e da “cappelli” politici.
In un momento storico come questo, la scelta di mantenere un evento ANTIFASCITA accessibile a tutt* e di riportarlo “a spasso” per i quartieri di Milano non è solo una scelta politica ma anche un atto di cura verso un’intera comunità.
Partecipare a questo crowdfunding vuol dire dare il proprio contributo, ognuno prezioso anche se piccolo, affinché il percorso di Partigian* in Ogni Quartiere possa continuare ad avere le energie per attraversare la città e piantare tanti semi di antifascismo.
🤝 Non esistono eventi a costo zero. Ciò nonostante la rete di Partigian* in Ogni Quartiere, impegnata nella difesa e promozione della cultura antifascista, continua da 16 anni a proporre un grande evento artistico GRATUITO per chiunque voglia prendervi parte. Un evento che sceglie di non avere sponsor né sovvenzioni pubbliche, liber* da logiche commerciali e da “cappelli” politici.
In un momento storico come questo, la scelta di mantenere un evento ANTIFASCITA accessibile a tutt* e di riportarlo “a spasso” per i quartieri di Milano non è solo una scelta politica ma anche un atto di cura verso un’intera comunità.
Partecipare a questo crowdfunding vuol dire dare il proprio contributo, ognuno prezioso anche se piccolo, affinché il percorso di Partigian* in Ogni Quartiere possa continuare ad avere le energie per attraversare la città e piantare tanti semi di antifascismo.
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Domani a Piano Terra - eccezionalmente di martedì -organizziamo con Elèuthera la presentazione-performance di Natura e società. Scritti di geografia sovversiva di Élisée Reclus con lo schema che ormai conoscete:
19.30 aperitivo con introduzione al testo di Andreco.
20.30 performance di Diletta Bellotti (voce), Andreco (visual), Alessandro Spoldi (musica).
19.30 aperitivo con introduzione al testo di Andreco.
20.30 performance di Diletta Bellotti (voce), Andreco (visual), Alessandro Spoldi (musica).
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🏘 Diritto alla casa: attenzione alle sirene della – tiepida – regolamentazione dall’alto
👉 https://www.offtopiclab.org/diritto-alla-casa-attenzione-alle-sirene-della-tiepida-regolamentazione-dallalto/ 👈
💬 Viviamo uno strano periodo. Il governo Meloni dimostra con arroganza tutto il suo carattere di neoliberismo autoritario a tutela solo degli interessi proprietari e benestanti, mentre in quel vasto e sempre più compresso spazio politico di centro(-sinistra), che lambisce ormai settori potenzialmente “progressisti” della società civile e dell’opinione pubblica, ci si pone per la prima volta la questione di una potenziale regolamentazione della ormai sempre più calda questione abitativa. Possiamo ipotizzare che questa improvvisa attenzione, dopo anni di smantellamento del diritto all’abitare sostenuto anche dalle coalizioni nazionali e dalle amministrazione a guida PD, non sia causata da una nuova sensibilità politica alla questione sociale da parte di personaggi come Nardella o Maran – né tantomeno da quell’ ”effetto Schlein” che a noi, dal nostro osservatorio milanese, ricorda invece qualcosa di già visto ma proiettato a livello nazionale, la fu “rivoluzione arancione” di Giuliano Pisapia che, come ben sappiamo e con buona pace dei pasdaran del modello Milano, consolidò processi di esclusione sociale e speculazione dietro una macchina del consenso dalla retorica progressista.
[...] proprio dal lato del potere, sembra siamo davanti al tentativo non tanto di limare le disuguaglianze con iniziative volte a disegnare una società più equa, e di conseguenza in grado di aggiornare gli istituti utili al raggiungimento di una maggiore giustizia sociale; al contrario l’obiettivo pare quello di salvaguardare il mercato da una bolla che potenzialmente potrebbe travolgere l’intero sistema di valorizzazione delle esistenze urbane nato in questi decenni sulle ceneri della città industriale e del suo produttivismo divenuto sempre meno centrale. Che questo dibattito conservativo più che progressivo possa, in alcuni punti, tradursi in una regolamentazione è più attinente al caso che a una volontà riformatrice in senso egualitario. Vi chiederete: come potrebbe essere altrimenti?
👉 https://www.offtopiclab.org/diritto-alla-casa-attenzione-alle-sirene-della-tiepida-regolamentazione-dallalto/ 👈
💬 Viviamo uno strano periodo. Il governo Meloni dimostra con arroganza tutto il suo carattere di neoliberismo autoritario a tutela solo degli interessi proprietari e benestanti, mentre in quel vasto e sempre più compresso spazio politico di centro(-sinistra), che lambisce ormai settori potenzialmente “progressisti” della società civile e dell’opinione pubblica, ci si pone per la prima volta la questione di una potenziale regolamentazione della ormai sempre più calda questione abitativa. Possiamo ipotizzare che questa improvvisa attenzione, dopo anni di smantellamento del diritto all’abitare sostenuto anche dalle coalizioni nazionali e dalle amministrazione a guida PD, non sia causata da una nuova sensibilità politica alla questione sociale da parte di personaggi come Nardella o Maran – né tantomeno da quell’ ”effetto Schlein” che a noi, dal nostro osservatorio milanese, ricorda invece qualcosa di già visto ma proiettato a livello nazionale, la fu “rivoluzione arancione” di Giuliano Pisapia che, come ben sappiamo e con buona pace dei pasdaran del modello Milano, consolidò processi di esclusione sociale e speculazione dietro una macchina del consenso dalla retorica progressista.
[...] proprio dal lato del potere, sembra siamo davanti al tentativo non tanto di limare le disuguaglianze con iniziative volte a disegnare una società più equa, e di conseguenza in grado di aggiornare gli istituti utili al raggiungimento di una maggiore giustizia sociale; al contrario l’obiettivo pare quello di salvaguardare il mercato da una bolla che potenzialmente potrebbe travolgere l’intero sistema di valorizzazione delle esistenze urbane nato in questi decenni sulle ceneri della città industriale e del suo produttivismo divenuto sempre meno centrale. Che questo dibattito conservativo più che progressivo possa, in alcuni punti, tradursi in una regolamentazione è più attinente al caso che a una volontà riformatrice in senso egualitario. Vi chiederete: come potrebbe essere altrimenti?
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Forwarded from Morire di pena. Per l’abolizione di ergastolo e 41bis
Lo sciopero della fame di Alfredo Cospito ha avuto la forza di riaprire un dibattito, a livello nazionale, sugli abomini di ergastolo e 41bis. Nel nostro piccolo abbiamo provato a contribuire “da fuori”, nei luoghi in cui la voce del detenuto anarchico aveva bisogno di supporto per diffondersi, proprio in considerazione delle inumane prescrizioni del cosiddetto “carcere duro”. Ieri abbiamo appreso con sollievo delle sue dichiarazioni, e abbiamo letto il comunicato stampa con cui Cospito spiega, affidandone al suo avvocato la diffusione, le ragioni per cui ha interrotto il suo sciopero. Un comunicato che la piattaforma Morire di pena condivide in ogni sua singola parola, e che rappresenta per noi uno stimolo a non interrompere a nostra volta la lotta, anzi a rilanciarla, perché la battaglia di Alfredo, come lui stesso ha detto più volte, non è la battaglia di un singolo detenuto, e in fondo nemmeno una battaglia contro norme assurde e torturatrici di uno Stato. E’ una battaglia di civiltà, una questione che riguarda tutta la nostra società e che fin dall’inizio, parafrasando un noto testo di qualche anno fa, “non abbiamo promesso breve”. Pubblichiamo a seguire il comunicato stampa diffuso ieri dal legale di Cospito, Flavio Rossi Albertini. Vi invitiamo inoltre a consultare e sottoscrivere il documento con cui spieghiamo nel dettaglio la nostra posizione su ergastolo e 41 bis, nonché la sezione “Perché no” del blog, in cui rispondiamo alle principali (e spesso strumentali) obiezioni di chi si oppone alla loro abolizione. - https://moriredipena.com/2023/04/20/la-scelta-si-interrompe-lo-sciopero-di-cospito-ma-non-la-battaglia-contro-ergastolo-e-41bis/
PER L'ABOLIZIONE DI ERGASTOLO E 41 BIS
La scelta. Si interrompe lo sciopero di Cospito ma non la battaglia contro ergastolo e 41bis
Lo sciopero della fame di Alfredo Cospito ha avuto la forza di riaprire un dibattito, a livello nazionale, sugli abomini di ergastolo e 41bis. Nel nostro piccolo abbiamo provato a contribuire “da f…
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+strobo
xx++ è la celebrazione dei 22 anni del collettivo otolab.
Festeggiamo il secondo capitolo sabato 29.04.23, con live e dj set, nel centro sociale Piano Terra, via F. Confalonieri 3, Milano – Isola, nel quartiere che ha visto nascere e ospitato il collettivo per più di dieci anni.
h 23:00
Ife
live performance:
@xo00 elettronica, mollofono, luci
@lorenzo.d.erasmo percussioni
@beyzacakir voce e loop station
https://ife-liveperformance.tumblr.com/
h 24:00
Valetudo
Techno live set
h 01:00
@menthos909
Vinyl set
https://www.mixcloud.com/atuono/
xx++ è la celebrazione dei 22 anni del collettivo otolab.
Festeggiamo il secondo capitolo sabato 29.04.23, con live e dj set, nel centro sociale Piano Terra, via F. Confalonieri 3, Milano – Isola, nel quartiere che ha visto nascere e ospitato il collettivo per più di dieci anni.
h 23:00
Ife
live performance:
@xo00 elettronica, mollofono, luci
@lorenzo.d.erasmo percussioni
@beyzacakir voce e loop station
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Valetudo
Techno live set
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@menthos909
Vinyl set
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Dieci anni fa insieme a Roberto Maggioni pubblicavamo per Agenzia X Edizioni “Expopolis” il libro e il gioco per raccontare la #Milano proiettata verso Expo2015 e quello che ne sarebbe conseguito, ovvero la città sempre più esclusiva ed escludente di oggi, privatizzata e a misura di turisti ricchi e investitori finanziari e immobiliari. #Expofamale dicevamo allora e così è stato. Per chi volesse leggerlo o rileggerlo, può scaricarlo qui👉🏿 https://www.offtopiclab.org/expopolis/
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📌 Questa sera alle 19 saremo in Cascina Torchiera al festival della Brigata Basaglia, ospiti della tavola rotonda delle 19 insieme ad altre realtà dell'attivismo milanese a raccontare perché il modello Milano crea malessere ed è nocivo per la salute mentale e non solo.
Un modello esclusivo ed escludente, dove hanno valore parole quali degrado e decoro e di cui il provvedimento della prima Giunta Sala sul DASPO urbano è simbolo nel definire confini interni, una città nella città, vetrina e privè allo stesso tempo, da cui escludere chi non ce la fa per i motivi più disparati ma al contempo sogno da far desiderare a colpi di narrazione retorica, a sua volta escludente, nel solco di “Milano a place to be”.
👉 Più info: https://www.brigatabasaglia.org/
Un modello esclusivo ed escludente, dove hanno valore parole quali degrado e decoro e di cui il provvedimento della prima Giunta Sala sul DASPO urbano è simbolo nel definire confini interni, una città nella città, vetrina e privè allo stesso tempo, da cui escludere chi non ce la fa per i motivi più disparati ma al contempo sogno da far desiderare a colpi di narrazione retorica, a sua volta escludente, nel solco di “Milano a place to be”.
👉 Più info: https://www.brigatabasaglia.org/
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𝘔𝘪𝘭𝘢𝘯𝘰 𝘢𝘪 𝘮𝘢𝘳𝘨𝘪𝘯𝘪. 𝘊𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘢𝘯𝘻𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢
Questa sera saremo ospiti della Brigata Lia e della Scighera di Bovisa al primo incontro del ciclo La casa è di chi l'abita .
Insieme ad Alice Ranzini e Jacopo Lareno Faccini (autorə de L'ultima Milano) parleremo delle trasformazioni urbanistiche del territorio meneghino e della sua geografia sociale, ricambio di abitanti e (non)politiche per la casa nella città più cara d'Italia.
Dalle 21 in Arci Scighera (via Candiani 131)
Questa sera saremo ospiti della Brigata Lia e della Scighera di Bovisa al primo incontro del ciclo La casa è di chi l'abita .
Insieme ad Alice Ranzini e Jacopo Lareno Faccini (autorə de L'ultima Milano) parleremo delle trasformazioni urbanistiche del territorio meneghino e della sua geografia sociale, ricambio di abitanti e (non)politiche per la casa nella città più cara d'Italia.
Dalle 21 in Arci Scighera (via Candiani 131)
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🔴⚫️ Chiamata cittadina antifascista | Solidali con la studentessa aggredita | 13/05 h17 via Beroldo
Riceviamo e diffondiamo il comunicato in merito alla violenza squadrista avvenuta nella notte del 29 aprile a Milano
Nella notte del 29 aprile, data nazionale di ritrovo delle realtà neofasciste in occasione della commemorazione della morte di Sergio Ramelli, una ragazza, che chiameremo Z per questioni di tutela , è stata aggredita sotto casa da tre militanti neofascisti.
Dopo essere stata chiamata per cognome, Z è stata immobilizzata e colpita con forti ginocchiate sulla schiena e schiaffi al volto, mentre le venivano urlati insulti di sfondo politico. Dopo la violenza è riuscita a scappare ed in pronto soccorso le è stato chiesto di sporgere denuncia.
Denunciamo pubblicamente questo fatto poiché riteniamo necessario mettere a conoscenza tutt* di questa violenza.
Quello che Z ha subito il 29 è un attacco squadrista organizzato e premeditato, volto a colpire una studentessa minorenne perchè antifascista.
Non è concepibile che una ragazza delle superiori debba aver paura di tornare a casa, di essere seguita e picchiata da uomini adulti.
La paura e l'indifferenza alimentano il fascismo e non siamo disposti a temere di camminare per le nostre strade a causa delle loro azioni violente.
Il fascismo è un crimine e chi ne mette in atto i metodi è un verme, un codardo, e la nostra risposta deve essere collettiva e determinata.
Chiamiamo tutte le realtà milanesi antifasciste in via Beroldo, sabato 13 maggio alle ore 17, in solidarietà a Z.
Scriviamo questo comunicato a qualche giorno dell'accaduto, la nostra priorità in questo tempo è stata la tutela della compagna.
Riceviamo e diffondiamo il comunicato in merito alla violenza squadrista avvenuta nella notte del 29 aprile a Milano
Nella notte del 29 aprile, data nazionale di ritrovo delle realtà neofasciste in occasione della commemorazione della morte di Sergio Ramelli, una ragazza, che chiameremo Z per questioni di tutela , è stata aggredita sotto casa da tre militanti neofascisti.
Dopo essere stata chiamata per cognome, Z è stata immobilizzata e colpita con forti ginocchiate sulla schiena e schiaffi al volto, mentre le venivano urlati insulti di sfondo politico. Dopo la violenza è riuscita a scappare ed in pronto soccorso le è stato chiesto di sporgere denuncia.
Denunciamo pubblicamente questo fatto poiché riteniamo necessario mettere a conoscenza tutt* di questa violenza.
Quello che Z ha subito il 29 è un attacco squadrista organizzato e premeditato, volto a colpire una studentessa minorenne perchè antifascista.
Non è concepibile che una ragazza delle superiori debba aver paura di tornare a casa, di essere seguita e picchiata da uomini adulti.
La paura e l'indifferenza alimentano il fascismo e non siamo disposti a temere di camminare per le nostre strade a causa delle loro azioni violente.
Il fascismo è un crimine e chi ne mette in atto i metodi è un verme, un codardo, e la nostra risposta deve essere collettiva e determinata.
Chiamiamo tutte le realtà milanesi antifasciste in via Beroldo, sabato 13 maggio alle ore 17, in solidarietà a Z.
Scriviamo questo comunicato a qualche giorno dell'accaduto, la nostra priorità in questo tempo è stata la tutela della compagna.
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JAILHOUSE BLUES | Benefit night inguaiati con la legge
Serata vibrante a sostegno delle spese legali per il processo “Robin Hood” ai danni delle compagne e i compagni del Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio, che dopo la sentenza in primo grado con le pesantissime condanne per associazione a delinquere procede verso l’appello.
Dalle ore 19:
Aperitivo al Piano Terra con
Lounge Hybrid Set, musica dal vivo e DJ
A seguire Dj set a cura Soul Finger, 60’s-70’s Rhythm And Blues, Funk, Boogaloo, Rocksteady, Afro and obscure Soul delights.
Serata vibrante a sostegno delle spese legali per il processo “Robin Hood” ai danni delle compagne e i compagni del Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio, che dopo la sentenza in primo grado con le pesantissime condanne per associazione a delinquere procede verso l’appello.
Dalle ore 19:
Aperitivo al Piano Terra con
Lounge Hybrid Set, musica dal vivo e DJ
A seguire Dj set a cura Soul Finger, 60’s-70’s Rhythm And Blues, Funk, Boogaloo, Rocksteady, Afro and obscure Soul delights.
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🗣 Case, tende e fondi speculativi
👉 https://www.offtopiclab.org/case-tende-e-fondi-speculativi/ 👈
💬 [...Non è il mercato che è “impazzito”: è la sua funzione normale e regolare, soprattutto quando vengono aperti sempre nuovi settori da finanziarizzare e da cui estrarre valore. L’altra sera, nell’assemblea in Statale promossa dalle liste di rappresentanza studentesca, cui hanno partecipato il sindaco e Maran per parlare del caro-casa, Sala ha avuto anche il coraggio di affermare: “la casa è una questione di mercato, non decidiamo noi”. Ripetiamo dunque un appello che avevamo già scritto in una precedente riflessione: attenzione alle sirene della – timida, falsa – regolamentazione dall’alto, rifiutiamo le lusinghe di chi vorrebbe deviare una potenziale protesta verso soluzioni temporanee capaci solo di riassorbire per breve tempo una piccola quota degli esclusi dal mercato. Soprattutto rifiutiamo quella separazione, falsa, tra questione abitativa generale e casa per gli studenti: si tratta del medesimo problema. Che dalle tende montate fuori dagli atenei si passi presto ad occupare le università stesse – e le sedi di quelle società private che stanno già organizzando il prossimo saccheggio di risorse collettive, negando il diritto alla casa e allo studio ai più].
👉 https://www.offtopiclab.org/case-tende-e-fondi-speculativi/ 👈
💬 [...Non è il mercato che è “impazzito”: è la sua funzione normale e regolare, soprattutto quando vengono aperti sempre nuovi settori da finanziarizzare e da cui estrarre valore. L’altra sera, nell’assemblea in Statale promossa dalle liste di rappresentanza studentesca, cui hanno partecipato il sindaco e Maran per parlare del caro-casa, Sala ha avuto anche il coraggio di affermare: “la casa è una questione di mercato, non decidiamo noi”. Ripetiamo dunque un appello che avevamo già scritto in una precedente riflessione: attenzione alle sirene della – timida, falsa – regolamentazione dall’alto, rifiutiamo le lusinghe di chi vorrebbe deviare una potenziale protesta verso soluzioni temporanee capaci solo di riassorbire per breve tempo una piccola quota degli esclusi dal mercato. Soprattutto rifiutiamo quella separazione, falsa, tra questione abitativa generale e casa per gli studenti: si tratta del medesimo problema. Che dalle tende montate fuori dagli atenei si passi presto ad occupare le università stesse – e le sedi di quelle società private che stanno già organizzando il prossimo saccheggio di risorse collettive, negando il diritto alla casa e allo studio ai più].
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ZAM, 10 ANNI FA LO SGOMBERO DI VIA OLGIATI
Il 22 maggio 2013 un ingente schieramento di Forze dell'Ordine munito addirittura di una ruspa si presentava in Barona per sgomberare, dopo due anni e mezzo di occupazione, la Zona Autonoma Milano di via Olgiati 12.
Ad attenderli centinaia di attivist*. Dopo aver spostato un primo blocco umano, la polizia lanciava la ruspa contro le barricate costruite davanti al cancello di ZAM. La resistenza sul tetto durò alcune ore.
Nel pomeriggio un corteo raggiungeva Palazzo Marino, aggredito tre volte da cariche di polizia e carabinieri.
Per quegli episodi 9 militant* di ZAM sono stat* condannat* a pene detentive e a pagare cartelle esattoriali, notificate in questi giorni, per una somma superiore ai 20.000 euro.
Via Olgiati fa parte dell'ultimo grande ciclo di occupazioni di spazi a Milano seguito al movimento dell'Onda e iniziato a cavallo tra la giunta Moratti e quella Pisapia.
Come c'eravamo 10 anni fa, ci siamo anche oggi, complici e solidali con l* compagn* di ZAM.
Il 22 maggio 2013 un ingente schieramento di Forze dell'Ordine munito addirittura di una ruspa si presentava in Barona per sgomberare, dopo due anni e mezzo di occupazione, la Zona Autonoma Milano di via Olgiati 12.
Ad attenderli centinaia di attivist*. Dopo aver spostato un primo blocco umano, la polizia lanciava la ruspa contro le barricate costruite davanti al cancello di ZAM. La resistenza sul tetto durò alcune ore.
Nel pomeriggio un corteo raggiungeva Palazzo Marino, aggredito tre volte da cariche di polizia e carabinieri.
Per quegli episodi 9 militant* di ZAM sono stat* condannat* a pene detentive e a pagare cartelle esattoriali, notificate in questi giorni, per una somma superiore ai 20.000 euro.
Via Olgiati fa parte dell'ultimo grande ciclo di occupazioni di spazi a Milano seguito al movimento dell'Onda e iniziato a cavallo tra la giunta Moratti e quella Pisapia.
Come c'eravamo 10 anni fa, ci siamo anche oggi, complici e solidali con l* compagn* di ZAM.
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