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news / alert / campagne da Milano e dintorni

》per segnalazioni DM su tw/fb o offtopic@autoproduzioni.net
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❗️37enne operaio e coordinatore del SiCobas di Novara, è stato travolto e ucciso da un camion nelle prime ore di questa mattina.
E’ accaduto davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara, durante un picchetto nella giornata di sciopero nazionale dell’intero comparto logistica e trasporti promosso da numerose sigle del sindacalismo di base.

Oltre il Sicobas, incrociano le braccia anche i lavoratori legati ad Adl Cobas, CUB trasporti, USB, Slai COBAS e RdB, per ottenere un tavolo di trattativa nazionale sulla vertenza Fedex-Tnt e contro le violenze degli squadristi padronali delle ultime settimane - settimana scorsa nel lodigiano un altro lavoratore è stato ferito gravemente dall'aggressione delle squadracce Tavazzano, mentre ieri a Prato capetti e picchiatori hanno aggredito un altro picchetto.

Il mezzo pesante ha forzato il blocco trascinando con sè il sindacalista per decine di metri, per poi fuggire. Inutili i soccorsi, prima dei presenti e poi del 118. Feriti anche altri due operai.
🗣 Vogliamo Giustizia! 20 giugno h15 sotto Regione Lombardia
👉 https://www.offtopiclab.org/vogliamo-giustizia-20-giugno-sotto-regione-lombardia/ 👈

📣 Verso la manifestazione del 20 giugno sotto la Regione, riprendiamo il lavoro di memoria e denuncia realizzato per l’occasione da ZAM in queste settimane: non dimentichiamo, non diventiamo complici, la pandemia non è finita, le sue cause ancora presenti e le conseguenze davanti a noi, le ferite aperte e la giustizia tutta da fare.
😷 Con 33700 persone morte, la sola Lombardia conta 1/4 dei decessi italiani per Covid-19 registrati. Come si è arrivati a questa tragedia? Cos’è successo da febbraio 2020 ad oggi? E perchè è potuto accadere? La risposta è univoca: produci, consuma, crepa. Questo il credo di chi ci governa, alla Regione e al Comune. Assieme anche alla convinzione che da ogni attività sociale vada estratto il più possibile di profitto, che questo processo sia sinonimo di modernità, mentre sulla Salute si è tradotto in un massacro.
24/06 | Presentazione "Oltre la grande bellezza. Il lavoro nel patrimonio culturale italiano" 👉
https://www.offtopiclab.org/giovedi-24-06-presentazione-libro-oltre-la-grande-bellezza-il-lavoro-nel-patrimonio-culturale-italiano/ 👈

📌 Questo giovedì dalle 19 a Piano Terra presentazione del libro "Oltre la grande bellezza. Il lavoro nel patrimonio culturale italiano", assieme ad autori e attiviste di Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali.

👁 Nel nostro piccolo, sin dai tempi di #Expo2015 abbiamo denunciato la progressiva sostituzione del lavoro riconosciuto con precariato stagionale e, peggio, con il volontariato al servizio di Istituzioni, Fondazioni private e aziende - in particolare nel settore culturale. Ma non solo: la questione lavorativa si collega a quella di genere e della turistificazione di massa delle città, in un modello di cui purtroppo #Milano rappresenta ormai l'avanguardia. Un modello da ribaltare.

🍽 A seguire, cena a prezzi popolari!
🏘 Casa e bolla immobiliare nella città post-pandemia
👉 https://www.offtopiclab.org/casa-e-bolla-immobiliare-nella-citta-post-pandemia/ 👈

🔍 A parlare di "bolla Milano" sono proprio Istituti di credito finanziari e Osservatori di società immobiliari. Se loro lo fanno per valutare politiche creditizie e investimenti, noi invece vogliamo raccogliere appunti utili alle lotte per il Diritto all'Abitare e alla Città.

💬 Nella città post-pandemica non c’è più un’attenzione ai soggetti sociali, si pensa semplicemente che i segmenti di popolazione scompaiano in funzione dei progetti approvati in bandi e gare d’appalto. E la bolla dentro cui siamo immersi – non solo finanziaria, ma anche culturale e politica – è lì a dimostrarlo. Il Modello Milano potrà crollare solo sotto la spinta della conflittualità e della reale riappropriazione dello spazio urbano dal basso o, viceversa, per lo scoppio della bolla, non così impossibile, ma realisticamente poco auspicabile perché a pagare sarebbero gli stessi che già oggi la città mette ai margini.
🏘 La fine del blocco sfratti e l'emergenza casa
🔍 Oggi inizia il primo scaglione previsto dal piano sblocco degli sfratti, che riguarda le richieste
di sfratto depositate prima del 28 febbraio 2020, quelle cioè precedenti al #Covid19. Le altre due fasi inizieranno il 1° ottobre e il 1° gennaio e riguarderanno rispettivamente le morosità maturate in piena pandemia - dal 28/02 al 30/09 2020 la prima e dall’1/10/20 al 30/06/21 la seconda.

👥 Una bomba sociale, che coinvolge 70mila procedure esecutive a livello nazionale di cui 10mila nella sola area metropolitana di #Milano. Quelle che tornano operative da oggi sono circa 3000 sul territorio milanese. 14mila nuclei hanno partecipato all’ultimo bando per le case popolari a Milano (più di 16mila quelle già in attesa), circa 17mila hanno fatto domanda per il sostegno all’affitto: solo 4000 però sono riuscite a ricevere il contributo di 1.500 euro, poi i fondi si sono esauriti.

💸 Secondo una recente ricerca del SICET condotta su 400 inquilini, l’88% degli abitanti è in forte crisi di pagamento, a causa del costo elevato dell’affitto (che a Milano costa il 43% del reddito) e del peggioramento delle condizioni lavorative causa Covid-19 (per oltre il 50%).

🗣 Il segmento di popolazione interessato è in stragrande maggioranza quello con reddito annuo inferiore ai 20mila euro. Lo sblocco degli sfratti pone in tutta la sua drammaticità l’alternativa ineludibile tra diritto alla città o espulsione dei suoi abitanti impoveriti.
❗️E' in corso lo sgombero della FOA Boccaccio di Monza. Attualmente le/i compagne/i sono impegnati/e nel recupero dei loro materiali, ma a brevissimo seguiranno aggiornamenti sugli appuntamenti in risposta all'infame attacco che CAI Monza e Moss s.r.l. hanno portato alla storica esperienza autogestita monzese.
❗️Sgombero FOA Boccaccio: aggiornamenti
📣 La FOA Boccaccio 003 di Monza è stata sgomberata in queste ore.
Ogni occupazione sa che il tempo a disposizione può finire: il nostro collettivo è già passato attraverso 10 sgomberi e altrettante rioccupazioni, senza mai nessun compromesso o accordo.
Nello spazio sgomberato oggi, il campo sportivo di Via Rosmini, eravamo entrate nel 2011.

🗣 Vogliamo rispondere immediatamente all'attacco. Per questo già stasera chiamiamo un corteo: h 19.30 in Piazza Castello/Binario 7 (dietro la stazione) a Monza.
Genova 2001 | Genova 2021: sosteniamo ancora Supporto Legale
Da oggi alle 21 è disponibile in streaming il documentario su Supporto Legale. È necessario fare una donazione (ma è libera, anche se consigliano minimo 4€). In ogni caso trovate tutte le info qui:

https://www.openddb.it/film/in-campo-nemico/
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Genova 2001 | 2021: brucia ancora.
Nel ventennale dell'assassinio di Carlo Giuliani e delle giornate di rivolta e resistenza del luglio 2001, siamo tornati a Genova assieme a tantə compagnə da tutta Italia. Diverse generazioni si sono strette in piazza Alimonda per poi muovere in corteo per le strade di Genova.
Noi non dimentichiamo niente e nessuno, chiediamo la fine delle misure repressive per Luca e la liberazione definitiva in Francia per Vincenzo.
#NessunRimorso
🔴🟢 !CLIMATE CAMP MILANO! 30 sett – 03 ott
👉 https://www.offtopiclab.org/climate-camp-milano-30-sett-03-ott/ 👈

📢 Tra il 27 settembre e il 2 ottobre si terranno a #Milano alcuni appuntamenti preparatori alla #COP26 di Glasgow. In 27 anni di esistenza, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici non è mai riuscita a imporre un netto cambio di rotta in termini di emissioni climalteranti e contrasto alla crisi climatica.
🏕 Di fronte ai limiti della Conferenza delle Parti, abbiamo deciso di costruire uno spazio alternativo alla Youth COP e alla Pre-COP milanesi, un #ClimateCamp che si terrà a Milano dal 30 settembre al 3 ottobre. Per questo invitiamo tutte le realtà impegnate nella lotta politica, ecologica, transfemminista e per la giustizia sociale a farne parte e a contribuire alla costruzione della Climate March che proponiamo a Milano il 2 ottobre 2021.
🏗 Se "rigenerazione" fa rima con privatizzazione ed esclusione sociale: un nuovo capitolo della Città secondo la Giunta #Sala.
🧱 In fondo a via Padova si sta verificando un nuovo capitolo del processo di cementificazione e privatizzazione della città pubblica da parte del Comune di #Milano: si tratta dei progetti di “riqualificazione” e “rigenerazione” urbana (due termini ormai dal chiaro contenuto negativo) in fase di realizzazione nella periferia nord-est, in zona Crescenzago-Q.re Adriano.

🚷 Nell’edificio conosciuto come “Casa Crescenzago” (vincolato dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici), e nell’adiacente area verde, si sono insediate da anni associazioni di quartiere e sono sorti orti autogestiti: ora, la privatizzazione con la messa in vendita della struttura per riqualificare Piazza Costantino e la zona circostante rischia di porre fine a questa esperienza, peraltro tutelata anche da una Delibera Comunale del 2015, disattesa, che sanciva la restituzione al Demanio della struttura.

🌳 Così come la cantierizzazione dell’area di via Meucci da parte della cooperativa edificatrice UniAbita pregiudica la realizzazione di un polmone verde per la zona, peraltro caratterizzata da un intenso flusso di traffico data la vicinanza alle tangenziali.

📣 Una dinamica già vista in altri quartieri e per altre aree verdi e proprietà pubbliche. Venerdì 17 alle ore 18 gli abitanti della zona invitano ad un’assemblea pubblica presso i giardini di Via Amalfi.
📢 Oggi pomeriggio saremo presenti anche noi al Ticinello Festival - 2 giorni di festa, lotta e dibattiti organizzati dai Comitati ecologisti di zona e dal Collettivo Zam, che da oltre 10 mesi si battono per la tutela e la difesa di questo pezzo di polmone verde rinaturalizzato nel Parco Agricolo Sud - sotto attacco da parte delle politiche green(washing) della Giunta Sala.
👉🏽Interverremo alle ore 16:30 al dibattito: Beni comuni, autogestione e gestione speculativa della città. Con noi anche Ri-Make, Milanonsivende, Rete dei Comitati milanesi e realtà di zona
Per approfondire: https://www.zam-milano.it/il-cemento-cosi-bello-prendera-anche-il-ticinello/
🔍 Gli sponsor della pre #COP26 di #Milano? Enel, Edison, A2A, UniCredit, BPER, Snaitech, Alcantara. Un consorzio estrattivista che ha condotto a disastri ecologici e continua a causare crisi sociali, energetiche e alimentari, con la connivenza dei governi.
Lo diciamo da anni e lo ripetiamo ancora adesso alla vigilia della pre-COP che si svolgerà nella capitale green(washing) del Paese: Never Trust a Cop (and a #Sala, aggiungiamo).

👁 Tnx to ReCommon 👉 https://www.recommon.org/industria-fossile-conquista-la-pre-cop-di-milano/ 👈
🏘 A Berlino una tappa della lotta per il diritto all'abitare e alla città
Domenica 26 settembre, oltre alle elezioni politiche e amministrative, i berlinesi hanno votato anche il referendum, proposto da movimenti cittadini e dai comitati per la casa, che chiede l’esproprio di oltre 240.000 alloggi di proprietà dei 10 grandi gruppi finanziari e immobiliari (tra queste anche #Covivio, fortemente attiva anche sulla piazza milanese e nell'affaire scali) che ne posseggono più di 3000.

🚷 I SI hanno vinto con il 56,4%, ma il referendum non è vincolante e spetterà all’Amministrazione Comunale (la sindaca socialdemocratica si è già dichiarata contraria) tradurlo in provvedimenti a favore del diritto all’abitare. Sullo sfondo una città dove le dinamiche gentrificative (basti pensare appunto alla "seconda fascia" di multiproprietari, non toccati dal referendum, che possono arrivare a possedere fino a 2999 appartamenti) e gli sgomberi (il prossimo 15/10 toccherà al Kopi, la storica occupazione nel quartiere Kreuzberg) proseguono.

🏦 A prescindere da quanto accadrà nei prossimi mesi, abitanti e movimenti berlinesi hanno dato un segnale forte per le tante “città globali”, tra cui anche Milano. Se è vero infatti che i contesti sono molto diversi - nella capitale tedesca l'80% della popolazione è in affitto - la questione della concentrazione proprietaria resta centrale anche qui da noi - se consideriamo che a #Milano, città con gli affitti più cari d’Italia, 40 grandi proprietari detengono 17.858 alloggi
🔍 E #Milano cosa fa? Appunti sulla fase della città
👉 https://www.offtopiclab.org/e-milano-cosa-fa/ 👈

💬 [A dispetto delle tante voci che nei lunghi mesi del lockdown auspicavano per il dopo pandemia un cambio di rotta rispetto alla “normalità che era il problema”, la ricetta meneghina riparte dove si era fermata la città a febbraio 2020: eventi, grandi e piccoli, settimane tematiche, flussi turistici e finanziari, sviluppo immobiliare. Sono questi gli ingredienti della ripartenza, con l’immaginario olimpico a fare da sfondo propagandistico e la “rivoluzione urbanistica” degli Scali ferroviari come obiettivo di medio termine].
🎙 Fuori Fase - 10 - never trust a cop
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-10-never-trust-a-cop/ 👈

🔴🟢 Benvenut_ a una nuova puntata di #FuoriFase: dalla storia – fallimentare – delle Conferenze ONU delle Parti per il Clima – le famose #COP – alle lotte ecologiste radicali in Italia, passando per le giornate di contestazione alla #preCOP26 che iniziano proprio oggi a #Milano: la capitale italiana del #green(washing) e delle disuguaglianze sociali, dove l’evento assume un valore propagandistico e politico particolare svolgendosi nel weekend elettorale per le Comunali che annunciano vittorioso l’attuale sindaco-manager e il suo bipartisan “Beppe Sala consensus“.
Buon ascolto - e buona lotta.
🗣 Scalo Romana: area pubblica svenduta per interessi privati, riappropriamocene!
Nei giorni in cui #Milano ospita la #precop26 e oltre 50mila persone scendono in piazza per denunciare il fallimento del sistema #COP e pretendere giustizia climatica, abbiamo occupato l'ex scalo di porta Romana assieme a comitati territoriali, collettivi ecologisti, brigate di zona e abitanti. Un pezzo centrale di città pubblica svenduto e cementificato in vista dei grandi giochi speculativi delle #Olimpiadi2026, alla base del processo di gentrificazione ed espulsione dei ceti popolari dal quartiere.
Diritto alla città, salute e giustizia climatica per i territori in cui viviamo