🗣 17/1O - 18/1O: due giorni No vasca di laminazione al Parco Nord
👉 https://www.offtopiclab.org/17-e-18-ottobre-2-giorni-di-lotta-a-bresso-contro-la-vasca-dei-veleni/ 👈
🔴 Perché sosteniamo la lotta del comitato Bresso EcoAttiva?
🏭 Il #Seveso è un fiume che scorre a nord di #Milano, questa zona nel dopoguerra è stata interessata da un incessante sviluppo industriale e urbano portandola a essere una delle zone più cementificate in Italia.
⛈L'impermeabilizzazione del terreno ha fatto sì che si creasse da subito il problema delle esondazioni a valle, nella zona di Milano.
☢ Il fiume inoltre è stato da subito usato come fogna a cielo aperto sia per gli scarichi delle acque nere sia per gli scarichi industriali, questo ha fatto si che diventasse già dagli anni sessanta uno dei fiumi più inquinati d'Europa. A questo si aggiunge il disastro del 10 luglio 1976 quando un incidente nell'azienda ICMESA di Meda provocò la fuoriuscita di una nube tossica di diossina che contaminò una vasta area di terreni limitrofi, tra cui le acque del fiume Seveso.
⚠️ Tutt'ora le acque del fiume, secondo un rapporto ARPA del 2018, sono contaminate da un eccesso di nichel a causa degli scarichi industriali.
🆘 Partendo da questo dato, costruire un laghetto con le acque del Seveso in una zona abitata come quella di Bresso, vuol dire esporre al rischio tumori i residenti che abitano in quella zona, soprattutto i tanti bambini che frequentano gli asili e le scuole elementari proprio lì vicino.
🟢 Cosa chiede il comitato Bresso EcoAttiva?
👉 BONIFICA DEL FIUME
👉PULIRE IL LETTO
👉CREARE VASCHE DI PRIMA PIOGGIA
👉CHIUDERE GLI SCARICHI ABUSIVI (CIRCA 1.400)
👉DEIMPERMEABILIZZARE E RINATURALIZZARE LE SPONDE
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🏭 Il #Seveso è un fiume che scorre a nord di #Milano, questa zona nel dopoguerra è stata interessata da un incessante sviluppo industriale e urbano portandola a essere una delle zone più cementificate in Italia.
⛈L'impermeabilizzazione del terreno ha fatto sì che si creasse da subito il problema delle esondazioni a valle, nella zona di Milano.
☢ Il fiume inoltre è stato da subito usato come fogna a cielo aperto sia per gli scarichi delle acque nere sia per gli scarichi industriali, questo ha fatto si che diventasse già dagli anni sessanta uno dei fiumi più inquinati d'Europa. A questo si aggiunge il disastro del 10 luglio 1976 quando un incidente nell'azienda ICMESA di Meda provocò la fuoriuscita di una nube tossica di diossina che contaminò una vasta area di terreni limitrofi, tra cui le acque del fiume Seveso.
⚠️ Tutt'ora le acque del fiume, secondo un rapporto ARPA del 2018, sono contaminate da un eccesso di nichel a causa degli scarichi industriali.
🆘 Partendo da questo dato, costruire un laghetto con le acque del Seveso in una zona abitata come quella di Bresso, vuol dire esporre al rischio tumori i residenti che abitano in quella zona, soprattutto i tanti bambini che frequentano gli asili e le scuole elementari proprio lì vicino.
🟢 Cosa chiede il comitato Bresso EcoAttiva?
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👉PULIRE IL LETTO
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👉CHIUDERE GLI SCARICHI ABUSIVI (CIRCA 1.400)
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🦠 La seconda ondata #Covid19 e la sanità lombarda
🚷 Da circa una settimana, il reparto di pronto soccorso dell'ospedale Sacco di #Milano ha deciso di accettare solo malati con Covid-19 nei reparti di pneumologia e uno di medicina interna, dirottando su altri ospedali e strutture (per lo più private) i pazienti con patologie non correlate al #coronavirus.
🚑 Come per gli ‘Spedali Civili di Brescia e gli ospedali pubblici di Bergamo, Cremona e Mantova, anche Milano sceglie di adottare il principio della centralizzazione ospedaliera per ricovero e cura degli infetti, frammentando il sistema sanitario pubblico.
👁 La scelta purtroppo pare coerente con l'assenza di misure prese negli scorsi mesi di tregua epidemiologica per rinforzare la sanità territoriale in #Lombardia:
👥 a partire da terapie intensive: 130 attivate a fronte del numero minimo di +600 indicato dai piani di emergenza e con una copertura di 9,8 posti per 100mila abitanti, invece della soglia di sicurezza di 14. Pesa inoltre l'inutilizzo da parte delle Regioni dei ventilatori già distribuiti e la mancata distribuzione di 1500:
👩⚕ assunzioni di assistenti e infermieri: 17mila ne mancano oggi come a marzo:
🔍 capacità di tracciamento e somministrazione tamponi (che ha già raggiunto il punto di saturazione a livello regionale e nazionale).
📈 La Lombardia ha registrato ieri (18.10) 2975 nuovi casi ufficiali (con un tasso di positivi sui tamponi del 9,6%), di cui 1463 nella Città metropolitana di Milano. La questione centrale, man mano che la curva ufficiale si alza e in modo proporzionale si abbassa la capacità di tracciamento, resta quella del #sommerso - che a marzo i ricercatori ISPI calcolavano in 13 per ogni contagiato ufficiale e a inizio settembre era di 1 ogni 2, già oggi in aumento.
🚷 Da circa una settimana, il reparto di pronto soccorso dell'ospedale Sacco di #Milano ha deciso di accettare solo malati con Covid-19 nei reparti di pneumologia e uno di medicina interna, dirottando su altri ospedali e strutture (per lo più private) i pazienti con patologie non correlate al #coronavirus.
🚑 Come per gli ‘Spedali Civili di Brescia e gli ospedali pubblici di Bergamo, Cremona e Mantova, anche Milano sceglie di adottare il principio della centralizzazione ospedaliera per ricovero e cura degli infetti, frammentando il sistema sanitario pubblico.
👁 La scelta purtroppo pare coerente con l'assenza di misure prese negli scorsi mesi di tregua epidemiologica per rinforzare la sanità territoriale in #Lombardia:
👥 a partire da terapie intensive: 130 attivate a fronte del numero minimo di +600 indicato dai piani di emergenza e con una copertura di 9,8 posti per 100mila abitanti, invece della soglia di sicurezza di 14. Pesa inoltre l'inutilizzo da parte delle Regioni dei ventilatori già distribuiti e la mancata distribuzione di 1500:
👩⚕ assunzioni di assistenti e infermieri: 17mila ne mancano oggi come a marzo:
🔍 capacità di tracciamento e somministrazione tamponi (che ha già raggiunto il punto di saturazione a livello regionale e nazionale).
📈 La Lombardia ha registrato ieri (18.10) 2975 nuovi casi ufficiali (con un tasso di positivi sui tamponi del 9,6%), di cui 1463 nella Città metropolitana di Milano. La questione centrale, man mano che la curva ufficiale si alza e in modo proporzionale si abbassa la capacità di tracciamento, resta quella del #sommerso - che a marzo i ricercatori ISPI calcolavano in 13 per ogni contagiato ufficiale e a inizio settembre era di 1 ogni 2, già oggi in aumento.
🚓 Coprifuoco in Lombardia. A che gioco giochiamo?
👉 https://www.offtopiclab.org/coprifuoco-in-lombardia-a-che-gioco-giochiamo/ 👈
✋ Lunedì il governatore Fontana (contraddicendo quanto dichiarato dal segretario stesso del suo partito pochi giorni prima) ha annunciato, previo accordo con il ministro Speranza e il sindaco di #Milano Sala, che da giovedì 22 e fino al 13 novembre sarà in vigore il coprifuoco in #Lombardia dalle 23 alle 5. La misura viene giustificata con il rialzo dei contagi e come “alternativa” a un nuovo possibile lockdown regionale, ma al tempo stesso la giunta leghista lo definisce un provvedimento “simbolico”.
🔍 Da marzo a oggi il servizio sanitario non è corso ai ripari a livello organizzativo, non è stato potenziato ed oggi è nuovamente in crisi, a solo 10 giorni dall’inizio della seconda ondata. La cura però non è l’unico tassello utile al sistema per rispondere alle emergenze: si è parlato molto di prevenzione, sono stati firmati decine di protocollo anti #Covid19, come è possibile che in città il contagio sia esploso a dimensioni maggiori della scorsa primavera?
🚃🛠 Prendiamo due altri piani centrali nel contrasto al contagio: la #mobilità e il #lavoro.
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✋ Lunedì il governatore Fontana (contraddicendo quanto dichiarato dal segretario stesso del suo partito pochi giorni prima) ha annunciato, previo accordo con il ministro Speranza e il sindaco di #Milano Sala, che da giovedì 22 e fino al 13 novembre sarà in vigore il coprifuoco in #Lombardia dalle 23 alle 5. La misura viene giustificata con il rialzo dei contagi e come “alternativa” a un nuovo possibile lockdown regionale, ma al tempo stesso la giunta leghista lo definisce un provvedimento “simbolico”.
🔍 Da marzo a oggi il servizio sanitario non è corso ai ripari a livello organizzativo, non è stato potenziato ed oggi è nuovamente in crisi, a solo 10 giorni dall’inizio della seconda ondata. La cura però non è l’unico tassello utile al sistema per rispondere alle emergenze: si è parlato molto di prevenzione, sono stati firmati decine di protocollo anti #Covid19, come è possibile che in città il contagio sia esploso a dimensioni maggiori della scorsa primavera?
🚃🛠 Prendiamo due altri piani centrali nel contrasto al contagio: la #mobilità e il #lavoro.
🛠 Covid e lavoro: i dati INAIL e il contagio sommerso
📈 Nel periodo 31 agosto - 30 settembre l’INAIL ha registrato +1919 denunce relative a contagi #Covid19 avvenuti sui luoghi di lavoro (70,7% donne con età media di 47 anni), arrivando così a un totale di 54 mila da inizio emergenza (su 317.409 casi totali al 1° ottobre). Dell’incremento di +47.220 nuove infezioni nello stesso periodo dunque quelle di origine professionale rappresentano il 4,1%. Il trend, nel peggioramento generale, si conferma in crescita anche a ottobre.
🔍 L’origine geografica dei contagiati conferma la concentrazione al Nord (79,5%), con una prevalenza dell’area Nord-Ovest (55,1%), così come per i decessi (56,7%) seguiti però dal 16% registrato al Sud davanti al Nord-Est (13,8%). La #Lombardia resta la regione più colpita, con il 35,2% dei casi denunciati e il 41,7% di quelli mortali.
👁 La graduale ripresa di tutti i settori lavorativi ha riequilibrato la distribuzione del contagio tra le categorie professionali: sanità, assistenza sociale e pubblica amministrazione che insieme rappresentavano in fase 1 l’80,6% dei casi, nel quadrimestre successivo è scesa al 54,2%. Gli incrementi più significativi sono avvenuti nei servizi di alloggio e ristorazione (da 2,5% al 6,4%), il commercio (dall'1,4% al 3,4%), i trasporti (dall'1,1% al 4,9%) e operai specializzati (dallo 0,2% al 4,8%).
👥 Resta aperto il tema del non denunciato e del contagio #sommerso: a gennaio 2020 il lavoro nero in Lombardia era calcolato in circa 484mila persone principalmente nei lavori di cura, ristorazione, commercio, edilizia e agricoltura. Si stima che soprattutto nel primo e nell’ultimo settore più della metà abbia continuato a lavorare anche durante il #lockdown, mentre secondo la CGIA di Mestre la crisi causata dal Covid potrebbe aver alzato il tasso di lavoro informale.
📈 Nel periodo 31 agosto - 30 settembre l’INAIL ha registrato +1919 denunce relative a contagi #Covid19 avvenuti sui luoghi di lavoro (70,7% donne con età media di 47 anni), arrivando così a un totale di 54 mila da inizio emergenza (su 317.409 casi totali al 1° ottobre). Dell’incremento di +47.220 nuove infezioni nello stesso periodo dunque quelle di origine professionale rappresentano il 4,1%. Il trend, nel peggioramento generale, si conferma in crescita anche a ottobre.
🔍 L’origine geografica dei contagiati conferma la concentrazione al Nord (79,5%), con una prevalenza dell’area Nord-Ovest (55,1%), così come per i decessi (56,7%) seguiti però dal 16% registrato al Sud davanti al Nord-Est (13,8%). La #Lombardia resta la regione più colpita, con il 35,2% dei casi denunciati e il 41,7% di quelli mortali.
👁 La graduale ripresa di tutti i settori lavorativi ha riequilibrato la distribuzione del contagio tra le categorie professionali: sanità, assistenza sociale e pubblica amministrazione che insieme rappresentavano in fase 1 l’80,6% dei casi, nel quadrimestre successivo è scesa al 54,2%. Gli incrementi più significativi sono avvenuti nei servizi di alloggio e ristorazione (da 2,5% al 6,4%), il commercio (dall'1,4% al 3,4%), i trasporti (dall'1,1% al 4,9%) e operai specializzati (dallo 0,2% al 4,8%).
👥 Resta aperto il tema del non denunciato e del contagio #sommerso: a gennaio 2020 il lavoro nero in Lombardia era calcolato in circa 484mila persone principalmente nei lavori di cura, ristorazione, commercio, edilizia e agricoltura. Si stima che soprattutto nel primo e nell’ultimo settore più della metà abbia continuato a lavorare anche durante il #lockdown, mentre secondo la CGIA di Mestre la crisi causata dal Covid potrebbe aver alzato il tasso di lavoro informale.
❓Il fallimento del piano di medicina domiciliare in Lombardia: cos'è successo?
👩⚕A marzo, a inizio “prima ondata” #Covid19, un decreto legge aveva istituito le cosiddette USCA (Unità speciali di continuità assistenziale): pensate come avamposti territoriali in coordinamento con i Medici di medicina generale (MMG), formate da giovani medici specializzandi, avrebbero dovuto costituire la prima linea contro un’eventuale seconda ondata evitando la saturazione ospedaliera attraverso l'assistenza a domicilio di casi non gravi.
🔍 Delle 200 preventivate in tutta la #Lombardia (per coprire il 4% della popolazione di ogni distretto sanitario e circa 20 accessi domiciliari in 12 ore) ne sono state attivate appena 40 tra aprile e giugno, lo stesso numero di ottobre. #Milano e Lodi ne contano appena 10 congiunte (65 erano previste solo a Milano), 6 Bergamo, 4 Brescia - dove sarebbero dovute essere 25; appena 7 su 15 tra Cremona, Crema, Soresina, Mantova e 5 a Pavia. Nella ATS Brianza (Lecco, Monza, Vimercate) sono 3, mentre ATS Insubria ne ha attivate 7 nelle province di Varese e Como.
🚑 Il numero dei medici USCA in servizio, rapportati alla popolazione delle diverse #ATS, è appena sufficiente a coprire in media 2 visite al giorno per Unità. La Regione pare aver ritardato i bandi e non aver dato linee guida di attivazione chiare ai MMG. Come mai se il piano USCA si era già mostrato in crisi ad aprile non è stato rinforzato in vista dell’autunno?
🏨 Ancora una volta il problema ci pare sistemico: l’intervento delle USCA non può funzionare in un sistema sanitario regionale fondato su centralizzazione ospedaliera, taglio dei MMG e insufficienza delle infrastrutture di tracciamento: mancano medici e risorse.
👩⚕A marzo, a inizio “prima ondata” #Covid19, un decreto legge aveva istituito le cosiddette USCA (Unità speciali di continuità assistenziale): pensate come avamposti territoriali in coordinamento con i Medici di medicina generale (MMG), formate da giovani medici specializzandi, avrebbero dovuto costituire la prima linea contro un’eventuale seconda ondata evitando la saturazione ospedaliera attraverso l'assistenza a domicilio di casi non gravi.
🔍 Delle 200 preventivate in tutta la #Lombardia (per coprire il 4% della popolazione di ogni distretto sanitario e circa 20 accessi domiciliari in 12 ore) ne sono state attivate appena 40 tra aprile e giugno, lo stesso numero di ottobre. #Milano e Lodi ne contano appena 10 congiunte (65 erano previste solo a Milano), 6 Bergamo, 4 Brescia - dove sarebbero dovute essere 25; appena 7 su 15 tra Cremona, Crema, Soresina, Mantova e 5 a Pavia. Nella ATS Brianza (Lecco, Monza, Vimercate) sono 3, mentre ATS Insubria ne ha attivate 7 nelle province di Varese e Como.
🚑 Il numero dei medici USCA in servizio, rapportati alla popolazione delle diverse #ATS, è appena sufficiente a coprire in media 2 visite al giorno per Unità. La Regione pare aver ritardato i bandi e non aver dato linee guida di attivazione chiare ai MMG. Come mai se il piano USCA si era già mostrato in crisi ad aprile non è stato rinforzato in vista dell’autunno?
🏨 Ancora una volta il problema ci pare sistemico: l’intervento delle USCA non può funzionare in un sistema sanitario regionale fondato su centralizzazione ospedaliera, taglio dei MMG e insufficienza delle infrastrutture di tracciamento: mancano medici e risorse.
🥇La bolla olimpica: illusioni, speculazioni e interessi dietro ai cinque cerchi
👉 Sul nostro sito un approfondimento e aggiornamenti sulla vicenda.
https://www.offtopiclab.org/la-bolla-olimpica/ 👈
🚜 Nei mesi del lockdown la macchina olimpica ha iniziato a mettersi in moto e già vediamo le profonde ferite al territorio che stanno portando i lavori per le opere di potenziamento degli impianti sciistici a #Cortina e per le infrastrutture connesse e ritenute indispensabili per le #Olimpiadi 2026, a partire dal #TAV Brescia-Verona.
📌 Giovedì 29/10 due co-autori dei nostri dialogheranno con Silvio La Corte, curatore del libro “La bolla olimpica” (edizioni Mimesis) per parlare del mega-evento futuro che si prepara con le devastazioni di oggi.
❗️Per la tutela di Piano Terra e la sicurezza della comunità che lo gestisce e attraversa, la serata si svolgerà in streaming. A breve comunicheremo il link da cui sarà possibile seguire la presentazione.
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🚜 Nei mesi del lockdown la macchina olimpica ha iniziato a mettersi in moto e già vediamo le profonde ferite al territorio che stanno portando i lavori per le opere di potenziamento degli impianti sciistici a #Cortina e per le infrastrutture connesse e ritenute indispensabili per le #Olimpiadi 2026, a partire dal #TAV Brescia-Verona.
📌 Giovedì 29/10 due co-autori dei nostri dialogheranno con Silvio La Corte, curatore del libro “La bolla olimpica” (edizioni Mimesis) per parlare del mega-evento futuro che si prepara con le devastazioni di oggi.
❗️Per la tutela di Piano Terra e la sicurezza della comunità che lo gestisce e attraversa, la serata si svolgerà in streaming. A breve comunicheremo il link da cui sarà possibile seguire la presentazione.
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🖥 La bolla olimpica: live streaming stasera h19
🏟 Questa sera sulla nostra pagina facebook 👉🏿 facebook.com/offtopiclab/ presentazione del libro La bolla olimpica e incontro con l’autore Silvio La Corte: un libro che smonta il sogno olimpico, anche quello di Milano-Cortina 2026, e racconta speculazioni e interessi che sono dietro la narrazione illusoria dei cinque cerchi.
🏟 Questa sera sulla nostra pagina facebook 👉🏿 facebook.com/offtopiclab/ presentazione del libro La bolla olimpica e incontro con l’autore Silvio La Corte: un libro che smonta il sogno olimpico, anche quello di Milano-Cortina 2026, e racconta speculazioni e interessi che sono dietro la narrazione illusoria dei cinque cerchi.
🍽 Decreto ristoranti - e aziende e discoteche
🗣 A partire dalla piazza napoletana dello scorso venerdì 23 che, imponendo nella sua eterogeneità di composizione un piano di rivendicazioni, ha rotto comunque un argine rispetto alla fase 1, si sono susseguite nell’ultima settimana mobilitazioni di diversi soggetti e interessi sociali, alcune delle quali anche a #Milano.
💶 Uno dei risultati pratici, oltre a fermare la promulgazione del #lockdown in Campania “senza ristori da parte del Governo”, è stato appunto il cosiddetto “decreto ristori” - che forse dovremmo chiamare “decreto ristoranti”: bar, ristoranti e discoteche, comunque aperti in questa fase, riceveranno un contributo a fondo perduto rispettivamente del 150%, 200% e 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio. La CIG viene estesa per altre 6 settimane - altro regalo alle aziende, senza previa verifica della quantità di erogazione della stessa nei mesi scorsi.
🔍 Viene inoltre riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza #Covid19, per un periodo massimo di 4 mesi. Cancellata la seconda rata dell’Imu per tutte le attività chiuse o che hanno subito limitazioni di orario nel Dpcm del 24 ottobre e approvato il credito d’imposta di tre mesi per chi è in affitto.
📣 Se consideriamo che il già misero REM viene prorogato per due mesi senza però aprire una nuova lista di beneficiari e che le misure di sostegno a lavoratori di sport e spettacolo sono praticamente prossime alla mensilità retribuita a prestazione erogata, mentre gli sconti sull’immobile sono destinati unicamente a esercizi commerciali e non all’abitare, sembra che al momento abbiano vinto nuovamente i commercianti e le imprese: è ora di invertire il trend e pretendere che il ristoro venga dato davvero a disoccupati, precari e redditi bassi.
🗣 A partire dalla piazza napoletana dello scorso venerdì 23 che, imponendo nella sua eterogeneità di composizione un piano di rivendicazioni, ha rotto comunque un argine rispetto alla fase 1, si sono susseguite nell’ultima settimana mobilitazioni di diversi soggetti e interessi sociali, alcune delle quali anche a #Milano.
💶 Uno dei risultati pratici, oltre a fermare la promulgazione del #lockdown in Campania “senza ristori da parte del Governo”, è stato appunto il cosiddetto “decreto ristori” - che forse dovremmo chiamare “decreto ristoranti”: bar, ristoranti e discoteche, comunque aperti in questa fase, riceveranno un contributo a fondo perduto rispettivamente del 150%, 200% e 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio. La CIG viene estesa per altre 6 settimane - altro regalo alle aziende, senza previa verifica della quantità di erogazione della stessa nei mesi scorsi.
🔍 Viene inoltre riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza #Covid19, per un periodo massimo di 4 mesi. Cancellata la seconda rata dell’Imu per tutte le attività chiuse o che hanno subito limitazioni di orario nel Dpcm del 24 ottobre e approvato il credito d’imposta di tre mesi per chi è in affitto.
📣 Se consideriamo che il già misero REM viene prorogato per due mesi senza però aprire una nuova lista di beneficiari e che le misure di sostegno a lavoratori di sport e spettacolo sono praticamente prossime alla mensilità retribuita a prestazione erogata, mentre gli sconti sull’immobile sono destinati unicamente a esercizi commerciali e non all’abitare, sembra che al momento abbiano vinto nuovamente i commercianti e le imprese: è ora di invertire il trend e pretendere che il ristoro venga dato davvero a disoccupati, precari e redditi bassi.
📣 Reddito | Istruzione | Salute: giustizia sociale e sanitaria ora!
🗣 Nel solco delle mobilitazioni di queste settimane contro la malagestione iniqua della "seconda ondata" #Covid19 (dopo il disastro della prima), mercoledì 4.11 h18 saremo in piazza della Scala, assieme a una rete di realtà milanesi e non solo, per portare le nostre rivendicazioni al sindaco di #milanononsiferma.
👁 Cosa rivendichiamo? 👉 https://www.offtopiclab.org/reddito-istruzione-salute-giustizia-sociale-e-sanitaria-ora/ 👈
🔴 [Oggi non possiamo più accettare misure che dicano “Cittadino, cittadina: la colpa è tua!”, che impongano la farsa di un coprifuoco notturno (che in Francia ha già mostrato la sua inefficacia) senza ridurre la mobilità lavorativa non essenziale, che chiudano scuole e teatri invece di rinforzare la sanità di prossimità, che vadano avanti cantieri di grandi e piccole opere senza aver ampliato l’edilizia scolastica, che si promettano risarcimenti ad aziende e grandi attività commerciali senza prevedere una misura estesa e prolungata di reddito per precari e disoccupati.]
🗣 Nel solco delle mobilitazioni di queste settimane contro la malagestione iniqua della "seconda ondata" #Covid19 (dopo il disastro della prima), mercoledì 4.11 h18 saremo in piazza della Scala, assieme a una rete di realtà milanesi e non solo, per portare le nostre rivendicazioni al sindaco di #milanononsiferma.
👁 Cosa rivendichiamo? 👉 https://www.offtopiclab.org/reddito-istruzione-salute-giustizia-sociale-e-sanitaria-ora/ 👈
🔴 [Oggi non possiamo più accettare misure che dicano “Cittadino, cittadina: la colpa è tua!”, che impongano la farsa di un coprifuoco notturno (che in Francia ha già mostrato la sua inefficacia) senza ridurre la mobilità lavorativa non essenziale, che chiudano scuole e teatri invece di rinforzare la sanità di prossimità, che vadano avanti cantieri di grandi e piccole opere senza aver ampliato l’edilizia scolastica, che si promettano risarcimenti ad aziende e grandi attività commerciali senza prevedere una misura estesa e prolungata di reddito per precari e disoccupati.]
😷 "Angeli" precari: la crisi lavorativa della sanità lombarda
🔍 5000: è il numero di unità che mancano all’appello, secondo lavoratori e lavoratrici della sanità, per coprire il fabbisogno lombardo di infermieri e personale medico del sistema sanitario regionale. La denuncia è partita dalla mobilitazione di questo lunedì 2/11, in cui gli infermieri hanno incrociato le braccia contro le condizioni di precarietà e sotto-organico in cui stanno affrontando la “seconda ondata” #Covid19.
📣 Le richieste avanzate riguardano massicci investimenti per assunzione di personale a tempo indeterminato, adeguamento contrattuale e retributivo alla media europea, coinvolgimento nelle scelte di tipo organizzativo, potenziamento dell’assistenza territoriale (a partire dal piano USCA), riconoscimento di un’indennità infermieristica mensile. La questione del collasso dei reparti di medicina e delle sale rianimazione è legata soprattutto all’assenza di personale per far funzionare le strutture a disposizione - denunciano gli scioperanti.
❗️Nella crisi pesano due nuove scelte scellerate di #Regione #Lombardia: lo spostamento di personale tecnico nell’ospedale di Fiera, per far funzionare il quale si chiedono unità agli ospedali, a loro volta in deficit di personale; la misura della “quarantena part-time” introdotto la scorsa settimana, per cui se un lavoratore della sanità è venuto a contatto con un positivo Covid-19 è tenuto a stare in quarantena durante il suo tempo libero - quando torna a casa - ma può e deve recarsi al lavoro.
🔍 5000: è il numero di unità che mancano all’appello, secondo lavoratori e lavoratrici della sanità, per coprire il fabbisogno lombardo di infermieri e personale medico del sistema sanitario regionale. La denuncia è partita dalla mobilitazione di questo lunedì 2/11, in cui gli infermieri hanno incrociato le braccia contro le condizioni di precarietà e sotto-organico in cui stanno affrontando la “seconda ondata” #Covid19.
📣 Le richieste avanzate riguardano massicci investimenti per assunzione di personale a tempo indeterminato, adeguamento contrattuale e retributivo alla media europea, coinvolgimento nelle scelte di tipo organizzativo, potenziamento dell’assistenza territoriale (a partire dal piano USCA), riconoscimento di un’indennità infermieristica mensile. La questione del collasso dei reparti di medicina e delle sale rianimazione è legata soprattutto all’assenza di personale per far funzionare le strutture a disposizione - denunciano gli scioperanti.
❗️Nella crisi pesano due nuove scelte scellerate di #Regione #Lombardia: lo spostamento di personale tecnico nell’ospedale di Fiera, per far funzionare il quale si chiedono unità agli ospedali, a loro volta in deficit di personale; la misura della “quarantena part-time” introdotto la scorsa settimana, per cui se un lavoratore della sanità è venuto a contatto con un positivo Covid-19 è tenuto a stare in quarantena durante il suo tempo libero - quando torna a casa - ma può e deve recarsi al lavoro.
📣 Oggi, Milano, h18 - pioggia o non pioggia - sotto Palazzo Marino
REDDITO | ISTRUZIONE | SALUTE: giustizia sociale e sanitaria ora!
❓ Cosa rivendichiamo? 👉 https://www.offtopiclab.org/reddito-istruzione-salute-giustizia-sociale-e-sanitaria-ora/
REDDITO | ISTRUZIONE | SALUTE: giustizia sociale e sanitaria ora!
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🚲 Sfruttamento essenziale: la protesta dei riders a #Milano
🗣 Negli ultimi giorni i ciclofattorini milanesi, così come a Bologna e Torino, hanno occupato le strade dei quartieri centrali delle attività d’asporto per protestare contro l’accordo pirata Assodelivery-UGL (per questo motivo cacciata dalla confederazione sindacale europea) che ha tagliato le tariffe, mantenuto il cottimo e peggiorato le condizioni generali dei lavoratori. Sciopero, cortei spontanei e blocco del lavoro generalizzato anche degli altri fattorini proclamato fino a domenica 8 novembre.
🔍 Ubereats (già accusata di “caporalato” dal Tribunale di Milano) prevede 1,99 euro a consegna; Deliveroo ha abbassato le paghe e tolto i turni, obbligando i fattorini a restare connessi per ore senza guadagnare nulla; Glovo ha portato la paga base da 2 euro ad 1,30 con la parte variabile per chilometro che è passata da 63 centesimi a 50 cent; infine JustEat ha allungato le tratte e diminuito la paga minima, portata sotto i 6 euro.
✊ Deliverance Milano e le sigle autorganizzate nelle altre città chiedono che venga applicata la legge 128 che prevede l'introduzione di una paga oraria di 10 euro lordi, come previsto dal Contratto nazionale dei trasporti e della logistica, oltre alle tutele dei rapporti di lavoro subordinati come ferie, malattia e Tfr. Nella Milano zona rossa dove si preannuncia un nuovo ricorso massiccio all’asporto - permesso dall’ultimo DPCM - l’emergenza #riders rivela quel lavoro sommerso e non tutelato più esposto ai rischi contagio e impoverimento.
🗣 Negli ultimi giorni i ciclofattorini milanesi, così come a Bologna e Torino, hanno occupato le strade dei quartieri centrali delle attività d’asporto per protestare contro l’accordo pirata Assodelivery-UGL (per questo motivo cacciata dalla confederazione sindacale europea) che ha tagliato le tariffe, mantenuto il cottimo e peggiorato le condizioni generali dei lavoratori. Sciopero, cortei spontanei e blocco del lavoro generalizzato anche degli altri fattorini proclamato fino a domenica 8 novembre.
🔍 Ubereats (già accusata di “caporalato” dal Tribunale di Milano) prevede 1,99 euro a consegna; Deliveroo ha abbassato le paghe e tolto i turni, obbligando i fattorini a restare connessi per ore senza guadagnare nulla; Glovo ha portato la paga base da 2 euro ad 1,30 con la parte variabile per chilometro che è passata da 63 centesimi a 50 cent; infine JustEat ha allungato le tratte e diminuito la paga minima, portata sotto i 6 euro.
✊ Deliverance Milano e le sigle autorganizzate nelle altre città chiedono che venga applicata la legge 128 che prevede l'introduzione di una paga oraria di 10 euro lordi, come previsto dal Contratto nazionale dei trasporti e della logistica, oltre alle tutele dei rapporti di lavoro subordinati come ferie, malattia e Tfr. Nella Milano zona rossa dove si preannuncia un nuovo ricorso massiccio all’asporto - permesso dall’ultimo DPCM - l’emergenza #riders rivela quel lavoro sommerso e non tutelato più esposto ai rischi contagio e impoverimento.
🏗 Scalo Romana: il "fanta-PGT" sulle spoglie della città pubblica
🔍 Il 10 novembre si sapranno i vincitori della gara per l’acquisto dei 187.000 mq dell'ex scalo FS di Porta Romana e l’unica offerta concreta (180 mln di euro) sembra essere quella della cordata composta da #Coima, Covivio e Fondazione Prada, mentre si sono defilati altri potenziali acquirenti come #Euromilano, Axa e #Hines.
🚧 Si avvia così la procedura che porterà alla privatizzazione dell’area, consolidando la presenza in zona delle tre società acquirenti (Coima ha acquisito altri 50.000 mq in zona Viale Isonzo, Covivio e Fondazione Prada sono già presenti con Symbiosis e la torre di Koolhaas).
🏟 Sull’ex scalo è prevista la realizzazione del Villaggio Olimpico (1300 posti per atleti, convertiti a fine giochi in uno studentato privato da 700 posti), ma il #PGT prevede anche residenziale e uffici (tra cui la torre #A2A) per 120.000 mq complessivi e, bontà loro, aree verdi. Costo stimato dell’intervento, al netto dell’acquisto dell’area: oltre 100 mln di euro, di cui 30 stimati per le bonifiche propedeutiche all’intervento sull’area, che Sistemi Urbani FS ha iniziato nel frattempo, ma che saranno comunque semplificate e agevolate - come dichiarato dal Ministro PD De Micheli - “per stare nei tempi per le #Olimpiadi 2026”.
🧱 Pandemia e crisi sociale non fermano la spartizione che investitori e gruppi immobiliari privati si stanno giocando sulle spoglie della città pubblica, con l’amministrazione comunale che si limita a regolare il traffico delle offerte e a creare le condizioni migliori per il mercato, facendo diventare nel PGT gli scali “suolo consumato” anziché aree libere come di fatto sono nella realtà, così da poter propagandare una inesistente "svolta green" dei piani urbanistici.
🔍 Il 10 novembre si sapranno i vincitori della gara per l’acquisto dei 187.000 mq dell'ex scalo FS di Porta Romana e l’unica offerta concreta (180 mln di euro) sembra essere quella della cordata composta da #Coima, Covivio e Fondazione Prada, mentre si sono defilati altri potenziali acquirenti come #Euromilano, Axa e #Hines.
🚧 Si avvia così la procedura che porterà alla privatizzazione dell’area, consolidando la presenza in zona delle tre società acquirenti (Coima ha acquisito altri 50.000 mq in zona Viale Isonzo, Covivio e Fondazione Prada sono già presenti con Symbiosis e la torre di Koolhaas).
🏟 Sull’ex scalo è prevista la realizzazione del Villaggio Olimpico (1300 posti per atleti, convertiti a fine giochi in uno studentato privato da 700 posti), ma il #PGT prevede anche residenziale e uffici (tra cui la torre #A2A) per 120.000 mq complessivi e, bontà loro, aree verdi. Costo stimato dell’intervento, al netto dell’acquisto dell’area: oltre 100 mln di euro, di cui 30 stimati per le bonifiche propedeutiche all’intervento sull’area, che Sistemi Urbani FS ha iniziato nel frattempo, ma che saranno comunque semplificate e agevolate - come dichiarato dal Ministro PD De Micheli - “per stare nei tempi per le #Olimpiadi 2026”.
🧱 Pandemia e crisi sociale non fermano la spartizione che investitori e gruppi immobiliari privati si stanno giocando sulle spoglie della città pubblica, con l’amministrazione comunale che si limita a regolare il traffico delle offerte e a creare le condizioni migliori per il mercato, facendo diventare nel PGT gli scali “suolo consumato” anziché aree libere come di fatto sono nella realtà, così da poter propagandare una inesistente "svolta green" dei piani urbanistici.
#TAV Brescia-Verona: 50 varianti e decine di espropri
🚅 Sono state presentate e approvate circa 50 varianti - comportando decine di espropri annunciati - ai lavori per la linea TAV Brescia-Verona che cambiano in modo sostanziale il progetto, senza aver rifatto una Valutazione d'Impatto Ambientale complessiva della situazione attuale (l'unica VIA realizzata risale al 2003). Già si registrano profondi e irreversibili impatti nella zona tra #Brescia e Peschiera, soprattutto nelle colline moreniche del Garda, per i lavori effettuati durante il #lockdown primaverile.
⚠️ Inoltre il nuovo progetto non è stato aggiornato alle vigenti norme antisismiche e alle nuove norme tecniche per le costruzioni a partire dal Dlgs 228/2011 che obbliga i ministeri a svolgere attività di valutazione prima, durante e dopo la realizzazione di opere pubbliche che abbiano carattere permanente e con leggi di spesa pluriennali, su più piani: sostenibilità finanziaria, trasparenza e razionalizzazione.
🚉 Una variante riguarda l’introduzione della fermata di interscambio linea storica-AV vicino Garda, nella stazione abbandonata di San Martino della Battaglia: gli stessi progettisti prevedono già un’ulteriore “osmosi” tra le due linee, in questo modo aggravata, rallentando e bloccando di fatto quella storica per fare spazio ai Frecciarossa - a loro volta più lenti rispetto alle altre tratte TAV esistenti (250 km/h rispetto ai 300 canonici della TAV), pur avendo un costo record di 80 mln/km.
🚅 Sono state presentate e approvate circa 50 varianti - comportando decine di espropri annunciati - ai lavori per la linea TAV Brescia-Verona che cambiano in modo sostanziale il progetto, senza aver rifatto una Valutazione d'Impatto Ambientale complessiva della situazione attuale (l'unica VIA realizzata risale al 2003). Già si registrano profondi e irreversibili impatti nella zona tra #Brescia e Peschiera, soprattutto nelle colline moreniche del Garda, per i lavori effettuati durante il #lockdown primaverile.
⚠️ Inoltre il nuovo progetto non è stato aggiornato alle vigenti norme antisismiche e alle nuove norme tecniche per le costruzioni a partire dal Dlgs 228/2011 che obbliga i ministeri a svolgere attività di valutazione prima, durante e dopo la realizzazione di opere pubbliche che abbiano carattere permanente e con leggi di spesa pluriennali, su più piani: sostenibilità finanziaria, trasparenza e razionalizzazione.
🚉 Una variante riguarda l’introduzione della fermata di interscambio linea storica-AV vicino Garda, nella stazione abbandonata di San Martino della Battaglia: gli stessi progettisti prevedono già un’ulteriore “osmosi” tra le due linee, in questo modo aggravata, rallentando e bloccando di fatto quella storica per fare spazio ai Frecciarossa - a loro volta più lenti rispetto alle altre tratte TAV esistenti (250 km/h rispetto ai 300 canonici della TAV), pur avendo un costo record di 80 mln/km.
🎙 Fuori Fase - 05 - scali ferroviari e città pubblica
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-05-scali-ferroviari-e-citta-pubblica/ 👈
🏗 Il 10 novembre, come avevamo anticipato, è stata annunciata la cordata vincitrice del bando sull'ex scalo ferroviario di Porta Romana: #Coima-Covivio-Prada.
Ma cosa sono gli ex #scali ferroviari? Cosa raccontano di #Milano e del suo modello, e perché secondo noi è fondamentale continuare a sostenere l'opzione zero?
📻 Da Berlino a Milano, da Scalo Farini a Porta Romana, housing sociale e pandemia: benvenuti a nuova puntata di Fuori Fase.
Le musiche sono di Le Gros Ballon e il podcast è realizzato dal collettivo politico Offtopic lab. Si ringraziano Lucia Tozzi (studiosa di politica urbana e giornalista) e Gabriele Antonio Mariani (ingegnere civile e architetto, ex consigliere e assessore all'urbanistica del municipio 3 di Milano).
👉 https://www.offtopiclab.org/fuori-fase-05-scali-ferroviari-e-citta-pubblica/ 👈
🏗 Il 10 novembre, come avevamo anticipato, è stata annunciata la cordata vincitrice del bando sull'ex scalo ferroviario di Porta Romana: #Coima-Covivio-Prada.
Ma cosa sono gli ex #scali ferroviari? Cosa raccontano di #Milano e del suo modello, e perché secondo noi è fondamentale continuare a sostenere l'opzione zero?
📻 Da Berlino a Milano, da Scalo Farini a Porta Romana, housing sociale e pandemia: benvenuti a nuova puntata di Fuori Fase.
Le musiche sono di Le Gros Ballon e il podcast è realizzato dal collettivo politico Offtopic lab. Si ringraziano Lucia Tozzi (studiosa di politica urbana e giornalista) e Gabriele Antonio Mariani (ingegnere civile e architetto, ex consigliere e assessore all'urbanistica del municipio 3 di Milano).
🏟 #Milanononsiferma: via libera anche al "Pala Italia" delle #Olimpiadi a Santa Giulia
🏒 Via libera del Comune di #Milano al protocollo d'intesa con Regione e MilanoSantaGiulia SpA per l'edificazione in previsione delle Olimpiadi 2026 del #PalaItalia, una nuova arena per hockey sul ghiaccio da 15mila posti che affianca nella stessa zona quattro strutture similari - Forum di Assago, Allianz Cloud, Pala Sharp, Arena civica.
🏗 Il PalaItalia è un progetto privato, che rientra nell’ambito del Piano Integrato di Intervento dell’area urbana di Santa Giulia, denominato ufficialmente come PII Montecity-Rogoredo. Il proponente (la società Risanamento Spa) potrà intervenire dopo che sarà effettuata la bonifica dell’area (anch’essa immaginiamo semplificata, come per lo scalo di Porta Romana), occupata fino agli anni '70 dallo stabilimento Montedison e dalle acciaierie Redaelli.
💸 Il percorso scelto dal Comune di Milano è quello del project financing, comprendente la costruzione e la successiva gestione per 31 anni, e la semplificazione normativa per le costruzioni (permessa dall'emendamento del #PD Mirabelli al "dl Agosto"). Fino a due settimane fa la propaganda giustificava l’intervento anche con il riferimento Campionati mondiali di sci di fondo la cui pista verrà realizzata nel parco di City Life: crediamo che la crisi sanitaria imponga una ragione in più per fuoriuscire dai Grandi eventi e imporre un dirottamento di risorse verso le politiche sociali e a sostegno della salute pubblica.
🏒 Via libera del Comune di #Milano al protocollo d'intesa con Regione e MilanoSantaGiulia SpA per l'edificazione in previsione delle Olimpiadi 2026 del #PalaItalia, una nuova arena per hockey sul ghiaccio da 15mila posti che affianca nella stessa zona quattro strutture similari - Forum di Assago, Allianz Cloud, Pala Sharp, Arena civica.
🏗 Il PalaItalia è un progetto privato, che rientra nell’ambito del Piano Integrato di Intervento dell’area urbana di Santa Giulia, denominato ufficialmente come PII Montecity-Rogoredo. Il proponente (la società Risanamento Spa) potrà intervenire dopo che sarà effettuata la bonifica dell’area (anch’essa immaginiamo semplificata, come per lo scalo di Porta Romana), occupata fino agli anni '70 dallo stabilimento Montedison e dalle acciaierie Redaelli.
💸 Il percorso scelto dal Comune di Milano è quello del project financing, comprendente la costruzione e la successiva gestione per 31 anni, e la semplificazione normativa per le costruzioni (permessa dall'emendamento del #PD Mirabelli al "dl Agosto"). Fino a due settimane fa la propaganda giustificava l’intervento anche con il riferimento Campionati mondiali di sci di fondo la cui pista verrà realizzata nel parco di City Life: crediamo che la crisi sanitaria imponga una ragione in più per fuoriuscire dai Grandi eventi e imporre un dirottamento di risorse verso le politiche sociali e a sostegno della salute pubblica.
😷 Veleno nell'aria: #Milano prosegue il suo record negativo durante l'emergenza
📈 65 i giorni oltre il limite di PM10 nel 2020 (35 quelli consentiti dalla UE): un novembre da record negativo per Milano, 11 giorni di sforamento su 15 di cui gli ultimi 6 consecutivi dovrebbero, per legge, far partire il blocco dei veicoli inquinanti da domani.
🦠 Il quadro diventa ancora più grave nell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, dove la correlazione tra di decessi per #Covid19 e inquinamento trova sempre più riscontri in ambito scientifico. La necessità di respirare un’aria pulita e preservare i polmoni già compromessi dovrebbe diventare uno degli obiettivi primari.
❗️Invece le politiche perseguite dalla giunta #Sala e da Regione #Lombardia sono andate nella direzione opposta: il mancato piano di rinforzo del trasporto pubblico, il fallimentare piano di mobilità alternativa, la sospensione delle aree B e C, fino al rifiuto dello smart working. Ancora una volta viene negato il diritto alla salute.
📈 65 i giorni oltre il limite di PM10 nel 2020 (35 quelli consentiti dalla UE): un novembre da record negativo per Milano, 11 giorni di sforamento su 15 di cui gli ultimi 6 consecutivi dovrebbero, per legge, far partire il blocco dei veicoli inquinanti da domani.
☢ La Corte di giustizia Europea ha recentemente stabilito che l’Italia ha "sistematicamente e in maniera continua violato la direttiva sulla qualità dell’aria” dal 2008 in avanti. Inoltre, secondo una ricerca dell’EPHA (European Public Health Alliance), l’impatto economico negativo dell’inquinamento sul welfare e sistema sanitario a Milano è di 2.843€ annui procapite - secondi in Europa solo a Bucarest. 🦠 Il quadro diventa ancora più grave nell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, dove la correlazione tra di decessi per #Covid19 e inquinamento trova sempre più riscontri in ambito scientifico. La necessità di respirare un’aria pulita e preservare i polmoni già compromessi dovrebbe diventare uno degli obiettivi primari.
❗️Invece le politiche perseguite dalla giunta #Sala e da Regione #Lombardia sono andate nella direzione opposta: il mancato piano di rinforzo del trasporto pubblico, il fallimentare piano di mobilità alternativa, la sospensione delle aree B e C, fino al rifiuto dello smart working. Ancora una volta viene negato il diritto alla salute.
😷Veleno nell'aria/2: focus polveri sottili a #Milano nel 2020
🔍 Di rinforzo alla pillola di stamattina, alleghiamo questa nostra rielaborazione grafica da cui possiamo osservare che:
📈 Durante il periodo invernale si registrano superamenti continui dei limiti di PM10 e PM2.5 dovuti principalmente ai riscaldamenti, trasporto su strada e altre fonti di combustione.
📊 Le restrizioni sugli spostamenti del periodo marzo-maggio 2020 hanno in parte attenuato l’inquinamento da polveri sottili (si stima un 10% in meno rispetto agli anni precedenti), già in diminuzione in quel periodo a causa spegnimento dei riscaldamenti. Il picco di aprile è dovuto per lo più ai venti provenienti dal Sahara che hanno portato polveri sottili nella Pianura Padana.
⚠️ Il nuovo #lockdown non sembra influire molto sui livelli di polveri sottili che sono tornati sopra la soglia di allarme dal 15 ottobre in poi.
🔍 Di rinforzo alla pillola di stamattina, alleghiamo questa nostra rielaborazione grafica da cui possiamo osservare che:
📈 Durante il periodo invernale si registrano superamenti continui dei limiti di PM10 e PM2.5 dovuti principalmente ai riscaldamenti, trasporto su strada e altre fonti di combustione.
📊 Le restrizioni sugli spostamenti del periodo marzo-maggio 2020 hanno in parte attenuato l’inquinamento da polveri sottili (si stima un 10% in meno rispetto agli anni precedenti), già in diminuzione in quel periodo a causa spegnimento dei riscaldamenti. Il picco di aprile è dovuto per lo più ai venti provenienti dal Sahara che hanno portato polveri sottili nella Pianura Padana.
⚠️ Il nuovo #lockdown non sembra influire molto sui livelli di polveri sottili che sono tornati sopra la soglia di allarme dal 15 ottobre in poi.
👩🏫 Scuole dell'infanzia: il lavoro dimenticato e non tutelato
🚹🚺 Fra le attività che garantiscono la riproduzione sociale emergono quelle educative, fra cui le scuole d’infanzia: settore che in questo paese non è considerato come un lavoro e sotto accusa per il fatto che il #Covid19 sui soggetti 0-6 anni si manifesta in modo asintomatico, per cui non rintracciabile.
😷 La Direzione educazione del Comune di #Milano, dopo aver cercato di impedire assemblee e riunioni sindacali, ha comunicato agli RLS dell’ente che nel periodo 23/9-11/11 sono state contagiate più di 180 educatrici (a cui si aggiungono ulteriori positivi fra personale amministrativo e ausiliario), di cui i due terzi nelle scuole dell’infanzia e il rimanente nei nidi: il 5% del personale, con impatto significativo sui minori in quarantena fiduciaria, che si vanno ad aggiungere alle classi isolate per positività dei bambini.
🆘 Questo è il risultato dell’assenza di investimenti in un servizio più che fondamentale nella città che non si ferma mai ma che ha ricevuto nulla in termini di investimenti in sicurezza: DPI al ribasso, spazi non incrementati, assunzioni non sufficienti, la beffa dei camici di lavoro da lavare a casa.
📣 Domani, 19/11 h16.30 davanti Palazzo Marino, le educatrici dell'infanzia protesteranno in presidio, verso lo sciopero del 25/11: in difesa di una scuola dell'infanzia sicura e di qualità, per lavoratrici, minori e famiglie.
🚹🚺 Fra le attività che garantiscono la riproduzione sociale emergono quelle educative, fra cui le scuole d’infanzia: settore che in questo paese non è considerato come un lavoro e sotto accusa per il fatto che il #Covid19 sui soggetti 0-6 anni si manifesta in modo asintomatico, per cui non rintracciabile.
😷 La Direzione educazione del Comune di #Milano, dopo aver cercato di impedire assemblee e riunioni sindacali, ha comunicato agli RLS dell’ente che nel periodo 23/9-11/11 sono state contagiate più di 180 educatrici (a cui si aggiungono ulteriori positivi fra personale amministrativo e ausiliario), di cui i due terzi nelle scuole dell’infanzia e il rimanente nei nidi: il 5% del personale, con impatto significativo sui minori in quarantena fiduciaria, che si vanno ad aggiungere alle classi isolate per positività dei bambini.
🆘 Questo è il risultato dell’assenza di investimenti in un servizio più che fondamentale nella città che non si ferma mai ma che ha ricevuto nulla in termini di investimenti in sicurezza: DPI al ribasso, spazi non incrementati, assunzioni non sufficienti, la beffa dei camici di lavoro da lavare a casa.
📣 Domani, 19/11 h16.30 davanti Palazzo Marino, le educatrici dell'infanzia protesteranno in presidio, verso lo sciopero del 25/11: in difesa di una scuola dell'infanzia sicura e di qualità, per lavoratrici, minori e famiglie.
❗️#Covid19 in Lombardia: tra crisi delle strutture sanitarie e speculazione privata
🏨 In #Lombardia più del 60% delle Terapie intensive è occupato - raddoppiando la soglia critica del 30% -, il 54.3% nell’area definita “non critica”. La centralizzazione ospedaliera ha causato la chiusura parziale, solo nell’ultimo mese, di alcuni pronto soccorsi nodali, la saturazione dei reparti non-Covid o il loro spostamento in altre strutture e il ritardo nell’intervento delle ambulanze, con conseguente peggioramento delle condizioni generali di salute e aumento mortalità da altre cause (come è il caso, a livello nazionale, del +10% dei decessi per infarto).
🚑 San Gerardo di Monza e l’ospedale Sacco in zona Quarto Oggiaro; nell’hinterland nord il Bassini di Cinisello Balsamo trasferisce altrove il 30% dei pazienti non Covid, mentre il reparto di chirurgia è stato spostato all’ospedale di Sesto San Giovanni, che però a sua volta ha parzialmente già chiuso il pronto soccorso e il punto nascite a causa dello spostamento di risorse verso la Fiera. A Brescia sono gli ‘Spedali Civili ad aver convertito alcuni reparti di specialità, come tutte le 6 Medicine tranne una e le Chirurgie, in reparti Covid, su richiesta di Regione Lombardia.
💶 Gli effetti di questo indirizzo e la mancata implementazione del piano di medicina domiciliare USCA (siamo ancora a circa 55 unità sulle 200 valutate come minimo necessario sul territorio lombardo) negano il diritto alla cura a migliaia di persone, costringendo chi può a rivolgersi al privato, che spesso specula sull’emergenza come testimoniato dal caso del San Raffaele a Milano, che ha organizzato visite a domicilio da 450 euro e consulti telefonici a 90 euro.
🏨 In #Lombardia più del 60% delle Terapie intensive è occupato - raddoppiando la soglia critica del 30% -, il 54.3% nell’area definita “non critica”. La centralizzazione ospedaliera ha causato la chiusura parziale, solo nell’ultimo mese, di alcuni pronto soccorsi nodali, la saturazione dei reparti non-Covid o il loro spostamento in altre strutture e il ritardo nell’intervento delle ambulanze, con conseguente peggioramento delle condizioni generali di salute e aumento mortalità da altre cause (come è il caso, a livello nazionale, del +10% dei decessi per infarto).
🚑 San Gerardo di Monza e l’ospedale Sacco in zona Quarto Oggiaro; nell’hinterland nord il Bassini di Cinisello Balsamo trasferisce altrove il 30% dei pazienti non Covid, mentre il reparto di chirurgia è stato spostato all’ospedale di Sesto San Giovanni, che però a sua volta ha parzialmente già chiuso il pronto soccorso e il punto nascite a causa dello spostamento di risorse verso la Fiera. A Brescia sono gli ‘Spedali Civili ad aver convertito alcuni reparti di specialità, come tutte le 6 Medicine tranne una e le Chirurgie, in reparti Covid, su richiesta di Regione Lombardia.
💶 Gli effetti di questo indirizzo e la mancata implementazione del piano di medicina domiciliare USCA (siamo ancora a circa 55 unità sulle 200 valutate come minimo necessario sul territorio lombardo) negano il diritto alla cura a migliaia di persone, costringendo chi può a rivolgersi al privato, che spesso specula sull’emergenza come testimoniato dal caso del San Raffaele a Milano, che ha organizzato visite a domicilio da 450 euro e consulti telefonici a 90 euro.
🗣 La gestione aziendale della sanità uccide: il j’accuse dei lavoratori alla direzione sanitaria degli Ospedali Santi Carlo e Paolo
📣 “Le carenze erano ben note, ora ci troviamo a fare intollerabili scelte sull’accesso alle cure”: è la denuncia di 50 infermieri e operatori sanitari degli ospedali San Carlo e San Paolo di #Milano, che hanno iniziato lo stato d’agitazione verso lo sciopero del 14/12 proclamato per tutelare pazienti e lavoratori dalle possibili rappresaglie dell’Azienda Ospedaliera.
🆘 I lavoratori fanno riferimento al collasso di pronto soccorso e reparti di medicina travolti dalla seconda ondata #Covid19 e al ritorno alla situazione di selezione obbligata attraversata in fase 1, trovandosi di nuovo a dover scegliere in definitiva chi curare e chi no, negando l’accesso alle cure ai casi giudicati più gravi o compromessi. La causa è la mancanza strutturale di personale e formazione, situazione nota da prima della pandemia.
❗️L’allarme era già stato lanciato almeno un mese fa, quando Francesca Cortellaro (ex Direttrice del Dipartimento Emergenze, costretta come capro espiatorio alle dimissioni dal Direttore Generale Scotto) dichiarò in un’altra lettera riservata che “in tale contesto non siamo in grado di garantire le cure ed assistenza adeguate ai pazienti” - sebbene pubblicamente difese l'operato della direzione, sconfessando invece le rimostranze dei lavoratori.
👁 Le responsabilità sono trasversali tra i Dirigenti dell’ASST Santi Paolo e Carlo e l’ATS di Regione #Lombardia, a cui negli ultimi due anni sono arrivati numerosi esposti circa la mancanza di personale e strumentazione. La lettera dei 50 denuncia da parte della direzione sanitaria “decisioni politiche e morali apicali miopi”. Inoltre a fronte di oltre 300 contagi tra i lavoratori dell’ASST, ATS non ha mai convocato il Comitato Aziendale sulla sicurezza, previsto dal decreto di aprile per la verifica dei protocolli di sicurezza.
📣 “Le carenze erano ben note, ora ci troviamo a fare intollerabili scelte sull’accesso alle cure”: è la denuncia di 50 infermieri e operatori sanitari degli ospedali San Carlo e San Paolo di #Milano, che hanno iniziato lo stato d’agitazione verso lo sciopero del 14/12 proclamato per tutelare pazienti e lavoratori dalle possibili rappresaglie dell’Azienda Ospedaliera.
🆘 I lavoratori fanno riferimento al collasso di pronto soccorso e reparti di medicina travolti dalla seconda ondata #Covid19 e al ritorno alla situazione di selezione obbligata attraversata in fase 1, trovandosi di nuovo a dover scegliere in definitiva chi curare e chi no, negando l’accesso alle cure ai casi giudicati più gravi o compromessi. La causa è la mancanza strutturale di personale e formazione, situazione nota da prima della pandemia.
❗️L’allarme era già stato lanciato almeno un mese fa, quando Francesca Cortellaro (ex Direttrice del Dipartimento Emergenze, costretta come capro espiatorio alle dimissioni dal Direttore Generale Scotto) dichiarò in un’altra lettera riservata che “in tale contesto non siamo in grado di garantire le cure ed assistenza adeguate ai pazienti” - sebbene pubblicamente difese l'operato della direzione, sconfessando invece le rimostranze dei lavoratori.
👁 Le responsabilità sono trasversali tra i Dirigenti dell’ASST Santi Paolo e Carlo e l’ATS di Regione #Lombardia, a cui negli ultimi due anni sono arrivati numerosi esposti circa la mancanza di personale e strumentazione. La lettera dei 50 denuncia da parte della direzione sanitaria “decisioni politiche e morali apicali miopi”. Inoltre a fronte di oltre 300 contagi tra i lavoratori dell’ASST, ATS non ha mai convocato il Comitato Aziendale sulla sicurezza, previsto dal decreto di aprile per la verifica dei protocolli di sicurezza.