📣 Oggi sabato 26 settembre rilanciamo la manifestazione cittadina in difesa di spazi sociali e città pubblica, contro sfratti e sgomberi: partenza ore 15:30 davanti la piscina Argelati.
🇵🇸🎼 A seguire, stasera dalle 22 a Piano Terra: If I Can't dance Is not my Revolution - serata benefit per Gaza e la Palestina
🇵🇸🎼 A seguire, stasera dalle 22 a Piano Terra: If I Can't dance Is not my Revolution - serata benefit per Gaza e la Palestina
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Mercoledì 30 settembre accadono due cose molto importanti per il futuro della campagna Free All Antifas: si terrà la sentenza del processo di appello per Maja, Gabri e Anna; e ci sarà l’esito della richiesta di estradizione verso la Germania per Gino.
Nei giorni scorsi si sono tenute diverse iniziative a Roma, Napoli, Bologna e Milano. Domani, mercoledì 30 settembre 2026, ci saranno iniziative di lotta da Budapest a Parigi e in altri Paesi d’Europa. A Bologna l’appuntamento è al Vag61 dalle ore 18.30 per Antifascismo non è reato. A Milano appuntamento alle ore 18 per un presidio al consolato ungherese che, un’ora più tardi, si trasformerà in una manifestazione fino al consolato francese. E ancora in contemporanea corteo a Napoli con concentramento alle ore 18 in Piazza del Gesù.
Nei giorni scorsi si sono tenute diverse iniziative a Roma, Napoli, Bologna e Milano. Domani, mercoledì 30 settembre 2026, ci saranno iniziative di lotta da Budapest a Parigi e in altri Paesi d’Europa. A Bologna l’appuntamento è al Vag61 dalle ore 18.30 per Antifascismo non è reato. A Milano appuntamento alle ore 18 per un presidio al consolato ungherese che, un’ora più tardi, si trasformerà in una manifestazione fino al consolato francese. E ancora in contemporanea corteo a Napoli con concentramento alle ore 18 in Piazza del Gesù.
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📣 3 ottobre, Rho (MI): manifestazione Stop Data Center, fermarli è possibile!
📌 Rilanciamo l’appuntamento di questo sabato alle ore 14:30 con partenza alla Stazione di Rho, dando un pre-concentramento per chi volesse partire insieme da Milano alle ore 13:30 a Garibaldi FS. Ci trovate con le bandiere della Palestina all’ingresso della Stazione
🏢 La recente proliferazione di data center sul territorio lombardo, al centro di un fenomeno sempre più serio e preoccupante, che sta colonizzando i territori a livello globale, non sembra avvenire in quell’unanime consenso che amministrazioni locali e multinazionali come Amazon e Microsoft si attendevano. Se i progetti, grazie anche al sostegno normativo e strategico del soggetto pubblico, si moltiplicano in particolare nell’hinterland milanese e in provincia, anche i percorsi di resistenza stanno emergendo, sia a livello locale che nel dibattito pubblico. Parliamo di oltre 100 siti coinvolti, tra lavori conclusi e cantieri ancora da aprire, e una rete spontanea di altrettanti comitati adesso riuniti in un Coordinamento.
🗣 Sabato prossimo, 3 ottobre, alle 14.30, avrà luogo a Rho un corteo (concentramento presso la stazione di Rho FS) promosso da SOS Fornace, dai comitati di quartiere e dall’Osservatorio Data Center Rho. La mobilitazione è parte di un fitto calendario che avrà il suo momento più importante nella prima manifestazione nazionale contro i data center, il 10 ottobre a Milano, per cui l’appuntamento è fissato alle 15.00 in Piazza Gaza.
🔍 L’appuntamento rhodense è convocato nell’occhio del ciclone: sono ben tre, infatti, i progetti di data center che si insediano all’interno del perimento del comune del nordovest milanese. Recuperando il comunicato del corteo, questi “si concentrano in un fazzoletto di terra di 3 km² nella sola città di Rho: via Buonarroti, via Moscova e via della Mosa. Se si allarga lo sguardo ai vicini comuni del Rhodense, in 5 km² i nuovi progetti sono 8.”
❗️Aderiamo al testo di lancio e quindi la mobilitazione dei prossimi fine settimana, di cui condividiamo l’idea alla base della protesta contro questi progetti, che ”garantiranno guadagni miliardari alle Big Tech proprietarie o usufruttuarie di questi impianti, vomitando nel contempo sui territori di insediamento nocività ambientale e miseria economica.”
📌 Rilanciamo l’appuntamento di questo sabato alle ore 14:30 con partenza alla Stazione di Rho, dando un pre-concentramento per chi volesse partire insieme da Milano alle ore 13:30 a Garibaldi FS. Ci trovate con le bandiere della Palestina all’ingresso della Stazione
🏢 La recente proliferazione di data center sul territorio lombardo, al centro di un fenomeno sempre più serio e preoccupante, che sta colonizzando i territori a livello globale, non sembra avvenire in quell’unanime consenso che amministrazioni locali e multinazionali come Amazon e Microsoft si attendevano. Se i progetti, grazie anche al sostegno normativo e strategico del soggetto pubblico, si moltiplicano in particolare nell’hinterland milanese e in provincia, anche i percorsi di resistenza stanno emergendo, sia a livello locale che nel dibattito pubblico. Parliamo di oltre 100 siti coinvolti, tra lavori conclusi e cantieri ancora da aprire, e una rete spontanea di altrettanti comitati adesso riuniti in un Coordinamento.
🗣 Sabato prossimo, 3 ottobre, alle 14.30, avrà luogo a Rho un corteo (concentramento presso la stazione di Rho FS) promosso da SOS Fornace, dai comitati di quartiere e dall’Osservatorio Data Center Rho. La mobilitazione è parte di un fitto calendario che avrà il suo momento più importante nella prima manifestazione nazionale contro i data center, il 10 ottobre a Milano, per cui l’appuntamento è fissato alle 15.00 in Piazza Gaza.
🔍 L’appuntamento rhodense è convocato nell’occhio del ciclone: sono ben tre, infatti, i progetti di data center che si insediano all’interno del perimento del comune del nordovest milanese. Recuperando il comunicato del corteo, questi “si concentrano in un fazzoletto di terra di 3 km² nella sola città di Rho: via Buonarroti, via Moscova e via della Mosa. Se si allarga lo sguardo ai vicini comuni del Rhodense, in 5 km² i nuovi progetti sono 8.”
❗️Aderiamo al testo di lancio e quindi la mobilitazione dei prossimi fine settimana, di cui condividiamo l’idea alla base della protesta contro questi progetti, che ”garantiranno guadagni miliardari alle Big Tech proprietarie o usufruttuarie di questi impianti, vomitando nel contempo sui territori di insediamento nocività ambientale e miseria economica.”
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Verso la manifestazione di domani, segnaliamo l'iniziativa informativa e di approfondimento di stasera a Piano Terra dedicata ai data center e al loro impatto ecologico e sociale.
Ci vediamo domani h13:30 davanti l'ingresso della stazione FS di Garibaldi per raggiungere tutt* insieme il corteo Stop Data Center a Rho!
Ci vediamo domani h13:30 davanti l'ingresso della stazione FS di Garibaldi per raggiungere tutt* insieme il corteo Stop Data Center a Rho!
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📝 La “discontinuità”, sulla pelle delle espulse. A proposito di centro-sinistra ed elezioni nel 2027
👉 Leggi qui il contributo completo 👈
👀 Quella che vedete in foto è una antica illustrazione delle vie di Milano nel giorno di San Michele, il 29 settembre. Tradizionalmente quella data rappresentava un momento drammatico nella vita di molte famiglie: scadevano i contratti di locazione delle case e gli inquilini erano chiamati, pena lo sfratto, a pagare anticipatamente l’intero canone annuo, una spesa che non tutti erano in grado di sostenere. Oggi e da molti anni per migliaia di abitanti tutti i giorni è San Michele.
🗣 Partiamo da qui per condividere alcuni appunti in vista della tornata elettorale del 2027, quando si voterà anche in molti Comuni, tra cui Milano: dove il centro-sinistra tenta di proclamare una "discontinuità" con sé stesso a espropriazione contro la Città pubblica ormai consolidata, sulla pelle dell* espulse, con i loro corpi ormai allontanati o in procinto di essere cacciati.
👉 Leggi qui il contributo completo 👈
👀 Quella che vedete in foto è una antica illustrazione delle vie di Milano nel giorno di San Michele, il 29 settembre. Tradizionalmente quella data rappresentava un momento drammatico nella vita di molte famiglie: scadevano i contratti di locazione delle case e gli inquilini erano chiamati, pena lo sfratto, a pagare anticipatamente l’intero canone annuo, una spesa che non tutti erano in grado di sostenere. Oggi e da molti anni per migliaia di abitanti tutti i giorni è San Michele.
🗣 Partiamo da qui per condividere alcuni appunti in vista della tornata elettorale del 2027, quando si voterà anche in molti Comuni, tra cui Milano: dove il centro-sinistra tenta di proclamare una "discontinuità" con sé stesso a espropriazione contro la Città pubblica ormai consolidata, sulla pelle dell* espulse, con i loro corpi ormai allontanati o in procinto di essere cacciati.
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🏘 La "Società della Casa" del Comune e la scarsità artificiale di abitazioni a Milano
🔍 La Giunta comunale di Milano, con la Deliberazione n. 1225 del 28 settembre 2026, ha avviato il percorso di costituzione di una "Società della Casa" insieme a MM S.p.A. Il passaggio, denuncia il sindacato inquilini SICET, è quello in cui si stabilisce che la società potrà ricevere in conferimento immobili del Comune, a seguito dei passaggi autorizzativi previsti dalla legge regionale del 2016.
❗️Tradotto: alloggi e interi stabili che oggi sono “case popolari” (SAP) verrebbero trasformati in alloggi a canone calmierato destinati a inquilini con redditi superiori, con maggiori garanzie e disponibilità economiche. Rileggendo le precedenti delibere, i primi stabili ad essere interessati potrebbero essere gli edifici storici di via Jacopino da Tradate in zona Mac Mahon e quelli di viale Lombardia nel quartiere di via Padova.
📉 Il quadro è quello di una riduzione della risposta pubblica all'emergenza abitativa, in linea con l'indirizzo di valorizzazione del patrimonio attuato da Regione Lombardia e ALER Milano. Il Comune giustifica l'operazione con "il bisogno di lavoratori a reddito medio" - non sappiamo se significhi che vuole rispondere a un'esigenza di chi lavora o a quella di attrarre questo tipo di lavoratori. Ma il ceto medio impoverito (chi guadagna 1.500 euro al mese), oggi è in lista d'attesa per un alloggio SAP: quindi, non sarà certo lui il destinatario di queste valorizzazioni, che prevedono assegnazioni per chi ha un ISEE fino a 40.000 euro.
🗣 Si sottraggono case ERP a chi è già in coda per darle a chi ha più risorse, ma resta comunque potenzialmente escluso da un libero mercato degli affitti ormai impazzito, invece di imporre regolamentazioni a quest'ultimo (grandi fondi finanziari e medi multiproprietari). I numeri parlano chiaro: nel 2025 a fronte di 17.300 domande di casa popolare sono stati assegnati meno di 1000 alloggi. Ogni casa che esce dal circuito SAP è una famiglia lavoratrice che resta in lista e probabilmente sarà costretta ad andarsene da Milano prima di ricevere l'assegnazione.
✋ In una situazione in cui il bisogno abitativo è diversificato e frammentato, coinvolgendo non solo i ceti tradizionalmente afferenti all'edilizia pubblica, ma anche una classe media sempre più spinta verso il basso, il Comune rinuncia a sanare una condizione di scarsità tutta artificiale di abitazioni (dovuta a incuria degli enti pubblici e migliaia di case tenute colpevolmente vuote, sostituzione dell'ERP con l'housing sociale, privatizzazione degli studentati) favorendo dinamiche di espulsione degli ultimi e una "guerra tra poveri e impoveriti".
🔍 La Giunta comunale di Milano, con la Deliberazione n. 1225 del 28 settembre 2026, ha avviato il percorso di costituzione di una "Società della Casa" insieme a MM S.p.A. Il passaggio, denuncia il sindacato inquilini SICET, è quello in cui si stabilisce che la società potrà ricevere in conferimento immobili del Comune, a seguito dei passaggi autorizzativi previsti dalla legge regionale del 2016.
❗️Tradotto: alloggi e interi stabili che oggi sono “case popolari” (SAP) verrebbero trasformati in alloggi a canone calmierato destinati a inquilini con redditi superiori, con maggiori garanzie e disponibilità economiche. Rileggendo le precedenti delibere, i primi stabili ad essere interessati potrebbero essere gli edifici storici di via Jacopino da Tradate in zona Mac Mahon e quelli di viale Lombardia nel quartiere di via Padova.
📉 Il quadro è quello di una riduzione della risposta pubblica all'emergenza abitativa, in linea con l'indirizzo di valorizzazione del patrimonio attuato da Regione Lombardia e ALER Milano. Il Comune giustifica l'operazione con "il bisogno di lavoratori a reddito medio" - non sappiamo se significhi che vuole rispondere a un'esigenza di chi lavora o a quella di attrarre questo tipo di lavoratori. Ma il ceto medio impoverito (chi guadagna 1.500 euro al mese), oggi è in lista d'attesa per un alloggio SAP: quindi, non sarà certo lui il destinatario di queste valorizzazioni, che prevedono assegnazioni per chi ha un ISEE fino a 40.000 euro.
🗣 Si sottraggono case ERP a chi è già in coda per darle a chi ha più risorse, ma resta comunque potenzialmente escluso da un libero mercato degli affitti ormai impazzito, invece di imporre regolamentazioni a quest'ultimo (grandi fondi finanziari e medi multiproprietari). I numeri parlano chiaro: nel 2025 a fronte di 17.300 domande di casa popolare sono stati assegnati meno di 1000 alloggi. Ogni casa che esce dal circuito SAP è una famiglia lavoratrice che resta in lista e probabilmente sarà costretta ad andarsene da Milano prima di ricevere l'assegnazione.
✋ In una situazione in cui il bisogno abitativo è diversificato e frammentato, coinvolgendo non solo i ceti tradizionalmente afferenti all'edilizia pubblica, ma anche una classe media sempre più spinta verso il basso, il Comune rinuncia a sanare una condizione di scarsità tutta artificiale di abitazioni (dovuta a incuria degli enti pubblici e migliaia di case tenute colpevolmente vuote, sostituzione dell'ERP con l'housing sociale, privatizzazione degli studentati) favorendo dinamiche di espulsione degli ultimi e una "guerra tra poveri e impoveriti".
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🔍 Nonostante le Olimpiadi, la realtà: cosa ci dicono i numeri e perché rivendichiamo ancora l’Opzione zero
👀 Leggi il contributo completo: https://offtopiclab.org/nonostante-le-olimpiadi-la-realta-cosa-ci-dicono-i-numeri-e-perche-rivendichiamo-ancora-lopzione-zero/
🗣 E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il quarto rapporto della rete Open Olympics di monitoraggio di costi, cantieri, trasparenza e sostenibilità relativi alle opere previste per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026, elaborato sui dati forniti dalla Società Infrastrutture Milano-Cortina (SIMICO) aggiornati ad agosto. Il quadro che emerge dall’analisi è al contempo impietoso e preoccupante, conferma tutte le critiche e le contestazioni ai Giochi Invernali 2026 e alla sua macchina organizzatrice: condividiamo una nostra lettura del rapporto, aggiungendo le ragioni alla base della rivendicazione sull'Opzione zero, per le opere del dossier olimpico ancora aperte - e per tutti grandi eventi dannosi che proveranno a imporci in futuro.
👀 Leggi il contributo completo: https://offtopiclab.org/nonostante-le-olimpiadi-la-realta-cosa-ci-dicono-i-numeri-e-perche-rivendichiamo-ancora-lopzione-zero/
🗣 E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il quarto rapporto della rete Open Olympics di monitoraggio di costi, cantieri, trasparenza e sostenibilità relativi alle opere previste per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026, elaborato sui dati forniti dalla Società Infrastrutture Milano-Cortina (SIMICO) aggiornati ad agosto. Il quadro che emerge dall’analisi è al contempo impietoso e preoccupante, conferma tutte le critiche e le contestazioni ai Giochi Invernali 2026 e alla sua macchina organizzatrice: condividiamo una nostra lettura del rapporto, aggiungendo le ragioni alla base della rivendicazione sull'Opzione zero, per le opere del dossier olimpico ancora aperte - e per tutti grandi eventi dannosi che proveranno a imporci in futuro.
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TUTTY DIGGEI è la festa a cui non sapevi di voler partecipare
serata a sostegno di Off Topic&Piano Terra: support your local squat
dalle 22 in poi in ordine sparso e senza un senso logico:
Nicla
(allocca)
Gay4dopaminE
Valetudo
Washington 80
washington80 (j.nevski; salvatoredellefemmine)
Gianni Pennikella & His Brad Trips
(gianni_pennikella; tr1byte; valetudo)
Piano Terra
via Confalonieri, 3 Milano
Cash only
M2 Garibaldi
M5 Isola
Graphics:
allocca
Motion:
valetudo
Audio:
Gianni Pennikella & His Brad Trips
serata a sostegno di Off Topic&Piano Terra: support your local squat
dalle 22 in poi in ordine sparso e senza un senso logico:
Nicla
(allocca)
Gay4dopaminE
Valetudo
Washington 80
washington80 (j.nevski; salvatoredellefemmine)
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Piano Terra
via Confalonieri, 3 Milano
Cash only
M2 Garibaldi
M5 Isola
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allocca
Motion:
valetudo
Audio:
Gianni Pennikella & His Brad Trips
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