Forwarded from Radio Onda D'Urto
MILANO: 160 FAMIGLIE COSTRETTE A LASCIARE LA CASA POPOLARE PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE. “UNA SCUSA PER ALZARE I PREZZI”
Sono 160 le famiglie costrette a lasciare gli appartamenti delle case popolari nei pressi di Piazzale Loreto, per lavori di ristrutturazione messi in campo da Aler con i soldi del Repower Europe. Il comitato inquilini Lulli-Porpora di Milano che segue la vicenda parla di “scusa per alzare gli affitti“. Il…
Sono 160 le famiglie costrette a lasciare gli appartamenti delle case popolari nei pressi di Piazzale Loreto, per lavori di ristrutturazione messi in campo da Aler con i soldi del Repower Europe. Il comitato inquilini Lulli-Porpora di Milano che segue la vicenda parla di “scusa per alzare gli affitti“. Il…
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❗️A/I "infrastruttura internazionale del terrorismo di estrema sinistra”: solidarietà e supporto!
🗣 Il governo degli Stati Uniti ha designato Autistici/Inventati come un’organizzazione terroristica globale. Il collettivo ha respinto ogni accusa, riaffermando il proprio impegno nel fornire strumenti di autodifesa digitale che consentano ad attivisti, persone, gruppi e associazioni di comunicare liberamente. Qui il comunicato: https://cavallette.noblogs.org/2026/08/10076
📬 Il 26 agosto il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Tesoro hanno inserito il collettivo italiano nella lista degli "Specially Designated Global Terrorists", applicando l’Executive Order 13224, lo strumento costruito all’indomani dell’11 settembre per colpire economicamente organizzazioni e soggetti accusati di terrorismo. In questo caso, in qualità di nodo tecnologico utilizzato da reti antifasciste, anarchiche e marxiste per comunicare, organizzarsi e diffondere materiali "criminali e illegali".
🇵🇸 Con Autistici/Inventati vengono colpiti Palestine Action, già proscritta come organizzazione terroristica nel Regno Unito, e Masar Badil, movimento palestinese transnazionale che Washington considera collegato al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.
🔍Le conseguenze materiali sono pesantissime: beni e interessi patrimoniali sottoposti alla giurisdizione statunitense vengono bloccati e alle persone statunitensi è generalmente vietato intrattenere transazioni con il collettivo.
🤝 Ma quelle politiche lo sono altrettanto: la vicenda non riguarda soltanto "un piccolo collettivo italiano di hacker e attivisti digitali", come hanno superficialmente riportato i media italiani. Riguarda la possibilità stessa di costruire spazi autonomi di comunicazione, organizzazione e dissenso. Quindi anche noi.
🗣 Il governo degli Stati Uniti ha designato Autistici/Inventati come un’organizzazione terroristica globale. Il collettivo ha respinto ogni accusa, riaffermando il proprio impegno nel fornire strumenti di autodifesa digitale che consentano ad attivisti, persone, gruppi e associazioni di comunicare liberamente. Qui il comunicato: https://cavallette.noblogs.org/2026/08/10076
📬 Il 26 agosto il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Tesoro hanno inserito il collettivo italiano nella lista degli "Specially Designated Global Terrorists", applicando l’Executive Order 13224, lo strumento costruito all’indomani dell’11 settembre per colpire economicamente organizzazioni e soggetti accusati di terrorismo. In questo caso, in qualità di nodo tecnologico utilizzato da reti antifasciste, anarchiche e marxiste per comunicare, organizzarsi e diffondere materiali "criminali e illegali".
🇵🇸 Con Autistici/Inventati vengono colpiti Palestine Action, già proscritta come organizzazione terroristica nel Regno Unito, e Masar Badil, movimento palestinese transnazionale che Washington considera collegato al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.
🔍Le conseguenze materiali sono pesantissime: beni e interessi patrimoniali sottoposti alla giurisdizione statunitense vengono bloccati e alle persone statunitensi è generalmente vietato intrattenere transazioni con il collettivo.
🤝 Ma quelle politiche lo sono altrettanto: la vicenda non riguarda soltanto "un piccolo collettivo italiano di hacker e attivisti digitali", come hanno superficialmente riportato i media italiani. Riguarda la possibilità stessa di costruire spazi autonomi di comunicazione, organizzazione e dissenso. Quindi anche noi.
cavallette
DICHIARAZIONE DEL COLLETTIVO A/I SULLE SANZIONI DISPOSTE DAL GOVERNO USA NEI SUOI CONFRONTI – A STATEMENT BY A/I COLLECTIVE ABOUT US…
[ENGLISH VERSION BELOW] Oggi abbiamo appreso che il governo degli Stati Uniti ha deciso di inserire un piccolo collettivo di volontari e attivisti digitali italiani nell'elenco delle organizzazioni terroristiche mondiali meritevoli di sanzioni, come si può…
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❗️Il nemico è la rete che non ti spia. Storia dell’attacco USA contro Autistici/Inventati
👉 https://www.wumingfoundation.com/giap/2026/09/come-si-e-arrivati-allattacco-usa-contro-autistici-inventati/#comment-49728 👈
🔍 Riprendiamo l'importante contributo scritto da un compagno di Milano e Piano Terra, pubblicato su Giap, che riassume bene la vicenda tecnica e politica della designazione di Autistici/Inventati nella lista SDGT da parte del governo USA. Condividiamo una parte dell'introduzione di Wu Ming al pezzo: "Abbiamo sentito definire quel che sta accadendo «distopico». No, quel che sta accadendo è dispotico. Non è un semplice scambio di consonanti: cambia tutto. Tirare in ballo le distopie paralizza: contro una distopia che si avvera, cosa mai si può fare? L’avverarsi di qualcosa implica un destino, forze troppo grandi per poterle contrastare, forze cosmiche. Al contrario, scandire chiaramente i nomi dei despoti e i mezzi e modi del loro dispotismo riporta tutto al suolo e apre la mente. Da che mondo è mondo, contro il dispotismo si lotta, e il pezzo di Abo ha il pregio di concludersi con tale esortazione. Buona lettura".
🗣 Dimostriamo che è possibile rovesciare l’offensiva in sei atti (disrupt, identify, defund, debank, arrest, prosecute) del nemico in: soccorrere, anonimizzare, autofinanziare, solidarizzare, fortificare, liberare.
👉 https://www.wumingfoundation.com/giap/2026/09/come-si-e-arrivati-allattacco-usa-contro-autistici-inventati/#comment-49728 👈
🔍 Riprendiamo l'importante contributo scritto da un compagno di Milano e Piano Terra, pubblicato su Giap, che riassume bene la vicenda tecnica e politica della designazione di Autistici/Inventati nella lista SDGT da parte del governo USA. Condividiamo una parte dell'introduzione di Wu Ming al pezzo: "Abbiamo sentito definire quel che sta accadendo «distopico». No, quel che sta accadendo è dispotico. Non è un semplice scambio di consonanti: cambia tutto. Tirare in ballo le distopie paralizza: contro una distopia che si avvera, cosa mai si può fare? L’avverarsi di qualcosa implica un destino, forze troppo grandi per poterle contrastare, forze cosmiche. Al contrario, scandire chiaramente i nomi dei despoti e i mezzi e modi del loro dispotismo riporta tutto al suolo e apre la mente. Da che mondo è mondo, contro il dispotismo si lotta, e il pezzo di Abo ha il pregio di concludersi con tale esortazione. Buona lettura".
🗣 Dimostriamo che è possibile rovesciare l’offensiva in sei atti (disrupt, identify, defund, debank, arrest, prosecute) del nemico in: soccorrere, anonimizzare, autofinanziare, solidarizzare, fortificare, liberare.
Giap
Il nemico è la rete che non ti spia. Storia dell'attacco ad Autistici/Inventati
Dal summit anti-antifascista di Washington del 16 luglio 2026 all'offensiva contro Autistici/Inventati, per dare tutta la rete a Big Tech
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Forwarded from 👾 Hackollo 👾
https://keepitfree.ai/it/announcements/a/i-chiude-restare-umani/
A/I chiude - Restare Umani
Per noi restare umani non è un semplice slogan.
Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate.
A/I chiude - Restare Umani
Per noi restare umani non è un semplice slogan.
Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate.
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📣 Assemblea cittadina, call for action
sabato 19 settembre alle 15:30 a Piano Terra
👉 https://www.pianoterralab.org/events/assemblea-cittadina-call-for-action/ 👈
È ora di dare il via ad uno sforzo comune: da parte degli hacklab, alla comunicazione e all’organizzazione di momenti di formazione; da parte dei movimenti, ad un sostegno più ampio e generalizzato, a una responsabilità condivisa degli strumenti che tutte utilizziamo.
Nell’utopia che un giorno ciascun movimento possa gestire le proprie infrastrutture, e che nascano altri 10, 100, 1000 server autogestiti.
sabato 19 settembre alle 15:30 a Piano Terra
👉 https://www.pianoterralab.org/events/assemblea-cittadina-call-for-action/ 👈
È ora di dare il via ad uno sforzo comune: da parte degli hacklab, alla comunicazione e all’organizzazione di momenti di formazione; da parte dei movimenti, ad un sostegno più ampio e generalizzato, a una responsabilità condivisa degli strumenti che tutte utilizziamo.
Nell’utopia che un giorno ciascun movimento possa gestire le proprie infrastrutture, e che nascano altri 10, 100, 1000 server autogestiti.
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⚠️⚠️⚠️
Negli scorsi giorni abbiamo migrato tutti i nostri servizi digitali (siti, mailing list, email) dai server di A/I.
Da oggi la nostra nuova email di contatto è offtopic@riseup.net
⚠️⚠️⚠️
Mancano poche ore, alle 24.00 di oggi i server del collettivo Autistici/Inventati, dopo 25 anni di attività, si spegneranno e tutti i loro servizi cesseranno di funzionare.
Il 26 Agosto il governo degli Stati Uniti ha inserito A/I nella loro lista di sanzioni antiterrorismo, lo stesso elenco dove compare la Camorra.
Si sussegue una sorta di attacco al servizio Noblogs, il blocco del conto corrente da parte di Banca etica e il blocco del dominio autistici.org: è caos.
Il 6 settembre A/I comunica la chiusura: è +kaos.
Esce di scena con lo stesso spirito (e slogan) originario che accompagna la nascita degli hacklab nei primi anni 2000.
Giusto il tempo per riprendersi dal colpo al cuore, e il primo pensiero non può che essere di solidarietà e ringraziamento.
Grazie di ricordarci che la rete e la sua infrastruttura non sono libere, ma un territorio di sovranità contese.
Grazie di ricordarci che i tecno-fascismi sono più vivi che mai e colpiscono indiscriminatamente, nelle modalità più varie e subdole.
Grazie di ricordarci che essere hacker non è una questione tecnica, ma politica: fatta di persone, relazioni, cura reciproca.
Non possiamo quindi che raccogliere e far rimbalzare il messaggio: restare umani, e moltiplicarsi come forma di resistenza per costruire nuove infrastrutture del dissenso.
Ci vediamo sabato 19 settembre alle 15:30 a Piano Terra
📣 Assemblea cittadina, call for action
👉 https://www.pianoterralab.org/events/assemblea-cittadina-call-for-action
Negli scorsi giorni abbiamo migrato tutti i nostri servizi digitali (siti, mailing list, email) dai server di A/I.
Da oggi la nostra nuova email di contatto è offtopic@riseup.net
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Mancano poche ore, alle 24.00 di oggi i server del collettivo Autistici/Inventati, dopo 25 anni di attività, si spegneranno e tutti i loro servizi cesseranno di funzionare.
Il 26 Agosto il governo degli Stati Uniti ha inserito A/I nella loro lista di sanzioni antiterrorismo, lo stesso elenco dove compare la Camorra.
Si sussegue una sorta di attacco al servizio Noblogs, il blocco del conto corrente da parte di Banca etica e il blocco del dominio autistici.org: è caos.
Il 6 settembre A/I comunica la chiusura: è +kaos.
Esce di scena con lo stesso spirito (e slogan) originario che accompagna la nascita degli hacklab nei primi anni 2000.
Giusto il tempo per riprendersi dal colpo al cuore, e il primo pensiero non può che essere di solidarietà e ringraziamento.
Grazie di ricordarci che la rete e la sua infrastruttura non sono libere, ma un territorio di sovranità contese.
Grazie di ricordarci che i tecno-fascismi sono più vivi che mai e colpiscono indiscriminatamente, nelle modalità più varie e subdole.
Grazie di ricordarci che essere hacker non è una questione tecnica, ma politica: fatta di persone, relazioni, cura reciproca.
Non possiamo quindi che raccogliere e far rimbalzare il messaggio: restare umani, e moltiplicarsi come forma di resistenza per costruire nuove infrastrutture del dissenso.
Ci vediamo sabato 19 settembre alle 15:30 a Piano Terra
📣 Assemblea cittadina, call for action
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Settimana decisiva per la sorte di due spazi storici dell'autogestione milanese, in particolare del Sud Milano e dello storico quartiere del Ticinese: come è noto, il circolo Bruzzi-Malatesta è da mesi sotto minaccia di sgombero. In ultimo, il 10 settembre scorso, dopo un'estate passata sugli scudi, il presidio chiamato dalla composita assemblea autoconvocata ha rispedito al mittente l'avviso di sfratto dell’ufficiale giudiziario.
La storia dello spazio oggi ospitante il circolo che deve il suo nome alle Brigate Bruzzi-Malatesta, formazioni partigiane d'ispirazione anarchica, è a pieno titolo parte del patrimonio politico e sociale dell'autogestione cittadina. Occupati nel 1976, da subito ospitante collettivi e sindacati attivi nella lotta per la casa nonché nella lotta dei lavoratori ospedalieri, regolarizzati nel corso degli anni ‘90, gli spazi di Via Torricelli sono oggi aggrediti dai medesimi processi di accaparramento e privatizzazione che determinano ormai l’agenda politica meneghina da almeno 15 anni. Ad essere sotto minaccia anche il sindacato USI Sanità, in Via Torricelli dal 2010 in coda alla conclusione dell'esperienza della storica occupazione di Viale Bligny 22, iniziata nel 1989.
La settimana di lotta viene inaugurata col presidio in Via Larga 12, oggilunedì 21 settembre alle ore 12, e culminerà con il corteo del prossimo sabato 26 settembre, con partenza in Piazza Arcole (davanti alla piscina Argelati abbandonata) alle ore 15.30.
A chiamare le due iniziative è l'Assemblea cittadina di lotta per la casa e gli spazi sociali ma il dovere di animare la mobilitazione è a carico di tutto il movimento: resistere in Ticinese significa bloccare un altro ingranaggio nel meccanismo di espulsione degli abitanti e speculazione a livello metropolitano.
La storia dello spazio oggi ospitante il circolo che deve il suo nome alle Brigate Bruzzi-Malatesta, formazioni partigiane d'ispirazione anarchica, è a pieno titolo parte del patrimonio politico e sociale dell'autogestione cittadina. Occupati nel 1976, da subito ospitante collettivi e sindacati attivi nella lotta per la casa nonché nella lotta dei lavoratori ospedalieri, regolarizzati nel corso degli anni ‘90, gli spazi di Via Torricelli sono oggi aggrediti dai medesimi processi di accaparramento e privatizzazione che determinano ormai l’agenda politica meneghina da almeno 15 anni. Ad essere sotto minaccia anche il sindacato USI Sanità, in Via Torricelli dal 2010 in coda alla conclusione dell'esperienza della storica occupazione di Viale Bligny 22, iniziata nel 1989.
La settimana di lotta viene inaugurata col presidio in Via Larga 12, oggilunedì 21 settembre alle ore 12, e culminerà con il corteo del prossimo sabato 26 settembre, con partenza in Piazza Arcole (davanti alla piscina Argelati abbandonata) alle ore 15.30.
A chiamare le due iniziative è l'Assemblea cittadina di lotta per la casa e gli spazi sociali ma il dovere di animare la mobilitazione è a carico di tutto il movimento: resistere in Ticinese significa bloccare un altro ingranaggio nel meccanismo di espulsione degli abitanti e speculazione a livello metropolitano.
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📣 Oggi sabato 26 settembre rilanciamo la manifestazione cittadina in difesa di spazi sociali e città pubblica, contro sfratti e sgomberi: partenza ore 15:30 davanti la piscina Argelati.
🇵🇸🎼 A seguire, stasera dalle 22 a Piano Terra: If I Can't dance Is not my Revolution - serata benefit per Gaza e la Palestina
🇵🇸🎼 A seguire, stasera dalle 22 a Piano Terra: If I Can't dance Is not my Revolution - serata benefit per Gaza e la Palestina
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Mercoledì 30 settembre accadono due cose molto importanti per il futuro della campagna Free All Antifas: si terrà la sentenza del processo di appello per Maja, Gabri e Anna; e ci sarà l’esito della richiesta di estradizione verso la Germania per Gino.
Nei giorni scorsi si sono tenute diverse iniziative a Roma, Napoli, Bologna e Milano. Domani, mercoledì 30 settembre 2026, ci saranno iniziative di lotta da Budapest a Parigi e in altri Paesi d’Europa. A Bologna l’appuntamento è al Vag61 dalle ore 18.30 per Antifascismo non è reato. A Milano appuntamento alle ore 18 per un presidio al consolato ungherese che, un’ora più tardi, si trasformerà in una manifestazione fino al consolato francese. E ancora in contemporanea corteo a Napoli con concentramento alle ore 18 in Piazza del Gesù.
Nei giorni scorsi si sono tenute diverse iniziative a Roma, Napoli, Bologna e Milano. Domani, mercoledì 30 settembre 2026, ci saranno iniziative di lotta da Budapest a Parigi e in altri Paesi d’Europa. A Bologna l’appuntamento è al Vag61 dalle ore 18.30 per Antifascismo non è reato. A Milano appuntamento alle ore 18 per un presidio al consolato ungherese che, un’ora più tardi, si trasformerà in una manifestazione fino al consolato francese. E ancora in contemporanea corteo a Napoli con concentramento alle ore 18 in Piazza del Gesù.
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📣 3 ottobre, Rho (MI): manifestazione Stop Data Center, fermarli è possibile!
📌 Rilanciamo l’appuntamento di questo sabato alle ore 14:30 con partenza alla Stazione di Rho, dando un pre-concentramento per chi volesse partire insieme da Milano alle ore 13:30 a Garibaldi FS. Ci trovate con le bandiere della Palestina all’ingresso della Stazione
🏢 La recente proliferazione di data center sul territorio lombardo, al centro di un fenomeno sempre più serio e preoccupante, che sta colonizzando i territori a livello globale, non sembra avvenire in quell’unanime consenso che amministrazioni locali e multinazionali come Amazon e Microsoft si attendevano. Se i progetti, grazie anche al sostegno normativo e strategico del soggetto pubblico, si moltiplicano in particolare nell’hinterland milanese e in provincia, anche i percorsi di resistenza stanno emergendo, sia a livello locale che nel dibattito pubblico. Parliamo di oltre 100 siti coinvolti, tra lavori conclusi e cantieri ancora da aprire, e una rete spontanea di altrettanti comitati adesso riuniti in un Coordinamento.
🗣 Sabato prossimo, 3 ottobre, alle 14.30, avrà luogo a Rho un corteo (concentramento presso la stazione di Rho FS) promosso da SOS Fornace, dai comitati di quartiere e dall’Osservatorio Data Center Rho. La mobilitazione è parte di un fitto calendario che avrà il suo momento più importante nella prima manifestazione nazionale contro i data center, il 10 ottobre a Milano, per cui l’appuntamento è fissato alle 15.00 in Piazza Gaza.
🔍 L’appuntamento rhodense è convocato nell’occhio del ciclone: sono ben tre, infatti, i progetti di data center che si insediano all’interno del perimento del comune del nordovest milanese. Recuperando il comunicato del corteo, questi “si concentrano in un fazzoletto di terra di 3 km² nella sola città di Rho: via Buonarroti, via Moscova e via della Mosa. Se si allarga lo sguardo ai vicini comuni del Rhodense, in 5 km² i nuovi progetti sono 8.”
❗️Aderiamo al testo di lancio e quindi la mobilitazione dei prossimi fine settimana, di cui condividiamo l’idea alla base della protesta contro questi progetti, che ”garantiranno guadagni miliardari alle Big Tech proprietarie o usufruttuarie di questi impianti, vomitando nel contempo sui territori di insediamento nocività ambientale e miseria economica.”
📌 Rilanciamo l’appuntamento di questo sabato alle ore 14:30 con partenza alla Stazione di Rho, dando un pre-concentramento per chi volesse partire insieme da Milano alle ore 13:30 a Garibaldi FS. Ci trovate con le bandiere della Palestina all’ingresso della Stazione
🏢 La recente proliferazione di data center sul territorio lombardo, al centro di un fenomeno sempre più serio e preoccupante, che sta colonizzando i territori a livello globale, non sembra avvenire in quell’unanime consenso che amministrazioni locali e multinazionali come Amazon e Microsoft si attendevano. Se i progetti, grazie anche al sostegno normativo e strategico del soggetto pubblico, si moltiplicano in particolare nell’hinterland milanese e in provincia, anche i percorsi di resistenza stanno emergendo, sia a livello locale che nel dibattito pubblico. Parliamo di oltre 100 siti coinvolti, tra lavori conclusi e cantieri ancora da aprire, e una rete spontanea di altrettanti comitati adesso riuniti in un Coordinamento.
🗣 Sabato prossimo, 3 ottobre, alle 14.30, avrà luogo a Rho un corteo (concentramento presso la stazione di Rho FS) promosso da SOS Fornace, dai comitati di quartiere e dall’Osservatorio Data Center Rho. La mobilitazione è parte di un fitto calendario che avrà il suo momento più importante nella prima manifestazione nazionale contro i data center, il 10 ottobre a Milano, per cui l’appuntamento è fissato alle 15.00 in Piazza Gaza.
🔍 L’appuntamento rhodense è convocato nell’occhio del ciclone: sono ben tre, infatti, i progetti di data center che si insediano all’interno del perimento del comune del nordovest milanese. Recuperando il comunicato del corteo, questi “si concentrano in un fazzoletto di terra di 3 km² nella sola città di Rho: via Buonarroti, via Moscova e via della Mosa. Se si allarga lo sguardo ai vicini comuni del Rhodense, in 5 km² i nuovi progetti sono 8.”
❗️Aderiamo al testo di lancio e quindi la mobilitazione dei prossimi fine settimana, di cui condividiamo l’idea alla base della protesta contro questi progetti, che ”garantiranno guadagni miliardari alle Big Tech proprietarie o usufruttuarie di questi impianti, vomitando nel contempo sui territori di insediamento nocività ambientale e miseria economica.”
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Verso la manifestazione di domani, segnaliamo l'iniziativa informativa e di approfondimento di stasera a Piano Terra dedicata ai data center e al loro impatto ecologico e sociale.
Ci vediamo domani h13:30 davanti l'ingresso della stazione FS di Garibaldi per raggiungere tutt* insieme il corteo Stop Data Center a Rho!
Ci vediamo domani h13:30 davanti l'ingresso della stazione FS di Garibaldi per raggiungere tutt* insieme il corteo Stop Data Center a Rho!
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📝 La “discontinuità”, sulla pelle delle espulse. A proposito di centro-sinistra ed elezioni nel 2027
👉 Leggi qui il contributo completo 👈
👀 Quella che vedete in foto è una antica illustrazione delle vie di Milano nel giorno di San Michele, il 29 settembre. Tradizionalmente quella data rappresentava un momento drammatico nella vita di molte famiglie: scadevano i contratti di locazione delle case e gli inquilini erano chiamati, pena lo sfratto, a pagare anticipatamente l’intero canone annuo, una spesa che non tutti erano in grado di sostenere. Oggi e da molti anni per migliaia di abitanti tutti i giorni è San Michele.
🗣 Partiamo da qui per condividere alcuni appunti in vista della tornata elettorale del 2027, quando si voterà anche in molti Comuni, tra cui Milano: dove il centro-sinistra tenta di proclamare una "discontinuità" con sé stesso a espropriazione contro la Città pubblica ormai consolidata, sulla pelle dell* espulse, con i loro corpi ormai allontanati o in procinto di essere cacciati.
👉 Leggi qui il contributo completo 👈
👀 Quella che vedete in foto è una antica illustrazione delle vie di Milano nel giorno di San Michele, il 29 settembre. Tradizionalmente quella data rappresentava un momento drammatico nella vita di molte famiglie: scadevano i contratti di locazione delle case e gli inquilini erano chiamati, pena lo sfratto, a pagare anticipatamente l’intero canone annuo, una spesa che non tutti erano in grado di sostenere. Oggi e da molti anni per migliaia di abitanti tutti i giorni è San Michele.
🗣 Partiamo da qui per condividere alcuni appunti in vista della tornata elettorale del 2027, quando si voterà anche in molti Comuni, tra cui Milano: dove il centro-sinistra tenta di proclamare una "discontinuità" con sé stesso a espropriazione contro la Città pubblica ormai consolidata, sulla pelle dell* espulse, con i loro corpi ormai allontanati o in procinto di essere cacciati.
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🏘 La "Società della Casa" del Comune e la scarsità artificiale di abitazioni a Milano
🔍 La Giunta comunale di Milano, con la Deliberazione n. 1225 del 28 settembre 2026, ha avviato il percorso di costituzione di una "Società della Casa" insieme a MM S.p.A. Il passaggio, denuncia il sindacato inquilini SICET, è quello in cui si stabilisce che la società potrà ricevere in conferimento immobili del Comune, a seguito dei passaggi autorizzativi previsti dalla legge regionale del 2016.
❗️Tradotto: alloggi e interi stabili che oggi sono “case popolari” (SAP) verrebbero trasformati in alloggi a canone calmierato destinati a inquilini con redditi superiori, con maggiori garanzie e disponibilità economiche. Rileggendo le precedenti delibere, i primi stabili ad essere interessati potrebbero essere gli edifici storici di via Jacopino da Tradate in zona Mac Mahon e quelli di viale Lombardia nel quartiere di via Padova.
📉 Il quadro è quello di una riduzione della risposta pubblica all'emergenza abitativa, in linea con l'indirizzo di valorizzazione del patrimonio attuato da Regione Lombardia e ALER Milano. Il Comune giustifica l'operazione con "il bisogno di lavoratori a reddito medio" - non sappiamo se significhi che vuole rispondere a un'esigenza di chi lavora o a quella di attrarre questo tipo di lavoratori. Ma il ceto medio impoverito (chi guadagna 1.500 euro al mese), oggi è in lista d'attesa per un alloggio SAP: quindi, non sarà certo lui il destinatario di queste valorizzazioni, che prevedono assegnazioni per chi ha un ISEE fino a 40.000 euro.
🗣 Si sottraggono case ERP a chi è già in coda per darle a chi ha più risorse, ma resta comunque potenzialmente escluso da un libero mercato degli affitti ormai impazzito, invece di imporre regolamentazioni a quest'ultimo (grandi fondi finanziari e medi multiproprietari). I numeri parlano chiaro: nel 2025 a fronte di 17.300 domande di casa popolare sono stati assegnati meno di 1000 alloggi. Ogni casa che esce dal circuito SAP è una famiglia lavoratrice che resta in lista e probabilmente sarà costretta ad andarsene da Milano prima di ricevere l'assegnazione.
✋ In una situazione in cui il bisogno abitativo è diversificato e frammentato, coinvolgendo non solo i ceti tradizionalmente afferenti all'edilizia pubblica, ma anche una classe media sempre più spinta verso il basso, il Comune rinuncia a sanare una condizione di scarsità tutta artificiale di abitazioni (dovuta a incuria degli enti pubblici e migliaia di case tenute colpevolmente vuote, sostituzione dell'ERP con l'housing sociale, privatizzazione degli studentati) favorendo dinamiche di espulsione degli ultimi e una "guerra tra poveri e impoveriti".
🔍 La Giunta comunale di Milano, con la Deliberazione n. 1225 del 28 settembre 2026, ha avviato il percorso di costituzione di una "Società della Casa" insieme a MM S.p.A. Il passaggio, denuncia il sindacato inquilini SICET, è quello in cui si stabilisce che la società potrà ricevere in conferimento immobili del Comune, a seguito dei passaggi autorizzativi previsti dalla legge regionale del 2016.
❗️Tradotto: alloggi e interi stabili che oggi sono “case popolari” (SAP) verrebbero trasformati in alloggi a canone calmierato destinati a inquilini con redditi superiori, con maggiori garanzie e disponibilità economiche. Rileggendo le precedenti delibere, i primi stabili ad essere interessati potrebbero essere gli edifici storici di via Jacopino da Tradate in zona Mac Mahon e quelli di viale Lombardia nel quartiere di via Padova.
📉 Il quadro è quello di una riduzione della risposta pubblica all'emergenza abitativa, in linea con l'indirizzo di valorizzazione del patrimonio attuato da Regione Lombardia e ALER Milano. Il Comune giustifica l'operazione con "il bisogno di lavoratori a reddito medio" - non sappiamo se significhi che vuole rispondere a un'esigenza di chi lavora o a quella di attrarre questo tipo di lavoratori. Ma il ceto medio impoverito (chi guadagna 1.500 euro al mese), oggi è in lista d'attesa per un alloggio SAP: quindi, non sarà certo lui il destinatario di queste valorizzazioni, che prevedono assegnazioni per chi ha un ISEE fino a 40.000 euro.
🗣 Si sottraggono case ERP a chi è già in coda per darle a chi ha più risorse, ma resta comunque potenzialmente escluso da un libero mercato degli affitti ormai impazzito, invece di imporre regolamentazioni a quest'ultimo (grandi fondi finanziari e medi multiproprietari). I numeri parlano chiaro: nel 2025 a fronte di 17.300 domande di casa popolare sono stati assegnati meno di 1000 alloggi. Ogni casa che esce dal circuito SAP è una famiglia lavoratrice che resta in lista e probabilmente sarà costretta ad andarsene da Milano prima di ricevere l'assegnazione.
✋ In una situazione in cui il bisogno abitativo è diversificato e frammentato, coinvolgendo non solo i ceti tradizionalmente afferenti all'edilizia pubblica, ma anche una classe media sempre più spinta verso il basso, il Comune rinuncia a sanare una condizione di scarsità tutta artificiale di abitazioni (dovuta a incuria degli enti pubblici e migliaia di case tenute colpevolmente vuote, sostituzione dell'ERP con l'housing sociale, privatizzazione degli studentati) favorendo dinamiche di espulsione degli ultimi e una "guerra tra poveri e impoveriti".
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🔍 Nonostante le Olimpiadi, la realtà: cosa ci dicono i numeri e perché rivendichiamo ancora l’Opzione zero
👀 Leggi il contributo completo: https://offtopiclab.org/nonostante-le-olimpiadi-la-realta-cosa-ci-dicono-i-numeri-e-perche-rivendichiamo-ancora-lopzione-zero/
🗣 E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il quarto rapporto della rete Open Olympics di monitoraggio di costi, cantieri, trasparenza e sostenibilità relativi alle opere previste per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026, elaborato sui dati forniti dalla Società Infrastrutture Milano-Cortina (SIMICO) aggiornati ad agosto. Il quadro che emerge dall’analisi è al contempo impietoso e preoccupante, conferma tutte le critiche e le contestazioni ai Giochi Invernali 2026 e alla sua macchina organizzatrice: condividiamo una nostra lettura del rapporto, aggiungendo le ragioni alla base della rivendicazione sull'Opzione zero, per le opere del dossier olimpico ancora aperte - e per tutti grandi eventi dannosi che proveranno a imporci in futuro.
👀 Leggi il contributo completo: https://offtopiclab.org/nonostante-le-olimpiadi-la-realta-cosa-ci-dicono-i-numeri-e-perche-rivendichiamo-ancora-lopzione-zero/
🗣 E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il quarto rapporto della rete Open Olympics di monitoraggio di costi, cantieri, trasparenza e sostenibilità relativi alle opere previste per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026, elaborato sui dati forniti dalla Società Infrastrutture Milano-Cortina (SIMICO) aggiornati ad agosto. Il quadro che emerge dall’analisi è al contempo impietoso e preoccupante, conferma tutte le critiche e le contestazioni ai Giochi Invernali 2026 e alla sua macchina organizzatrice: condividiamo una nostra lettura del rapporto, aggiungendo le ragioni alla base della rivendicazione sull'Opzione zero, per le opere del dossier olimpico ancora aperte - e per tutti grandi eventi dannosi che proveranno a imporci in futuro.
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TUTTY DIGGEI è la festa a cui non sapevi di voler partecipare
serata a sostegno di Off Topic&Piano Terra: support your local squat
dalle 22 in poi in ordine sparso e senza un senso logico:
Nicla
(allocca)
Gay4dopaminE
Valetudo
Washington 80
washington80 (j.nevski; salvatoredellefemmine)
Gianni Pennikella & His Brad Trips
(gianni_pennikella; tr1byte; valetudo)
Piano Terra
via Confalonieri, 3 Milano
Cash only
M2 Garibaldi
M5 Isola
Graphics:
allocca
Motion:
valetudo
Audio:
Gianni Pennikella & His Brad Trips
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