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news / alert / campagne da Milano e dintorni

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#TerremotoUrbanistica
Condividiamo il nostro commento questa mattina ai microfoni di Radio onda d'urto, a proposito della prima assoluzione (in primo grado) arrivata su uno dei filoni processuali del terremoto dell'urbanistica di Milano, quello relativo alla "Torre Milano" di via Stresa.
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
MILANO: TUTTI ASSOLTI NELLA PRIMA SENTENZA SULL’URBANISTICA, “LA CONFERMA CHE AI PRIVATI SONO CONCESSE OPERAZIONI EDILIZIE IMPATTANTI”

Il Tribunale ha assolto gli imputati, accusati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva per aver costruito nuovi grattacieli con i permessi delle ristrutturazioni, risparmiando così sugli oneri di urbanizzazione e senza contribuire all’erogazione di servizi aggiuntivi per il quartiere, “perché il fatto non costituisce reato”, e non “perché il fatto non sussiste”.…
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🇵🇸 EVERYBODY WAS THERE | Panda Clan release Party 🇵🇸

🎼 Domani sera, venerdì 19 giugno: concerto e release benefit Party per i/le denunciate nelle mobilitazioni per la Palestina

🗣 Il 22 settembre c'eravamo tutt*!

🕐 Orari (con il ben noto margine pianterrestro di flessibilità)
– Ore 19.30 Aperitivo
– Ore 21.30 Concerto:
Panda Clan presentano il disco “Leave Your Shit out of my Brain”
+ Rap Caverna Posse + Fox Blake + Moanarchy

– A seguire fino a tardi djset: Fonca e Dj Cuca (B_team)

Piano Terra
Via Confalonieri 3 (Isola, Milano)
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La giunta inconsapevole? Di spazi ibridi e taser ai ghisa
👁 Leggi tutto il contributo 👉 https://www.offtopiclab.org/la-giunta-inconsapevole-di-spazi-ibridi-e-taser-ai-ghisa/ 👈

Nelle scorse settimane, a Milano, alcuni episodi scollegati, ma coerenti tra loro, hanno rivelato tutta l’essenza della Giunta Sala e il carattere opportunista delle forze politiche e sociali che la compongono e sostengono – spesso, sembra, senza nemmeno accorgersene: le polemiche provenienti da esponenti di PD e relative stampelle, in merito alla chiusura dello Spirit de Milàn, e l’assenso “condizionato” dato dalla maggioranza alla dotazione dei vigili urbani del taser.

La classe dirigente politica, a livello cittadino e municipale, pare non governare i fenomeni che ha contribuito ad accelerare nei 15 anni di governo, da Pisapia a oggi. Ma ciò naturalmente è solo apparenza e opportunismo, soprattutto in vista del dopo-Sala. Le modalità con cui si è scelto di amministrare una città profondamente mutata per volontà politica, mascherata da "mano invisibile del mercato" (immobiliare), sembrano concedere al massimo una mitigazione degli effetti più violenti della gentrificazione e della privatizzazione dello spazio pubblico: attraverso bandi, formule ibride di gestione del patrimonio immobiliare post-industriale e un utilizzo sempre più confuso, contraddittorio, polisemico del concetto di "spazio sociale". Niente di tutto ciò mette in discussione lo strapotere dei soggetti finanziari e immobiliari che, un pezzo dopo l'altro, si stanno letteralmente divorando la città; anzi, spesso ha fornito loro uno strumento per mostrarsi come campioni del "capitalismo etico".

In un inquietante parallelo con il tentativo di umanizzare un contesto di crescente militarizzazione dello spazio urbano, legittimando (e non da oggi) il discorso per eccellenza della destra sulla "sicurezza" (
do you remember "zone rosse"?) ma mascherandolo con una retorica legalitaria e basata sulla responsabilizzazione dei nuovi corpi armati (diamo anche i taser ai ghisa, ma prima li formiamo).

Quando forse l’unico modo per poter tornare a sopravvivere a Milano ed essere davvero felici in una città vissuta come spazio pubblico, integralmente e liberamente attraversabile è disarmare la polizia parallelamente al disarmare il mercato.
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Il grande gioco questa sera al Forte Prenestino!
Continua il tour de Il grande gioco in versione estiva. Si inizia a scendere di latitudine diretti al Crack Festival del Csoa Forte Prenestino. Una breve presentazione su grandi eventi, invasioni di campo e felicità a piccole ma importanti dosi dalle lotte sociali di questi anni

Sala auditorio, ore 21: se siete a Roma, passate a trovarci!
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Forwarded from Genova Antifascista
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Forwarded from Genova Antifascista
Il 19 luglio del 2026 alle 15.30 scenderemo nelle strade di Genova, ma non sarà soltanto un corteo.
Vogliamo che quella data non rappresenti solo il ricordo degli eventi accaduti 25 anni fa: Carlo e tutte e tutti coloro che subirono le violenze della repressione meritino di più.

Hanno provato in tutti i modi a screditare e criminalizzare chi nel Luglio 2001 scese nelle piazze per rivendicare un nuovo mondo necessario, diverso da quello che allora si stava delineando e che oggi ci sta portando ad una nuova guerra mondiale.
Anno dopo anno abbiamo visto realizzarsi l’agenda politica che era stata decisa dai “Grandi” capitali e dai loro eserciti.
La finanza come strumento di coercizione e destabilizzazione.
La guerra come strumento per riaffermare il comando e il controllo.
La rapina di risorse a danno dei popoli del Sud Globale, costretti spesso ad abbandonare la propria terra per poi esser sfruttati sui mercati del centro capitalista.
Infine lo strumento repressivo, la chiusura di spazi politici e sindacali per eliminare le conquiste di lavoratori e lavoratrici e massimizzare rendite e profitti.

Anche se in 25 anni molte cose sono successe, non è cambiato il copione attraverso il quale continuano ad attaccarci per delegittimarci agli occhi dell'opinione pubblica: la distinzione tra buoni e cattivi attraverso cui spaccarono anche quel movimento 25 anni fa.
Trovare uno slogan che racchiudesse tutti questi aspetti non era facile ma di una cosa abbiamo sempre avuto certezza: gridare a gran voce che noi vogliamo rivendicarci tutto.

“There is no alternative”: con questa narrazione hanno provato a convincerci che non potevamo reagire, che avremmo dovuto accettare la loro visione di futuro.
Una narrazione mistificata e falsa con cui hanno legittimato la continua barbarie di un modello sociale e produttivo in grado di reggersi solo attraverso stragi, deportazioni e guerra.

Crediamo che sia giunto il momento di scrivere la Storia con la forza delle nostre idee e delle nostre azioni.
Il filo rosso che vogliamo tenere teso arriva dalla lotta contro il nazifascismo, attraversa le conquiste degli anni '70 e '80 e passa dal quel luglio del 2001. Questa è la Storia che vogliamo raccogliere e porgere alle nuove generazioni: questo è il filo che la tiene insieme, la chiarisce e la specifica.

Noi siamo e saremo sempre la classe popolare: coloro che parteggiano, che sanno da che parte stare, che mai si piegheranno alla convenienza personale in cambio di una pace sociale ingiusta e diseguale e che daranno sempre tutto per cambiare l’esistente senza mai fare un passo indietro.

Vogliamo costruire la Resistenza in grado di respingere l’ondata nera che lentamente sta invadendo le nostre città e la politica, per togliere spazio e respiro alle squadracce della cosiddetta "remigrazione".
Quella Resistenza che sia in grado di respingere le logiche di un'economia di guerra che si nutre di genocidi e di strategie che fomentano paure, incertezze e spaccature insanabili nella nostra società.

Per questi motivi desideriamo che il significato del 19 luglio 2026 vada oltre alla semplice ricorrenza. Per noi sarà l’invito ad aderire ad un nuovo percorso di lotta che non ci veda più solo come antagonisti ad un sistema ingiusto e sbagliato ma come protagonisti della costruzione del futuro al quale ambiamo.

IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO.

19 luglio ore 15.30
Piazza Carlo Giuliani (p.zza Alimonda)
Corteo Nazionale
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EspropriaMI: blitz allo studentato di Porta Romana!
Ieri pomeriggio con alcune decine di attivist* del CIO e student* abbiamo invaso l'area dello studentato Coima di Porta Romana, rivendicando ciò che è nostro di diritto: attraversare lo spazio pubblico concesso a prezzo di favore dalla giunta Sala a un privato come Coima, per realizzare con fondi pubblici uno studentato di lusso al confine dei quartieri popolari del sud-est.

Ciò che rivendichiamo è l'esproprio di pubblica utilità di quel che era già della collettività, mettendolo a disposizione di student* a basso reddito e in risposta alla principale emergenza che sta attraversando Milano: quella abitativa.

Ieri è stato solo un primo passo, la lotta è appena cominciata: riprendersi l'area di Porta Romana e lo studentato significa bloccare i meccanismi di spoliazione e privatizzazione della città pubblica.
Stay tuned su www.villaggio-expro.org
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The answer, my friend, is blowin' in the wind
Ieri mattina San Siro si è svegliata con le recinzioni che abusivamente hanno chiuso il Parco dei Capitani abbattute da un provvidenziale vento notturno prima del presidio mattutino di protesta organizzato da San Siro Città Pubblica.

La cantierizzazione del Parco è chiaramente preliminare all'abbattimento del Meazza. La scusa: una sospetta contaminazione del suolo. Ora, che l'affermazione sia vera o meno, poco importa. Ciò che è grave è l'assenza di trasparenza e la progressiva sottrazione di spazi pubblici alla città e i suoi abitanti. Il Parco è coinvolto nel progetto del nuovo stadio, approvato dalla giunta Sala su pressione dei fondi speculativi proprietari dei club di Inter e Milan, e della nuova area commerciale residenziale ad alto reddito che dovrebbe sorgere attorno a esso.

Il quartiere è stato già interessato negli ultimi anni da altre operazioni di privatizzazione: le terme di lusso De Montel, la vicenda del Lido di Lotto, le case per ricchi nell'area dell'ex trotto. Ora si aggiunge il minacciato sgombero del Cantiere e la polemica vannacciana di Beppe Sala, parte di un filone retorico contro la quota di ERP presente a San Siro (la più grande della città), finalizzata a giustificare la svendita delle case popolari e l'espulsione degli abitanti.

Impedire l'inizio di qualunque lavoro attorno al Meazza è fondamentale per fermare una delle più grosse operazioni speculative a Milano, che rappresenterebbe un colpo netto alla trasformazione in peggio di tutta la periferia ovest.
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Dal cantiere dell’ex Tiro a segno a Città studi, passando per il Portello: caporalato, espulsione e finanziarizzazione
👀 Per leggere il contributo (che uscirà anche sul prossimo numero di Umanità Nova) 👉 https://www.offtopiclab.org/dal-cantiere-dellex-tiro-a-segno-a-citta-studi-passando-per-il-portello-caporalato-espulsione-e-finanziarizzazione/ 👈

Il caso dello sfruttamento massiccio di forza-lavoro straniera, prevalentemente indiana, nel cantiere dell’ex Tiro a segno nazionale di piazzale Accursio, è paradigmatico del modello di sviluppo urbanistico di stampo meneghino. Emerso pochi mesi dopo un’altra inchiesta basata sull’accusa di caporalato, che coinvolge uno dei giganti del capitalismo delle piattaforme come Glovo, e alla luce anche del vero e proprio buco nero del diritto rappresentato dal futuro Consolato USA, evidenzia e conferma, a 15 anni dalle similari inchieste durante la stagione pre-Expo2015, un tratto distintivo della cantierizzazione permanente della città: lavoro nero, senza regole verso l’alto, e conseguente arbitrarietà totale di padroncini e capetti. A cui si aggiunge l'espulsione di chi, in quei cantieri, spesso è sfruttato e poi cacciato: come il caso di alcuni dei lavoratori dell'ex Tiro a segno, che avevano trovato solo nell'occupazione di SOCS in Città Studi, sgomberata proprio lo scorso martedì 14 luglio, un rifugio dalla vita in strada, dopo essere stati licenziati.
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Forwarded from Free All Antifas - Italy
Ci vediamo oggi Sabato 18 luglio dalle 19.30 in Cascina Torchiera a Milano cena, presentazione di NESSUN RIMORSO RELOADED e documentario.
Ne discutiamo con: SupportoLegale, Free All Antifas, Campagna Io c'ero, Comitato Antirepressione Milano e Imputati No Tav

#FreeAllAntifas
#NessunRimorso
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Questa è una foto di cui venni a conoscenza durante il processo, la mostrò la difesa della polizia. A me è molto cara, la conservo ancora. Resistenza. Non trovo altre parole per descrivere quello che stavano facendo Carlo e gli altri ragazzi in quei giorni di luglio
Heidi Giuliani

Genova 2001-2026: 25 anni dopo, brucia ancora.
Oggi corteo nazionale h15:30 piazza Alimonda
Pre-concentramento h14:30 alla scuola Diaz

Avevamo ragione allora, ce l'abbiamo ancora oggi. Impariamo nuovamente ad affermarlo con forza e determinazione.
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Da Bologna, nelle ultime due sere, sono arrivate immagini di dignità e rabbia collettiva, un segnale da moltiplicare riempiendo strade e piazze per dire che la pazienza è finita. Perché con questa lurida destra e il "buon senso" di chi, anche in campo democratico, sospende il giudizio e parla di "mancanza di organico" o "bassi salari" delle forze dell'ordine, non c'è nulla da conciliare.

Per Fakir, ucciso dalla polizia e dal razzismo di Stato negli stessi giorni del 25° anniversario di Genova 2001 e dell'assassinio di Carlo Giuliani.
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Lunedì 27 luglio: serata svuotafusti e svuota bar a Piano Terra, prima della pausa agostana

Dalle 21 a mezzanotte accompagnat* da Ruggio selecta djset

Prima, dalle 19, cena estiva e riunione pre-vacanze di APE Milano.

Love beer
Hate Fascism - Roggero - polizia assassina
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Questa sera in via Torricelli assemblea cittadina in difesa degli spazi sociali e contro sfratti abitativi e sgomberi di occupazioni: prepariamo collettivamente il prossimo mese di resistenza e l'autunno di lotta
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